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IN TRAPPOLA LA BANCA ! AZIENDA CONTROLLA CONTO CORRENTE !

December 30, 2015 by guest

Senza ombra di dubbio uno dei metodi più efficace per mettere in difficoltà una banca è quello di sottoporla ad un serrato controllo. Oggi esistono vari professionisti capaci di effettuare conteggi econometrici al fine di comprendere cosa sia dovuto e cosa no, ma è comunque necessario prestare molta attenzione alla scelta del professionista, l’ avvocato o il commerc...

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Associazione D.E.C.I.BA incredibile successo

December 28, 2015 by guest

L’anno 2015 per l’associazione DECIBA rappresenta l’anno del successo, l’informazione profusa dal gruppo ha raggiunto milioni di persone. Grazie alle collaborazioni di blogger e gruppi social network abbiamo raggiunto i 30 milioni di contatti settimanali e i nostri Video hanno ottenuto fino ad 1 Milione di visualizzazioni. ...

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BANCA ETRURIA : VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE DA PARTE DEL GOVERNO

December 22, 2015 by guest

Tutta l’Unione europea è in radicale contrasto con la nostra costituzione economica.Intanto il principio del libero mercato e quello della concorrenza, dogmi fondamentali dell’Unione europea, contrastano con il principio della programmazione economica, costituzionalmente stabilito. La norma fondamentale della nostra costituzione economica, quella che è stata chiamata ...

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Associazione D.E.C.I.BA incredibile successo

L’anno 2015 per l’associazione DECIBA rappresenta l’anno del successo, l’informazione profusa dal gruppo ha raggiunto...

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Conti correnti sotto la lente del Fisco: finisce l’era dei depositi fantasma

  • Pubblicato in News

Conti correnti senza più segreti per il Fisco, e niente più furbetti dell'Isee. Istituti di credito e operatori finanziari devono comunicare all'Anagrafe tributaria i dati sulla giacenza media di tutti i conti correnti relativa all’anno 2014 appena trascorso. Le informazioni finiranno nel data base dell'Inps e saranno utilizzate direttamente per il calcolo dell'Isee. Chiunque deciderà di presentare la domanda per avere l'attestazione del reddito familiare, per accedere alle prestazioni sociali agevolate o avere lo sconto sulle tasse dell’università, non dovrà quindi più autocertificare l'ammontare delle somme depositate in banca, in quanto i dati saranno acquisti a monte. E partiranno i controlli sulle dichiarazioni del passato.

E' stata la riforma dell'Isee, introdotta nel mese di gennaio, ad imporre l'obbligo di riportare anche la giacenza media dei depositi al momento della richiesta dell'attestazione del reddito, in modo da poter incrociare i dati dei richiedenti con i conti correnti bancari. La giacenza media è l'importo delle somme a credito nel corso dell'anno corrente sul conto, suddivise in base al numero dei giorni. In pratica si ottiene sommando i "numeri creditori totali" riportati negli estratti conto in maniera da coprire tutto l'anno e poi dividere questo importo per 365. Confrontando le dichiarazione con quelle dell’anno passato, infatti, la componente patrimoniale, ossia l'insieme di depositi e investimenti finanziari, risulta pesare in misura decisamente maggiore rispetto al passato. Il suo peso effettivo nel calcolo dell'Isee è quasi due volte tanto, passando da meno di un settimo (13,6%) a più di un quinto (20,5%). Questo è un dato che testimonia un vero e proprio “effetto emersione” di patrimoni che non sono mai stati dichiarati.

Tagged under banca; impresa; cittadini