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IN TRAPPOLA LA BANCA ! AZIENDA CONTROLLA CONTO CORRENTE !

December 30, 2015 by guest

Senza ombra di dubbio uno dei metodi più efficace per mettere in difficoltà una banca è quello di sottoporla ad un serrato controllo. Oggi esistono vari professionisti capaci di effettuare conteggi econometrici al fine di comprendere cosa sia dovuto e cosa no, ma è comunque necessario prestare molta attenzione alla scelta del professionista, l’ avvocato o il commerc...

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Associazione D.E.C.I.BA incredibile successo

December 28, 2015 by guest

L’anno 2015 per l’associazione DECIBA rappresenta l’anno del successo, l’informazione profusa dal gruppo ha raggiunto milioni di persone. Grazie alle collaborazioni di blogger e gruppi social network abbiamo raggiunto i 30 milioni di contatti settimanali e i nostri Video hanno ottenuto fino ad 1 Milione di visualizzazioni. ...

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BANCA ETRURIA : VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE DA PARTE DEL GOVERNO

December 22, 2015 by guest

Tutta l’Unione europea è in radicale contrasto con la nostra costituzione economica.Intanto il principio del libero mercato e quello della concorrenza, dogmi fondamentali dell’Unione europea, contrastano con il principio della programmazione economica, costituzionalmente stabilito. La norma fondamentale della nostra costituzione economica, quella che è stata chiamata ...

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Associazione D.E.C.I.BA incredibile successo

L’anno 2015 per l’associazione DECIBA rappresenta l’anno del successo, l’informazione profusa dal gruppo ha raggiunto...

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Banca Marche, un altro crac «rosso»

  • Pubblicato in News

«Quello di Banca delle Marche costituisce il maggiore disastro bancario verificatosi in Italia dopo quelli risalenti al secolo scorso dei casi Sindona e Calvi».

Lo scrivono gli avvocati dell'istituto nell'atto di citazione in giudizio per 282,5 milioni di euro di danni presentata al Tribunale di Ancona contro gli ex amministratori e l'ex società di revisione Price Waterhouse Coopers.

L'atto fa riferimento a «un gran numero di irregolarità, carenze e violazioni commesse da amministratori, sindaci e funzionari che si sono succeduti dal 2006 nella gestione di Banca Marche», e a un «quadro impressionante di anomalie e violazioni gestionali», particolarmente riferiti a 37 grandi finanziamenti plurimilionari che sarebbero stati concessi a costruttori e imprese marchigiani e non, senza una adeguata valutazione di merito o garanzie.

Ma il caso di Banca Marche non è isolato. Anzi, guardando la geografia del credito, il centro Italia sembra essere stato colpito da un virus contagioso negli ultimi anni.

Dal Monte dei Paschi alla Popolare di Spoleto e a quella dell'Etruria, passando per la Tercas di Teramo (che con i cugini marchigiani ha intrecciato destini e affari) e allungandosi fino alla Cassa di Risparmio di Ferrara: tutti questi istituti si sono ritrovati ostaggio degli errori di un passato fatto di intrecci immobiliari, crediti offerti con disinvoltura agli amici degli amici e di interferenze da parte dei potentati di campanile anche attraverso le Fondazioni di riferimento.

Altro denominatore comune: il radicamento in regioni considerate storicamente feudi della sinistra, del Pci poi diventato Ds e infine Pd.

Il filo rosso che le unisce è quel legame patologico tra il credito e la politica locale spesso accomodata nelle Fondazioni, che ne ha minato le fondamenta passando da un'invadenza eccessiva all'incapacità di mettere un freno agli appetiti di potere.

 

 

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