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  • Anatocismo, parla Vilnò

    Nè parlano tutti ,eppure alcune banca continuano a far finte di niente, intervistiamo un professionista Gaetano Vilnò

    Questo mestiere ha ogni giorno sorprese,è interessante raccontare fatti reali,questo servirà sia ai professionisti del settore sia ai cittadini per capire di più .
    L'anatocismo e l'usura Bancaria non è una fantasia,oggi alcune banche accettano l'errore e tentano transazioni,se proprio devo fare una media,direi i 60% degli istituti bancari accettano e pagano.
    Vorrei parlavi di due episodi,uno con il Banco di Cesena,incontrando un simpatico responsabile regionale della banca mi ha detto "cosa è l'anatocismo ?" ovvio, transare con queste persone non sarà mai possibile,molti credono che gli operatori bancari siano informati e intelligenti,sbagliate,capitano anche questi episodi,in questo caso ci troviamo costretti a chiedere il giudizio al giudice,spesso applicherà la legge e ci darà ragione .
    Nasce una considerazione spontanea,perchè non transare subito?
    Le motivazioni sono mille,a volte si tratta di ignoranza pura,contro questa nulla è possibile ,spesso una vera e propria strategia,perdere tempo,demoralizzare l'imprenditore è spesso un'iter che la banca usa,non bisogna mollare,questa volta la banca perde .
    Un'altra particolare negoziazione è stata con UNICREDIT LEASING,dove abbiamo periziato n° 3 Leasing e abbiamo accertato l'usura,in questo caso la legge è chiara,bisogna pagare solo il capitale. Questo pseudo negoziatore ha proposta una moratoria di 12 mesi,quasi come farci l'elemosina,qui il fattore ignoranza credo abbia una buona componente,eppure la legge è chiara,le perizie dimostrano numericamente il reato,eppure a volte c'è opposizione. Nel caso specifico vuole una sentenza di un giudice,eppure la giurisprudenza non lascia dubbi,in teoria il giudice dovrebbe prendere un CTU ,analizzare i numeri per poi pagare.
    Alcune Banche evidentemente hanno fiducia in qualche giudice PRO banca,fortunatamente in Italia ci sono anche Giudici bravi,infatti le sentenze lo dimostrano,abbiamo ragione.
    Quando non accettano transazione,dobbiamo farlo presente al giudice,dobbiamo far presente l'opposizione assurda presentata,dobbiamo far presente la malafede ed il danno che viene creato all'imprenditore,dobbiamo richiedere sia i danni morali sia i danni aziendali,allora forse,tutti si attiveranno per negoziare e trovare soluzioni veloci,giuste,adeguate.
    Il braccio di ferro continuerà,tenete presente che in Italia sono già stati rimborsati milioni di Euro,questione di tempo,alla fine,dovranno cedere .

    Gaetano Vilnò
    Consulente Anatocismo e Usura Bancaria

  • ASSOCIAZIONE DECIBA FENOMENO CONTRO GLI ILLECITI BANCARI

    ASSOCIAZIONE DECIBA FENOMENO CONTRO GLI ILLECITI BANCARI

    Alcuni numeri eclatanti
    26 mila fans sulla pagina Facebook
    4,8 su 5
    99 recensioni tutte positive
    Bloccate aste giudiziaria per usura bancaria
    Oltre 1 milione di visitatori video
    Oltre 30 milioni di persone raggiunte ogni mese sui social

    Annullare l’asta giudiziaria della tua casa? Ottenere la gratuità del mutuo facendo azzerare tutti gli interessi da corrispondere alla banca? Ottenere il risarcimento dall’istituto di credito che ha richiesto il pignoramento dei tuoi beni? “Si può”, parola di DECIBA, la prima associazione in Italia ad aver ottenuto l’annullamento delle aste giudiziarie per usura. Il guaio però è che i media non se ne occupano. Ma perchè?
    Prima fra tutte è che le banche sponsorizzano i maggiori organi d’informazione, basti guardare ai maggiori azionisti di alcuni quotidiani nazionali. Ma quanto vale davvero tutta questa disinformazione? Esattamente 25 miliardi di euro: a tanto ammonta il “furto delle banche” realizzato attraverso numerosi strumenti finanziari come mutui, leasing, fidi, prestiti e via discorrendo. Sono milioni i cittadini che non sanno di avere un credito verso l’istituto bancario che gli ha permesso di acquistare una macchina, comprare una casa, oppure semplicemente mettere su un’azienda. Altrettanto numerosi sono gli immobili messi all’asta: oltre 20 milioni.
    La seconda ragione è che le banche comandano il mondo ma, a quanto pare, solo fino ad un certo punto. “Oltre quella soglia” infatti “scatta l’usura” e quindi l’illecito. E cosa accade quando scatta l’illecito? Semplicemente che non si devono pagare gli interessi, ma solo restituire il capitale. Si tratta di calcoli giuridico matematici che però non tutti gli esperti di cause bancarie conoscono, non tutti i professionisti sono padroni della materia al punto da farla capire anche al giudice chiamato a stabilire se è stata la banca a commettere l’illecito, oppure è il cliente stesso che crede, magari erroneamente, di avere la ragione dalla sua parte.
    Per fortuna però la matematica è una scienza esatta e non un’opinione e siccome l’economia si basa sulla matematica ed è regolata dal diritto, dovrebbe essere anche molto semplice dimostrare, dati alla mano, che la banca ha torto. C’è un particolare che non tutti conoscono: e cioè che la banca ha quasi sempre torto. La colpa è di questa prassi “illecita” perseguita con tenacia dagli istituti di credito, che prevede un sistema di calcolo degli interessi superiore rispetto al “tasso soglia”. Se dunque è la stragrande maggioranza dei mutui stipulati ad aver superato il tasso soglia, perché questo non viene detto?


    LA MISSIONE DI DECIBA – La ragione principale è che ci sono pochi professionisti in Italia in grado di dimostrare una cosa di questo tipo e, soprattutto, che conoscono i vari casi giuridici da affrontare con strategie mirate e studiate. Il Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari, è un team di professionisti esperti nel settore bancario. Si tratta di una vera e propria equipe: manager, ragionieri, economisti e avvocati. Un team che ha già ottenuto numerose sentenze favorevoli in tutta italia, non a caso è considerata l’associazione con la migliore reputazione nel campo degli illeciti bancari a cui gli stessi studi legali si rivolgono.
    E’ quindi inaccettabile che i media cerchino di tenere in sordina quella che è ormai un’incredibile rivoluzione giuridica, perché mai fino ad oggi era stato possibile ottenere la sospensione di aste giudiziarie. Siccome, a quanto riferito da DECIBA, la Rai ha censurato ben otto ore di registrazione sul caso della sospensione delle aste giudiziarie è lecito pensare che questo comportamento denota un uso privatistico del mezzo pubblico dal momento che va chiaramente a vantaggio delle banche che sono istituti privati.
    L’importanza di queste strategie legali, a cui sempre più professionisti stanno guardando, è frutto di un intenso studio e di un lavoro certosino realizzato da professionisti, che ha già rivoluzionato la giurisprudenza italiana. Fino ad oggi infatti, come spiegato dall’Avv. Rosa Chiericati, la questione relativa alle aste giudiziarie veniva esaminata in un secondo momento e mai durante la causa incentrata sul delitto di usura. Le numerose vittorie che si stanno susseguendo quindi rischiano di causare un effetto domino su ben 20 milioni di immobili messi all’asta e 24 miliardi di euro sottratti in modo illegale dagli istituti di credito.  Di seguito elencheremo:
    Le cause vinte da Deciba e la loro importanza in quanto hanno concesso:
    La sospensione di ASTE GIUDIZIARIE per Usura Bancaria
    La sospensione del pignoramento per LEASING in usura
    La revoca di FALLIMENTI proposte da Banche

    Fonte

    L’intervista al Presidente di Deciba, Gaetano Vilnò
    Mutui usurari? Istruzioni per verificare l’usurierietà dei finanziamenti

  • Banche: basta suicidi e usura

     

    la Banca d’Italia vuole la reintroduzione dell’anatocismo (cioè gli interessi prodotti dagli interessi) nonostante sia una pratica vietata per legge.
    L’associazione dei consumatori, continua a riproporre alla Camera di Commercio di muoversi, tutelare gli iscritti, far analizzare i proprio conti bancari per bloccare l’usura bancaria, una “moda” che ha rovinato famiglie, addirittura persone che si sono suicidate.
    Bisogna INFORMARE tutti, tutti devo sapere quello che succede con i NOSTRI SOLDI.


  • BANCHE: OCCHIO AGLI ERRORI SUL TASSO DI INTERESSE,ECCO COME CONTROLLARE

     

     

    Errore o truffa non siamo noi a doverlo giudicare,il dato di fatto è che sono migliaia e migliaia di contratti di Mutuo,Leasing,Prestiti a contenere illeciti o reati . 

    L'argomento è il superamento tasso soglia di usura,ogni trimestre BANCAITALIA emette il costo medio ed il relativo tasso soglia di usura,se questo parametro viene superato la legge è molto chiara 

     

    Dispositivo dell'art. 1815 Codice Civile

    Salvo diversa volontà delle parti , il mutuatario deve corrispondere gli interessi  al mutuante . Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell'articolo 1284.
    Se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi  
     
    Le banche giocano sull'ignoranza delle persone,le percentuali di controllo sono molto molto basse. L'argomento è specifico,non tutti gli avvocati o commercialisti conosco questo settore,per logica se il nostro professionista conoscesse la materia non avrebbe bisogno della nostra richiesta . 
    Un'altro dato rilevato da deciba www.deciba.it  è la nascita di società e pseudo associazioni incapaci di un adeguato controllo,ad oggi si pensa a migliaia di perizie venduto con conteggi sbagliati (somma dei tassi) . Purtroppo un conteggio simile porterà al cliente una perdita clamorosa in Tribunale . 
    Viceversa accade con professionisti seri,una volta accertato l'illecito o il reato alla banca non gli resterà che pagare .
     
     
    Questo video del Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò spiega in sintesi le possibilità 

     

     

     

     

    Conto correnti,Mutui,Leasing,Prestiti,se le Aziende e privati verranno a conoscenza dei propri Diritti sarà possibile avere risarcimenti importanti . 

     

  • CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 20213/2015, è intervenuta in merito al termine di prescrizione delle cartelle di pagamento di Equitalia, stabilendo la prescrittibilità dei crediti Equitalia in cinque anni, anziché in dieci, nei casi in cui questi originino da atti non definitivi.

    Il termine ordinario di 10 anni, infatti, si applica solo a cartelle che derivino da accertamenti ormai divenuti irrevocabili, ossia non impugnati né pagati dal contribuente, oppure oggetto di sentenza passata in giudicato.

    Il caso riguardava un soggetto raggiunto da una serie di cartelle esattoriali relative alla tassa rifiuti per gli anni dal 1998 al 2004. Il contribuente aveva presentato ricorso sul presupposto che fosse intervenuta la prescrizione quinquennale, prevista dall’articolo 2948 del Codice Civile, del potere esattivo dell’imposta, stante il fatto che il Comune aveva consegnato i ruoli all’agente della riscossione oltre il termine di legge. La ricostruzione veniva accolta sia dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza sia dalla Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro. Secondo i giudici di merito, infatti, doveva essere applicato proprio l’articolo2948 C.c. e non l’articolo2946 C.c., che invece fissa a 10 anni il termine della prescrizione.

  • CONTROLLA IL TUO MUTUO I.A.D.E SOFTWARE DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

    CONTROLLA IL TUO MUTUO I.A.D.E SOFTWARE DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

    I.A.D.E., il nuovo sistema informatico di elaborazioni dati, è in grado di effettuare tutti i conteggi matematici in base ai dati contenuti all’interno del proprio contratto di mutuo. I.A.D.E è stato prodotto in Italia tenendo conto di tutti i parametri matematici-giuridici attuali. L’associazione DECIBA ha contribuito alla realizzazione del lavoro e garantisce l’affidabilità dei conteggi fatti.


    I.A.D.E è unico nel suo genere, l’utilizzo è semplice e intuitivo, usufruibile anche tramite IPAD e IPHONE. Una preanalisi esatta viene fuori in 30 secondi dall’inserimento dei dati e la risposta sarà precisa, senza ombra di dubbio. I.A.D.E eviterà conteggi di pura fantasia proposti da operatori del settore che hanno trasformato questo lavoro in una vendita di carte non utilizzabili in giudizio chiamate “perizie”. Attualmente i bravi operatori del settore utilizzano fogli di lavoro Excel ed eseguono i conteggi a mano, con un margine di errore quindi: I.A.D.E invece eviterà errori e sarà veloce e preciso nell’esecuzione del proprio lavoro. I.A.D.E è in esclusivo utilizzo degli operatori selezionati DECIBA .

    Commento del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

    I.A.D.E è presente e futuro, un sistema semplice ed efficace, il lavoro svolto è a prova di qualsiasi Tribunale e CTU. Il progetto è costato tempo, energie, risorse economiche e abbiamo voluto creare un punto di partenza efficace ed oggettivo per vincere la battaglia infinita contro le banche. I.A.D.E ha posto l’attenzione su aspetti mai evidenziati fino ad oggi, sicuramente gli operatori avranno un ottimo alleato. Ritengo che i più bravi ed onesti in questo settore siano gli uffici piccoli senza strutture economiche che tengono presente solo il business e non le persone. DECIBA rappresenta affidabilità, onestà, professionalità, la strada che continueremo a percorrere sarà sempre la stessa: vincere e non vendere perizie.
    Abbiamo ricevuto molte richieste di collaborazione e stiamo selezionando professionisti adeguati.

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  • CONTROLLARE LA BANCA ANDRA' DI MODA DI GAETANO VILNO'

    CONTROLLARE LA BANCA ANDRA' DI MODA


    Il Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

    Prima ti offendono, ti rendono debole, tolgono le risorse piano piano, arrivano a togliere quella dignità che sempre ti ha contraddistinto nella vita. Incontro ogni giorno imprenditori di ogni tipo, piccoli artigiani, medio imprenditori e anche grandi imprenditori; la cosa che più li accomuna è l'indebolimento psicologico che nel tempo ha fatto da padrone. Spesso dopo aver visionato i documenti ed avere riscontrato varie anomalie le domande che vengono poste sono ”... VINCIAMO? che pericoli ci sono? e se troviamo un giudice corrotto? e se cambia la legge? se mi chiedono rientri? se mi minacciano?”
    Paure su paure, uno stato mentale che non permette di essere lucidi. La banca è un'azienda, molti credono che la banca davanti alla legge si trasformi in qualcosa di così potente da mettere al muro persone e giudici! Ogni giorno sentiamo di dirigenti bancari indagati, basta una semplice ricerca sul web per verificare che ci sono centinaia di sentenze contro le banche. Purtroppo questo argomento è poco affrontato ma, fidatevi, la legge funziona e i giudici bravi e onesti sono molti di più di quelli corrotti. Io credo nella giustizia e controllare l'operato della propria banca dovrebbe essere una normalità: dovrebbe essere normale avere un consulente esterno alla banca che ti controlli contratti, mutui e leasing. Il consulente bancario non può essere il consulente del cliente ovviamente, per un chiaro conflitto di interessi. Proviamo a pensare ai casi Cirio, Parmalat, bond argentini e tutti i fatti recenti di questi ultimi giorni: se ci fossero stati consulenti esterni avrebbero fatto un'analisi della proposta e qualsiasi esperto vi avrebbe sconsigliato di comprare azioni o derivati di quel tipo. Controllare la banca non rientra nella professione del commercialista o avvocato, per questo tipo di attività ci vogliono specializzazioni particolari, a volte può accadere che gli stessi avvocati o commercialisti siano esperti in materia ma non è sempre scontato. Controllare l'operato della banca non dovrebbe essere una difesa estrema, dovrebbe essere la normalità, anche le aziende sane dovrebbero abituarsi a controllare l'operato bancario per comprendere cosa è giusto e cosa no. In quanti di noi hanno pagato assicurazioni assurde per ricevere un mutuo o un prestito? Quanti di noi hanno comprato azioni o derivati per riceve un'apertura di credito? La maggior parte di queste sono pratiche estorsive, alla fine quel credito concesso vi costerà molto di più di quanto si pensi.
    Oggi grazie alle nuove professioni che stanno nascendo è possibile fare verifiche a ritroso, è possibile controllare i conti correnti dal 1952 in poi se non sono stati chiusi da oltre 10 anni. Per quanto riguarda mutui, leasing e prestiti vale la stessa regola. Il mio consiglio è di armarsi di conoscenza: una volta fatto ciò si possono fare scelte consapevoli.

  • Eclatante dichiarazione 80% dei Mutui non è regolare

    Eclatante dichiarazione 80% dei Mutui non è regolare

    Il Presidente Deciba Dott.Gaetano Vilnò

    Abbiamo fatto un'analisi a campione su 100 Mutui,oltre 80% contiene illegittimi di diverso tipo,in caso di usura la banca dovrà restituire tutti gli interessi pagati e quelli futuri non versarli ,nel caso di indeterminatezza o nullità circa 2/3 degli interessi devono essere restituiti come da normativa . Il Mutuo rimane in essere,cambierà il piano di ammortamento .

    Oggi privati e aziende devono fare controlli adeguati,ci sono molti nemici in questo campo,ma i risultati parlano chiaro. Dobbiamo affidarci a società serie e bravi professionisti,DECIBA garantisce proprio questo. Oggi avere consulenti esterni di controllo e supervisione dell'operato bancario è fondamentale,ogni giorno nella verifica econometrica dei conti correnti abbiamo sorprese eclatanti

    www.deciba.it
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    mobile 338/1063708
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    Esempio di controllo di un conto corrente

    REVOCA DI FALLIMENTO

    Questo video spiega perfettamente come controllare il proprio documento di Mutuo/Leasing

    Video

  • Gaetano Vilnò : Collasso Economico 2008 è una truffa creata dalle banche per consolidare ricchezza e potere

    Collasso Economico 2008

    è una truffa creata dalle banche per consolidare ricchezza e potere

    david icke spiega i cicli economici che sono stati manipolati della riserva federale : mettere in circolazione denaro, abbassare i tassi d'interesse, concedere prestiti, cosi che ci sia un incremento di lavoro e un ciclo continuo di soldi e quindi fiducia tra il popolo...dopo questo periodo, aumentano i tassi d' interesse , e accade il contrario di prima;chi aveva chiesto i soldi rimane senza niente... cosi facendo si crea il loro potere...

    un po come andare a pescare, si lancia l'amo dando molta lenza, poi incominciamo a recuperare velocemente e prendere il pesce.

    CHI HA GENERATO COSA?

    se seguiamo il denaro esiste una piramide

    CONTROLLO BANCHE (elite finanziaria)
    BANCHE(prestano alle corporation )

    GRANDI AZIENDE (controllo governo)CORPORATROCRAZIA
 GOVERNO (monopolio di forza che tassa e ci controlla)
    POPOLO (vita quotidiana)

    cosa accade, la banca ti accreditano dei soldi fittizi, incominciando a prestare i soldi depositati dai risparmiatori

    RISPARMIATORE deposita 10.000 da questi il 10% rimangono in banca , il restante incomincia a girare.

    10.000 meno 10% = 9.000 prestito verso terzo 1.000 banca
9.000 meno 10% = 8.100 prestito verso terzi 1.900 banca
8.100 meno 10% = 7.290 prestito verso terzi 2.710 banca

    il ciclo continua all'infinito, l'unica cosa che si gonfia è la riserva della banca, che senza fare nulla arricchisce le sue tasche.
Il problema è che da questo ente non ci difende nessuno, anzi se andiamo contro questo monopolio fanno di tutto per “ucciderti”
le banche hanno il controllo sullo stato non importa che sia di DX o SX sono tutti d'accordo.

    Questa Elite è formata dalle famiglie :

    Rothschild
    Rockefeller
    Morgan
    Carnegie
    Harriman
    Schiff
    Warburg
    questa elité controlla di tutto, denaro, energia, economia, sanità, web/informazioni, servizio idrico; sanno che non possono dare libertà al popolo, sarebbe pericoloso per loro…
hanno predisposto tutto per controllare il mondo..

    il loro obbiettivo è controllare,hanno le mani in pasta in ogni settore e quindi riescono ad avere ogni cosa sotto controllo.

    Il Presidente Deciba Gaetano Vilnò

    Improbabile che alieni abbiamo sparso nel pianeta terra un virus della stupidità,imprenditori di ogni livello sono falliti,nel 2008 sono iniziati i veri problemi,le banche chiedono i rientri ed il gioco è fatto. In realtà non è difficile,prima crei ricchezza e poi la togli,l'unico modo per creare vera schiavitù e paura è creare debiti . L'estroverso david icke spiega chiaramente la strategia utilizzata. Ogni giorno incontro imprenditori di qualsiasi livello,il pensiero comune è " come ho fatto ad arrivare ad un livello simile " essere trattati da delinquenti quando per un'intera vita sono stato onesto,offendere la nostra dignità come uomo e come professionista,essere chiamato ogni giorno da quello che prima sembrava il mio miglior "amico bancario" ed essere minacciato. " ti metto in sofferenza ,ti faccio un pignoramento,ti faccio fallire " queste sono le parole che ogni giorni gli imprenditori devono subire. Poi come per magia arriva l'altro BOIA,Equitalia,con poteri anticostituzionali di sequestra il poco rimasto e ti indebolisce ulteriormente. Poi abbiamo le nuove normative,come per magia invece di diminuire e aiutare le imprese ,aumentano le tasse e diventa tutto più burocratico e difficile,ecco strutturata la "CRISI" . La chiamerei associazione a delinquere,furto,non crisi,creare debolezza è semplice,togli denaro,lavoro,dignità e il gioco è fatto . Quando un Padre di famiglia arriva all'estremo gesto di suicidarsi si attiva questo meccanismo mentale,ti senti debole,lasciato solo,nessuno ti dà retta . Spesso davanti a me ho queste situazioni,inermi dove vedono in te l'ultima speranza,difficile essere saggi in condizioni simili.

    Abbiamo ottenuto grandi risultati,preso risarcimenti e ottenute sospensioni di pignoramenti per usura bancaria,non basta,stiamo evolvendo,vogliamo rendere l'attività di difesa più semplice ed economica . Purtroppo i professionisti non lavorano gratis,abbiamo messo parametri accessibili,ma a volte anche pochi soldi ..diventano tantissimi quando una persona è senza . Il Gruppo DECIBA non ha molta attenzione mediatica,quello che siamo riusciti a diffondere è proprio attraverso il web,vogliono ringraziare chi ogni giorno si impegna a diffondere le notizie. Siamo in guerra,una guerra economica senza nessuna pietà.oggi gli imprenditori si devono armare di un esercito e presentare davanti alla legge i propri diritti,in Italia ci sono tantissimi giudici bravi,lasciate perdere i luoghi comuni,se la banca sbaglia paga come tutte le altre aziende .

    video

    IL PRESIDENTE DECIBA

    Gaetano Vilnò

  • IN TRAPPOLA LA BANCA ! AZIENDA CONTROLLA CONTO CORRENTE !

    Senza ombra di dubbio uno dei metodi più efficace per mettere in difficoltà una banca è quello di sottoporla ad un serrato controllo. Oggi esistono vari professionisti capaci di effettuare conteggi econometrici al fine di comprendere cosa sia dovuto e cosa no, ma è comunque necessario prestare molta attenzione alla scelta del professionista, l’ avvocato o il commercialista di fiducia non sono necessariamente bravi in una materia così specifica, meglio fare una ricerca adeguata e iniziare un percorso di conoscenza e attento controllo.

  • L'ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA APRE LE PORTE

    Considerando le molte richieste di entrare a far parte dell' ASSOCIAZIONE DECIBA, il Presidente Gaetano Vilnò annuncia l'apertura di nuovi uffici su tutto il territorio italiano.
    Lo scopo dell'Associazione è divulgare l'informazione e dare assistenza ai cittadini. Richiediamo moralità, trasparenza e preparazione. La nostra credibilità è data sia dai risultati, sia dalla trasparenza che ci ha sempre contraddistinto. I professionisti esterni scelti da DECIBA saranno selezionati sempre al massimo livello, DECIBA è e vuole restare un punto di riferimento affidabile per i controlli degli illeciti bancari.
    L'apertura di una sede territoriale DECIBA richiede grande responsabilità. Noi, come sede centrale, daremo il supporto adeguato a tutte le situazioni che si presenteranno. La nostra mission è controllare i vari illeciti bancari su mutui,leasing e conto correnti. L'attività ASSOCIATIVA DECIBA sarà completamente gratuita, solo le questioni che richiedono l'intervento di professionisti avranno dei costi. Non cerchiamo venditori di nessun tipo, cerchiamo professionisti già affermati che vogliano far parte del progetto di diffusione DECIBA, cerchiamo persone oneste che vogliano dedicare tempo ed energie ad aiutare la gente. Si precisa che l'attiva professionale sarà esterna e non sarà lo scopo principale di DECIBA .

  • MA la Banche??

    VICENZA. Una ventina di soci della Popolare di Vicenza avrebbero venduto alla banca le loro azioni poco prima dell’assemblea dell’11 aprile, quando venne ufficializzata la svalutazione da 62,5 a 48 euro ciascuna. È il dato che emerge dalle verifiche della guardia di finanza, che dopo il blitz della scorsa settimana sta analizzando una mole impressionante di documenti e files sequestrati nel corso delle perquisizioni.
    La ricapitalizzazione della Banca Popolare di Vicenza con 974 milioni di euro sarebbe stata finanziata grazie a famiglie e imprese con prestiti “gonfiati”. È il sospetto degli inquirenti, che al di là di quanto già emerso grazie all’ispezione di Bankitalia e dalla semestrale targata Francesco Iorio sono convinti che una parte consistente di quel miliardo sia stata ottenuta premendo sull’acceleratore di mutui e fidi. In maniera illecita? È presto per dirlo, anche se finora non vi sono ipotesi di reato in questo senso, nonostante le associazioni dei consumatori siano sul piede di guerra.

  • OSSERVATORIO DECIBA : 20 ANNI DI TRUFFE E NESSUNO PARLA

    associaizone_deciba_mutuo_usura

    Secondo la nostra Costituzione, lo Stato, come emanazione politica del popolo, ha il potere e il dovere costituzionale di esercitare la sovranità politica e monetaria nell’interesse supremo dei cittadini dai quali ha ricevuto il mandato popolare.

    L’articolo 1 della Costituzione al comma 2 stabilisce che “La Sovranità appartiene al Popolo, (anche se) la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dalla costituzione.” Allora è del tutto evidente che se il Popolo è Sovrano, di fatto dovrebbe esercitare la sua sovranità anche e sopratutto sulla emissione della propria moneta!

    ASSOCIAZIONE DECIBA www.deciba.it assicura che attraverso una giusta ed adeguata informazione è possibile difendersi e smetterla di subire tutti gli illeciti provocati dalle banche. Attualmente le banche si trovano in grave difficoltà con i clienti che decidono di controllare vari illeciti, oggi le sentenze a favore del cittadino si moltiplicano. La Legge funziona solo se la portiamo davanti al giudice, teniamo presente che oltre il 50% delle banche che si presentano alla mediazione preferiscono arrivare ad un compromesso e tenere a tacere tutto, purtroppo l’informazione in questo senso è molto scarsa. Se volete far controllare i vostri conti correnti, mutui, contratti di leasing, è meglio rivolgersi a dei seri professionisti. www.deciba-professional.itgarantito da Associazione DECIBA www.deciba.it Email :This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Uff 0521/241417 Mob Consulente 338/1063708 

    Ora torniamo a comprendere cosa è la banca

    La maggior parte delle persone è convinta che il nostro denaro sia emesso per decreto dal governo o dalla zecca dello Stato. Purtroppo però le cose non stanno assolutamente così. In realtà lo Stato ha consentito alla banca centrale, controllata da privati, di esercitare in sua vece il potere sovrano di creare moneta e gestire il credito, di conseguenza le banche hanno acquisito il monopolio sull’emissione della moneta e attraverso la gestione “privatistica” del credito e il controllo del debito pubblico, determinano e condizionano il sistema monetario e quindi: il destino economico del nostro paese.

    Attualmente il nostro sistema bancario è in mano a un ristretto gruppo di banchieri privati che, in perfetta sintonia e complicità con la classe politica corrotta e attraverso vari sotterfugi istituzionali, è riuscito ad assumere il totale controllo sull’emissione della moneta divenendo di fatto proprietario e gestore di tutto il denaro in circolazione.

    Questo colossale inganno ha permesso al sistema bancario privato di acquisire il monopolio sulla creazione della moneta trasformando il popolo da sovrano a eterno “debitore” e schiavo di questo sistema bancario fondato sulla truffa monetaria del signoraggio primario e secondario.

    È fondamentale capire che il signoraggio è lo strumento utilizzato dai banchieri per imporre ai popoli il proprio dominio ed è praticamente sconosciuto alla stragrande maggioranza delle persone che a causa di questa “ignoranza”, voluta e programmata dallo stesso potere bancario, lo subisce passivamente. Uno Stato, defraudato della propria sovranità monetaria, non può dirsi davvero indipendente e sovrano di un popolo, privato della sua moneta, automaticamente cessa di essere libero e diventa schiavo di chiunque, al di fuori del popolo stesso.

    Il meccanismo del signoraggio è maledettamente geniale proprio per la sua diabolica semplicità.

    associazione_deciba_professional_controllo_banca

    La B.C.E. (Banca Centrale Europea), per conto della Banca d’Italia, mette in circolazione le euro/banconote stampate a costo zero “prestandole” agli Stati, in cambio di titoli del tesoro (B.O.T o C.C.T) ma attenzione: non “accreditando” bensì “addebitando” agli stati sovrani, ovvero cedendo le banconote non al costo tipografico ma al valore nominale (50, 100, 500 euro), gravandole poi degli interessi, al tasso che la stessa Banca Centrale decide in totale autonomia e senza alcun reale controllo da parte delle istituzioni pubbliche.

    Tutti possono “prestare” il proprio denaro, ad esclusione della Banca Centrale di emissione poiché non ne ha la proprietà.

    Alla banca centrale, infatti, appartiene solamente il valore intrinseco della banconota che è pari al suo costo di produzione (carta e inchiostro).

    Le banche però sono autorizzate a mettere in circolazione denaro senza valore in virtù di leggi e provvedimenti di comodo approvati in parlamento dai politici compiacenti se non direttamente coinvolti nella colossale truffa del signoraggio.

    Inoltre, questo è possibile grazie alle direttive impartite dal famigerato, nonché incostituzionale, “Trattato di Maastricht”, (trattato sulla moneta unica europea) entrato in vigore il 1° novembre 1993. La Banca Centrale Europea, quando “fabbrica” una qualunque banconota, sostiene un costo materiale di soli 0.3 centesimi di euro.

    La differenza tra il costo di stampa e il valore facciale delle banconote viene comunemente definito “Reddito da signoraggio” e viene attribuito alla Banca Centrale per la sua funzione di emissione. Ad esempio: su un biglietto da 100 la Banca Centrale incamera 100 euro più gli interessi, diciamo del 2,50%, meno il costo di produzione di circa 3 centesimi, perciò il guadagno da signoraggio per la banca è pari a euro 102.47, che in parte vanno ad incrementare il debito pubblico e in parte vengono incassati come interessi dalla stessa Banca Centrale.

    Ora non rimane che moltiplicare questa semplice operazione contabile per il valore totale delle banconote in circolazione e si avrà l’entità reale della truffa monetaria che la B.C.E./Banca d’Italia realizza frodando lo Stato “consenziente” e truffando tutti i cittadini pressoché ignari dell’inganno.

    In effetti, la Banca Centrale Europea non è altro che una normalissima “tipografia” ma si comporta e trae cospicui benefici dalla stampa delle banconote come se fosse “proprietaria della moneta”!!!. Questo espediente contabile procura alla Banca Centrale e ai suoi azionisti privati enormi profitti che andrebbero perlomeno tassati dal fisco!

    Gli utili reali però vengono “occultati” attraverso semplici e collaudati artifici contabili.

    In effetti si falsificano i bilanci, iscrivendo nelle poste passive il “valore nominale” delle banconote in circolazione e nell’attivo il controvalore dei titoli di stato avuti in cambio dal Ministero del Tesoro, ottenendo così un finto “pareggio di bilancio” che produce l’occultamento della maggior parte del reddito da signoraggio.

    La banca per regola dovrebbe iscrivere nelle passività solo il costo di produzione delle banconote in circolazione e non il valore nominale, così facendo si avrebbe, per un biglietto da 100 euro, una passività di 0,3 centesimi e non di 100 euro e nelle attività si registra giustamente il valore “nominale” dei titoli di stato emessi dal tesoro cioè 100 euro perché questo è l’introito effettivo a fronte dei titoli che la banca realizza (più gli interessi). Ecco come si occultano gli utili di bilancio.

    In altri termini, un credito cioè il titolo di stato del valore di 100 euro viene pareggiato con il controvalore nominale della banconota da 100 euro che in realtà è costato alla banca solo 0,3 centesimi perciò: 100 (banconota) meno 100 (titolo di stato) = (falso) pareggio di bilancio. Il calcolo corretto dovrebbe essere invece: 100 (titolo di stato) meno 0,3 cent. (costo banconota) = guadagno 99,70 più interessi.

    Il falso in bilancio consiste nel dichiarare come reddito solo gli interessi, che sono decine di miliardi di euro all’anno, ma allora come andrebbero contabilizzati in bilancio i 1.900 miliardi di debito pubblico che in larghissima parte gli italiani hanno contratto con la Banca Centrale e più in generale col sistema bancario nazionale e internazionale?

    Quindi i conti non tornano, infatti non vengono tassati dal fisco i 99,70 euro più gli interessi bensì solo gli interessi (meno le spese) e, visto che gli importi occultati sono davvero notevoli, la Banca Centrale, falsificando il proprio bilancio, ottiene enormi e illeciti profitti anche dalla conseguente evasione fiscale.

    Quanto poi alle banconote in circolazione, non si possono considerare un debito per la Banca Centrale, lo sarebbero se la stessa emettesse moneta a fronte di una riserva aurea, ma così non è dal 1971 con l’abolizione degli accordi di Breton Wood, da allora infatti tutte le banche centrali emettono moneta creandola dal nulla, cioè senza riserva, insomma…cartastraccia.

    In Italia la banca centrale di emissione è denominata “Banca d’Italia” ma in realtà non è “pubblica” o “dello Stato” come ingenuamente è indotta a credere la gente comune, sopratutto per la generica ma ingannevole definizione di “Istituto di diritto pubblico” contenuta nel suo statuto.

    La banca d’Italia in pratica è e si comporta come una S.p.A. ed è gestita da privati, e anche se continua ad apparire a tutti come “la Banca Centrale dello Stato Italiano”, in realtà Bankitalia è “di fatto privata” perché controllata per il 90%, attraverso “le quote”, dalle maggiori banche private italiane e da alcune grandi assicurazioni come “Le Generali” e solamente il 5% di quote è posseduto dall’INPS come “ente pubblico” (più una parte trascurabile dall’I.N.A.I.L.). Tutto questo è in contrasto con quanto stabiliva lo stesso Statuto di Bankitalia che all’Art. 3, recitava: “in ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale da parte di Enti pubblici”.

    Il 16 dicembre 2006 il Governo Prodi approva una modifica dell’Art. 3 dello Statuto, che ora recita così: “il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto”. Cioè la Banca stessa decide chi può detenere le quote/azioni, sia esso pubblico o privato, senza dover rendere conto di nulla a nessuno.

    Se la banca centrale non fosse stata di fatto “privatizzata” e fosse lo Stato ad emettere la “nostra moneta”, il cosiddetto “reddito da signoraggio” tornerebbe allo Stato e non sarebbe sottratto al popolo sotto forma di interessi sul tristemente famoso “debito pubblico”. Lo Stato Italiano infatti è oberato da un debito pubblico che ormai supera 1.900 miliardi di euro proprio a causa di questo perverso indebitamento statale in larga parte nei confronti della banca centrale e per pagare gli interessi sul debito pubblico, il governo tassa impunemente i cittadini, il lavoro, i servizi, i beni primari e tutto ciò che è tassabile.

    La triste realtà è che i cittadini italiani sono costretti a sborsare, su questo debito pubblico inventato da politici e banchieri, oltre 80 miliardi di euro di interessi all’anno, estorti dal Governo con l’imposizione fiscale e attraverso il prelievo forzoso di innumerevoli tasse e odiose gabelle. In definitiva, è allo Stato che spetta il compito di emettere “tutta” la nostra moneta.

    Se fossimo cittadini e non sudditi, dovremmo opporci attivamente contro lo strapotere delle banche e questa classe politica corrotta, il paese avrà pure diritto a un Governo in cui il cittadino si riconosca pienamente e non lo avverta invece come una “minaccia”, come una presenza aliena, ostile ed estranea. Sarebbe troppo pretendere un governo in grado di esercitare la propria Sovranità politica e monetaria nell’interesse sovrano del Popolo ?

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    Ma la parte peggiore della faccenda è che solo il 10% della massa monetaria è costituito da denaro fisico, ossia banconote emesse dalla B.C.E. e monete metalliche coniate dallo Stato. Il restante 90% della moneta viene messo in circolazione dalle banche ordinarie o commerciali, sotto forma di “credito”, ovvero “denaro virtuale”: assegni, carte di credito e cifre sulla memoria informatica di un computer, cioè moneta fittizia/fasulla perché senza copertura, che non costa nulla alla banca ma che trasforma i cittadini, solo perché obbligati a spendere questa moneta “privata”, in eterni schiavi del debito ma, in compenso, fa diventare ricchi e potenti gli adoratori del dio denaro.

    Ora è chiaro che il denaro viene letteralmente creato dal nulla dalle banche, infatti sulla base degli accordi interbancari di Basilea 2, le suddette banche “ordinarie” o “commerciali” si sono date come regola quella di detenere come riserva obbligatoria “a garanzia” soltanto il 2% dei depositi per poi prestare il restante 98% ad altri clienti, ma si badi bene, non utilizzando il denaro depositato dai correntisti, bensì “inventandolo” ad ogni successiva richiesta, sotto forma di denaro creditizio ovvero nuovo credito, “sulla base” del deposito iniziale moltiplicato quasi all’infinito. Facciamo un esempio: se depositiamo,

    1.000 euro in una banca, il “sistema bancario” nel suo insieme, sulla base di quei 1.000 euro, può prestare, creando altro denaro dal nulla sotto forma di “credito”, con la moltiplicazione del valore dei depositi, fino a 50.000 euro per ogni 1.000 depositati, (questo meccanismo in gergo bancario è noto col nome di “moltiplicatore monetario”).

    Così il sistema bancario, indebitando i cittadini, incassa interessi, non sui mille euro iniziali e che, peraltro non sono nemmeno suoi ma del correntista, bensì sui 50.000 creati con poca fatica e a costo zero. Questo meccanismo di espansione della massa monetaria, nell’oscura terminologia bancaria, viene definita “Riserva frazionaria” o signoraggio secondario.

    Non tragga in inganno il termine “secondario” poiché in quanto a danni e potere distruttivo per la comunità esso non è certamente secondario ma anzi è ben maggiore del signoraggio primario sulle banconote che fa capo alla B.C.E. – Bankitalia. La banca concede prestiti con denaro che non possiede e che inventa sul momento moltiplicando numeri e pezzi di carta senza valore reale, ma poi il debitore deve restituire alla banca denaro “vero” guadagnato lavorando con fatica e sudore e persino sotto il ricatto del pignoramento dei beni dati a garanzia in caso di “insolvenza”. Infatti, come se non bastasse, la banca concede il prestito solamente se esso è “garantito” dai beni materiali dei cittadini. La banca stampa denaro falso e lo presta a usura accumulando enormi profitti sottraendoli a chi lavora e produce vera ricchezza.

    La ricchezza di un Paese è prodotta dal Popolo, la moneta è stata inventata per “agevolare” gli scambi dei beni e dei servizi prodotti col lavoro dai cittadini, quindi la moneta ha valore solo perché gli stessi cittadini la accettano e la fanno circolare usandola come mezzo di scambio dei beni.

    Le banche non producono nessuna “vera ricchezza” ma solo “l’unità di misura” dei beni oggetto dello scambio, esse creano dal nulla il nostro denaro, ne assumono illecitamente la proprietà e poi lo prestano lucrando enormi profitti con l’applicazione di un interesse! Perché lo permettiamo?

  • Pena Equa per le banche

    Commento del Presidente Associazione D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò

    I giudici finalmente si allineano alla logica dei fatti,nel Convegno di Riccione 2016 ho espresso questo problema,se la banca commette illeciti o reati deve non solo pagare quanto rilevato ma una penale equa . Complimenti al Dott. Giorgio Bertola per aver iniziato una trafila di sentenze che punisco le banche e danno il giusto risarcimento a chi decide di chiedere i propri diritti .

  • Riprendiamoci quello che è NOSTRO

    Riprendiamoci quello che è NOSTRO

    Nel nostro Stato chi ha privilegi, non sono i cittadini che la popolano, ma le banche, istituti di credito che possono richiedereil rientro immediato, segnalarti alla Centrale dei Rischi, impossibilitarti a lavorare.
    Il rapporto tra Banche e Aziende non è regola alla pari, le Banche hanno le “spalle” coperte dallo Stato e per questo a volte abusano di potere; negli ultimi anni, però le Aziende hanno trovato un “paladino” che può aiutarli in questa situazione di “BULLISMO”.
    Questi “paladini” oltre a difendere le aziende, cercano di far recuperare le somme di denaro versate ingiustamente…
    “RICETTE” PREDISPOSTE NON ESISTONO,OGNI AZIENDA DEVE AVERE LA PROPRIA CURA, DA UNA MALATTIA CHE COLPISCE MOLTI, NON AVERE PAURA, AFFRONTA LA QUESTIONE CON DEGLI ESPERTI