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  • Aste bloccate per usura bancaria

     

    Sono tantissimi i tribunali che hanno ordinato la sospensione di pignoramenti e aste di immobili. 

     

    Era il luglio 2014 quando DECIBA ottenne per la prima volta il blocco di un’asta per usura bancaria su un mutuo, con la sentenza pronunciata dal Giudice Caterina Santerello del Tribunale di Padova. Ad oggi le ordinanze si sono moltiplicate: Reggio Emilia, Asti, Oristano, Bologna, Lecco. Ormai sempre più Tribunali lo confermano: se mutuo o leasing superano il tasso di usura, la banca deve restituire gli interessi incassati ingiustamente. 

     

    DECIBA ha ormai consolidato la sua reputazione grazie alla professionalità del proprio network di esperti bancari, legali, matematici, imprimendo così una svolta considerevole nel campo del diritto bancario

    Controllare i propri rapporti bancari è divenuta una prassi fondamentale anche per chi non versa in condizioni critiche, poiché la presenza di illeciti sui prodotti finanziari è all’ordine del giorno. 

    Grazie a competenze e pratiche consolidate nel tempo, DECIBA ha attivato anche un nuovo dipartimento, denominato DICIE, con lo scopo di valutare la regolarità delle cartelle esattoriali di Equitalia e, in caso di illeciti, contestarle, richiedendo rimborsi o annullamenti.

      

    www.deciba.it 

    www.deciba-professional.it

    www.dicie.it 

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    uff: 0521/241417

    mobile consulente 338/106370

     

  • ATTENZIONE PROFESSIONISTI CHE SCONSIAGLIANO CONTROLLI BANCARI

    Capita spesso, sia per le aziende, sia per i privati, di sentirsi trascurati da professionisti quali commercialisti, avvocati, e consulenti, nonostante collaborazioni di lunga data. I rapporti oggi non funzionano più come in precedenza e la sensazione è quella di non godere di un assistenza efficace. La verità è che i professionisti all'interno dell'azienda sono pur sempre esseri umani, e come tali possono cadere in errore. Rientra tra questi quello di non consigliare all'imprenditore di effettuare controlli per la verifica di eventuali illeciti bancari. Escludendo tale ipotesi di errore, può accadere che la mancanza del professionista non sia colposa, ma addirittura dolosa.

  • CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 20213/2015, è intervenuta in merito al termine di prescrizione delle cartelle di pagamento di Equitalia, stabilendo la prescrittibilità dei crediti Equitalia in cinque anni, anziché in dieci, nei casi in cui questi originino da atti non definitivi.

    Il termine ordinario di 10 anni, infatti, si applica solo a cartelle che derivino da accertamenti ormai divenuti irrevocabili, ossia non impugnati né pagati dal contribuente, oppure oggetto di sentenza passata in giudicato.

    Il caso riguardava un soggetto raggiunto da una serie di cartelle esattoriali relative alla tassa rifiuti per gli anni dal 1998 al 2004. Il contribuente aveva presentato ricorso sul presupposto che fosse intervenuta la prescrizione quinquennale, prevista dall’articolo 2948 del Codice Civile, del potere esattivo dell’imposta, stante il fatto che il Comune aveva consegnato i ruoli all’agente della riscossione oltre il termine di legge. La ricostruzione veniva accolta sia dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza sia dalla Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro. Secondo i giudici di merito, infatti, doveva essere applicato proprio l’articolo2948 C.c. e non l’articolo2946 C.c., che invece fissa a 10 anni il termine della prescrizione.

  • CONTROLLARE LA BANCA ANDRA' DI MODA DI GAETANO VILNO'

    CONTROLLARE LA BANCA ANDRA' DI MODA


    Il Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

    Prima ti offendono, ti rendono debole, tolgono le risorse piano piano, arrivano a togliere quella dignità che sempre ti ha contraddistinto nella vita. Incontro ogni giorno imprenditori di ogni tipo, piccoli artigiani, medio imprenditori e anche grandi imprenditori; la cosa che più li accomuna è l'indebolimento psicologico che nel tempo ha fatto da padrone. Spesso dopo aver visionato i documenti ed avere riscontrato varie anomalie le domande che vengono poste sono ”... VINCIAMO? che pericoli ci sono? e se troviamo un giudice corrotto? e se cambia la legge? se mi chiedono rientri? se mi minacciano?”
    Paure su paure, uno stato mentale che non permette di essere lucidi. La banca è un'azienda, molti credono che la banca davanti alla legge si trasformi in qualcosa di così potente da mettere al muro persone e giudici! Ogni giorno sentiamo di dirigenti bancari indagati, basta una semplice ricerca sul web per verificare che ci sono centinaia di sentenze contro le banche. Purtroppo questo argomento è poco affrontato ma, fidatevi, la legge funziona e i giudici bravi e onesti sono molti di più di quelli corrotti. Io credo nella giustizia e controllare l'operato della propria banca dovrebbe essere una normalità: dovrebbe essere normale avere un consulente esterno alla banca che ti controlli contratti, mutui e leasing. Il consulente bancario non può essere il consulente del cliente ovviamente, per un chiaro conflitto di interessi. Proviamo a pensare ai casi Cirio, Parmalat, bond argentini e tutti i fatti recenti di questi ultimi giorni: se ci fossero stati consulenti esterni avrebbero fatto un'analisi della proposta e qualsiasi esperto vi avrebbe sconsigliato di comprare azioni o derivati di quel tipo. Controllare la banca non rientra nella professione del commercialista o avvocato, per questo tipo di attività ci vogliono specializzazioni particolari, a volte può accadere che gli stessi avvocati o commercialisti siano esperti in materia ma non è sempre scontato. Controllare l'operato della banca non dovrebbe essere una difesa estrema, dovrebbe essere la normalità, anche le aziende sane dovrebbero abituarsi a controllare l'operato bancario per comprendere cosa è giusto e cosa no. In quanti di noi hanno pagato assicurazioni assurde per ricevere un mutuo o un prestito? Quanti di noi hanno comprato azioni o derivati per riceve un'apertura di credito? La maggior parte di queste sono pratiche estorsive, alla fine quel credito concesso vi costerà molto di più di quanto si pensi.
    Oggi grazie alle nuove professioni che stanno nascendo è possibile fare verifiche a ritroso, è possibile controllare i conti correnti dal 1952 in poi se non sono stati chiusi da oltre 10 anni. Per quanto riguarda mutui, leasing e prestiti vale la stessa regola. Il mio consiglio è di armarsi di conoscenza: una volta fatto ciò si possono fare scelte consapevoli.

  • DECIBA SENTENZA EPOCALE MUTUO USURAIO DIVENTA GRATUITO

     

    Montefiascone – Storica sentenza del tribunale civile di Viterbo. E’ la prima sentenza nella Tuscia e la prima in Italia che dà ragione a un’azienda, condannando una banca alla completa gratuità di un mutuo acceso a condizioni usurarie e al rimborso degli interessi indebitamente pagati. 

     

    Protagonista della vicenda una ditta di Montefiascone,  che in appena due anni, considerando i tempi della giustizia, è riuscito ieri a chiudere il processo. “Un processo per il quale il giudice Fiorella Scarpati – spiega il legale – non ha nemmeno disposto la ctu, la consulenza tecnica d’ufficio, non ritenendola necessaria, accorciando così ulteriormente i tempi della sentenza”. 

     

    Il mutuo, per un importo di 150mila euro, è stato stipulato il 31 luglio 2014. “La gratuità   deriva dall’articolo 1815 del codice civile, secondo il quale le clausole sono nulle, se il tasso è usurario. Ebbene, in questo caso le condizioni sono risultate palesemente usurarie. In futuro la ditta dovrà versare solo il capitale delle singole rate, senza interessi”.

     

    Ma non solo. “Considerato che secondo quanto allegato all’udienza di discussione dalla banca – si legge nella sentenza – il mutuatario aveva restituito 28 rate per l’importo di 63.199,62 euro e che in base alla dichiarata gratuità del mutuo la somma già versata coprirebbe 35 rate (62.501,25 euro), nonché una parte della rata 36, ciò comporta che gli stessi dovranno ricominciare a pagare, se non ancora scaduta, la somma di € 698,37 a valere sulla rata 36 e quindi le successive rate per l’importo di 1.785,75 euro ciascuna”. 

     

    Una sentenza che, apre la strada a una valanga di ricorsi: “sette contratti su dieci di mutui, leasing e finanziarie sono a tassi usurari secondo l'analisi deciba www.deciba.it . Per questo la sentenza di  è destinata a entrare nella storia e fare giurisprudenza a livello nazionale. La fattispecie investe gli interessi dei consumatori, non essendo un caso isolato ma trovando tale vizio in moltissimi contratti”.

     

    “Con tale strumento, su tesi che porto avanti da anni, si salvano aziende e famiglie. In questo momento non è poco”, 

     

    La raccomandazione è di rivolersi ad esperti in materia,state attenti a false promesse o professionisti improvvisati. 

     

    Il Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò commenta 

     

    Da anni otteniamo grandi risultati ,questa sentenza conferma ciò che da sempre diciamo,con un buon lavoro portiamo a casa il risultato. Fate controllare il vostro rapporto bancario . 

     

    Ulteriori informazioni  www.deciba.it

  • ECCESSIVO INDEBITAMENTO ESISTE UNA LEGGE A PROTEZIONE

    UTILIZZIAMO  PAROLE SEMPLICI :

    COME FUNZIONA LA LEGGE N° 3  DEL 2012

     COME GESTIRE L’ECCESSIVO

    INDEBITAMENTO .

    UNA LEGGE DA USARE ANCHE IN CASO DI DECRETI INGIUNTIVI O PRECETTI. 

     

    Sovraindebitamento con l’Agenzia delle Entrate Riscossione o con le banche: il magistrato può autorizzare un taglio se il debitore non ha soldi per pagare.

     

    Deciba Leader per il controllo illeciti bancari www.deciba.it ha nei suoi dipartimenti sia l'accertamento banche sia Equitalia www.dicie.it sia la la Legge 3 del 2012 ,questa in sintesi la procedura e la tutela che svolge.

    Avvisiamo i nostri lettori che non tutti i Tribunali recepiscono in modo adeguato la Legge,rivolgetevi sempre a professionisti adeguati,in caso contrario si potrebbero spendere soldi per ottenere nulla . 

    Tutta la vita a lavorare sodo per pareggiare i conti a fine mese, senza nemmeno riuscire a mettere via granché. Debiti contratti e accumulati con l’Agenzia delle Entrate Riscossione e con la banca per poter mandare i figli all’università, non al mare. E adesso? Come si fa a pagare quei debiti, se il conto corrente ha lo stesso colore della bandiera cinese, di un bel rosso acceso? Ci vorrebbe una legge contro il sovraindebitamento per evitare di gettare la definitivamente spugna. Bene: questa legge c’è (era stata soprannominata da qualcuno «legge salva suicidi» proprio per quello che abbiamo appena descritto). Ed è una legge  che consente ad un giudice di dare untaglio al debito fino a ridurlo perfino al 25% dell’ammontare. Tre quarti di pensieri se ne vanno via. Al quarto restante, bisogna, comunque, pensarci.

    Il primo ad applicare questa norma è stato il tribunale di Busto Arsizio (Varese), che ha osato addirittura autorizzare un saldo e uno stralcio con la defunta Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione. Ha seguito le sue orme il foro di Napoli, intervenendo su una situazione debitoria con una banca. A questi si sono accodati quelli di Monza e di Como.

    Ma com’è possibile ridurre i debiti grazie al giudice? In pratica, con una particolare procedura (detta «piano del consumatore» o «accordo con i creditori», a seconda che sia richiesto o meno il consenso del creditore), il consumatore o il piccolo imprenditore può ristrutturare il proprio debito (anche se con l’Agenzia delle Entrate Riscossione) ottenendo la riduzione dell’importo in base delle proprie capacità economiche.

    Dev’essere il debitore a fare il primo passo, presentando una richiesta in tribunale con l’assistenza di un «organismo di composizione della crisi» che, in realtà, può essere anche un semplice professionista come un avvocato o un commercialista.

    Chi può ridurre i debiti grazie al giudice

    E’ ovvio che il debitore deve meritare questo sconto, nel senso che la sua situazione di morosità non dev’essere stata provocata da uno sperpero senza fine ma da cause non attribuibili a sua colpa. Potrà ridurre i debiti grazie a un giudice chi è stato licenziato o ha visto il proprio stipendio tagliato, oppure chi subisce le conseguenze di una congiuntura economica difficile. Ma non chi ha speso tutti i soldi in Ferrari, champagne e week end a Saint-Tropez e ora dice che non sa come pagare i debiti.

    C’è di più: il debitore deve dimostrare la propria buona volontà a voler saldare quel che può del debito. Quindi, da una parte deve dare la prova di poter pagare almeno una minima percentuale del debito, attingendo da propri o altrui beni (si pensi, per esempio, alla vendita della casa dei genitori o alla cessione di parte del Tfr). Dall’altra parte, deve anche attestare che, pur lavorando 24 ore su 24, non sarebbe capace di ricoprire la parte restante.

    Il debitore, insomma, deve offrire un «saldo e stralcio» del debito tarato in base alle sue effettive possibilità

    A questo punto, la procedura può prendere due risvolti differenti, a seconda della scelta fatta dal debitore.

    L’accordo con i creditori ( saldo e stralcio ) 

    La prima ipotesi, detta «accordo coi creditori», richiede che la proposta di saldo e stralcio ottenga il consenso del 60% dei creditori (se è uno soltanto, il nulla osta è ovviamente unico). Il giudice, preso atto del voto favorevole, autorizza il piano di ristrutturazione e libera il debitore da ciò che gli resta da saldare.

    Perché mai il creditore dovrebbe accettare? Perché, attraverso le carte depositate in tribunale dalla controparte, viene messo in grado di comprendere che questa è, per lui, la migliore occasione di recuperare almeno parte del proprio credito.

    Il piano del consumatore

    La seconda alternativa è detta «piano del consumatore». Qui, a differenza della prima ipotesi, non è richiesto il consenso del creditore. Il debitore si fa autorizzare direttamente dal giudice che decide in base al proprio convincimento. Se il giudice ritiene che il programma di pagamento sia soddisfacente e commisurato alle effettive possibilità del debitore, lo autorizza, decurtando – anche in questo caso – la residua parte della passività.

    Questa ipotesi è ammessa solo per debiti non derivanti da attività professionale, lavorativa o imprenditoriale

    Stop ai debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione

    Come noto, il debitore non può presentarsi all’Agenzia delle Entrate Riscossione e chiedere un accordo che riduca il debito. Troppa grazia, Sant’Antonio. Questo perché, trattandosi dello Stato, vige il principio di pari trattamento tra tutti i cittadini, cosa che non sarebbe di certo garantita nell’ipotesi in cui ad alcuni fossero concesse determinate e più favorevoli condizioni di pagamento e ad altri, invece, condizioni meno vantaggiose.

    Significa che la richiesta di «saldo e stralcio» in via amministrativa non può essere mai accolta 

    Tutt’al più, il contribuente può chiedere una rateazione del debito, ossia la dilazione fino a 72 rate (senza dover presentare documenti a giustificazione della propria difficoltà economica) o a 120 rate (in quest’ultimo caso, invece, è necessaria una documentazione più stringente).

    Con il piano del consumatore, invece, si supera questo limite e il debitore può ottenere (ma solo grazie al giudice) un forte sconto che può arrivare – benché la legge non ponga espressamente limiti – fino a tre quarti. Il 75% in meno. Altro che briciole. Ovviamente, il tutto è possibile solo se il magistrato ritiene che sussistano i requisiti per omologare il piano del consumatore presentato dalla famiglia in difficoltà. In sostanza, secondo il tribunale, l’attuazione del piano deve rappresentare il massimo sforzo che, considerando le attuali condizioni, il debitore può compiere per uscire dalla crisi.

    La decurtazione del debito deve coincidere con la migliore soddisfazione possibile per i creditori

    La prima sentenza che ha decurtato il debito di un contribuente con Agenzia delle Entrate Riscossione (scontandolo di circa l’80%) è stata emessa, come dicevamo all’inizio, dal tribunale di Busto Arsizio. Il giudice varesino ha omologato un piano del consumatore. A Como, invece, il giudice ha cancellato del 74% i debiti che una imprenditrice aveva verso Agenzia delle Entrate Riscossione (allora Equitalia) e l’Agenzia delle Entrate, passati da quasi un milione e mezzo di euro a 370 mila. In questo caso, la procedura prescelta è stata quella dell’accordo con i creditori.

    Ma la vera notizia è che il Fisco ha accettato la proposta. Costretta, evidentemente, dall’inoppugnabile dimostrazione che il contribuente non avrebbe mai potuto pagare di più. Nel caso di specie, gli enti di riscossione erano consapevoli che, a conti fatti, non avrebbero avuto armi per azionare l’esecuzione forzata, essendo il debitore nullatenente ed essendo l’immobile in cui questi viveva, «prima casa» e, quindi, impignorabile.

    Stop ai debiti con la banca

    Il tribunale di Monza, invece, seguendo l’esempio di quello di Napoli, ha omologato un piano del consumatore richiesto da un soggetto che aveva attivato troppe carte revolving e dall’accensione di prestiti mediante cessione del quinto dello stipendio. In questo caso, la decurtazione del debito autorizzata dal tribunale ammonta al 65%. Il rimborso del residuo viene rimborsato utilizzando anche parte del Tfr accantonato presso l’azienda dal lavoratore del nucleo familiare.

    E’ una bella legge , imparate ad utilizzarla anche nelle operazioni di mero saldo e stralcio.

  • Eclatante dichiarazione 80% dei Mutui non è regolare

    Eclatante dichiarazione 80% dei Mutui non è regolare

    Il Presidente Deciba Dott.Gaetano Vilnò

    Abbiamo fatto un'analisi a campione su 100 Mutui,oltre 80% contiene illegittimi di diverso tipo,in caso di usura la banca dovrà restituire tutti gli interessi pagati e quelli futuri non versarli ,nel caso di indeterminatezza o nullità circa 2/3 degli interessi devono essere restituiti come da normativa . Il Mutuo rimane in essere,cambierà il piano di ammortamento .

    Oggi privati e aziende devono fare controlli adeguati,ci sono molti nemici in questo campo,ma i risultati parlano chiaro. Dobbiamo affidarci a società serie e bravi professionisti,DECIBA garantisce proprio questo. Oggi avere consulenti esterni di controllo e supervisione dell'operato bancario è fondamentale,ogni giorno nella verifica econometrica dei conti correnti abbiamo sorprese eclatanti

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    Esempio di controllo di un conto corrente

    REVOCA DI FALLIMENTO

    Questo video spiega perfettamente come controllare il proprio documento di Mutuo/Leasing

    Video

  • Equitalia, non “scampi” neanche il centesimo

    Equitalia, non “scampi” neanche il centesimo


    Equitalia
     esattore: lo sa bene un trentenne che si trova recapitata una cartella esattoriale con una saldo ridicolo.

    Da qua a un po’ di tempo si sentono notizie di suicidi di cittadini “condannati” dall’Agenzia delle entrate, per cifre che una persona non riesce matematicamente ad affrontare.

    In questo caso per fortuna, il malcapitato dopo esser andato a sanare il proprio debito, il chiede allo sportello dell’ Agenzia delle Entrate, se ci fosse qualche altra sanzione in sospeso; a quel punto l’impiegato di notifica una mora di 1 cent per il ritardo di una multa da lui pagata ma in ritardo…

  • Il vero pericolo per le banche si chiama Gaetano Vilnò

     

    Il vero pericolo per le banche si chiama Gaetano Vilnò ,18 anni di successi ,milioni di persone raggiunte attraverso il web,infomrazione e capacità professionale . In Italia ci sono molte società "esperte in diritto bancario " ma pochi ottengono i risultati deciba www.deciba.it . 

     

    I primi in Italia a sospendere per usura bancaria un pignoramento qui la R.A.I Nè parla al TG3

     

    http://www.disinformazionebancaria.it/2755/la-stampa-tassi-usurari-raddoppiati-i-contenziosi-articolo-vergogna-pro-banca.html

     

    qui il video https://youtu.be/odHis9NRoi8

     

    In questa foto mostra le sentenza di annullamento di fideiussioni ,infatti anche questa volta fra i primi in Italia ad aver fatto sospendere un decreto ingiuntivo per annullamento della fideiussione 

    Qui potete trovare la sentenza e l'articolo   https://deciba.it/deciba-blocca-pignoramento-per-fideiussione-nulla/

     

    Conoscere il DIRITTO BANCARIO è di fondamentale importanza,in questo video il Presidente D.E.C.I.BA spiega il rischio di fallimento delle attività che non conosceranno il "sistema bancario " questo interessante articolo confine un video di 11 minuti che tutti dovrebbero vedere .  

    http://www.disinformazionebancaria.it/3749/le-aziende-falliranno-senza-conoscere-le-banche.html

     

    Le banche dobbiamo conoscerle ed avere il giusto atteggiamento,ad oggi le banche hanno fregato 30 miliardi di euro con svariate truffe e 1 Milione di vittime economiche, un epidemia che non si può più sottovalutare  . 

    Il vero pericolo per le banche è l'informazione,oggi l'ignoranza è una scelta, sicuramente il Presidente D.E.C.I.BA Dott.Gaetano Vilnò può esservi utile ad informavi ed eventualmente agire .

    Vi consigliamo il canale Yuo Tube 

     

    https://www.youtube.com/user/maxvilno/

     

    Pagine facebook

     

    https://www.facebook.com/presidentedeciba/

     

    https://www.facebook.com/Deciba/

     

    Questi strumenti di informazione sicuramente vi saranno utili, affidatevi sempre a persone specializzate, non fate l'errore di rivolgersi a qualsiasi Avvocato e pseudo esperti ,poteste ottenere l'effetto contrario . 

     

    In questi anni molte società e professionisti "esperti" sono spariti ,deciba dopo 18 anni è ancora ben presente . 

     

    Per qualsiasi informazione www.deciba.it 

     

     

  • L'ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA APRE LE PORTE

    Considerando le molte richieste di entrare a far parte dell' ASSOCIAZIONE DECIBA, il Presidente Gaetano Vilnò annuncia l'apertura di nuovi uffici su tutto il territorio italiano.
    Lo scopo dell'Associazione è divulgare l'informazione e dare assistenza ai cittadini. Richiediamo moralità, trasparenza e preparazione. La nostra credibilità è data sia dai risultati, sia dalla trasparenza che ci ha sempre contraddistinto. I professionisti esterni scelti da DECIBA saranno selezionati sempre al massimo livello, DECIBA è e vuole restare un punto di riferimento affidabile per i controlli degli illeciti bancari.
    L'apertura di una sede territoriale DECIBA richiede grande responsabilità. Noi, come sede centrale, daremo il supporto adeguato a tutte le situazioni che si presenteranno. La nostra mission è controllare i vari illeciti bancari su mutui,leasing e conto correnti. L'attività ASSOCIATIVA DECIBA sarà completamente gratuita, solo le questioni che richiedono l'intervento di professionisti avranno dei costi. Non cerchiamo venditori di nessun tipo, cerchiamo professionisti già affermati che vogliano far parte del progetto di diffusione DECIBA, cerchiamo persone oneste che vogliano dedicare tempo ed energie ad aiutare la gente. Si precisa che l'attiva professionale sarà esterna e non sarà lo scopo principale di DECIBA .

  • Pena Equa per le banche

    Commento del Presidente Associazione D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò

    I giudici finalmente si allineano alla logica dei fatti,nel Convegno di Riccione 2016 ho espresso questo problema,se la banca commette illeciti o reati deve non solo pagare quanto rilevato ma una penale equa . Complimenti al Dott. Giorgio Bertola per aver iniziato una trafila di sentenze che punisco le banche e danno il giusto risarcimento a chi decide di chiedere i propri diritti .