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  • Lo Stato diventa azionista di MPS: 4%

    Lo Stato Italiano diventa azionista di Banca Monte dei Paschi di Siena. Il Ministero dell'Economia è entrato proprio oggi nel capitale di MPS con una quota pari al 4% del capitale e ha un impegno di lock-up di sei mesi, periodo terminato il quale può cedere le proprie azioni.

    L'istituto di credito senese infatti ha emesso a favore del ministero dell'Economia, a titolo di interessi maturati alla fine dell’anno 2014 sui Monti bond, 117.997.241 azioni ordinarie, pari appunto al 4% del capitale della banca, con aumento del capitale sociale per euro 243.073.800.

  • LOCALE SI AFFIDA A DECIBA E VINCE CONTRO LA BANCA

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    Spesso arrivano ringraziamenti alla nostra redazione, questo è sicuramente il più originale!.

    Un Bar con problematiche bancarie ha fatto controllare il proprio conto corrente a DECIBA  e ha deciso di divulgare a modo suo l’informazione. Mette un cartello e da informazioni a chi le chiede . 

    Difficilmente grandi testate giornalistiche parlano di questo argomento, attraverso una rivoluzione popolare si potrebbe davvero cambiare le cose, alcune foto "particolari" che aprono la realtà a un mondo rivoluzionario che ha voglia di fare conoscere la possibilità di successo con le banche attraverso i nostri professionisti in campo bancario

    NON SI ACCETTANO PAGAMENTI CON CARTE DI CREDITO NON SI ACCETTA L’ATTIVITA’ USURAIA DELLE BANCHE 

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    Questa è la vera rivoluzione popolare, lo diciamo sempre, divulgate le informazioni, questo è il metodo più bello e sincero che fino ad oggi abbiamo visto, spesso la semplicità è più forte di articoli fatti da professori dove poco si comprendere. La nostra pubblicità avviene con i fatti e questi sono i nostri risultati.

    IN MEZZO AI PANINI SI PARLA DI USURA BANCARIA 

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    Proviamo ad immaginare se tutte le persone che hanno ottenuto risultati diffondessero ad amici, parenti o clienti quanto hanno ottenuto … SAREBBE LA RIVOLUZIONE ECONOMICA

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    I dubbi sono sempre tanti, l’errore più grande è pensare che perizie e professionisti sono tutti uguali.

    Informazioni DECIBA:  Uff 0521/241417 Mob 338/1063708 Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 

    Con la semplice visione di questo video molte persone hanno deciso di controllare il conto corrente e mutui 

  • L’obbligo della Banca

    L’obbligo della Banca di fornire al cliente “un’informazione adeguata in concreto” ed il conseguente obbligo di risarcire i danni causati al risparmiatore in mancanza di tale informazione.

    La Corte di Cassazione è recentemente tornata ad occuparsi della questione concernente gli obblighi informativi delle banche intermediarie nei confronti dei risparmiatori, ribadendo la necessità che: “…l’operato della banca o dell’intermediario finanziario sia, nell’evidenziare l’eventuale non adeguatezza dell’operazione, altamente professionale, prudente e diligente”.

  • Mutui usurari? Istruzioni per verificare l’usurierietà dei finanziamenti

     

    cHE COS'è L'USURA BANCARIAUna recente sentenza della Cassazione – la n. 350/2013 – ha stabilito che : “quando il tasso di mora, le penali e le varie spese, superano il tasso soglia, stabilito dalla legge anti usura 108/96, anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali ”. Sulla base di questa preziosissima sentenza Gaetano Vilnò, presidente di D.E.C.I.BA ed esperto di illeciti bancari, ha attuato un ambizioso progetto che sta già riscrivendo la giurisprudenza italiana. I professionisti che collaborano con l’associazione infatti, sono riusciti (primi in italia) a dimostrare come l’usurarietà dei mutui o di altri sistemi di finanziamento hanno influito sulla messa all’asta di beni o immobili, ottenendo quindi la gratuità dei mutui, l’annullamento dell’asta ed un eventuale risarcimento del danno.

    Ma come è possibile stabilire se il proprio mutuo, finanziamento, prestito o leasing è in usura? E, soprattutto, com’è possibile stabilire se il professionista a cui ci siamo affidati sta seguendo la strada giusta? Esiste un preziosissimo video che Deciba ha diffuso e che reca tutte le istruzioni da seguire nei 4 casi più frequenti riscontrati per i mutui usurari.

    “Per tutelarsi, il contribuente deve stare attento in particolare ad un fattore: il tasso di mora, che consiste nell’interesse che la banca richiede quando il cliente non riesce a pagare una rata.
    Verificare se esiste un’anomalia è semplice: basta chiedere un estratto conto e i rendiconti delle rate alla propria banca, che è obbligata a fornite tutti i documenti degli ultimi 10 anni, inclusi contratti di mutui e conti correnti (a meno che non c’è la prescrizione). Se il contribuente rientra in questa categoria, può allora chiedere il rimborso integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, avendo inoltre la facoltà di non corrispondere gli interessi relativi alle rate residue”, affermano gli esperti.

    Ma in che è modo è possibile verificare l’usurarietà del finanziamento? Ecco, gli esperti ci hanno tenuto a precisare i casi più frequenti per stabilire l’usurarietà del mutuo. Si tratta di istruzioni utili sia ai professionisti che ai clienti che vorrebbero capire se al proprio mutuo sono stati applicati tassi superiori alla soglia prevista dalla legge. Questo metodo ha permesso all’avvocato Rosa Chiericati dell’associazione D.E.C.I.BA di ottenere numerose sentenze favorevoli in molti Tribunali italiani (Padova, Lecco, Reggio Emilia ed altri ancora). Si tratta quindi di nozioni di base che è giusto conoscere per stabilire se è il caso di affidarsi ad un esperto, oppure per capire se il professionista consultato è una persona seria. Il seguente video, inoltre, potrà servire anche a quei professionisti che si stanno interessando a casi di questo tipo. Chi riesce a dimostrare l’usurarietà del mutuo, potrà ottenere la gratuità dello stesso e, quindi, non pagare alcun interesse, ma saldare soltanto il capitale oltre a poter richiedere agevolazioni statali.

    ISTRUZIONI

    Prima di tutto bisogna controllare la data di emissione del vostro contratto, quindi la data in cui avete fatto la stipula.

    PRIMO CASO

    PASSO N.1  - Dopo aver cliccato sull’archivio di Bankitalia, si può procedere alla valutazione consultando le tabelle dei tassi usurari.

    PASSO N.2 – Comparirà una scheda in cui potrete scegliere dall’archivio l’anno e il trimestre. Qui abbiamo i mutui a tasso fisso, variabile e  medio. Attenzione, il tasso medio non è il tasso soglia, è semplicemente il tasso medio e ci sono anche delle regole per calcolare il tasso medio e per calcolare il tasso soglia. Se il tasso medio è la base per calcolare il tasso soglia che si ottiene aggiungendo al tasso medio il 50% del suo valore. Quindi se il tasso medio è 5% basta aggiungere il 2,5% e si ottiene un tasso soglia del 7,5%.

    N.B. Dopo il 2011 il sistema bancocratico ha cercato di tutelare le banche e così il meccanismo è cambiato. In pratica per definire il tasso soglia bisogna adottare un metodo diverso: si aggiungono 4 punti + il 25%. Dopo il 2011 quindi, le banche hanno ottenuto uno scudo maggiore ed è più difficile che i mutui vadano in usura. La cosa incredibile però è che anche dopo il 2011 gli illeciti bancari sono la stragrande maggioranza, ma sono comunque inferiori rispetto ai mutui stipulati prima del 2011.

    PASSO N.3 – Successivamente bisogna cercare il taeg o Isc (la banca utilizza o l’uno o l’altro a sua discrezione).

    PASSO N.4 – Adesso si può cercare il tasso di mora e qui bisogna fare un appunto fondamentale:

    N.B. Il tasso di mora va addizionato al tasso in vigore solo quando sono collegati fra di loro. Ad esempio quando è indicato nel vostro contratto che il tasso di mora + 4% del tasso in vigore. Questo passo è fondamentale perché afferisce alla sentenza della Cassazione numero 350/2013 che stabilisce cosa determina l’usurarietà dei mutui. Purtroppo si tratta di un passaggio ignorato da molti professionisti che quindi cadono in errore compromettendo l’esito della sentenza che potrebbe rivelarsi, quindi, infausta per il cliente. Ci sono professionisti che purtroppo fanno un minestrone di addizioni sommando tasso di mora, tasso in vigore, estinzione anticipata e percorrendo, quindi, una strada economicamente scorretta e non dimostrabile in sede giudiziaria. 

    SECONDO CASO

    La maggior parte dei professionisti sbaglia anche questo secondo caso. Dopo aver rilevato la data e il tasso in vigore, adesso andiamo a rilevare il tasso di mora.
    La regola è: 
    Tasso di mora = 3 punti in più della BCE o qualsiasi altro parametro. 
    N.B. – In questo secondo caso che stiamo esaminando non è possibile addizionare il tasso di mora al tasso in vigore in quanto il tasso di mora è collegato a un altro parametro ed è quello che noi dobbiamo cercare. Il tasso di mora e il tasso in vigore sono addizionabili solo quando collegati tra di loro. Ma non è questo il caso. Esempio: Se c’è scritto tasso di mora + 4 Euribor, in questo caso bisogna cercare l’archivio giusto Euribor (anno e trimestre) e aggiungere il tasso di mora.

    TERZO CASO
    Tasso in vigore più tasso di mora è uguale al tasso soglia. Questo è un caso molto frequente e che necessita di un ulteriore calcolo. Anche in questo caso le addizionali si effettuano solo in caso di collegamento. Se il tasso è pari, l’unica strada da percorrere è guardare alle spese del notaio o spese assicurative non menzionate da contratto. Qui è possibile trovare un aumento del Taeg e sarebbe possibile rilevare l’usura.

    QUARTO CASO – ESTINZIONE ANTICIPATA
    Si tratta di un caso che va controllato da solo e non va collegato né al tasso di mora, né al tasso in vigore. Fino al 2007 noi trovavamo l’estinzione anticipata. Nel caso ci sia 0,25 o 0,50 dobbiamo fare i conteggi. I parametri sono quasi sempre gli stessi e quando noi troviamo l’1% vuol dire che i tassi sono sicuramente in usura.

    N.B.  - Purtroppo, nonostante sia ormai assodato che l’estinzione anticipata necessita di un calcolo a parte, molti professionisti commettono l’errore di sommarlo al tasso di mora o al tasso in vigore compromettendo il buon esito della sentenza.

    Come specificato più volte, le perizie non servono a vincere le cause, perchè esse costituiscono solo uno strumento di lavoro. Ma serve un atto di citazione valido e una esposizione del caso al giudice che sia credibile. Solo nel caso anche il legale riuscisse a comprendere bene l’argomento e quindi ad esporlo in maniera chiara al giudice sarebbe possibile ottenere un esito favorevole per il cliente. Senza queste componenti fondamentali, una buona perizia resterà semplicemente una buona perizia, ma sarà insufficiente per poter vincere la causa.

     

  • Mutui: nuove irregolarità da parte delle banche

    A quanto stabilito dalla stessa Banca d’Italia, chi ha acceso un muto a tasso variabile nei primi mesi del 2015 ha spesso pagato più del dovuto. Infatti, nel mese di gennaio 2015 l’Euribor a un mese era diventato negativo; le banche avrebbero dovuto adeguarsi e applicare un tasso inferiore a quello indicato dal contratto di mutuo, sottraendo il valore assoluto dell’Euribor da quello dello spread.

    Spesso, invece, sono stati applicati tassi differenti, con il risultato che i contribuenti hanno pagato effettivamente più del dovuto.
    Alla luce di quanto stabilito dalla Banca d’Italia, le banche non solo avrebbero dovuto evitare di applicare clausole di tasso minimo non incluse nella documentazione di trasparenza e nel contratto, ma, e questa è la cosa più importante, dovranno ora restituire ai clienti quanto pagato in esubero per il mancato adeguamento ai parametri negativi.
    Si consiglia quindi a chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile di verificare la propria posizione. Controllare il parametro di indicizzazione del tasso applicato (es. Euribor), e la presenza nel contratto di un tasso minimo, sotto il quale quello di interesse non può scendere. Qualora non fosse indicato il tasso minimo e quest’ultimo sia stato applicato effettivamente dalla banca, l’utente può chiedere il rimborso di quanto versato indebitamente.
    L’associazione DECIBA può aiutarvi, grazie alla professionalità di esperti periti e legali, e al supporto di un software d’avanguardia sviluppato per rintracciare illeciti nei prodotti finanziari. Contattateci per una pre-analisi gratuita.

  • MUTUO USURAIO : IGNORANZA PROFESSIONALE SOMMA DEI TASSI

    Molti non sanno che per difendersi davanti alla Legge e richiedere il risarcimento per illeciti bancari spesso viene utilizzato uno strumento denominato PERIZIA ECONOMETRICA. Questo documento solitamente stabilisce se la banca in un contratto ha commesso illeciti o reati e ciò avviene attraverso un conteggio matematico con cui il professionista sarà in grado di documentare il tutto. L’allarme arriva dall’Associazione DECIBA.

    Società e associazioni varie hanno emesso migliaia di PERIZIE ECONOMETRICHE facendo calcoli di pura fantasia, non sappiamo se è un semplice errore professionale o ignoranza matematica ma quello che è certo è che la probabilità di perdere le cause in Tribunale è molto alta. L’analisi svolta ha avuto molteplici sfaccettature ed è emerso che persone con altisonanti titoli di studio hanno certificato e avallato i conteggi contenuti in queste perizie econometriche sbagliate.

    A confermare l’allarme DECIBA è anche il Dott. Bertola del Tribunale di Padova.

    “La sommatoria dei due tassi costituisce una fantasiosa deduzione che non trova alcun riscontro nella sentenza della Cassazione n. 350/2013 e sostenere il contrario è sintomo o di ignoranza inescusabile del dettato normativo e dell’evoluzione della giurisprudenza in subiecta materia che viene citata a sproposito o di dolo processuale nel tentativo di indurre in errore il giudicante sul fatto che una certa sentenza della Suprema Corte abbia detto una cosa che in realtà non ha mai detto”.

    Il Presidente DECIBA Gaetano Vilnò aggiunge:

     

    “Non sappiamo se tali conteggi siano stati fatti con malafede per vendere perizie e fare mercato o per pura ignoranza matematica. L’argomento è molto delicato, persino alcuni giudici hanno accettato la “somma dei tassi ” ma hanno sbagliato e in secondo grado, con un accertamento adeguato, verranno date le giuste risposte. Abbiamo fatto una stima: oltre 150 mila perizie sono state vendute con conteggi sbagliati e la probabilità nei prossimi anni che ci sia un delirio di cause perse è molto alta.

    Questo lavoro non può essere svolto da società commerciali che non hanno idea del lavoro che andranno a svolgere, le persone spesso spendono gli ultimi risparmi per salvare azienda o famiglia e riteniamo giusto avere rispetto e responsabilità.

    Stiamo analizzando le perizie che circolano nel mercato, pubblicheremo i vari errori commessi e questo permetterà sia ai clienti che ai professionisti di rendersi conto del lavoro svolto ed eventualmente porvi rimedio.

    DECIBA ha ottenuto risultati enormi e oggi grazie al progetto I.A.D.E (sistema di controllo illeciti bancari) siamo in grado di avere conteggi matematicamente perfetti e accettare qualsiasi sfida che un CTU o giudice ci sottoponga.

    I.A.D.E potrà essere utilizzato da tutti: CTU, professionisti, avvocati, commercialisti. Possiamo evidenziare davanti alla legge i vari illeciti commessi dalle banche ma, attenzione, se l’intento è quello di vendere perizie e non fare un buon lavoro si otterrà l’effetto contrario. Alcuni tribunali si sono già espressi emettendo condanne esemplari per lite temeraria. Ovviamente noi non consideriamo l’argomento usura come temerario ma sbagliare i conteggi matematici è un errore enorme.

     

    Un ufficio legale di un istituto di credito ci ha richiesto la possibilità di utilizzare I.A.D.E al fine di controllare la regolarità dei contratti per opporsi a clienti che chiedono il risarcimento. I.A.D.E è un controllore di illeciti ed emette conteggi esatti, DECIBA non vuole accusare la banca di ciò che non ha commesso, DECIBA vuole essere giusto ed equo e I.A.D.E è il giusto strumento.”

  • MUTUO USURAIO : IGNORANZA PROFESSIONALE SOMMA DEI TASSI

    Molti non sanno che per difendersi davanti alla Legge e richiedere il risarcimento per illeciti bancari spesso viene utilizzato uno strumento denominato PERIZIA ECONOMETRICA. Questo documento solitamente stabilisce se la banca in un contratto ha commesso illeciti o reati e ciò avviene attraverso un conteggio matematico con cui il professionista sarà in grado di documentare il tutto. L’allarme arriva dall’Associazione DECIBA.

    Società e associazioni varie hanno emesso migliaia di PERIZIE ECONOMETRICHE facendo calcoli di pura fantasia, non sappiamo se è un semplice errore professionale o ignoranza matematica ma quello che è certo è che la probabilità di perdere le cause in Tribunale è molto alta. L’analisi svolta ha avuto molteplici sfaccettature ed è emerso che persone con altisonanti titoli di studio hanno certificato e avallato i conteggi contenuti in queste perizie econometriche sbagliate.

  • Non siamo POLLI da spennare, ma PERSONE da rispettare

    Cresce sempre di più la tensione tra piccoli imprenditori e le banche prestatrici sul credito, e su uno dei sui effetti più spiacevoli: le cause legali per usura bancaria. Dopo anni di una crisi mai vista prima, che ha provocato una pesante restrizione di credito e triplicato le sofferenze in pancia agli istituto (creditori in mora) gli animi si stanno espandendo.

    A dimostrazione il gesto di Giuseppe O. imprenditore travolto dal fallimento dell’azienda Omb a Brescia che ha preferito bruciare i suoi bene immobiliari, costruiti con sudore durante la sua vita, piuttosto che farselo pignorare dalla banca creditrice.
    La sua storia però, non è l’unica, da tre anni imprenditori e istituti si moltiplicano, mettono a dura prova una manovra ambigua, interpretabile dai giudici e soggetta alle pressioni ambientali delle banche, per difendersi da un nuovo avversario: il cliente. Tutto avviene in punta di diritto, con due giurisprudenze contrapposte: la prima richiama le fonti normative, che dalla legge 108/96 conteggia, nell’usura, tutti gli interessi applicati a un prestito; la seconda sfo alcuni costi e ne estrae dal calcolo altri, in base alle circolari di Banca d’italia, e si rivela più clemente con gli istituti. Forse non è un caso che la seconda linea sia prevalente al foro di Milano, dove molte banche italiane hanno sede. I tassi soglia di usura sono vari: attualmente vanno dal 8,13% annuo dei mutui ipotecari variabili al 24,7% del credito rotativo (revolving).
    La cronaca è piena di questi episodi, sono sempre più le imprese in difficoltà che si spingono a chiamare in giudizio le banche, con cui i rapporti – anche per la stretta creditizia – non sono buoni come un tempo. Anche le parcelle sono più leggere : la concorrenza tra studi legali ha ridotto da una decina a poche migliaia gli onorari per tentare di rivalersi contro gli istituti. Secondo i dati riportati dalla Fondazione Sdl di Brescia su 150mila prodotti bancari analizzati un 71% presenta usura oggettiva ai sensi del codice penale, e le 19mila pratiche intentate per i clienti hanno portato, quasi sempre per transizione, a recuperare decine di milioni.
    Negli ultimi mesi, in diversi tribunali di città italiane, hanno condannato banche a rifondere interessi usurari, quasi sempre ravvisando il superamento delle soglie perché sui mutui si applicava il tasso di mora su tutto l’importo (su capitale e interessi) della rata, e non come avviene in Europa solo sulla parte attinente il capitale della rata scaduta. A Palermo l’ex DG di Banca Nuova è stato appena condannato per usura, 8 mesi.
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  • Nsa spiava Angela Merkel e i leader tedeschi Ecco le intercettazioni diffuse da WikiLeaks

    Il sito di Assange rivela come l'agenzia tenesse sotto controllo le conversazioni di Kohl, Schroeder e Merkel. La Cancelliera criticava il piano del segretario del Tesoro Usa, l'eventualità di sollevare le banche dalla responsabilità per i titoli tossici e riteneva che la Cina dovesse avere maggiore influenza nel Fmi

     

    Li hanno spiati tutti senza eccezioni. Dall'era del cancelliereHelmut Kohl a quella di Gerhard Schroeder e, ora, diAngela Merkel, l'americana National Security Agency (Nsa) ha intercettato sistematicamente i telefoni della cancelleria tedesca, arrivando ad ascoltare Merkel dalla linea fissa degli uffici del suo partito, la Cdu, negli anni della Repubblica federale tedesca (+49-302.20.7XXXX) fino al telefonino (+49-173.94.8XXXX) che la cancelliera ha avuto intestato fino alla data del 1°gennaio 2014.

    A rivelarlo sono tre nuove intercettazioni top secret e cinquantasei "selectors" pubblicati oggi dall'organizzazione di Julian Assange , in collaborazione con l'Espresso, il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, i francesi Libération e Mediapart e il giornale greco Ethnos.

    I cinquantasei selectors sono cinquantasei numeri di telefono, fax e cellulari presi di mira dalla Nsa nel corso degli anni da Kohl a Merkel. Numeri la cui veridicità è stata verificata, oltre che dal team di Assange, anche dai colleghi del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, che nella lista hanno rintracciato due numeri dell'era Kohl e il telefonino di Merkel fino al 1° gennaio 2014.

    E' la prima volta che emergono i selectors della cancelleria tedesca: dai documenti precedenti rivelati da WikiLeaksaffioravano sessantanove numeri di ministri e assistenti, ma mai i telefoni della cancelleria o il numero di cellulare della cancelliera.

    In aggiunta ai cinquantasei selectors, l'organizzazione di Assange oggi pubblica tre nuovi intercettazioni top secret di Angela Merkel, che dimostrano come la Nsa abbia seguito in tempo reale affari delicatissimi.

    Le prime due conversazioni sono del 2009 e monitorano due temi che stanno particolarmente a cuore agli Stati Uniti: la crisi finanziaria internazionale e l'Iran, che è uno dei partner commerciali europei più importanti della Germania.

    «Discutendo della crisi finanziaria internazionale verso fine febbraio», recita la prima trascrizione, «la cancelliera tedesca Angela Merkel si è focalizzata sui titoli deteriorati presenti nei bilanci delle banche [definendoli, ndr] come una fonte di preoccupazione fondamentale, mentre allo stesso tempo ha messo in discussione l'approccio adottato dall'americana Federal Reserve. Dicendosi inizialmente favorevole all'adozione da parte del G20 – preferibilmente nell'incontro del 2 luglio a Londra – di un quadro di principi vincolanti per gestire la questione dei titoli tossici, Merkel ha espresso scetticismo sulla possibilità di sollevare completamente le banche dalle responsabilità [per questi titoli tossici, ndr]. Le domande cruciali saranno, a suo avviso, i prezzi di questi titoli e come le banche che li possiedono e i governi che sono coinvolti possano condividere le responsabilità. Da questo punto di vista, [Merkel, ndr] era convinta che, almeno la Germania, non avrebbe avuto un "cestino della spazzatura non meglio definito" in cui buttare questi titoli. Tutte le nazioni, ha continuato a dire la cancelliera, stanno cercando di risolvere questo problema, mentre la Federal Reserve, a suo avviso, è un'istituzione che "si sta facendo carico dei rischi". [Merkel, ndr] era anche incerta sul piano del segretario del Tesoro Usa, e si chiedeva se costituisse un'assicurazione. Tra le sue altre raccomandazioni c'era quella di riformare rapidamente e allargare il Fondo Monetario Internazionale, dando a nazioni come la Cina maggiore influenza e responsabilità. Su altri temi, Merkel ha supportato la possibilità che durante la conferenza di Londra si affronti minimamente la questione del cambiamento climatico e ha confermato il suo appoggio alla [proposta di tenere, ndr] incontri tra capi di stato sull'Afghanistan, ammesso che l'incontro non si tenga in occasione del 60esimo anniversario della Nato».

    Sull'Iran, invece, stando alla conversazione catturata dalla Nsa e riportata nella trascrizione pubblicata oggi da WikiLeaks, Merkel ragiona insieme al principe degli Emirati Arabi, Shaykh Muhammad bin Zayid al-Nuhayyan e commentano positivamente la decisione del presidente Barack Obama di essersi appellato direttamente al popolo iraniano attraverso un video messaggio in occasione delle celebrazioni del capodanno iraniano.

    «Il leader tedesco», recita il testo trascritto dell'intercettazione Nsa, «ha anche commentato che questo approccio di Washington rappresenta un'opportunità unica, su cui tutti dovremmo lavorare affinché abbia successo. [Il principe, ndr] Muhammad ha concordato che questa è una chance per "rompere il ghiaccio tra il popolo iraniano e l'Occidente».

    La terza intercettazione top secret pubblicata oggi dall'organizzazione di Julian Assange risale al 2011 e ricostruisce i colloqui che nell'agosto di quell'anno la cancelliera Merkel ha avuto con due stretti collaboratori, Helge Hassold e Albrecht Morgenstern, sul "Fondo europeo di stabilità finanziaria" (Efsf), il fondo salva-stati temporaneo creato dall'Europa per rispondere alla crisi finanziaria.

    Ad oggi, le intercettazioni top secret del governo tedesco da parte della Nsa rivelate da WikiLeaks sono sei in tutto. Queste ultime tre appena pubblicate risultano raccolte con metodi "non convenzionali". Una fonte con profonda conoscenza dello scandalo Nsa, ma che pretende l'anonimato, spiega a l'Espresso che i metodi "non convenzionali" si riferiscono alla raccolta delle conversazioni fatta, nella maggior parte dei casi, dallo "Special Collection Service" (Scs), l'unità più delicata della Nsa, che opera nelle ambasciate e nei consolati americani in giro per il mondo, sotto copertura diplomatica e in collaborazione con la Cia. Almeno fino al 2010, in Germania l'Scs operava a Berlino e Francoforte, mentre in Italia a Roma e Milano.Germania e Italia, stando a un file top secret di Edward Snowden che risale al 2010, sono le uniche nazioni europee con due sedi dell'Scs.

    La settimana scorsa, WikiLeaks ha rivelato che anche i numeri di t elefono e cellulare del presidente del Brasile , Dilma Rousseff, e di figure chiave del governo e dell'economia del paese finiti nel mirino della Nsa. Dai tre presidenti francesi al governo tedesco fino a quello brasiliano, ormai, lo scandalo si sta allargando e potrebbe rivelare nuove sorprese.

  • Nullità del saldaconto e revoca del decreto ingiuntivo

    Si segnala un’altra sentenza favorevole in un procedimento incardinato presso il Tribunale di Vercelli, che ha visto impegnato l’avv. Paolo Missineo, in qualità di legale collaboratore di SDL Centrostudi.

    Il provvedimento in esame comprova come spesso gli istituti bancari, anche nella proposizione dei decreti ingiuntivi, non siano solo carenti in punto di diritto sostanziale ma anche dal punto di vista processuale, circostanza ancora più grave vista la somma ingiunta al cliente.

    Nella causa in oggetto il Giudice – dopo aver visionato gli atti presentati – accoglie l’eccezione di mancato assolvimento dell’onere probatorio da parte della Banca nel richiedere il credito ingiunto.

  • Numero verde per controllare le cartelle Equitalia

    www.equistop.it
    800/189808

    Questo call center vi darà indicazioni per controllare le cartelle esattoriali 

    Da qualche tempo a questa parte fioccano cartelle esattoriali.
    Sono in tanti a ricevere quotidianamente da Equitalia cartelle e solleciti di pagamento, magari per vecchi tributi, multe e contributi non pagati. E tra interessi e sanzioni, le somme richieste lievitano di anno in anno!

    Ma sarà davvero tutto da pagare?

    Potrebbe trattarsi, ad esempio, di cartelle o multe mai notificate, oppure somme ormai prescritte o importi comunque non dovuti.

    Chi ha la possibilità di farlo, dovrebbe regolarizzare la propria posizione ed estinguere i propri debiti, anche per evitare che le somme a proprio carico aumentino e che l’Agente della Riscossione si attivi in via esecutiva con pignoramenti ed ipoteche.

    Ma prima di pagare le cartelle esattoriali a proprio carico e/o concordare un eventuale piano di rateazione, è meglio accertarsi che le somme addebitate siano effettivamente dovute.

    Ecco come muoversi

    Quando si riceve una cartella esattoriale o un sollecito di pagamento da Equitalia e si intende estinguere il proprio debito, la prima cosa da fare è procurarsi l’estratto conto dal quale risultano, nel dettaglio, tutte le somme addebitate a proprio carico, cartella per cartella, tributo per tributo, importo per importo.
    Per i debiti dal 2000 in poi è possibile evitare la coda allo sportello Equitalia ed utilizzare il servizio Estratto conto. In questo articolo abbiamo già spiegato come fare per ottenere le credenziali di accesso al servizio.
    Una volta ottenuto l’estratto conto, si può procedere alla verifica dei singoli addebiti per poi fare le contestazioni del caso.

    Questo video vi indica come è possibile fare i controlli di Equitalia 

     video

    Sanatoria 2015: a distanza di oltre due anni dalla Legge n. 228/2012, che ai commi 527 e 528 dell’art.1 stabiliva la rottamazione (annullamento) delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2 mila euro, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23.06.15, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze attuativo delle modalità con cui sarà eseguito il discarico dei ruoli resi esecutivi fino al 31/12/1999.

    Terremoto in vista per Equitalia e per lo stesso ministero dell’economia e delle finanze (Mef). La Corte Costituzionale ha cancellato la nomina di 767 funzionari dell’Agenzia delle Entrate, delle Dogane e del Territorio perché sarebbero stati promossi a dirigenti ma senza concorso pubblico e quindi in modo illegittimo.
    La conseguenza principale che potrebbe avere la sentenza è l’annullamento delle cartelle su cui è stata messa la firma degli illeciti 767 dirigenti.

    Il concessionario per provare il corretto contenuto delle pretese creditorie deve produrre copia della cartella, come previsto dall’art. 26 comma 4 del DPR n. 602/73 che così recita:” il concessionario deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento ed ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione”

  • Nuove regole se la banca fa crac: chi ha più di 100mila euro può pagare

    Dal prossimo anno anche in Italia la direttiva comunitaria sui fallimenti delle banche; verranno tutelati i crediti da lavoro o dei fornitori, le passività garantite e le cassette di sicurezza

    Avendo 100mila o più sul conto corrente, non si è tutelati in caso di crac bancario. Arriva anche in Italia la direttiva comunitaria sui fallimenti degli istituti di credito. La norma ha ottenuto l’ok definitivo alla Camera: dal 1° gennaio 2016 entra in vigore il cosiddetto «bail in», ovvero il salvataggio degli istituti creditizi andando ad attingere dai conti correnti dei risparmiatori, ma con alcune specifiche limitazioni.

  • OCCHIO alle banche

    OCCHIO alle banche

    Tutti, imprenditori, piccoli, grandi industriali, hanno varie incombenze quotidiane e talvolta sfugge un particolare che, invece, meriterebbe attenzione.
    Casualmente mettendo a confronto le condizioni che tre istituti di credito hanno applicato a una società e si è notato su un estratto conto un tasso a debito del 15,40%. Si tratta di una delle banche più importanti d’Europa.

    L’addetto si è giustificato dicendo che il sistema informatico si è riassettato… bla bla bla, ma non si può accettare un simile trattamento da una banca.
    Rimborseranno entro due giorni accreditandomi la differenza tra un tasso “normale” e quello applicato.

    Il tasso di usura nel periodo di riferimento era del 16,40% circa e se consideriamo che gli oneri passivi li paghiamo ogni tre mesi, il mio 15,40 su base annua si alza fino a sfiorare il tasso di usura. Il che è a dir poco vergognoso.

     

    Con ogni probabilità, le banche hanno un sistema automatico che impedisce loro di commettere il reato penale, ma il reato morale a mio avviso è da denunciare, se non in Questura, sui giornali. Se la gente poi impazzisce e spara dentro ai tribunali, anche questi trattamenti da parte delle banche hanno il loro effetto indiretto. Vedo con malafede la situazione? Lo diceva anche Andreotti che a pensar male ci si avvicina molto alla realtà. In dovere di informare tutti gli utenti.

  • PARLA IL PRESIDENTE D.E.C.I.BA LE BANCHE DEVONO RESTITUIRE MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTO AI CITTADINI

    La dichiarazione del Presidente Associazione DECIBA Dott. Gaetano Vilnò

    Sono troppi gli illeciti rilevati: usura, anatocismo, nullità, derivati, vendita perversa di azionariato velenoso, diamanti, mutui e prestiti. Potremmo parlare di illeciti bancari per ore se, le persone si svegliassero ed iniziassero ad informarsi per le banche potrebbe essere un grosso problema.
    Il Governo Renzi sta provando ad eliminare l’anatocismo e ciò purtroppo dimostra come le Banche siano favorite dai Governi; fortunatamente ci sono anche bravi magistrati che tengono in piedi le leggi e la nostra meravigliosa Costituzione Italiana. Ritengo che il controllo bancario debba essere un dovere: ogni persona, artigiano o azienda deve poter controllare l’operato bancario, basta con la paura, se le Banche sbagliano devono pagare.
    Oggi abbiamo paura di tutto, controlliamo la cassetta della posta sperando che non ci sia corrispondenza dalla Banca, guardiamo il postino come un assassino temendo le buste verdi di notifica; basta. Ritengo che sia utile prendere coraggio e fare ciò che è giusto.
    La legge ci permette di difenderci sia da Equitalia che dalle Banche e la legge funziona. Ci sono persone che ogni giorno tendono a disinformare, difendetevi sempre, chi decide di combattere ha già vinto. Ogni giorno, controllando i conti correnti, rileviamo come centinaia di migliaia di euro vengano addebitati in modo illegittimo da parte delle Banche; siamo riusciti ad ottenere la sospensione di pignoramenti e aste giudiziarie per Usura Bancaria: questo argomento potrebbe cambiare l’economia Italiana.
    Dobbiamo sempre rivolgerci a professionisti seri, come in tutti i business ci sono quelli bravi e quelli meno, fidatevi di chi ha ottenuto risultato, di chi è trasparente, di chi chiaramente vi elenca costi e rischi. Meglio non fidarvi di chi vuole vendere solo perizie econometriche e di chi fa tutto troppo facile: questo argomento deve essere svolto da professionisti seri. Lo dico spesso, siamo il paese di Wanna Marchi che ha venduto sale per milioni di euro, figuriamoci se non si possano vendere perizie econometriche che sono l’equivalente della carta straccia! Abbiamo visto perizie econometriche inventate di sana pianta, concetti matematici senza nessuna logica, relazioni regali di pura fantasia…ci sono molti Wanna Marchi.
    Un lavoro serio fa ottenere i risultati, un lavoro approssimativo vi danneggia più di quanto lo si è già. Per questo motivo si possono trovare testimonianze di persone felicissime di aver fatto causa alla Banca e altre che maledicono il professionista scelto. La responsabilità della scelta del consulente è solo vostra, valutate bene chi prenderà in mano la vostra vita economica. Lasciate perdere i venditori di pentole, ci vuole serietà e professionalità; contro la Banca si vince solo se il vostro consulente vi darà le giuste indicazioni. DECIBA è un’Associazione molto selettiva, per entrare nel nostro gruppo di lavoro si deve dimostrare moralità, professionalità e umanità. In questo ultimo periodo ho partecipato a 5 convegni di società venditrici di perizie e consulenze aziendali, ho sentito parlare di numeri, fatturati, risultati, storie al limite della nausea demagogica; si parla di tutto tranne che della gente. DECIBA ASSOCIAZIONE e DECIBAPROFESSIONAL non vendono e non venderanno mai perizie, il nostro profilo è e rimarrà di consulenti aziendali, per noi le persone sono persone e non numeri.
    Le Banche devono restituire milioni e milioni di euro, lo stiamo dimostrando davanti alla legge e continueremo a farlo; le nostre scelte di legali, periti, consulenti è molto selettiva perché chi si rivolge a DECIBA deve avere la certezza di qualità. Ritengo che i professionisti di alto livello siano pochi in Italia, ho conosciuto persone non famose essere eccellenti in questa materia e anche il contrario. Questo lavoro è per pochi, chi sta facendo orrori in questo mestiere finirà presto e spero vadano in galera quei ladri che vendono carta straccia spacciandola per perizie econometriche dicendo che servono a qualcosa. Informatevi, la possibilità di vincere contro le Banche in caso di illeciti è molto alta, state solo attenti a scegliere il vostro professionista.

  • PARLA IL PRESIDENTE D.E.C.I.BA LE BANCHE DEVONO RESTITUIRE MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTO AI CITTADINI

    La dichiarazione del Presidente Associazione DECIBA Dott. Gaetano Vilnò


    Sono troppi gli illeciti rilevati: usura, anatocismo, nullità, derivati, vendita perversa di azionariato velenoso, diamanti, mutui e prestiti. Potremmo parlare di illeciti bancari per ore se, le persone si svegliassero ed iniziassero ad informarsi per le banche potrebbe essere un grosso problema.
    Il Governo Renzi sta provando ad eliminare l’anatocismo e ciò purtroppo dimostra come le Banche siano favorite dai Governi; fortunatamente ci sono anche bravi magistrati che tengono in piedi le leggi e la nostra meravigliosa Costituzione Italiana. Ritengo che il controllo bancario debba essere un dovere: ogni persona, artigiano o azienda deve poter controllare l’operato bancario, basta con la paura, se le Banche sbagliano devono pagare.
    Oggi abbiamo paura di tutto, controlliamo la cassetta della posta sperando che non ci sia corrispondenza dalla Banca, guardiamo il postino come un assassino temendo le buste verdi di notifica; basta. Ritengo che sia utile prendere coraggio e fare ciò che è giusto.
    La legge ci permette di difenderci sia da Equitalia che dalle Banche e la legge funziona. Ci sono persone che ogni giorno tendono a disinformare, difendetevi sempre, chi decide di combattere ha già vinto. Ogni giorno, controllando i conti correnti, rileviamo come centinaia di migliaia di euro vengano addebitati in modo illegittimo da parte delle Banche; siamo riusciti ad ottenere la sospensione di pignoramenti e aste giudiziarie per Usura Bancaria: questo argomento potrebbe cambiare l’economia Italiana.
    Dobbiamo sempre rivolgerci a professionisti seri, come in tutti i business ci sono quelli bravi e quelli meno, fidatevi di chi ha ottenuto risultato, di chi è trasparente, di chi chiaramente vi elenca costi e rischi. Meglio non fidarvi di chi vuole vendere solo perizie econometriche e di chi fa tutto troppo facile: questo argomento deve essere svolto da professionisti seri. Lo dico spesso, siamo il paese di Wanna Marchi che ha venduto sale per milioni di euro, figuriamoci se non si possano vendere perizie econometriche che sono l’equivalente della carta straccia! Abbiamo visto perizie econometriche inventate di sana pianta, concetti matematici senza nessuna logica, relazioni regali di pura fantasia…ci sono molti Wanna Marchi.
    Un lavoro serio fa ottenere i risultati, un lavoro approssimativo vi danneggia più di quanto lo si è già. Per questo motivo si possono trovare testimonianze di persone felicissime di aver fatto causa alla Banca e altre che maledicono il professionista scelto. La responsabilità della scelta del consulente è solo vostra, valutate bene chi prenderà in mano la vostra vita economica. Lasciate perdere i venditori di pentole, ci vuole serietà e professionalità; contro la Banca si vince solo se il vostro consulente vi darà le giuste indicazioni. DECIBA è un’Associazione molto selettiva, per entrare nel nostro gruppo di lavoro si deve dimostrare moralità, professionalità e umanità. In questo ultimo periodo ho partecipato a 5 convegni di società venditrici di perizie e consulenze aziendali, ho sentito parlare di numeri, fatturati, risultati, storie al limite della nausea demagogica; si parla di tutto tranne che della gente. DECIBA ASSOCIAZIONE e DECIBAPROFESSIONAL non vendono e non venderanno mai perizie, il nostro profilo è e rimarrà di consulenti aziendali, per noi le persone sono persone e non numeri.
    Le Banche devono restituire milioni e milioni di euro, lo stiamo dimostrando davanti alla legge e continueremo a farlo; le nostre scelte di legali, periti, consulenti è molto selettiva perché chi si rivolge a DECIBA deve avere la certezza di qualità. Ritengo che i professionisti di alto livello siano pochi in Italia, ho conosciuto persone non famose essere eccellenti in questa materia e anche il contrario. Questo lavoro è per pochi, chi sta facendo orrori in questo mestiere finirà presto e spero vadano in galera quei ladri che vendono carta straccia spacciandola per perizie econometriche dicendo che servono a qualcosa. Informatevi, la possibilità di vincere contro le Banche in caso di illeciti è molto alta, state solo attenti a scegliere il vostro professionista.

  • Passaggio di patate bollenti

    (Atene) - Il parlamento greco ha approvato le misure di austerità chieste dai creditori per aprire i colloqui su un bailout da oltre 80 miliardi, anche se decine di parlamentari di Syriza, il partito al governo, hanno abbandonato il primo ministro Alexis Tsipras.Il pacchetto è stato approvato con 229 voti su 300. Ci sono stati 64 voti contrari e sei astensioni. Ma Tsipras ha chiesto il sostegno dei partiti all'opposizione filo-europei per spingere le misure, lasciando aperta la partita sul futuro del suo governo.Il portavoce dell'esecutivo, Gabriel Sakellaridis, si è detto consapevole che il voto scopre divisioni all'interno di Syriza, ma che la priorità del governo è di assicurare il bailout, suggerendo che al momento non ci saranno mosse immediate verso elezioni anticipate.In cambio di finanziamenti fino a 86 miliardi di euro, la Grecia ha accettato di fare una serie di riforme, compresi significativi aggiustamenti sulle pensioni, sulle tasse, una serie di liberalizzazioni e tagli alla spesa pubblica.

     

    (BERLINO) - Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto che chiederà al Parlamento tedesco di riaprire i negoziati sul terzo bailout a favore della Grecia con "piena convinzione", pur continuando a credere che una "Grexit" temporanea potrebbe forse essere un'opzione migliore."Abbiamo fatto un passo avanti", spiega Schaeuble alla radio tedesca Deutschlandfunk dopo l'approvazione da parte del Parlamento greco del pacchetto di riforme chieste dai partner europei."Si tratta di un passo importante", continua, aggiungendo che molti economisti dubitano che i problemi di Atene possano essere risolti senza un haircut del debito.Schaeuble ha spiegato che un haircut sarebbe incompatibile con la permanenza di un Paese nell'euro.

     

     

    (Roma) "Non metteremo un euro in più come contribuenti europei per salvare la Grecia. Abbiamo interesse che si rimetta su un percorso di crescita". Così Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari Europei, interpellato sulla questione greca, in diretta ad Agorà estate. "Il costo sarebbe stato elevatissimo - aggiunge - se fosse passata la linea col quale il negoziato è iniziato, in termini politici"."Se l'Unione Europea comincia a perdere pezzi - avverte Gozi - cadrà a pezzi, sia dal punto di vista geopolitico che del prezzo, notevole, per tutti i contribuenti.Sulle polemiche circa l'assenza dell'Italia dal tavolo delle trattative per la Grecia, ha dichiarato: "Lo ha detto ieri Alexis Tsipras che, grazie all'Italia e alla Francia, ha potuto rispettare il mandato che ha democraticamente avuto dal referendum". "Per governare meglio l'euro - ha sottolineato - abbiamo bisogno di dare credibilità e più efficacia alle istituzioni comuni"."Dobbiamo salvare Italia e Europa - ha concluso il sottosegretario - dalla spirale tra tecnocrazia e populismo. Da qui la determinazione, la spinta di Renzi, e la necessità di portare avanti le riforme che vanno fatte a ritmo spedito, ascoltando tutti ma portando a casa i risultati. Il Paese ha bisogno di una scossa positiva e credo che Matteo Renzi l'abbia data e la stia dando".

     

  • Passo dopo passo SDL fa giurisprudenza

    Si pubblica un’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma in una causa seguita dall’avv. Andrea Ziletti, legale collaboratore di SDL Centrostudi.

    Il provvedimento concede la consulenza tecnica d’ufficio chiesta dalla parte attrice in una causa relativa ad un conto corrente, ove si chiedeva sulla base di perizia SDL (ora in collaborazione con associazione DECIBA) la restituzione delle somme illegittimamente incamerate dall’Istituto di Credito a seguito dell’applicazione di interessi usurari, anatocistici e commissioni di massimo scoperto non dovute.

    A conferma della bontà delle perizia SDL, interessanti sono le motivazioni per le quali la CTU (definita dallo stesso Giudice “basilare”) è stata ammessa.

  • PIGNORAMENTO BANCARIO ? BLOCCALO ! ECCO COME

    Arriva un email dove ci apre molte considerazioni,in pochi sanno le recenti ordinanze dove il giudice ha bloccato le Aste giudiziaria per Usura bancaria . L’email ci arriva da un ragazzo che lavora in Brasile ma segue le vicende Italiane on line,in qualche modo non è influenzato dai grandi Media che ogni giorno ti imbottiscono di informazioni che sono poco utili . Il web contiene un’infinita fonte di informazione,alcune sono bufale ma altre potrebbero davvero salvare aziende e famiglie. Abbiamo iniziato questa campagna informativa da tempo,vi presentiamo sentenze,ordinanze,leggi,grazie alla collaborazione con l’associazione DECIBA www.deciba.it vi teniamo sempre aggiornati.

    Reggio Emilia è una delle città in Emilia Romagna dove il pignoramento di immobili sembra andare di moda,purtroppo molti non sanno che attraverso un’analisi dei conto correnti o del contratto di Mutuo l’asta potrebbe essere bloccata,non sono fantasie,ci sono le ordinanze di giudici .

    Uno dei massimi esperti in materia è il Presidente Deciba Dott. Gaetano Vilnò ,dove evidenzia il silenzio dannoso dei Media per questo importante argomento .

    www.deciba.it 0521/241413

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    La probalità di salvare famiglie e aziende da pignoramenti e aste giudiziarie è molto alta,infatti molti tribunali Italiani stanno clamorosamente respingendo le banche da richieste di pignoramento,purtroppo nessuno né parla.
    Spesso si parla si Usura Bancaria o Anatocismo,ma la conseguenza di questi reati e illeciti bancari potrebbe portare famiglie e aziende dalla parte della ragione .

    Non tenete per voi questa informazione,pubblicate sul vostro profilo e blog,informate i vostri amici,siate curiosi,questo aiuterà il popolo Italiano ad avere i giusti strumenti per difendersi da un sistema ormai perverso .

     

    INFORMIAMO QUESTE PERSONE

  • Procura e finanza indagano su Carife

    Il fascicolo è iscritto al Rege (Registro Generale della Procura) dalla fine del 2014, inchiesta a modello 45, «atti relativi» sulla gestione di Cassa di Risparmio di Ferrara prima del commissariamento deciso da Bankitalia nel 2013.

    Indagine conoscitiva, dunque, per valutare se vi siano state irregolarità nella gestione di Carife, prima che Bankitalia ne azzerasse il management, insediando i commissari che governano la Cassa cittadina da oltre 2 anni.

    Soprattutto, gli inquirenti dovranno indicare se vi siano state irregolarità (reati) sulle procedure adottate nell’aumento di capitale del 2011 che ‘salvò’, solo temporaneamente, Carife dal commissariamento di due anni dopo.

  • RECUPERO CREDITI : ECCO COME DIFENDERSI DA SOLI

    banche usura

    La parola d'ordine LA FORZA DEL POPOLO INFORMATO
    Quel che tutti desideriamo, ottenuto un finanziamento o contratto un debito, è di poter pagare tranquillamente quel che dobbiamo.
    Ci sono però casi della vita, come un fallimento o la perdita del lavoro, che nostro malgrado ci cambiano le carte in tavola e ciò che sembrava facile da fare, d’improvviso diventa difficile o impossibile.

    Spesso la componente più violenta è subire un direttore di Banca che ti chiama,quello che prima sembrava un tuo "amico" ora ti tratta come un vero ricercato .
    Certo,ogni persona fa il suo lavoro,ma c'è modo e modo .

    Poi abbiamo le società di recupero credito,in sintesi comprano a poco al 5% circa il vostro debito e poi vi devono correre dietro per guadagnare soldi . Molti di noi hanno ricevute telefonate minatorie,noi sfortunatamente per loro l'abbiamo registrata .

    Come da nostra abitudine vi diamo anche le soluzioni,non ci piace fare il "gioco" della politica che ogni giorno vi elenca i problemi ma nessuno poi attiva soluzioni.

    banche usura

    COSA FARE ?

    DIFFIDA TELEFONATA .pages

    TESTO

    Finanziarie e recuperi crediti: lettera per bloccare le telefonate
    Ti trovi in un momento di difficoltà economica e la finanziaria o una società di recupero crediti ti stanno tormentando con continue telefonate e richieste di pagamento, magari con toni minacciosi e incivili? È l'ora di farli smettere! Compila i campi di questo documento e crea in pochi secondi la lettera da spedire per far cessare questo abuso del tuo telefono!

    OGGETTO : DIFFIDA

    Inserisci i tuoi dati
    Nome
    Cognome
    Indirizzo e n. civico
    Provincia (indica la sigla)
    Comune
    CAP
    Dati della finanziaria o altra società che ti telefona
    Nome della società
    Indirizzo e n. civico
    Provincia (indica la sigla)
    Comune
    CAP
    Vuoi inviare la tua contestazione per posta, fax o mail
    Dati per la contestazione delle telefonate
    Inserisci dati per identificarti
    Sei stato minacciato o insultato dagli operatori telefonici?
    descrivi

    No
    Inserisci qui il numero (o i numeri) di telefono su cui NON vuoi più essere chiamato

    Luogo e data di scrittura della lettera
    Luogo
    Da
    Associazione  D.E.C.I.BA Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari Viale Barilla n° 21 cap 43121 Parma -Tel 0521/241417 fax 0521484700  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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    banche usura

    Il popolo spesso non conosce il proprio potere,i grandi Media sicuramente non vi sono di aiuto,infatti nessuno parla di questioni che potrebbero davvero aiutare le persone,sapete della recente sanatoria 2015 fatta nei confronti di Equitalia ?

    Guardate questo video

    Sapete che sono uscite ordinanze dove le banche sono state bloccate per usura bancaria ?

    Il video più visto nel web ,come controllare il proprio contratto di Mutuo