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  • CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 20213/2015, è intervenuta in merito al termine di prescrizione delle cartelle di pagamento di Equitalia, stabilendo la prescrittibilità dei crediti Equitalia in cinque anni, anziché in dieci, nei casi in cui questi originino da atti non definitivi.

    Il termine ordinario di 10 anni, infatti, si applica solo a cartelle che derivino da accertamenti ormai divenuti irrevocabili, ossia non impugnati né pagati dal contribuente, oppure oggetto di sentenza passata in giudicato.

    Il caso riguardava un soggetto raggiunto da una serie di cartelle esattoriali relative alla tassa rifiuti per gli anni dal 1998 al 2004. Il contribuente aveva presentato ricorso sul presupposto che fosse intervenuta la prescrizione quinquennale, prevista dall’articolo 2948 del Codice Civile, del potere esattivo dell’imposta, stante il fatto che il Comune aveva consegnato i ruoli all’agente della riscossione oltre il termine di legge. La ricostruzione veniva accolta sia dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza sia dalla Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro. Secondo i giudici di merito, infatti, doveva essere applicato proprio l’articolo2948 C.c. e non l’articolo2946 C.c., che invece fissa a 10 anni il termine della prescrizione.

  • DECIBA EMETTE UN COMUNICATO STAMPA

    L'associazione deciba ha monitorato con estrema attenzione la situazione bancaria di queste settimane, dato gli ultimi accadimenti, sia storici che attuali della banca senese, la Monte Paschi di Siena le cui vicende vanno avanti da circa 2 anni con continue iniezioni di capitale da parte dei soci e cambi del management.

    Deciba ritiene che il richio di vedere il ripetersi delle scene della banca Etruria sia molto elevato, proprio per evitare questo ha rilasciato un comunicato stampa a tutti i risparmiatori della Mps.

    Il comunicato stampa è stato rilasciato dopo le ultime parole pronunciate dalla corte dell'Unione Europea di giustizia: <La condivisione degli oneri da parte degli azionisti e dei creditori di obbligazioni subordinate come pre-requisito di una autorizzazione, da parte della Commissione (Ue), per erogare aiuti di Stato a una banca con problemi di capitale non è contraria alla legge Ue>.
    Questo significa che prima di salvare le banche con gli aiuti di stato (il famoso bail-out), i soggetti che dovranno salvare le banche saranno i risparmiatori (bail-in), ovvero: gli azionisti, detentori di obbligazioni subordinate, correntisti con conti superiori a 100.000 euro.
    E diversi detentori di obbligazioni subordinate emesse da banche, potranno fare la stessa fine dei risparmiatori che avevano sottoscritto bond di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara.

    Di seguito vi riportiamo il comunicato stampa di D.E.C.I.BA.

  • DIFENDERSI DA EQUITALIA IN 1 MINUTO IL TUTORIAL

     

     

     

     

     

     

    Un Minuto spiegato come difendersi da Equitalia 

     

    Ulteriori informazioni  

    www.dicie.it

    www.deciba.it 

     

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    https://youtu.be/4nvdUB-jI5c

     

     

    Cartelle Equilatia: nulle se manca l’esatto calcolo degli interessi applicati.

    Nell’ultimo periodo Equitalia sta notificando una serie di cartelle esattoriali, la maggior parte delle quali sono nulle sia perché sono prescritti i crediti posti alla base della cartella (multe, bollo auto, etc.) sia perché non vi è l’esatto calcolo degli interessi applicati, ovvero manca la percentuale di interessi e dei criteri di calcolo.

    Innanzitutto è necessario chiarire che qualsiasi creditore, come ad esempio nel nostro caso Equitalia, che richieda in pagamento anche gli interessi deve obbligatoriamente specificare i criteri di calcolo effettuati e il tasso di interesse applicato ogni anno.
    Tale principio è stato sancito dalla Suprema Corte, la quale ha chiarito che: «le intimazioni di pagamento riportano l‘ammontare complessivo sia degli interessi che dei compensi» (Cass. Civ. n. 4516 del 21.03.2012).

    Con la predetta pronuncia, la Corte ha confermato la decisione emessa dalla Commissione tributaria regionale, annullando la cartella di pagamento in quanto: «nella cartella viene riportata solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza essere indicato come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità che nella fattispecie, vale sottolinearlo, essendo l’accertamento riferito all’anno d’imposta 1983, sono più di 23 anni calcolati. 

    L’operato dell’ufficio era ricostruibile attraverso difficili indagini dovute anche alla vetustà della questione che non competevano al contribuente che vedeva, così, violato il suo diritto di difesa»
    Come ha chiarito la recente Giurisprudenza, il calcolo degli interessi effettuato da Equitalia deve seguire il tasso di interesse, o meglio le aliquote imposte dalla legge le quali vengono aggiornate ogni anno.
    Il tasso degli interessi di mora, ovvero quegli interessi che vengono applicati da Equitalia quando una cartella di pagamento viene pagata con un ritardo superiore a 60 giorni, è stabilito annualmente da decreto del Ministero delle Finanze sulla base della media dei tassi attivi indicati da Banca d’Italia (in particolare dal 15.05.2015 è pari ad 4,88% e più o meno è lo stesso dal 2011).

    È requisito indispensabile per la validità della cartella che la stessa indichi la data di consegna del ruolo; infatti, in assenza di tale indicazione la cartella è viziata poiché il contribuente non è messo in condizione di verificare la correttezza del calcolo degli interessi dovuti dal giorno della scadenza del pagamento fino a quello in cui, appunto, il ruolo è consegnato a Equitalia.

    La questione degli interessi e degli aggi non è una questione da poco: ormai è usura di Stato.
    Infatti, nonostante dal primo gennaio 2014 gli interessi legali siano pari all’1%, Equitalia pretende il 4,5 % di aggio se si paga nei 60 giorni e 9 % (ridotto a 8 %) se si paga oltre i 60 gg, ex art. 17 D. Lgs 112/99.
    Saranno pari al 4,5504 % su base annua, invece che al 5,0243 %, gli interessi di mora per chi paga dopo 60 giorni.

    I nuovi interessi verranno applicati da ottobre 2012, partendo dalla data di notifica fino alla data dell’avvenuto pagamento, così come disposto dall’art 30 del D.P.R. n. 602/73.
    Dunque, la cartella di pagamento, notificata da Equitalia, è nulla se i criteri di calcolo degli interessi non sono indicati in modo chiaro, ovvero se non viene esplicitato il metodo di calcolo utilizzato in modo chiaro e trasparente; questo a garanzia del contribuente che deve essere messo in condizione di poter conoscere cosa paga e perché paga.

    Nel caso in cui la cartella esattoriale non indichi l’esatto calcolo degli interessi è nulla ed è possibile ricorrere al Giudice competente (Giudice tributario nel caso vi siano pretese tributarie: bollo auto, TARSU, etc o Giudice di Pace nel caso in cui sono in contestazione violazioni al Codice della Strada, ovvero le multe).

    Per impugnare la cartella è necessario effettuare un conteggio ad opera di un tecnico del settore (avvocato, commercialista) che dovrà verificare se il calcolo degli interessi risponde ai predetti requisiti legali.
    La nostra associazione ha uno staff di consulenti che si occupa esclusivamente dei ricorsi avverso le cartelle esattoriali.

    Puoi effettuare un controllo della tua cartella contattando www.dicie.it www.deciba.it 

  • Eclatante dichiarazione 80% dei Mutui non è regolare

    Eclatante dichiarazione 80% dei Mutui non è regolare

    Il Presidente Deciba Dott.Gaetano Vilnò

    Abbiamo fatto un'analisi a campione su 100 Mutui,oltre 80% contiene illegittimi di diverso tipo,in caso di usura la banca dovrà restituire tutti gli interessi pagati e quelli futuri non versarli ,nel caso di indeterminatezza o nullità circa 2/3 degli interessi devono essere restituiti come da normativa . Il Mutuo rimane in essere,cambierà il piano di ammortamento .

    Oggi privati e aziende devono fare controlli adeguati,ci sono molti nemici in questo campo,ma i risultati parlano chiaro. Dobbiamo affidarci a società serie e bravi professionisti,DECIBA garantisce proprio questo. Oggi avere consulenti esterni di controllo e supervisione dell'operato bancario è fondamentale,ogni giorno nella verifica econometrica dei conti correnti abbiamo sorprese eclatanti

    www.deciba.it
    uff 0521/241417
    mobile 338/1063708
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    Esempio di controllo di un conto corrente

    REVOCA DI FALLIMENTO

    Questo video spiega perfettamente come controllare il proprio documento di Mutuo/Leasing

    Video

  • EQUITALIA 50 MODI PER DIFENDERSI DA EQUITALIA DIFFUSO IL VIDEO

    EQUITALIA 50 MODI PER DIFENDERSI VIDEO TUTORIAL DIFFUSO
     
    Ci sono modi infiniti per difendersi da Equitalia,spesso i grandi Media parlano di disperazione e non di soluzioni,un video TUTORIAL spiega alcuni dei motivi che potrebbero dimezzare il credito vantato o addirittura annullarlo.
    Come sempre l’informazione fa da padrone,Equitalia ha poteri unici in Italia,purtroppo per loro la Legge è Legge e fortunatamente i Giudici fanno bene il loro mestiere. Vi portiamo alcuni esempi dove Equitalia ha perso,nel video tutorial vengono evidenziati i grandi errori di Equitalia. Non serve disperarsi,basta informarsi . DIFFONDI L’INFORMAZIONE .
     
    Difendersi da Equitalia: 50 buoni motivi per fermare Equitalia .
     
    L'articolo completo fonte :
     
     
     

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    Equitalia è una macchina gigantesca burocratica,gli errori sono molteplici,sono molte le trasmissione che hanno denunciato abusi,esseriinformati e attivare una difesa può dimezzare il credito vantato o addirittura annullarlo

     

    ulteriori informazioni qui www.dicie.it

     

     

  • finanza islamica compatibile con l'economia italiana

    Sicuramente gli Arabi i numeri li conoscono, i ragionamenti loro li sanno fare, l'evoluzione economica potrebbe portare a copiare chi ha successo e specula molto meno di noi Europei.

    L'invito è quello di leggere tutto fino all fine, per capire il meccanismo economico finanziario.

    Interpellata l'associazione DECIBA :

    www.deciba.it

    Andiamo nel pratico, un mutuo di 30 anni costa al cliente quasi il doppio, il modello Islamico è completamente diverso, si paga una commissione iniziale e poi si restituisce il denaro, semplice, verificabile, possibile per tutti, il risparmio finale sarebbe di oltre il 70% . Un modello facile che andrebbe a togliere quei miliardi che le banche speculano annualmente.

    Il tema è stato affrontato nei giorni scorsi da un workshop promosso dallo studio legale Nctm, al quale hanno partecipato Vincenzo Amendola, sottosegretario agli Esteri, Stefano Loconte, avvocato consulente della Commissione Finanza della Camera dei Deputati, Maria Alessandra Freni, della Banca d'Italia,Stefano Padovani, dello studio Nctm, Marco Causi, deputato PD in Commissione Finanze , e Franco Carraro, Forza Italia, vice presidente della Commissione Finanze del Senato. 
    L'interesse dei paesi musulmani con eccedenza di capitali a investire in Europa è rafforzato dalla particolare fase economica che vivono gli esportatori di petrolio, colpiti da un prolungato declino del prezzo del greggio, le cui cause strutturali, al di là della guerra al ribasso scatenata dall'Arabia saudita in funzione anti-Iran, sono destinate a durare: da qui l'esigenza di diversificare le economie dei paesi produttori verso il settore dei servizi e l'interesse ad investimenti nel medio e lungo periodo, diversificando anche geograficamente i propri investimenti.

    D'altra parte, la finanza islamica cresce ad un ritmo del 20% annuo e i capitali che movimenta hanno superato i 2.000 miliardi di dollari.

    La finanza islamica segue regole sue specifiche, richiedendo - almeno teoricamente - un forte legame con le attività produttive e l'economia reale. La speculazione dovrebbe dunque essere bandita, partendo dal presupposto che "non si può vendere ciò che non si possiede". L'investimento deve perciò avere un qualche legame, più o meno diretto, con una sottostante realtà imprenditoriale e il profitto deve configurarsi come partecipazione al rischio d'impresa. Un esempio, derivante dallo strumento contrattuale denominato Muharaba. Se una banca islamica deve finanziare la compravendita di un immobile, non eroga un mutuo ma acquista il bene e lo rivende al compratore finale ad un prezzo maggiorato, cedendo subito l'utilizzo del bene e rateizzando il pagamento del corrispettivo. Il profitto della banca è legato alla triangolazione del trasferimento del bene e al relativo surplustra le due transazioni, e non alla determinazione di un interesse sul capitale. Come è stato evidenziato nel convegno, questo crea problemi a fronte della normativa fiscale italiana, ad esempio l'acquirente finale dell'immobile si troverebbe a dover giustificare un prezzo d'acquisto superiore al valore di mercato perché inclusivo di fatto di quelli che, dal punto di vista di un normale mutuo, sarebbero gli interessi sul capitale prestato.
    In realtà, è stato sottolineato nel convegno, gli aggiustamenti alla normativa italiana non sarebbero di difficile realizzazione è stata infatti ricordata una presa di posizione della Consob che nel 2014 ha giudicato la finanza islamica "non incompatibile con la disciplina italiana dei mercati finanziari in quanto poggia su un insieme di regole oggettive che prescindono dalla connotazione etica o religiosa". Anche il Codice Civile (art. 1322) consente di concludere contratti atipici, a condizione che "siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico".

    Insomma, le condizioni per rendere possibile la finanza islamica anche in Italia esistono, tanto che se ne sta occupando un gruppo di lavoro della Commissione Finanza della Camera dei Deputati.

    Dal convegno è anche emersa la proposta dell'emissione di titoli di Stato secondo le regole della finanza islamica: si tratterebbe di un'operazione di cartolarizzazione da parte del patrimonio immobiliare, che assumerebbe le caratteristiche del sukuk, i cosiddetti bond islamici. Data la proibizione degli interessi, le obbligazioni devono infatti assumere la forma di co-partecipazione alla proprietà di asset tangibili. E nell'ipotesi proposta, questi asset sarebbero immobili di proprietà statale, comprati e rivenduti da una società costituita ad hoc, le cui quote di partecipazione sarebbero acquistate dagli investitori.

  • I nuovi "SERVIZI" di Equitalia

    Da ieri 3 maggio 2016 è disponibile un nuovo servizio web sul sito di Equitalia.

    Saranno infatti effettuabili da parte del contribuente dei controlli online sulla propria situazione debitoria, si potranno pagare le cartelle, nonché richiedere la rateizzazione fino a 50 mila euro. Inoltre sarà possibile richiedere la verifica dell’esistenza di eventuali procedure in corso o la sospensione della riscossione.

    L’area riservata di Equitalia è accessibile con le stesse credenziali utilizzate per i servizi online dell’Agenzia delle entrate o dell’INPS, e operativa 24 ore su 24 tutti i giorni.

    Ricapitoliamo le funzionalità possibili:

    • Controllo situazione: è possibile in qualunque momento controllare la propria situazione debitoria per cartelle e avvisi di pagamento e la presenza di eventuali procedure.
    • Rateizzazione: è possibile inviare una richiesta di rateizzazione del debito fino a 50 mila euro.
    • Sospensione: si può inoltrare la domanda di sospensione della riscossione, se si ritiene di non dovere pagare gli importi prima di effettuare verifiche.

     

     

    Se hai dubbi sulla tua situazione debitoria con Equitalia, sappi che anche questo ente commette illeciti, spesso passati sotto silenzio. Verifica la tua situazione con D.I.C.I.E. - Dipartimento Europeo di Controllo Illeciti Equitalia, ente a garanzia DECIBA, a difesa dei contribuenti. Contattaci per qualsiasi informazione, su Facebook e presto sul nostro sito web www.dicie.it

  • L'ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA APRE LE PORTE

    Considerando le molte richieste di entrare a far parte dell' ASSOCIAZIONE DECIBA, il Presidente Gaetano Vilnò annuncia l'apertura di nuovi uffici su tutto il territorio italiano.
    Lo scopo dell'Associazione è divulgare l'informazione e dare assistenza ai cittadini. Richiediamo moralità, trasparenza e preparazione. La nostra credibilità è data sia dai risultati, sia dalla trasparenza che ci ha sempre contraddistinto. I professionisti esterni scelti da DECIBA saranno selezionati sempre al massimo livello, DECIBA è e vuole restare un punto di riferimento affidabile per i controlli degli illeciti bancari.
    L'apertura di una sede territoriale DECIBA richiede grande responsabilità. Noi, come sede centrale, daremo il supporto adeguato a tutte le situazioni che si presenteranno. La nostra mission è controllare i vari illeciti bancari su mutui,leasing e conto correnti. L'attività ASSOCIATIVA DECIBA sarà completamente gratuita, solo le questioni che richiedono l'intervento di professionisti avranno dei costi. Non cerchiamo venditori di nessun tipo, cerchiamo professionisti già affermati che vogliano far parte del progetto di diffusione DECIBA, cerchiamo persone oneste che vogliano dedicare tempo ed energie ad aiutare la gente. Si precisa che l'attiva professionale sarà esterna e non sarà lo scopo principale di DECIBA .

  • NULLITA' DELLE CARTELLE ESATTORIALI: OCCHIO A CHI NOTIFICA ED AL CONTENUTO DELLA CARTELLA

     

    NULLITA' DELLE CARTELLE ESATTORIALI:

     

    Hanno fatto certamente notizia alcune pronunce della giurisprudenza di merito secondo le quali sono da ritenersi nulle le cartelle notificate a mezzo posta da Equitalia se vengono notificate direttamente dalla stessa mediante spedizione di raccomandata, senza avvalersi dei soggetti legittimati ed indicati dall'art. 26 del D.P.R. 602/73.

    L'art. 26, comma 1, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, rubricato “Notificazione della cartella di pagamento” prevede espressamente: “La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra Comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento [...]”.

  • VI SPIEGHIAMO IL SIGNIFICATO DI USURA

     

    L'usura bancaria è un reato, ormai in molti lo sanno, ma paradossalmente in pochi sanno che cosa è veramente. Se volete la legge sull'usura, la potete trovare qui.

     

    Il significato di usura: anticamente, il normale interesse pagato per un prestito; ora, interesse eccessivo o esorbitante, illecito: prestare a u. ; anche, l'attività di chi presta a tali condizioni e il reato che compie.

     

    L'usura è divisa in due parti, complementari tra loro, usura soggettiva e usura oggettiva. 

     

     

    Usura soggettiva: presunto reato di pericolo. Parte dallo stato di bisogno, ovvero quando la parte debole per motivi legati alla sua situazione finanziaria si trova costretta ad accettare un prestito o finanziamento a tassi che si discostano di parecchio rispetto al tasso medio.

     

    Usura oggettiva: effettivo reato di usura bancaria.

     

    Un contratto di finanziamento diventa usuraioquando, il calcolo degli interessi e la somma delle spese ( imposte, istruttoria, notaio, ecc.) superano il livello soglia usura del TEGM ( Tasso Effettivo Globale Medio) o ISC ( Indice Sintetico di Costi). 

    In questo caso potremmo riscontrare usura soggettiva.

     

     

    Per qualsiasi informazione su mutui, contratti di leasing, conti correnti, equitalia, cartelle esattoriali, vi consigliamo:
    DECIBA TREVISO:

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    Tel. 0422 456003 – Cell. 349 9480562

     

    Precisiamo che, qualora si dovesse riscontrare un'usura soggettiva, l'illecito andrà dimostrato, invece, quando si riscontra un'usura oggettiva non occorrerà dimostrare l'illecito, in quanto l'usura oggettiva comporta già un reato effettivo.

     

    Informiamo anche per chi volesse calcolare il tasso soglia usura che dopo aprile del 2011 il metodo di calcolo è cambiato, ovvero, per i mutui erogati compreso il mese di aprile 2011 si calcolava: tasso medio + 50%; per i mutui erogati da maggio 2011 ad oggi il tasso soglia usura viene calcolato: tasso medio + 25%+ 4 punti. 

     

    In caso di riscontro di un usura soggettiva, spetterà al giudice in questione, “giudicare” se attuare la legge oppure no, perciò vi consigliamo sempre di affiancarvi a dei professionisti di diritto bancario, perché l'avvocato che presenta la causa di usura soggettiva, deve essere: un professionista, competente in materia e per finire, deve avere esperienza acquisita nel settore. 

     

     

    Se sei stato oggetto di usura bancaria, vi consigliamo DECIBA TREVISO ti assistesu tutto il territorio:

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    Tel. 0422 456003 – Cell. 349 9480562