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  • ECLATANTE LA BANCA NON HA VECCHI ESTRATTI CONTI ?ANNULLATO IL DEBITO

     

     

    Domanda.

     

     

    La mia banca sostiene di non potermi dare gli estratti conto del 2003 e del 2004 perché sono passati più di dieci anni. C’è rimedio?

     

    Se la banca non dimostra il debito vantato cosa succede ? nulla è dovuto . 

     

    Ci sono due risposte,la prima è la più importante,Sentenze e Legge,la seconda meno importante,arbitro bancario. Andiamo ad analizzare i fatti .

     

    Risposta. 

     

    La tematica prevede soluzioni differenti in base al motivo della richiesta. Quando infatti si è in presenza di fattispecie che riguardano la sostanza giuridica dell’estratto conto, vale a dire la prova del credito e del corrispondente debito, la giurisprudenza degli ultimi anni si è fatta favorevole per il cliente. Per esempio la sentenza di Cassazione 23974 del 25 novembre 2010 ha sancito l’obbligo per la banca di produrre gli estratti conto integrali, a far data dall’apertura del conto e sino alla data per cui pretenda il pagamento nel caso in cui sia dichiarata l’invalidità di clausole che abbiano comportato l’addebito di interessi, spese o commissioni. Né tanto meno la banca può invocare l’obbligo di conservare le scritture contabili per soli dieci anni dall’effettuazione di ciascuna operazione, perché l’onere di conservazione della documentazione contabile è ben distinto dall’onere di provare il proprio credito e ogni richiesta della banca di pagamento di un proprio credito deve essere accompagnata dalla produzione della documentazione completa riguardo il rapporto di conto corrente. Per quanto sopra indicato quindi una volta che sia stata dichiarata l’invalidità di clausole bancarie che abbiano comportato l’addebito di interessi, spese o commissioni a carico del correntista, la banca ha sempre l’onere di produrre gli estratti conto integrali, a far data dall’apertura del conto e sino alla data per cui pretenda il pagamento e non potrà sottrarsi a tale onere dichiarando di avere proceduto alla distruzione della documentazione anteriore al decennio.

     

    L’analoga sentenza 23974 del 25 novembre 2010 obbliga la banca a produrre gli estratti conto integrali una volta che sia stata dichiarata l’invalidità di clausole bancarie che comportino l’addebito di interessi, spese o commissioni a carico del correntista.

     

    <strong>Non finisce qui:</strong>

     

    la sentenza 18541 del 2 agosto 2013, obbliga la banca a produrre in giudizio gli estratti conto a partire dall’apertura del rapporto nei casi in cui sia contestata per mancanza di requisiti di legge la pattuizione degli interessi ultra-legali. I requisiti che mancano sono quelli contrattuali, ossia non aver previsto nel contratto gli interessi ultra-legali, abitudine che gi istituti avevano fino a pochi anni fa.

    Per questioni riguardanti altre fattispecie, come per esempio la semplice verifica dell’esistenza di un movimento di conto corrente, non si hanno invece a disposizione soluzioni favorevoli perché i Collegi dell’Arbitro Bancario respingono sempre le istanze dei clienti, accogliendo la tesi della prescrizione decennale addotta dagli intermediari.

     

    Le banche non hanno nessuno interesse a consegnare i documenti,se le aziende verificassero la regolarità del proprio conto corrente probabilmente i debiti vantati dalle banche non esisterebbero o quasi. 

     

    Queste le parole di uno dei massimi esperti del settore Dott.Gaetano Vilnò Presidente DECIBA .

     

     

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    Ulteriori informazioni www.deciba.it 

  • ANONYMOUS IN LETARGO! GRILLO QUERELA!

    grillo-santone-brexit-si-euro-cambia-idea-messora

    Immaginare Grillo che annuncia querele è paradossale, immaginare grillini in giacca e cravatta che incontrato dirigenti Gruppo Trilateral è impensabile. Il Movimento 5 stelle ha cambiato strada, i grillini, che fino a fino a ieri hanno appoggiato il comico si rivoltano contro. Ora i nemici di Grillo non sono il PD O IL PDL ma il suo stesso blog, cittadini, gente che ragiona che vede un comico che sta prendendo troppo potere. Ormai il risveglio della rete si è attivato, chissà se gli Anonymous daranno una strizzata al Blog di Grillo, sicuramente il blog spento qualche giorno darebbe un bel segnale alle tasche del comico e Company . 

    L’invito a tutti i blog liberi è di fermare l’avanzamento del comico in rete, il cambio di rotta NO EURO SI EURO è pericoloso, la vecchia politica non può nulla, nessuna persona ragionevole vorrà un Partito gestito da un comico e una società commerciale che si occupa di influencer.

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    Voglio dare spazio ad un’articolo molto interessate dal blog 

    http://www.byoblu.com/post/notiziedalweb/un-golpe-a-5-stelle-lasse-di-maio-monti-commissione-trilaterale

    Un Golpe a 5 Stelle? L’asse Di Maio-Monti-Commissione Trilaterale

    Il giornalista Marco Gaiazzi ha parlato con fonti definite certe e testimoni oculari, i quali gli hanno raccontato una storia che confermerebbe quanto nei giorni scorsi si è reso evidente sui media di massa e sul blog di Grillo: il cambio di rotta dei vertici del Movimento 5 Stelle e il loro avvicinamento ai poteri forti, con l’intermediazione di Mario Monti, e l’abbandono del referendum sull’Euro, con la cancellazione e la riscrittura integrale in salsa europeista del famoso decimo punto del post “La Brexit spiegata facile”, relativo all’uscita dell’Italia dalla Ue, dove in una notte sparisce ogni riferimento all’Euro “come cappio da cui liberarsi” (sic!) e a un referendum italiano che prima era definito sacrosanto.


    Ricordo che il Movimento 5 Stelle è nato come movimento di democrazia diretta, dove ogni decisione proviene dalla rete o è sottoposta al vaglio della stessa, e dove i giochi di potere e le trame oscure sono considerate alla stregua dell’alto tradimento.

    Alla luce delle affermazioni contenute nell’articolo seguente, che inseriscono in una cornice ideale anche le dichiarazioni di Borrelli dei giorni scorsi, e i pubblici attestati di stima di Monti nei suoi confronti, e le allusioni di Romano Prodi, che su Repubblica afferma: “Marine Le Pen è stata la prima a capire i limiti di un populismo di parte, e ha ‘ucciso il padre’. In quel momento è diventata una potenziale presidente della Repubblica francese. In Italia sta succedendo la stessa cosa“, chiedo dunque ai diretti interessati, citati nell’articolo, e quindi a Luigi Di Maio in primis (che recentemente ha effettivamente partecipato a un pranzo con il direttore italiano della Commissione Trilaterale svoltosi all’istituto ISPI, “il più prestigioso think tank di politica internazionale del nostro Paese, diretto dal prof. Paolo Magri e che ha come presidente onorario Giorgio Napolitano“), se sono in grado di smentire categoricamente la ricostruzione seguente. (*)


    CAMBIO DI ROTTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE ECCO LE PROVE

    Di Maio studia da premier e si prepara con Varoufakis e… Monti!
    Che a inizio primavera il direttorio del 5 Stelle abbia incontrato Varoufakis è cosa nota. Altrettanto noto che a maggio Di Maio abbia partecipato ad una riunione a metà strada tra l’Ispi e la Trilateral. È arrivato il tempo di raccontare alcuni retroscena inediti che sono di sicuro interesse.

    Parlando con fonti interne molto vicine ai vertici del Movimento sono venuto a conoscenza dei contenuti dell’incontro con l’ex ministro greco Varoufakis. Pare, anche se il condizionale è in questo caso solo una premura stilistica, che i 5 Stelle volessero avere un confronto aperto sui temi euro ed Europa parlando con uno che intorno a quel tavolo con Juncker, Merkel e company ci é stato per davvero.

    Come è nato il ribaltone Cinque Stelle sul referendum sull’Euro
    A quanto risulta, al netto delle critiche e delle perplessità che l’ex ministro ha ribadito al direttorio 5 stelle sull’Europa e su come è stata costruita, l’economista greco ha letteralmente lasciato a bocca aperta i suoi interlocutori.

    Quando è stato il momento di parlare di Italia e di referendum sulla permanenza in Europa, di cui il movimento aveva iniziato a gettare le basi, Varoufakis ha gelato i suoi interlocutori. L’Ex Ministro alle Finanze avrebbe infatti escluso categoricamente l’ipotesi di una uscita dall’euro dell’Italia. E lo avrebbe fatto non su impressioni o chiacchiere da bar ma sulla base di attente e posate riflessioni micro e macro economiche. In sostanza Varoufakis avrebbe detto a Di Maio di scordarsi di uscire dalla moneta unica, opzione folle e autolesionista per l’economia italiana. Lo avrebbe insomma sconsigliato dal procedere con un referendum che porterebbe l’Italia all’autodistruzione.

    Non c’è dubbio che sentir dire questo da un uomo che ha vissuto da protagonista uno dei momenti più difficili della storia sia greca che europea, proprio da chi per mesi è stato visto come un paladino della democrazia dei popoli contro la tecnocrazia europea ha lasciato sconcertati i suoi interlocutori. Sconcertati sicuramente, ma pare ne siano usciti anche convinti. È un fatto incontestabile che il Movimento ha cambiato idea in modo repentino ingranando la retromarcia sull’uscita dall’euro. E sembrerebbe la prova provata della ricostruzione che mi è stata raccontata. Ma non è finita.

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    Il patto di Di Maio con Mario Monti e Trilateral
    Ascoltato il pensiero dell’ex Ministro sulle cose da fare per cambiare l’Europa (Varoufakis non è mai stato favorevole alla Grexit benché su questo sia stata fatta, artatamente, una grande confusione), i vertici pentastellati avrebbero compreso, ben consigliati, l’importanza di iniziare a tessere dei rapporti solidi con le più alte sfere dell’establishment europeo, in modo da iniziare ad accreditarsi come interlocutore rispettato e rispettabile in vista di future trattative.

    Sempre a quanto risulta dalle mie fonti, Luigi Di Maio avrebbe chiamato nientepopodimenoche… l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, che può vantare ottimi rapporti con i cosiddetti poteri forti europei. Di Maio, confidando sulla spiccata anti-renzianità di Monti (ricordiamo quando Renzi disse che il Professore di Varese farebbe fatica a prendere voti anche in una assemblea di condominio), ma soprattutto forte della convinzione di essere in pole position per succedere all’ex Sindaco di Firenze come Presidente del Consiglio alle prossime elezioni, avrebbe chiesto a Monti di intercedere per un incontro coi rappresentanti italiani della Trilatera Commission

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    Beppe_Grillo _no_euro_si_euro_cambio_di_rotta_messora

    Per dare meno nell’occhio Monti avrebbe coinvolto il più rasserenante ISPI (rispettato think tank italiano) al fine di far incontrare Di Maio con la Trilateral in un contesto meno chiacchierato, che non ha comunque mancato di sollevare polemiche interne al movimento (ndr: erano presenti le stesse persone del vertice della Trilaterale a Roma, di qualche giorno prima, ove aveva moderato il presidente Rai Monica Maggioni).

    E pare che l’ex rettore della Bocconi, pur di fare le scarpe a Renzi, sarebbe disposto, come già starebbe facendo, ad aiutare il Movimento di Grillo, con buona pace del “rigor Montis” con cui il comico appellava l’allora premier.

    Se così fosse saremmo di fronte a una rinnovata battaglia tra guelfi e ghibellini, con le potentissime lobby che sostengono il Leopoldo minacciate dagli altrettanto forti poteri di cui il Bocconiano è ancora un significativo terminale.

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    (*) Nota a margine: vorrei che fosse chiaro che, al di là del merito, è il metodo che nel Movimento 5 Stelle resta l’asse portante, in assenza del quale M5S si riduce a un partito qualunque. Il metodo prevede che i portavoce siano cittadini scelti per farsi tramite di decisioni prese in rete, e che dunque in nessun modo possano, attraverso lo sfruttamento della loro carica, mutare orientamento o prendere accordi con istituzioni, organizzazioni o persone che mutino nella sostanza o in parte gli orientamenti degli attivisti certificati, o che siano retenute sconvenienti per la loro storia politica o imprenditoriale rispetto alle battaglie condotto dal blog. Le strategie politiche non sono ammesse, in un movimento che fa della democrazia diretta il suo obiettivo, perché “strategia” fa necessariamente rima con opacità e con oligarchia (le strategie vengono decise e perseguite da pochi a discapito dei molti, altrimenti sarebbero inutili). Ne consegue che chi fa strategie utilizzando la sua posizione di privilegio, senza che tali decisioni siano state conferite dalla base attraverso referendum online, sta abusando del suo ruolo e tradendo i principi del Movimento sul quale ha preso i voti. Si può decidere qualunque cosa (la democrazia diretta è questa, e a volte può anche essere estrema), ma si deve decidere con meccanismo trasparente e a maggioranza assoluta. Il Movimento 5 Stelle, quando è nato e fino alle politiche del 2013, era questo. Io personalmente ritengo che debba essere riportato lì, senza strutture intermedie, senza accentramento di potere, senza far sì che pochi abbiano un potere superiore a quello dei molti. Il senso della mia critica è questo.

    Claudio Messola

    Aggiornamento: Il Movimento 5 Stelle, per tutta risposta, ha annunciato che mi querelerà. 

    fonte: BYOBLU
    A tuttii blog liberi,informate i grillini di questo cambio di rotta,sicuramente molti capiranno. 

     

  • ASS.DECIBA A TUTELA DEI CLIENTI CONTRO LE BANCHE E PRESUNTI PROFESSIONISTI

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    Le società che si occupano di Illeciti bancari sono ormai tantissime, associazioni, sindacati, professionisti, OLTRE 400 in Italia secondo D.E.C.I.BA. Una guerra di business senza precedenti, professionisti che attaccano altri allo scopo di assicurarsi la clientela. L’Associazione D.E.C.I.BA viene spesso chiamata in causa per controllare il lavoro di altri “professionisti”.
    Un caso recente di una perizia fatta dal Dott.Commercialista (Appena autorizzati dal cliente diffonderemo il nome) dove dichiarava oltre 70 mila euro da recuperare, il cliente non era convinto di tale cifra e ha chiesto una supervisione di tale perizia a D.E.C.IBA, le indagini svolte dall’associazione hanno fatto una chiara luce sui fatti, DECIBA, confrontando i risultati ricavati sia da parte del professionista e sia da parte del cliente è risultato, che il cliente, non possedeva i presupposti necessari per poter iniziare una causa contro la banca .

    Ecco perché controllare la propia banca 

    Il mondo delle perizie è discusso, e soggetto a valutazioni spesso troppo personali, non necessariamente esiste la malafede da parte del “professionista”, anzi, spesso è solo la scarsa preparazione all’argomento di quest’ultimo, purtroppo, ci sono anche professionisti che preferiscono cavalcare la parola TRUFFA per accaparrarsi i clienti.

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    In preparazione un documento dove chiaramente sarà espresso un elenco di professionisti affidabili, questa selezione è fatta oggettivamente su parametri incontestabili. Questo documento sarà disponibile a tutti. 

    L’elenco dei professionisti, società, associazioni è molto vasto, sarà premura di D.E.C.I.BA analizzare il lavoro al fine di tutelare i clienti da eventuali venditori di “pentole”.

    DECIBA BLOCCA PER USURA BANCARIA UN’ASTA GIUDIZIARIA 

    Contattato ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA 

    DECIBA
    Email:This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
    Uff: 0521/241417 

    Controllo Equitalia :
    DICIE

  • ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA GARANZIA E PREPARAZIONE

    deciba_associazione_perizie_econometriche

    Garanzia e preparazione

    Presidente D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò .

    Grazie a .I.A.D.E 3.O il nostro livello è aumentato vertiginosamente,uno staff preparato composto da Legali,matematici,esperti bancari ,pensare ad uno staff scientifico che ogni giorno lavora per migliorarsi nel rilevare illeciti bancari è straordinario . 

    Controllate la vostra banca 

    www.deciba.it 

    Oggi tutti sanno che è possibile fare causa alla banca e rivolgersi ad esperti per una perizia econometrica del proprio mutuo. Più o meno tutti in Italia avranno sentito sempre più parlare di anatocismo bancario: con anatocismo bancario si intende un procedimento civile fatto contro una banca che ha applicato interessi maggiorati a un finanziamento (mutuo, leasing, prestito). Le banche, in pratica, sono solite richiedere “gli interessi sugli interessi” stipulati in sede di contratto. Questo ne causa una maggiorazione più o meno forte.
    Per usura invece intendiamo il procedimento penale che si effettua nei confronti di una banca che ha applicato interessi usurari: si tratta quindi del superamento del tasso soglia stabilito dalla legge contestato in sede penale. Fare una causa contro una banca per usura e vincerla non è cosa semplice ed è per questo che si sente parlare molto più spesso di anatocismo. Anche se i due termini indicano sostanzialmente la stessa cosa e si differenziano unicamente sul piano penale e civile, in pochi hanno avuto la capacità di rendere “semplici” e “comprensibili” le conseguenze dell’usura bancaria. Sicuramente in pochissimi hanno invece capito in che modo l’usura influisce sull’economia di famiglie e aziende.
    La stragrande maggioranza degli avvocati infatti ricorre a periti esperti di diritto bancario, i quali si occupano di redigere e vendere perizie econometriche talvolta abbastanza costose. Il legale però, se non è un esperto di diritto bancario e, soprattutto, se non ha affrontato in Tribunale altre decine di casi di questo tipo, non ha nemmeno l’esperienza necessaria per spiegare a un giudice per quale motivo l’usura ha determinato la morosità di una famiglia, il fallimento di un’azienda o, in generale, la mancata capacità di corrispondere le rate pattuite con la banca. Il legale non sarà quindi, nemmeno in grado di rispondere ai quesiti posti dal PM.

    Tuttavia: se il cittadino riesce a dimostrare di esser stato vittima di usura e decidere eventualmente se affidarla a un professionista, riuscirà ad ottenere anche numerose agevolazioni. Questi aspetti però li esamineremo in un secondo momento. Per adesso ci focalizzeremo su cosa si intende per usura.

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    Così come riportato dal sito di Deciba.it, la legge dice che lo dice:

    “Si ha usura quando il corrispettivo di una prestazione in denaro consistente nella richiesta di interessi, spese e commissioni costituisce un costo totale finanziario estremamente esoso in relazione alla categoria della prestazione, all’entità della prestazione ed alle dinamiche finanziarie del mercato”. Si tratta perciò di un’applicazione sui finanziamenti – concessi dagli istituti di credito e dalle società finanziarie ai propri clienti – di tassi di interesse effettivi che, sommando il tasso nominale e tutti gli oneri relativi alla concessione del credito, superano il limite consentito dalla legge sull’usura, ovvero la Legge 108/1996 (e successive modifiche). Tale legge stabilisce infatti delle soglie (TEGM) oltre le quali gli interessi sono considerati usurari. Attualmente, i tetti stabiliti nel secondo trimestre 2015 da Bankitalia sono i seguenti: si va dal 8,13% dei mutui ipotecari a tasso variabile al 9,38% del tasso soglia per i mutui a tasso fisso. Per salvaguardarsi le banche hanno introdotto negli anni clausole di salvaguardia nei contratti stipulati con i clienti, determinandone eventuali interessi di mora e maggiorazioni, clausole con le quali le banche limitano il tasso massimo alla soglia stabilita. Questo porta quindi a non generalizzare e ad esaminare ogni singolo caso, facendo una verifica delle condizioni generali del proprio contratto e analizzando alcuni importanti fattori, come le spese relative alla gestione della pratica, le penali, istruttoria, perizia, incasso rata ed eventuali polizze obbligatorie, fattori che potrebbero far rivelare al contribuente di avere in mano dei finanziamenti che oltrepassavano il tasso soglia già al momento della stipula.
    Ma in che modo un utente può verificare se è vittima di usura? Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari) ha preparato un video in cui da istruzioni, sia a cittadini che a professionisti del settore, in modo da distinguere 4 differenti casi di usura. Esamineremo la sua preziosa guida nel prossimo articolo.

    qui riportati

    Deciba: l’unica associazione ad aver fatto annullare aste giudiziarie

     

    Questo video spiega tutto in modo semplice 

  • Avv.Mazzotti massima esperta Equitalia risponde come difendersi

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    Contro Equitalia si può vincere. Quando ci si imbatte in un avviso di accertamento o in una cartella esattoriale, non è il caso di gettarsi subito nello sconforto. Anche il fisco si può sbagliare, nel senso che vi possono essere dei vizi nei documenti, o negli atti ufficiali degli agenti di riscossione, che possono comportare la nullità della pretesa o alla sua decadenza. Vi spiego meglio; errori di notifica degli atti: l’atto non deve essere notificato per posta ordinaria dagli uffici tributari.

     In questo caso ci sono buone opportunità di vincere il ricorso, stante le numerose sentenze che stabiliscono come la notifica debba essere effettuata da un messo comunale o da un ufficiale giudiziario. Calcolo errato degli interessi di mora: molto spesso il calcolo degli interessi viene fatto erroneamente su capitale e interessi già maturati, in questi casi è possibile ottenere dalle commissione tributaria la rettifica degli importi. Pignoramenti illegittimi: laddove sia pignorato un bene immobile con valore molto superiore rispetto alle tasse da versare allo Stato. Multe automobilistiche prescritte: qualora sia prescritto il diritto alla riscossione si otterrà la cancellazione del debito fiscale e l’annullamento del blocco dell’automobile (se effettuato). Questi sono solo alcuni casi, ma i vizi in cui incorre il fisco sono molteplici, tanto che in alcune pronunce Equitalia è stata condannata a pagare anche i danni (patrimoniali e morali).

    Questo articolo descriverà varie possibilità di difesa: 10 MOSSE PER BLOCCARE EQUITALIA LE SENTENZA

    DICIE è un gruppo di professionisti specializzati nel verificare le cartelle di Equitalia e comprendere cosa è dovuto e cosa non è dovuto .

    Vi linko qui questo articolo molto interessante parla di: numeri molto importanti,oltre il 60% del denaro richiesto risulta non essere lecito 

    CARTELLE PAZZE EQUITALIA, DICIE CHIEDE COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA

     

  • BANCHE : ARRIVO ALLA CORTE SUPREMA E VINCO ! UNA STORIA STRAORDINARIA

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    Ogni giorno le sentenze contro le Banche si moltiplicano,non parliamo delle transazioni,spesso la banca onde evitare di entrare in causa propone al cliente di chiudere la questione . 

    Il male maggiore anche in questo campo è sempre l’informazione,gli utenti si ritrovano in un mare di operatori del settore e non sanno bene chi è bravo e chi no!

    Inutile dire che è un lavoro specifico,dobbiamo rivolgerci sempre a professionisti competenti,assicuratevi dei risultati ottenuti e della loro storia professionale,questo potrà essere un’indicatore.
    Trattate la materia con serietà,non è una compravendita di una bicicletta,le cause sono tali perché qualcuno decide in base ai documenti comprovanti la vostra ragione,detto questo un Giudice può decidere il contrario.
    La banca vince per questo tipo di atteggiamento,le cause vinte non esistono,qualsiasi professionista dica il contrario non è serio. Solitamente chi vince sono quasi sempre gli stessi,non è un caso,un’atteggiamento prudente e serio porta molto spesso risultati. 

    D.E.C.I.BA Associazione esperta nel campo della rilevazione anomalie bancarie assicura che attraverso un lavoro adeguato i risultati si ottengono . www.deciba.it Info 0521/241417 

    deciba_associazione_perizie_econometriche

    Ci sono casi eclanti di lite temeraria ,dove la banca vince clamorosamente,solitamente queste notizie come per magia prendono spazi importanti sui giornali nazionali,quando la Banca perde …silenzio assoluto . 

    I casi di perdita clamorosa sono per clamorosi errori/orrori professionali,dove le perizie econometriche sono di pura fantasia e dove l’avvocato non è stato in grado di comprendere l’adeguata difesa ,semplice,lineare . 

    Usciamo dal complottismo assoluto,scarsi professionisti che sbagliano,semplice .

    L’intento della banche è creare confusione,dubbi,paure,solitamente questo stato psicologico fa bloccare le persone,nel dubbio non faccio nulla . 

    Esiste una persona che tutti noi dobbiamo ringraziare,una persona che ha portato avanti fino al terzo grado di giudizio Italiano i suoi diritti,grazia a lui oggi possiamo vincere contro le banche ed avere la restituzione degli interessi in caso di superamento tasso soglia usura . 

    Questo signore ha perso in primo grado ,non si è arreso,convito della sua ragione ha deciso di andare al secondo grado di giudizio (appello ) anche in questo caso ha perso … molti di noi non iniziano neanche il primo grado,questo signore ha detto … ARRIVO ALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE E VINCO . 

    Leggi lo svolgimento del processo ed inizia a comprendere quanto l’informazione e la tenacia possono salvarci.

    SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

    SEZIONE I CIVILE

    Sentenza 9 gennaio 2013, n. 350

    Svolgimento del processo – Motivi della decisione

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    1.- I.D. ha convenuto in giudizio la s.p.a. Intesa BCI lamentando che il tasso applicato al contratto di mutuo con garanzia ipotecaria stipulato il 19.9.1996 per l’acquisto della propria casa era da considerare usurario. Il Tribunale di Napoli ha rigettato la domanda volta a sentir accertare l’illegittimità della misura degli interessi stabiliti nel contratto di mutuo, in relazione alla rata di Euro 20.052,48 richiesta con lettera del 6.11.2001, sulla base della considerazione che, ai sensi della L. n. 108 del 1996, art. 2, per la determinazione degli interessi usurari i tassi effettivi globali medi rilevati dal Ministero del Tesoro ai sensi della citata legge devono essere aumentati della metà. Considerato che il D.M. 27 marzo 1998, emesso dal Ministero del Tesoro, prevedeva per la categoria dei mutui il tasso dell’8.29%, ha quindi, escluso che il tasso contrattualmente fissato potesse essere ritenuto usurario.

    La Corte di appello, con la sentenza impugnata, ha confermato la decisione di primo grado evidenziando che i motivi posti a base dell’appello erano aspecifici rispetto alla motivazione della decisione del Tribunale. L’appellante si era limitato ad invocare apoditticamente la natura usuraria degli interessi pattuiti senza contestare i parametri adottati dal primo giudice per valutare la fondatezza della domanda e senza indicare, in concreto, le ragioni di fatto e di diritto idonee a ribaltare la decisione impugnata. Privi di rilevanza erano i riferimenti allo scopo per cui era stato stipulato il mutuo. Infine, la maggiorazione del 3% prevista per il caso di mora non poteva essere presa in considerazione, data la sua diversa natura, nella determinazione del tasso usurario. Da ultimo, ha ritenuto che le richieste istruttorie di ordinare ex art. 210 c.p.c., l’esibizione del carteggio intercorso tra le parti e di ctu contabile che quantificasse le differenze incassate in eccedenza dalla Banca fossero inammissibili per la loro genericità e per il carattere meramente esplorativo nonchè prive di attinenza con i motivi posti a base del gravame.

    Inammissibili erano le deduzioni per la prima volta proposte nella comparsa conclusionale ove I.D. cercava di sopperire alle carenze del gravame, indicando, per la prima volta, i tassi, a suo dire applicati (e non quelli pattuiti rilevanti ai fini dell’azione proposta) ed il tasso soglia che riteneva superato.

    I motivi, sul punto, non erano specifici.

    2.- Contro la sentenza di appello parte attrice ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi con i quali denuncia 1) vizio di motivazione e 2) violazione dell’art. 1421 c.c.

    Resiste con controricorso la s.p.a. Italfondiario quale procuratore della s.r.l. Castello Finance in luogo della s.p.a. Intesa Gestione Crediti quale procuratore di Banca Intesa nonchè quale procuratore della s.p.a. Intesa Gestione Crediti quale procuratore di Banca Intesa.

    3.1.- Il primo motivo, sub a), contiene riferimenti alla nullità della clausola determinativa degli interessi (con riferimento al tasso ABI) che risulta si proposta in primo grado ma, sebbene implicitamente disattesa dal Tribunale, non risulta specificamente (ma neppure genericamente) riproposta in appello (v. trascrizione dell’atto di appello alle pagg. 3 e 4 del ricorso).

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    Si che la relativa censura è inammissibile.

    Il profilo della censura relativo all’anatocismo ù che neppure è menzionato nella sentenza impugnata ù risulta dedotto in appello “in considerazione del fatto che con il piano di ammortamento la Banca ha di fatto applicato l’anatocismo vietato dalla legge” (v. trascrizione in ricorso, pag. 4).

    Nel motivo di ricorso, invece, parte ricorrente lamenta che la banca “pretende interessi sugli interessi infrannuali come emerge dalle quietanze esibite”.

    Trattasi di censura affatto nuova – oltre che generica – come tale inammissibile.

    3.2.- Quanto al profilo sub b) (usurarietà dei tassi) va rilevato che parte ricorrente deduce che l’interesse pattuito (inizialmente fisso e poi variabile) era del 10.5%, in contrasto con quanto è previsto dal D.M. 27 marzo 1998, che indica il tasso praticabile per il mutuo nella misura dell’8.29%.

    Tale tasso dovrebbe ritenersi usurario a norma della L. n. 108 del 1996, art. 1, comma 4, tanto più ove si consideri che fu richiesto per l’acquisto di un bene primario quale la casa di abitazione e che dovrebbe tenersi conto della prevista maggiorazione di 3 punti in caso di mora.

    La censura sub b), nella parte in cui ripete l’assunto – già correttamente disatteso dalla Corte di merito – secondo cui la natura usuraria discenderebbe dalla finalità del mutuo, contratto per l’acquisto della propria casa, è infondata in quanto, ai sensi del nuovo testo dell’art. 644 c.p., comma 3, sono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge ovvero “gli interessi, anche se inferiori a tale limite, e gli altri vantaggi o compensi che, avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro o di altra utilità, ovvero all’opera di mediazione, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria”.

    E, a tale scopo, non è sufficiente dedurre che il mutuo è stato stipulato per l’acquisto di un’abitazione.

    La stessa censura (sub b), invece, è fondata in relazione al tasso usurario perchè dalla trascrizione dell’atto di appello risulta che parte ricorrente aveva specificamente censurato il calcolo del tasso pattuito in raffronto con il tasso soglia senza tenere conto della maggiorazione di tre punti a titolo di mora, laddove, invece, ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p., e dell’art. 1815 c.c., comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori (Corte cost. 25 febbraio 2002 n. 29: “il riferimento, contenuto nel D.L. n. 394 del 2000, art. 1, comma 1, agli interessi a qualunque titolo convenuti rende plausibile – senza necessità di specifica motivazione – l’assunto, del resto fatto proprio anche dal giudice di legittimità, secondo cui il tasso soglia riguarderebbe anche gli interessi moratori”; Cass., n. 5324/2003).

    3.3.- Sulla censura sub c) (relativa al mancato accoglimento di istanze istruttorie) va ricordato che “il provvedimento di cui all’art. 210 cod. proc. civ. è espressione di una facoltà discrezionale rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito, che non è tenuto ad indicare le ragioni per le quali ritiene di avvalersi, o no, del relativo potere, il cui mancato esercizio non può, quindi, formare oggetto di ricorso per cassazione, neppure sotto il profilo del difetto di motivazione” (Sez. 2, Sentenza n. 22196 del 29/10/2010). Peraltro, l’esibizione a norma dell’art. 210 c.p.c., non può essere ordinata allorchè l’istante avrebbe potuto di propria iniziativa acquisire la documentazione in questione (Sez. 1, Sentenza n. 149 del 10/01/2003), come nella concreta fattispecie.

    Il ricorrente, poi, nulla deduce in ordine alla decisività di tale mezzo istruttorio, anche in considerazione di ciò, che la domanda era limitata alla rata richiesta con lettera del 6.11.2001 e il cui importo risulta determinato in Euro 20.052,48, in relazione alla quale soltanto erano state formulate le conclusioni in primo grado e in appello (“la non debenza dell’importo reclamato dalla banca”).

    4.- Quanto al secondo motivo, la censura è infondata, posto che, pur trattandosi di questione (di diritto) rilevabile d’ufficio (nullità della convenzione di interessi usurari), gli elementi in fatto sui quali la questione era fondata e, dunque, l’indicazione del tasso applicato contenuta (soltanto) nella comparsa conclusionale non poteva che essere ritenuta tardiva, tenuto conto della necessità che i motivi di appello, ex art. 342 c.p.c., siano specifici e che con la comparsa conclusionale non possono essere dedotte nuove circostanze di fatto che non siano state già dedotte con l’atto di appello.

    corte_cassazione_deciba_sentenza_mutuo_banca_anatocismo_usura

    E’ vero, infatti, che la deduzione della nullità delle clausole che prevedono un tasso d’interesse usurario è rilevabile anche d’ufficio, non integrando gli estremi di un’eccezione in senso stretto, bensì una mera difesa, che può essere avanzata anche in appello, nonchè formulata in comparsa conclusionale, ma ciò a condizione che “sia fondata su elementi già acquisiti al giudizio” (Sez. 1, Sentenza n. 21080 del 28/10/2005).

    5.- Infine, quanto alle difese della banca e alla reiterazione della questione di nullità dell’atto di citazione, va rilevato che non risulta impugnata con ricorso incidentale l’affermazione della sentenza della corte di merito (che la resistente ritiene erronea) circa la necessità di riproposizione della questione stessa con appello incidentale e la conseguente inammissibilità dell’eccezione.

    Si che sul punto si è formato il giudicato interno.

    Da ultimo, quanto all’asserita carenza di interesse ad agire dell’attrice in ordine alla proposta domanda di accertamento negativo, è appena il caso di evidenziare che l’interesse è sorto dalla richiesta rivolta dalla banca alla mutuataria. Richiesta che si assume relativa a somme non dovute, previa declaratoria di nullità della pattuizione di interessi che si assumono usurari.

    6.- La sentenza impugnata deve essere cassata in relazione alla censura accolta (determinazione del tasso soglia comprensivo della maggiorazione per la mora) con rinvio alla Corte di appello di Napoli in diversa composizione per nuovo esame e per il regolamento delle spese.

    P.Q.M.

    La Corte rigetta il secondo motivo di ricorso, accoglie il primo nei sensi di cui in motivazione, cassa la sentenza impugnata in relazione alla censura accolta e rinvia per nuovo esame e per il regolamento delle spese alla Corte di appello di Napoli in diversa composizione.

  • Banche salve con soldi dei cittadini!

    Tutte le decisioni esistenti sugli aiuti di Stato e dell'unione bancaria". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione responsabile dell'euro e della stabilità finanziaria Valdis Dombrovskis, riferendosi alla soluzione decisa nel weekend per le due banche venete. Dombrovskis ha voluto precisare che nel caso delle due banche venete e della soffertissima soluzione concordata tra le varie autorità Ue e il governo italiano, «l'unione bancaria e le sue regole sono state parte della soluzione e non parte del problema ed è importante che i due istituti siano usciti dal sistema in un modo che non Intervento per tutelare economia del Veneto .

    «Le decisioni prese a tutti i livelli sono in linea con le nostre regole sugli aiuti di Stato e dell'unione bancaria e, d'altra parte, le varie istituzioni coinvolte hanno lavorato strettamente con le autorità italiane», ha aggiunto Dombrovskis.

    Alla fine del processo di decisione, l'Italia ha considerato che il fallimento di Veneto Banca e Popolare di Vicenza avrebbe creato un «serio impatto» negativo all'economia reale in una regione «tra le più attive del Paese, per cui gli aiuti di Stato erano necessari per fronteggiare perturbazioni economiche».comporta danni (sistemici) e non aumenta i costi».

    Dai privati contributo di 5,2 miliardi

    Poi il vicepresidente della Commissione ha ricordato che sono state rispettate le regole del “burden sharing” dato che azionisti e obbligazionisti junior sopporteranno un costo dell'operazioni «contribuendo per 5,2 miliardi per assicurare la liquidazione ordinata delle due banche». Quanto al «peso considerevole per i contribuenti italiani», Dombrovskis ha detto che «toccava all'Italia prendere tale decisione». Per l'impatto sul bilancio del sostegno pubblico deciso per permettere l'operazione di Intesa SanPaolo e gestire lo smaltimento degli asset delle due banche venete!

    Nessun impatto sul deficit strutturale
    Dombrovsis ha confermato che «certamente se c'è spesa pubblica aumenta il debito, ma ciò che è importante ai fini della sorveglianza del patto di stabilità è che si tratta di fondi impiegati una tantum che non avranno alcun impatto sulle discussioni sugli sforzi strutturali» annuali. Il deficit strutturale è infatti il saldo di bilancio corretto per gli effetti del ciclo economico e delle misure una tantum ed è l’indicatore più importante ai fini della valutazione dello stato di salute della finanza pubblica da parte della Commissione europea.
    Per ciò che concerne l'unione bancaria, l'esponente comunitario ha detto che «adesso siamo in una fase di transizione nell'unione bancaria, le banche stanno aumentando i “buffer” (cuscinetti) per fronteggiare eventi di “bail-in” e più abbiamo passività chiaramente eleggibili a tal fine meglio è».

  • BANCHE: OCCHIO AGLI ERRORI SUL TASSO DI INTERESSE,ECCO COME CONTROLLARE

     

     

    Errore o truffa non siamo noi a doverlo giudicare,il dato di fatto è che sono migliaia e migliaia di contratti di Mutuo,Leasing,Prestiti a contenere illeciti o reati . 

    L'argomento è il superamento tasso soglia di usura,ogni trimestre BANCAITALIA emette il costo medio ed il relativo tasso soglia di usura,se questo parametro viene superato la legge è molto chiara 

     

    Dispositivo dell'art. 1815 Codice Civile

    Salvo diversa volontà delle parti , il mutuatario deve corrispondere gli interessi  al mutuante . Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell'articolo 1284.
    Se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi  
     
    Le banche giocano sull'ignoranza delle persone,le percentuali di controllo sono molto molto basse. L'argomento è specifico,non tutti gli avvocati o commercialisti conosco questo settore,per logica se il nostro professionista conoscesse la materia non avrebbe bisogno della nostra richiesta . 
    Un'altro dato rilevato da deciba www.deciba.it  è la nascita di società e pseudo associazioni incapaci di un adeguato controllo,ad oggi si pensa a migliaia di perizie venduto con conteggi sbagliati (somma dei tassi) . Purtroppo un conteggio simile porterà al cliente una perdita clamorosa in Tribunale . 
    Viceversa accade con professionisti seri,una volta accertato l'illecito o il reato alla banca non gli resterà che pagare .
     
     
    Questo video del Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò spiega in sintesi le possibilità 

     

     

     

     

    Conto correnti,Mutui,Leasing,Prestiti,se le Aziende e privati verranno a conoscenza dei propri Diritti sarà possibile avere risarcimenti importanti . 

     

  • colletti bianchi è caccia alle streghe

    Più volte abbiamo espresso fiducia nella Magistratura, riteniamo che facciamo il loro dovere in modo efficiente e serio. Pensiamo che è anche grazie a loro che stia in piedi la nostra Costituzione, spesso si parla dei pochi errori ma non si tiene presente del loro lavoro quotidiano che ogni giorno ci difende dalle ingiustizie.

    Abbiamo osservando le varie differenze di giudizio, la differenza a nostro modesto parere è la difesa presentata, non il Giudice compromesso da qualche lobby.

    L'esempio palese è stato il Tribunale di Padova dove il giorno prima sentenzia il torto di un cliente che ha fatto causa alla banca e il giorno dopo ilnGiudice Caterina Santinello sotto nostra richiesta sospende un'asta giudiziaria per Usura Bancaria.

     

    FENOMENALE PRESIDENTE MAGISTRATI ITALIANI

     

    Parole del nuovo presidente della Magistratura Italiana Dott.Piercamillo Davigo, dove nell'intervista Sky dichiara:

    <La criminalità dei colletti bianchi fanno più vittime incomparabilmente più elevato della micro criminalità> la frase contestualizzata sull'argomento “TRUFFA PARMALAT” .

    Un chiaro messaggio del Presidente Davigo, anche i colletti bianchi devono stare attenti.

    Dobbiamo avere fiducia nei Giudici, la Legge funziona e anche le Banche pagano ogni giorno risarcimenti, ci sono differenze enormi fra quello che accade nei giornali e quello che accade nelle aule dei Tribunali.

    Controllate la vostra banca e chiedete i vostri diritti

  • Conoscere il sistema bancario salverà le aziende di Gaetano Vilnò

     

     

    Da molto tempo si parla di banche e lo stra potere che da troppo tempo hanno,in realtà le soluzioni ci sono ma non esistono ancora professionisti specifiche in questo campo . Spesso si pensa al commercialista o l'avvocato questo il primo errore,queste professioni non sono necessariamente esperte in diritto bancario. 

    Quello che dobbiamo fare è cambiare percezione della banca,vederla semplicemente per quello che è,un'azienda. Oggi con gli strumenti che abbiamo controlliamo tutto,pensateci,non è paradossale non controllare il gestore del nostro denaro ? Ci sono tantissimi strumenti di controllo e tantissime possibilità di avere risarcimenti,eppure ancora questo argomento è nascosto. 

    Non possiamo menzionare la scarsa professionalità di chi si è improvvisato a fare questo mestiere,abbiamo visto "cose che voi essere umani non potete neanche immagine " scherzi a parte abbiamo verificato perizie e metodologie che si avvicinano alla truffa. Il primo passo per vincere contro la banca è il più banale,avere ragione,sembra una banalità ma vi assicuro che non la è,non possiamo chiede denaro come risarcimento alla banca se la banca non ha sbagliato e purtroppo per molto tempo è successo questo,al costo di vendere una perizia società e pseudo professionisti hanno inventato teorie matematica che poi non trovavano nessun sbocco nel campo legale. Da Settembre  inizieremo una selezione al fine di formare nuovi professionisti preparati in questo settore . 

     

    In questa breve intervista spiego meglio vari concetti 

     

    https://youtu.be/I771ANZT-ik

     

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    Ulteriori informazioni www.deciba.it www-deciba-professional.it 

  • Consulcesi è truffa?

    commento_consulcesi_mutuo_pubblcita_ingannevole

    Dalla rete : Dott. Vincenzo Marotta : Oggi ho ricevuto una email in cui mi chiedono di pagare rata di adesione ad consulcesi club per Euro 418,80 di cui non conoscevo esistenza . Al telefono una certa KATIA mi dice che solo il primo anno era gratis poi dovevo disdire enti 30 giorni e che sicuramente avevo dato la mia adesione .A ME SEMBRA UNA TRUFFA e adesso mi rivolgo ad un legale .DIFFONDIAMO queste notizie cosi evitiamo che altri subiscano da questi che hanno la sede legale in SVIZZERA ! FIRMATO DOTT VINCENZO MAROTTA 

    ALTRA TESTIMONIANZA

    ANNALISA FARRIS 

    Sono ben 13 anni ormai quasi 14 che verso una rata per la causa rimborsi ,ma mi rinviano da Giugno a Dicembre da Dicembre a Giugno come un cane che si morde la coda ! ho perso ogni speranza .Non ho mai conosciuto nessuno dal vivo che abbia incassato soldi ….

    CONSULCESI “PUBBLICITA’ INGANNEVOLE MUTUI” I DUBBI 

    Il business degli illeciti bancari è diventato milionario, sono molte le società del settore, nel web troviamo molta pubblicità di una grande società CONSULCESI SA (società svizzera). In rete nel “diritto bancario ” ci sono oltre 400 società ,nostro impegno è informare per poi fare tute le riflessioni del caso ,fra le più discusse per molto tempo SDL CENTRO STUDI di brescia ,ma le riflessioni devono essere fatte anche su altre società del settore . 

    CONSULCESI SA 

    Nel sito ufficiale sono evidenziate le varie sedi, Lugano, Londra, Miami, Roma, Tirana . 

    Non si comprende quale sia l’attinenza di tutte queste sedi per la pubblicità ingannevole sui Mutui, probabilmente sarà per l’attività madre, infatti pare sia esperta più nel campo medico. 

    Nel sito l’immagine che compare in prima pagina 

    RECUPERA FINO A 80.000 Euro ogni 200.000 Euro Erogati .

    consulcesi_societa_pubblcita_ingannevole_deciba_dubbi_commenti

    Questa affermazione mette dubbi in quanto è un parametro troppo variabile 

    Continua 

    40 Milioni già rimborsi per irregolarità bancaria e finanziarie 

    Anche questo spot risulta essere approssimativo, questo denaro per cosa è stato recuperato? Le persone potrebbero pensare proprio per la pubblicità ingannevole, considerando che l’attività di business non è di lunga data è improbabile che questa cifra sia relativa alla PUBBLICITA’ INGANNEVOLE . 

    Continua 

    SAPEVI CHE 2 MUTUI SU 3 SONO IRREGOLARI? 

    RECUPERA FINO A 80.000 EURO OGNI 200.000 EURO EROGATI .
    Analisi su un campione di 300 mutui a tasso variabile (fonte partner tecnico Consulcesi ) 

    consulcesi_pubblcita_ingannevole_deciba_mutui_rimborso

    Sicuramente menzionare per quale motivo sono irregolari darebbe più chiarezza alla pubblicità , il fatto che non si esprima la fonte (nome e cognome) del tecnico fa pensare . La cosa certa è che non essendo una fonte Istituzionale non ha credibilità giuridica il dato. 

    SODDISAFATTI O RIMBORSATI 

    Ci sono state varie problematiche in questo senso, solitamente le assicurazione rimborsano per soccombenza totale, meglio leggere attentamente queste assicurazioni. 

    MEDIAZIONE CIVILE 90 GIORNI PER UN ACCORDO

     

    Nel contesto inserito questa pubblicità fa pensare che attivando una transazione con la banca per pubblicità ingannevole la questione si risolva in 90 giorni. Il dato del Ministero si riferisce a tutte le cause relative al Diritto Bancario non quelle della pubblicità ingannevole. 

    Non sappiamo se ci siano i presupposti della Pubblicità Ingannevole da parte di CONSULCESI SA sicuramente il tutto non è chiaro, analizziamo lo SPOT IN PRIMA PAGINA . 

    Pubblicità ingannevole, usura, anatocismo bancario: Metti in trappola la banca Recupera fino a 80.000 Euro fino a 200.000 di Mutui Erogati.

     

    Abbiamo consultato L’associazione D.E.C.I.BA al fine di comprendere meglio la situazione .

    Dichiarazione Associazione D.E.C.I.BA
    “Consulcesi SA è un grande gruppo, dalle nostre informazioni il suo operato è basato prettamente sul campo del risarcimento medico, probabilmente la società ha scelto anche il business del “diritto bancario “. Le pubblicità non sono chiare, parlare di pubblicità ingannevole, usura e anatocismo insieme, non è corretto, sono argomenti diversi con forza giuridica diversa e procedure differenti. Comprendiamo che sia uno spot pubblicitario ma ci riserviamo accertamenti più approfonditi.”

    Abbiamo chiesto delucidazione alla società Consulcesi,per ora nessuna risposta, al fine di rendere chiarezza,sarà nostro impegno (se non ci saranno risposte adeguate ) divulgare testimonianze video e testimonianze firmate . 

    Ringraziamo l’associazione DECIBA 

    Continua 

    SEGUI L’ESEMPIO DI CHI HA SCELTO I NOSTRI SERVIZI LEGALI 

    Anche in questo caso non viene menzionato per quali servizi legali e per cosa hanno vinto, l’argomento della pubblicità è “pubblicità ingannevole sui Mutui “. A nostro parere è spesso decontestualizzata , consigliamo di leggere attentamente i documenti che vi verranno presentati prima di firmarli .

    consulcesi_testimonianza_usura_anatocismo

    Pare che i tecnici esperti siano questi 

    jdgroup_usura_anatocismo_dubbi copia

    Sicuramente strano vedere il simbolo del GOVERNO in un sito commerciale . 

    http://www.jdgroup.it/it/

    Entrambi le società non si individuano nelle pagine dei maggiori social Facebook

  • CONVETION PARTITEIVAUNITE OSPITE PROFESSOR MICHELE TRIMARCHI

     

    Tutti dobbiamo risvegliare la coscienza e consapevolezza l’Idea del Presidente Partiteivapiu Gaetano Balsamo è proprio questa infatti l’ospite d’onore della prossima convetion sarà il Professor Michele Trimarchi alla Convetion che si terrà il 29 Ottobre 2016

     

     

     

     

    Siamo orgogliosi di annunciare che nella prossima 

    CONVENTION del 29 a Ottobre di www.partiteivaunite.it 

    ci sarà anche un intervento del
    Professore Scienziato di fama mondiale Michele Trimarchi .
    Premio Unesco per l'Educazione ai Diritti umani , nomination al premio Nobel per la pace 1986.
    Il Professore ci aiuterà ha capire perché oggi la crisi Italiana è anche una crisi di Coscienza !!

    Cari Imprenditori e Professionisti vi aspettiamo !

     

    Gaetano Balsamo

     

     

  • crisi bancaria crac banca tedesca

     

    Per le persone che credono nel karma: “quando tiri uno schiaffo, va a finire che un giorno sotto schiaffo ci finisci tu”; è il caso della Germania, il governo della cancelliera negli anni si è abituato a guardare soltanto le tasche degli altri stati, invece delle proprie.

     

    Pare che la crisi in borsa non riguardi solo l'Italia, ma tutta l'Europa.

     

    Il caso: la DEUTSCHE BANCK nell'anno del 2016 ha incassato un duro colpo nella stretta morsa che sta investendo le banche, la nota banca pare proprio che abbia perso un tondo -43% . Finendo sotto inchiesta.

     

    Chissà come reagirà la nostra cara amica Angela Merkel, infatti, pare proprio che ancora il governo tedesco non abbia attuato una contromisura adeguata.

     

    Con i dati alla mano: prima del crac la banca tedesca valeva 130 miliardi, oggi secondo fonti certe, il suo valore si aggira intorno ai 15 miliardi di euro (-115 miliardi di capitale), appena la metà del gruppo intesa.

     

    Un anno disastroso anche per le banche francesi e di tutta l'euro-zona.

     

    L'unica banca a salvarsi in tutta europa è la Hsbc con un andamento negativo introno all'8%.

     

    Le indicazioni che arrivano da chi investe nei capitali sono molto chiare: servono interventi mirati degli stati per salvaguardare il sistema bancario di tutta l'U.E.

     

    La Bce durante il periodo 2008-2014 ha autorizzato aiuti agli stati a favore del sistema bancario, sborsando intorno ai 5 mila miliardi di euro, di cui 800 per le ricapitalizzazioni e di questi 453 miliardi sono stati utilizzati da: Germania, Francia, Spagna e Grecia; l'Italia ha utilizzato appena 8 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche.

    Alla luce di questa notizia, alla cancelliera Merkel converrebbe risolvere prima i problemi legati a casa sua, invece di andare a contestare qualsiasi mossa da parte della Bce nell'aiutare l'economia dei paesi periferici dell'euro-zona.

  • DECIBA EMETTE UN COMUNICATO STAMPA

    L'associazione deciba ha monitorato con estrema attenzione la situazione bancaria di queste settimane, dato gli ultimi accadimenti, sia storici che attuali della banca senese, la Monte Paschi di Siena le cui vicende vanno avanti da circa 2 anni con continue iniezioni di capitale da parte dei soci e cambi del management.

    Deciba ritiene che il richio di vedere il ripetersi delle scene della banca Etruria sia molto elevato, proprio per evitare questo ha rilasciato un comunicato stampa a tutti i risparmiatori della Mps.

    Il comunicato stampa è stato rilasciato dopo le ultime parole pronunciate dalla corte dell'Unione Europea di giustizia: <La condivisione degli oneri da parte degli azionisti e dei creditori di obbligazioni subordinate come pre-requisito di una autorizzazione, da parte della Commissione (Ue), per erogare aiuti di Stato a una banca con problemi di capitale non è contraria alla legge Ue>.
    Questo significa che prima di salvare le banche con gli aiuti di stato (il famoso bail-out), i soggetti che dovranno salvare le banche saranno i risparmiatori (bail-in), ovvero: gli azionisti, detentori di obbligazioni subordinate, correntisti con conti superiori a 100.000 euro.
    E diversi detentori di obbligazioni subordinate emesse da banche, potranno fare la stessa fine dei risparmiatori che avevano sottoscritto bond di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara.

    Di seguito vi riportiamo il comunicato stampa di D.E.C.I.BA.

  • DECIBA: PROFESSIONISTI VS TRUFFATORI

    Controllare la Banca è un lavoro serio e deve essere svolto da professionisti di alto livello, questi ultimi 5 anni il settore è stato inflazionato da società commerciali e pseudo associazioni che hanno creato false illusioni con facili promesse e conteggi matematici di pura fantasia.

    Oltre alla banche l'utente ha un nuovo "nemico" l'incompetenza professionale, molti pensano che trattandosi tutto di matematica, la questione sia oggettiva, errore, la matematica ha solo valore nel controllo dei rapporti bancari, ci sono altre varianti in questione da tenere in seria considerazione.

    La moda di comprare una PERIZIA ECONOMETRICA con l'illusione di andare in banca e farsi restituire i soldi è falsa, commercialmente funziona, soluzioni facili ad un problema complesso, diffidate da chi fa tutto troppo facile.

    L'ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA ritiene che in Italia la professionalità in questo settore è molto scarsa, solitamente i grandi risultati non sono stati ottenuti da società importanti.

    Opinioni discordanti

    In questo settore c'è chi vince è c'è chi perde, eppure la legge è uguale per tutti, la grande differenza è fatta dai professionisti, attualmente non esiste un'elenco preciso di chi ha ottenuto risultati e chi no; DECIBA annuncia la ricerca in corso, prossimamente pubblicherà un documento di valutazione professionale in questo settore.

    LA PERIZIA ECONOMETRICA

    Le perizie sono di diverso tipo e di diverso livello, quando si tratta di perizie non dovete cercare il costo più basso ma il livello più alto.

    SELEZIONE DECIBA

    L'associazione DECIBA è molto rigida nella selezione, pensate che solo nel 2016 le richieste di collaborazione sono state oltre le 100 unità, per ora solo il 5% ha passato "l'esame" di DECIBA. La valutazione del professionista viene fatta a più livelli, moralità, trasparenza, capacità, l'intenzione DECIBA è sempre la stessa, tutelare il cittadino anche dai scarsi professionisti che sbavano dietro ad un potenziale cliente, di fatto, rubandogli i suoi soldi, attraverso un servizio scadente.

    Sono nate molte società del settore con residenza estera, affidatevi a professionisti con sede in Italia, in caso contrario ci saranno dei problemi di informazione e serietà.

    Questi consigli sono utili a comprendere elementi di selezione, in caso contrario rivolgetevi a DECIBA che vi indicherà professionisti già selezionati.

  • Deutsche Bank dalle stelle alle stalle

    Avevamo già parlato del caso Deutsche banck e della sua diminuzione del capitale (-115 miliardi ),
    in questi giorni, la nota banca ha annunciato la chiusura di 200 filiali in tutta l’euro-zona,
    nel loro sito la banca si giustifica comunicando“scelta di austerità è stata resa necessaria dal passaggio della clientela ai servizi online” .
    Nel frattempo in Germania è scoppiato uno sciopero (pacifico).

    deciba-sciopero-germania

    Ancora non siamo certi se lo sciopero è strettamente legato ai tagli della banca, quello in cui siamo certi però, che già dallo scorso giugno la banca aveva annunciato il taglio di 3000 posti di lavoro, e che nei prossimi 3 anni si prevede un taglio del personale di circa 9000 persone.
    La domanda sorge spontanea! Dato quello che è accaduto alla Deutesch banck, e il suo crollo in borsa nell’ultimo anno, perché giustificare il taglio del personale? Non era più corretto essere sinceri nei confronti dei suoi dipendenti? Licenziarli dicendogli la verità?

    Dire la verità ai propri dipendenti magari non gli farà riavere il posto di lavoro, ma almeno da un ottica di etica, moralità, dignità, era d’obbligo.
    Non ci resta che augurare ai dipendenti licenziati un nuovo lavoro, e all’amministrazione
    della banca un esame di coscienza.

     

    SCRITTO DA: MIRCO PICCIONE

  • DIRITTO BANCARIO “MASSIMO ESPERTO ITALIANO ” GAETANO VILNO’ L’INTERVISTA

     
     
     
    fonte:
     
     

    Ce ne sono oggi in Italia di avvocati,commercialisti,società,associazione, che fanno cause contro le banche, non sempre vincono, ma non esiste nessun avvocato al di fuori dei professionisti che collaborano per il DECIBA , che sia riuscito ad ottenere il blocco di un’asta giudiziaria o che sia disposto a richiedere il risarcimento sulla base del pignoramento dei beni già venduti all’asta. Si tratta, in parole povere, di una strategia legale assolutamente nuova e mai percorsa prima in Italia. La loro azione e i risultati raggiunti hanno davvero qualcosa di rivoluzionario, per questo abbiamo incontrato Gaetano Vilnò, presidente di Deciba, per fargli qualche domanda:

    Quale è il vostro segreto ? 

    Siamo un gruppo di persone molto preparare,matematici,esperti bancari,avvocati,questi tre elementi fanno la differenza nel risultato finale . Il Segreto è il gruppo . 

    Una recente intervista lei fa un’affermazione molto forte “anello debole gli Avvocati” 

    Confermo,possono essere l’anello debole o l’anello di forza,per ora ho visto molta arroganza e poca sostanza,in questo campo bisogna essere molto preparati,tentare a spese del cliente è deleterio . 

    Cosa si sente di consigliare ? 

    Tre cose dico sempre,INFORMATEVI,PREPARATEVI,AGITE. 

    Ringraziamo il Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò dicono che lei è molto rigido è vero ? 

    Dipende,mi interessa vincere non i giudizi di chi ho messo alla porta,se rigidità vuole dire pretendere il massimo da tutti allora si son rigido . 

    Perché riuscite in “mission impossibili ” 

    In parte ho già risposto,il nostro gruppo è formato da persone molto serie,lo scopo è la continua evoluzione,non ci interessa molto fare PROMO privi di sostanza,noi vinciamo con i fatti,la nostra selezione parte sia dai professionisti che i clienti,parliamo sempre chiaramente,i nostri clienti sono nostri collaboratori,noi vogliamo persone informate.

    Cosa lo ha convinto ad iniziare questo percorso coraggioso contro le banche?

    Come spesso accade per una questione personale,poi purtroppo per la banca ha creato un nemico infinito,il mio intento è vincere,per questo scopo ogni giorno formo persone e portiamo a casa grandi risultati . 

    Perché le persone non controllano la banca ? 

    Credo siano tre motivi sostanziali,ignoranza,paura,denaro,superati questi ostacoli la strada è spianata,purtroppo l’elemento ignoranza e pausa sono sempre stati forti elementi inibitori .

     

    Perché ci sono persone che vincono e persone che perdono contro la banca ?

    Come tutti i mestieri ci sono quelli bravi e quelli meno bravi 

    Che tipo di persone possono rivolgersi a voi?

    Tutte le persone che abbiamo la curiosità di controllare la banca,Mutui,Leasing,Conto Correnti,ogni prodotto bancario può avere anomalie,parliamo di Milioni e Milioni di Euro in ballo,l’unica differenza è l’informazione . 

    Mi scusi ma non dovrebbero essere Commercialisti Aziendali e Avvocati a proporre questa opportunità?

     

    Appunto,sono professioni diversi,controllare la banca è altra cosa,ci vogliono professionisti specifici.

    VIDEO MOLTO INTERESSANTE

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    Per avere ulteriori informazioni

    www.deciba.it

  • ESPERTI IN DIRITTO BANCARIO USURA ANATOCISMO

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    Oggi tutti si definiscono esperti in materia “diritto bancario”, rendendo così questo mercato in delirio.

    L’analisi econometrica dovrebbe essere qualcosa di: oggettivo,matematico,indiscutibile… purtroppo non è così.

    Le lamentele dei clienti scontenti sono tantissime, ma in questi casi il vero professionista fa la differenza.

    Parliamo della Sig.ra Betti Deborah, che ha affidando una pratica legale ad una società che a suo parere ha commesso errori, lei oggi è diventata una vera e proprio contestatrice di “professione” . Infatti il suo blog parla prettamente di SDL CENTRO STUDI.

    Paladina della giustizia raccoglie testimonianze e consenso quasi politico al fine di creare un libero blog a difesa della verità, trasparenza, moralità, ecc ecc .

    In Italia ci sono oltre 5000 associazioni a difesa del cittadino,una in più non farà sicuramente male.


    Qualche dubbio è stato espresso, solitamente una persona ferita non ha quel tipo di atteggiamento, la sua ricerca sembra essere professionale: dal suo profilo si evince essere una esperta in marketing e web marketing.

    Non ci fidiamo di chi attacca tutto e tutti,solitamente questo tipo di persone appartengono ad un mondo utile a pochi se non a se stessi,questi articoli fanno fare sicuramente riflessioni .

    DEBORAH BERTI UNA STORIA CHE NON CONVINCE.

    disinformazionebancaria_blog_deborah_betti_deciba_sdlcnetrostudi_perizia

    DEBORAH BERTI IL BLOG CONTESTATO TUTTI I DUBBI.

    Da questa piccola indagine si nota una strumentalizzazione dei fatti evidenziando cause perse e promozionando prodotti simili a quelli tanto criticati .

    Non entriamo nel merito della questione, se ci saranno questioni legali la legge farà il suo percorso, per ora si evidenziano: ipotesi, raccolta di sentenze, commenti di professionisti -che pare essere competitor- (solitamente i commenti sono di poche persone), un’associazione, un perito, venditori e procacciatori d’affari .

    Una frase famosa del Dalai Lama è assolutamente pertinente, l’associazione D.E.C.I.BA aggiunge “VI RACCONTIAMO CHI VINCE CONTRO LE BANCHE ” 

    deciba_blog_deborah_betti_sdlcentrostudi_perizie

    Chi dispensa verità assolute è spesso pericoloso,l’argomento bancario è serio,in Italia ci sono molti professionisti seri che ogni giorno vincono contro le banche, lo stesso Presidente D.E.C.I.BA esprime un concetto preciso e ragionevole “LA BANCA VINCE SENZA FARE LA GUERRA ”

    Noi vi rassicuriamo che attraverso il nostro lavoro professionale, contro la banca si vince, affidatevi a persone serie, solitamente chi perde tempo a fare ricerche su fallimenti altrui non è molto affidabile .

    Facile raccogliere la disperazione, molto più difficile ottenere risultati e vincere .

  • GAETANO VILNÒ, SPIEGA UN NUOVO PANORAMA DELL'IMPRENDITORIA ITALIANA.

     

     

     

     

     

    Incontrare le aziende, fa comprendere quale siano i veri problemi che ogni giorno gli imprenditori italiani, sono costretti ad affrontare, stiamo pensando di aiutare le imprese in un settore poco sfruttato in Italia, il Management .

    Banche, Equitalia, investimenti, sono argomenti madre per qualsiasi attività, una volta intervenuti: dobbiamo necessariamente sviluppare ed aiutare le aziende a crescere .

    Creare un Brand, svilupparlo, digitalizzarlo sembra quasi fantascienza; quando abbiamo iniziato il progetto DECIBA, sembrava molto azzardato portare il diritto bancario nel web; oggi però, vantiamo oltre 50 mila  follower i nostri siti canali arrivano a milioni di persone ogni settimana , l'obiettivo è stato raggiunto attraverso ottimi feedback, da parte delle persone che ci seguono con costanza e voglia di sapere.

    Il nostro lavoro non si basa soltanto nel risolvere i "vecchi problemi" di contratti e tassi di interesse bancari, ma in parallelismo attraverso le nostre attività ci siamo posti la mission di incrementare questa fetta di mercato, per questo motivo mi sono dedicato ad alcune aziende allo scopo di valutare gli errori commerciali e svilupparli insieme.

    Siamo riusciti a formare un gruppo di lavoro esperto, in grado di poter prendere in carico le aziende e migliorarle, basti pensare che il semplice effetto psicologico negativo dell'imprenditore, incide tantissimo sull'andamento aziendale.

    Grazie a queste nostre riflessioni e analisi, abbiamo constatato e verificato, che una mano, in questo senso, può portare a notevoli risultati.La nostra idea è di affrontare le problematiche da un punto di vista strettamente psicologico, quello dell'imprenditore, in modo tale da riuscire ad attivare un nuovo meccanismo di PROFILO IMPRENDITORIALE, allo scopo di migliorare l'umore manageriale e farlo ri-tornare alle origini.

    Sicuramente, digitalizzare l'azienda è presente e futuro, molto probabilmente nei prossimi 5 anni, chi non avrà una posizione accurata attraverso il web avrà numerose difficoltà nel riscontrare i vari feedback ( clientela, servizi, pubblicità, ecc.).Quando viene creata la crisi l’imprenditore deve evolversi,altrimenti morirà. 

    La storia dell'impresa Italiana ci suggerisce, che le nostre PMI, spesso gli imprenditori, attuano una politica padronale (un capo che vuole fare tutto). Oggi abbiamo bisogno di un cambiamento di rotta da questo punto di vista, attraverso l'inserimento dei manager che supportano l'impresa stessa, ogni persona deve fare il suo in modo specifico (ovvero: riuscire ad organizzare l'azienda in modo tale da organizzare il lavoro dei dipendenti in modo omogeneo), pensare di essere infallibili e supereroi non funziona più.

    Ritengo che questa crisi abbia sviluppato anticorpi molto forti, stiamo assistendo alla nascita di nuovi imprenditori, globalizzare il mercato aziendale non è cosi difficile, eppure la percentuale di imprese che pensa a questo è davvero bassa. Digitalizzare l'azienda attraverso il web, vuoi dire non solo metterti alla pari con colossi aziendali che vendono i loro prodotti in un settore di mercato nazionale o internazionale (infatti un'azienda come la  BARILLA ed un MECCANICO hanno lo stesso potenziale), il web è semplicemente una questione di marketing .

    La procedura da noi congegnata è molto semplice, lavoriamo prima sull'uomo e successivamente sul prodotto.

    Per ora posso affermare che questo nostro progetto è in una fase sperimentale e visto il mio tempo non posso dedicarmi a questo progetto, ma mi piace, l'idea di fare ripartire le aziende è qualcosa che mi entusiasma moltissimo, credo che formerò una nuova squadra di persone con questo preciso scopo. Concludendo ? Controlla la tua banca … SEMPRE . www.deciba.it  

     

     

    Il Dott.Gaetano Vilnò è fra i più influenti nell'informazione web,attualmente raggiungono milioni di persone ogni settimana . 

     

  • I FAVORI ALLE BANCHE DA PARTE DI RENZI, GRILLO E LE SUE NON REGOLE

    renzi-deciba-favore-banche

    Il nostro ultimo governo ha effettuato tanti bei regali alle banche, ormai la "simpatia" per quest'ultime è palese, quasi affannoso chiedere gli ultimi favori alle banche, il Partito Democratico che dovrebbe essere di "sinistra" si trova in grave imbarazzo, Renzi ha dato il colpo finale al suo PD per poi magari dimettersi e farsi una bella vacanza . Il Governo Renzi è stato il più subdolo degli ultimi 30 anni, nessuna votazione popolare, solo un accordo di palazzo che ha portato un favore dietro l'altro alle banche.

    Ci ha provato anche in Europa, chiedendo di intervenire con finanziamenti alle banche, la vera impressione è che ormai non prova neanche a nascondere questo chiaro conflitto di interesse.

    Sicuramente il Movimento 5 stelle ha rotto le “uova nel paniere”, nel bene o nel male Grillo è servito a rompere gli equilibri che da troppo tempo erano in piedi, creando così un gioco di ruoli, dove l'affare era la parola d'ordine, ormai il cerchio si è stretto e la crisi politica è aumentata.

    Gli Italiani hanno compreso perfettamente ciò che sta accadendo, oltre il 50% non vota, gli appassionati del voto provano il Movimento 5 stelle, nel caso non ci siano cambi di rotta o novità nel 2018 il Movimento di Grillo sarà al Governo .

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    Il Brexit ha dato un chiaro segnale del futuro dell'Europa, i paesi più civili e da sempre evoluti e innovatori stanno uscendo e vogliono uscire dall' UE, la campagna della PAURA NON è SERVITA, caso strano stanno perdendo in Borsa numerose banche Europe, gli euroscettici hanno vinto.

    Beppe Grillo si è inventato il gioco di parole NO EURO SI EUROPA, chi conosce il Movimento sa perfettamente che dalla sua nascita nel 2005 la regola era uscire sia dall'euro (inteso come moneta unica) e sia dall'UE, anche nel 4 Ottobre 2009 quando è stato presentato al Teatro Smeraldo il Movimento erano state dichiarate chiaramente queste intenzioni.
    Chi vuole restate in Europa non è a favore del popolo, rimanere in Europa vuol dire togliere sovranità ai popoli, le direttive Europe vanno oltre le leggi di un Paese, avere solo la moneta unica non servirebbe a nulla senza una unità politica europea (lo dicono i dati storici), il BREXIT ne è un chiaro testimone.

    Purtroppo la maggior parte delle persone vuole avere fede in un'idea di unione politica ed economica, questo può causare la non comprensione dei fatti; i partiti evitano di informarci su queste tematiche, perché un popolo colto e preparato mette in grave difficoltà la politica.
    Abbiamo la politica che meritiamo, puttanieri, imitatori, comici .

    Renzi non farà il Refendum a Ottobre 2016, il rischio è troppo alto, tireranno la corda fino al 2018 e poi tutti a casa, se non cambieranno le cose o ci sarà un vero movimento popolare il prossimo governo sarò gestito da un comico che attraverso il suo Blog e Brand farà comunicati e deciderà chi sarà dentro e chi fuori al movimento.

    Grillo e il Movimento sono stati utili a cambiare le carte in tavola, ma se non ci saranno delle regole appropriate dove gli stessi Grillo e Casaleggio dovranno essere sottoposti ad un giudizio popolare allora si entrerà in in era di delirio di onnipotenza, dove o sarai un grillino oppure uno sporco corrotto pagato da qualche alieno, la storia lo insegna, quando qualcuno offende e diventa aggressivo per un'idea diversa, vuol dire che i suoi ideali sono simili alla dittatura.

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    La dittatura ha molte versioni, quella che abbiamo subito fino ad oggi, sinistra e destra insieme da 30 anni che palleggiando con la vita del popolo fanno regole e normative a favore o di se stessi o delle lobby,per passare poi alla dittatura tecnologica dove i comunicati saranno gestiti da un blog privato e il BRAND sarà di proprietà di un Comico .

    Per ora il Movimento va bene, ma stiamo sempre attenti a ragionare con il nostro cervello .