Log in
  • GAZZETTA DI PARMA CENSURA GAETANO VILNO SINDACO PARMA

    GAZZETTA DI PARMA CENSURA GAETANO VILNO SINDACO PARMA

    Molte le segnalazione arrivate, il giornale dell'unione industriali non pubblica tutti i candidati . La Direzione è di tale Claudio Rinaldi che usa un criterio di pubblicazione dei comunicati stampa molto molto particolare . Un giornale serio dovrebbe essere  equo, dovrebbe dare lo stesso spazio o quasi a tutti i candidati ,invece no, l'intelligenza di Claudio non ci fa bel comprendere quale sia il criterio per censurare uno dei più credibili candidati ,Gaetano Vilnò. Vogliamo attenzionare alla facenda anche il consiglio di Amministrazione,Giovanni Borri ,Emanuela Bardiani,Guido Barilla,Enrico Galbazzi,Mario Marini,Marco Occhi ,Michele Pizzarotti,un'intervento è doveroso, un giornale  come la GAZZETTA DI PARMA non si può permettere CENSURE di questo tipo. Facciamo finta che nessuno si è accorto (compreso i candidati ) che Gaetano Vilnò LISTA NOI SIAMO DAVVERO  e aggiungiamo Luca Galardi M3V non sono mai stati pubblicati, facciamo finta che persinoIN ALCUNI  nei SONDAGGI ì nessuno si è accorto che mancavo 2 CANDIDATI,ecco facciamo finta . Fare finta è il "metodo più frequente della politica attuale,fanno  persino finta di pensare . Cittadini di Parma,non fatevi prendere in giro per l'ennesima voltai CENTRO DESTRA E IL CENTRO SINISTRA sono insieme al Governo ti sei accorto di questo ? QUESTA SERA A PARMA PZZ DELLA STECCATA CI SARA' UN EVENTO ORGANIZZATO DA "NOI SIAMO DAVVERO " SINDACO GAETANO VILNO con tutti i candidati ps Claudio Rinaldi ti era scappata anche questa ? non ti è scappata che di fianco  C'E il buon BONACCINI CHE APPOGGIA L'AMICO GUERRA ?  non ti sei perso tutti gli appuntamenti di tutti tranne dell'unica persona che in questi anni ha combattuto contro le grandi LOBBY BANCARIE . INFORMATEVI www.vilnosindaco.it 

     

    Per Concludere,cara GAZZETTINA DI PARMA  e caro Claudio Rinaldi,faremo un'esposto alle autorità competenti al fine di verificare se il vostro operato giornalistico sia regolare,umanamente ? moralmente ? non ci sono commissioni purtroppo . 

     

  • I FAVORI ALLE BANCHE DA PARTE DI RENZI, GRILLO E LE SUE NON REGOLE

    renzi-deciba-favore-banche

    Il nostro ultimo governo ha effettuato tanti bei regali alle banche, ormai la "simpatia" per quest'ultime è palese, quasi affannoso chiedere gli ultimi favori alle banche, il Partito Democratico che dovrebbe essere di "sinistra" si trova in grave imbarazzo, Renzi ha dato il colpo finale al suo PD per poi magari dimettersi e farsi una bella vacanza . Il Governo Renzi è stato il più subdolo degli ultimi 30 anni, nessuna votazione popolare, solo un accordo di palazzo che ha portato un favore dietro l'altro alle banche.

    Ci ha provato anche in Europa, chiedendo di intervenire con finanziamenti alle banche, la vera impressione è che ormai non prova neanche a nascondere questo chiaro conflitto di interesse.

    Sicuramente il Movimento 5 stelle ha rotto le “uova nel paniere”, nel bene o nel male Grillo è servito a rompere gli equilibri che da troppo tempo erano in piedi, creando così un gioco di ruoli, dove l'affare era la parola d'ordine, ormai il cerchio si è stretto e la crisi politica è aumentata.

    Gli Italiani hanno compreso perfettamente ciò che sta accadendo, oltre il 50% non vota, gli appassionati del voto provano il Movimento 5 stelle, nel caso non ci siano cambi di rotta o novità nel 2018 il Movimento di Grillo sarà al Governo .

    movimento5stelle-europa-banche-deciba

     

    Il Brexit ha dato un chiaro segnale del futuro dell'Europa, i paesi più civili e da sempre evoluti e innovatori stanno uscendo e vogliono uscire dall' UE, la campagna della PAURA NON è SERVITA, caso strano stanno perdendo in Borsa numerose banche Europe, gli euroscettici hanno vinto.

    Beppe Grillo si è inventato il gioco di parole NO EURO SI EUROPA, chi conosce il Movimento sa perfettamente che dalla sua nascita nel 2005 la regola era uscire sia dall'euro (inteso come moneta unica) e sia dall'UE, anche nel 4 Ottobre 2009 quando è stato presentato al Teatro Smeraldo il Movimento erano state dichiarate chiaramente queste intenzioni.
    Chi vuole restate in Europa non è a favore del popolo, rimanere in Europa vuol dire togliere sovranità ai popoli, le direttive Europe vanno oltre le leggi di un Paese, avere solo la moneta unica non servirebbe a nulla senza una unità politica europea (lo dicono i dati storici), il BREXIT ne è un chiaro testimone.

    Purtroppo la maggior parte delle persone vuole avere fede in un'idea di unione politica ed economica, questo può causare la non comprensione dei fatti; i partiti evitano di informarci su queste tematiche, perché un popolo colto e preparato mette in grave difficoltà la politica.
    Abbiamo la politica che meritiamo, puttanieri, imitatori, comici .

    Renzi non farà il Refendum a Ottobre 2016, il rischio è troppo alto, tireranno la corda fino al 2018 e poi tutti a casa, se non cambieranno le cose o ci sarà un vero movimento popolare il prossimo governo sarò gestito da un comico che attraverso il suo Blog e Brand farà comunicati e deciderà chi sarà dentro e chi fuori al movimento.

    Grillo e il Movimento sono stati utili a cambiare le carte in tavola, ma se non ci saranno delle regole appropriate dove gli stessi Grillo e Casaleggio dovranno essere sottoposti ad un giudizio popolare allora si entrerà in in era di delirio di onnipotenza, dove o sarai un grillino oppure uno sporco corrotto pagato da qualche alieno, la storia lo insegna, quando qualcuno offende e diventa aggressivo per un'idea diversa, vuol dire che i suoi ideali sono simili alla dittatura.

    grillo-dittatore-deciba-movimento5stelle

     

    La dittatura ha molte versioni, quella che abbiamo subito fino ad oggi, sinistra e destra insieme da 30 anni che palleggiando con la vita del popolo fanno regole e normative a favore o di se stessi o delle lobby,per passare poi alla dittatura tecnologica dove i comunicati saranno gestiti da un blog privato e il BRAND sarà di proprietà di un Comico .

    Per ora il Movimento va bene, ma stiamo sempre attenti a ragionare con il nostro cervello .

  • IL MASSIMO ESPERTO ITALIANO GAETANO VILNO APRE ABANKERS

     

     

    Innovatore,inventore di molti brand in Italia,il primo a portare nel web il diritto bancario,attualmente il gruppo deciba vanta grandi risultati eclatanti,grazie al Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò sono tantissimi gli Italiani che hanno potuto avere ricaricanti importanti dalle banche. L'ideatore di I.A.D.E SOFTWARE il primo nel suo genere,in grado  di rilevare anomalie nei contratti di finanziamento . A Giugno 2018 è previsto l'uscita Ufficiale del nuovo software 4.0. Inizia una nuova sfida,portare la stessa professionalità DECIBA su tutto il territorio Italiano. 

    Voci di corridoio parlano dell'appartenenza al famoso Gruppo Anonymous,la cosa certa è che quando inizia un progetto riesce a far parlare di sé . 

     

    Ritenuto da Panorama il Papa nero del movimento 5 Stelle 

     

    https://www.panorama.it/news/io-il-primo-fra-gli-epurati-ora-denuncio-grillo/

     

    Si riteneva molto pericolo tanto da meritare l'attenzione di Beppe Grillo nel suo sito ufficiale 

     

    http://www.beppegrillo.it/spaccati-sarete-voi/

     

    Grillo fece un Post parlano proprio di Vilnò 

    https://plus.google.com/+BeppeGrillo/posts/KuTHAVrYe6Z

     

    Persino il fatto quotidiano inventò la notizia 

     

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/03/esposto-contro-5-stelle-lautore-ex-candidato-della-destra-di-storace/341294/

     

    Successivamente si è scoperto documentazione che Vilnò  non solo fosse nel Movimento 5 stelle ma era autorizzato da Beppe Grillo in persona 

     

    Il dato certo è che sono in molti ad aver paura,le previsioni di Vilnò sono state sempre puntuali e precise . Un perfetto sconosciuto che arriva a milioni di persone risulta molto pericoloso specialmente se non allineato in nessun partito o pseudo movimento . 

     

    Gaetano Vilnò da oltre 10 anni combatte contro il sistema bancario,lavoro scomodo per molti,oggi una nuova sfida si apre e se dovesse funzionare l'Italia avrà professionisti di alto profilo che combatteranno contro le banche . 

     

    L'unico Italiano ad avere denunciato al Parlamento Europeo ciò che sarebbe successo nel Mondo bancario 

     

    https://youtu.be/Yg3yL3g_Pjk

     

    Facile ? Naturalmente no ! Ma siamo abituati a grandi sorprese  da perte di Vilnò sia Nazionali che Internazionali . 

     

    Facciamo i nostri migliori auguri 

     

  • Il Presidente D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò, spiega un nuovo panorama dell'imprenditoria Italiana.

    Incontrare le aziende, fa comprendere quale siano i veri problemi che ogni giorno gli imprenditori italiani, sono costretti ad affrontare, stiamo pensando di aiutare le imprese in un settore poco sfruttato in Italia, il Management .

    Banche, Equitalia, investimenti, sono argomenti madre per qualsiasi attività, una volta intervenuti: dobbiamo necessariamente sviluppare ed aiutare le aziende a crescere .

    Creare un Brand, svilupparlo, digitalizzarlo sembra quasi fantascienza; quando abbiamo iniziato il progetto DECIBA, sembrava molto azzardato portare il diritto bancario nel web; oggi però, vantiamo numerosi follower nei nostri siti, l'obiettivo è stato raggiunto attraverso ottimi feedback, da parte delle persone che ci seguono con costanza e voglia di sapere.

    Il nostro lavoro non si basa soltanto nel risolvere i "vecchi problemi" di contratti e tassi di interesse bancari, ma in parallelismo attraverso le nostre attività ci siamo posti la mission di incrementare questa fetta di mercato, per questo motivo mi sono dedicato ad alcune aziende allo scopo di valutare gli errori commerciali e svilupparli insieme.

    Siamo riusciti a formare un gruppo di lavoro esperto, in grado di poter prendere in carico le aziende e migliorarle, basti pensare che il semplice effetto psicologico negativo dell'imprenditore, incide tantissimo sull'andamento aziendale. 

    Grazie a queste nostre riflessioni e analisi, abbiamo constatato e verificato, che una mano, in questo senso, può portare a notevoli risultati.

    La nostra idea è di affrontare le problematiche da un punto di vista strettamente psicologico, quello dell'imprenditore, in modo tale da riuscire ad attivare un nuovo meccanismo di PROFILO IMPRENDITORIALE, allo scopo di migliorare l'umore manageriale e farlo ri-tornare alle origini.

    Sicuramente, digitalizzare l'azienda è presente e futuro, molto probabilmente nei prossimi 5 anni, chi non avrà una posizione accurata attraverso il web avrà numerose difficoltà nel riscontrare i vari feedback ( clientela, servizi, pubblicità, ecc.).

    La storia dell'impresa Italiana ci suggerisce, che le nostre PMI, spesso gli imprenditori, attuano una politica padronale (un capo che vuole fare tutto). Oggi abbiamo bisogno di un cambiamento di rotta da questo punto di vista, attraverso l'inserimento dei manager che supportano l'impresa stessa, ogni persona deve fare il suo in modo specifico (ovvero: riuscire ad organizzare l'azienda in modo tale da organizzare il lavoro dei dipendenti in modo omogeneo), pensare di essere infallibili e supereroi non funziona più.

    Ritengo che questa crisi abbia sviluppato anticorpi molto forti, stiamo assistendo alla nascita di nuovi imprenditori, globalizzare il mercato aziendale non è cosi difficile, eppure la percentuale di imprese che pensa a questo è davvero bassa. Digitalizzare l'azienda attraverso il web, vuoi dire non solo metterti alla pari con colossi aziendali che vendono i loro prodotti in un settore di mercato nazionale o internazionale (infatti un'azienda come la  BARILLA ed un MECCANICO hanno lo stesso potenziale), il web è semplicemente una questione di marketing .

    La procedura da noi congegnata è molto semplice, lavoriamo prima sull'uomo e successivamente sul prodotto.

    Per ora posso affermare che questo nostro progetto è in una fase sperimentale e visto il mio tempo non posso dedicarmi a questo progetto, ma mi piace, l'idea di fare ripartire le aziende è qualcosa che mi entusiasma moltissimo, credo che formerò una nuova squadra di persone con questo preciso scopo.

     

    Se volete saperne di più: non esitate a contattarci Uff.: 0521241417 Mob.: 338/1063708 Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

     

    Gaetano Vilnò

  • IMPENSABILE HO SPESO 250 EURO PER PRENDERNE 550 MILA EURO

    investimento_deciba_controllo_illeciti_bancari

    Sembra una notizia bufala, ma in realtà non lo è, il costo di una pre-analisi seria per verificare eventuali illeciti su un conto corrente aziendale è questa:

    Specifichiamo il termine “serio”, infatti, si possono trovare pre-analisi sia a pagamento che gratuite, per quanto riguarda le pre-analisi gratuite, solitamente, non sono svolte tutte le indagini che dovrebbero essere fatte.

    Interpellata D.E.C.I.BA leader ed esperta del settore

    Un’analisi seria richiede tempo, abbiamo verificato che le pre-analisi gratuite dei conti correnti sono molto approssimative, teniamo presente che una pre-analisi seria è quasiuna perizia, difficilmente una società potrebbe avere una sostenibilità adeguata per fare un lavoro preciso.

    Le società commerciali sono molte, solitamente le pre-analisi gratuite sono semplicemente un addizione degli interessi versati.

    deciba-usura-oggettiva-soggettiva

    Chi effettua questo tipo di pre-analisi troverà probabilmente usura soggettiva e usura oggettiva, matematicamente l’usura soggettiva è parlare di qualcosa che ipoteticamente esiste, ma solo attraverso fatti potrà essere dimostrata davanti al giudice.

    L’abilità del professionista sta proprio in questo, trasformare “l’ipotetico” riscontrato in un concreto fatto reale.

    Ringraziamo DECIBA

     

    IMPENSABILE HO SPESO 250 EURO PER PRENDERNE 550 MILA EURO

    Il controllo dei conto correnti è un business enorme, molti non sanno l’esistenza di una perizia econometrica, attraverso un’indagine è possibile verificare quanto la banca eventualmente ci deve restituire.

    Questo è un lavoro specifico, se il vostro avvocato o commercialista non vi ha mai parlato di questa opportunità difficilmente potrete definirli esperti.

    Per saperne di più

    Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    DECIBA PROFESSIONAL

    Info 0521/241417

    Un costo da sostenere, dove potrebbe cambiare radicalmente l’economia aziendale della tua impresa.

    13612133_1045223782193807_1787412315832955459_n

    Fai come le tante aziende che si sono fidate di DECIBA e hanno risolto i loro problemi finanziari, affidati a dei professionisti esperti in diritto bancario!deciba-spesa-investimentoÈ interessante e conveniente effettuare un controllo in caso di affidamento bancario; i conti correnti dove non hanno utilizzato prestiti o denaro della banca solitamente non sono interessanti.

  • INTERVISTA A GAETANO VILNO PRESIDENTE DECIBA

     

    Ce ne sono oggi in Italia di avvocati che fanno cause contro le banche, non sempre vincono, ma non esiste nessun avvocato al di fuori dei professionisti che collaborano per il Dipartimento europeo di controllo sugli Illeciti Bancari, che sia riuscito ad ottenere il blocco di un’asta giudiziaria o che sia disposto a richiedere il risarcimento sulla base del pignoramento dei beni già venduti all’asta. Si tratta, in parole povere, di una strategia legale assolutamente nuova e mai percorsa prima in Italia. La loro azione e i risultati raggiunti hanno davvero qualcosa di rivoluzionario, per questo abbiamo incontrato Gaetano Vilnò, presidente di Deciba, per fargli qualche domanda:

    Cosa lo ha convinto ad iniziare questo percorso coraggioso contro le banche?

    Io ho cominciato come agente di attività finanziaria, quindi lavoravo per le banche, ma son sempre stato un blogger e quindi ho bazzicato nel mondo dell’informazione, non differentemente da quello che faccio oggi, informando i cittadini di una grande possibilità che in troppi hanno interesse a nascondere.

    Deciba è la prima associazione che è riuscita ad ottenere l’annullamento dell’asta giudiziaria, ma come è stato possibile questo risultato?

    Funziona così: la Banca chiede un pignoramento a fronte di un presunto credito non saldato. Se la persona non si difende il bene viene preso e viene messo all’asta. Qui viene venduto e l’utente perde il bene. Noi siamo intervenuti già nel passo successivo, dimostrando che quel debito che ha provocato il pignoramento in realtà non esiste. Una volta dimostrata l’usura si può ottenere il blocco dell’asta giudiziaria e la gratuità del mutuo che comporta l’annullamento degli interessi applicati. Di conseguenza deve essere restituito il bene all’utente.

    Ma dopo aver raggiunto questo importante risultato, la banca cosa potrebbe escogitare? Cosa potrebbe accadere dopo?

    La banca se vuole può fare appello, ma sicuramente lo perde.

    Voi dite che per vincere una causa non servono le perizie e non servono le querele.  Cominciamo dalle querele: perché non sono efficaci?

    La percentuale delle querele è bassissima e si colloca al 5%.

    E perché accade questo?

    Semplicemente la motivazione è da ricercare nel fatto che il giudice non si assume la responsabilità di fare causa contro la banca e accettare l’articolo 20.

    E perché dite che le perizie non servono?

    Perché non serve a niente farsi fare una perizia se il giudice poi non capisce qual è la tesi dell’avvocato. E questo accade perché a volte nemmeno il legale riesce a rispondere ai quesiti che il giudice stesso gli pone.

    Una causa si vince se fai comprendere al giudice il quesito esatto da porre al CTU.

    Che tipo di persone possono rivolgersi a voi?

    Persone che vogliono fare una causa su vari strumenti finanziari: mutui, conti correnti, leasing ma anche derivati.

    Chi è che può rivolgersi ad un professionista? Il conto corrente deve esser stato chiuso da quanto tempo? Il conto corrente può essere messo in causa solo se aperto dal 1952 in poi e non deve esser stato chiuso da più di dieci anni.

    Dal momento che sono 25 miliardi di euro i soldi che le banche dovrebbero restituire alle vittime di usura, vuol dire che gran parte della gente ha già perso qualcosa e, molte altre, potrebbero perdere più o meno tanto. Tutte le persone che hanno quindi visto il pignoramento dei propri beni, la propria casa messa all’asta, il capannone e quant’altro, possono rivolgersi a voi per ottenere il risarcimento di quel bene? E’ una strada nuova da percorrere, ma si può fare per lo stesso motivo dei risultati ottenuti in precedenza. Alla fine se abbiamo bloccato l’asta per usura bancaria perché non potremmo chiedere i danni?

    Ci sono delle persone che in questo periodo hanno richiesto dei mutui col tasso d’interesse basso o, almeno, con tasso più basso rispetto a qualche anno fa. Ma la banca ti dice che la pratica va in lavorazione per due mesi e ti avvisa che, al momento della firma del contratto, il tasso potrebbe essere aumentato. Nonostante “giusto” non faccia sempre rima con “lecito”, in questo caso la prassi è lecita?

    Allora, bisogna conoscere le procedure. I tassi d’interesse vengono decisi ogni tre mesi. Quindi Bankitalia mette nella gazzetta ufficiale i tassi di media. Esiste un’unica soluzione per salvarsi: scegliere sempre il tasso fisso, mai variabile. Se si fanno variabili, col tempo veniamo sempre fregati. La commissione europea ha già multato l‘Euribor (decretandone, in pratica l’illiceità n.d.r.).

    Ma quindi è lecito attirare un cliente con un tasso e poi fargliene firmare un altro?

    Non è illecito, ma è scorretto. La soluzione però c’è: basta non farlo.

    Alle persone che hanno paura di affrontare cause molto lunghe, tu cosa diresti?

    Bisogna far capire che quando c’è il caso di un mutuo andato in usura, il cliente può scegliere di non pagare finché non si arriva in giudizio. Quindi è un fatto d’intelligenza e di coraggio.

    PER GUARDARE IL VIDEO CLICCA QUI: CENSURANO! Usura bancaria e pignoramenti bloccati.

  • ITALIANO OSPITE A BRUXELLES GOVERNO CORROTTO DALLE BANCHE

     

     

    L'invito è arrivato da parte del Parlamento Europeo dopo aver richiesto indagine per il conflitto di interesse fra BANKAITALIA SPA e le banche stesse 

     

    http://www.deciba.it/comunicati/item/62-comunicato-stampa-petizione-consob-banca-italia-deciba-unione-europea

     Qui sarà possibile partecipare alla diretta di Giovedì 7 Settembre 2017 dalle ore 11 in poi,ospite il Presidente dell'associazione DECIBA Gaetano Vilnò  

    http://www.europarl.europa.eu/committees/en/PETI/home.html

     

    Economic and Monetary Affairs

     

    Petition 709/2016 by Gaetano Vilno (Italian) on alleged conflict of interest between Italian banks and the national supervisory authority

     

    (in the presence of the petitioner)

     

    QUI Elenco ospiti della giornata 

     

    http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=COMPARL&reference=PETI-OJ-20170907-1&secondRef=01&format=XML&language=EN

     

     

    La questione è stata presa sul serio,tanto che una Commissione ascolterà le parole e valuterà i fatti,l'oggetto  della discussione è il chiaro conflitto di interesse fra banca Italia Spa e le banche stesse 

     

    In sintesi  questa la storia 

     

     

    Maastricht


    Il 29 gennaio 1992 viene emanata la legge numero 35/1992 (Legge Carli – Amato) per la privatizzazione di istituti di credito ed enti pubblici.
    Passano pochi giorni ed ecco un’altra data cruciale, il 7 febbraio 1992. In questa data avvengono due fatti estremamente importanti per la realizzazione del progetto:
    viene varata la legge 82 con cui il ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d’Italia), attribuisce alla Banca d’Italia la “facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro”. Ovvero dal 1992 la Banca d’Italia decide autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro;Giulio Andreotti come presidente del Consiglio assieme al ministro degli Esteri Gianni de Michelis e al ministro del Tesoro Guido Carli firmano il Trattato di Maastrich, con il quale vengono istituiti il Sistema europeo di Banche Centrali (SEBC) e la Banca Centrale Europea (BCE). Il SEBC è un’organizzazione, formata dalla BCE e dalle Banche Centrali nazionali dei Paesi dell’Unione Europea, che ha il compito di emettere la moneta unica (euro) e di gestire la politica monetaria comune con l’obiettivo fondamentale di mantenere la stabilità dei prezzi.

    I cittadini italiani non si rendono conto della gravità delle conseguenze che questi atti hanno, ed avranno, sulle loro vite. Ne subiscono le conseguenze e quando si domandano “perchè”, ogni volta viene loro proposto un capro espiatorio diverso. L’importante è che i cittadini non riescano a capire quanto sta avvenendo.

    I potenti, nel frattempo, continuano a lavorare al loro progetto e, il 13 ottobre 1995, il governo italiano, con il Decreto Ministeriale numero 561, pone il segreto su:
    “articolo 2) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nell’ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria…;
    d) atti preparatori del Consiglio della Comunità europea;
    e) atti preparatori dei negoziati della Comunità europea…
    Articolo 3. a ) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazioni… sulla struttura e sull’andamento dei mercati finanziari e valutari…; ecc. …)”.

    Insomma, quanto il Governo sta facendo per realizzare il progetto europeo non si deve sapere, men che meno in ambito di politica monetariaIl 1 gennaio 2002 l’Italia ed altri Paesi europei (non tutti) adottano come moneta l’euro. I prezzi raddoppiano, gli stipendi no. La crisi economica si acuisce. Anche in questo caso viene offerto ai cittadini qualche capro espiatorio per giustificare una crisi che, invece, secondo alcuni analisti, è stata pianificata da tempo.

    Il 4 gennaio 2004 Famiglia Cristiana rende note le quote di partecipazione alla Banca d’Italia. Si scopre così, per la prima volta (le quote di partecipazione di Banca d’Italia erano riservate) che l’istituto di emissione e di vigilanza, in palese violazione dell’articolo 3 del suo statuto (“In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici) è, per il 95% in mano a banche private e società di assicurazione (Intesa, San Paolo, Unicredito, Generali, ecc..). Solo il 5% è dell’INPS.

    Da quando la Banca d’Italia è in mano ai privati? Come è potuto succedere tutto ciò? La risposta è semplice: con la privatizzazione degli istituti di credito voluta con la legge numero 35/1992 Amato- Carli, cui, l’ex governatore della Banca d’Italia, ha fatto subito seguire la legge 82/1992, che dava facoltà alla Banca d’Italia di decidere autonomamente il costo del denaro.
    In altri termini con queste due leggi la Banca d’Italia è divenuta proprietà di banche private che si decidevano da sole il costo del denaro sancendo così, definitivamente, il dominio della finanza privata sullo Stato. A questo stato di cose seguono i noti scandali bancari (Bond argentini, Cirio, Parmalat, scalata Unipol con il rinvio a giudizio del governatore di Banca d’Italia Fazio, ecc..) con grande danno per migliaia di risparmiatori.
    Non è possibile che il ministro Carli, ex governatore della Banca d’Italia, non si sia accorto di tutto ciò. Ed ancora: è possibile che i politici, ministri del Tesoro, governatori non si siano accorti, per ben 12 anni, di questa anomalia? Comunque se ne accorgono alcuni cittadini, che citano immediatamente in giudizio la Banca d’Italia.Il 26 settembre 2005 un giudice di Lecce, con la sentenza 2978/05, condanna la Banca d’Italia a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito monetario.

    Nella sentenza viene sottolineato, inoltre, come la Banca d’Italia, solo nel periodo 1996-2003, si sia appropriata indebitamente di una somma pari a 5 miliardi di euro a danno dei cittadini. Ma ancora non basta, perché la perizia del CTU nominato dal giudice mette in evidenza:

    Per quanto concerne la Banca d’Italia:
    come questa sia, in realtà, un ente privato, strutturato come società per azioni, a cui è affidata, in regime di monopolio, la funzione statale di emissione di carta moneta, senza controlli da parte dello Stato;
    come, pur avendo il compito di vigilare sulle altre banche, Banca d’Italia sia in realtà di proprietà e controllata dagli stessi istituti che dovrebbe controllare;
    come, dal 1992, un gruppo di banche private decida autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro.

    Per quanto concerne la BCE:
    come questa sia un soggetto privato con sede a Francoforte;
    come, ex articolo 107 del Trattato di Maastricht, sia esplicitamente sottratta ad ogni controllo e governo democratico da parte degli organi dell’Unione Europea.
    come la succitata previsione faccia si che la BCE sia un soggetto sovranazionale ed extraterritoriale;
    come, tra i sottoscrittori della BCE, vi siano tre Stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non hanno adottato come moneta l’euro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire sulla politica monetaria dei Paesi dell’euro.

    In altri termini la sentenza mette in evidenza come lo Stato, delegato dal popolo ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, dal 1992 l’abbia ceduta a soggetto diverso dallo Stato: prima alla Banca d’Italia (di proprietà al 95% di privati), quindi alla BCE (soggetto privato, soprannazionale ed extraterritoriale).

    Così facendo lo Stato ha violato due articoli fondamentali della Costituzione:
    L’articolo 1 che recita: “… La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Infatti il popolo aveva delegato i suoi rappresentanti ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, non a cederla a soggetti privati;
    L’articolo 11 della Costituzione che recita: “L’Italia … consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

    L’articolo 11 della Costituzione consente limitazioni (non già cessioni) della sovranità nazionale.
    Inoltre, la sovranità monetaria non è stata ceduta a condizioni di parità (le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie), vi fa parte anche la Banca d’Inghilterra che non fa parte dell’euro e partecipa alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato, senza che lo Stato italiano possa in alcun modo interferire nella politica monetaria interna.
    Ed ancora. Tale limitazione (non cessione) può essere fatta ai soli fini di assicurare “la pace e la giustizia tra le Nazioni”. I fini della BCE non sono quelli di assicurare pace e giustizia fra le nazioni, ma quello di stabilire una politica monetaria. La sentenza è, quindi, estremamente importante e, per taluni, anche estremamente pericolosa, visto che ai politici che illegittimamente hanno concesso la sovranità monetaria prima alla Banca d’Italia e poi alla BCE potrebbero essere contestati i reati di cui agli articoli:
    241 codice penale: “Chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza dello Stato, è punito con l’ergastolo”.
    283 codice penale: “Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni”.

    I politici, infatti, hanno ceduto un potere indipendente e sovrano ad un organismo privato e, per quanto riguarda la BCE , anche esterno allo Stato. Il pericolo c’è, ma la paura di un possibile rinvio a giudizio per questi gravi reati dura poco. Per una strana coincidenza, a soli 5 mesi dalla sentenza che condanna la Banca d’Italia, nell’ultima riunione utile prima dello scioglimento delle camere in vista delle elezioni, con la legge 24 febbraio 2006 numero 85 dal titolo “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione” vengono modificati proprio gli articoli 241 (attentati contro l’indipendenza, l’integrità e l’unità dello Stato); 283 (attentato contro la Costituzione dello Stato); 289 (attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali), ovvero le figure di attentato alle istituzioni democratiche del Paese, che, diciamolo, con i reati di opinione hanno ben poco a che vedere.

    Cosa cambia con questa modifica? Nella sostanza le figure di attentato diventano punibili solo se si compiono atti violenti. Se invece si attenta alla Costituzione semplicemente abusando di un potere pubblico non si commette più reato. I politici, dunque, non solo sono salvi per quanto concerne il passato, ma, da ora in poi, potranno abusare del loro potere pubblico violando la Costituzione senza più rischiare assolutamente nulla. Certo, questa modifica priva la nostra repubblica di qualsiasi difesa, ma di questo pare nessuno se ne accorga.

    Pochi mesi dopo questa modifica arriva la sentenza 16.751/2006 della Cassazione a Sezioni Unite, che accoglie il ricorso di Banca d’Italia avverso la succitata sentenza del giudice di Lecce. Nelle motivazioni si legge: “… al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.

    In altri termini il giudice non può sindacare come lo Stato esercita le sue funzioni sovrane, neanche quando queste arrechino un danno al cittadino.

    Ma, come abbiamo appena visto, il cittadino è rimasto privo di difese anche nel caso in cui, abusando di poteri pubblici, la sua sovranità venga svenduta a soggetti privati. E allora che fare? Al cittadino resta un’ultima flebile speranza? Può aggrapparsi alla violazione dell’articolo 3 dello Statuto della Banca d’Italia? Assolutamente no, anche l’articolo 3 dello Statuto, ovviamente, è stato modificato a dicembre del 2006. Ora non è più necessaria nessuna partecipazione pubblica in Banca d’Italia. Tutto in mano ai privati per Statuto.
    La sovranità monetaria è persa. Ma l’inganno è solo all’inizio, anche se è stato portato a termine un tassello importante del progetto, in fondo si sa, è il denaro che governa il mondo.

    Lisbona
    I potenti, sicuri della loro totale impunità, proseguono nel grande inganno e, visto che nel 2005 la Costituzione Europea (che presentava palesi violazioni con le maggiori costituzioni europee e pareva scritta per favorire le grandi lobby affaristiche in danno dei cittadini) era stata bocciata da francesi ed olandesi al referendum, decidono che, per far passare il testo, si deve agire in due modi:

    evitare di far votare la popolazione;
    rendere il testo illeggibile.

    Il loro progetto prevede di lasciare la Costituzione Europea immutata e, per evitare il referendum, di chiamarla Trattato. Poi, per non far capire al cittadino che nulla è cambiato, rendono il testo illeggibile inserendo migliaia di rinvii ad altre leggi e note a piè pagina, come hanno confessato:
    l’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”;
    il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”;
    il nostro Giuliano Amato: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile… Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum”.

    Nel 2007 tutto è pronto e il 13 dicembre i capi di governo si riuniscono a Lisbona per firmare il Trattato, ovvero la Costituzione Europea bocciata nel 2005 e resa illeggibile. Ora manca solo la ratifica dei vari Stati.
    Il parlamento italiano ratifica il trattato di Lisbona l’8 agosto del 2008, approfittando della distrazione dei cittadini dovuta al periodo feriale. Nessuno spiega ai cittadini cosa comporti la ratifica del Trattato, ed i media, ancora una volta, tacciono.
    In realtà con quella ratifica abbiamo ceduto la nostra sovranità in materia legislativa, economica, monetaria, salute e difesa ad organi ( Commissione e Consiglio dei Ministri) che non verranno eletti dai cittadini. Il solo organo eletto dai cittadini, il Parlamento Europeo, non avrà, nei fatti, alcun potere.
    Ancora una volta i nostri politici, abusando del loro potere pubblico, hanno violato l’articolo 1 e 11 della nostra Costituzione.
    L’articolo 1 perchè, come detto, lo Stato ha la delega ad esercitare la funzione sovrana in nome e per conto dei cittadini, non a cederla. E’ come se una persona avesse il compito di amministrare un immobile e lo vendesse all’insaputa del proprietario, abusando del potere che gli è stato conferito.

    Inoltre ha violato l’articolo 11 perché, come abbiano visto: “L’Italia… consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità”.Lo Stato, invece, ancora una volta ha ceduto la sovranità e l’ha ceduta non in condizioni di parità. Infatti l’Inghilterra, che già non ha aderito all’euro, in sede di negoziato ha ottenuto diverse e importanti esenzioni per aderire al Trattato di Lisbona, eppure pare che il primo presidente europeo sarà proprio l’ex primo ministro inglese Tony Blair. La nomina a presidente europeo di Blair deve far riflettere, sopratutto in ordine alla cosiddetta Clausola di Solidarietà presente nel Trattato di Lisbona. Detta Clausola prevede che ogni nazione europea sia tenuta a partecipare ad azioni militari quando si tratti di lottare contro “azioni terroristiche” in qualunque altra nazione. Il problema e che nessuno ha definito cosa si intenda per “azioni terroristiche”. Chi deciderà chi è un terrorista e perchè? Persone come Tony Blair, in passato coinvolto nello scandalo sulle inesistenti armi di distruzione di massa in mano a Saddam con cui è stata giustificata la guerra all’Iraq? A quante guerre ci sarà chiesto di partecipare solo perché qualche politico non democraticamente eletto avrà deciso di usare la parola “terrorista” o “azione terroristica”?

    Si consideri che già, oggi, basta definire un cittadino “presunto terrorista” per poterlo privare dei diritti umani e permettere che i servizi segreti possano sequestrarlo a fini di tortura, attività criminale che potrà poi essere coperta con il segreto di Stato, come ha recentemente confermato con la sentenza 106/2009 anche la nostra Corte Costituzionale.

    Ma il dato più allarmante è che con il Trattato di Lisbona viene reintrodotta la pena di morte. Ovviamente tale dicitura non è chiaramente presente nel testo, ma in una noticina a piè pagina (si continua nell’inganno).
    Leggendo attentamente questa noticina, e seguendo tutti i rimandi, si arriva alla conclusione che con il Trattato di Lisbona accettiamo anche la Carta dell’Unione Europea, la quale dice “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: Per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta; per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione” (articolo 2, paragrafo 2 della CEDU).
    La cosa è di estrema gravità. Infatti, anche in questo caso, chi deciderà che una protesta è sfociata in disordini tali da rendere lecito un omicidio? (l’Italia, poi, ha un triste primato in fatto di “agenti provocatori” pagati per trasformare una manifestazione in guerriglia). In quali casi si potrà sparare sulla folla disarmata? Chi deciderà quando potranno essere sospesi i diritti umani? Perché di questo si tratta.

    Ecco la storia di un grande inganno, un inganno che inizia

    – con il cedere illecitamente, proteggendosi con il segreto, la funzione sovrana dell’esercizio della politica monetaria a privati:
    – nello sfuggire alle responsabilità del proprio operato depenalizzando le figure di attentato alla Costituzione;
    – nell’approfittare delle ferie estive per ratificare un Trattato con cui vengono cedute le nostre restanti sovranità (legislativa, economica, monetaria, salute, difesa, ecc.) ad una oligarchia non eletta e che nessuno conosce;
    – ed, in ultimo, nel dare il potere a qualche politico di poter privare i cittadini dei loro diritti umani semplicemente con una parola.

    Così, quando i cittadini si renderanno conto che hanno perso tutto, che la loro vita viene decisa da una oligarchia di potenti non eletti democraticamente, quando si renderanno conto del grande inganno in cui sono caduti non sarà loro concesso neanche reagire o protestare, perchè basterà una sola parola per trasformare la reazione in “azione terroristica” o la protesta in “insurrezione”, legittimando così la sospensione dei diritti umani e l’applicazione della pena di morte. Il tutto, poi, verrà coperto con il segreto di Stato

    Si ringrazia www.disinformazione.it

    La crisi non esiste,la crisi è provocata dalla banche che chiedono rientri e non rilasciano presiti,questo provoca un’economia ferma e senza sbocchi .

    Diffondete l’informazione AIUTATECI AD AIUTARVI 

    Partecipanti al capitale Ente partecipante
    Intesa Sanpaolo S.p.A.
    UniCredit S.p.A.
    Assicurazioni Generali S.p.A.
    Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. INPS
    Banca Carige S.p.A. – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.
    Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
    Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A.
    Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A. Fondiaria – SAI S.p.A.
    Allianz Società per Azioni
    Banco Popolare s.c.
    Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A.
    Cassa di Risparmio di Asti S.p.A.
    Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A.
    Banca delle Marche S.p.A.
    INAIL
    Milano Assicurazioni
    Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. (CARIFVG S.P.A.) Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia S.p.A.
    Cassa di Risparmio dell’Umbria S.p.A.
    Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A.
    Banca Popolare di Milano S.c.a r.l.
    Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A.
    Banca Regionale Europea S.p.A.
    Cassa di Risparmio di Fossano S.p.A.
    Banca Popolare di Vicenza S.c.p.A.
    Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A.
    Banca dell’Adriatico S.p.A.
    Cassa di Risparmio di S. Miniato S.p.A.
    Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A.
    Banca Carime S.p.A.
    Società Reale Mutua Assicurazioni
    Veneto Banca S.c.p.a.

     

     

     

     

     

     

  • L'INTERVISTA AD UNO DEI MASSIMI ESPERTI IN DIRITTO BANCARIO

     

    Ce ne sono oggi in Italia di avvocati,commercialisti,società,associazione, che fanno cause contro le banche, non sempre vincono, ma non esiste nessun avvocato al di fuori dei professionisti che collaborano per il DECIBA , che sia riuscito ad ottenere il blocco di un’asta giudiziaria o che sia disposto a richiedere il risarcimento sulla base del pignoramento dei beni già venduti all’asta. Si tratta, in parole povere, di una strategia legale assolutamente nuova e mai percorsa prima in Italia. La loro azione e i risultati raggiunti hanno davvero qualcosa di rivoluzionario, per questo abbiamo incontrato Gaetano Vilnò, presidente di Deciba, per fargli qualche domanda:

    Quale è il vostro segreto ? 

    Siamo un gruppo di persone molto preparare,matematici,esperti bancari,avvocati,questi tre elementi fanno la differenza nel risultato finale . Il Segreto è è studiare e portare  avanti grandi risultati,abbiamo regole precise di Gruppo lavorare e portare risultati.  . 

    Una recente intervista lei fa un’affermazione molto forte “anello debole gli Avvocati” 

    Confermo,possono essere l’anello debole o l’anello di forza,per ora ho visto molta arroganza e poca sostanza,in questo campo bisogna essere molto preparati,tentare a spese del cliente è deleterio . Molti danno colpa a società che vendono perizie ma poniamoci l'unica domanda ragionevole se l'avvocato non è in grado di capire se una perizia e sbagliata o giusta potrà mai vincere contro una banca ? 

    Molti dicono che lei è molto rigido è vero ? 

    Dipende,mi interessa vincere non i giudizi di chi ho messo alla porta,in questi anni abbiamo conosciuto molte persone,il nostro interesse è portare a casa il risultato non essere simpatici,se rigidità vuole dire pretendere il massimo da tutti allora si son rigido . 

    Perché riuscite in “mission impossibili ” 

    In parte ho già risposto,il nostro gruppo è formato da persone molto serie,lo scopo è la continua evoluzione,non ci interessa molto fare PROMO privi di sostanza,noi vinciamo con i fatti,la nostra selezione parte sia dai professionisti che i clienti,parliamo sempre chiaramente,i nostri clienti sono nostri collaboratori,noi vogliamo persone informate.

    Cosa lo ha convinto ad iniziare questo percorso coraggioso contro le banche?

    Come spesso accade per una questione personale,poi purtroppo per la banca ha creato un nemico infinito,il mio intento è vincere,per questo scopo ogni giorno formo persone e portiamo a casa grandi risultati,nove anni di agente in attività finanziaria mi hanno aiutato a comprendere meglio il mondo bancario .  

    Perché le persone non controllano la banca ? 

     

    Credo siano tre motivi sostanziali,ignoranza,paura,denaro,superati questi ostacoli la strada è spianata,purtroppo l’elemento ignoranza e paura sono sempre stati forti elementi inibitori . Oggi il cittadino ha solo due scelte,controlla la banca oppure sarà il perfetto contrario. Oggi a differenza di 8 anni fa quando ho iniziato questa specializzazioni sono molti di più le persone informate in questo settore ,purtroppo ignoranza e mala informazionie sono i migliori amici delle banche . 

     

    Cosa consiglia ? 

     

    Controllate Mutui,Leasing,Conto correnti e qualsiasi prodotto finanziario,senza paura che la Legge esiste e funziona . 

     

    ulteriori informazioni www.deciba.it 

  • LA RICETTA PERFETTA

    La provocazione da parte di D.E.C.I.BA

    "Le banche oramai fanno quasi pena, ogni giorno perdono in borsa e rimangono senza soldi, facciamo una colletta di 10 euro per ogni cittadino"

    Ogni giorno l'argomento banche è sulla bocca di tutti: giornali, televisioni, Governo, il vero slogan del momento è diventato: “TUTTI INSIEME PER SALVAGUARDARE LE BANCHE”, parliamo della proposta di Renzi e del suo governo alla comunità Europea, dare respiro alle povere banche con qualche centinaio di Milioni di Euro. 
    Aggiungiamo qualche Legge a tutela delle banche "bail-in", qualora la banca si trovasse in difficoltà potranno prelevare direttamente denaro dei correntisti.
    Di fatto si evitano così, pignoramenti lunghi e costosi, successivamente aggreghiamo una bella direttiva Europa 2014/17 e dopo 18 rate non pagate la banca potrà direttamente prelevare il vostro immobile. Perchè non rendere la vita facile alle banche?.
    Le stesse hanno bisogno di aiuto, i governi, da tempo, hanno iniziato questa battaglia contro gli infami cittadini che ogni giorno speculano sulla banca, infatti nel 1992 il Governo Amato /Carli, dona l'organo di controllo alla nostra bella e amata BANKA ITALIA SPA con quote societarie a Gruppo Intesa e Unicredit. Ma evitiamo di fermarci qui, diamo un ulteriore rinforzo, mettiamo anche un'altro organo di controllo, la CONSOB, che dovrebbe controllare le operazioni finanziarie in borsa a tutela dei cittadini (grossa risata!), invece cosa fa? Lascia la libertà alle banche di dichiarare o meno il margine di rischio che le persone hanno nel comprare azioni, obbligazioni, obbligazioni subordinate... Ecco creata la ricetta vincente: “truffa Banca Etruria e Company”.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Parliamo adesso di Europa: il BREXIT caso strano sta provocando gravi danni in borsa alle banche Europee, ma non era l'Inghilterra a dover fallire?

    Ora il Governo Italiano chiede SOLDI PER LE BANCHE alla comunità Europa, e tutti noi dobbiamo dare il nostro contributo.

    - E tutti gli artigiani che ogni giorno chiudono la loro attività? 
    - E tutti i pensionati che vivono con meno di 500 euro? 
    - E tutte quelle persone invalide che non possono pagare le medicine? 
    - E tutti quei ragazzi che appena laureati non trovano lavoro?

    Semplice, legge di Darwin, il più forte sopravvive, gli altri o si adeguano o moriranno...

    Non pensiamo e doniamo 10 euro per salvare le banche.

    Noi pensiamo e agiamo affinché i banchieri che rubano vadino in galera, altro che aiutoD.E.C.I.BA. BANCHIERI IN GALERA

     

     

  • La stima dell’Associazione: DECIBA parla chiaro l’1% del popolo controlla le banche

    controllo_banche_usura_deciba_associazione

  • La tutela del risparmiatore e del cliente bancario

    Dalle banche bisogna difendersi con strumenti finanziari appropriati che vadano a tutela del risparmiatore bancario, strumenti per analizzare: anatocismo e usura nei rapporti bancari, questi strumenti li possiedono solo i professionisti in materia bancaria.

    deciba-professionisti

    Avere cultura in questo campo è indispensabile, oggi l'imprenditore deve necessariamente rivolgersi ad esperti nel campo, il commercialista o avvocato tradizionale non sono il più delle volte esperti in questo ambito, difficilmente noterebbero dei fatti o illeciti che un professionista noterebbe.

    Rivolgersi a professionisti preparati è indispensabile, il gruppo D.E.C.I.BA ha raggiunto livelli molto elevati, attraverso una selezione molto ferrea ha deciso di portare avanti una politica di alta professionalità e competenza. Consulenti, Avvocati, Matematici sono scelti in base a competenze e moralità, il mercato del business del "diritto bancario " è diventato all'ordine del giorno, reti commerciali che propongono facili soluzioni a difficili competenze.

    Che cosa è D.E.C.I.BA? D.E.C.I.BA. nasce come Associazione, un laboratorio di studio che ha l'intento di trovare soluzioni matematicamente e giuridicamente corrette al fine di ricevere l'adeguato risarcimento da parte della banca, per questo motivo ha deciso successivamente di aprire un reparto professionale denominato deciba.professional.it

    deciba-professionisti-anatocismo

    D.E.C.I.BA ha rivoluzionato l'informazione in questo campo, la pagina Facebook vanta oltre 41.000 persone, con video e articoli pubblicati nei vari blog che ci seguono, gli stessi video raggiungono milioni di visualizzazioni, possiamo dire tranquillamente che D.E.C.I.BA rappresenta un marchio di Garanzia e professionalità.

    Lo staff è composto da varie figure, la selezione è ferrea, solamente dopo un'accertata preparazione è possibile avere la Garanzia DECIBA.

    Il rischio maggiore è di rivolgersi a persone poco competenti che mettono a rischio aziende e famiglie, ogni cittadino ha il diritto di decidere il proprio professionista, meglio fare accertamenti prima di pagare qualsiasi consulenza o perizia econometrica.

    D.E.C.I.BA. è lieta di informarvi che a settembre 2016 sarà una data importante, si annuncia l'uscita di I.A.D.E SOFTWARE, questo strumento tecnologico darà la possibilità di stabilire con precisione vari illeciti bancari.

    Se avete l'intenzione di attivare un controllo su Mutui, Leasing, conto correnti , non vi resta che contattarci ai seguenti contatti:

    e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    www.deciba.it

    telefono uff: 0521/241417

  • LOCALE SI AFFIDA A DECIBA E VINCE CONTRO LA BANCA

    bar_contesta_banca_vince_cartello_deciba_usura_risarcimento

    Spesso arrivano ringraziamenti alla nostra redazione, questo è sicuramente il più originale!.

    Un Bar con problematiche bancarie ha fatto controllare il proprio conto corrente a DECIBA  e ha deciso di divulgare a modo suo l’informazione. Mette un cartello e da informazioni a chi le chiede . 

    Difficilmente grandi testate giornalistiche parlano di questo argomento, attraverso una rivoluzione popolare si potrebbe davvero cambiare le cose, alcune foto "particolari" che aprono la realtà a un mondo rivoluzionario che ha voglia di fare conoscere la possibilità di successo con le banche attraverso i nostri professionisti in campo bancario

    NON SI ACCETTANO PAGAMENTI CON CARTE DI CREDITO NON SI ACCETTA L’ATTIVITA’ USURAIA DELLE BANCHE 

    bar_no_carta_di_credito_deciba_usura_controllo

    Questa è la vera rivoluzione popolare, lo diciamo sempre, divulgate le informazioni, questo è il metodo più bello e sincero che fino ad oggi abbiamo visto, spesso la semplicità è più forte di articoli fatti da professori dove poco si comprendere. La nostra pubblicità avviene con i fatti e questi sono i nostri risultati.

    IN MEZZO AI PANINI SI PARLA DI USURA BANCARIA 

    bar_deciba_annuncio_testimonianza_usura_bancaria

    Proviamo ad immaginare se tutte le persone che hanno ottenuto risultati diffondessero ad amici, parenti o clienti quanto hanno ottenuto … SAREBBE LA RIVOLUZIONE ECONOMICA

    usura_bancaria_deciba

    I dubbi sono sempre tanti, l’errore più grande è pensare che perizie e professionisti sono tutti uguali.

    Informazioni DECIBA:  Uff 0521/241417 Mob 338/1063708 Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 

    Con la semplice visione di questo video molte persone hanno deciso di controllare il conto corrente e mutui 

  • NO DRAGHI DAY PRESENTE CANDIDATO SINDACO PARMA GAETANO VILNO'

    Tanti ospiti al no Draghi Day di Bologna ,Gianluigi Paragone chiama la Piazza,ormai un Governo che si sostiene da solo, un Governo senza voto, un Governo che nessuno vuole. Tanti ospiti illustri, sicuramente una giornata da non perdere ,Gaetano Vilnò il candidato Sindaco di Parma sarà presente fra le fila dell'evento e dirà come sempre il suo punto di vista molto interessante . Alleanze in corso ? Sicuramente Gaetano Vilnò in questi mesi ci ha fatto capire che il suo pensiero è palesemente contro questo Governo compromesso, infatti ha già raccolto oltre 38 mila firme 

     

    AAA OLTRE  38000

  • Popolo informato banche nei guai

    grafico_anomalie_bancarie_deciba_usura_bancaria

  • Post- brexit: 3 giorni in positivo per le borse europee, l'Italia frenata dalle banche!

    Dopo il referendum dell'Inghilterra che ha deciso di uscire dall'unione e il nervosismo delle borse europee, piazza affari chiude 3 giorni in positivo, la crescita però è frenata dalle banche, i motivi sono molteplici e non staremo qui a spiegarli per non uscire fuori dal nostro vero tema, nella giornata di ieri 30/06 è arrivato un accordo tra l'Italia e l'Unione Europea, l'unione stanzierà 150 mld (miliardi) di euro come garanzia sulle banche italiane.

    Precisiamo, l'unione non sta “regalando” soldi alle banche, ma ha istituito un fondo per 6 mesi in caso di rischio : Le garanzie pubbliche possono essere utilizzate dalle banche per facilitare il rifinanziamento sul mercato quando vi è un’improvvisa carenza di liquidità. Secondo le regole comunitarie, queste garanzie sono una eccezione alle regole sugli aiuti di Stato, e possono essere concesse solo alle banche solvibili. 

    Qui la nota di Bruxelles dove si legge:  La commissione europea, ha autorizzato, in base alle regole sugli aiuti di Stato, l'introduzione di uno schema di garanzia per le banche italiane fino al 31 dicembre 2016. Lo schema copre misure di supporto alla liquidità in favore di banche solventi come misura precauzionale".

    Adesso, non saltiamo subito a conclusioni affrettate: come si legge nella nota della commissione, è stato proprio il governo Renzi a chiedere un sostegno alle proprie banche IN CASO di bisogno!.

    Come si legge nella nota, i 150 mld non dureranno per sempre, il fondo concordato con l'UE ha garanzia per sei mesi.

    L'Italia "ha notificato questa misura per motivi precauzionali", ma "non ci sono aspettative che sopravvenga la necessità di usare questo schema". Inoltre, precisa la Commissione, "durante l'applicazione delle regole straordinarie per gli aiuti di Stato alle banche, la Commissione autorizza schemi di garanzia per un periodo di sei mesi per monitorare gli sviluppi e aggiustare le condizioni in base ad essi".

     

    PARE PROPRIO UN'ALTRO FAVORE ALLE BANCHE.

  • RISARCIMENTO : IN VACANZA? SI, MA CON I SOLDI DELLA BANCA

     

    Viterbo: Una ditta individuale con un conto corrente dal 1998 ha deciso per curiosità di far controllare il conto corrente, una situazione come tante in Italia, affidamento di Euro 20.000 (ventimilaeuro) sempre utilizzato per far fronte ai vari pagamenti della ditta. Molti utilizzano pagamento 30/60/90, questa modalità di pagamento da parte dei fornitori rende quasi obbligatorio un fido bancario. Nel 2014 si trova però in difficoltà, un grande cliente fallisce e la ditta si ritrova ad essere sotto senza possibilità di scampo, la banca si attiva per le segnalazioni in sofferenza e richiede l’immediato rientro di Euro 23.000 (ventitremila). Giovanni (imprenditore della ditta di Viterbo), inizialmente cerca una soluzione con il direttore della banca, lo stesso però gli riferisce che essendo stato messo in sofferenza (crif-cerved lo stato di sofferenza bancaria è quella banca dati dove se tardi un pagamento la banca ti segnala in questo circuito interbancario dove tutte le banche sanno la tua difficoltà) la sua e nessun'altra banca si renderà disponibile a riformulare il debito. Si crea cosi una stuazione di stallo per Giovanni, o inizia a pagare o inizia la procedura di pignoramento, l'imprenditore però possiede solo la casa di proprietà, nel caso non si trovasse una soluzione sarebbe subito scattato il pignoramento della stessa.
    Aveva sentito parlare di anatocismo, ma senza darne una seria considerazione, a questo punto non aveva nulla da rimetterci. Tramite DECIBA attiva una preanalisi (modalità preventiva che stabilisce se la banca deve restituire il denaro ) il risultato è sconcertante, salta fuori che la banca deve restituire la somma di Euro 45.000.
    Attiva una transazione e fortunatamente la banca accetta, successivamente il debito di 23.000 viene tolto e vengono aggiunti Euro 8.000 .
    Sicuramente Giovanni, non diventerà ricco, ma intanto ha risolto una situazione senza apparente soluzione.

    Ogni giorno le banche attivano transazioni per il maltolto, i dati istat stabiliscono che circa il 45% delle banche che effettuano degli illeciti attivano un negoziato al fine di non portare la banca in causa, vale la pena informarsi ed attivare un controllo adeguato.

     

    Chissà, magari grazie a questo articolo un giorno andrete in vacanza anche voi con il risarcimento della banca.

    Vi consigliamo D.E.C.I.BA
    tel: 0521/241417 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • Serve Sangue Puglia, scontro fra treni è polemica “inammissibile”

     

    bari_disastro_andria_morti_pendolari

    Solidarietà assoluta ,nel 2016 non è possibile accadano ancora questi incidenti 

    L’incidente in un tratto a binario unico. Bambino estratto vivo da uno dei convogli. Emergenza sangue: in tanti in ospedale ad Andria e al Policlinico per donare. Il sindaco di Corato: “Sembra un disastro aereo”

    Venti morti e oltre 30 feriti, molti dei quali incastrati nei convogli, in uno scontro frontale fra due treni di linea delle Ferrovie Nord Barese avvenuto in mattinata sul tratto a binario unico tra Andria e Corato. Ma il bilancio delle vittime, fanno sapere dalla Protezione civile, sembra purtroppo destinato ad aumentare. Le prime carrozze dei due treni sono accartocciate.

    L’ospedale da campo e gli psicologi. Tra i feriti soccorsi negli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie – 18 dei quali sono in gravi condizioni – c’è anche un bambino di pochi anni portato in ospedale a bordo di un elicottero. Nella zona dell’incidente è stato allestito un ospedale da campo per i primi soccorsi. La Asl ha messo in campo un coordinamento psicologico sia sul luogo della tragedia sia negli ospedali in collaborazione con l’Ordine degli psicologi. Le salme verranno trasferite all’Istituto di medicina legale di Bari. “Dov’è mia figlia? Vi prego, fatemela vedere”. Sono state queste le parole di una mamma giunta all’ospedale di Barletta, alla ricerca di sua figlia, di cui sa solo che era in treno. Ha saputo – racconta – che è rimasta ferita nell’incidente e nulla più. “Sono stata all’ospedale di Corato, poi a quello di Andria: ditemi che è qui è che sta bene”.

    donazioni-sangue-incidente-bari-serve-sangue

    A causa del disastro ferroviario che ha colpito le nostre città e quelle limitrofe, c’è urgente bisogno di sangue, gruppo sanguigno 0 positivo.
    Per l’occasione il centro emotrasfusionale dell’ospedale di Andria sarà aperto anche questo pomeriggio.
    Fate girare in altri gruppi: Urgente.

    DIFFONDI L’INFORMAZIONE 

  • TROVATE LE DIFFERENZE: ricchezza bancaria e povertà popolare

    L'economia europea è in crisi, ormai lo sanno anche i muri di casa vostra.

    La Germania è impegnata a disinnescare la bomba chiamata Deutesch banck, e noi non siamo da meno; il fantasma della banca Etruria sembra proprio essere imminente, la sua ombra ormai la si vede chiaramente sotto forma della banca Monte Paschi di Siena, in giro per internet la gente la definisce ormai banca Etruria 2.0!.

    La domanda è lecita: la nostra costituzione è mirata a tutelare i risparmiatori che depositano le loro fatiche guadagnate onestamente nei vari conti correnti bancari, e allora perché il governo di Renzi è concentrato a salvare il crack delle banche e no i risparmiatori stessi?

    Sia il ministro dell'economia Padoan che Ignazio Visco, all'assemblea ABI ( associazione Banche Italiane) elogiano, il nuovo assetto amministrativo dell'Unicredit, la nuova normativa europea; soffermandosi anche a parlare del Mps e delle banche venete.

    Il ministro Padoan dichiara che l'economia italiana è un'economia solida RISPETTO agli altri stati dell'UE; speriamo che un giorno il nostro ministro apra qualche giornale per capire che per ora l'economia europea è davvero in crisi.

    Sembra proprio che anche questa volta il governo miri a mettere da parte la costituzione per salvaguardare le banche, tramite le nuove normative europee e gli aiuti di stato (sempre con i soldi dei risparmiatori), insomma, il solito loop che sembra riproporsi un mese si e l'altro pure.

    Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, dichiara <il problema è serio ma può essere gestito>. Ovviamente a lui non ne facciamo una colpa, ogni imprenditore che si rispetti mira a proteggere il suo impero.

    Il problema sarà appunto gestito con i soldi pubblici, i TUOI soldi.

    Padoan aggiunge anche <il dialogo con le istituzioni europee è continuo, e ha lo scopo di esplorare tutte le modalità di intervento pubblico ammesse dalle regole sugli aiuti di Stato>, anche noi della redazione saremmo forti con i soldi di tutta l'Italia.

    Insomma sembra che anche questa volta le banche abbiano superato la potenza della costituzione italiana.

  • UDITE UDITE : MPS VS MEDIOLANUM

    Ebbene si, tramite un settimanale nazionale, le banche sono state messe sotto un'attenta lente di ingrandimento, la scoperta è sensazionale, lo scoop è che la nota banca Monte Paschi di Siena rischia di diventare la nuova banca Etruria 2.0, ma in quanto affidabilità si trova al 14 posto della classifica nazionale, mentre la banca berlusconiana si piazza solo al 18 posto!!!!

     

    La Mediolanum perde colpi? È costruita davvero intorno a noi?

     

    A difesa della banca di Berlusconi, che si è piazzata benissimo in classifica come indice di meno sofferenza rispetto a tutte le altre banche, infatti risiede al 1° posto, mentre la Mps penzola in fondo alla classifica.

    Cosa dobbiamo aspettarci? Bhè il governo Renzi e la Bce hanno già fatto un accordo per salvaguardare le banche, ma sembra che questo non basti per avere garanzie certe.

    Di sicuro il tempo ci sarà d'aiuto!.

  • Una guida per scegliere il mutuo perfetto

    migliori-offerte-mutuo-deciba-tasso-floor-associazione

    “Se si impiegasse per il mutuo lo stesso livello di attenzione che nor­malmente si dedica a calcolare il miglior piano tariffario per il proprio telefonino saremmo tutti più ricchi”. Chi sbaglia mutuo paga in media oltre 40mila euro in 20 anni rispetto a chi va nella direzione del mutuo perfetto. Ma i risparmi possono essere anche maggiori, a seconda dei casi. E questo vale sia per chi sta per chiedere un nuovo mutuo ma an­che per chi ne sta già pagando uno e, molto pigramente, dimentica le condizioni del contratto (tasso, durata e debito residuo).

    Regola di base: più in fretta si estingue, meno sono gli interessi

    I tassi d’interesse sono configurati in modo tale che, più lungo è il mutuo, più alta sarà la spesa in interessi. Quindi, se l’obiettivo è risparmiare il più possibile, ha senso cercare di tenere la rata più alta che ci si può permettere (anche in base al proprio stipendio, naturalmente) e accorciare così gli anni per cui si deve pagare.

    Questo periodo sembra conveniente un tasso variabile,infatti i tassi sono ai minimi storici,teniamo presente che la probabilità che si alzino nel tempo è facile . Il tasso fisso è consigliabile. 

    Non fermatevi mai esclusivamente alla vostra banca,dedicate qualche giorno alla ricerca e mettete sul tavolo almeno 5 preventivi. 

    Ci sono siti specializzati che vi danno un’aiuto,questo sito è interessante e mette a confronto varie banche 

    http://www.mutuionline.it

    mutui-tasso-variabile-offerte-migliori-per-tassi-deciba-consigli-associazione di-interessi-pi-bassi-condizioni-spese-importo-erogato

    Rinegoziazione Mutuo 

    Questo periodo storico favorisce la pratica di rinegoziazione del Mutuo,in breve,togliere il vecchio mutuo e farne un’altro ad un tasso vantaggioso . 

    Quali sono da rinegoziare

    Quasi tutti,a parte quelli nuovi vale la pena comprendere quale interesse in questo momento sarebbe venduto il vostro Mutuo . 

    Tassi Floor 

    Molti Mutui contengono una causa di minimo tasso o tasso floor,questa pratica illegale impedisce il vostro contratto di scendere ad una soglia di interesse in linea con il mercato attuale,nel caso ci fosse questo caso meglio farlo controllare e verificare cosa è possibile fare per toglierlo . 

    D.E.C.I.BA sicuramente saprà consigliarvi al meglio www.deciba.it