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  • DECIBA, la legge sull’usura potrebbe cambiare l’economia italiana: il caso dei Comuni

     

     

    I traguardi raggiunti dall’associazione DECIBA potrebbero stravolgere l’economia italiana? Probabilmente si. Per capire perchè basta riflettere sull’attuale dissesto economico dei Comuni italiani.

    Come tutti sappiamo, a partire dal 2008, i comuni videro lievitare i propri debiti a seguito della stipula dei cosiddetti swap. Gli swap, ricordiamolo, sono titoli derivati ad altissimo rischio che spesso venivano proposti come “pacchetti di eccellenza” e di “assoluta sicurezza” a chi, sostanzialmente, non aveva la competenza tecnica per capire che si trattava di una fregatura. Anche in quel caso le banche hanno “rubato” approfittando della poca competenza di chi era chiamato a stipulare quei contratti. Per chi non ne capiva infatti, i contratti proposti sembravano scritti in ostrogoto ma, proprio la legge italiana sancisce alcuni criteri base da rispettare da parte di chi fa questo tipo di offerte. In particolare, come sottolineato dalla trasmissione Report, la legge stabilisce che il requisito fondamentale richiesto alla banca o a qualsiasi offerente è “la chiarezza”. In assenza di ciò è possibile ottenere l’annullamento. Ma Gaetano Vilnò, Presidente di Deciba, ci tiene a precisare:

    La legge dice anche che bisogna essere esperti in materia per stipulare un contratto di questo tipo, per comprarli.

    Deciba ha mai proposto un’azione giuridica che possa quindi far rientrare nelle casse dei cittadini i soldi indebitamente corrisposti alle banche mediante lo scandalo swap?

    Noi abbiamo fatto varie proposte ma il problema è politico: la maggior parte dei debiti che hanno i comuni è con le banche stesse. Quindi parliamo di derivati, piuttosto che mutui fatti con prestiti non regolari. Noi le proposte le abbiamo fatte in questo senso, ma siccome il problema è politico non ti fanno controllare le carte. Ci abbiamo provato a Parma per esempio, abbiamo chiesto i documenti ma ci hanno risposto che sono protetti da privacy e quindi non si poteva far nulla.

    Ma il Comune non potrebbe firmare il mandato e quindi autorizzarvi?

    Si, ma il problema è che nessuno ce lo ha dato fino ad oggi.

    Quindi ci avete provato ma è andata male…

    Si, ma se qualche comune ci desse la possibilità di prendere in carico il suo caso, noi stravolgeremmo l’economia italiana. Stessa cosa potrebbe accadere col governo.

    Ma da quanto ho capito non è una cosa fattibile…

    Non è fattibile perché non ci danno i documenti, ma se ce li dessero noi vinceremmo tanto quanto ci riusciamo trattando il caso di un mutuo stipulato tra un privato e la banca. E’ uguale, è la stessa cosa. L’interesse diventa troppo grosso e quindi difficilmente si ottiene un risultato di questo tipo. Ci vorrebbe un sindaco interessato, che non ha paura.

  • Ipoteca la casa, per il tasso di Usura

    Ipoteca la casa, per il tasso di Usura

     

    Un imprenditore aveva chiesto un prestito di 275 mila euro a una finanziaria, e in poco tempo si è ritrovato indebitato per altri 72 mila euro (oltre al capitale) tra interessi e commissioni. Così, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno scoperto che la «F&f» prestava denaro a tasso d’usura. I militari hanno anche sequestrato soldi e beni della società per un importo pari a 680 mila euro, profitto derivante dall’applicazione dei tassi usurari a una quarantina di imprese per un totale di 700 pratiche.

    Nonostante l’intervento dei finanzieri, l’imprenditore era già stato costretto a chiudere l’attività e a ipotecare la casa. Per poter applicare un tasso usurario all’insaputa del cliente, l’intermediario sottoponeva per la firma un contratto dove era indicato un tasso annuale nominale (Tan) inferiore di svariati punti rispetto al Tasso annuale effettivo globale (Taeg), che comprende anche le spese per l’erogazione del finanziamento. E con qualche magheggio in materia di tecnica bancaria, riuscivano a far risultare tassi d’interesse sempre inferiori al «tasso soglia». Come l’imprenditore costretto al fallimento, anche le altre decine di imprenditori hanno accetatto le condizioni della finanziaria senza sapere dove li avrebbe portati quel prestito. L’indagine (coordinata dal pm) ha portato al sequestro deciso dal “gip” sui conti dell’internediario e della finanziaria.

  • Anatocismo VIETATO

    L’anatocismo continua a comparire nelle cronache, nonostante le sentenze degli ultimi mesi abbiano ribadito che essa è VIETATA dal 1 gennaio 2014. È, infatti, di pochi giorni fa l’ordinanza del Tribunale di Milano che ha vietato a Intesa Sanpaolo qualsiasi pratica anatocistica in tutti i contratti di conto corrente. Il dispositivo dell’ordinanza, inoltre, dovrà essere pubblicato sulla home page del sito dell’istituto di credito, e comunicato ai clienti con le stesse modalità di invio degli estratti conto.

    Cosa fare in caso di anatocismo? Più volte, negli ultimi mesi, le banche condannate sono state invitate ad attivare le procedure di conciliazione nei confronti dei clienti che hanno subito la pratica anatocistica, allo scopo di giungere alla restituzione delle somme percepite indebitamente. Si tratta del primo passo che il cliente può compiere per riavere indietro ciò che gli spetta. Tuttavia, per procedere al tentativo di conciliazione, è necessaria l’assistenza di un legale.

    Nel caso, poi, che le banche non rispondano al tentativo di conciliazione, l’avvocato potrà procedere con un’azione legale nei confronti della banca; inoltre, in presenza di diversi clienti interessati dal fenomeno, può avviare una class action per la tutela dei diritti dei correntisti.

     

  • ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA GARANZIA E PREPARAZIONE

    deciba_associazione_perizie_econometriche

    Garanzia e preparazione

    Presidente D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò .

    Grazie a .I.A.D.E 3.O il nostro livello è aumentato vertiginosamente,uno staff preparato composto da Legali,matematici,esperti bancari ,pensare ad uno staff scientifico che ogni giorno lavora per migliorarsi nel rilevare illeciti bancari è straordinario . 

    Controllate la vostra banca 

    www.deciba.it 

    Oggi tutti sanno che è possibile fare causa alla banca e rivolgersi ad esperti per una perizia econometrica del proprio mutuo. Più o meno tutti in Italia avranno sentito sempre più parlare di anatocismo bancario: con anatocismo bancario si intende un procedimento civile fatto contro una banca che ha applicato interessi maggiorati a un finanziamento (mutuo, leasing, prestito). Le banche, in pratica, sono solite richiedere “gli interessi sugli interessi” stipulati in sede di contratto. Questo ne causa una maggiorazione più o meno forte.
    Per usura invece intendiamo il procedimento penale che si effettua nei confronti di una banca che ha applicato interessi usurari: si tratta quindi del superamento del tasso soglia stabilito dalla legge contestato in sede penale. Fare una causa contro una banca per usura e vincerla non è cosa semplice ed è per questo che si sente parlare molto più spesso di anatocismo. Anche se i due termini indicano sostanzialmente la stessa cosa e si differenziano unicamente sul piano penale e civile, in pochi hanno avuto la capacità di rendere “semplici” e “comprensibili” le conseguenze dell’usura bancaria. Sicuramente in pochissimi hanno invece capito in che modo l’usura influisce sull’economia di famiglie e aziende.
    La stragrande maggioranza degli avvocati infatti ricorre a periti esperti di diritto bancario, i quali si occupano di redigere e vendere perizie econometriche talvolta abbastanza costose. Il legale però, se non è un esperto di diritto bancario e, soprattutto, se non ha affrontato in Tribunale altre decine di casi di questo tipo, non ha nemmeno l’esperienza necessaria per spiegare a un giudice per quale motivo l’usura ha determinato la morosità di una famiglia, il fallimento di un’azienda o, in generale, la mancata capacità di corrispondere le rate pattuite con la banca. Il legale non sarà quindi, nemmeno in grado di rispondere ai quesiti posti dal PM.

    Tuttavia: se il cittadino riesce a dimostrare di esser stato vittima di usura e decidere eventualmente se affidarla a un professionista, riuscirà ad ottenere anche numerose agevolazioni. Questi aspetti però li esamineremo in un secondo momento. Per adesso ci focalizzeremo su cosa si intende per usura.

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    Così come riportato dal sito di Deciba.it, la legge dice che lo dice:

    “Si ha usura quando il corrispettivo di una prestazione in denaro consistente nella richiesta di interessi, spese e commissioni costituisce un costo totale finanziario estremamente esoso in relazione alla categoria della prestazione, all’entità della prestazione ed alle dinamiche finanziarie del mercato”. Si tratta perciò di un’applicazione sui finanziamenti – concessi dagli istituti di credito e dalle società finanziarie ai propri clienti – di tassi di interesse effettivi che, sommando il tasso nominale e tutti gli oneri relativi alla concessione del credito, superano il limite consentito dalla legge sull’usura, ovvero la Legge 108/1996 (e successive modifiche). Tale legge stabilisce infatti delle soglie (TEGM) oltre le quali gli interessi sono considerati usurari. Attualmente, i tetti stabiliti nel secondo trimestre 2015 da Bankitalia sono i seguenti: si va dal 8,13% dei mutui ipotecari a tasso variabile al 9,38% del tasso soglia per i mutui a tasso fisso. Per salvaguardarsi le banche hanno introdotto negli anni clausole di salvaguardia nei contratti stipulati con i clienti, determinandone eventuali interessi di mora e maggiorazioni, clausole con le quali le banche limitano il tasso massimo alla soglia stabilita. Questo porta quindi a non generalizzare e ad esaminare ogni singolo caso, facendo una verifica delle condizioni generali del proprio contratto e analizzando alcuni importanti fattori, come le spese relative alla gestione della pratica, le penali, istruttoria, perizia, incasso rata ed eventuali polizze obbligatorie, fattori che potrebbero far rivelare al contribuente di avere in mano dei finanziamenti che oltrepassavano il tasso soglia già al momento della stipula.
    Ma in che modo un utente può verificare se è vittima di usura? Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari) ha preparato un video in cui da istruzioni, sia a cittadini che a professionisti del settore, in modo da distinguere 4 differenti casi di usura. Esamineremo la sua preziosa guida nel prossimo articolo.

    qui riportati

    Deciba: l’unica associazione ad aver fatto annullare aste giudiziarie

     

    Questo video spiega tutto in modo semplice 

  • Associazione D.E.C.I.BA incredibile successo

    L’anno 2015 per l’associazione DECIBA rappresenta l’anno del successo, l’informazione profusa dal gruppo ha raggiunto milioni di persone. Grazie alle collaborazioni di blogger e gruppi social network abbiamo raggiunto i 30 milioni di contatti settimanali e i nostri Video hanno ottenuto fino ad 1 Milione di visualizzazioni.

  • ASSOCIAZIONE DECIBA FENOMENO CONTRO GLI ILLECITI BANCARI

    ASSOCIAZIONE DECIBA FENOMENO CONTRO GLI ILLECITI BANCARI

    Alcuni numeri eclatanti
    26 mila fans sulla pagina Facebook
    4,8 su 5
    99 recensioni tutte positive
    Bloccate aste giudiziaria per usura bancaria
    Oltre 1 milione di visitatori video
    Oltre 30 milioni di persone raggiunte ogni mese sui social

    Annullare l’asta giudiziaria della tua casa? Ottenere la gratuità del mutuo facendo azzerare tutti gli interessi da corrispondere alla banca? Ottenere il risarcimento dall’istituto di credito che ha richiesto il pignoramento dei tuoi beni? “Si può”, parola di DECIBA, la prima associazione in Italia ad aver ottenuto l’annullamento delle aste giudiziarie per usura. Il guaio però è che i media non se ne occupano. Ma perchè?
    Prima fra tutte è che le banche sponsorizzano i maggiori organi d’informazione, basti guardare ai maggiori azionisti di alcuni quotidiani nazionali. Ma quanto vale davvero tutta questa disinformazione? Esattamente 25 miliardi di euro: a tanto ammonta il “furto delle banche” realizzato attraverso numerosi strumenti finanziari come mutui, leasing, fidi, prestiti e via discorrendo. Sono milioni i cittadini che non sanno di avere un credito verso l’istituto bancario che gli ha permesso di acquistare una macchina, comprare una casa, oppure semplicemente mettere su un’azienda. Altrettanto numerosi sono gli immobili messi all’asta: oltre 20 milioni.
    La seconda ragione è che le banche comandano il mondo ma, a quanto pare, solo fino ad un certo punto. “Oltre quella soglia” infatti “scatta l’usura” e quindi l’illecito. E cosa accade quando scatta l’illecito? Semplicemente che non si devono pagare gli interessi, ma solo restituire il capitale. Si tratta di calcoli giuridico matematici che però non tutti gli esperti di cause bancarie conoscono, non tutti i professionisti sono padroni della materia al punto da farla capire anche al giudice chiamato a stabilire se è stata la banca a commettere l’illecito, oppure è il cliente stesso che crede, magari erroneamente, di avere la ragione dalla sua parte.
    Per fortuna però la matematica è una scienza esatta e non un’opinione e siccome l’economia si basa sulla matematica ed è regolata dal diritto, dovrebbe essere anche molto semplice dimostrare, dati alla mano, che la banca ha torto. C’è un particolare che non tutti conoscono: e cioè che la banca ha quasi sempre torto. La colpa è di questa prassi “illecita” perseguita con tenacia dagli istituti di credito, che prevede un sistema di calcolo degli interessi superiore rispetto al “tasso soglia”. Se dunque è la stragrande maggioranza dei mutui stipulati ad aver superato il tasso soglia, perché questo non viene detto?


    LA MISSIONE DI DECIBA – La ragione principale è che ci sono pochi professionisti in Italia in grado di dimostrare una cosa di questo tipo e, soprattutto, che conoscono i vari casi giuridici da affrontare con strategie mirate e studiate. Il Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari, è un team di professionisti esperti nel settore bancario. Si tratta di una vera e propria equipe: manager, ragionieri, economisti e avvocati. Un team che ha già ottenuto numerose sentenze favorevoli in tutta italia, non a caso è considerata l’associazione con la migliore reputazione nel campo degli illeciti bancari a cui gli stessi studi legali si rivolgono.
    E’ quindi inaccettabile che i media cerchino di tenere in sordina quella che è ormai un’incredibile rivoluzione giuridica, perché mai fino ad oggi era stato possibile ottenere la sospensione di aste giudiziarie. Siccome, a quanto riferito da DECIBA, la Rai ha censurato ben otto ore di registrazione sul caso della sospensione delle aste giudiziarie è lecito pensare che questo comportamento denota un uso privatistico del mezzo pubblico dal momento che va chiaramente a vantaggio delle banche che sono istituti privati.
    L’importanza di queste strategie legali, a cui sempre più professionisti stanno guardando, è frutto di un intenso studio e di un lavoro certosino realizzato da professionisti, che ha già rivoluzionato la giurisprudenza italiana. Fino ad oggi infatti, come spiegato dall’Avv. Rosa Chiericati, la questione relativa alle aste giudiziarie veniva esaminata in un secondo momento e mai durante la causa incentrata sul delitto di usura. Le numerose vittorie che si stanno susseguendo quindi rischiano di causare un effetto domino su ben 20 milioni di immobili messi all’asta e 24 miliardi di euro sottratti in modo illegale dagli istituti di credito.  Di seguito elencheremo:
    Le cause vinte da Deciba e la loro importanza in quanto hanno concesso:
    La sospensione di ASTE GIUDIZIARIE per Usura Bancaria
    La sospensione del pignoramento per LEASING in usura
    La revoca di FALLIMENTI proposte da Banche

    Fonte

    L’intervista al Presidente di Deciba, Gaetano Vilnò
    Mutui usurari? Istruzioni per verificare l’usurierietà dei finanziamenti

  • ASSOCIAZIONE DECIBA SPACCA LA BANCA ECCO LA VERITA’

    Ormai la consolidata credibilità di DECIBA è nota in tutto il territorio italiano infatti viene annunciata l'apertura di 50 nuovi uffici sparsi per il territorio. Il metodo seguito da DECIBA è molto semplice: trasparenza, moralità, garanzia. La selezione dei professionisti scelti da DECIBA è molto rigida, la regola è vincere, non vendere perizie econometriche.
    Partono da zero e raggiungono risultati enormi, sono riusciti a bloccare pignoramenti e aste giudiziarie per usura, i loro conteggi e la loro professionalità sono stati richiesti anche da grandi gruppi. DECIBA ha raccolto consensi persino nei tribunali, dove giudici si complimentano per il lavoro peritale svolto. Grazie alle informazioni ogni giorno diffuse da DECIBA, oggi la conoscenza del settore è molto più ampia. DECIBA rappresenta un punto di riferimento importante per chi vuole controllare l'operato della propria banca. Grazie al nuovo sistema I.A.D.E. è possibile ottenere controlli precisi e matematicamente esatti. Le banche hanno un nuovo grande nemico: gli onesti.

  • ATTENZIONE PROFESSIONISTI CHE SCONSIAGLIANO CONTROLLI BANCARI

    Capita spesso, sia per le aziende, sia per i privati, di sentirsi trascurati da professionisti quali commercialisti, avvocati, e consulenti, nonostante collaborazioni di lunga data. I rapporti oggi non funzionano più come in precedenza e la sensazione è quella di non godere di un assistenza efficace. La verità è che i professionisti all'interno dell'azienda sono pur sempre esseri umani, e come tali possono cadere in errore. Rientra tra questi quello di non consigliare all'imprenditore di effettuare controlli per la verifica di eventuali illeciti bancari. Escludendo tale ipotesi di errore, può accadere che la mancanza del professionista non sia colposa, ma addirittura dolosa.

  • BANCHE : ECLATANTE ! PASSA DA DEBITO A CREDITO CON LA PROPRIA BANCA

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    BANCHE : ECLATANTE ! PASSA DA DEBITO A CREDITO CON LA PROPRIA BANCA

    Raccontiamo storie reali ,storie di tutti i giorni,l'azienda ,l'artigiano,la ditta individuale che non riesce a comprendere come da un momento all'altro non riesce più a portare avanti la propria attività .Molti la chiamano crisi noi la chiamiamo furto,chi ha imparato il controllo dell'operato della banca sa perfettamente che il denaro che vanta la banca spesso è distorto .

    Grazie alla collaborazione dell'associazione DECIBA e dei professionisti affiliati abbiamo raccolto una serie di esempio che fanno comprendere cosa accade dopo un controllo econometrico .

    Precisiamo che non tutti gli avvocati o commercialisti sono adeguatamente preparati a questa attività,solitamente sono specialisti del campo a fare questi controlli .

    Sicuramente DECIBA è FRA I MIGLIORI IN QUESTO CAMPO

    www.deciba.it
    telefono 0521/241417
    mobile 338/1063708

    ecco alcuni esempi dopo un controllo adeguato

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    Qui il Presidente DECIBA spiega semplicemente i risultati ottenuti e il grande potenziale di controllo che le aziende hanno

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    cosa serve per fare un controllo econometrico :

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    Oggi controllare il proprio mutuo e conto corrente è indispensabile per comprendere quanto sia il reale denaro richiesto dalla banca,ordinanze e sentenza sono chiare,se il Mutuo è in usura gli interessi devono essere restituiti e va pagato solo il capitale .

    DECIBA SENTENZE

    pignoramento

    Queste informazioni sono molto utili per tutti,condividete

  • BANCHE: OCCHIO AGLI ERRORI SUL TASSO DI INTERESSE,ECCO COME CONTROLLARE

     

     

    Errore o truffa non siamo noi a doverlo giudicare,il dato di fatto è che sono migliaia e migliaia di contratti di Mutuo,Leasing,Prestiti a contenere illeciti o reati . 

    L'argomento è il superamento tasso soglia di usura,ogni trimestre BANCAITALIA emette il costo medio ed il relativo tasso soglia di usura,se questo parametro viene superato la legge è molto chiara 

     

    Dispositivo dell'art. 1815 Codice Civile

    Salvo diversa volontà delle parti , il mutuatario deve corrispondere gli interessi  al mutuante . Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell'articolo 1284.
    Se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi  
     
    Le banche giocano sull'ignoranza delle persone,le percentuali di controllo sono molto molto basse. L'argomento è specifico,non tutti gli avvocati o commercialisti conosco questo settore,per logica se il nostro professionista conoscesse la materia non avrebbe bisogno della nostra richiesta . 
    Un'altro dato rilevato da deciba www.deciba.it  è la nascita di società e pseudo associazioni incapaci di un adeguato controllo,ad oggi si pensa a migliaia di perizie venduto con conteggi sbagliati (somma dei tassi) . Purtroppo un conteggio simile porterà al cliente una perdita clamorosa in Tribunale . 
    Viceversa accade con professionisti seri,una volta accertato l'illecito o il reato alla banca non gli resterà che pagare .
     
     
    Questo video del Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò spiega in sintesi le possibilità 

     

     

     

     

    Conto correnti,Mutui,Leasing,Prestiti,se le Aziende e privati verranno a conoscenza dei propri Diritti sarà possibile avere risarcimenti importanti . 

     

  • Bankitalia e l'anatocismo...Legge CHIARA ?!?!?

    Delibera in consultazione: dal 1° gennaio la contabilizzazione degli interessi deve essere annuale, con un periodo di 60 giorni prima dell'esigibilità. Ma trascorso quel lasso di tempo, possono essere capitalizzati. Per Unimpresa è un modo di far rientrare l'anatocismo dalla finestra

    Bankitalia, d'accordo con il Mef, mette in consultazione il testo per regolare l'anatocismo, il calcolo degli interessi sugli interessi, e già le prime reazioni del mondo imprenditoriale lo stroncano. E' Unimpresa a puntare il dito contro la possibilità che gli interessi, una volta che un conto corrente abbia sconfinato in rosso, diventino esigibili nell'arco di sessanta giorni e quindi passino ad essere contabilizzati come capitale. Un meccanismo che li porterebbe a generare nuovamente interessi, in barba al divieto che ciò accada.

    La proposta. Via Nazionale ha scoperto le carte per risolvere il problema finito al centro di numerose controversie legali tra consumatori e istituti bancari, con una proposta di delibera del Cicr (il Comitato interministeriale per il credito e per il risparmio) che vada a sciogliere il nodo del secondo comma dell'articolo 120 del Testo Unico bancario. Un comma sul quale è intervenuta - da ultima - la Legge di Stabilità del dicembre 2013, che richiedeva una delibera proprio al Cicr.

    Sul testo di legge si è scatenata una battaglia interpretativa. In poche parole, la questione è se gli interessi bancari possano essere capitalizzati - e quindi diventare una base sulla quale calcolare ulteriori interessi - o meno.

    Come sempre la legge è ambigua sul punto: come afferma la stessa Bankitalia, "da un lato contiene riferimenti letterali alla capitalizzazione periodica degli interessi ma, dall'altro lato, vieta la produzione di ulteriori interessi da parte degli interessi capitalizzati, nonostante l'effetto della capitalizzazione sia proprio quello di passare gli interessi a sorte capitale e, dunque, far sì che la somma (dovuta per interessi e) passata a sorte capitale produca interessi". La delibera proposta da Bankitalia scioglie il nodo ritenendo che "l'espressione 'capitalizzazione' possa essere interpretata come sinonimo di 'conteggio o contabilizzazione' e che il nuovo articolo 120 comma 2 intenda vietare la produzione di interessi anatocistici". Una interpretazione già accolta in molti processi, che hanno portato alla vittoria dei consumatori contro le banche convenute.

    Sciolto questo dubbio interpretativo, la proposta in consultazione fino al 23 ottobre stabilisce due principi, in vigore dal 2016: che gli interessi siano contabilizzati su base almeno annuale e separatamente dal capitale, e che gli stessi interessi (attivi e passivi) diventino esigibili trascorsi sessanta giorni. Sul primo versante, per Bankitalia opera un fattore di trasparenza: con una più facile lettura da parte dei clienti della banca, che rischiano diversamente di confondersi tra la rappresentazione di un tasso nominale e l'effettiva applicazione dello stesso su frazioni di anno.

    Il secondo punto è più controverso. Per Bankitalia l'opzione dei sessanta giorni è valida perché "definire un congruo periodo per l'esigibilità degli interessi equivale a contemperare le esigenze delle parti creditrice e debitrice. Si ritiene congruo che un periodo minimo, di regola non inferiore a sessanta giorni, potrebbe decorrere dal ricevimento dell'estratto conto". Ma su questo aspetto arrivano già le critiche. Come accennato, per Unimpresa "il Tesoro e la Banca d'Italia vogliono salvare l'anatocismo con una norma bluff: prima dichiarano di volerlo abolire definitivamente e poi lo dichiarano pienamente legale trascorsi appena due mesi dallo sconfinamento in rosso sul conto corrente". Infatti, si legge nella delibera al quarto articolo, "decorso il termine di sessanta giorni, o quello superiore eventualmente stabilito, il cliente può autorizzare l'addebito degli interessi sul conto o sulla carta; in questo caso, la somma addebitata è sorte capitale". Quindi torna a generare interessi.

    Le critiche. Per Unimpresa "si tratta di un intervento vergognoso: non solo perchè viene clamorosamente aggirata una legge dello Stato oltre che calpestate numerose pronunce giurisprudenziali, ma soprattutto perché la misura corre il rischio di penalizzare fortemente le micro, piccole e medie imprese che si servono del conto corrente anche come forma alternativa al credito ordinario sempre più negato dalle banche". Il presidente, Paolo Longobardi, nota che "la misura consentirà l'applicazione di interessi su altri interessi 'vecchi' di appena due mesi. Le operazioni interessate sono principalmente le aperture di credito in conto corrente e gli scoperti senza affidamento: nel primo caso le banche praticano tassi medi dell'11,64% per importi fino a 5.000 euro e del 9,85% per importi oltre 5.000 euro; nel secondo caso, i tassi medi praticati sono pari al 15,95% per importi fino a 1.500 euro e pari al 14,99% per importi oltre 1.500 euro. Tassi che a partire dal 1° gennaio 2016, stando al nuovo regolamento Cicr, verranno applicati su una base che si allargherà sempre di più ogni due mesi. Siamo di fronte all'ennesimo favore alle banche da parte del governo".

  • BLOCCATA LA BANCA ! SDL CENTRO STUDI RISULTATI IMPORTANTI

    siamo sempre molto critici,i nostri lettori conosco perfettamente il nostro punto di vista,nessun compromesso. Abbiamo portato a conoscenza nel web alcuni risultati della società di Brescia SDL CENTRO STUDI, arrivano alla nostra email anche alcune lamentele

    SDL CENTRO STUDI è una struttura imponente,vanta venditori in tutta Italia,l’attività di un venditore è vendere,e non bisogna credere che fare una causa sia sicura al 100% vincere. Una causa ha tutte le variabili del caso,certo un giudice dovrebbe applicare la legge e tenere in considerazione anche le vecchie sentenze ,ma non è obbligatorio,il giudice ha il libero arbitrio .

    Certo ci sono cliente che per ora non hanno ottenuto i risultati sperati,ma ci sono centinaia di clienti che hanno ottenuto transazioni,sentente,ordinanze eclatanti.

    La legge infatti prevede 3 gradi di giudizio,perdere in primo grado non vuol dire perdere definitivamente, SDL Centro studi ha infatti anche attivato un’assicurazione nel caso accadesse di perdere mi primo grado .

    Abbiamo analizzato tutte le vostre considerazioni,gli avvocati hanno responsabilità propria,un errore eventuale non è della società proponente.

    Ci sono varie considerazioni sulle perizie econometriche,ci sono quelle più complesse ed efficaci e quelle meno,ogni professionista porta davanti alla legge il suo punto di vista,se bravo vince altrimenti perde e né paga le conseguenze sia il professionista che il cliente .

    Sdl centro studi ha fatto oltre 1000 transazioni con le Banche,chi combatte contro le banche va appoggiato e diffuso,questo è il nostro pensiero.

    E’recente la notizia dell’accordo fra L’associazione DECIBA e SDL CENTRO STUDI,questo è sintomo di chi vuole migliorare non di una società statica alle prese con il proprio orgoglio . La Battaglia contro le Banche è in continua evoluzione,leggi,sentenze,giudici faranno sicuramente la differenza,una cosa è certa,soccombere senza combattere si perde sicuramente .

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    Non arrendetevi,i risultati ci sono e le documentiamo,in questo articolo vogliamo farvi vedere solo alcuni dei risultati ottenuti da SDL CENTRO STUDI,speriamo che le società serie si evolvano e ottengano sempre più risultati .

     

    Sospese per Usura Bancaria aste giudiziarie,riduzione del debito,risarcimenti,non sono fantasie,informatevi .

    Ci sono già troppi che censurano i risultati ottenuti

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  • Bond greci: banca condannata a restituire 27 mila euro

    Il Tribunale di Prato ha accolto l’istanza presentata dai familiari di un risparmiatore

    Sulla falsariga di quanto accaduto per i bond argentini, anche chi è stato indotto dalla propria banca ad investire i propri risparmi nei bond greci, considerati ad alto rischio, può sperare di recuperare il proprio denaro.

    E' questo il senso della sentenza emessa il 27 maggio 2015 dalla prima sezione del tribunale di Prato e resa nota dall'avvocato del risparmiatore, consulente legale del Codacons di Prato.

  • Causa alla bancha

     

    Le cause che, in considerazione dei risultati, conviene senz'altro fare sono quelle relative a CONTI CORRENTI in cui ci siano stati fidi non troppo modesti e dove quasi sicuramente è stato applicato l’Anatocismo Per anatocismo s’intende la prassi bancaria in forza della quale gli interessi maturati sul saldo debitore, generalmente a cadenza trimestrale, vengono capitalizzati, ossia riportati "a Capitale  producendo trimestre per trimestre sempre più interessi. In questo tipo di cause ricalcoliamo il saldo in base ai corretti criteri, fin dall’apertura del conto corrente, e chiediamo che la banca sia condannata a restituire la differenza tra il saldo che essa pretende e il saldo calcolato da noi. Il saldo ricalcolato prenderà in considerazione, oltre che gli illegittimi interessi anatocistici, anche gli interessi ultra-legali passivi ed eventualmente superiori alle soglie usurarie ex L. n. 108/96, le commissioni di massimo scoperto, le valute e le spese di tenuta conto. Quando invece non ci sono fidi, o i fidi sono troppo modesti, o sono durati troppo poco, emergono differenze non abbastanza alte per cui convenga agire perché a conti fatti i margini sono veramente irrisori.

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  • Che cos’è l’usura e in che modo influisce sul meccanismo del “debito”

    che cos'è l'usura

    Oggi tutti sanno che è possibile fare causa alla banca e rivolgersi ad esperti per una perizia econometrica del proprio mutuo. Più o meno tutti in Italia avranno sentito sempre più parlare di anatocismo bancario: con anatocismo bancario si intende un procedimento civile fatto contro una banca che ha applicato interessi maggiorati a un finanziamento (mutuo, leasing, prestito). Le banche, in pratica, sono solite richiedere “gli interessi sugli interessi” stipulati in sede di contratto. Questo ne causa una maggiorazione più o meno forte.
    Per usura invece intendiamo il procedimento penale che si effettua nei confronti di una banca che ha applicato interessi usurari: si tratta quindi del superamento del tasso soglia stabilito dalla legge contestato in sede penale. Fare una causa contro una banca per usura e vincerla non è cosa semplice ed è per questo che si sente parlare molto più spesso di anatocismo. Anche se i due termini indicano sostanzialmente la stessa cosa e si differenziano unicamente sul piano penale e civile,  in pochi hanno avuto la capacità di rendere “semplici” e “comprensibili” le conseguenze dell’usura bancaria. Sicuramente in pochissimi hanno invece capito in che modo l’usura influisce sull’economia di famiglie e aziende.
    La stragrande maggioranza degli avvocati infatti ricorre a periti esperti di diritto bancario, i quali si occupano di redigere e vendere perizie econometriche talvolta abbastanza costose. Il legale però, se non è un esperto di diritto bancario e, soprattutto, se non ha affrontato in Tribunale altre decine di casi di questo tipo, non ha nemmeno l’esperienza necessaria per spiegare a un giudice per quale motivo l’usura ha determinato la morosità di una famiglia, il fallimento di un’azienda o, in generale, la mancata capacità di corrispondere le rate pattuite con la banca. Il legale non sarà quindi, nemmeno in grado di rispondere ai quesiti posti dal PM.
    Tuttavia: se il cittadino riesce a dimostrare di esser stato vittima di usura e decidere eventualmente se affidarla a un professionista, riuscirà ad ottenere anche numerose agevolazioni. Questi aspetti però li esamineremo in un secondo momento. Per adesso ci focalizzeremo su cosa si intende per usura.
    Così come riportato dal sito di Deciba.it, la legge dice che lo dice:

     

     “ Si ha usura quando il corrispettivo di una prestazione in denaro consistente nella richiesta di interessi, spese e commissioni costituisce un costo totale finanziario estremamente esoso in relazione alla categoria della prestazione, all’entità della prestazione ed alle dinamiche finanziarie del mercato”. Si tratta perciò di un’applicazione sui finanziamenti – concessi dagli istituti di credito e dalle società finanziarie ai propri clienti – di tassi di interesse effettivi che, sommando il tasso nominale e tutti gli oneri relativi alla concessione del credito, superano il limite consentito dalla legge sull’usura, ovvero la Legge 108/1996 (e successive modifiche). Tale legge stabilisce infatti delle soglie (TEGM) oltre le quali gli interessi sono considerati usurari. Attualmente, i tetti stabiliti nel secondo trimestre 2015 da Bankitalia sono i seguenti: si va dal 8,13% dei mutui ipotecari a tasso variabile al 9,38% del tasso soglia per i mutui a tasso fisso. Per salvaguardarsi le banche hanno introdotto negli anni clausole di salvaguardia nei contratti stipulati con i clienti, determinandone eventuali interessi di mora e maggiorazioni, clausole con le quali le banche limitano il tasso massimo alla soglia stabilita. Questo porta quindi a non generalizzare e ad esaminare ogni singolo caso, facendo una verifica delle condizioni generali del proprio contratto e analizzando alcuni importanti fattori, come le spese relative alla gestione della pratica, le penali, istruttoria, perizia, incasso rata ed eventuali polizze obbligatorie, fattori che potrebbero far rivelare al contribuente di avere in mano dei finanziamenti che oltrepassavano il tasso soglia già al momento della stipula.

    Ma in che modo un utente può verificare se è vittima di usura? Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari) ha preparato un video in cui da istruzioni, sia a cittadini che a professionisti del settore, in modo da distinguere 4 differenti casi di usura. Esamineremo la sua preziosa guida nel prossimo articolo.
  • Come risolvere la crisi per troppi debiti. Le procedure per lo sdebitamento.

    Con l’introduzione della Legge 27/01/2012 n.3, modificata con il D.L. 18/10/2012 n. 179, denominata “Legge sulla Composizione della Crisi da Sovraindebitamento”, è possibile reagire a questa condizione, poichè permette al consumatore, attraverso una procedura di esdebitazione da presentare presso il Tribunale di residenza, di specificare ai creditori che realmente non esiste o è venuta meno la possibilità di pagare tutti i debiti, il che non significa venire meno agli impegni assunti. Nello specifico si tratta di un piano di ristrutturazione del debito, che viene prima vagliato dal Giudice assegnatario e poi lo stesso viene presentato ai creditori. Il piano di esdebitazione viene approvato con il consenso dei creditori che rappresentano il 60% del debito complessivo. Il piano viene predisposto da un professionista, presentato al Giudice il quale fisserà un’udienza dove i creditori potranno partecipare per fa valere osservazioni in merito. Se i creditori, approveranno il piano con la maggioranza prima indicata, il Giudice omologherà l’accordo, di conseguenza tutte le procedure esecutive verranno sospese e il debitore potrà tirare un sospiro di sollievo. Sarà in futuro possibile modificare l’accordo ove dov’essero cambiare le condizioni economiche del debitore.
    Tutta la procedura dovrà essere seguita da un Organismo di Composizione della Crisi (il cui registro è iscritto presso il Ministero della Giustizia), o da un professionista quale un avvocato o un commercialista iscritto negli appositi albi professionali. La procedura è nuova e ancora in via di sperimentazione nei Tribunali Italiani, ad oggi non è possibile stabilire in quale misura potrà intervenire in aiuto dei consumatori colpiti dal sovraindebitamento, a nosro avviso il legislatore avrebbe dovuto applicare una percentuale inferiore al 60% del credito per l’approvazione del piano del consumatore, in quanto la decisione di accettare o meno l’accordo potrebbe dipendere da un solo creditore che rappresenta il 60% del debito.

     

    Deciba

    Viale Barilla 21

    43121 Parma (PR)

    Tellefono: 0521-241417

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  • Conflitto d'interesse, poste MULTATE

    Le Poste Italiane sono state multate per aver violato l’obbligo di comportarsi con diligenzacorrettezza e trasparenza nel valutare l’adeguatezza degli investimenti. Secondo Consob, il gruppo pubblico che si appresta a sbarcare in Borsa ha venduto ai clienti i prodotti finanziari che voleva spingere per massimizzare le commissioni incassate, senza tener conto delle loro esigenze. Infrangendo le norme che regolano i conflitti di interessi. Per questo l’authority ha sanzionato,per un totale di 60mila euro. Multa poco più che simbolica, anche se i comportamenti censurati sono passibili di aver danneggiato i risparmiatori.

    Infatti, si legge nella delibera dell’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, la società ha compiuto “scelte strategiche, riflesse nei documenti riguardanti la pianificazione commerciale ed i sistemi di incentivazione, tali da orientare, in assenza di adeguata valorizzazione degli effettivi bisogni della clientela, la propria attività di commercializzazione su specifici prodotti o categorie di prodotti (prevalentemente caratterizzati da elevate commissioni up-front)”.

    Dalle verifiche è emerso “il ricorso a disinvestimenti anticipati della clientela (effettuati prima della naturale scadenza del prodotto finanziario) anche di carattere massivo (…) strumentali alla utilizzazione delle risorse da essi rivenienti per l’acquisto di altri prodotti “a budget” in collocamento, determinando così un “effetto sostituzione” degli strumenti finanziari collocati presso gli investitori (c.d. switch), senza che si tenesse conto delle esigenze degli investitori”.

    Poste si rivarrà su manager chiamati in causa dalla Consob, che ha comminato 20mila euro di multa a Sarmi, ex numero uno dell’azienda passato nel frattempo alla guida della Milano Serravalle, 14 mila euro al responsabile Bancoposta Paolo Martella, 7mila euro a Paolo Marchese, all’epoca responsabile Mercato privati, 6mila euro a Dario Sciacca, responsabile commerciale Privati, e 5mila euro a Francesca Sabetta, responsabile Prodotti finanziari.

  • Consulcesi è truffa?

    commento_consulcesi_mutuo_pubblcita_ingannevole

    Dalla rete : Dott. Vincenzo Marotta : Oggi ho ricevuto una email in cui mi chiedono di pagare rata di adesione ad consulcesi club per Euro 418,80 di cui non conoscevo esistenza . Al telefono una certa KATIA mi dice che solo il primo anno era gratis poi dovevo disdire enti 30 giorni e che sicuramente avevo dato la mia adesione .A ME SEMBRA UNA TRUFFA e adesso mi rivolgo ad un legale .DIFFONDIAMO queste notizie cosi evitiamo che altri subiscano da questi che hanno la sede legale in SVIZZERA ! FIRMATO DOTT VINCENZO MAROTTA 

    ALTRA TESTIMONIANZA

    ANNALISA FARRIS 

    Sono ben 13 anni ormai quasi 14 che verso una rata per la causa rimborsi ,ma mi rinviano da Giugno a Dicembre da Dicembre a Giugno come un cane che si morde la coda ! ho perso ogni speranza .Non ho mai conosciuto nessuno dal vivo che abbia incassato soldi ….

    CONSULCESI “PUBBLICITA’ INGANNEVOLE MUTUI” I DUBBI 

    Il business degli illeciti bancari è diventato milionario, sono molte le società del settore, nel web troviamo molta pubblicità di una grande società CONSULCESI SA (società svizzera). In rete nel “diritto bancario ” ci sono oltre 400 società ,nostro impegno è informare per poi fare tute le riflessioni del caso ,fra le più discusse per molto tempo SDL CENTRO STUDI di brescia ,ma le riflessioni devono essere fatte anche su altre società del settore . 

    CONSULCESI SA 

    Nel sito ufficiale sono evidenziate le varie sedi, Lugano, Londra, Miami, Roma, Tirana . 

    Non si comprende quale sia l’attinenza di tutte queste sedi per la pubblicità ingannevole sui Mutui, probabilmente sarà per l’attività madre, infatti pare sia esperta più nel campo medico. 

    Nel sito l’immagine che compare in prima pagina 

    RECUPERA FINO A 80.000 Euro ogni 200.000 Euro Erogati .

    consulcesi_societa_pubblcita_ingannevole_deciba_dubbi_commenti

    Questa affermazione mette dubbi in quanto è un parametro troppo variabile 

    Continua 

    40 Milioni già rimborsi per irregolarità bancaria e finanziarie 

    Anche questo spot risulta essere approssimativo, questo denaro per cosa è stato recuperato? Le persone potrebbero pensare proprio per la pubblicità ingannevole, considerando che l’attività di business non è di lunga data è improbabile che questa cifra sia relativa alla PUBBLICITA’ INGANNEVOLE . 

    Continua 

    SAPEVI CHE 2 MUTUI SU 3 SONO IRREGOLARI? 

    RECUPERA FINO A 80.000 EURO OGNI 200.000 EURO EROGATI .
    Analisi su un campione di 300 mutui a tasso variabile (fonte partner tecnico Consulcesi ) 

    consulcesi_pubblcita_ingannevole_deciba_mutui_rimborso

    Sicuramente menzionare per quale motivo sono irregolari darebbe più chiarezza alla pubblicità , il fatto che non si esprima la fonte (nome e cognome) del tecnico fa pensare . La cosa certa è che non essendo una fonte Istituzionale non ha credibilità giuridica il dato. 

    SODDISAFATTI O RIMBORSATI 

    Ci sono state varie problematiche in questo senso, solitamente le assicurazione rimborsano per soccombenza totale, meglio leggere attentamente queste assicurazioni. 

    MEDIAZIONE CIVILE 90 GIORNI PER UN ACCORDO

     

    Nel contesto inserito questa pubblicità fa pensare che attivando una transazione con la banca per pubblicità ingannevole la questione si risolva in 90 giorni. Il dato del Ministero si riferisce a tutte le cause relative al Diritto Bancario non quelle della pubblicità ingannevole. 

    Non sappiamo se ci siano i presupposti della Pubblicità Ingannevole da parte di CONSULCESI SA sicuramente il tutto non è chiaro, analizziamo lo SPOT IN PRIMA PAGINA . 

    Pubblicità ingannevole, usura, anatocismo bancario: Metti in trappola la banca Recupera fino a 80.000 Euro fino a 200.000 di Mutui Erogati.

     

    Abbiamo consultato L’associazione D.E.C.I.BA al fine di comprendere meglio la situazione .

    Dichiarazione Associazione D.E.C.I.BA
    “Consulcesi SA è un grande gruppo, dalle nostre informazioni il suo operato è basato prettamente sul campo del risarcimento medico, probabilmente la società ha scelto anche il business del “diritto bancario “. Le pubblicità non sono chiare, parlare di pubblicità ingannevole, usura e anatocismo insieme, non è corretto, sono argomenti diversi con forza giuridica diversa e procedure differenti. Comprendiamo che sia uno spot pubblicitario ma ci riserviamo accertamenti più approfonditi.”

    Abbiamo chiesto delucidazione alla società Consulcesi,per ora nessuna risposta, al fine di rendere chiarezza,sarà nostro impegno (se non ci saranno risposte adeguate ) divulgare testimonianze video e testimonianze firmate . 

    Ringraziamo l’associazione DECIBA 

    Continua 

    SEGUI L’ESEMPIO DI CHI HA SCELTO I NOSTRI SERVIZI LEGALI 

    Anche in questo caso non viene menzionato per quali servizi legali e per cosa hanno vinto, l’argomento della pubblicità è “pubblicità ingannevole sui Mutui “. A nostro parere è spesso decontestualizzata , consigliamo di leggere attentamente i documenti che vi verranno presentati prima di firmarli .

    consulcesi_testimonianza_usura_anatocismo

    Pare che i tecnici esperti siano questi 

    jdgroup_usura_anatocismo_dubbi copia

    Sicuramente strano vedere il simbolo del GOVERNO in un sito commerciale . 

    http://www.jdgroup.it/it/

    Entrambi le società non si individuano nelle pagine dei maggiori social Facebook

  • CONTROLLA IL TUO MUTUO I.A.D.E SOFTWARE DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

    CONTROLLA IL TUO MUTUO I.A.D.E SOFTWARE DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

    I.A.D.E., il nuovo sistema informatico di elaborazioni dati, è in grado di effettuare tutti i conteggi matematici in base ai dati contenuti all’interno del proprio contratto di mutuo. I.A.D.E è stato prodotto in Italia tenendo conto di tutti i parametri matematici-giuridici attuali. L’associazione DECIBA ha contribuito alla realizzazione del lavoro e garantisce l’affidabilità dei conteggi fatti.


    I.A.D.E è unico nel suo genere, l’utilizzo è semplice e intuitivo, usufruibile anche tramite IPAD e IPHONE. Una preanalisi esatta viene fuori in 30 secondi dall’inserimento dei dati e la risposta sarà precisa, senza ombra di dubbio. I.A.D.E eviterà conteggi di pura fantasia proposti da operatori del settore che hanno trasformato questo lavoro in una vendita di carte non utilizzabili in giudizio chiamate “perizie”. Attualmente i bravi operatori del settore utilizzano fogli di lavoro Excel ed eseguono i conteggi a mano, con un margine di errore quindi: I.A.D.E invece eviterà errori e sarà veloce e preciso nell’esecuzione del proprio lavoro. I.A.D.E è in esclusivo utilizzo degli operatori selezionati DECIBA .

    Commento del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

    I.A.D.E è presente e futuro, un sistema semplice ed efficace, il lavoro svolto è a prova di qualsiasi Tribunale e CTU. Il progetto è costato tempo, energie, risorse economiche e abbiamo voluto creare un punto di partenza efficace ed oggettivo per vincere la battaglia infinita contro le banche. I.A.D.E ha posto l’attenzione su aspetti mai evidenziati fino ad oggi, sicuramente gli operatori avranno un ottimo alleato. Ritengo che i più bravi ed onesti in questo settore siano gli uffici piccoli senza strutture economiche che tengono presente solo il business e non le persone. DECIBA rappresenta affidabilità, onestà, professionalità, la strada che continueremo a percorrere sarà sempre la stessa: vincere e non vendere perizie.
    Abbiamo ricevuto molte richieste di collaborazione e stiamo selezionando professionisti adeguati.

    Per una preanalisi gratuita

    Tel 0521/241417
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  • CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. LA LEGGE SALVA-SUICIDI (L. N.3/2012).

    CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. LA LEGGE SALVA-SUICIDI (L. N.3/2012).

    CANCELLA I TUOI DEBITI E RIPARTI.

    Nel pieno della più grave crisi economica dal dopoguerra, dove famiglie e imprese sono ormai sul lastrico, in Italia vi è uno strumento, purtroppo ancora scarsamente noto, per ripartire da zero, cancellare o ridurre drasticamente i debiti, e ridare dignità agli individui ormai vessati ed impantanati nelle torbide acque della crisi.
    Lo strumento in questione è offerto dalla Legge n. 3/2012, ribattezzata anche “Legge salva-suicidi”, disvelando le finalità a cui la stessa è protesa, ovvero quella di arginare  e contrastare le situazioni di sovraindebitamento che troppo spesso, purtroppo, conducono a gesti estremi.
    Anche la nota trasmissione televisiva “Le Iene” ha mandato in onda un servizio nel quale spiega le opportunità offerte dalla nuova Legge, con le testimonianze concrete dei soggetti che hanno beneficiato di tali procedure e sono riusciti a ripartire.
    Per comprendere la portata della normativa in discorso, basta evidenziare che il Tribunale di Busto Arsizio (RG n. 01/2014 – Estensore Dott. Carmelo Leotta), tra i primissimi ad applicare tale legge, ha falcidiato in maniera importante il credito vantato da Equitalia nei confronti di un consumatore, riducendolo addirittura da 87.000 Euro a 11.000 Euro
    (Cfr Testo Sentenza in http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/12195.pdf).