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  • DIRITTO BANCARIO SCONSIGLIATO DEBORAH BETTI BLOG

     

    Il diritto bancario è un'argomento serio,da qualche tempo in rete esiste un blog "deborahbetti" che ha l'intento di investigare fra le società e associazioni che si occupano proprio di questa materia. Prestiamo molta attenzione alle informazioni  in rete,spesso possiamo incappare a  vera e propria  disinformazione .

    La Sig.ra Betti pare essere esperta in marketing,il suo blog è praticamente monotematico,infatti visitandolo la maggior parte degli articoli sono destinati alla società sdl centro studi di brescia . 

     

    Questa società commerciale pare aver curato una pratica legale proprio della famiglia della Sig.ra Betti,purtroppo per lei le cause si possono anche perdere e dà li è iniziata la guerra  contro la società commerciale . 

     

    Gli articoli spesso sono strumentali,prendono un fatto è costruiscono polemica,infatti anche il blog è pieno di fake e haters. 

    Anche anche altri blog hanno affrontato  l'argomento  

     

    http://www.disinformazionebancaria.it/3147/deborah-betti-blog-sconsigliato.html

     

    http://www.movimentorevolution.it/?p=5098

     

    Non sappiamo bene la situazione,per ora ci sentiamo di sconsigliare blog  deborah betti come affidabile per l'argomento diritto bancario 

     

     

  • FIDEIUSSIONI NULLE IL VIDEO CHE SPIEGA

     

     

     

     

     

    Fideiussioni, Cassazione: nulle se redatte su modulo uniforme ABI, violano divieto di intese concorrenziali

     

    Un’altra conferma della Cassazione che conferma la nullità delle fideiussioni redatte su modulo uniforme ABI. I fideiussori che hanno sottoscritto un contratto con clausole identiche allo schema contrattuale tipo predisposto dall’ABI non rispondono dei debiti del debitore garantito con il loro patrimonio.

    Tempi duri per le banche. I fideiussori che hanno sottoscritto un contratto con clausole identiche allo schema contrattuale tipo predisposto dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) non rispondono dei debiti del debitore garantito con il loro patrimonio.

    La prassi delle Banche di concedere credito alla società di capitali poco patrimonializzate richiedendo ai soci di garantire le obbligazioni della società non pone, quindi, le banche al riparo del rischio di insolvenza del debitore se la fideiussioni prestate a garanzia risultano redatte su modulo uniforme ABI.

    Fra i massimi esperti in materia Diritto Bancario il Dott.Gaetano Vilnò Presidente DECIBA che denuncia il fatto con questo video che spiega con semplicità quali sono le reali opportunità 

    Qui il video 

    https://youtu.be/cugKAWA1oXQ

    Questo secondo video più recente scioglie tutti i dubbi sulla questione 

    https://youtu.be/lujYEzU5acM

    Sono in ballo milioni di Euro,l'importante e non cedere alla tentazione di andare in banca a parlarne, potrebbe succedere che vi fanno riformare una nuova fideiussione e in questo caso non è più possibile annullarla . 

    Ulteriori informazioni Centralino 0521.247673 Email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  sito www.deciba.it 

  • Islanda combatte la corruzione bancaria!

    Islanda combatte la corruzione bancaria!

    Ragnar Grimsson, presidente dell’Islanda: “Perché le banche sono considerate la Santa Chiesa dell’economia moderna? Perché le banche private non sono come le compagnie aeree ocorruzione  delle telecomunicazioni che possono andare in bancarotta se gestite in modo irresponsabile? La teoria della necessità di salvare le banche è una teoria dei banchieri a loro proprio
    beneficio
    , per poi caricare di imposte e austerità la gente. I cittadini delle democrazie liberali non accetteranno questo a lungo termine”.

    Dopo questa dichiarazione il parlamento islandese ha capito che le banche sono aziende come tutte le altre ( cosa che noi continuiamo a sostenere da sempre)  e ha deciso di trattarle come è normale trattare qualsiasi altra impresa. Per questo ha creato un organismo di controllo finanziario per monitorare realmente il loro comportamento.

    Le conseguenze sono state inevitabili: nei giorni scorsi, cinque banchieri a capo di due tra le maggior banche nazionaliLandsbankinn e Kaupþing, sono stati condannati a pene detentive perché giudicati colpevoli di aver contribuito direttamente al crollo dell’economia del 2008.

    corruzioneI dirigenti, secondo quanto riportato da Islanda Magazine, sono stati condannati a pene da due a cinque anni ( la pena massima per crimini finanziari è sei anni, ma la Corte Suprema sta valutando di alzare questa soglia ) per reati che vanno dalla manipolazione del mercato all’appropriazione indebita fino alla violazione del dovere fiduciario.

    Con  questi sale a 26 il numero dei banchieri (quasi sempre dirigenti di importanti imprese finanziarie), condannati a scontare pene detentive: fino ad ora sono state emesse condanne per un totale di 74 anni di carcere, come ha riportato Jay Syrmmopoulos su activistpost.com.

    Quello dell’Islanda, purtroppo, è ad oggi un caso isolato ( e non è difficile immaginare per quale motivo i maggiori media europei e americani non hanno diffuso la notizia ).

    Cosa accadrebbe se anche in Italia o in Europa, invece di concedere finanziamenti senza tenere ccorruzioneonto delle norme comunitarie e dei bilanci in perdita, invece di concedere alle banche il potere di vendere ciò che non hanno (perché è questo che la legge prevede), invece di creare un soggetto pubblico come la Bad Bank per assorbire e scaricare sui cittadini il peso degli investimenti sbagliati effettuati da dirigenti e banchieri senza scrupoli, si decidesse di trattare queste aziende per quello che sono: semplici imprese a scopo di lucro?

    E a proposito di usura sui prodotti bancari, quelli che toccano direttamente le tasche degli italiani, mutui finanziamenti e conti correnti,  cosa succederebbe se i tribunali in Italia mettessero in discussione una volta per tutte il ruolo di Bankitalia e le sue direttive che sono finalizzate esclusivamente alla tutela delle banche? Ne vedremo certamente delle belle….corruzione

    Ricordiamo che Il 13 marzo 2015 il governo Gunnlaugsson per il tramite del ministro degli esteri Gunnar Bragi Sveinsson ha comunicato alla presidenza di turno dell'Unione europea ed alla Commissione europea il ritiro della domanda di adesione, sarà per questa autonomia nei confronti dell’Europa e dagli Stati Uniti che sono stati capaci di prendere giusti provvedimenti legislativi in materia bancaria?

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