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  • ECLATANTE LA BANCA NON HA VECCHI ESTRATTI CONTI ?ANNULLATO IL DEBITO

     

     

    Domanda.

     

     

    La mia banca sostiene di non potermi dare gli estratti conto del 2003 e del 2004 perché sono passati più di dieci anni. C’è rimedio?

     

    Se la banca non dimostra il debito vantato cosa succede ? nulla è dovuto . 

     

    Ci sono due risposte,la prima è la più importante,Sentenze e Legge,la seconda meno importante,arbitro bancario. Andiamo ad analizzare i fatti .

     

    Risposta. 

     

    La tematica prevede soluzioni differenti in base al motivo della richiesta. Quando infatti si è in presenza di fattispecie che riguardano la sostanza giuridica dell’estratto conto, vale a dire la prova del credito e del corrispondente debito, la giurisprudenza degli ultimi anni si è fatta favorevole per il cliente. Per esempio la sentenza di Cassazione 23974 del 25 novembre 2010 ha sancito l’obbligo per la banca di produrre gli estratti conto integrali, a far data dall’apertura del conto e sino alla data per cui pretenda il pagamento nel caso in cui sia dichiarata l’invalidità di clausole che abbiano comportato l’addebito di interessi, spese o commissioni. Né tanto meno la banca può invocare l’obbligo di conservare le scritture contabili per soli dieci anni dall’effettuazione di ciascuna operazione, perché l’onere di conservazione della documentazione contabile è ben distinto dall’onere di provare il proprio credito e ogni richiesta della banca di pagamento di un proprio credito deve essere accompagnata dalla produzione della documentazione completa riguardo il rapporto di conto corrente. Per quanto sopra indicato quindi una volta che sia stata dichiarata l’invalidità di clausole bancarie che abbiano comportato l’addebito di interessi, spese o commissioni a carico del correntista, la banca ha sempre l’onere di produrre gli estratti conto integrali, a far data dall’apertura del conto e sino alla data per cui pretenda il pagamento e non potrà sottrarsi a tale onere dichiarando di avere proceduto alla distruzione della documentazione anteriore al decennio.

     

    L’analoga sentenza 23974 del 25 novembre 2010 obbliga la banca a produrre gli estratti conto integrali una volta che sia stata dichiarata l’invalidità di clausole bancarie che comportino l’addebito di interessi, spese o commissioni a carico del correntista.

     

    <strong>Non finisce qui:</strong>

     

    la sentenza 18541 del 2 agosto 2013, obbliga la banca a produrre in giudizio gli estratti conto a partire dall’apertura del rapporto nei casi in cui sia contestata per mancanza di requisiti di legge la pattuizione degli interessi ultra-legali. I requisiti che mancano sono quelli contrattuali, ossia non aver previsto nel contratto gli interessi ultra-legali, abitudine che gi istituti avevano fino a pochi anni fa.

    Per questioni riguardanti altre fattispecie, come per esempio la semplice verifica dell’esistenza di un movimento di conto corrente, non si hanno invece a disposizione soluzioni favorevoli perché i Collegi dell’Arbitro Bancario respingono sempre le istanze dei clienti, accogliendo la tesi della prescrizione decennale addotta dagli intermediari.

     

    Le banche non hanno nessuno interesse a consegnare i documenti,se le aziende verificassero la regolarità del proprio conto corrente probabilmente i debiti vantati dalle banche non esisterebbero o quasi. 

     

    Queste le parole di uno dei massimi esperti del settore Dott.Gaetano Vilnò Presidente DECIBA .

     

     

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    Ulteriori informazioni www.deciba.it 

  • Il vero pericolo per le banche si chiama Gaetano Vilnò

     

    Il vero pericolo per le banche si chiama Gaetano Vilnò ,18 anni di successi ,milioni di persone raggiunte attraverso il web,infomrazione e capacità professionale . In Italia ci sono molte società "esperte in diritto bancario " ma pochi ottengono i risultati deciba www.deciba.it . 

     

    I primi in Italia a sospendere per usura bancaria un pignoramento qui la R.A.I Nè parla al TG3

     

    http://www.disinformazionebancaria.it/2755/la-stampa-tassi-usurari-raddoppiati-i-contenziosi-articolo-vergogna-pro-banca.html

     

    qui il video https://youtu.be/odHis9NRoi8

     

    In questa foto mostra le sentenza di annullamento di fideiussioni ,infatti anche questa volta fra i primi in Italia ad aver fatto sospendere un decreto ingiuntivo per annullamento della fideiussione 

    Qui potete trovare la sentenza e l'articolo   https://deciba.it/deciba-blocca-pignoramento-per-fideiussione-nulla/

     

    Conoscere il DIRITTO BANCARIO è di fondamentale importanza,in questo video il Presidente D.E.C.I.BA spiega il rischio di fallimento delle attività che non conosceranno il "sistema bancario " questo interessante articolo confine un video di 11 minuti che tutti dovrebbero vedere .  

    http://www.disinformazionebancaria.it/3749/le-aziende-falliranno-senza-conoscere-le-banche.html

     

    Le banche dobbiamo conoscerle ed avere il giusto atteggiamento,ad oggi le banche hanno fregato 30 miliardi di euro con svariate truffe e 1 Milione di vittime economiche, un epidemia che non si può più sottovalutare  . 

    Il vero pericolo per le banche è l'informazione,oggi l'ignoranza è una scelta, sicuramente il Presidente D.E.C.I.BA Dott.Gaetano Vilnò può esservi utile ad informavi ed eventualmente agire .

    Vi consigliamo il canale Yuo Tube 

     

    https://www.youtube.com/user/maxvilno/

     

    Pagine facebook

     

    https://www.facebook.com/presidentedeciba/

     

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    Questi strumenti di informazione sicuramente vi saranno utili, affidatevi sempre a persone specializzate, non fate l'errore di rivolgersi a qualsiasi Avvocato e pseudo esperti ,poteste ottenere l'effetto contrario . 

     

    In questi anni molte società e professionisti "esperti" sono spariti ,deciba dopo 18 anni è ancora ben presente . 

     

    Per qualsiasi informazione www.deciba.it 

     

     

  • SANATORIA 2015 EQUITALIA

    SANATORIA 2015 EQUITALIA

    ANNULLATE LE CARTELLE FINO A 2.000,00 EURO

    (a cura di Avv Emanuele Di Maso)


    Anche se con ritardo rispetto alla Legge di Stabilità del 2013 (L.n. 228/2012), la quale ai commi 527 e 528 dell'art. 1 prevedeva l'annullamento dei ruoli affidati ad Equitalia fino all'anno 2000 (ricordiamo che i ruoli non sono altro che gli elenchi formati dall’ente impositore ai fini della riscossione, contenenti i nominativi dei debitori e le somme dovute), è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23/06/2015 il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, attuativo delle disposizioni della Legge di Stabilità, in merito all'annullamento delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2.000,00 euro iscritte in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999.
    Oltre a questo la norma in questione ha stabilito, per gli importi superiori ai 2.000,00 euro, il discarico dei suddetti ruoli da parte di Equitalia e degli altri agenti della riscossione. Così facendo tornerebbero nella disponibilità dell'ente creditore.
    Vediamo ora le novità più nel dettaglio.
    1) I crediti di importo fino a 2.000,00 euro esigibili da Equitalia o da altro agente della riscossione, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, sono automaticamente annullati.
    Quindi l'annullamento opera d'ufficio.
    La disposizione non specifica la natura dei ruoli da annullare con la conseguenza che rientra nella sanatoria qualunque tipo di somma iscritta al ruolo (tra cui, ad esempio, contributi previdenziali, tributi locali, ecc.).
    In forza di ciò, Equitalia è tenuta a inviare all’ente titolare del credito, l’elenco dei ruoli minori in via telematica. Tali importi così comunicati vengono automaticamente discaricati, senza oneri amministrativi a carico dell'ente creditore, e vengono eliminati dalle scritture contabili dello stesso.
    2) Anche i ruoli di importo superiore ai 2.000,00 euro, iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, devono essere discaricati dagli agenti di riscossione e così tornare nella disponibilità degli enti titolari del diritto di credito. In tali casi si tratta, nel dettaglio, di quelle somme che, alla data di entrata in vigore del decreto, non hanno dato luogo a procedure esecutive esattoriali, o ad insinuazioni in procedure concorsuali ancora aperte, o per le quali non pendono ricorsi avviati dal contribuente, o non sono state oggetto di accordi di ristrutturazione o transazioni fiscali e previdenziali, ovvero, di rateizzazioni in corso.
    In pratica, con riferimento ai crediti di importo superiore a 2.000,00 euro, se successivamente alla data di entrata in vigore del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 23/06/2015 le somme in questione non sono state integralmente riscosse per effetto di procedure di espropriazione o di pignoramento già avviate da Equitalia, o attraverso eventuali piani di rateazione concessi al contribuente o a seguito della definizione degli accordi di ristrutturazione, di transazioni fiscali e previdenziali, di fallimenti o altre procedure concorsuali, o di contenzioso pendente, sono inserite in un elenco trasmesso dall’agente della riscossione all’ente creditore entro due mesi dalla conclusione delle attività.
    Al contrario, restano, invece, nella gestione di Equitalia le somme (e le relative cartelle) interessate da uno qualsiasi dei procedimenti sopra elencati.
    Tuttavia, qualora successivamente all’entrata in vigore del decreto, l’ente di riscossione dovesse verificare l’impossibilità di incassare le predette somme, le stesse saranno trasmesse in un elenco all’ente creditore entro due mesi dalla conclusione delle attività di recupero.
    Avv Emanuele Di Maso
    Via di Corticella 9 Bologna
    Tel 051355626