Log in
  • Anatocismo VIETATO

    L’anatocismo continua a comparire nelle cronache, nonostante le sentenze degli ultimi mesi abbiano ribadito che essa è VIETATA dal 1 gennaio 2014. È, infatti, di pochi giorni fa l’ordinanza del Tribunale di Milano che ha vietato a Intesa Sanpaolo qualsiasi pratica anatocistica in tutti i contratti di conto corrente. Il dispositivo dell’ordinanza, inoltre, dovrà essere pubblicato sulla home page del sito dell’istituto di credito, e comunicato ai clienti con le stesse modalità di invio degli estratti conto.

    Cosa fare in caso di anatocismo? Più volte, negli ultimi mesi, le banche condannate sono state invitate ad attivare le procedure di conciliazione nei confronti dei clienti che hanno subito la pratica anatocistica, allo scopo di giungere alla restituzione delle somme percepite indebitamente. Si tratta del primo passo che il cliente può compiere per riavere indietro ciò che gli spetta. Tuttavia, per procedere al tentativo di conciliazione, è necessaria l’assistenza di un legale.

    Nel caso, poi, che le banche non rispondano al tentativo di conciliazione, l’avvocato potrà procedere con un’azione legale nei confronti della banca; inoltre, in presenza di diversi clienti interessati dal fenomeno, può avviare una class action per la tutela dei diritti dei correntisti.

     

  • BLOCCATA LA BANCA ! SDL CENTRO STUDI RISULTATI IMPORTANTI

    siamo sempre molto critici,i nostri lettori conosco perfettamente il nostro punto di vista,nessun compromesso. Abbiamo portato a conoscenza nel web alcuni risultati della società di Brescia SDL CENTRO STUDI, arrivano alla nostra email anche alcune lamentele

    SDL CENTRO STUDI è una struttura imponente,vanta venditori in tutta Italia,l’attività di un venditore è vendere,e non bisogna credere che fare una causa sia sicura al 100% vincere. Una causa ha tutte le variabili del caso,certo un giudice dovrebbe applicare la legge e tenere in considerazione anche le vecchie sentenze ,ma non è obbligatorio,il giudice ha il libero arbitrio .

    Certo ci sono cliente che per ora non hanno ottenuto i risultati sperati,ma ci sono centinaia di clienti che hanno ottenuto transazioni,sentente,ordinanze eclatanti.

    La legge infatti prevede 3 gradi di giudizio,perdere in primo grado non vuol dire perdere definitivamente, SDL Centro studi ha infatti anche attivato un’assicurazione nel caso accadesse di perdere mi primo grado .

    Abbiamo analizzato tutte le vostre considerazioni,gli avvocati hanno responsabilità propria,un errore eventuale non è della società proponente.

    Ci sono varie considerazioni sulle perizie econometriche,ci sono quelle più complesse ed efficaci e quelle meno,ogni professionista porta davanti alla legge il suo punto di vista,se bravo vince altrimenti perde e né paga le conseguenze sia il professionista che il cliente .

    Sdl centro studi ha fatto oltre 1000 transazioni con le Banche,chi combatte contro le banche va appoggiato e diffuso,questo è il nostro pensiero.

    E’recente la notizia dell’accordo fra L’associazione DECIBA e SDL CENTRO STUDI,questo è sintomo di chi vuole migliorare non di una società statica alle prese con il proprio orgoglio . La Battaglia contro le Banche è in continua evoluzione,leggi,sentenze,giudici faranno sicuramente la differenza,una cosa è certa,soccombere senza combattere si perde sicuramente .

    video

    Non arrendetevi,i risultati ci sono e le documentiamo,in questo articolo vogliamo farvi vedere solo alcuni dei risultati ottenuti da SDL CENTRO STUDI,speriamo che le società serie si evolvano e ottengano sempre più risultati .

     

    Sospese per Usura Bancaria aste giudiziarie,riduzione del debito,risarcimenti,non sono fantasie,informatevi .

    Ci sono già troppi che censurano i risultati ottenuti

    video

  • Che cos’è l’usura e in che modo influisce sul meccanismo del “debito”

    che cos'è l'usura

    Oggi tutti sanno che è possibile fare causa alla banca e rivolgersi ad esperti per una perizia econometrica del proprio mutuo. Più o meno tutti in Italia avranno sentito sempre più parlare di anatocismo bancario: con anatocismo bancario si intende un procedimento civile fatto contro una banca che ha applicato interessi maggiorati a un finanziamento (mutuo, leasing, prestito). Le banche, in pratica, sono solite richiedere “gli interessi sugli interessi” stipulati in sede di contratto. Questo ne causa una maggiorazione più o meno forte.
    Per usura invece intendiamo il procedimento penale che si effettua nei confronti di una banca che ha applicato interessi usurari: si tratta quindi del superamento del tasso soglia stabilito dalla legge contestato in sede penale. Fare una causa contro una banca per usura e vincerla non è cosa semplice ed è per questo che si sente parlare molto più spesso di anatocismo. Anche se i due termini indicano sostanzialmente la stessa cosa e si differenziano unicamente sul piano penale e civile,  in pochi hanno avuto la capacità di rendere “semplici” e “comprensibili” le conseguenze dell’usura bancaria. Sicuramente in pochissimi hanno invece capito in che modo l’usura influisce sull’economia di famiglie e aziende.
    La stragrande maggioranza degli avvocati infatti ricorre a periti esperti di diritto bancario, i quali si occupano di redigere e vendere perizie econometriche talvolta abbastanza costose. Il legale però, se non è un esperto di diritto bancario e, soprattutto, se non ha affrontato in Tribunale altre decine di casi di questo tipo, non ha nemmeno l’esperienza necessaria per spiegare a un giudice per quale motivo l’usura ha determinato la morosità di una famiglia, il fallimento di un’azienda o, in generale, la mancata capacità di corrispondere le rate pattuite con la banca. Il legale non sarà quindi, nemmeno in grado di rispondere ai quesiti posti dal PM.
    Tuttavia: se il cittadino riesce a dimostrare di esser stato vittima di usura e decidere eventualmente se affidarla a un professionista, riuscirà ad ottenere anche numerose agevolazioni. Questi aspetti però li esamineremo in un secondo momento. Per adesso ci focalizzeremo su cosa si intende per usura.
    Così come riportato dal sito di Deciba.it, la legge dice che lo dice:

     

     “ Si ha usura quando il corrispettivo di una prestazione in denaro consistente nella richiesta di interessi, spese e commissioni costituisce un costo totale finanziario estremamente esoso in relazione alla categoria della prestazione, all’entità della prestazione ed alle dinamiche finanziarie del mercato”. Si tratta perciò di un’applicazione sui finanziamenti – concessi dagli istituti di credito e dalle società finanziarie ai propri clienti – di tassi di interesse effettivi che, sommando il tasso nominale e tutti gli oneri relativi alla concessione del credito, superano il limite consentito dalla legge sull’usura, ovvero la Legge 108/1996 (e successive modifiche). Tale legge stabilisce infatti delle soglie (TEGM) oltre le quali gli interessi sono considerati usurari. Attualmente, i tetti stabiliti nel secondo trimestre 2015 da Bankitalia sono i seguenti: si va dal 8,13% dei mutui ipotecari a tasso variabile al 9,38% del tasso soglia per i mutui a tasso fisso. Per salvaguardarsi le banche hanno introdotto negli anni clausole di salvaguardia nei contratti stipulati con i clienti, determinandone eventuali interessi di mora e maggiorazioni, clausole con le quali le banche limitano il tasso massimo alla soglia stabilita. Questo porta quindi a non generalizzare e ad esaminare ogni singolo caso, facendo una verifica delle condizioni generali del proprio contratto e analizzando alcuni importanti fattori, come le spese relative alla gestione della pratica, le penali, istruttoria, perizia, incasso rata ed eventuali polizze obbligatorie, fattori che potrebbero far rivelare al contribuente di avere in mano dei finanziamenti che oltrepassavano il tasso soglia già al momento della stipula.

    Ma in che modo un utente può verificare se è vittima di usura? Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari) ha preparato un video in cui da istruzioni, sia a cittadini che a professionisti del settore, in modo da distinguere 4 differenti casi di usura. Esamineremo la sua preziosa guida nel prossimo articolo.
  • Come risolvere la crisi per troppi debiti. Le procedure per lo sdebitamento.

    Con l’introduzione della Legge 27/01/2012 n.3, modificata con il D.L. 18/10/2012 n. 179, denominata “Legge sulla Composizione della Crisi da Sovraindebitamento”, è possibile reagire a questa condizione, poichè permette al consumatore, attraverso una procedura di esdebitazione da presentare presso il Tribunale di residenza, di specificare ai creditori che realmente non esiste o è venuta meno la possibilità di pagare tutti i debiti, il che non significa venire meno agli impegni assunti. Nello specifico si tratta di un piano di ristrutturazione del debito, che viene prima vagliato dal Giudice assegnatario e poi lo stesso viene presentato ai creditori. Il piano di esdebitazione viene approvato con il consenso dei creditori che rappresentano il 60% del debito complessivo. Il piano viene predisposto da un professionista, presentato al Giudice il quale fisserà un’udienza dove i creditori potranno partecipare per fa valere osservazioni in merito. Se i creditori, approveranno il piano con la maggioranza prima indicata, il Giudice omologherà l’accordo, di conseguenza tutte le procedure esecutive verranno sospese e il debitore potrà tirare un sospiro di sollievo. Sarà in futuro possibile modificare l’accordo ove dov’essero cambiare le condizioni economiche del debitore.
    Tutta la procedura dovrà essere seguita da un Organismo di Composizione della Crisi (il cui registro è iscritto presso il Ministero della Giustizia), o da un professionista quale un avvocato o un commercialista iscritto negli appositi albi professionali. La procedura è nuova e ancora in via di sperimentazione nei Tribunali Italiani, ad oggi non è possibile stabilire in quale misura potrà intervenire in aiuto dei consumatori colpiti dal sovraindebitamento, a nosro avviso il legislatore avrebbe dovuto applicare una percentuale inferiore al 60% del credito per l’approvazione del piano del consumatore, in quanto la decisione di accettare o meno l’accordo potrebbe dipendere da un solo creditore che rappresenta il 60% del debito.

     

    Deciba

    Viale Barilla 21

    43121 Parma (PR)

    Tellefono: 0521-241417

    email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • EQUITALIA : BOTTA TREMENDA ! SANATORIA 2015 NULLO E DOVUTO !

    images

    Sanatoria 2015: a distanza di oltre due anni dalla Legge n. 228/2012, che ai commi 527 e 528 dell'art.1 stabiliva la rottamazione (annullamento) delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2 mila euro, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23.06.15, il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze attuativo delle modalità con cui sarà eseguito il discarico dei ruoli resi esecutivi fino al 31/12/1999.

    Terremoto in vista per Equitalia e per lo stesso ministero dell’economia e delle finanze (Mef). La Corte Costituzionale ha cancellato la nomina di 767 funzionari dell’Agenzia delle Entrate, delle Dogane e del Territorio perché sarebbero stati promossi a dirigenti ma senza concorso pubblico e quindi in modo illegittimo.
    La conseguenza principale che potrebbe avere la sentenza è l'annullamento delle cartelle su cui è stata messa la firma degli illeciti 767 dirigenti.

    Il concessionario per provare il corretto contenuto delle pretese creditorie deve produrre copia della cartella, come previsto dall’art. 26 comma 4 del DPR n. 602/73 che così recita:” il concessionario deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento ed ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione”.

    images-1

    Spesso ci sono normative è leggi in gradi di difendere tutti noi,purtroppo i Media tradizionali danno poca attenzione a questo tipo di notizie,il fatto è che potrebbe davvero sconvolgere l'economia familiare di molti di noi .

    IN QUESTO VIDEO SPIEGA PERFETTAMENTE LA NUOVA NORMATIVA E COME DIFENDERSI DA EQUITALIA 

    video

    SANATORIA 2015 EQUITALIA DIFENDERSI

     

    l'informazione,informate,un sito specializzato interessante è www.equistop.it

    images-2

    Equitalia è strumentalizzata un po da tutti gli schieramenti politici,ma qualcuno si è accorto che tutti parlano dei problemi e nessuno delle soluzioni ? SVEGLIA !

    Noi come sempre facciamo informazione non notizia !

    DIFFONDI

    PER NON DIMENTICARE LA GENTE CHE SI E' DATA FUOCO PER DISPERAZIONE DEI DEBITI

    images-3

    video

    DISINFORMAZIONEBANCARIA VI CAMBIERA LA VITA

     

  • Giudici indagati per corruzione

    Fabio Lambertucci e Andrea Belba sono i nomi dei GIUDICI sotto indagine a Brescia – procura competente sul tribunale pavese – insieme al perito Fabrizio Montini. Alla base, la denuncia di una cittadina a cui era stata pignorata l”abitazione per un debito di 5mila euro per spese giudiziare dopo una banale causa condominiale. Ma il suo potrebbe non essere l’unico caso

    Art.319 ter del codice penale: corruzione in atti giudiziari. E’ questa l’ipotesi investigativa che tre pm del tribunale di Brescia stanno percorrendo ai danni di due colleghi pavesi e di un perito del tribunale di Pavia. I giudici finiti nel registro delle notizie di reato sono Fabio Lambertucci e Andrea Balba, insieme con il geometra Fabrizio Montini.

    L’intera vicenda ha inizio con l’esposto di Marta Merli che, in seguito a una lite condominiale, finita in tribunale, si è vista condannata a pagare le spese periziali e quindi poi pignorare la casa per soli 5000 euro. Di fronte al pericolo di vedere la propria casa, dove abitava con gli anziani genitori, andare all’asta per un debito così ridotto e insospettita da una serie di difformità che portavano sempre a giudizi a lei sfavorevoli, ha deciso di reagire e di segnalare tutte le anomalie ai giudici di Brescia, competenti sul tribunale pavese. Così i pm bresciani Lara GhirardiAmbrogio Cassani e Sandro Raimondi hanno avviato un’indagine sui colleghi pavesi.

    Galeotta fu una crepa, che si era formata sulla sua villetta di Mezzana Rabattone, un comune di neanche 500 anime sulle rive del Po, a suo giudizio in seguito a dei lavori effettuati dal vicino. Questa la materia del contendere che li ha portati in tribunale. Chiamato a pronunciarsi sulla questione, il giudice Lambertucci dispone una perizia che viene effettuata dal geometra Montini. La perizia dà torto alla signora Merli ma soprattutto viene a costare 5122 euro, pari a 508 ore di lavoro, distribuiti in 254 giorni lavorativi. Un po’ tanto per una crepa su un muro, eccedente, secondo quanto riportato dal suo avvocato, le tabelle del Codice Unico in materia di spese giudiziarie. Nella parcella viene compreso anche il noleggio di una piattaforma aerea che, però, la signora Merli sostiene di non aver mai visto. Ad ogni modo le spese vengono imputate a lei, nonostante fosse ancora pendente il giudizio. La signora Merli lavora come infermiera in una casa per anziani e non può affrontare la spesa. Così, dopo un primo tentativo di opposizione andato a vuoto, chiede una rateizzazione del debito. Cosa che le viene negata. E’ a questo punto che la sua casa rischia di andare a finire in un’asta giudiziaria. Nell’intricata vicenda che segue, su una cosa insiste Marta Merli e cioè sul fatto che il giudice dell’esecuzione non ha mai fissato un’udienza per un giudizio di merito, nella quale, sostiene, avrebbe potuto spiegare le sue ragioni.

    La stampa pavese ha riportato diversi casi di persone coinvolte in casi simili, accomunati da perizie contestate. I nomi di giudici e periti coinvolti sono sempre gli stessi, ma va detto che quello di Pavia è un un tribunale di medie dimensioni.

  • Grecia, occhi alle mosse della BCE. Europa in recupero, Milano sale dello 0,8%

    Spread sui 160 punti dopo asta Tesoro, rimbalzo della Borsa di Tokyo

    Le Borse europee sono in netto recupero a metà giornata e quindi la cosa sta a significare che Tsipras starebbe riconsiderando l'offerta di Juncker. Ad allungare è soprattutto Milano con il Ftse Mib che sale dello 0,8%. A seguire Madrid (+0,78%) mentre si mostrano più caute la capitale della Francia (+0,04%) e Francoforte (+0,05%). Tra i principali listini l'unica in negativo resta Londra (-0,33%).

    Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco oscilla intorno ai 160 punti base (159) dopo l'asta del Tesoro. Il tasso sul decennale è al 2,37%.

  • I video più censurati del web Controllare la Banca andrà di moda esclusiva dichiarazione

    Il Presidente Gaetano Vilnò ass. Deciba annuncia apertura in Tutta Italia di filiali,saranno attivati uffici PROFESSIONAL DECIBA . Il nostro scopo è garantire un certo livello professionale a questo tipo di attività. Dobbiamo chiarire troppi dubbi. Abbiamo molte richieste sia da professionisti sia da liberi cittadini che vorrebbero aprire una referenza nella propria città . Sono da distinguere l’attività professionale da quella associativa,per vincere una causa necessitano professionisti,avvocati,periti econometrici,consulenti,l’attività associativa può mandare solleciti,rendere pubblico un illecito,consigliare. Spesso per colpa di alcuni operatori le due mansioni vengono confuse.

    INFO DECIBA : www.deciba.it 0521/241417 contatto per tutta Italia

    Vogliamo dare chiarezza e trasparenza,illudere le persone facendo credere che sia tutto gratuito è sbagliato,purtroppo ad oggi non esistono fondi per affrontare le spese legali per chi è già in difficoltà,ritengo che non sia giusto fare spendere poco per non ottenere nulla. Le persone devono sapere preventivamente quale saranno i costi e possibilità,questo tipo di approccio è spesso nascosto,noi vogliamo cambiare rotta e dare chiarezza .

    Deciba Associazione per ora ha uffici a Parma,Milano,Treviso,siamo in apertura in molte altre città Italiane.

    Deciba Professional sarà composta da professionisti da noi selezionati,utilizzeranno metodi chiari e trasparenti,forse poco commerciali ma il nostro interesse è portare risultati sia per il professionista sia per il cliente .

    CONTROLLARE LA BANCA ANDRA’ DI MODA

    La televisione e i Media tradizionali non hanno mai dato la giusta importanza all’argomento,sembra non essere di interesse comune salvare una famiglia da un pignoramento o respingere una banca che chiede denaro non dovuto,eppure si potrebbero salvare posti di lavoro e aziende . Le Banche spesso sono sponsor di Radio,Televisioni,Giornali,per una testata giornalista diventa difficile parlare male del proprio sponsor,questo lo possiamo comprendere,ma ci vorrebbe onestà giornalistica per diffondere le giuste informazioni .

    Attraverso il web abbiamo raggiunto migliaia di persone,ogni giorno diffondiamo informazioni che ci permettono di informare e rendere consapevoli dei propri diritti,abbiamo realizzato video che nell’insieme hanno raggiunto 1 milione di persone,sono i video più visti nella rete .

    DIVENTERA’ DI MODA

    Oggi andare contro una banca sembra impossibile,invece abbiamo voluto smontare questo falso mito attraverso sentenze,ordinanze,video,abbiamo reso pubblico ciò che fino ad oggi è stato sempre nascosto,le sentenze dei giudici . Questione di tempo,una volta che i professionisti diventeranno sempre più esperti ed onesti le sentenze di moltiplicheranno e tutti prenderanno il coraggio di chiedere i propri diritti .

    IL DIRITTO QUESTIONE DI PRINCIPIO

    Chi ha cambiato l’umanità spesso non la fatto con certezza o ricerca del denaro,abbiamo mille esempi nella storia,chiedere i propri diritto è un sacrosanto dovere,una persona che segue la verità e la giustizia fa paura,se avete ragione dovete diventare guerrieri e combattere per ciò che è giusto,non parliamo di follie o combattere contro i mulini a vento,parliamo di realtà,vi invitiamo a leggere e guardare questi video che vi daranno la strada giusta per comprendere tutte le vostre possibilità .


    IL VIDEO PIU’ VISTO DEL WEB COME CONTROLLARE IL PROPRIO CONTRATTO DI MUTUO

     video

    Esclusiva intervista al Gruppo Deciba,per la prima volta in Italia bloccata l’asta giudiziaria per usura bancaria ,parla l’avvocato Rosa Chiericati .

     video

    Il tesoro nascosto nei conto correnti ,esclusiva intervista al Segretario Deciba Ilario Fabiano

     video

    La verità sui grandi risultati ottenuti ,ecco sentenze,ordinanze,come controllare

     video

    Vi invitiamo a diffondere queste informazioni ,il popolo deve sapere che la legge funziona

  • ILLEGITTIMI gli studi di settore

    L’accertamento fiscale per il tramite degli studi di settore è illegittimo se l’Agenzia delle Entrate non considera anche le ragioni del contribuente. Ciò è quanto emerge da una recentissima sentenza della Suprema Corte (sentenza della Corte di Cassazione n.13.318 del 17 giugno 2011), la quale ribadisce sia l’importanza del confronto tra il contribuente e il fisco che il carattere presuntivo dello studio di settore. Inoltre, la Suprema Corte ha rilevato come il comportamento del contribuente nella fase precontenziosa fosse stato sostanzialmente corretto attraverso l’esposizione all’Agenzia delle Entrate di una serie di motivi reali che avevano portato all’inattendibilità dei risultati espressi dagli studi di settore. La Suprema Corte, ancora, oltre ad accogliere i rilievi del contribuente ha ribadito l’assoluta infondatezza della posizione dell’Ufficio che aveva equiparato gli studi di settore a delle presunzioni legali. Inoltre, viene chiarito che seppure la difesa del cittadino non si sia concretizzata in una prova documentale, l’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto comunque considerare i rilievi del contribuente all’atto dell’emissione dell’accertamento.

  • In Rosso di 230 mila Euro ,controlla la Banca gli devi 510 mila

    La storia di molti imprenditori Italiani,banche,equitalia,fisco sembrano essere fra i primi responsabili dei fallimenti aziendali .

    Ormai abbiamo capito che attraverso l’informazione possiamo ribellarci e difenderci .

    Attraverso l’associazione Deciba e i professionisti delegati Deciba impariamo tutti i giorni qualcosa che potrebbe davvero sconvolgere l’economia aziendale e famigliare .

    La storia della Signora Francesca è una come tante,artigiana che dopo molti anni si trova in difficoltà ,un po la crisi un po’ il sistema perverso creato ,per caso guarda sul web un video proprio trasmesso da noi,si presenta negli uffici di Parma di DECIBA 0521/241417 e racconta la sua storia . Si decide di partire con un controllo,le prime analisi sono chiare,la Banca deve restituire oltre 500 mila Euro al cliente .

    I successi DECIBA si moltiplicano ogni giorno,l’affidabilità che questo gruppo a dimostrato è stato il segreto del successo stesso .

    L’associazione DECIBA per molti rappresenta un esempio di comportamento e risultati ottenuti,la chiarezza e trasparenza hanno fatto diventare in poco tempo il gruppo DECIBA punto di riferimento per i migliori professionisti Italiani .

    Se hai un’attività devi controllare il tuo conto corrente,devi controllare che la banca abbiamo fatto tutto regolare,spesso questo non accade,spesso la banca richiede denaro che non dovrebbe .

    Siamo stati fra i primi a divulgare l’informazione sul Mutuo in usura,infatti siamo arrivati a 1 milione di visite ,ora dobbiamo fare conoscere alle alle aziende le grandi possibilità che hanno attraverso un controllo serio e accurato .

    Molti imprenditori trascurano il fatto di controllare accuratamente il comportamento bancario,siamo sempre nella posizione di pecore che attendo l’estremo prima di reagire,meglio lupi.
    La legge permette di chiedere un risarcimento alla Banca in caso di illegittimi,nei conto correnti prima del 2000 gli illegittimi sono molto frequenti vale la pena sempre controllare .

    Questo video spiega i grandi risultati ottenuti

    Per controllare il conto corrente servono movimento e scalari di ogni anno di attività,è possibile fare una preanalisi accurata che permetterà di comprendere quale è l’entità del risarcimento da richiedere alla banca .

    www.deciba.it
    0521/241417
    email : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    questi riferimenti vi aiuteranno ad avere chiarimenti per il lavoro da svolgere .

    L’importanza di affidarsi a professionisti di qualità e seri è molto importante .

    Il segretario Deciba Ilario Fabiano spiega il tesoro nascosto nei conto correnti

     

  • Intervista al presidente Gaetano Vilnò

    Ce ne sono oggi in Italia di avvocati che fanno cause contro le banche, non sempre vincono, ma non esiste nessun avvocato al di fuori dei professionisti che collaborano per il Dipartimento europeo di controllo sugli Illeciti Bancari, che sia riuscito ad ottenere il blocco di un’asta giudiziaria o che sia disposto a richiedere il risarcimento sulla base del pignoramento dei beni già venduti all’asta. Si tratta, in parole povere, di una strategia legale assolutamente nuova e mai percorsa prima in Italia. La loro azione e i risultati raggiunti hanno davvero qualcosa di rivoluzionario, per questo abbiamo incontrato Gaetano Vilnò, presidente di Deciba, per fargli qualche domanda:

    Cosa lo ha convinto ad iniziare questo percorso coraggioso contro le banche?

    Io ho cominciato come agente di attività finanziaria, quindi lavoravo per le banche, ma son sempre stato un blogger e quindi ho bazzicato nel mondo dell’informazione, non differentemente da quello che faccio oggi, informando i cittadini di una grande possibilità che in troppi hanno interesse a nascondere.

    Deciba è la prima associazione che è riuscita ad ottenere l’annullamento dell’asta giudiziaria, ma come è stato possibile questo risultato?

    Funziona così: la Banca chiede un pignoramento a fronte di un presunto credito non saldato. Se la persona non si difende il bene viene preso e viene messo all’asta. Qui viene venduto e l’utente perde il bene. Noi siamo intervenuti già nel passo successivo, dimostrando che quel debito che ha provocato il pignoramento in realtà non esiste. Una volta dimostrata l’usura si può ottenere il blocco dell’asta giudiziaria e la gratuità del mutuo che comporta l’annullamento degli interessi applicati. Di conseguenza deve essere restituito il bene all’utente.

    Ma dopo aver raggiunto questo importante risultato, la banca cosa potrebbe escogitare? Cosa potrebbe accadere dopo?

    La banca se vuole può fare appello, ma sicuramente lo perde.

    Voi dite che per vincere una causa non servono le perizie e non servono le querele.  Cominciamo dalle querele: perché non sono efficaci?

    La percentuale delle querele è bassissima e si colloca al 5%.

    E perché accade questo?

    Semplicemente la motivazione è da ricercare nel fatto che il giudice non si assume la responsabilità di fare causa contro la banca e accettare l’articolo 20.

    E perché dite che le perizie non servono?

    Perché non serve a niente farsi fare una perizia se il giudice poi non capisce qual è la tesi dell’avvocato. E questo accade perché a volte nemmeno il legale riesce a rispondere ai quesiti che il giudice stesso gli pone.

    Una causa si vince se fai comprendere al giudice il quesito esatto da porre al CTU.

    Che tipo di persone possono rivolgersi a voi?

    Persone che vogliono fare una causa su vari strumenti finanziari: mutui, conti correnti, leasing ma anche derivati.

    Chi è che può rivolgersi ad un professionista? Il conto corrente deve esser stato chiuso da quanto tempo? Il conto corrente può essere messo in causa solo se aperto dal 1952 in poi e non deve esser stato chiuso da più di dieci anni.

    Dal momento che sono 25 miliardi di euro i soldi che le banche dovrebbero restituire alle vittime di usura, vuol dire che gran parte della gente ha già perso qualcosa e, molte altre, potrebbero perdere più o meno tanto. Tutte le persone che hanno quindi visto il pignoramento dei propri beni, la propria casa messa all’asta, il capannone e quant’altro, possono rivolgersi a voi per ottenere il risarcimento di quel bene? E’ una strada nuova da percorrere, ma si può fare per lo stesso motivo dei risultati ottenuti in precedenza. Alla fine se abbiamo bloccato l’asta per usura bancaria perché non potremmo chiedere i danni?

    Ci sono delle persone che in questo periodo hanno richiesto dei mutui col tasso d’interesse basso o, almeno, con tasso più basso rispetto a qualche anno fa. Ma la banca ti dice che la pratica va in lavorazione per due mesi e ti avvisa che, al momento della firma del contratto, il tasso potrebbe essere aumentato. Nonostante “giusto” non faccia sempre rima con “lecito”, in questo caso la prassi è lecita?

    Allora, bisogna conoscere le procedure. I tassi d’interesse vengono decisi ogni tre mesi. Quindi Bankitalia mette nella gazzetta ufficiale i tassi di media. Esiste un’unica soluzione per salvarsi: scegliere sempre il tasso fisso, mai variabile. Se si fanno variabili, col tempo veniamo sempre fregati. La commissione europea ha già multato l‘Euribor (decretandone, in pratica l’illiceità n.d.r.).

    Ma quindi è lecito attirare un cliente con un tasso e poi fargliene firmare un altro?

    Non è illecito, ma è scorretto. La soluzione però c’è: basta non farlo.

    Alle persone che hanno paura di affrontare cause molto lunghe, tu cosa diresti?

    Bisogna far capire che quando c’è il caso di un mutuo andato in usura, il cliente può scegliere di non pagare finché non si arriva in giudizio. Quindi è un fatto d’intelligenza e di coraggio.

  • ITALIANI VINCONO CONTRO LE BANCHE ECCO COME CONTROLLA IL TUO MUTUO

    Finalmente sono molti gli Italiani ad avere preso il giusto coraggio per fare causa alla Banca,siamo stati fra i primi a diffondere sentenze,leggi,ordinanze,i primi a diffondere video specifici che spiegassero in modo chiaro come controllare il proprio mutuo o conto corrente .

    guarda il video

    Abbiamo raggiunto un milione di persone fra tutti i video che parlano di illegittimi bancari,grazie all’associazione deciba questo è stato possibile

    info : www.deciba.it 0521/241417

     

     

    Controllare i conto correnti ,leasing,Mutui deve diventare di moda,ormai tutti sanno questa possibilità,spesso in molti credono non sia vero. La nostra abitudine di diffondere sentenze e ordinanze a portato in molti ad approfondire l’argomento .

    I numeri sono impressionanti,dalle analisi fatte sono milioni di euro che gli Italiani devono prendere come risarcimento,arrivano molte email dove ci chiedono a chi rivolgersi,ci sono molti professionisti in Italiani,noi vi consigliamo di affidarvi ai professionisti selezionati da deciba,questo vi eviterà di incappare in qualche fregatura .

    il sito www.deciba.it tel 0521/241417

    Ecco documentati i risultati ottenuti,controllare la banca deve essere normale

  • L'articolo più odiato da Equitalia ! Controllate le cartelle Equitalia ecco come


    Molti non sanno che la maggio parte delle cartelle Equitalia ( e altri entri di riscossione ) spesso commettono errori.
    Un sito interessante www.equistop.it e relativo numero verde 800/189808 risponde un call center che vi darà indicazione di quali cartelle possono essere controllate e cosa è gusto pagare e cosa no,la valutazione è gratuita,successivamente sarà una prestazione professionale .

    Pare che da una prima valutazione spesso i crediti vantati sono arrivati anche al 50% per non parlare delle cartelle esattoriali ormai scadute quindi andate in prescrizione .

    Inoltre Sanatoria 2015: a distanza di oltre due anni dalla Legge n. 228/2012, che ai commi 527 e 528 dell'art.1 stabiliva la rottamazione (annullamento) delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2 mila euro, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23.06.15, il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze attuativo delle modalità con cui sarà eseguito il discarico dei ruoli resi esecutivi fino al 31/12/1999. L'articolo sopracitato disponeva la rottamazione dei ruoli di importo fino a 2 mila euro, ma anche il discarico dei ruoli resi esecutivi entro il 31 dicembre 1999 anche di importo superiore a due mila euro (rottamazione e discarico non solo per le cartelle esattoriali emesse da Equitalia, ma anche quelle di altri agenti della riscossione).

    In questo video proposto dal Presidente Deciba Gaetano Vilnò spiega perfettamente quali abusi può fare Equitalia,da guardare e divulgare

    video

    Nel dettaglio, la norma stabilisce:

    che, i crediti esigibili da Equitalia o altro agente della riscossione, di importo fino a 2 mila euro ed iscritti a ruolo entro il 31/12/1999, devono essere automaticamente annullati;
    che, i ruoli di importo maggiore a 2 mila euro, resi esecutivi entro la medesima data del 31/12/99, saranno discaricati da Equitalia e qualsiasi altro agente della riscossione: in tal modo, tali crediti ritorneranno agli enti titolari dei diritti vantati sul credito risultante dalle cartelle di pagamento, e per il quale non è stata azionata nessuna procedura esecutiva o non pendono giudizi dinanzi all'autorità giudiziaria (ad es. cartelle impugnate per eventuali multe illegittime, come dichiarate di recente dalla Corte Costituzionale) oppure che non vi siano col contribuente accordi di ristrutturazioni o transazioni, oppure ancora, procedure concorsuali o rateizzazioni di pagamento in corso.

    Quindi, se le cartelle superiori a duemila euro, non sono state già riscosse, siano oggetto di rateizzazioni, oppure ad esse non siano seguite procedure esecutive (ad esempio pignoramento ex art. 52 del Dpr 633/1972), Equitalia o l'agente della riscossione in generale, deve formare degli elenchi contenenti i dati identificativi dei debitori e delle relative cartelle di pagamento, per poi trasmetterlo all'ente creditore. Diversamente, tutte le cartelle esattoriali oggetto di una delle azioni sopra elencate, restano in gestione dell'agente della riscossione. Anche se, in caso di accertata impossibilità di riscossione dei crediti, Equitalia trasmetterà all'ente creditore le suddette cartelle entro due mesi dal termine dell'attività di recupero del credito.
    Sentenze: Equitalia

    COSA SONO LE CARTELLE OPACHE?

    Cari cittadini sapete cosa sono le cartelle opache? Se non lo sapete, ve lo spiego. Equitalia vi notifica sistematicamente cartelle che non vi consentono di verificare quali tassi siano stati applicati, cioè non vi consentono di verificare se gli interessi che vi hanno addebitato siano legittimi o meno. Senza per ora addentrarci in situazioni più complesse che si verificano quando Equitalia applica tassi superiori al tasso soglia, che significa applicare ai cittadini tassi usurari, verificate le cartelle che avete ricevuto dal 2008 in poi e precisamente controllate se gli interessi sono addebitati nella loro somma complessiva, senza specificare i tassi e il capitale sul quale sono calcolati nonché per quale periodo. Qualora fosse così la cartella è nulla. Lo afferma la Cassazione Civile, sezione tributaria, sentenza n. 4516 del 21 marzo 2012. Non abbiate paura di Equitalia, fate valere i vostri diritti di cittadini e non pagate il non dovuto.

     

  • La Corporation REPUBLIC OF ITALY: Ecco perché quando si nasce si è già di proprietà delle Banche.

    La verità è che è avvenuto il pignoramento della Repubblica Italiana, o, per meglio definirla, la corporation REPUBLIC OF ITALY...
    Ma facciamo un passo indietro. Era il lontano 1934 quando il Presidente degli USA Franklin Delano Roosevelt, dopo la crisi finanziaria del 1929, fondò laSecurities and Exchange Commission(Commissione per i Titoli e gli Scambi), l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori. Questa agenzia, esistente a tutt’oggi, è analoga all’Italiana Consob che tutti conoscono.
    E sapete cosa accadde? Molti Stati (ad oggi quasi 200) si trasformarono in corporations private iscritte alla S.E.C. e proprio l’Italia fu uno dei primi Stati ad associarvisi. Se si entra nel sito della S.E.C. è possibile osservare i numeri di registrazione della SocietàREPUBLIC OF ITALY e scaricare anche tutti i suoi report annuali. E’ curioso che la sede legale si trovi a Londra.
    Osservando la data di iscrizione alla S.E.C. (1934), è interessante notare che quando Mussolini stipulò gli accordi politico-militari dapprima con la Germania di Hitler attraverso l’Asse Roma Berlino nel 1936, ancora con la stessa Germania, firmando il Patto d’Acciaio nel 1939, per concludere con il Giappone tramite il Patto Tripartito, detto anche Asse Roma Berlino Tokyo, nel 1940, in realtà, il Regno d’Italia, a livello giuridico, era già una società registrata in America.
    Queste informazioni, naturalmente, erano riservate e una piccola élite di persone, tuttavia, con l’avvento di internet e delle nuove tecnologie, tutti oggi possono accedere a questi dati.
    Ma a livello pratico, per il cittadino, cosa comporta tutto questo?
    E’ semplice: essendo l’Italia una società, tutte le richieste di pagamento, come ad esempio le tasse (casa, automobile, sevizi vari), i verbali, le cartelle esattoriali inviate dalla Società Italia o da altre società che ad essa sottostanno (in pratica i vari Ministeri), dal punto di vista prettamente giuridico sono dei contratti. E, in generale, affinché un contratto sia valido necessita di due figure: un Proponente, colui che propone il contratto, e un Rispondente, colui che può accettare o rifiutare il contratto. La validità di un contratto scritto è data dalla firma in umido del Proponente. Il Rispondente può accettare il contratto firmandolo a sua volta in umido o può accettarlo per silenzio assenso dove previsto. Quest’ultimo caso, che riguarda il contratto unilaterale e, cioè, il contratto con obbligazioni a carico del solo Proponente, è disciplinato dall'art. 1333 c.c., il quale stabilisce che:
    “la proposta diretta a concludere un contratto da cui derivino obbligazioni solo per il proponente è irrevocabile appena giunge a conoscenza della parte alla quale è destinata. Il destinatario può rifiutare la proposta nel termine richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi. In mancanza di tale rifiuto il contratto è concluso”.
    Ecco che si comprende facilmente che noi, nei confronti di tutte le richieste di pagamento pervenute dalla Società Italia (e anche dalle Banche) siamo i Rispondenti. Se non conosciamo la Verità, accettiamo e paghiamo quanto richiestoci per silenzio assenso. Conosciuta la Verità, però, è nostra facoltà decidere di non accettare il contratto (è sufficiente barrare il contratto in diagonale, scrivere “NULLO” al sopra della barra e aggiungere la seguente dicitura:
    RIGETTO QUESTA OFFERTA DI CONTRATTO E NEGO IL CONSENSO AL PRESENTE PROCEDIMENTO. SENZA PREGIUDIZIO UCC 1-308. NEGO L'AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI MIEI DATI PERSONALI UCC 1-103”. Infine, basta firmare, aggiungere la data e rinviare al Proponente.
    Come si può notare nella dicitura soprastante vengono utilizzati dei codici: UCC 1-308, UCC 1-103. Cosa significano?
    UCC è la sigla dell’Uniform Commecial Code, codice stampato per la prima volta nel 1952, che rappresenta la prima ed unica legge per quanto riguarda il commercio internazionale: viene utilizzato in tutto il Mondo, ma è usato in modo criptico. Difatti, non viene insegnato nelle Accademie di Diritto, pertanto, la maggior parte dei giuristi, degli avvocati e dei magistrati conosce poco o per nulla questo strumento. Tutte le aziende e gli Stati che sono iscritti per autocontrollo alla S.E.C. sottostanno alle leggi dell’UCC. Ecco che, quindi, anche l’Italia ed i suoi cittadini devono sottostare alle leggi dell’UCC.
    Ora, dicevamo: l’Italia è stata pignorata.
    Il tutto è iniziato con un’indagine durata diversi anni e condotta da tre avvocati che avevano accesso all’UCC. Il report dell’indagine è disponibile a questo link. Questi avvocati, durante il loro lavoro investigativo, si sono accorti che, con un sistema che perdura da oltre cento anni, i Governi e le Banche avevano creato uno stato di schiavitù nei confronti degli Esseri Umani. E lo avevano anche depositato in UCC! Nell’Ordine Esecutivo 13037, datato 4 marzo 1997, c’è la definizione di “ESSERE UMANO come CAPITALE”; nel documento UCC Doc # 00000001811425776 depositato il 12 agosto 2011 si fa riferimento ai cittadini degli Stati Uniti come patrimonio immobiliare “(Omissis)... VERI UOMINI CON BRACCIA E GAMBE”; nel documento UCC Doc # 2001059388 si evidenzia il modello della Federal Reserve Bank di New York utilizzato per rendere certi i fondi collaterali in tutto il Mondo, compresi i relativi certificati di assicurazione, le polizze, i beni e i nascituri, questi ultimi definiti “CUCCIOLI DI ANIMALE”.

    In particolare, proprio l’ultimo documento ha una rilevanza molto significativa perché risponde alla seguente domanda: se l’Italia fosse una società, quali sarebbero i suoi beni? La risposta è semplice: siamo noi esseri umani. Come avviene questo meccanismo? Una volta capito è molto semplice. Quando nasciamo veniamo registrati all’anagrafe e viene creato il codice fiscale dall’Agenzia delle Entrate. Al momento della registrazione viene creata un’altra entità fittizia, definita in americano strawman, ovvero “uomo di paglia”, e a questa entità legano un bond, ovvero un titolo di Stato (che attualmente sembra si aggiri intorno ai due milioni di dollari) che viene quotato in Borsa. La cosa bizzarra è che tutte le leggi dello Stato, siano esse civili o penali (le leggi penali non esistono perché se la Società Italia potesse decidere della libertà degli Esseri Umani sarebbe sovrana mentre gli esseri umani sarebbero schiavi), ricadono solo ed esclusivamente sullo strawman e non sull’Essere Umano in carne, ossa e sangue.
    Continuando con il discorso, come hanno agito questi tre avvocati, tra cui citiamo Heather Tucci Jaraff?
    Hanno creato un Trust denominandolo OPPT (One People’s Public Trust), hanno scritto una denuncia formale chiamata Dichiarazione dei Fatti (orig. Declaration of Facts) e l’hanno depositata in UCC il 28 novembre 2012 (UCC Doc # 2012127914). In questa denuncia si legge “(OMISSIS) Che qualsiasi ATTO COSTITUTIVO, ivi compresi quelli del Governo Federale degli Stati Uniti, degli Stati Uniti, dello ‘Stato di...’, comprensivo di ogni e tutte le abbreviazioni, idem sonans (che ‘suonino come tali’), o di altre forme giuridiche, finanziarie e gestionali e quelli di ogni e qualsiasi (Governo) internazionale o equivalente, in esso compresi ogni e tutti GLI UFFICI APPARTENENTI, comprensivi di ogni e tutti I FUNZIONARI, I DIPENDENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, GLI ORDINI ESECUTIVI, I TRATTATI, LE COSTITUZIONI, I MEMBRI APPARTENENTI, GLI ATTI ed ogni e tutti gli altri contratti e accordi che dovessero essere intervenuti o intervenire in derivazione di questi, sono ora privi, nulli, senza valore o comunque annullati e non confutati;...”. Le regole dell’UCC impongono che, quando viene depositato un documento, è possibile confutarlo entro 28 giorni, altrimenti diventa Legge. Nessuno ha confutato il documento soprastante anche perché afferma la verità, e quindi ha piena validità giuridica in tutto il pianeta. Pertanto, ecco che si può affermare che il Governo Italiano è stato pignorato e che, anche se “de facto” esiste ancora perché i rappresentanti delle ex istituzioni fanno finta di nulla confidando nell’ignoranza dei cittadini, “de jure” non esiste più: è, come recita il testo UCC, privo, nullo, senza valore.
    Ma non è finita qui. Gli avvocati hanno depositato anche altri documenti, tra i quali:

    Atti costitutivi del sistema bancario annullati (True Bill WA DC UCC Doc # 2012114776del 24 ottobre 2012), il quale recita: “Dichiarazione ed ordine irrevocabile di cancellazione per tutti ed ogni gli atti costituenti di Istituti bancari in base ai regolamenti internazionali (BRI), cancellazione degli organigrammi riferiti ad essi e da essi derivati, nonché destituzione di tutti i beneficiari, compresi quelli (identificati nelle) corporazioni a regime privato, proprietarie di CORPI UMANI e facenti riferimento agli Stati, che operano, spalleggiano e si macchiano di favoreggiamento in regime di capitale privato, dell’emissione, della raccolta, dell’uso coercitivo delle norme legislative, mettendo in pratica UN SISTEMA SCHIAVISTA... (OMISSIS)... REQUISIZIONE DI VALORE LEGALE ATTRAVERSO UN’ILLEGALE RAPPRESENTAZIONE ...”. Con tale documento hanno “de jure” annullato tutti i debiti;
    Gli ordini di cessare e desistere (Declaration and Order, UCC Doc # 2012096074 del 9 settembre 2012) e relativa ratifica nel Commercial Bill - UCC Doc # 2012114586. Nell’ultima parte del documento è evidenziata in rosso la dicitura “FORMER” che vuol dire “EX”, in cui si afferma: “Ai volontari all’interno della compagine militare SI ORDINA...” “... Di rientrare in possesso dell’intero ammontare del sistema economico a regime privato tracciato, trasferito, emesso, posto a frutto e dei sistemi di applicazione delle norme di legge che gestiscono il SISTEMA DI SCHIAVITÙ...”

    “... Tutti gli Esseri del Creatore dovranno immediatamente rendere partecipi tutti i dipendenti pubblici, individuati nel presente documento, al fine di implementare, proteggere, conservare e completare questo ORDINE, in oggetto al documento, con tutti i mezzi del Creatore e del Creato, come indicato nel presente documento, da, con e sotto la loro INDIVIDUALE E COMPLETA responsabilità personale... ”
    Quest’ultimo punto significa che ogni individuo è responsabile delle proprie azioni e sottostà alle Leggi di Ordine Pubblico UCC 1-103 e UCC 1-308;
    Il documento WA DC UCC Doc # 2012113593, il quale recita: “Qualora un qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di ‘governo’ pignorato, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui descritto, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.
    Se si è posta attenzione alle date di deposito dei documenti sopracitati, si è sicuramente notato che il pignoramento dei Governi è uno degli ultimi atti effettuati, poiché prima sono stati depositati i documenti per salvaguardare gli Esseri Umani e per pignorare le Banche.

    Al fine di sigillare i documenti l’OPPT ha chiuso il 18 marzo 2013, cosicché nessuno potrà mai annullare la documentazione depositata in UCC.
    Ora le uniche leggi valide sulla Terra sono le tre Leggi Universali, ovvero:
    Rispetta il libero arbitrio;
    Non danneggiare gli altri;
    Onora i contratti
    .
    E’ bene comprendere che questa azione di trust e pignoramento dei Governi e delle Banche ha comportato la redistribuzione del denaro e che ogni individuo può accedere al valore di queste entità per un totale di 10 miliardi di dollari pro capite, di cui 5 miliardi monetizzabili attraverso le Banche pignorate utilizzando la documentazione prodotta dagli avvocati di OPPT. Se pensiamo che ogni giorno muoiono 30.000 bambini di fame, nonostante anch’essi vantino un credito di 10 miliardi di dollari, è nostro compito agire, e agire in fretta, se non per noi, almeno per loro.
    Questa è la Verità, tutta la Verità che per troppo tempo è stata nascosta, ma che ora può renderci finalmente liberi.
    Il primo caso in Abruzzo, secondo in Italia dopo Milano , la scelta di una coppia dopo una complessa procedura:
    Non hanno voluto cedere la loro piccola allo Stato italiano come ogni genitore fa quando iscrive il proprio figlio appena nato all’anagrafe del Comune di nascita. 

  • La Crisi "CiEcA"

    Lo scoppio della borsa di Shangai sta generando panico in tutto il mondo. Non solo in Asia, dove le economie emergenti risentono fortemente dalle difficoltà della Borsa cinese, ma anche Europa e Stati Uniti hanno aperto con grandi perdite, questo sta avendo un impatto su tutte le economie del pianeta e potrebbe avere conseguenze sull'economia reale dei Paesi occidentali.

    DOVE NASCE LA CRISI

    Il 5 giugno l'indice principale della Borsa di Shanghai aveva toccato il massimo storico degli ultimi 7 anni. Poi ha contagiato le altre grandi piazze cinesi, quelle di Shenzen e Hong Kong. In un solo mese il valore si è ridotto di quasi un terzo, mentre ad agosto la Borsa cinese ha perso il 40%. Tale caduta, ha coinvolto immediatamente tutte le economie asiatiche che hanno forti legami con quella cinese: ad essere risucchiate nel suo vortice sono state la Borsa di Tokyo, Taiwan, Singapore, l'India, l'Australia e la Nuova Zelanda, che hanno tutte riaperto in perdita.

    Il crac si è rapidamente estese fino al Golfo Persico e al Medio Oriente, da dove hanno raggiunto l'Europa. Dubai e Ryad sono hanno aperto in perdita (-7 %) anche a causa del crollo del petrolio: il prezzo del greggio è sceso fino sotto i 40 dollari al barile. Cosa che potrebbe essere inizialmente positiva per i Paesi che consumano maggiore energia (per quelli europei in particolare) che vedranno ridotte le proprie bollette. Ma che riduce il potere di acquisto dei Paesi produttori, ossia delle economie emergenti in cui il Made in Italy ha trovato grandi sbocchi.

    LE CONSEGUENZE IN EUROPA

    La crisi delle economie emergenti potrebbe portare a grosse perdite per l'export europeo, dove le imprese hanno basato la loro competitività sulla contrazione dei prezzi. Paesi come Italia e Spagna, dunque, potrebbero risentirne. Meno esposta potrebbe essere la Germania, che basa le proprie esportazioni soprattutto sulla qualità tecnologica. Ciò non toglie che anche le economie dell'Europa Centro-settentrionale potrebbero vedere ridotti o addirittura scomparire interi settori del proprio export: una contrazione dei consumi in Cina colpirebbe soprattutto i Paesi europei che maggiormente vi esportano beni di consumo e prodotti di lusso, come la Germania e la Svizzera. Le incertezze verso il futuro hanno dunque contagiato tutte le Borse del vecchio continente, le cui piazze principali hanno tutte aperto in perdita: Milano (-5,4), Londra (-4,67), Parigi (-5,35), Londra (-4,67), Madrid (-5,01), Francoforte (-4,7), Atene (-10,5).

    IL GOVERNO AMERICANO 'VIGILA DA VICINO'

    Il Ministero del tesoro statunitense ha comunicato che la propria economia nazionale è oggi “ben più solida rispetto al 2008”. Barack Obama ha ricevuto i suoi consiglieri economici, che si sono detti pronti ad intervenire sui mercati qualora fosse necessario. Per ora, però, i danni a Wall street sono stati limitati. Nonostante anche le Borse americane abbiano riaperto in perdita, i danni sono stati minori rispetto a quelli europei: le perdite di Dow Jones e Nasdaq sono state rispettivamente del 3,58 e del 3,82.

    IN CINA INTERVIENE LO STATO

    Ad essere invece già intervenuto massicciamente sulla propria economia nazionale è il governo cinese. Tre settimane fa il presidente Xi Jinping aveva dato ordine di formare una “squadra nazionale” composta da banche pubbliche, enti di stato, fondi pensione coperti da ingenti finanziamenti della banca nazionale cinese. Si tratta di un cordone statale per fare fronte all'emergenza eseguendo le direttive del governo. Pechino ha rassicurato i propri cittadini e il resto del mondo, assicurando che le conseguenze del crollo delle Borse sull'economia reale saranno minime. La Cina, infatti, quest'anno raggiungerà una crescita del 7 per cento del Pil.

  • La crisi non esiste, hanno deciso di strozzarci temporaneamente

    Gaetano Vilnò, Presidente di DECIBA, ci spiega come mai la crisi economica non esiste. Il sistema ha deciso solo di strozzarci temporaneamente.

    Abbiamo imparato a conoscere la crisi economica negli ultimi tempi. Ormai spread, tasse e contro tasse costituiscono un mix micidiale che ha comportato l’impoverimento generale del settore primario, secondario e terziario del nostro paese, così come di altri paesi europei. Come non bastasse numerose misure di tipo politico-economico hanno poi generato una vera e propria crisi reale, materiale, tangibile. Lo scandalo delle quote latte ha determinato l’indebitamento e la relativa chiusura di decine di migliaia di stalle in tutta Italia. L’aumento delle tasse, del costo del lavoro, ha provocato la chiusura di centinaia di migliaia di aziende e la disoccupazione giovanile italiana è salita a quote vertiginose superando, nel 2013, addirittura la soglia psicologica del 40% (precisamente è arrivata al 40,6 % in Italia, mentre i dati nel meridione sono saliti anche al 50%). L’austerity imposta dall’Europa ha invece costretto milioni di italiani a stringere la cinghia e a fare sempre più sacrifici. E il debito pubblico? Oggi tocca un nuovo record: 2.218,2 miliardi di euro. Una cifra astronomica.

    Questi sono tutti elementi che determinano gli scenari economici italiani degli ultimi anni e, anche se non sono in una interconnessione reciproca, costituiscono tanti fattori di sofferenza che accompagnano all’indebitamento del singolo o delle aziende.

    In tempi di crisi però qualcuno che non stringe mai la cinghia c’è: è la banca. Sempre lei. Mille misure attuate dal governo sono pronte a proteggere le banche europee, sottraendo risorse ai portafogli dei cittadini sempre più vuoti. Gli istituti di credito, con scadenza regolare, pretendono il pagamento della rata del mutuo, il governo esige il pagamento delle tasse e, in caso di morosità, mica ti da una mano per capire come mai non puoi pagare? No, nemmeno per sogno! Affida la pratica a una società privata come Equitalia che non si è mai fatta scrupoli a strangolare i debitori. Tanto chi controlla il controllore?
    Beh, un metodo ci sarebbe, basta affidarsi alla legge e citare l’istituto in giudizio per usura bancaria laddove ne esistano i presupposti (vedi istruzioni). Chi, aiutato da un valido professionista, riesce a dimostrare il delitto di usura bancaria in Tribunale, potrà ottenere una gran quantità di agevolazioni oltre alla gratuità del mutuo, cioè al rimborso integrale degli interessi dovuti alla banca.

    Il debito del cliente nei confronti della banca, in pratica, non esiste più, se non nella misura del capitale prestato. Così come non esiste la crisi economica. Nella stragrande maggioranza dei casi le banche applicano tassi da usura e cercano di spaventare il cliente che, nemmeno sa di pagare una somma non dovuta. Oggi esistono 24 miliardi di euro che le banche dovrebbero restituire alle vittime di usura e sono circa 20 milioni gli immobili messi all’asta. La stragrande maggioranza dei pignoramenti, infatti, avviene per usura bancaria.

    Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento Europeo di Controllo sugli illeciti bancari), commenta così la crisi economica e la necessità di combattere contro le banche:

    In terza elementare si impara l’avvitamento economico: cioè se un paese è in crisi, si decide di aumentare le tasse e il paese va in avvitamento economico. Questa cosa la chiamano crisi, ma è un furto. L’Italia non è in crisi è Bancocratica. Quindi la banca  decide ogni 30 anni di abbassare i costi di abbassare il costo di immobili, di prendere il territorio e poi rialza. Nel 2016 vedrai che tutto riparte. Queste cose la gente del settore le sa.

    La banca cosa fa: ti rende ricco virtualmente. Quando ha voglia di fare cassa la fa. Ma chi è davvero in crisi? Gli stipendi degli statali sono gli stessi e i soldi in cassa ce ne sono più di prima. L’unico vero problema sono le delocalizzazioni.

    Se però questo è un mondo bancocratico, allora esiste solo un modo per cambiare l’ordine delle cose, per combattere questo potere concesso alle banche. Sospendere un’asta per usura può stravolgere l’economia italiana. Vuol dire che la banca è passata dalla parte del torto e questa è una cosa che dovrebbe essere scritta su tutti i muri, ma non lo vogliono fare. Io ho registrato anche per ore interviste per Agorà (programma in onda su Rai 3, n.d.r.) e non li hanno trasmessi. Questo succede perché a nessuno interessa fare informazione, ma solo notizia. Tuttavia solo chi decide di combattere ha davvero vinto.

  • Le banche vincono se non le combatti

    Molte persone oggi sanno che è possibile fare causa alle banche, ma poche persone conoscono il modo giusto di reagire contro la stessa. In troppi, invece, hanno paura di affrontare un istituto di credito, perché la banca, secondo l’immaginario collettivo, è troppo forte. In realtà ogni istituto adotta strategie molto precise: quando propone finanziamenti applica dei tassi usurari e, soprattutto, lo fa in piena coscienza e anche nella piena consapevolezza di agire contro la legge.

    L’istituto di credito sa che gli interessi maggiorati possono costituire un problema per il debitore, nonostante ciò non si fa scrupolo ad applicarli. E così, in caso di morosità, cerca di far valere i propri diritti dapprima sollecitando il debitore a saldare le proprie rate, successivamente non si fa problemi a ricorrere alle vie legali.

    Ma quello che in pochi sanno è che la legge è dalla parte del debitore, le attuali normative aiutano i clienti a ristrutturare il proprio debito come la legge 3/2012. E non è tutto: l’Italia è anche l’unico paese al mondo ad avere una legge sull’usura. Chi infatti decide di ricorrere ad un valido professionista per contestare i tassi usurari proposti contrattualmente dalla banca, potrà ottenere la restituzione totale degli interessi versati, oppure non corrisponde più alcun interesse se il mutuo è ancora in essere. Per le vittime di usura ed estorsione inoltre, il governo dà la possibilità di richiedere dei finanziamenti a fondo perduto

    La cosa più importante da capire quindi è che l’unico motivo per vincere contro una banca è cominciare ad informarsi e poi a lottare.

    Numerose sentenze in tutt’Italia stanno letteralmente mettendo in ginocchio gli istituti di credito colpevoli di aver applicato interessi usurari nella piena consapevolezza dell’illegalità delle pratiche. Una prassi che ha portato al fallimento di numerose aziende, alla morosità di molte famiglie, al pignoramento di molti beni e anche, bisogna dirlo, a molti suicidi.

    Ma anche le banche hanno paura di chi ricorre alla legge perché sanno che le regole sono chiare e sono contro di loro. Soltanto chi riesce a combattere, chi non si arrende di fronte  all’illiceità con cui le banche stringono nella morsa del debito aziende e privati senza farsi alcuno scrupolo.

  • Legge 3/2012 salva - suicidi: cos’è e come funziona? La guida per salvarsi dai debiti

    La crisi ha messo in ginocchio chiunque, e sempre più spesso far fronte ai debiti contratti diventa praticamente impossibile. Ma mentre le aziende hanno la possibilità di dichiarare fallimento e ricominciare da capo, i privati sono costretti a fronteggiare difficoltà enormi, con banche, fornitori e creditori che non smettono di «bussare alla porta».

    Questa via d’uscita è la Legge 3/2012, meglio nota come «legge salva-suicidi»- varata proprio allo scopo di aiutare chi, a causa di eventi eccezionali (che spiegheremo tra poco) non riescono più a onorare i propri debiti.

    Legge salva-suicidi: che cos’è e come funziona?
    L’articolo 7, capo II della legge 3/2012 recita:

    Il debitore in stato di sovraindebitamento puo’ proporre ai creditori, con l’ausilio degli organismi di composizione della crisi di cui all’articolo 15 con sede nel circondario del tribunale competente ai sensi dell’articolo 9, comma 1, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo stesso, compreso l’integrale pagamento dei titolari di crediti privilegiati ai quali gli stessi non abbiano rinunciato, anche parzialmente, salvo quanto previsto dall’articolo 8, comma 4. Il piano prevede le scadenze e le modalita’ di pagamento dei creditori, anche se suddivisi in classi, le eventuali garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti, le modalita’ per l’eventuale liquidazione dei beni. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 13, comma 1, il piano puo’ anche prevedere l’affidamento del patrimonio del debitore ad un fiduciario per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori.

    Riassumendo: la legge salva-suicidi, sconosciuta alla stragrande maggioranza degli italiani, concede ai privati (artigiani, agricoltori, commercianti, ecc.) in situazione di effettiva difficoltà economica, che quindi non sono in grado di ripagare i propri debiti nei confronti sia di Equitalia che delle banche,la possibilità di rivolgersi al Tribunale.

    Quest’ultimo, una volta accettata la proposta del debitore, nominerà un esperto contabile che analizzerà i conti (debiti e averi) del cittadino e lo aiuterà a mettere in atto un «piano di rientro» creditizio.

    I creditori, dall’altra parte, non riceveranno l’intera somma cui hanno diritto, ma solo la parte che realisticamente il debitore può permettersi di pagare. Condizione perché il piano di rientro venga avviato è che esso venga accettato da almeno il 60% di chi deve ricevere i soldi

    Piano di Rientro: perché i creditori accettano
    Tra i creditori si possono annoverare anche le banche: se, a titolo esemplificativo, un privato ha contratto un mutuo di 100mila euro che non riesce più a pagare a causa di un’effettiva difficoltà economica, egli può proporre all’istituto una riduzione della somma. Molto spesso alla banca, a causa della crisi che affligge il settore immobiliare, converrà infatti raggiungere un’accordo con il cittadino che vendere l’immobile all’asta.

    Lo stesso discorso vale per Equitalia. Non potendo effettuare un pignoramento sulla prima casa, accettando la rinegoziazione del debito infatti, il fisco riuscirebbe a rientrare in possesso di una parte della somma.

    Per quanto riguarda i fornitori: la legge salva-suicidi prevede delle agevolazioni fiscali dovute al fatto che essi percepiscono delle cifre inferiori rispetto a quelle pattuite precedentemente.

    Insomma, da un lato il cittadino potrà ripagare i propri debiti in base a quanto realisticamente può permettersi, dall’altro i creditori riusciranno a rientrare dei propri soldi, usufruendo anche di determinate agevolazioni fiscali.

     

    Deciba

    Viale Barilla 21

    43121 Parma (PR)

    Tellefono: 0521-241417

    email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • Lo Stato diventa azionista di MPS: 4%

    Lo Stato Italiano diventa azionista di Banca Monte dei Paschi di Siena. Il Ministero dell'Economia è entrato proprio oggi nel capitale di MPS con una quota pari al 4% del capitale e ha un impegno di lock-up di sei mesi, periodo terminato il quale può cedere le proprie azioni.

    L'istituto di credito senese infatti ha emesso a favore del ministero dell'Economia, a titolo di interessi maturati alla fine dell’anno 2014 sui Monti bond, 117.997.241 azioni ordinarie, pari appunto al 4% del capitale della banca, con aumento del capitale sociale per euro 243.073.800.

  • Mutui usurari? Istruzioni per verificare l’usurierietà dei finanziamenti

     

    cHE COS'è L'USURA BANCARIAUna recente sentenza della Cassazione – la n. 350/2013 – ha stabilito che : “quando il tasso di mora, le penali e le varie spese, superano il tasso soglia, stabilito dalla legge anti usura 108/96, anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali ”. Sulla base di questa preziosissima sentenza Gaetano Vilnò, presidente di D.E.C.I.BA ed esperto di illeciti bancari, ha attuato un ambizioso progetto che sta già riscrivendo la giurisprudenza italiana. I professionisti che collaborano con l’associazione infatti, sono riusciti (primi in italia) a dimostrare come l’usurarietà dei mutui o di altri sistemi di finanziamento hanno influito sulla messa all’asta di beni o immobili, ottenendo quindi la gratuità dei mutui, l’annullamento dell’asta ed un eventuale risarcimento del danno.

    Ma come è possibile stabilire se il proprio mutuo, finanziamento, prestito o leasing è in usura? E, soprattutto, com’è possibile stabilire se il professionista a cui ci siamo affidati sta seguendo la strada giusta? Esiste un preziosissimo video che Deciba ha diffuso e che reca tutte le istruzioni da seguire nei 4 casi più frequenti riscontrati per i mutui usurari.

    “Per tutelarsi, il contribuente deve stare attento in particolare ad un fattore: il tasso di mora, che consiste nell’interesse che la banca richiede quando il cliente non riesce a pagare una rata.
    Verificare se esiste un’anomalia è semplice: basta chiedere un estratto conto e i rendiconti delle rate alla propria banca, che è obbligata a fornite tutti i documenti degli ultimi 10 anni, inclusi contratti di mutui e conti correnti (a meno che non c’è la prescrizione). Se il contribuente rientra in questa categoria, può allora chiedere il rimborso integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, avendo inoltre la facoltà di non corrispondere gli interessi relativi alle rate residue”, affermano gli esperti.

    Ma in che è modo è possibile verificare l’usurarietà del finanziamento? Ecco, gli esperti ci hanno tenuto a precisare i casi più frequenti per stabilire l’usurarietà del mutuo. Si tratta di istruzioni utili sia ai professionisti che ai clienti che vorrebbero capire se al proprio mutuo sono stati applicati tassi superiori alla soglia prevista dalla legge. Questo metodo ha permesso all’avvocato Rosa Chiericati dell’associazione D.E.C.I.BA di ottenere numerose sentenze favorevoli in molti Tribunali italiani (Padova, Lecco, Reggio Emilia ed altri ancora). Si tratta quindi di nozioni di base che è giusto conoscere per stabilire se è il caso di affidarsi ad un esperto, oppure per capire se il professionista consultato è una persona seria. Il seguente video, inoltre, potrà servire anche a quei professionisti che si stanno interessando a casi di questo tipo. Chi riesce a dimostrare l’usurarietà del mutuo, potrà ottenere la gratuità dello stesso e, quindi, non pagare alcun interesse, ma saldare soltanto il capitale oltre a poter richiedere agevolazioni statali.

    ISTRUZIONI

    Prima di tutto bisogna controllare la data di emissione del vostro contratto, quindi la data in cui avete fatto la stipula.

    PRIMO CASO

    PASSO N.1  - Dopo aver cliccato sull’archivio di Bankitalia, si può procedere alla valutazione consultando le tabelle dei tassi usurari.

    PASSO N.2 – Comparirà una scheda in cui potrete scegliere dall’archivio l’anno e il trimestre. Qui abbiamo i mutui a tasso fisso, variabile e  medio. Attenzione, il tasso medio non è il tasso soglia, è semplicemente il tasso medio e ci sono anche delle regole per calcolare il tasso medio e per calcolare il tasso soglia. Se il tasso medio è la base per calcolare il tasso soglia che si ottiene aggiungendo al tasso medio il 50% del suo valore. Quindi se il tasso medio è 5% basta aggiungere il 2,5% e si ottiene un tasso soglia del 7,5%.

    N.B. Dopo il 2011 il sistema bancocratico ha cercato di tutelare le banche e così il meccanismo è cambiato. In pratica per definire il tasso soglia bisogna adottare un metodo diverso: si aggiungono 4 punti + il 25%. Dopo il 2011 quindi, le banche hanno ottenuto uno scudo maggiore ed è più difficile che i mutui vadano in usura. La cosa incredibile però è che anche dopo il 2011 gli illeciti bancari sono la stragrande maggioranza, ma sono comunque inferiori rispetto ai mutui stipulati prima del 2011.

    PASSO N.3 – Successivamente bisogna cercare il taeg o Isc (la banca utilizza o l’uno o l’altro a sua discrezione).

    PASSO N.4 – Adesso si può cercare il tasso di mora e qui bisogna fare un appunto fondamentale:

    N.B. Il tasso di mora va addizionato al tasso in vigore solo quando sono collegati fra di loro. Ad esempio quando è indicato nel vostro contratto che il tasso di mora + 4% del tasso in vigore. Questo passo è fondamentale perché afferisce alla sentenza della Cassazione numero 350/2013 che stabilisce cosa determina l’usurarietà dei mutui. Purtroppo si tratta di un passaggio ignorato da molti professionisti che quindi cadono in errore compromettendo l’esito della sentenza che potrebbe rivelarsi, quindi, infausta per il cliente. Ci sono professionisti che purtroppo fanno un minestrone di addizioni sommando tasso di mora, tasso in vigore, estinzione anticipata e percorrendo, quindi, una strada economicamente scorretta e non dimostrabile in sede giudiziaria. 

    SECONDO CASO

    La maggior parte dei professionisti sbaglia anche questo secondo caso. Dopo aver rilevato la data e il tasso in vigore, adesso andiamo a rilevare il tasso di mora.
    La regola è: 
    Tasso di mora = 3 punti in più della BCE o qualsiasi altro parametro. 
    N.B. – In questo secondo caso che stiamo esaminando non è possibile addizionare il tasso di mora al tasso in vigore in quanto il tasso di mora è collegato a un altro parametro ed è quello che noi dobbiamo cercare. Il tasso di mora e il tasso in vigore sono addizionabili solo quando collegati tra di loro. Ma non è questo il caso. Esempio: Se c’è scritto tasso di mora + 4 Euribor, in questo caso bisogna cercare l’archivio giusto Euribor (anno e trimestre) e aggiungere il tasso di mora.

    TERZO CASO
    Tasso in vigore più tasso di mora è uguale al tasso soglia. Questo è un caso molto frequente e che necessita di un ulteriore calcolo. Anche in questo caso le addizionali si effettuano solo in caso di collegamento. Se il tasso è pari, l’unica strada da percorrere è guardare alle spese del notaio o spese assicurative non menzionate da contratto. Qui è possibile trovare un aumento del Taeg e sarebbe possibile rilevare l’usura.

    QUARTO CASO – ESTINZIONE ANTICIPATA
    Si tratta di un caso che va controllato da solo e non va collegato né al tasso di mora, né al tasso in vigore. Fino al 2007 noi trovavamo l’estinzione anticipata. Nel caso ci sia 0,25 o 0,50 dobbiamo fare i conteggi. I parametri sono quasi sempre gli stessi e quando noi troviamo l’1% vuol dire che i tassi sono sicuramente in usura.

    N.B.  - Purtroppo, nonostante sia ormai assodato che l’estinzione anticipata necessita di un calcolo a parte, molti professionisti commettono l’errore di sommarlo al tasso di mora o al tasso in vigore compromettendo il buon esito della sentenza.

    Come specificato più volte, le perizie non servono a vincere le cause, perchè esse costituiscono solo uno strumento di lavoro. Ma serve un atto di citazione valido e una esposizione del caso al giudice che sia credibile. Solo nel caso anche il legale riuscisse a comprendere bene l’argomento e quindi ad esporlo in maniera chiara al giudice sarebbe possibile ottenere un esito favorevole per il cliente. Senza queste componenti fondamentali, una buona perizia resterà semplicemente una buona perizia, ma sarà insufficiente per poter vincere la causa.