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  • ANONYMOUS IN LETARGO! GRILLO QUERELA!

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    Immaginare Grillo che annuncia querele è paradossale, immaginare grillini in giacca e cravatta che incontrato dirigenti Gruppo Trilateral è impensabile. Il Movimento 5 stelle ha cambiato strada, i grillini, che fino a fino a ieri hanno appoggiato il comico si rivoltano contro. Ora i nemici di Grillo non sono il PD O IL PDL ma il suo stesso blog, cittadini, gente che ragiona che vede un comico che sta prendendo troppo potere. Ormai il risveglio della rete si è attivato, chissà se gli Anonymous daranno una strizzata al Blog di Grillo, sicuramente il blog spento qualche giorno darebbe un bel segnale alle tasche del comico e Company . 

    L’invito a tutti i blog liberi è di fermare l’avanzamento del comico in rete, il cambio di rotta NO EURO SI EURO è pericoloso, la vecchia politica non può nulla, nessuna persona ragionevole vorrà un Partito gestito da un comico e una società commerciale che si occupa di influencer.

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    Voglio dare spazio ad un’articolo molto interessate dal blog 

    http://www.byoblu.com/post/notiziedalweb/un-golpe-a-5-stelle-lasse-di-maio-monti-commissione-trilaterale

    Un Golpe a 5 Stelle? L’asse Di Maio-Monti-Commissione Trilaterale

    Il giornalista Marco Gaiazzi ha parlato con fonti definite certe e testimoni oculari, i quali gli hanno raccontato una storia che confermerebbe quanto nei giorni scorsi si è reso evidente sui media di massa e sul blog di Grillo: il cambio di rotta dei vertici del Movimento 5 Stelle e il loro avvicinamento ai poteri forti, con l’intermediazione di Mario Monti, e l’abbandono del referendum sull’Euro, con la cancellazione e la riscrittura integrale in salsa europeista del famoso decimo punto del post “La Brexit spiegata facile”, relativo all’uscita dell’Italia dalla Ue, dove in una notte sparisce ogni riferimento all’Euro “come cappio da cui liberarsi” (sic!) e a un referendum italiano che prima era definito sacrosanto.


    Ricordo che il Movimento 5 Stelle è nato come movimento di democrazia diretta, dove ogni decisione proviene dalla rete o è sottoposta al vaglio della stessa, e dove i giochi di potere e le trame oscure sono considerate alla stregua dell’alto tradimento.

    Alla luce delle affermazioni contenute nell’articolo seguente, che inseriscono in una cornice ideale anche le dichiarazioni di Borrelli dei giorni scorsi, e i pubblici attestati di stima di Monti nei suoi confronti, e le allusioni di Romano Prodi, che su Repubblica afferma: “Marine Le Pen è stata la prima a capire i limiti di un populismo di parte, e ha ‘ucciso il padre’. In quel momento è diventata una potenziale presidente della Repubblica francese. In Italia sta succedendo la stessa cosa“, chiedo dunque ai diretti interessati, citati nell’articolo, e quindi a Luigi Di Maio in primis (che recentemente ha effettivamente partecipato a un pranzo con il direttore italiano della Commissione Trilaterale svoltosi all’istituto ISPI, “il più prestigioso think tank di politica internazionale del nostro Paese, diretto dal prof. Paolo Magri e che ha come presidente onorario Giorgio Napolitano“), se sono in grado di smentire categoricamente la ricostruzione seguente. (*)


    CAMBIO DI ROTTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE ECCO LE PROVE

    Di Maio studia da premier e si prepara con Varoufakis e… Monti!
    Che a inizio primavera il direttorio del 5 Stelle abbia incontrato Varoufakis è cosa nota. Altrettanto noto che a maggio Di Maio abbia partecipato ad una riunione a metà strada tra l’Ispi e la Trilateral. È arrivato il tempo di raccontare alcuni retroscena inediti che sono di sicuro interesse.

    Parlando con fonti interne molto vicine ai vertici del Movimento sono venuto a conoscenza dei contenuti dell’incontro con l’ex ministro greco Varoufakis. Pare, anche se il condizionale è in questo caso solo una premura stilistica, che i 5 Stelle volessero avere un confronto aperto sui temi euro ed Europa parlando con uno che intorno a quel tavolo con Juncker, Merkel e company ci é stato per davvero.

    Come è nato il ribaltone Cinque Stelle sul referendum sull’Euro
    A quanto risulta, al netto delle critiche e delle perplessità che l’ex ministro ha ribadito al direttorio 5 stelle sull’Europa e su come è stata costruita, l’economista greco ha letteralmente lasciato a bocca aperta i suoi interlocutori.

    Quando è stato il momento di parlare di Italia e di referendum sulla permanenza in Europa, di cui il movimento aveva iniziato a gettare le basi, Varoufakis ha gelato i suoi interlocutori. L’Ex Ministro alle Finanze avrebbe infatti escluso categoricamente l’ipotesi di una uscita dall’euro dell’Italia. E lo avrebbe fatto non su impressioni o chiacchiere da bar ma sulla base di attente e posate riflessioni micro e macro economiche. In sostanza Varoufakis avrebbe detto a Di Maio di scordarsi di uscire dalla moneta unica, opzione folle e autolesionista per l’economia italiana. Lo avrebbe insomma sconsigliato dal procedere con un referendum che porterebbe l’Italia all’autodistruzione.

    Non c’è dubbio che sentir dire questo da un uomo che ha vissuto da protagonista uno dei momenti più difficili della storia sia greca che europea, proprio da chi per mesi è stato visto come un paladino della democrazia dei popoli contro la tecnocrazia europea ha lasciato sconcertati i suoi interlocutori. Sconcertati sicuramente, ma pare ne siano usciti anche convinti. È un fatto incontestabile che il Movimento ha cambiato idea in modo repentino ingranando la retromarcia sull’uscita dall’euro. E sembrerebbe la prova provata della ricostruzione che mi è stata raccontata. Ma non è finita.

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    Il patto di Di Maio con Mario Monti e Trilateral
    Ascoltato il pensiero dell’ex Ministro sulle cose da fare per cambiare l’Europa (Varoufakis non è mai stato favorevole alla Grexit benché su questo sia stata fatta, artatamente, una grande confusione), i vertici pentastellati avrebbero compreso, ben consigliati, l’importanza di iniziare a tessere dei rapporti solidi con le più alte sfere dell’establishment europeo, in modo da iniziare ad accreditarsi come interlocutore rispettato e rispettabile in vista di future trattative.

    Sempre a quanto risulta dalle mie fonti, Luigi Di Maio avrebbe chiamato nientepopodimenoche… l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, che può vantare ottimi rapporti con i cosiddetti poteri forti europei. Di Maio, confidando sulla spiccata anti-renzianità di Monti (ricordiamo quando Renzi disse che il Professore di Varese farebbe fatica a prendere voti anche in una assemblea di condominio), ma soprattutto forte della convinzione di essere in pole position per succedere all’ex Sindaco di Firenze come Presidente del Consiglio alle prossime elezioni, avrebbe chiesto a Monti di intercedere per un incontro coi rappresentanti italiani della Trilatera Commission

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    Beppe_Grillo _no_euro_si_euro_cambio_di_rotta_messora

    Per dare meno nell’occhio Monti avrebbe coinvolto il più rasserenante ISPI (rispettato think tank italiano) al fine di far incontrare Di Maio con la Trilateral in un contesto meno chiacchierato, che non ha comunque mancato di sollevare polemiche interne al movimento (ndr: erano presenti le stesse persone del vertice della Trilaterale a Roma, di qualche giorno prima, ove aveva moderato il presidente Rai Monica Maggioni).

    E pare che l’ex rettore della Bocconi, pur di fare le scarpe a Renzi, sarebbe disposto, come già starebbe facendo, ad aiutare il Movimento di Grillo, con buona pace del “rigor Montis” con cui il comico appellava l’allora premier.

    Se così fosse saremmo di fronte a una rinnovata battaglia tra guelfi e ghibellini, con le potentissime lobby che sostengono il Leopoldo minacciate dagli altrettanto forti poteri di cui il Bocconiano è ancora un significativo terminale.

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    (*) Nota a margine: vorrei che fosse chiaro che, al di là del merito, è il metodo che nel Movimento 5 Stelle resta l’asse portante, in assenza del quale M5S si riduce a un partito qualunque. Il metodo prevede che i portavoce siano cittadini scelti per farsi tramite di decisioni prese in rete, e che dunque in nessun modo possano, attraverso lo sfruttamento della loro carica, mutare orientamento o prendere accordi con istituzioni, organizzazioni o persone che mutino nella sostanza o in parte gli orientamenti degli attivisti certificati, o che siano retenute sconvenienti per la loro storia politica o imprenditoriale rispetto alle battaglie condotto dal blog. Le strategie politiche non sono ammesse, in un movimento che fa della democrazia diretta il suo obiettivo, perché “strategia” fa necessariamente rima con opacità e con oligarchia (le strategie vengono decise e perseguite da pochi a discapito dei molti, altrimenti sarebbero inutili). Ne consegue che chi fa strategie utilizzando la sua posizione di privilegio, senza che tali decisioni siano state conferite dalla base attraverso referendum online, sta abusando del suo ruolo e tradendo i principi del Movimento sul quale ha preso i voti. Si può decidere qualunque cosa (la democrazia diretta è questa, e a volte può anche essere estrema), ma si deve decidere con meccanismo trasparente e a maggioranza assoluta. Il Movimento 5 Stelle, quando è nato e fino alle politiche del 2013, era questo. Io personalmente ritengo che debba essere riportato lì, senza strutture intermedie, senza accentramento di potere, senza far sì che pochi abbiano un potere superiore a quello dei molti. Il senso della mia critica è questo.

    Claudio Messola

    Aggiornamento: Il Movimento 5 Stelle, per tutta risposta, ha annunciato che mi querelerà. 

    fonte: BYOBLU
    A tuttii blog liberi,informate i grillini di questo cambio di rotta,sicuramente molti capiranno. 

     

  • BEPPE GRILLO :SINDACI DEL MOVIMENTO 5 STELLE CONTROLLATE I RAPPORTI BANCARI NEI COMUNI

    banche_deciba_controlla_comuni

    Dalla rete parte questa iniziativa 

    Incredibile, il neosindaco Raggi contesta i debiti del Comune di Roma

    “Il nuovo sindaco Virginia Raggi ancora prima di insediarsi al Campidoglio ha annunciato di aver conferito all’associazione Deciba, la più attiva e vincente associazione anti-banche operante in Italia, l’incarico di passare al setaccio tutti i contratti bancari in essere del Comune di Roma e delle municipalizzate, come Atac, azienda dei trasporti che ha debiti superiori al miliardo di euro. I periti e gli avvocati di Deciba controlleranno se, come avviene in molti casi, i contratti bancari del comune, siano gravati da anomalie ed irregolarità, che determinano un aumento non dovuto delle somme che il Comune ha restituito e deve restituire.”

    virginia-raggi-controllla-banche-deciba

    http://veritanwo.altervista.org/incredibile-neosindaco-raggi-contesta-debiti-roma/

    Alcuni piccoli comuni hanno decisione di contattare l’Associazione D.E.C.I.BA allo scopo di controllare i rapporti bancari,l’associazione realizzato la proposta della rete ufficializzando l’invito sia al nuovo Sindaco di Roma Virginia Raggi sia Chiara Appendino Nuovo sindaco di Torino . 

    Bufala o realtà non importa,la questione è seria,questo tipo di controllo potrebbe portare grandi risorse alla cittadinanza,auspichiamo dal BLOG DI BEPPE GRILLO UN TITOLO SIMILE 

    SINDACI DEL MOVIMENTO 5 STELLE CONTROLLATE I RAPPORTI BANCARI NEI COMUNI 

    Questo è possibile farlo,basta deciderlo,molti lamentano il fatto che il Movimento 5 stelle sia solo protesta,noi vogliamo pensare che sia proposta e soluzione,ecco un’ottima iniziativa popolare . 

    D.E.C.I.BA _comune_torino_controllo_banche

    Associazione D.E.C.I.BA _comune_roma

    Se pensi sia utile farlo condividi l’articolo,fai arrivare la voce del popolo della rete ai Sindaci del Movimento 5 stelle,non possiamo solo guardare e protestare,facciamo sentire la nostra forza . 

    www.deciba.it

  • I FAVORI ALLE BANCHE DA PARTE DI RENZI, GRILLO E LE SUE NON REGOLE

    renzi-deciba-favore-banche

    Il nostro ultimo governo ha effettuato tanti bei regali alle banche, ormai la "simpatia" per quest'ultime è palese, quasi affannoso chiedere gli ultimi favori alle banche, il Partito Democratico che dovrebbe essere di "sinistra" si trova in grave imbarazzo, Renzi ha dato il colpo finale al suo PD per poi magari dimettersi e farsi una bella vacanza . Il Governo Renzi è stato il più subdolo degli ultimi 30 anni, nessuna votazione popolare, solo un accordo di palazzo che ha portato un favore dietro l'altro alle banche.

    Ci ha provato anche in Europa, chiedendo di intervenire con finanziamenti alle banche, la vera impressione è che ormai non prova neanche a nascondere questo chiaro conflitto di interesse.

    Sicuramente il Movimento 5 stelle ha rotto le “uova nel paniere”, nel bene o nel male Grillo è servito a rompere gli equilibri che da troppo tempo erano in piedi, creando così un gioco di ruoli, dove l'affare era la parola d'ordine, ormai il cerchio si è stretto e la crisi politica è aumentata.

    Gli Italiani hanno compreso perfettamente ciò che sta accadendo, oltre il 50% non vota, gli appassionati del voto provano il Movimento 5 stelle, nel caso non ci siano cambi di rotta o novità nel 2018 il Movimento di Grillo sarà al Governo .

    movimento5stelle-europa-banche-deciba

     

    Il Brexit ha dato un chiaro segnale del futuro dell'Europa, i paesi più civili e da sempre evoluti e innovatori stanno uscendo e vogliono uscire dall' UE, la campagna della PAURA NON è SERVITA, caso strano stanno perdendo in Borsa numerose banche Europe, gli euroscettici hanno vinto.

    Beppe Grillo si è inventato il gioco di parole NO EURO SI EUROPA, chi conosce il Movimento sa perfettamente che dalla sua nascita nel 2005 la regola era uscire sia dall'euro (inteso come moneta unica) e sia dall'UE, anche nel 4 Ottobre 2009 quando è stato presentato al Teatro Smeraldo il Movimento erano state dichiarate chiaramente queste intenzioni.
    Chi vuole restate in Europa non è a favore del popolo, rimanere in Europa vuol dire togliere sovranità ai popoli, le direttive Europe vanno oltre le leggi di un Paese, avere solo la moneta unica non servirebbe a nulla senza una unità politica europea (lo dicono i dati storici), il BREXIT ne è un chiaro testimone.

    Purtroppo la maggior parte delle persone vuole avere fede in un'idea di unione politica ed economica, questo può causare la non comprensione dei fatti; i partiti evitano di informarci su queste tematiche, perché un popolo colto e preparato mette in grave difficoltà la politica.
    Abbiamo la politica che meritiamo, puttanieri, imitatori, comici .

    Renzi non farà il Refendum a Ottobre 2016, il rischio è troppo alto, tireranno la corda fino al 2018 e poi tutti a casa, se non cambieranno le cose o ci sarà un vero movimento popolare il prossimo governo sarò gestito da un comico che attraverso il suo Blog e Brand farà comunicati e deciderà chi sarà dentro e chi fuori al movimento.

    Grillo e il Movimento sono stati utili a cambiare le carte in tavola, ma se non ci saranno delle regole appropriate dove gli stessi Grillo e Casaleggio dovranno essere sottoposti ad un giudizio popolare allora si entrerà in in era di delirio di onnipotenza, dove o sarai un grillino oppure uno sporco corrotto pagato da qualche alieno, la storia lo insegna, quando qualcuno offende e diventa aggressivo per un'idea diversa, vuol dire che i suoi ideali sono simili alla dittatura.

    grillo-dittatore-deciba-movimento5stelle

     

    La dittatura ha molte versioni, quella che abbiamo subito fino ad oggi, sinistra e destra insieme da 30 anni che palleggiando con la vita del popolo fanno regole e normative a favore o di se stessi o delle lobby,per passare poi alla dittatura tecnologica dove i comunicati saranno gestiti da un blog privato e il BRAND sarà di proprietà di un Comico .

    Per ora il Movimento va bene, ma stiamo sempre attenti a ragionare con il nostro cervello .