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  • DECIBA SI CONFERMA LEADER DEL SETTORE

     

    In Italia il Diritto Bancario è un'argomento ancora poco conosciuto ,usura e anatocismo sono parole che spesso abbiamo sentito ma davvero sappiamo di cosa si tratta ? davvero abbiamo capito l'opportunità esistente ? Nell'epoca delle fake new e della scarsa professionalità non è facile fidarsi,ogni giorno sentiamo di truffe subite e scarsa professionalità che provocano molti danni,questo campo in questi ultimi anni è stato invaso da pseudo professionisti che si sono improvvisati ad "esperti in diritto bancario" 

    Molti hanno vissuto l'illusione che il proprio Mutuo o Leasing o Prestito diventasse gratuito,molti hanno vissuto l'illusione che nel proprio conto corrente ci siano stati illeciti tali da ricevere risarcimenti importanti,verità ? bugia ? Le nostre indagine ci fanno comprendere che può essere una grande verità o una grande bugia,le differenze sono professionali,una buona perizia ed un'avvocato adeguato creano un'ottimo risultato,viceversa la probabilità di vincita si riduce quasi a zero . 

    Nel mondo delle sentenze facendo un minimo di ricerca è facile riscontrare sia risultati positivi che risultati negativi e parliamo dello stesso argomento,eppure ci sono risultati completamente diversi . 

    L'allerta di deciba (www.deciba.it) è molto chiara,attenzione al professionista che vi prenderà in carico,teniamo presente che un commercialista o un'avvocato non sono necessariamente preparati nella materia del diritto bancario,figuriamoci il vostro panetterie che vi propone di controllare il vostro Mutuo . 

    Concludendo,questo settore è come tanti altri,sbagli professionista e il lavoro sarà pessimo,per ora ci sentiamo tranquillamente di confermare l'affidabilità del gruppo deciba . 

    www.deciba-professional.it 

    www.deciba.it

    www.dicie.it 

  • DECIBA SI CONFERMA LEADER DEL SETTORE

     

    In Italia il Diritto Bancario è un'argomento ancora poco conosciuto ,usura e anatocismo sono parole che spesso abbiamo sentito ma davvero sappiamo di cosa si tratta ? davvero abbiamo capito l'opportunità esistente ? Nell'epoca delle fake new e della scarsa professionalità non è facile fidarsi,ogni giorno sentiamo di truffe subite e scarsa professionalità che provocano molti danni,questo campo in questi ultimi anni è stato invaso da pseudo professionisti che si sono improvvisati ad "esperti in diritto bancario" 

    Molti hanno vissuto l'illusione che il proprio Mutuo o Leasing o Prestito diventasse gratuito,molti hanno vissuto l'illusione che nel proprio conto corrente ci siano stati illeciti tali da ricevere risarcimenti importanti,verità ? bugia ? Le nostre indagine ci fanno comprendere che può essere una grande verità o una grande bugia,le differenze sono professionali,una buona perizia ed un'avvocato adeguato creano un'ottimo risultato,viceversa la probabilità di vincita si riduce quasi a zero . 

    Nel mondo delle sentenze facendo un minimo di ricerca è facile riscontrare sia risultati positivi che risultati negativi e parliamo dello stesso argomento,eppure ci sono risultati completamente diversi . 

    L'allerta di deciba (www.deciba.it) è molto chiara,attenzione al professionista che vi prenderà in carico,teniamo presente che un commercialista o un'avvocato non sono necessariamente preparati nella materia del diritto bancario,figuriamoci il vostro panetterie che vi propone di controllare il vostro Mutuo . 

    Concludendo,questo settore è come tanti altri,sbagli professionista e il lavoro sarà pessimo,per ora ci sentiamo tranquillamente di confermare l'affidabilità del gruppo deciba . 

    www.deciba-professional.it 

    www.deciba.it

    www.dicie.it 

  • finanza islamica compatibile con l'economia italiana

    Sicuramente gli Arabi i numeri li conoscono, i ragionamenti loro li sanno fare, l'evoluzione economica potrebbe portare a copiare chi ha successo e specula molto meno di noi Europei.

    L'invito è quello di leggere tutto fino all fine, per capire il meccanismo economico finanziario.

    Interpellata l'associazione DECIBA :

    www.deciba.it

    Andiamo nel pratico, un mutuo di 30 anni costa al cliente quasi il doppio, il modello Islamico è completamente diverso, si paga una commissione iniziale e poi si restituisce il denaro, semplice, verificabile, possibile per tutti, il risparmio finale sarebbe di oltre il 70% . Un modello facile che andrebbe a togliere quei miliardi che le banche speculano annualmente.

    Il tema è stato affrontato nei giorni scorsi da un workshop promosso dallo studio legale Nctm, al quale hanno partecipato Vincenzo Amendola, sottosegretario agli Esteri, Stefano Loconte, avvocato consulente della Commissione Finanza della Camera dei Deputati, Maria Alessandra Freni, della Banca d'Italia,Stefano Padovani, dello studio Nctm, Marco Causi, deputato PD in Commissione Finanze , e Franco Carraro, Forza Italia, vice presidente della Commissione Finanze del Senato. 
    L'interesse dei paesi musulmani con eccedenza di capitali a investire in Europa è rafforzato dalla particolare fase economica che vivono gli esportatori di petrolio, colpiti da un prolungato declino del prezzo del greggio, le cui cause strutturali, al di là della guerra al ribasso scatenata dall'Arabia saudita in funzione anti-Iran, sono destinate a durare: da qui l'esigenza di diversificare le economie dei paesi produttori verso il settore dei servizi e l'interesse ad investimenti nel medio e lungo periodo, diversificando anche geograficamente i propri investimenti.

    D'altra parte, la finanza islamica cresce ad un ritmo del 20% annuo e i capitali che movimenta hanno superato i 2.000 miliardi di dollari.

    La finanza islamica segue regole sue specifiche, richiedendo - almeno teoricamente - un forte legame con le attività produttive e l'economia reale. La speculazione dovrebbe dunque essere bandita, partendo dal presupposto che "non si può vendere ciò che non si possiede". L'investimento deve perciò avere un qualche legame, più o meno diretto, con una sottostante realtà imprenditoriale e il profitto deve configurarsi come partecipazione al rischio d'impresa. Un esempio, derivante dallo strumento contrattuale denominato Muharaba. Se una banca islamica deve finanziare la compravendita di un immobile, non eroga un mutuo ma acquista il bene e lo rivende al compratore finale ad un prezzo maggiorato, cedendo subito l'utilizzo del bene e rateizzando il pagamento del corrispettivo. Il profitto della banca è legato alla triangolazione del trasferimento del bene e al relativo surplustra le due transazioni, e non alla determinazione di un interesse sul capitale. Come è stato evidenziato nel convegno, questo crea problemi a fronte della normativa fiscale italiana, ad esempio l'acquirente finale dell'immobile si troverebbe a dover giustificare un prezzo d'acquisto superiore al valore di mercato perché inclusivo di fatto di quelli che, dal punto di vista di un normale mutuo, sarebbero gli interessi sul capitale prestato.
    In realtà, è stato sottolineato nel convegno, gli aggiustamenti alla normativa italiana non sarebbero di difficile realizzazione è stata infatti ricordata una presa di posizione della Consob che nel 2014 ha giudicato la finanza islamica "non incompatibile con la disciplina italiana dei mercati finanziari in quanto poggia su un insieme di regole oggettive che prescindono dalla connotazione etica o religiosa". Anche il Codice Civile (art. 1322) consente di concludere contratti atipici, a condizione che "siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico".

    Insomma, le condizioni per rendere possibile la finanza islamica anche in Italia esistono, tanto che se ne sta occupando un gruppo di lavoro della Commissione Finanza della Camera dei Deputati.

    Dal convegno è anche emersa la proposta dell'emissione di titoli di Stato secondo le regole della finanza islamica: si tratterebbe di un'operazione di cartolarizzazione da parte del patrimonio immobiliare, che assumerebbe le caratteristiche del sukuk, i cosiddetti bond islamici. Data la proibizione degli interessi, le obbligazioni devono infatti assumere la forma di co-partecipazione alla proprietà di asset tangibili. E nell'ipotesi proposta, questi asset sarebbero immobili di proprietà statale, comprati e rivenduti da una società costituita ad hoc, le cui quote di partecipazione sarebbero acquistate dagli investitori.

  • L'INFORMAZIONE LA NUOVA MONETA CONOSCERE LE BANCHE CAMBIA L'ECONOMIA AZIENDALE

     

     

    Gaetano Vilnò Presidente DECIBA è ritenuto fra i massimi esperti in materia bancaria,la dichiarazione è chiara "conoscere le banche cambia l'economia Aziendale " 

    Spesso viene sottovalutato il rapporto bancario,molti credono che tutte le banche siano uguali,nelle Aziende solitamente non esiste una figura in grado di capire se la banca è corretta o meno,ogni anno le banche risarciscono ai correntisti milioni di Euro e nessuno né parla. 

    Oggi conoscere  gli strumenti di negoziazione con la banca può fare la differenza,pensare che un'Avvocato o Commercialista sia in grado di controllare l'operato bancario è un'errore enorme. 

    Vi consigliamo di guardare questo video,in 5 minuti vi aprirà riflessioni molto importanti 

     

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    CLIKKA QUI IL VIDEO https://youtu.be/NZ-RYzNZ9b0

     

    Se ogni imprenditore Italiano avesse queste informazioni l'economia Italiana avrebbe una svolta clamorosa,sono ancora molto poche le Aziende che si informano adeguatamente,solitamente l'imprenditore delega i propri professionisti al controllo economico bancario ,purtroppo la maggior parte di questi tendono a non controllare la banca . I motivi sono legati ad ignoranza e incertezza del giudizio,la banca viene percepita come un'entità talmente grande e potente che non potrà mai perdere,eppure la realtà è completamente diversa. Il Gruppo DECIBA ha sospeso aste giudiziarie per usura bancaria e ogni giorno transa e negozia con le banche cifre da brivido,eppure avvocati e professionisti aziendali tendono a tacere su questo argomento,anzi,solitamente rispondo con un.."lascia perdere" Oggi l'imprenditore deve essere informato,deve essere informato sull'operato dei propri professionisti,ricordiamoci che è l'imprenditore a pagare i professionisti  non il contrario. Il segreto è l'informazione ,conoscere il proprio commercialista da 20 anni non è sintomo di aggiornamento professionale,se così fosse tutti controllerebbero le banche . Anatocismo,Usura,Indeterminatezza,ogni giorno le banche pagano risarcimenti,l'informazione è il nuovo denaro . 

    Ulteriori informazioni www.deciba.it www.deciba-professional.it 

  • Mutui Barclays non regolari attiva un controllo

    smascherati – anomali dal 2004 al 2010 in franchi svizzeri

     

     

    I mutui Barclays a tasso variabile con valuta in franco svizzero, però mascherati in euro, per migliaia di famiglie e di aziende si sono rivelati una vera e propria truffa. Venduti come prodotto “forte e sicuro” si sono dimostrati una vera e propria trappola per coloro che, in quegli anni, ne hanno sottoscritto uno.

    DECIBA www.deciba.it invita ad informarsi ed eventualmente fare un'accertamento,nel caso ci fossero irregolarità ci sono possibilità della restituzione degli interessi pagati . 

     

    L’informazione della data di inizio della TRUFFA l’abbiamo presa dal programma televisivo de “La Gabbia” di LA7 che ha realizzato un intervista ad un intestatario di un mutuo Barclays stipulato nell’anno 2004 , e l’anno di “fine della truffa” che è il 2010 (tra virgolette perché chi ha il mutuo ancora in essere è ancora vittima della clausola sottoscritta contestualmente al mutuo) 

     

    Lo stratagemma con cui i funzionari di Barclays hanno venduto a migliaia di questi mutui, oltre 5.500, è stato quello di “suggerire” alla clientela la stipula con moneta elvetica e quindi con un tasso indicizzato al Libor(parametro su cui sono indicizzati anche questa tipologia di mutui in franchi svizzeri), tasso che tra il 2004 e il 2010 era inferiore all’Euribor(parametro su cui sono appoggiati i mutui di tutta l’Eurozona), stimolando ed inducendo  psicologicamente il proprio cliente alla scelta del “tasso più basso” e più sicuro dato che il Franco apparentemente per il consumatore rappresentava una moneta stabile, e quindi ingannandolo.

     

    L’inganno (TRUFFA) nasce dal fatto che il colosso britannico ( ricordiamoci che i furbi non li abbiamo solo in italia), era a piena conoscenza dell’andamento del Libor e CONSAPEVOLE che questo parametro si sarebbe alzato con conseguenti aumenti di rata  che avrebbe gravato sull’eventuale estinzione anticipata del debito con un “naturale”aumento del capitale da restituire spiazzando tutti i titolari dei mutui in oggetto.

     

    Questo video del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò spiega quando il Mutuo diventa GRATUITO 

     

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    Questo perché in realtà nella clausola di estinzione anticipata del contratto è  presente un metodo di calcolo anomalo che trasforma il mutuo, da prodotto sicuro, in una sorta di derivato, una classica forma di scommessa finanziaria. Nella sostanza con questa clausola  si addossa al mutuatario il rischio di cambio: questa  prevede che  nel caso diestinzione anticipata, il residuo in euro sia convertito in franchi svizzerial tasso di cambio pattuito in sede di stipula del mutuo e, successivamente, riconvertito in euro al tasso di cambio al momento dell’estinzione: una genialata! Un’operazione che rappresenta una puraspeculazione sull’andamento del cambio euro/franco svizzero.

     

    E ora a fare da “apri pista” con un procedimento giudiziale vinto contro Barclays è un associazione dei consumatori spagnola, dimostrando con una solida realtà che quando ci sono le prove concrete di un reato commesso dalla banca, che può essere anche il reato di usura, anatocismo, indeterminatezza, iscrizione alla CRIF irregolare, ecc.,

     

    Si preparano dunque tempi duri per Barclays e tutte quelle banche che hanno fatto sottoscrivere ai propri clienti Europei – che pian piano diventeranno tutti EX-clienti – mutui a tasso variabile indicizzati al franco svizzero o in altre valute con lo stesso metodo.

     

    La richiesta per un eventuale risarcimento consigliamo di affrontarla individualmente visto che i tempi per organizzare una class-action sono peggio dell’inferno di Dante , e questo potrebbe portare ad alcuni di voi alla prescrizione, con la conseguenza di Non poter più esercitare il vostro DIRITTO.

     

    Ulteriori informazioni www.deciba.it 

  • Situazione nera: aziende ancora in crisi

    Secondo gli ultimi dati rilevati sono 396 le aziende che chiudono le proprie saracinesche per usura bancaria ogni giorno ( dati del mese di maggio 2016); per quanto tempo ancora dobbiamo subire i torti di questi usurai?

    L'associazione DECIBA sin dalla sua nascita ha avuto l'obbiettivo e l'etica morale di sconfiggere questa stretta morsa di illeciti bancari che ogni giorno affogano il nostro made in italy.

    L'usura è un problema che l'Italia si porta dietro da molto tempo, negli ultimi anni sono nate tantissime associazioni contro gli illeciti bancari, alcune con lo scopo di truffare i poveri clienti che non solo si vedono rubare soldi dalle banche, ma sono costretti a pagare falsi professionisti che non sono in grado di calcolare neanche un mutuo bancario.

    Tramite un'accurata stima, quasi l'ottanta percento dei mutui non sono a norma di legge, questo provoca dei tassi di interesse elevati, rendendo così un insopportabile situazione economica da parte delle aziende italiane e anche dei privati.

    Secondo le stime di maggio 2016, la situazione più grave si trova in Campania, precisamente nella zona napoletana, pare proprio che le povere imprese meridionali, infatti, rischiano la chiusura dei propri conti correnti bancari.

    Il meridione dunque, si vede costretto a fare un passo indietro, dato che l'apertura di credito ormai è destinata a pochi soggetti, e quei poveri imprenditori che non possono accedere ad un credito bancario, fanno ricorso al credito all'interno della famiglia. Un viaggio nel tempo dell'Italia degli anni '50, tutto per colpa degli usurai.

    L'usuraio oggi è il professionista con il colletto bianco, che promette l'illegalità degli atti estorsivi.

    L'associazione DECIBA chiede un'intervento giuridico, che metta per la prima volta in ginocchio gli usurai bancari, non possono sempre farla franca, l'Italia ha bisogno delle imprese di piccola produzione, l'economia italiana è basata proprio sulle pmi, nel nostro sistema giuridico manca una normativa antiusura, che spenga definitivamente questo calvario.

    L'innovazione che chiediamo sta prima di tutto in una forma reale di prevenzione del sistema usuraio, poi nel finanziamento di quelle imprese alle quali le banche rifiutano il credito, per restituire loro la dignita' e reimmetterle nel circuito dinamico del mercato. Infine sono necessarie modifiche alla legge bancaria per quanto riguarda le Centrali rischi e le Criff, che diventano delle vere e proprie pistole alla tempia degli imprenditori.

  • TEST BANK CONTROLLARE LA BANCA ORA POSSIBILE

    Una bellissima iniziativa targata deciba ,molti hanno il dubbio sull'operato bancario,gli ultimi anni hanno dimostrato quanto la disinformazione può distruggere famiglie e aziende. Oggi i più grandi gruppi bancari hanno aperto agenzie immobiliari per vendere tantissimi beni che sono andati all'asta. Gli argomenti sono tantissimi ,Mutui che superano il tasso soglia ammesso dalla Legge,conto correnti con anatocismo o addirittura dove superano il tasso soglia di usura,derivati e obbligazioni subordinate che hanno fatto perdere risparmi di una vita a pensionati e famiglie. Se ci fosse stata un'adeguata informazione si poteva evitare ? Quello che in Italia manca è la cultura di controllare la propria banca,questo video vi spiega procedure e come poter attivare un TEST BANK 

    https://youtu.be/uZ19Y-iiYDU

    Ulteriori informazioni www.deciba.it www.deciba-professional.it 

  • ufficiale: settembre 2016 I.A.D.E. 3.0 sarà reso pubblico

     

    La società I.A.D.E SOFTWARE in collaborazione con i migliori professionisti italiani, selezionati in tutto il territorio nazionale da D.E.C.I.BA, annuncia la presentazione del nuovo software,unico nel suo genere. 
    Una capacità matematica fenomenale, uno strumento in grado di valutare ogni contratto bancario esistente e rilevarne eventuali illeciti.
    La data è ufficiale I.A.D.E. sarà rilasciato a settembre 2016, la presentazione sarà pubblica. 
    Per ora il software tanto atteso è nella sua fase finale dei test, ormai è certo che I.A.D.E 3.0 prenderà il posto di I.A.D.E 2.0, il calcolatore evoluto in molte funzioni, la precisione e rapporto legale, sarà la forza del software.

    La società I.A.D.E. in collaborazione con Financialsolution ha concesso all'Associazione DECIBA (garante del software) di testarlo, al fine di accertarsi dell'effettiva precisione.

    Fino alla fine di Agosto 2016 sarà possibile attivare una pre-analisi gratuita del proprio contratto sia di mutuo che di leasing, l'offerta è valida solo per privati cittadini.

    Queste le regole per accedere al controllo, si necessita:

    -FILE UNICO IN PDF

    -ATTO NOTARILE (COMPLETO)

    -DOCUMENTO DI SINTESI

    -PIANO AMMORTAMENTO (SE DISPONIBILE )

    -RIFERIMENTI PERSONALI

    -CONTATTO TELEFONICO

    DECIBA ASSICURA UNA RISPOSTA ENTRO CIRCA 10 GIORNI DALLA SPEDIZIONE DEI DOCUMENTI.

    QUESTI SONO I PARAMENTRI PER AVERE LA VISIONE GRATUITA DEL FINANZIAMENTO .

    In base al risultato ottenuto verrà rilasciato un preventivo di eventuali costi da affrontare per attivare la richiesta di risarcimento del danno.

    Di seguito i contatti:

    Financialsolutionsrl

    Tel : 0521/241417 fax 0521484700
    Viale Barilla n° 21 cap 43121 Parma
    email : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    In collaborazione con
    ASSOCIAZIONE

    WWW.DECIBA.IT

    Financialsolution srl Viale Barilla n° 21 cap 43121 Parma -Tel 0521/241417 fax 0521484700 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • VIDEO SEGRETO INCASTRA IL GRILLINO MARCO VAGNOZZI UN’ALTRO FURBETTO A 5 STELLE

    43621-1450568395

    Marco Vagnozzi è l’attuale Presidente del Comune di Parma,città grillina travagliata da polemiche,denunce ,indagini,ma sarà un complotto globale contro il “IL PIZZA” oppure il gruppetto di Parma è furbetto ? 

    Marco Vagnozzi è un personaggio che abbiamo gia scoperto qualche tempo fa,

    http://www.parmatoday.it/politica/gaetano-vilno-attacca-marco-vagnozzi.html

    marco_vagnozzi_par,a_denunciato_presidente_comune_parma_indagati

    Dove l’attuale Presidente DECIBA denuncio il Gruppo Emiliano come opportunità e privo di buone intenzioni ,(Giovanni Favia ,Francesceschina,Federico Pizzicotti,Vagnozzi,successivamente tutti sbattuti fuori dal movimento) ci sono intere interviste dove dichiarano la male fede politica del “PIZZA” e di Marco Vagnozzi . Il Vagnozzi è visto come la mente,abbiamo avuto occasione di sentirlo e conoscerlo a nostro parere sembra un politicante di vecchio stampo . Pare faccia il consulente di ARPA con 3 mila euro di stipendio più lo stipendio di Presidente del Comune e la sua Compagna a qualche agevolazione strana che sta portando ad una denuncia ed eventuale indagine .

    IL VIDEO SEGRETO 

    Noi oltre 2 anni fa abbiamo scritto tutto ciò che sarebbe successo 

    http://www.movimentorevolution.it/?p=1773

    Non siamo maghi ,semplicemente conosciamo,questa immagine l’abbino diffusa oltre 2 anni fa . 

    federico_pizzarotti_marco_vagnozzi_parma_indagato

    MNC: “La compagna di Vagnozzi viene rinnovata PO quando è in maternità. Le danno 15.000 euro in più, ma è a casa dal lavoro”. Guarda il VIDEO della confessione di due dipendenti!

    “Oggi parliamo del Presidente del Consiglio comunale di Parma, Marco Vagnozzi, e della sua compagna e dipendente comunale Michela Morini” esordisce Filippo Greci, presidente dei Nuovi Consumatori, nella conferenza stampa di questa mattina.

    “Quella di oggi sarà la prima di una serie di interviste nelle quali renderemo noti video e testimonianze dirette sulla gestione del Comune di Parma, perchè è ora che i cittadini sappiano da chi sono governati, dopo anni di pessima amministrazione e di inciuci. A settembre parleremo del vicesindaco Paci per una vicenda legata ad un minorenne sottratto ad una scuola, ad ottobre toccherà all’assessore Ferretti” anticipa Greci. “Oltre a tutti i documenti a supporto di quanto esporremo, rendiamo pubblico un estratto di un video-confessione di alcuni dipendenti comunali (consenzienti alle riprese e appositamente schermati). Tale video, in realtà, dura 45 minuti e rivela tante cose ma la versione integrale non possiamo renderla nota e la forniremo alla Procura”.

    “Andiamo per ordine. Una Posizione Organizzativa PO all’interno di un Comune è un incarico temporaneo di contenuto tecnico-gestionale o direttivo, che comporta una responsabilità di risultati relativi a processi amministrativi e il coordinamento di un gruppo di lavoro, a fronte di un lavoro effettivamente svolto. Michela Morini, la compagna del Presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi, è stata nominata posizione organizzativa ai Tributi nel marzo 2015. La prima cosa che balza all’occhio alla lettura del suo curriculum vitae è che la Morini non aveva nessun titolo professionale per ricoprire quell’incarico ai tributi: è laureata in Chimica delle tecnologie farmaceutiche, si è occupata di ambiente e commercio. Mai di tributi. Ciononostante è stata nominata PO e quindi le è stato riconosciuto un compenso aggiuntivo di 15.000 euro, arrivando così a percepire 45.000 euro all’anno. Ma al di là che non avesse i titoli” prosegue Greci “è stata nominata PO in un settore delicatissimo, quello dei Tributi (non per nulla il più retribuito), che dovrebbe controllare, tra l’altro, i riversamenti che Parma Gestione Entrate eroga al Comune di Parma.”

    vittoria-federico-pizzarotti_marco_vagnozzi-indagato_parma

    “Dopo un anno, nel marzo 2016 scadeva la PO della Morini” continua Greci. “Il 1 aprile 2016 le è stata rinnovata PO (leggi), sebbene fosse già in aspettativa obbligatoria per maternità avendo partorito il 18 marzo 2016 il figlio di Vagnozzi (leggi).

    Ma perchè è stata rinnovata la posizione organizzativa a chi non poteva organizzare, coordinare, controllare visto che si trova a casa maternità? E pensare che nella relazione di Price Waterhouse Cooper su PGE una delle principali criticità evidenziate è proprio il deficitario controllo del Comune su questa società partecipata i cui ex vertici, come noto, sono stati destinatari di avvisi di garanzia per peculato, usura e falso ideologico.”

    “Non c’era alcun obbligo del Comune di rinnovare la PO alla Morini. La sentenza della Corte di Cassazione n.14472 del 10/07/2015 stabilisce che il rinnovo di una PO arrivata a naturale è una mera e discrezionale facoltà della Pubblica Amministrazione (leggi sentenza). Ed infatti, guardacaso, ad altre due donne entrate in maternità il Comune di Parma non ha rinnovato la PO, i cui nomi non li rendiamo noti oggi ma li comunicheremo alla Procura” specifica Greci. “Le posizioni organizzative sono firmate dai dirigenti, certo, ma nel video si capisce bene (a maggior ragione nella parte che daremo alla Procura) che è stato il Presidente del Consiglio comunale Vagnozzi ad ispirare il dirigente.” Il dipendente ripreso dichiara che durante la sua attività in Comune si è dovuto arrabbiare perchè non vuole gli sia ventilato il nome di chi deve nominare nelle PO.

    “I dipendenti comunali hanno accettato di fare questa confessione si sono tutelati da un possibile coinvolgimento penale e/o contabile” precisa Greci che si appella a tutti i dirigenti comunali: “Non venite da me, ma andate alla Guardia di Finanza a denunciare questi amministratori, non abbiate paura dei ricatti che vi vengono fatti come dimostreremo con altri video nei prossimi mesi.”

    Greci poi rivolge alcune domande all’Amministrazione comunale:

    “1) Se la dottoressa Morini non fosse stata la compagna di Vagnozzi e madre di suo figlio avrebbe avuto lo stesso avanzamento di carriera in PO senza averne i titoli e l’esperienza con i conseguenti benefici?

    2) E’ giusto che le risorse pubbliche della collettività siano gestite in questo modo? E’ questo il senso di responsabilità verso la cosa pubblica dei 5 Stelle?

    3) E’ legale la retribuzione di un’indennità di funzione speciale per un lavoro che non può svolgere?

    4) Pizzarotti non sapeva nulla di questo privilegio concesso alla compagna del suo amico stellato Vagnozzi?

    5) Neppure uno dei consiglieri seduti numerosi in Consiglio comunale era al corrente di tutto ciò?

    Domani depositeremo una denuncia in Procura per gli aspetti penalmente rilevanti e alla Corte dei Conti sulla vicenda, allegando tutta la documentazione cartaceo e video. Chiediamo anche le dimissioni di Vagnozzi.”

    Fonte:

    http://www.alicenonlosa.it/262848/mnc-la-compagna-di-vagnozzi-viene-rinnovata-po-quando-e-in-maternita-le-danno-15-000-euro-in-piu-ma-e-a-casa-dal-lavoro-guarda-il-video-della-confessione-di-due-dipendenti-la-replica-di-vagnozz/

    La politica fa gola a molti,benefici,visibilità,potere,elementi che da sempre hanno contribuito a deviare quelle buone intenzioni che probabilmente le persone hanno ,il Movimento 5 stelle dovrà fare necessariamente un cambio di rotta,avere persone a caso non è più possibile,necessita preparazione,onestà,coerenza