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  • PARLA IL PRESIDENTE D.E.C.I.BA LE BANCHE DEVONO RESTITUIRE MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTO AI CITTADINI

    La dichiarazione del Presidente Associazione DECIBA Dott. Gaetano Vilnò

    Sono troppi gli illeciti rilevati: usura, anatocismo, nullità, derivati, vendita perversa di azionariato velenoso, diamanti, mutui e prestiti. Potremmo parlare di illeciti bancari per ore se, le persone si svegliassero ed iniziassero ad informarsi per le banche potrebbe essere un grosso problema.
    Il Governo Renzi sta provando ad eliminare l’anatocismo e ciò purtroppo dimostra come le Banche siano favorite dai Governi; fortunatamente ci sono anche bravi magistrati che tengono in piedi le leggi e la nostra meravigliosa Costituzione Italiana. Ritengo che il controllo bancario debba essere un dovere: ogni persona, artigiano o azienda deve poter controllare l’operato bancario, basta con la paura, se le Banche sbagliano devono pagare.
    Oggi abbiamo paura di tutto, controlliamo la cassetta della posta sperando che non ci sia corrispondenza dalla Banca, guardiamo il postino come un assassino temendo le buste verdi di notifica; basta. Ritengo che sia utile prendere coraggio e fare ciò che è giusto.
    La legge ci permette di difenderci sia da Equitalia che dalle Banche e la legge funziona. Ci sono persone che ogni giorno tendono a disinformare, difendetevi sempre, chi decide di combattere ha già vinto. Ogni giorno, controllando i conti correnti, rileviamo come centinaia di migliaia di euro vengano addebitati in modo illegittimo da parte delle Banche; siamo riusciti ad ottenere la sospensione di pignoramenti e aste giudiziarie per Usura Bancaria: questo argomento potrebbe cambiare l’economia Italiana.
    Dobbiamo sempre rivolgerci a professionisti seri, come in tutti i business ci sono quelli bravi e quelli meno, fidatevi di chi ha ottenuto risultato, di chi è trasparente, di chi chiaramente vi elenca costi e rischi. Meglio non fidarvi di chi vuole vendere solo perizie econometriche e di chi fa tutto troppo facile: questo argomento deve essere svolto da professionisti seri. Lo dico spesso, siamo il paese di Wanna Marchi che ha venduto sale per milioni di euro, figuriamoci se non si possano vendere perizie econometriche che sono l’equivalente della carta straccia! Abbiamo visto perizie econometriche inventate di sana pianta, concetti matematici senza nessuna logica, relazioni regali di pura fantasia…ci sono molti Wanna Marchi.
    Un lavoro serio fa ottenere i risultati, un lavoro approssimativo vi danneggia più di quanto lo si è già. Per questo motivo si possono trovare testimonianze di persone felicissime di aver fatto causa alla Banca e altre che maledicono il professionista scelto. La responsabilità della scelta del consulente è solo vostra, valutate bene chi prenderà in mano la vostra vita economica. Lasciate perdere i venditori di pentole, ci vuole serietà e professionalità; contro la Banca si vince solo se il vostro consulente vi darà le giuste indicazioni. DECIBA è un’Associazione molto selettiva, per entrare nel nostro gruppo di lavoro si deve dimostrare moralità, professionalità e umanità. In questo ultimo periodo ho partecipato a 5 convegni di società venditrici di perizie e consulenze aziendali, ho sentito parlare di numeri, fatturati, risultati, storie al limite della nausea demagogica; si parla di tutto tranne che della gente. DECIBA ASSOCIAZIONE e DECIBAPROFESSIONAL non vendono e non venderanno mai perizie, il nostro profilo è e rimarrà di consulenti aziendali, per noi le persone sono persone e non numeri.
    Le Banche devono restituire milioni e milioni di euro, lo stiamo dimostrando davanti alla legge e continueremo a farlo; le nostre scelte di legali, periti, consulenti è molto selettiva perché chi si rivolge a DECIBA deve avere la certezza di qualità. Ritengo che i professionisti di alto livello siano pochi in Italia, ho conosciuto persone non famose essere eccellenti in questa materia e anche il contrario. Questo lavoro è per pochi, chi sta facendo orrori in questo mestiere finirà presto e spero vadano in galera quei ladri che vendono carta straccia spacciandola per perizie econometriche dicendo che servono a qualcosa. Informatevi, la possibilità di vincere contro le Banche in caso di illeciti è molto alta, state solo attenti a scegliere il vostro professionista.

  • PARLA IL PRESIDENTE D.E.C.I.BA LE BANCHE DEVONO RESTITUIRE MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTO AI CITTADINI

    La dichiarazione del Presidente Associazione DECIBA Dott. Gaetano Vilnò


    Sono troppi gli illeciti rilevati: usura, anatocismo, nullità, derivati, vendita perversa di azionariato velenoso, diamanti, mutui e prestiti. Potremmo parlare di illeciti bancari per ore se, le persone si svegliassero ed iniziassero ad informarsi per le banche potrebbe essere un grosso problema.
    Il Governo Renzi sta provando ad eliminare l’anatocismo e ciò purtroppo dimostra come le Banche siano favorite dai Governi; fortunatamente ci sono anche bravi magistrati che tengono in piedi le leggi e la nostra meravigliosa Costituzione Italiana. Ritengo che il controllo bancario debba essere un dovere: ogni persona, artigiano o azienda deve poter controllare l’operato bancario, basta con la paura, se le Banche sbagliano devono pagare.
    Oggi abbiamo paura di tutto, controlliamo la cassetta della posta sperando che non ci sia corrispondenza dalla Banca, guardiamo il postino come un assassino temendo le buste verdi di notifica; basta. Ritengo che sia utile prendere coraggio e fare ciò che è giusto.
    La legge ci permette di difenderci sia da Equitalia che dalle Banche e la legge funziona. Ci sono persone che ogni giorno tendono a disinformare, difendetevi sempre, chi decide di combattere ha già vinto. Ogni giorno, controllando i conti correnti, rileviamo come centinaia di migliaia di euro vengano addebitati in modo illegittimo da parte delle Banche; siamo riusciti ad ottenere la sospensione di pignoramenti e aste giudiziarie per Usura Bancaria: questo argomento potrebbe cambiare l’economia Italiana.
    Dobbiamo sempre rivolgerci a professionisti seri, come in tutti i business ci sono quelli bravi e quelli meno, fidatevi di chi ha ottenuto risultato, di chi è trasparente, di chi chiaramente vi elenca costi e rischi. Meglio non fidarvi di chi vuole vendere solo perizie econometriche e di chi fa tutto troppo facile: questo argomento deve essere svolto da professionisti seri. Lo dico spesso, siamo il paese di Wanna Marchi che ha venduto sale per milioni di euro, figuriamoci se non si possano vendere perizie econometriche che sono l’equivalente della carta straccia! Abbiamo visto perizie econometriche inventate di sana pianta, concetti matematici senza nessuna logica, relazioni regali di pura fantasia…ci sono molti Wanna Marchi.
    Un lavoro serio fa ottenere i risultati, un lavoro approssimativo vi danneggia più di quanto lo si è già. Per questo motivo si possono trovare testimonianze di persone felicissime di aver fatto causa alla Banca e altre che maledicono il professionista scelto. La responsabilità della scelta del consulente è solo vostra, valutate bene chi prenderà in mano la vostra vita economica. Lasciate perdere i venditori di pentole, ci vuole serietà e professionalità; contro la Banca si vince solo se il vostro consulente vi darà le giuste indicazioni. DECIBA è un’Associazione molto selettiva, per entrare nel nostro gruppo di lavoro si deve dimostrare moralità, professionalità e umanità. In questo ultimo periodo ho partecipato a 5 convegni di società venditrici di perizie e consulenze aziendali, ho sentito parlare di numeri, fatturati, risultati, storie al limite della nausea demagogica; si parla di tutto tranne che della gente. DECIBA ASSOCIAZIONE e DECIBAPROFESSIONAL non vendono e non venderanno mai perizie, il nostro profilo è e rimarrà di consulenti aziendali, per noi le persone sono persone e non numeri.
    Le Banche devono restituire milioni e milioni di euro, lo stiamo dimostrando davanti alla legge e continueremo a farlo; le nostre scelte di legali, periti, consulenti è molto selettiva perché chi si rivolge a DECIBA deve avere la certezza di qualità. Ritengo che i professionisti di alto livello siano pochi in Italia, ho conosciuto persone non famose essere eccellenti in questa materia e anche il contrario. Questo lavoro è per pochi, chi sta facendo orrori in questo mestiere finirà presto e spero vadano in galera quei ladri che vendono carta straccia spacciandola per perizie econometriche dicendo che servono a qualcosa. Informatevi, la possibilità di vincere contro le Banche in caso di illeciti è molto alta, state solo attenti a scegliere il vostro professionista.

  • PARMA VILNO' IL SINDACO "FUORI SISTEMA "

    PARMA VILNO' IL SINDACO "FUORI SISTEMA" 

    Il periodo è molto particolare, chi controlla le fake news pubblica fake news,questa la grave accusa che arriva da Panorama nei confronti del giornaletto Open di Mentana. Ormai da tempo in tanti sanno perfettamente la linea giornalista usata dal buon menta e COMPANY ma quando a dirlo è PANORAMA cambia tutto. 

     

    Sul Nazionale come nel provinciale accadono le stesse cose,Gazzetta di Parma giornale storico della città di proprietà della "parma bene " con consiglieri di eccellenza pare aver lo stesso problema di OPEN. 

     

    In questo articolo firmato da Pierluigi Dallapina il Dott.Gaetano Vilnò viene descritto come : agente in attività finanziaria /ex 5 stelle /ex di destra ,tutto falso, non era più semplice andare sul sito www.gaetanovilno.it  ? forse no 

     

    Premesso che il curriculum di Vilnò è molto autorevole,18 anni contro le banche dovrebbe essere sufficiente no ? come potete osservare  sotto i candidati cè uno palese  spot a Pietro Vignali (appoggiato dal centro destra) dove esaltano la sua candidatura, magari ricordare che nel 2015 a patteggiato 2 anni per corruzione e peculato pagando mezzo milione di euro al Comune potrebbe essere utile ? forse no . 

     

    Michele Guerra oil candidato del centro sinistra ? appoggiato da PD ,RENZI E IL FALLIMENTARE SINDACO uscente dovrebbe bastare ? forse no 

     

    Concludiamo con l invito a "giornalista " ad essere più corretto se non vuole ricevere un richiamo o peggio ancora una diffidata,ricordando che questi "giochetti " non funzionano più, la gente ormai è informata e stanza di questo giornalismo fazioso . 

     

     

     

     https://youtu.be/9GXDUnnosZY in questo diretta puoi vedere il candidato Sindaco a Parma Gaetano Vilnò che spiega cosa farà a  e di stare molto attenti alle fake news. 

  • Passaggio di patate bollenti

    (Atene) - Il parlamento greco ha approvato le misure di austerità chieste dai creditori per aprire i colloqui su un bailout da oltre 80 miliardi, anche se decine di parlamentari di Syriza, il partito al governo, hanno abbandonato il primo ministro Alexis Tsipras.Il pacchetto è stato approvato con 229 voti su 300. Ci sono stati 64 voti contrari e sei astensioni. Ma Tsipras ha chiesto il sostegno dei partiti all'opposizione filo-europei per spingere le misure, lasciando aperta la partita sul futuro del suo governo.Il portavoce dell'esecutivo, Gabriel Sakellaridis, si è detto consapevole che il voto scopre divisioni all'interno di Syriza, ma che la priorità del governo è di assicurare il bailout, suggerendo che al momento non ci saranno mosse immediate verso elezioni anticipate.In cambio di finanziamenti fino a 86 miliardi di euro, la Grecia ha accettato di fare una serie di riforme, compresi significativi aggiustamenti sulle pensioni, sulle tasse, una serie di liberalizzazioni e tagli alla spesa pubblica.

     

    (BERLINO) - Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto che chiederà al Parlamento tedesco di riaprire i negoziati sul terzo bailout a favore della Grecia con "piena convinzione", pur continuando a credere che una "Grexit" temporanea potrebbe forse essere un'opzione migliore."Abbiamo fatto un passo avanti", spiega Schaeuble alla radio tedesca Deutschlandfunk dopo l'approvazione da parte del Parlamento greco del pacchetto di riforme chieste dai partner europei."Si tratta di un passo importante", continua, aggiungendo che molti economisti dubitano che i problemi di Atene possano essere risolti senza un haircut del debito.Schaeuble ha spiegato che un haircut sarebbe incompatibile con la permanenza di un Paese nell'euro.

     

     

    (Roma) "Non metteremo un euro in più come contribuenti europei per salvare la Grecia. Abbiamo interesse che si rimetta su un percorso di crescita". Così Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari Europei, interpellato sulla questione greca, in diretta ad Agorà estate. "Il costo sarebbe stato elevatissimo - aggiunge - se fosse passata la linea col quale il negoziato è iniziato, in termini politici"."Se l'Unione Europea comincia a perdere pezzi - avverte Gozi - cadrà a pezzi, sia dal punto di vista geopolitico che del prezzo, notevole, per tutti i contribuenti.Sulle polemiche circa l'assenza dell'Italia dal tavolo delle trattative per la Grecia, ha dichiarato: "Lo ha detto ieri Alexis Tsipras che, grazie all'Italia e alla Francia, ha potuto rispettare il mandato che ha democraticamente avuto dal referendum". "Per governare meglio l'euro - ha sottolineato - abbiamo bisogno di dare credibilità e più efficacia alle istituzioni comuni"."Dobbiamo salvare Italia e Europa - ha concluso il sottosegretario - dalla spirale tra tecnocrazia e populismo. Da qui la determinazione, la spinta di Renzi, e la necessità di portare avanti le riforme che vanno fatte a ritmo spedito, ascoltando tutti ma portando a casa i risultati. Il Paese ha bisogno di una scossa positiva e credo che Matteo Renzi l'abbia data e la stia dando".

     

  • Pena Equa per le banche

    Commento del Presidente Associazione D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò

    I giudici finalmente si allineano alla logica dei fatti,nel Convegno di Riccione 2016 ho espresso questo problema,se la banca commette illeciti o reati deve non solo pagare quanto rilevato ma una penale equa . Complimenti al Dott. Giorgio Bertola per aver iniziato una trafila di sentenze che punisco le banche e danno il giusto risarcimento a chi decide di chiedere i propri diritti .

  • PIGNORAMENTO BANCARIO ? BLOCCALO ! ECCO COME

    Arriva un email dove ci apre molte considerazioni,in pochi sanno le recenti ordinanze dove il giudice ha bloccato le Aste giudiziaria per Usura bancaria . L’email ci arriva da un ragazzo che lavora in Brasile ma segue le vicende Italiane on line,in qualche modo non è influenzato dai grandi Media che ogni giorno ti imbottiscono di informazioni che sono poco utili . Il web contiene un’infinita fonte di informazione,alcune sono bufale ma altre potrebbero davvero salvare aziende e famiglie. Abbiamo iniziato questa campagna informativa da tempo,vi presentiamo sentenze,ordinanze,leggi,grazie alla collaborazione con l’associazione DECIBA www.deciba.it vi teniamo sempre aggiornati.

    Reggio Emilia è una delle città in Emilia Romagna dove il pignoramento di immobili sembra andare di moda,purtroppo molti non sanno che attraverso un’analisi dei conto correnti o del contratto di Mutuo l’asta potrebbe essere bloccata,non sono fantasie,ci sono le ordinanze di giudici .

    Uno dei massimi esperti in materia è il Presidente Deciba Dott. Gaetano Vilnò ,dove evidenzia il silenzio dannoso dei Media per questo importante argomento .

    www.deciba.it 0521/241413

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    La probalità di salvare famiglie e aziende da pignoramenti e aste giudiziarie è molto alta,infatti molti tribunali Italiani stanno clamorosamente respingendo le banche da richieste di pignoramento,purtroppo nessuno né parla.
    Spesso si parla si Usura Bancaria o Anatocismo,ma la conseguenza di questi reati e illeciti bancari potrebbe portare famiglie e aziende dalla parte della ragione .

    Non tenete per voi questa informazione,pubblicate sul vostro profilo e blog,informate i vostri amici,siate curiosi,questo aiuterà il popolo Italiano ad avere i giusti strumenti per difendersi da un sistema ormai perverso .

     

    INFORMIAMO QUESTE PERSONE

  • Popolo informato banche nei guai

    grafico_anomalie_bancarie_deciba_usura_bancaria

  • Post- brexit: 3 giorni in positivo per le borse europee, l'Italia frenata dalle banche!

    Dopo il referendum dell'Inghilterra che ha deciso di uscire dall'unione e il nervosismo delle borse europee, piazza affari chiude 3 giorni in positivo, la crescita però è frenata dalle banche, i motivi sono molteplici e non staremo qui a spiegarli per non uscire fuori dal nostro vero tema, nella giornata di ieri 30/06 è arrivato un accordo tra l'Italia e l'Unione Europea, l'unione stanzierà 150 mld (miliardi) di euro come garanzia sulle banche italiane.

    Precisiamo, l'unione non sta “regalando” soldi alle banche, ma ha istituito un fondo per 6 mesi in caso di rischio : Le garanzie pubbliche possono essere utilizzate dalle banche per facilitare il rifinanziamento sul mercato quando vi è un’improvvisa carenza di liquidità. Secondo le regole comunitarie, queste garanzie sono una eccezione alle regole sugli aiuti di Stato, e possono essere concesse solo alle banche solvibili. 

    Qui la nota di Bruxelles dove si legge:  La commissione europea, ha autorizzato, in base alle regole sugli aiuti di Stato, l'introduzione di uno schema di garanzia per le banche italiane fino al 31 dicembre 2016. Lo schema copre misure di supporto alla liquidità in favore di banche solventi come misura precauzionale".

    Adesso, non saltiamo subito a conclusioni affrettate: come si legge nella nota della commissione, è stato proprio il governo Renzi a chiedere un sostegno alle proprie banche IN CASO di bisogno!.

    Come si legge nella nota, i 150 mld non dureranno per sempre, il fondo concordato con l'UE ha garanzia per sei mesi.

    L'Italia "ha notificato questa misura per motivi precauzionali", ma "non ci sono aspettative che sopravvenga la necessità di usare questo schema". Inoltre, precisa la Commissione, "durante l'applicazione delle regole straordinarie per gli aiuti di Stato alle banche, la Commissione autorizza schemi di garanzia per un periodo di sei mesi per monitorare gli sviluppi e aggiustare le condizioni in base ad essi".

     

    PARE PROPRIO UN'ALTRO FAVORE ALLE BANCHE.

  • PRIMI RISULTATI DEL PROCEDIMENTO DI ESDEBITAZIONE: IL TRIBUNALE DI NAPOLI DIMEZZA UN DEBITO DERIVANTE DA MUTUO

    A proposito del procedimento di esdebitazione ai sensi della Legge n. 3 del 2012  di cui si è gia discorso, segnaliamo una importante decisione adottata dal Tribunale di Napoli.
    Il cosiddetto “procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento” pone particolare attenzione alle difficoltà economiche del debitore, confrontando la sua reale disponibilità economica con il complesso dei debiti.

  • Quando scatta l'usura sul tuo Conto corrente!?

     

    Queste domande, soprattutto negli ultimi anni, sono divenute molto frequenti. Infatti, sia i privati sia gli imprenditori, grazie alle informazioni acquisite da diverse forme di comunicazione (a dire il vero non sempre precise e/o esaustive), hanno manifestato alcune perplessità circa la conformità dei rapporti contrattuali intrattenuti con i propri Istituti di Credito.

    Specialmente in questo periodo di forte crisi del settore finanziario, le irregolarità compiute dalle banche non sono rare e sporadiche, ma sempre più frequenti: infatti tra le previsioni più diffuse, rientrano fenomeni quali: usura bancaria, anatocismo, commissioni illegittime e modifiche non concordate delle condizioni contrattuali.

    Analizziamo, nello specifico, l’ipotesi di usura. Indipendentemente dalle varie forme che può assumere (originaria alla stipula del rapporto o sopravvenuta in corso di rapporto), l’usura si verifica nel momento in cui l’istituto di credito o l’intermediario finanziario, pattuisce e quindi percepisce interessi superiori rispetto a quanto stabilito dalla normativa di legge. Quindi, per consentire la verifica del superamento dei tassi massimi praticabili, i quali variano a seconda della tipologia contrattuale (c/c, leasing, mutui, finanziamenti alle famiglie/imprese etc etc), bisogna confrontare il tasso applicato dall’ Istituto di Credito con quello fornito trimestralmente dalla Banca d’Italia (c.d. tasso soglia/usura).

    Il superamento di suddetto tasso periodico, fa configurare, dunque, l’usura bancaria.

     

    Ma quali sono i rimedi e gli strumenti utilizzabili in queste situazioni?

    Innanzitutto, per verificare l’effettivo superamento del “tasso soglia” o comunque la presenza di ulteriori anomalie bancarie, è opportuno rivolgersi a professionisti in grado di analizzare specificatamente ogni singolo rapporto contrattuale.

    Solo in caso di accertamento positivo (quando l’usura è presente) è possibile sia contestare le anomalie riscontrato e conseguentemente ottenere la restituzione delle somme corrisposte, sia ottenere un vero e proprio “blocco” delle eventuali procedure pendenti (ad es. esecuzioni immobiliari) fino all’accertamento del corretto “dare avere” tra le parti.

     “Un consiglio decisamente importante”, afferma l’Avv. Pagano “è quello di rivolgersi esclusivamente a soggetti specializzati in materia. Infatti, siccome l’usura bancaria rappresenta un fenomeno difficile da eliminare, poiché basato sullo sfruttamento della necessità di denaro di famiglie ed imprese, è necessario affidarsi a soggetti competenti nel settore che sappiano consigliare la migliore strategia da attuare”.

    Queste sono solo alcune direttive e consigli per combattere il fenomeno dell’usura bancaria, per ulteriori informazioni contattare 

    Deciba Associazione 0521.241417  cell 338.1063708

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  • RECUPERO CREDITI : ECCO COME DIFENDERSI DA SOLI

    banche usura

    La parola d'ordine LA FORZA DEL POPOLO INFORMATO
    Quel che tutti desideriamo, ottenuto un finanziamento o contratto un debito, è di poter pagare tranquillamente quel che dobbiamo.
    Ci sono però casi della vita, come un fallimento o la perdita del lavoro, che nostro malgrado ci cambiano le carte in tavola e ciò che sembrava facile da fare, d’improvviso diventa difficile o impossibile.

    Spesso la componente più violenta è subire un direttore di Banca che ti chiama,quello che prima sembrava un tuo "amico" ora ti tratta come un vero ricercato .
    Certo,ogni persona fa il suo lavoro,ma c'è modo e modo .

    Poi abbiamo le società di recupero credito,in sintesi comprano a poco al 5% circa il vostro debito e poi vi devono correre dietro per guadagnare soldi . Molti di noi hanno ricevute telefonate minatorie,noi sfortunatamente per loro l'abbiamo registrata .

    Come da nostra abitudine vi diamo anche le soluzioni,non ci piace fare il "gioco" della politica che ogni giorno vi elenca i problemi ma nessuno poi attiva soluzioni.

    banche usura

    COSA FARE ?

    DIFFIDA TELEFONATA .pages

    TESTO

    Finanziarie e recuperi crediti: lettera per bloccare le telefonate
    Ti trovi in un momento di difficoltà economica e la finanziaria o una società di recupero crediti ti stanno tormentando con continue telefonate e richieste di pagamento, magari con toni minacciosi e incivili? È l'ora di farli smettere! Compila i campi di questo documento e crea in pochi secondi la lettera da spedire per far cessare questo abuso del tuo telefono!

    OGGETTO : DIFFIDA

    Inserisci i tuoi dati
    Nome
    Cognome
    Indirizzo e n. civico
    Provincia (indica la sigla)
    Comune
    CAP
    Dati della finanziaria o altra società che ti telefona
    Nome della società
    Indirizzo e n. civico
    Provincia (indica la sigla)
    Comune
    CAP
    Vuoi inviare la tua contestazione per posta, fax o mail
    Dati per la contestazione delle telefonate
    Inserisci dati per identificarti
    Sei stato minacciato o insultato dagli operatori telefonici?
    descrivi

    No
    Inserisci qui il numero (o i numeri) di telefono su cui NON vuoi più essere chiamato

    Luogo e data di scrittura della lettera
    Luogo
    Da
    Associazione  D.E.C.I.BA Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari Viale Barilla n° 21 cap 43121 Parma -Tel 0521/241417 fax 0521484700  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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    banche usura

    Il popolo spesso non conosce il proprio potere,i grandi Media sicuramente non vi sono di aiuto,infatti nessuno parla di questioni che potrebbero davvero aiutare le persone,sapete della recente sanatoria 2015 fatta nei confronti di Equitalia ?

    Guardate questo video

    Sapete che sono uscite ordinanze dove le banche sono state bloccate per usura bancaria ?

    Il video più visto nel web ,come controllare il proprio contratto di Mutuo

  • RICCHI PRENDO AI POVERI ?

     

    La storia si ripete ? ricchi che "rubano" ai poveri ? cosi sembra.... 

    Governi cambiano ma l'idea di aiutare le Banche e non il Popolo in difficoltà sembra essere una priorità di tutti i Governi 

     

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    Da De Benedetti alla Marcegaglia: Mps prestava i soldi ai ricchi, loro non li ridavano.Fra i debitori che non hanno onorato i debiti verso il Montepaschi c’è anche Giuseppe Garibaldi. Incidenti che capitano alla banca più antica del mondo. Evidentemente anche in tempi non sospetti, a Siena sentivano il fascino della camicia rossa. Ma soprattutto rivelavano una certa reverenza nei confronti dei poteri forti. Preferibilmente in odore di massoneria.

    Nell'archivio della banca c'è questa lettera dell'Eroe dei Due Mondi: «Signor Esattore mi trovo nell'impossibilità di pagare le tasse. Lo farò appena possibile». Correva l'anno 1863 e non sapremo mai il destino di quel debito.

    C'è anche da dire che a Siena avevano una certa dimestichezza con i protagonisti del Risorgimento. Fra il 1928 e il 1932, infatti, la banca era entrata in possesso della tenuta di Fontanafredda che Vittorio Emanuele II aveva regalato alla Bella Rosina. Gli eredi se l'erano fatta espropriare per un debito non pagato. Un npl (non performing loans) in versione reale. 
    Giuseppe Garibaldi e i nipoti della moglie del Re che non poteva diventare Regina. A Siena sono sempre stati molto trasversali nella scelta dei loro clienti. E anche le sofferenze rifiutano il monocolore. Così fra i clienti che non hanno rimborsato figurano la Sorgenia della famiglia De Benedetti e Don Verzè che, grazie anche all'amicizia con Silvio Berlusconi aveva fondato l'ospedale San Raffaele portandolo anche al dissesto con un buco di duecento milioni. Dagli archivi risultava anche, almeno fino all'anno scorso, una fidejussione di 8,3 milioni che il Cavaliere aveva rilasciato a favore di Antonella Costanza, la prima moglie del fratello Paolo. La signora aveva acquistato, per nove milioni, una villa da sogno in Costa Azzurra e poi aveva dimenticato di pagarla. A Siena, però, conoscevano bene la famiglia Berlusconi e si fidavano. Erano stati i primi a credere nella capacità imprenditoriali di Silvio e non se n'erano certo pentiti.

    Non altrettanto bene però, sono andate le cose con il gruppo che fa capo a Carlo De Benedetti, l'eterno rivale del Cavaliere. Sorgenia, il gruppo elettrico guidato da Rodolfo, primogenito dell'Ingegnere, ha lasciato un buco da 600 milioni. Le banche hanno trasformato i debiti in azioni. Ora sperano di trovare un compratore. Il cuore di Sorgenia è rappresentato da Tirrenia Power le cui centrali sono localizzate in gran parte fra la Liguria e l'Italia centrale. Naturale che Mps fosse in prima linea nel sostenere l'investimento e oggi a dover contabilizzare le perdite.

    Ma i problemi di Mps non si fermano alla Toscana e zone circostanti. La forte presenza in Lombardia attraverso la Banca Agricola Mantovana ovviamente l'ha portata in stretti rapporti d'affari con il gruppo Marcegaglia che ha sede da quelle parti. Fra l'altro Steno, fondatore dell'azienda siderurgica, era stato uno dei soci della Bam che aveva favorito l'ingresso di Siena. Tutto bene fino a quando al timone è rimasto il vecchio. Poi è toccato ai figli Antonio ed Emma. Complice la crisi economica, hanno accumulato un'esposizione di 1,6 miliardi che le banche hanno dovuto ristrutturare aggiungendo altri 500 milioni.

    Ma a parte questi nomi eccellenti chi sono gli altri debitori che hanno mandato in crisi la banca più antica del mondo? La ricerca non è facile. Il gruppo dei piccoli azionisti del Monte guidato da Maria Alberta Cambi (Associazione del Buongoverno) ha cercato l'identità delle insolvenze. I dirigenti della banca si sono rifiutati di rispondere schermandosi con le regole della privacy. Qualcosa, però, hanno detto. Non i nomi ma almeno la composizione.

    Viene fuori che il 70% delle insolvenze è concentrato tra i clienti che hanno ottenuto finanziamenti per più di 500mila euro. In totale si tratta di 9.300 posizioni e il tasso di insolvenza cresce all'aumentare del finanziamento. La percentuale maggiore dei cattivi pagatori (32,4%) si trova fra quanti hanno ottenuto più di tre milioni di euro. Ovviamente un tasso di mortalità così elevato sulle posizioni più importanti apre molti interrogativi sulla gestione. Anche perché la gran parte dei problemi nasce dopo l'acquisizione di Antonveneta. Prestiti concessi nel 2008 che finiscono a sofferenza nel 2014. Certo sono gli anni della grande crisi. Ma non solo. La scansione dei tempi dice anche un'altra cosa: Mussari e Vigni hanno concesso i crediti. Profumo e Viola hanno dovuto prendere atto che erano diventati fuffa.

     

    di Nino Sunseri

     

     

    fonte : 

    http://www.liberoquotidiano.it/gallery/economia/12261761/mps-prestava-soldi-ricchi-marcagaglia-de-benedetti-conti-affossati-.html

  • Rimborsi per USURA

    Rimborsi per USURA


    L'argomento è caldo,ormai i grandi Media nè parlano,paradossalmente è più sensibile la Mediaset che la Rai a questo argomento,infatti trasmissioni come le Iene e striscia hanno fatto diventare l'argomento diffuso . Luigi Pelazza ha fatto un'ottimo lavoro,sono circa 30 miliardi di Euro che gli Italiani potrebbero prendere di rimborso,infatti,quando il Leasing,Mutuo,Prestito e soggetto ad usura,il cliente deve rimborsare solo il capitale.
    Persino la rete è lenta con questo argomento,spesso i complottisti preferiscono parlare del gruppo bilderberg del 1827,certo,hanno ragione,ma guardiamo anche quello che possiamo mettere in tasca alla gente .
    Il nostro scopo è portare l'informazione,non fare notizia,concetto completamente diverso. Le grande testate sono soggette a sponsor,sappiamo benissimo che redazione e giornalisti devono campare,ma un minimo di sano giornalismo fa bene alla nostra professione
    Non siamo contro le banche,cerchiamo di portare l'informazione adeguata,permettiamo ai cittadini di avere i mezzi per difendersi,ogni giorni si suicida una persona,se siamo indifferenti siamo tutti un pò colpevoli .
    Oggi abbiamo un mezzo fantastico come il web,ogni persona può essere giornalista,ogni persona può diffondere informazioni,non sottovalutatevi,quando abbiamo iniziata la "guerra" con Grillo eravamo piccoli e invisibili,oggi abbiamo una visibilità enorme e contatti con tutti,quando abbiamo iniziato parlare male di Beppe Grillo era molto "pericoloso" oggi è stato messo in ginocchio,è stata la rete,i giornalisti delle grandi testate esistevano anche durante il suo successo .
    Arriveremo ad un grande successo anche con le Banche,il nostro scopo è portare la giusta informazione,non vogliamo fare complotti e spedire le banche in galera,vogliamo semplicemente che restituiscano il mal tolto ai cittadini,per quanto riguarda i reati penali ci pensaranno i giudici .
    Abbiamo consociuto pseudo associazioni con pseudo presidenti che invocano la gogna per i direttori di banca o dirigenti,fanno azioni penali presentando denuncia in procura (art.644),risultato ? irrilevante.
    Mettiamo in condizione la Banca di capire il proprio errore,presentiamo documentazione adeguata,e facciamoci rimborsare,questo sarà più utile alle famiglie . Non cerchiamo falsi spot,cerchiamo soluzioni,le persone oggi non arrivano a fine mese,le società falliscono,la condizione di negoziazione con la banca salverebbero milioni di Italiani .
    Noi cerchiamo soluzioni,non facciamo campagna elettorale,infatti abbiamo contattato professionisti e giornalisti che ci accompagneranno in questo grande progetto di informazione,sarà costituita la più grande associazione Italiana,l'intento sarà di far valere i propri diritti alle famiglie. Questa associazione collaborerà per proporre disegni di legge a tutela del popolo,senza urla,senza spot,arriveremo a grandi risultati comunque.

  • Riprendiamoci quello che è NOSTRO

    Riprendiamoci quello che è NOSTRO

    Nel nostro Stato chi ha privilegi, non sono i cittadini che la popolano, ma le banche, istituti di credito che possono richiedereil rientro immediato, segnalarti alla Centrale dei Rischi, impossibilitarti a lavorare.
    Il rapporto tra Banche e Aziende non è regola alla pari, le Banche hanno le “spalle” coperte dallo Stato e per questo a volte abusano di potere; negli ultimi anni, però le Aziende hanno trovato un “paladino” che può aiutarli in questa situazione di “BULLISMO”.
    Questi “paladini” oltre a difendere le aziende, cercano di far recuperare le somme di denaro versate ingiustamente…
    “RICETTE” PREDISPOSTE NON ESISTONO,OGNI AZIENDA DEVE AVERE LA PROPRIA CURA, DA UNA MALATTIA CHE COLPISCE MOLTI, NON AVERE PAURA, AFFRONTA LA QUESTIONE CON DEGLI ESPERTI

  • RISARCIMENTO : IN VACANZA? SI, MA CON I SOLDI DELLA BANCA

     

    Viterbo: Una ditta individuale con un conto corrente dal 1998 ha deciso per curiosità di far controllare il conto corrente, una situazione come tante in Italia, affidamento di Euro 20.000 (ventimilaeuro) sempre utilizzato per far fronte ai vari pagamenti della ditta. Molti utilizzano pagamento 30/60/90, questa modalità di pagamento da parte dei fornitori rende quasi obbligatorio un fido bancario. Nel 2014 si trova però in difficoltà, un grande cliente fallisce e la ditta si ritrova ad essere sotto senza possibilità di scampo, la banca si attiva per le segnalazioni in sofferenza e richiede l’immediato rientro di Euro 23.000 (ventitremila). Giovanni (imprenditore della ditta di Viterbo), inizialmente cerca una soluzione con il direttore della banca, lo stesso però gli riferisce che essendo stato messo in sofferenza (crif-cerved lo stato di sofferenza bancaria è quella banca dati dove se tardi un pagamento la banca ti segnala in questo circuito interbancario dove tutte le banche sanno la tua difficoltà) la sua e nessun'altra banca si renderà disponibile a riformulare il debito. Si crea cosi una stuazione di stallo per Giovanni, o inizia a pagare o inizia la procedura di pignoramento, l'imprenditore però possiede solo la casa di proprietà, nel caso non si trovasse una soluzione sarebbe subito scattato il pignoramento della stessa.
    Aveva sentito parlare di anatocismo, ma senza darne una seria considerazione, a questo punto non aveva nulla da rimetterci. Tramite DECIBA attiva una preanalisi (modalità preventiva che stabilisce se la banca deve restituire il denaro ) il risultato è sconcertante, salta fuori che la banca deve restituire la somma di Euro 45.000.
    Attiva una transazione e fortunatamente la banca accetta, successivamente il debito di 23.000 viene tolto e vengono aggiunti Euro 8.000 .
    Sicuramente Giovanni, non diventerà ricco, ma intanto ha risolto una situazione senza apparente soluzione.

    Ogni giorno le banche attivano transazioni per il maltolto, i dati istat stabiliscono che circa il 45% delle banche che effettuano degli illeciti attivano un negoziato al fine di non portare la banca in causa, vale la pena informarsi ed attivare un controllo adeguato.

     

    Chissà, magari grazie a questo articolo un giorno andrete in vacanza anche voi con il risarcimento della banca.

    Vi consigliamo D.E.C.I.BA
    tel: 0521/241417 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • Risoluzione contratto di Certificazione Software SDL Centrostudi SpA

    Comunicato Stampa

    Oggetto : Risoluzione contratto di Certificazione Software SDL Centrostudi SpA



    Con la presente l’Associazione D.E.C.I.BA ( Dipartimento Europeo di Controllo Illeciti Bancari ) comunica la risoluzione del contratto in essere di Certificazione Software SDL Centrostudi s.p.a. con Sede Mazzano (BS) . 
    Tale accordo ha avuto inizio il 05/08/2015 e si concluderà come da contratto il 27/11/2015. 
    Si precisa di non avere responsabilità per l’emissione di Perizie emesse da SDL Centrostudi s.p.a. sia per il periodo antecedente all’inizio e sia per quello futuro alla risoluzione contrattuale.
    Segreteria Nazionale Associazione D.E.C.I.BA
    Via Bruno Buozzi 7/9 Pieve Emanuele (Mi)
    Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Uff. 02/90427304
    MILANO 28 OTTOBRE 2015
    Associazione D.E.C.I.BA Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari Via Cesare Aroldi n. 44 46019 - VIADANA – MN Tel: 0521/241417 fax 0521/484700 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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  • SALVIAMO IL MADE IN ITALY

    L'Italia, per chi non se ne fosse accorto, è sotto stupro da parecchio tempo! Lo scenario economico nazionale, ormai espropriato in termini finanziari dell' identità che ne fece un eccellenza in tutto il mondo, vede il bel Paese sotto assedio grazie all' invasione barbarica di holding straniere che sono riuscite ad accaparrarsi alcuni marchi storici, si pensi alla birra Peroni passata al colosso anglo-sudafricano SabMiller che poi l'ha ceduta ai belgi InBev o a Pininfarina passata agli indiani di Mahindra, perdendo spesso anche i poli produttivi presenti sul territorio. In effetti, in Italia non rimane neanche traccia del beneficio di questi passaggi.

  • SANATORIA 2015 EQUITALIA

    SANATORIA 2015 EQUITALIA

    ANNULLATE LE CARTELLE FINO A 2.000,00 EURO

    (a cura di Avv Emanuele Di Maso)


    Anche se con ritardo rispetto alla Legge di Stabilità del 2013 (L.n. 228/2012), la quale ai commi 527 e 528 dell'art. 1 prevedeva l'annullamento dei ruoli affidati ad Equitalia fino all'anno 2000 (ricordiamo che i ruoli non sono altro che gli elenchi formati dall’ente impositore ai fini della riscossione, contenenti i nominativi dei debitori e le somme dovute), è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23/06/2015 il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, attuativo delle disposizioni della Legge di Stabilità, in merito all'annullamento delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2.000,00 euro iscritte in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999.
    Oltre a questo la norma in questione ha stabilito, per gli importi superiori ai 2.000,00 euro, il discarico dei suddetti ruoli da parte di Equitalia e degli altri agenti della riscossione. Così facendo tornerebbero nella disponibilità dell'ente creditore.
    Vediamo ora le novità più nel dettaglio.
    1) I crediti di importo fino a 2.000,00 euro esigibili da Equitalia o da altro agente della riscossione, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, sono automaticamente annullati.
    Quindi l'annullamento opera d'ufficio.
    La disposizione non specifica la natura dei ruoli da annullare con la conseguenza che rientra nella sanatoria qualunque tipo di somma iscritta al ruolo (tra cui, ad esempio, contributi previdenziali, tributi locali, ecc.).
    In forza di ciò, Equitalia è tenuta a inviare all’ente titolare del credito, l’elenco dei ruoli minori in via telematica. Tali importi così comunicati vengono automaticamente discaricati, senza oneri amministrativi a carico dell'ente creditore, e vengono eliminati dalle scritture contabili dello stesso.
    2) Anche i ruoli di importo superiore ai 2.000,00 euro, iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, devono essere discaricati dagli agenti di riscossione e così tornare nella disponibilità degli enti titolari del diritto di credito. In tali casi si tratta, nel dettaglio, di quelle somme che, alla data di entrata in vigore del decreto, non hanno dato luogo a procedure esecutive esattoriali, o ad insinuazioni in procedure concorsuali ancora aperte, o per le quali non pendono ricorsi avviati dal contribuente, o non sono state oggetto di accordi di ristrutturazione o transazioni fiscali e previdenziali, ovvero, di rateizzazioni in corso.
    In pratica, con riferimento ai crediti di importo superiore a 2.000,00 euro, se successivamente alla data di entrata in vigore del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 23/06/2015 le somme in questione non sono state integralmente riscosse per effetto di procedure di espropriazione o di pignoramento già avviate da Equitalia, o attraverso eventuali piani di rateazione concessi al contribuente o a seguito della definizione degli accordi di ristrutturazione, di transazioni fiscali e previdenziali, di fallimenti o altre procedure concorsuali, o di contenzioso pendente, sono inserite in un elenco trasmesso dall’agente della riscossione all’ente creditore entro due mesi dalla conclusione delle attività.
    Al contrario, restano, invece, nella gestione di Equitalia le somme (e le relative cartelle) interessate da uno qualsiasi dei procedimenti sopra elencati.
    Tuttavia, qualora successivamente all’entrata in vigore del decreto, l’ente di riscossione dovesse verificare l’impossibilità di incassare le predette somme, le stesse saranno trasmesse in un elenco all’ente creditore entro due mesi dalla conclusione delle attività di recupero.
    Avv Emanuele Di Maso
    Via di Corticella 9 Bologna
    Tel 051355626

  • Serve Sangue Puglia, scontro fra treni è polemica “inammissibile”

     

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    Solidarietà assoluta ,nel 2016 non è possibile accadano ancora questi incidenti 

    L’incidente in un tratto a binario unico. Bambino estratto vivo da uno dei convogli. Emergenza sangue: in tanti in ospedale ad Andria e al Policlinico per donare. Il sindaco di Corato: “Sembra un disastro aereo”

    Venti morti e oltre 30 feriti, molti dei quali incastrati nei convogli, in uno scontro frontale fra due treni di linea delle Ferrovie Nord Barese avvenuto in mattinata sul tratto a binario unico tra Andria e Corato. Ma il bilancio delle vittime, fanno sapere dalla Protezione civile, sembra purtroppo destinato ad aumentare. Le prime carrozze dei due treni sono accartocciate.

    L’ospedale da campo e gli psicologi. Tra i feriti soccorsi negli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie – 18 dei quali sono in gravi condizioni – c’è anche un bambino di pochi anni portato in ospedale a bordo di un elicottero. Nella zona dell’incidente è stato allestito un ospedale da campo per i primi soccorsi. La Asl ha messo in campo un coordinamento psicologico sia sul luogo della tragedia sia negli ospedali in collaborazione con l’Ordine degli psicologi. Le salme verranno trasferite all’Istituto di medicina legale di Bari. “Dov’è mia figlia? Vi prego, fatemela vedere”. Sono state queste le parole di una mamma giunta all’ospedale di Barletta, alla ricerca di sua figlia, di cui sa solo che era in treno. Ha saputo – racconta – che è rimasta ferita nell’incidente e nulla più. “Sono stata all’ospedale di Corato, poi a quello di Andria: ditemi che è qui è che sta bene”.

    donazioni-sangue-incidente-bari-serve-sangue

    A causa del disastro ferroviario che ha colpito le nostre città e quelle limitrofe, c’è urgente bisogno di sangue, gruppo sanguigno 0 positivo.
    Per l’occasione il centro emotrasfusionale dell’ospedale di Andria sarà aperto anche questo pomeriggio.
    Fate girare in altri gruppi: Urgente.

    DIFFONDI L’INFORMAZIONE 

  • Siamo NOI e la NOSTRA battaglia

    Ormai in Italia le sentenze si moltiplicano ,abbiamo bloccato per usura bancaria aste giudiziarie,abbiamo difeso cittadini e aziende da vari illeciti con ottimi risultati,quando si smetterà di aver paura di combattere contro gli illeciti bancari l'economia Italiana cambierà . 

    sito : www.deciba.it 

    Un altro duro colpo per la banca 

    Cassazione Civile sez. I, Sentenza del 06.05.2015 n. 9127 15. La Corte colpisce ancora le banche, definendo l’anatocismo “una pratica arbitraria

    Cassazione Civile sez. I, Sentenza del 06.05.2015 n. 9127-15. La Corte colpisce ancora le banche, definendo l’anatocismo "una pratica arbitraria".

    Con il deposito della sentenza n. 9127/2015 in data di ieri, 6 maggio 2015, la cassazione ha statuito che l’anatocismo bancario è una pratica vietata indipendentemente dal periodo in cui vengono capitalizzati gli interessi a debito, che siano essi annuali o trimestrali. Nel caso di specie, la Corte ha dato ragione ad un correntista che aveva aperto un contratto di apertura di credito con garanzia ipotecaria, in seguito, si era visto recapitare una ingiunzione di pagamento da parte della banca con sorte capitale di un milione di euro. La Corte non ha dato ascolto alle rimostranze della banca, che aveva invocato la consuetudine secondo cui era considerata implicita la sussistenza di usi normativi che legittimavano la capitalizzazione annuale degli interessi passivi nel contratto di apertura di credito. Secondo la sentenza della Corte di Cassazione, tale giurisprudenza va smentita poiché non sussistono norme ad hoc, ma nella realtà storica non si rileva alcuna consuetudine o uso alla capitalizzazione annuale degli interessi debitori, decretando, quindi, l’arbitrarietà di tale pratica