Log in
  • CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 20213/2015, è intervenuta in merito al termine di prescrizione delle cartelle di pagamento di Equitalia, stabilendo la prescrittibilità dei crediti Equitalia in cinque anni, anziché in dieci, nei casi in cui questi originino da atti non definitivi.

    Il termine ordinario di 10 anni, infatti, si applica solo a cartelle che derivino da accertamenti ormai divenuti irrevocabili, ossia non impugnati né pagati dal contribuente, oppure oggetto di sentenza passata in giudicato.

    Il caso riguardava un soggetto raggiunto da una serie di cartelle esattoriali relative alla tassa rifiuti per gli anni dal 1998 al 2004. Il contribuente aveva presentato ricorso sul presupposto che fosse intervenuta la prescrizione quinquennale, prevista dall’articolo 2948 del Codice Civile, del potere esattivo dell’imposta, stante il fatto che il Comune aveva consegnato i ruoli all’agente della riscossione oltre il termine di legge. La ricostruzione veniva accolta sia dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza sia dalla Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro. Secondo i giudici di merito, infatti, doveva essere applicato proprio l’articolo2948 C.c. e non l’articolo2946 C.c., che invece fissa a 10 anni il termine della prescrizione.

  • Causa alla bancha

     

    Le cause che, in considerazione dei risultati, conviene senz'altro fare sono quelle relative a CONTI CORRENTI in cui ci siano stati fidi non troppo modesti e dove quasi sicuramente è stato applicato l’Anatocismo Per anatocismo s’intende la prassi bancaria in forza della quale gli interessi maturati sul saldo debitore, generalmente a cadenza trimestrale, vengono capitalizzati, ossia riportati "a Capitale  producendo trimestre per trimestre sempre più interessi. In questo tipo di cause ricalcoliamo il saldo in base ai corretti criteri, fin dall’apertura del conto corrente, e chiediamo che la banca sia condannata a restituire la differenza tra il saldo che essa pretende e il saldo calcolato da noi. Il saldo ricalcolato prenderà in considerazione, oltre che gli illegittimi interessi anatocistici, anche gli interessi ultra-legali passivi ed eventualmente superiori alle soglie usurarie ex L. n. 108/96, le commissioni di massimo scoperto, le valute e le spese di tenuta conto. Quando invece non ci sono fidi, o i fidi sono troppo modesti, o sono durati troppo poco, emergono differenze non abbastanza alte per cui convenga agire perché a conti fatti i margini sono veramente irrisori.

    SENTENZE E ORDINANZE-1-0ASTI SALVAGUARDIA VINTA-1-0PROVVEDIMENTI_padova-0

     

     

  • Che cos’è l’usura e in che modo influisce sul meccanismo del “debito”

    che cos'è l'usura

    Oggi tutti sanno che è possibile fare causa alla banca e rivolgersi ad esperti per una perizia econometrica del proprio mutuo. Più o meno tutti in Italia avranno sentito sempre più parlare di anatocismo bancario: con anatocismo bancario si intende un procedimento civile fatto contro una banca che ha applicato interessi maggiorati a un finanziamento (mutuo, leasing, prestito). Le banche, in pratica, sono solite richiedere “gli interessi sugli interessi” stipulati in sede di contratto. Questo ne causa una maggiorazione più o meno forte.
    Per usura invece intendiamo il procedimento penale che si effettua nei confronti di una banca che ha applicato interessi usurari: si tratta quindi del superamento del tasso soglia stabilito dalla legge contestato in sede penale. Fare una causa contro una banca per usura e vincerla non è cosa semplice ed è per questo che si sente parlare molto più spesso di anatocismo. Anche se i due termini indicano sostanzialmente la stessa cosa e si differenziano unicamente sul piano penale e civile,  in pochi hanno avuto la capacità di rendere “semplici” e “comprensibili” le conseguenze dell’usura bancaria. Sicuramente in pochissimi hanno invece capito in che modo l’usura influisce sull’economia di famiglie e aziende.
    La stragrande maggioranza degli avvocati infatti ricorre a periti esperti di diritto bancario, i quali si occupano di redigere e vendere perizie econometriche talvolta abbastanza costose. Il legale però, se non è un esperto di diritto bancario e, soprattutto, se non ha affrontato in Tribunale altre decine di casi di questo tipo, non ha nemmeno l’esperienza necessaria per spiegare a un giudice per quale motivo l’usura ha determinato la morosità di una famiglia, il fallimento di un’azienda o, in generale, la mancata capacità di corrispondere le rate pattuite con la banca. Il legale non sarà quindi, nemmeno in grado di rispondere ai quesiti posti dal PM.
    Tuttavia: se il cittadino riesce a dimostrare di esser stato vittima di usura e decidere eventualmente se affidarla a un professionista, riuscirà ad ottenere anche numerose agevolazioni. Questi aspetti però li esamineremo in un secondo momento. Per adesso ci focalizzeremo su cosa si intende per usura.
    Così come riportato dal sito di Deciba.it, la legge dice che lo dice:

     

     “ Si ha usura quando il corrispettivo di una prestazione in denaro consistente nella richiesta di interessi, spese e commissioni costituisce un costo totale finanziario estremamente esoso in relazione alla categoria della prestazione, all’entità della prestazione ed alle dinamiche finanziarie del mercato”. Si tratta perciò di un’applicazione sui finanziamenti – concessi dagli istituti di credito e dalle società finanziarie ai propri clienti – di tassi di interesse effettivi che, sommando il tasso nominale e tutti gli oneri relativi alla concessione del credito, superano il limite consentito dalla legge sull’usura, ovvero la Legge 108/1996 (e successive modifiche). Tale legge stabilisce infatti delle soglie (TEGM) oltre le quali gli interessi sono considerati usurari. Attualmente, i tetti stabiliti nel secondo trimestre 2015 da Bankitalia sono i seguenti: si va dal 8,13% dei mutui ipotecari a tasso variabile al 9,38% del tasso soglia per i mutui a tasso fisso. Per salvaguardarsi le banche hanno introdotto negli anni clausole di salvaguardia nei contratti stipulati con i clienti, determinandone eventuali interessi di mora e maggiorazioni, clausole con le quali le banche limitano il tasso massimo alla soglia stabilita. Questo porta quindi a non generalizzare e ad esaminare ogni singolo caso, facendo una verifica delle condizioni generali del proprio contratto e analizzando alcuni importanti fattori, come le spese relative alla gestione della pratica, le penali, istruttoria, perizia, incasso rata ed eventuali polizze obbligatorie, fattori che potrebbero far rivelare al contribuente di avere in mano dei finanziamenti che oltrepassavano il tasso soglia già al momento della stipula.

    Ma in che modo un utente può verificare se è vittima di usura? Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari) ha preparato un video in cui da istruzioni, sia a cittadini che a professionisti del settore, in modo da distinguere 4 differenti casi di usura. Esamineremo la sua preziosa guida nel prossimo articolo.
  • Chiedi il rimborso Pubblicità Ingannevole oltre 7,5milioni di mutui stipulati dal 2003

     

     

     

     

     

    Chiedi il rimborso Pubblicità Ingannevole oltre 7,5milioni di mutui stipulati dal 2003

     

    l peso di un mutuo si fa ben sentire da chiunque ma ancora più se aggravato in maniera non del tutto lecita. A confermare il tutto ci ha pensato proprio uno studio effettuato dalla Associazione DECIBA che ha raccolto i dati delle seguenti irregolarità. Circa tre mutui su quattro sono irregolari, OLTRE 80% dei casi chi ha stipulato un muto a tasso variabile dopo il 2003 adesso si trova a dover pagare molto di più di quanto dovuto.

     

    Oltre a questa prima analisi gratuita DECIBA è in grado di individuare altri illeciti e reati, come usura, anatocismo e indeterminatezza.

     

    Attraverso IL SOFTWARE I.A.D.E dato in concessione a DECIBA dalla SOCIETA I.A.D.E SRL e possibile una verifica precisa e gratuita.

     

    PREANALISI GRATUITA GARANZIA D.E.C.I.BA www.deciba.it www.deciba.it  0521/241417 Email:This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  Per 

     

    Per quanto riguarda la pubblicità ingannevole

    Dal primo ottobre 2003 infatti, ai sensi della delibera CICR n.286 del 4 marzo del 2003 tutti gli intermediari finanziari sono tenuti a far riferimento ad un indicatore sintetico del costo che racchiude tutti le spese aggiuntive connesse al muto (interessi annuali, commissioni, spese di incasso e premi assicurativi).

     

    La nota positiva è che adesso è possibile recuperare fino a 80mila euro ogni 200mila di muto erogato. Molti Istituti di credito, facendo riferimento ad un TAEG più basso rispetto a quello applicato, determinano una somma non corrispondente alla realtà (irregolarità di pubblicità ingannevole). Tale irregolarità comporta spesso il ricalcolo del piano di ammortamento sulla base del tasso minimo dei Bot, consentendo di richiedere al giudice di disporre un recupero di tutti gli interessi versati illegittimamente risparmiando inoltre su quelli futuri.

    Per i clienti il ricalcolo si può tradurre spesso in cifre molto importanti: i clienti che chiedono un mutuo superiore a 50mila euro devono inoltre prestare molta attenzione ai tassi applicati che sfiorano spesso quelli usurari. Per verificare i tassi basta controllare che la somma di tutti i costi sostenuti dal cliente non superi le soglie massime pubblicate ogni e tre mesi dalla Banca d’Italia. Inviandoci i documenti potremmo effettuare una verifica.

     

    Il recupero di versamento improprio può variare molto in base alla durata del finanziamento ed alla somma richiesta. In media è possibile recuperare molto denaro in caso di illecito o reato; pensiamo ad un mutuo di 30 anni di Euro 200 mila, solitamente si paga quasi il doppio. In caso di accertamento del superamento tasso soglia usura tutti gli interessi devono essere restituiti, quindi, circa 200 mila euro.

     

     

    Immaginiamo se le aziende attivassero controlli specifici su conti correnti, leasing, mutui, probabilmente tale attività comporterebbe la modifica dell’intera economia aziendale.

    Spesso non c’è bisogno nemmeno del Tribunale; osservando una statistica del Ministero Della Giustizia si può osservare che il 45,8% dei casi (quando la banca si presenta in mediazione) si conclude con un accordo entro gli 8 mesi. Secondo i dati dell’ISTAT, ci sono oltre 7,5milioni di mutui stipulati dal 2003 ad oggi con una media annuale di oltre 400 mila euro con predominanza di quelli a tasso variabile (scelti da oltre due terzi dei clienti).

     

    I cittadini interessati a conoscere quanto sia possibile recuperare dalla propria banca possono inviare la loro richiesta via mail oppure telefonare direttamente.

    Parliamo di pubblicità ingannevole, per comprendere a fondo tale fattispecie è bene avere chiaro in primis cosa s’intenda con il termine pubblicità. La pubblicità è quella forma di comunicazione a pagamento diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come la televisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, Internet ecc.) che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi.

    E’ un collegamento diretto tra prodotto e consumatore, è perciò importante capire e valutare bene la pubblicità, anche perché talvolta capita di imbattersi in messaggi promozionali che “promettono e non mantengono”, che dimenticano volutamente di inserire delle informazioni oppure le inseriscono con caratteri molto piccoli che difficilmente vengono notati. Questi casi rientrano nella fattispecie di pubblicità ingannevole, definita dall’art. 2 del D.Lgs. 74/1992 come “qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, induca in errore o possa indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico ovvero che, per questo motivo, leda o possa ledere un concorrente”.

     

    La normativa riguardante la Pubblicità Ingannevole può essere consultata sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, tale organo non è nuovo nel sanzionare istituti Bancari per pubblicità ingannevole , l’11 giugno 2013 con provvedimento n.24402 sanzionava banca Unicredit in quanto i messaggi pubblicitari di tale istituto erano stati ritenuti idonei a indurre in errore i consumatori con riguardo all’effettivo rendimento ottenibile dal prodotto, omettendo di fornire tutte le informazioni essenziali per effettuare una scelta finanziaria consapevole. Così come già nel 2007 decideva un risarcimento di 31.100 euro da parte di Banca intesa per aver pubblicizzato la non del tutto veritiera erogabilità di finanziamenti in sole 48 ore

     

     

    La pubblicità ingannevole è dunque un atto contrario alla correttezza professionale. Essa è tale quando induce in errore il consumatore, influenzandone le decisioni mediante informazioni false o il mancato apporto di informazioni rilevanti. In caso di pubblicità ingannevole è necessario decidere se essa abbia causato un danno al consumatore.

  • Clienti Rapinati con spese e interessi

    Non farti rapinare & usurare dalla banca popolare.
    La ConfedercontribuentiVeneto manifesterà davanti alla sede della Banca Popolare di Verona  con l’obiettivo di portare all’attenzione di tutti i comportamenti dell’istituto.
    Quello della Popolare di Verona non è il primo caso che esce allo scoperto: “Sono migliaia i casi di usura bancaria che si sentono in tutt’ Italia; se si analizzano i contratti, in oltre l’85% dei casi si scoprono anomalie nei calcoli”.
    La Banca d’Italia spinge per la reintroduzione dell’anatocismo (cioè gli interessi prodotti dagli interessi) nonostante sia una pratica vietata per legge.

  • colletti bianchi è caccia alle streghe

    Più volte abbiamo espresso fiducia nella Magistratura, riteniamo che facciamo il loro dovere in modo efficiente e serio. Pensiamo che è anche grazie a loro che stia in piedi la nostra Costituzione, spesso si parla dei pochi errori ma non si tiene presente del loro lavoro quotidiano che ogni giorno ci difende dalle ingiustizie.

    Abbiamo osservando le varie differenze di giudizio, la differenza a nostro modesto parere è la difesa presentata, non il Giudice compromesso da qualche lobby.

    L'esempio palese è stato il Tribunale di Padova dove il giorno prima sentenzia il torto di un cliente che ha fatto causa alla banca e il giorno dopo ilnGiudice Caterina Santinello sotto nostra richiesta sospende un'asta giudiziaria per Usura Bancaria.

     

    FENOMENALE PRESIDENTE MAGISTRATI ITALIANI

     

    Parole del nuovo presidente della Magistratura Italiana Dott.Piercamillo Davigo, dove nell'intervista Sky dichiara:

    <La criminalità dei colletti bianchi fanno più vittime incomparabilmente più elevato della micro criminalità> la frase contestualizzata sull'argomento “TRUFFA PARMALAT” .

    Un chiaro messaggio del Presidente Davigo, anche i colletti bianchi devono stare attenti.

    Dobbiamo avere fiducia nei Giudici, la Legge funziona e anche le Banche pagano ogni giorno risarcimenti, ci sono differenze enormi fra quello che accade nei giornali e quello che accade nelle aule dei Tribunali.

    Controllate la vostra banca e chiedete i vostri diritti

  • Come risolvere la crisi per troppi debiti. Le procedure per lo sdebitamento.

    Con l’introduzione della Legge 27/01/2012 n.3, modificata con il D.L. 18/10/2012 n. 179, denominata “Legge sulla Composizione della Crisi da Sovraindebitamento”, è possibile reagire a questa condizione, poichè permette al consumatore, attraverso una procedura di esdebitazione da presentare presso il Tribunale di residenza, di specificare ai creditori che realmente non esiste o è venuta meno la possibilità di pagare tutti i debiti, il che non significa venire meno agli impegni assunti. Nello specifico si tratta di un piano di ristrutturazione del debito, che viene prima vagliato dal Giudice assegnatario e poi lo stesso viene presentato ai creditori. Il piano di esdebitazione viene approvato con il consenso dei creditori che rappresentano il 60% del debito complessivo. Il piano viene predisposto da un professionista, presentato al Giudice il quale fisserà un’udienza dove i creditori potranno partecipare per fa valere osservazioni in merito. Se i creditori, approveranno il piano con la maggioranza prima indicata, il Giudice omologherà l’accordo, di conseguenza tutte le procedure esecutive verranno sospese e il debitore potrà tirare un sospiro di sollievo. Sarà in futuro possibile modificare l’accordo ove dov’essero cambiare le condizioni economiche del debitore.
    Tutta la procedura dovrà essere seguita da un Organismo di Composizione della Crisi (il cui registro è iscritto presso il Ministero della Giustizia), o da un professionista quale un avvocato o un commercialista iscritto negli appositi albi professionali. La procedura è nuova e ancora in via di sperimentazione nei Tribunali Italiani, ad oggi non è possibile stabilire in quale misura potrà intervenire in aiuto dei consumatori colpiti dal sovraindebitamento, a nosro avviso il legislatore avrebbe dovuto applicare una percentuale inferiore al 60% del credito per l’approvazione del piano del consumatore, in quanto la decisione di accettare o meno l’accordo potrebbe dipendere da un solo creditore che rappresenta il 60% del debito.

     

    Deciba

    Viale Barilla 21

    43121 Parma (PR)

    Tellefono: 0521-241417

    email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • Conflitto d'interesse, poste MULTATE

    Le Poste Italiane sono state multate per aver violato l’obbligo di comportarsi con diligenzacorrettezza e trasparenza nel valutare l’adeguatezza degli investimenti. Secondo Consob, il gruppo pubblico che si appresta a sbarcare in Borsa ha venduto ai clienti i prodotti finanziari che voleva spingere per massimizzare le commissioni incassate, senza tener conto delle loro esigenze. Infrangendo le norme che regolano i conflitti di interessi. Per questo l’authority ha sanzionato,per un totale di 60mila euro. Multa poco più che simbolica, anche se i comportamenti censurati sono passibili di aver danneggiato i risparmiatori.

    Infatti, si legge nella delibera dell’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, la società ha compiuto “scelte strategiche, riflesse nei documenti riguardanti la pianificazione commerciale ed i sistemi di incentivazione, tali da orientare, in assenza di adeguata valorizzazione degli effettivi bisogni della clientela, la propria attività di commercializzazione su specifici prodotti o categorie di prodotti (prevalentemente caratterizzati da elevate commissioni up-front)”.

    Dalle verifiche è emerso “il ricorso a disinvestimenti anticipati della clientela (effettuati prima della naturale scadenza del prodotto finanziario) anche di carattere massivo (…) strumentali alla utilizzazione delle risorse da essi rivenienti per l’acquisto di altri prodotti “a budget” in collocamento, determinando così un “effetto sostituzione” degli strumenti finanziari collocati presso gli investitori (c.d. switch), senza che si tenesse conto delle esigenze degli investitori”.

    Poste si rivarrà su manager chiamati in causa dalla Consob, che ha comminato 20mila euro di multa a Sarmi, ex numero uno dell’azienda passato nel frattempo alla guida della Milano Serravalle, 14 mila euro al responsabile Bancoposta Paolo Martella, 7mila euro a Paolo Marchese, all’epoca responsabile Mercato privati, 6mila euro a Dario Sciacca, responsabile commerciale Privati, e 5mila euro a Francesca Sabetta, responsabile Prodotti finanziari.

  • Consulcesi è truffa?

    commento_consulcesi_mutuo_pubblcita_ingannevole

    Dalla rete : Dott. Vincenzo Marotta : Oggi ho ricevuto una email in cui mi chiedono di pagare rata di adesione ad consulcesi club per Euro 418,80 di cui non conoscevo esistenza . Al telefono una certa KATIA mi dice che solo il primo anno era gratis poi dovevo disdire enti 30 giorni e che sicuramente avevo dato la mia adesione .A ME SEMBRA UNA TRUFFA e adesso mi rivolgo ad un legale .DIFFONDIAMO queste notizie cosi evitiamo che altri subiscano da questi che hanno la sede legale in SVIZZERA ! FIRMATO DOTT VINCENZO MAROTTA 

    ALTRA TESTIMONIANZA

    ANNALISA FARRIS 

    Sono ben 13 anni ormai quasi 14 che verso una rata per la causa rimborsi ,ma mi rinviano da Giugno a Dicembre da Dicembre a Giugno come un cane che si morde la coda ! ho perso ogni speranza .Non ho mai conosciuto nessuno dal vivo che abbia incassato soldi ….

    CONSULCESI “PUBBLICITA’ INGANNEVOLE MUTUI” I DUBBI 

    Il business degli illeciti bancari è diventato milionario, sono molte le società del settore, nel web troviamo molta pubblicità di una grande società CONSULCESI SA (società svizzera). In rete nel “diritto bancario ” ci sono oltre 400 società ,nostro impegno è informare per poi fare tute le riflessioni del caso ,fra le più discusse per molto tempo SDL CENTRO STUDI di brescia ,ma le riflessioni devono essere fatte anche su altre società del settore . 

    CONSULCESI SA 

    Nel sito ufficiale sono evidenziate le varie sedi, Lugano, Londra, Miami, Roma, Tirana . 

    Non si comprende quale sia l’attinenza di tutte queste sedi per la pubblicità ingannevole sui Mutui, probabilmente sarà per l’attività madre, infatti pare sia esperta più nel campo medico. 

    Nel sito l’immagine che compare in prima pagina 

    RECUPERA FINO A 80.000 Euro ogni 200.000 Euro Erogati .

    consulcesi_societa_pubblcita_ingannevole_deciba_dubbi_commenti

    Questa affermazione mette dubbi in quanto è un parametro troppo variabile 

    Continua 

    40 Milioni già rimborsi per irregolarità bancaria e finanziarie 

    Anche questo spot risulta essere approssimativo, questo denaro per cosa è stato recuperato? Le persone potrebbero pensare proprio per la pubblicità ingannevole, considerando che l’attività di business non è di lunga data è improbabile che questa cifra sia relativa alla PUBBLICITA’ INGANNEVOLE . 

    Continua 

    SAPEVI CHE 2 MUTUI SU 3 SONO IRREGOLARI? 

    RECUPERA FINO A 80.000 EURO OGNI 200.000 EURO EROGATI .
    Analisi su un campione di 300 mutui a tasso variabile (fonte partner tecnico Consulcesi ) 

    consulcesi_pubblcita_ingannevole_deciba_mutui_rimborso

    Sicuramente menzionare per quale motivo sono irregolari darebbe più chiarezza alla pubblicità , il fatto che non si esprima la fonte (nome e cognome) del tecnico fa pensare . La cosa certa è che non essendo una fonte Istituzionale non ha credibilità giuridica il dato. 

    SODDISAFATTI O RIMBORSATI 

    Ci sono state varie problematiche in questo senso, solitamente le assicurazione rimborsano per soccombenza totale, meglio leggere attentamente queste assicurazioni. 

    MEDIAZIONE CIVILE 90 GIORNI PER UN ACCORDO

     

    Nel contesto inserito questa pubblicità fa pensare che attivando una transazione con la banca per pubblicità ingannevole la questione si risolva in 90 giorni. Il dato del Ministero si riferisce a tutte le cause relative al Diritto Bancario non quelle della pubblicità ingannevole. 

    Non sappiamo se ci siano i presupposti della Pubblicità Ingannevole da parte di CONSULCESI SA sicuramente il tutto non è chiaro, analizziamo lo SPOT IN PRIMA PAGINA . 

    Pubblicità ingannevole, usura, anatocismo bancario: Metti in trappola la banca Recupera fino a 80.000 Euro fino a 200.000 di Mutui Erogati.

     

    Abbiamo consultato L’associazione D.E.C.I.BA al fine di comprendere meglio la situazione .

    Dichiarazione Associazione D.E.C.I.BA
    “Consulcesi SA è un grande gruppo, dalle nostre informazioni il suo operato è basato prettamente sul campo del risarcimento medico, probabilmente la società ha scelto anche il business del “diritto bancario “. Le pubblicità non sono chiare, parlare di pubblicità ingannevole, usura e anatocismo insieme, non è corretto, sono argomenti diversi con forza giuridica diversa e procedure differenti. Comprendiamo che sia uno spot pubblicitario ma ci riserviamo accertamenti più approfonditi.”

    Abbiamo chiesto delucidazione alla società Consulcesi,per ora nessuna risposta, al fine di rendere chiarezza,sarà nostro impegno (se non ci saranno risposte adeguate ) divulgare testimonianze video e testimonianze firmate . 

    Ringraziamo l’associazione DECIBA 

    Continua 

    SEGUI L’ESEMPIO DI CHI HA SCELTO I NOSTRI SERVIZI LEGALI 

    Anche in questo caso non viene menzionato per quali servizi legali e per cosa hanno vinto, l’argomento della pubblicità è “pubblicità ingannevole sui Mutui “. A nostro parere è spesso decontestualizzata , consigliamo di leggere attentamente i documenti che vi verranno presentati prima di firmarli .

    consulcesi_testimonianza_usura_anatocismo

    Pare che i tecnici esperti siano questi 

    jdgroup_usura_anatocismo_dubbi copia

    Sicuramente strano vedere il simbolo del GOVERNO in un sito commerciale . 

    http://www.jdgroup.it/it/

    Entrambi le società non si individuano nelle pagine dei maggiori social Facebook

  • CONTROLLA IL TUO MUTUO I.A.D.E SOFTWARE DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

    CONTROLLA IL TUO MUTUO I.A.D.E SOFTWARE DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

    I.A.D.E., il nuovo sistema informatico di elaborazioni dati, è in grado di effettuare tutti i conteggi matematici in base ai dati contenuti all’interno del proprio contratto di mutuo. I.A.D.E è stato prodotto in Italia tenendo conto di tutti i parametri matematici-giuridici attuali. L’associazione DECIBA ha contribuito alla realizzazione del lavoro e garantisce l’affidabilità dei conteggi fatti.


    I.A.D.E è unico nel suo genere, l’utilizzo è semplice e intuitivo, usufruibile anche tramite IPAD e IPHONE. Una preanalisi esatta viene fuori in 30 secondi dall’inserimento dei dati e la risposta sarà precisa, senza ombra di dubbio. I.A.D.E eviterà conteggi di pura fantasia proposti da operatori del settore che hanno trasformato questo lavoro in una vendita di carte non utilizzabili in giudizio chiamate “perizie”. Attualmente i bravi operatori del settore utilizzano fogli di lavoro Excel ed eseguono i conteggi a mano, con un margine di errore quindi: I.A.D.E invece eviterà errori e sarà veloce e preciso nell’esecuzione del proprio lavoro. I.A.D.E è in esclusivo utilizzo degli operatori selezionati DECIBA .

    Commento del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

    I.A.D.E è presente e futuro, un sistema semplice ed efficace, il lavoro svolto è a prova di qualsiasi Tribunale e CTU. Il progetto è costato tempo, energie, risorse economiche e abbiamo voluto creare un punto di partenza efficace ed oggettivo per vincere la battaglia infinita contro le banche. I.A.D.E ha posto l’attenzione su aspetti mai evidenziati fino ad oggi, sicuramente gli operatori avranno un ottimo alleato. Ritengo che i più bravi ed onesti in questo settore siano gli uffici piccoli senza strutture economiche che tengono presente solo il business e non le persone. DECIBA rappresenta affidabilità, onestà, professionalità, la strada che continueremo a percorrere sarà sempre la stessa: vincere e non vendere perizie.
    Abbiamo ricevuto molte richieste di collaborazione e stiamo selezionando professionisti adeguati.

    Per una preanalisi gratuita

    Tel 0521/241417
    Email : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • crisi bancaria crac banca tedesca

     

    Per le persone che credono nel karma: “quando tiri uno schiaffo, va a finire che un giorno sotto schiaffo ci finisci tu”; è il caso della Germania, il governo della cancelliera negli anni si è abituato a guardare soltanto le tasche degli altri stati, invece delle proprie.

     

    Pare che la crisi in borsa non riguardi solo l'Italia, ma tutta l'Europa.

     

    Il caso: la DEUTSCHE BANCK nell'anno del 2016 ha incassato un duro colpo nella stretta morsa che sta investendo le banche, la nota banca pare proprio che abbia perso un tondo -43% . Finendo sotto inchiesta.

     

    Chissà come reagirà la nostra cara amica Angela Merkel, infatti, pare proprio che ancora il governo tedesco non abbia attuato una contromisura adeguata.

     

    Con i dati alla mano: prima del crac la banca tedesca valeva 130 miliardi, oggi secondo fonti certe, il suo valore si aggira intorno ai 15 miliardi di euro (-115 miliardi di capitale), appena la metà del gruppo intesa.

     

    Un anno disastroso anche per le banche francesi e di tutta l'euro-zona.

     

    L'unica banca a salvarsi in tutta europa è la Hsbc con un andamento negativo introno all'8%.

     

    Le indicazioni che arrivano da chi investe nei capitali sono molto chiare: servono interventi mirati degli stati per salvaguardare il sistema bancario di tutta l'U.E.

     

    La Bce durante il periodo 2008-2014 ha autorizzato aiuti agli stati a favore del sistema bancario, sborsando intorno ai 5 mila miliardi di euro, di cui 800 per le ricapitalizzazioni e di questi 453 miliardi sono stati utilizzati da: Germania, Francia, Spagna e Grecia; l'Italia ha utilizzato appena 8 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche.

    Alla luce di questa notizia, alla cancelliera Merkel converrebbe risolvere prima i problemi legati a casa sua, invece di andare a contestare qualsiasi mossa da parte della Bce nell'aiutare l'economia dei paesi periferici dell'euro-zona.

  • CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. LA LEGGE SALVA-SUICIDI (L. N.3/2012).

    CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO. LA LEGGE SALVA-SUICIDI (L. N.3/2012).

    CANCELLA I TUOI DEBITI E RIPARTI.

    Nel pieno della più grave crisi economica dal dopoguerra, dove famiglie e imprese sono ormai sul lastrico, in Italia vi è uno strumento, purtroppo ancora scarsamente noto, per ripartire da zero, cancellare o ridurre drasticamente i debiti, e ridare dignità agli individui ormai vessati ed impantanati nelle torbide acque della crisi.
    Lo strumento in questione è offerto dalla Legge n. 3/2012, ribattezzata anche “Legge salva-suicidi”, disvelando le finalità a cui la stessa è protesa, ovvero quella di arginare  e contrastare le situazioni di sovraindebitamento che troppo spesso, purtroppo, conducono a gesti estremi.
    Anche la nota trasmissione televisiva “Le Iene” ha mandato in onda un servizio nel quale spiega le opportunità offerte dalla nuova Legge, con le testimonianze concrete dei soggetti che hanno beneficiato di tali procedure e sono riusciti a ripartire.
    Per comprendere la portata della normativa in discorso, basta evidenziare che il Tribunale di Busto Arsizio (RG n. 01/2014 – Estensore Dott. Carmelo Leotta), tra i primissimi ad applicare tale legge, ha falcidiato in maniera importante il credito vantato da Equitalia nei confronti di un consumatore, riducendolo addirittura da 87.000 Euro a 11.000 Euro
    (Cfr Testo Sentenza in http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/12195.pdf).

  • D.E.C.I.B.A : 3 REGOLE PER CONTROLLARE LA VOSTRA BANCA

     

    Sono molti i dubbi in questo campo, sia perché non è nota ai più quali siano le procedure da seguire, sia perché gli operatori che si dedicano a questa materia si stanno moltiplicano  rapidamente.

     

    Per avere risposte affidabili abbiamo chiesto a D.E.C.I.BA 

     

    Per ottenere un chiaro quadro della situazione

    Dobbiamo necessariamente differenziare gli argomenti 

     

    -Conto corrente ante 2000 

    Parliamo di conto correnti accesi prima del 2000. In questo caso specifico i parametri di controllo sono molto più forti giuridicamente poichè nel 2000 uscì una legge di compensazione riguardante l'anatocismo. Dopo il 2000 gli illeciti rilevati sono di minor entità ma cmq esistenti, prima del 2000 invece, si ha sicuramente più forza sia giuridicamente sia nei numeri. Controllare attraverso una pre analisi  diventa uno strumento importante, per effettuarla servono movimenti a scalare e movimenti, si attiva un’analisi a campione e si stabilisce quanto la banca dovrà restituire. 

     

    -Conto correnti dopo il 2000 

    In questo caso, come anticipato, l’anatocismo è stato soppresso da una legge ad hoc per le banche, anche se in discussione, il parametro di controllo è diverso, si controllano i superamenti tassi soglia usura in ogni trimestre, così facendo stabiliremo un continuo di questo reato e stabiliremo quanto la banca dovrà restituire . 

    Un esempio per capire meglio:

    un controllo di un conto corrente aziendale con affidamento di Euro 100.000 (centomila) utilizzato per 15 anni ha dato come risultato Euro 882.000 (ottocentoottantaduemila) che la banca dovrà restituire al cliente. Numeri indubbiamente numeri incredibili, per questo vale la pena fare controlli adeguati.

     

    -Mutuo  

    Argomento completamente diverso, la rilevazione viene fatta alla fonte, viene preso il contratto notarile, piano di ammortamento ed eventuali costi, solitamente i controlli di base sono superamento tasso soglia usura all’atto del contratto, indeterminatezza ex art. 117 TUB e pubblicità ingannevole. Successivamente alla preanalisi vengono effettuati ulteriori controlli, usura sopravvenuta e calcoli di anatocismo. Nel caso ci sia il superamento del tasso soglia usura, tutti gli interessi pagati dovranno essere restituiti e quelli futuri non dovranno essere pagati. Ciò è stabilito sia dell'art.1815 cc, sia dalla Legge 108/96. 

     

    -Leasing 

    Vale bene o male la stessa regola del Mutuo: essendo un contratto di diversa tipologia ci sono conteggi diversi, ma la sostanza non cambia . 

     

     

    La Procedura adottata di suddivide in varie fasi 

     

    -Pre analisi 

    In questa fase si effettua una prima verifica e si stabilisce se valga la pena andare avanti o meno, teniamo presente che la maggior parte delle problematiche si rilevano proprio in questa fase, se la diagnosi è sbagliata sarà sbagliata anche la cura .

     

    Seconda Fase  

    Stesura perizia econometrica, relazione legale, richiesta di transazione con la banca. In breve si avverte la banca di eventuali illeciti o reati e si invita a chiudere la situazione senza intraprendere una causa. I dati istat parlano del 45,8 % di chiusura senza causa se la banca si presenta in transazione. Nel caso la banca non scenda a compromesso si da avvio alla terza fase. 

     

    Terza fase 

    Tale fase prevede atto di citazione e inizio causa. In questo caso è possibile ancora mediare. E' bene ricordare che anche la banca quando vede che si fa sul serio inizia a pensare ai costi della causa e alle reali probabilità di perdita. Difficilmente la Banca vince davanti ai giudici quando ha torto, la banca contrariamente vince per un problema legato ai costi da affrontare per il consumatore per attivare tutte le procedure di controllo e difesa.

     

    Costi 

    Variano in base alle procedure da svolgere, per le preanalisi di mutui e leasing è possibile non affrontare alcuna spesa, diverso è per i conto correnti poiché il controllo richiede un lavoro molto più lungo e complesso. Una società seria vi elencherà quanto descritto in modo trasparente aggiungendo i vari costi da sostenere per le diverse fasi. 

     

    Professionisti :

    Affidarsi a professionisti adeguati farà la differenza soprattutto nel risultato. 

    Si ringrazia la Presidenza D.E.C.I.BA Dott.Gaetano Vilnò 

     

    www.deciba.it 

     

    Uff.: 0521241417 Mob.: 338/1063708

     Email:This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • D.E.C.I.BA TUONA CONTRO LE SOCIETA’ DISONESTE “LA PREPARAZIONE ANDRA’ DI MODA “  

    LA TRASPARENZA DI D.E.C.I.BA ALLA BASE DEL SUO SUCCESSO, DIFFERENTEMENTE DA ALTRE SOCIETA’ POCO ETICHE


    ll successo esponenziale dell’associazione DECIBA, la prima in Italia ad aver ottenuto la sospensione di aste giudiziarie per usura bancaria, ha lasciato ormai un segno indelebile nella giurisprudenza italiana. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla preparazione, all’onestà e all’affidabilità: requisiti importanti ma rari da trovare nel campo della lotta agli illeciti bancari.
    La parola d’ordine è trasparenza e D.E.C.I.BA, che per molti è la più rigida nei confronti della banche, dichiara di non accettare compromessi di nessun tipo così come rimarcato da Gaetano Vilnò, Presidente nazionale dell’associazione: “Il nostro gruppo non accetta compromessi né con le banche, né con società commerciali che hanno come unico scopo la vendita di perizie econometriche. L’unico compresso è con i cittadini. Abbiamo fatto un’analisi approfondita del “business della disperazione”, riteniamo illegale vendere fantasie e sogni alla Wanna Marchi . Riteniamo responsabili anche Avvocati e Commercialisti che hanno accettato di portare davanti alla legge posizioni bancarie regolari, spacciandole per facili cause dal facile incasso . Abbiamo raccolto testimonianze video e relazioni dove dimostrano chiaramente le procedure adottate dai venditori per accaparrassi pratiche sottoscritte da ignari imprenditori, promettendo sogni irrealizzabili. Oggi, purtroppo, ci sono alcuni personaggi che hanno un folto curriculum di “venditori di fumo”, che hanno deciso di lavarsene le mani. Come? Attraverso assetti societari che possano “salvarli” da responsabilità civili e penali.

  • DEBITO EQUITALIA: DA OGGI SARA' POSSIBILE RIDURLO

     

    Un nuovo spiraglio si apre con l'entrata in vigore della Legge n. 3 del 2012 (modificata dal D.L. 179/2012 convertito dalla Legge n. 221/2012) in merito all'opportunità per i privati e le piccole imprese di risanare i propri debiti anche con il fisco.

    Grazie al cosiddetto “procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento” finalmente sarà possibile per i soggetti non fallibili, come le persone fisiche (ossia i singoli privati), i consumatori, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli imprenditori agricoli, gli imprenditori sotto-soglia, gli enti non economici ed anche le start up (imprese in fase di avvio), accedere ad un accordo o ad un piano di risanamento agevolativo con il creditore, al fine di eliminare l'esposizione debitoria.

  • DEBORAH BETTI BLOGGER DENUNCIATA

     

    Denuncia per diffamazione su internet o sui social ( facebook, google, twitter, messenger, whatsapp,oggi più che mai questa pratica Legale riempie i Tribunali . Il web è tutto,possiamo trovare tutto il contrario di tutto,infatti basta cercare una propria ragione e come per magia la troviamo . Il “caso” della blogger Betti l’abbiamo già affrontata

    http://www.movimentorevolution.it/?p=4649

    Una persona che ha avuto problemi con una società di consulenza nel diritto bancario e ha perso la causa,dopo questa sua disavventura si è improvvisata “paladina della giustizia” ha aperto un blog attaccando incessantemente la SDL CENTRO STUDI (società che aveva scelto per la sua consulenza privata . 

    Viene da sé che essendo SDL CENTRO STUDI una società importante ha molti clienti,fra questi anche chi non è contento del servizio ricevuto,questo accade spesso,si potrebbe fare una valutazione di tutti i grandi gruppi,difficilmente si troverebbe il 100% dei clienti contenti . 

    La blogger per un certo periodo ha avuto visibilità,a nostro parere ha sfruttato il malcontento e forse anche la disperazione delle persone ma da un’analisi evidente possiamo evidenziare che i suoi maggiori alleati sono sia persone fuori usciti da SDL CENTRO STUDI,sia operatori nel campo del Diritto bancario,probabilmente anche a scopo commerciale. 

    La blogger ha scritto decine di articoli contro SDL CENTRO STUDI,la tecnica utilizzata è “con me o contro di me ” intercetta clienti scontenti le invita attraverso una mail list a leggere i suoi articoli e alimenta azioni di denuncia nei confronti sia di SDL CENTRO STUDI sia di altri gruppi non in linea con la sua idea. 

    Precisiamo che non ha nessuna credibilità nel Diritto Bancario,a nostro parere è solo una persona scontenta di un servizio che vuole cavalcare la visibilità del suo Blog . 

    I commenti ai suoi post sono di diverso tipo,ironia,parolacce,per arrivare persino ad una minaccia di morte dove lei stessa mette un “mi piace “. 

    La Blogger ha anche interpellato l’associazione DECIBA che dopo un’attenta analisi ha deciso di non collaborare a questa strumentalizzazione della disperazione,probabilmente arrabbiata da questo rifiuto risponde con un’articolo completamente falso e con varie diffamazione 

    http://www.deborahbetti.it/deciba-sdl-centrostudi-prove-di-disonesta-ipocrisia-e-falsita/

    DECIBA in questo articolo nei commenti ha ricevuto persino minacce di Morte,la blogger con ironia e arroganza appoggia con un “mi piace” il commento al quanto stupido e pericolo,così la scelta di presentare in Procura una denuncia . 

    Il web è uno strumento meraviglioso,purtroppo le fake new e le diffamazioni sono all’ordine del giorno,quindi stiamo attenti a chi diamo credibilità . 

    Occorre sapere, invece, che la pubblicazione di immagini o scritti diffamatori in un sito web o sui social network o su una chat di gruppo whatsapp, o la creazione di un sito web a contenuto diffamatorio è stata ricondotta alla fattispecie della diffamazione commessa “con qualsiasi altro mezzo di pubblicità”, di cui all’articolo 595, comma 3 codice penale. Il reato di diffamazione a mezzo di sito web si consuma, inoltre, non al momento della diffusione del messaggio offensivo, ma al momento della percezione dello stesso da parte di soggetti che siano “terzi” rispetto all’agente e alla persona offesa. Se il commento che si trova sui social network o su una chat di gruppo whatsapp è offensivo, la relativa condotta costituisce il reato di diffamazione aggravata (595 c.p.; cfr. sentenzaCassazione penale n. 24431/15). Anche l’invio di e-mail a contenuto diffamatorio, realizzato tramite l’utilizzo di internet, integra un’ipotesi di diffamazione aggravata e l’eventualità che fra i fruitori del messaggio vi sia anche la persona a cui si rivolgono le espressioni offensive, non consente di mutare il titolo del reato nella diversa ipotesi di ingiuria ( C., Sez. V, 16.10.2012, n. 44980).
    Requisiti del reato di diffamazione :
    assenza dell’offeso (se è presente sussisterà il reato di ingiuria)
    offesa all’altrui reputazione
    La persona diffamata non deve essere necessariamente indicata nominativamente ma tuttavia deve essere individuabile agevolmente e con certezza. In sostanza è sufficiente che l’offeso possa essere individuato per esclusione, o in via deduttiva.
    comunicazione a più persone. Non sussiste quindi il reato di diffamazione nella lesione della reputazione comunicata ad una persona solamente, pur potendo essere ciò sufficiente per richiedere il risarcimento del danno in via civile. Con riguardo alla diffamazione a mezzo Internet la sussistenza della comunicazione a più persone si presume nel momento stesso in cui il messaggio offensivo viene inserito su un sito Internet che, per sua natura, è destinato ad essere visitato da un numero indeterminato di persone in breve tempo
    Differenza tra diffamazione e calunnia. La calunnia consiste nell’incolpare falsamente taluno, che si sa con certezza essere innocente, di un reato avanti l’autorità giudiziaria.
    Differenza tra diffamazione e ingiuria. L’ingiuria si commette se si offende l’onore o il decoro di una persona. Con la recente depenalizzazione dal codice penale l’ingiuria viene trasformata in un illecito civile.

     

  • DECIBA "BANCHE FORTI PER LA NOSTRA IGNORANZA "

     

     

     

    La  percezione della banche è distorta,queste le parole del Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò  ritenuto fra i massimi esperti nel settore  illeciti bancari. Deve cambiare necessariamente la visione che tutti noi abbiamo,la banca è solo una società privata che come mestiere  presta soldi e propone investimenti,niente più e niente meno,eppure la percezione che abbiamo è completamente sbagliata. Alcuni pensano che il direttore di banca sia un'amico,altri pensano che sia impossibile opporsi alla banca,altri hanno un'atteggiamento di reverenza,tutto questo è sbagliato,la banca è solo un fornitore di servizio che lavora per noi . 

    Parliamo di banche ma possiamo ampliare il discorso a tutti i grandi "poteri" ma l'arma migliore è la cultura,sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato ci rende liberi da sempre,purtroppo  la sottomissione psicologia non ti fa vedere la giusta strada .  Le banche ogni giorno risarciscono denaro,accettano transazione,negoziano,gli illeciti o addirittura reati che competono sono all'ordine del giorno,l'unico modo per capire meglio p fare un'accertamento e successivamente attaccare. Gli argomenti sono mille,conto correnti,mutui,leasing,diamanti,derivati,garanzie,azioni subordinate ecc ecc,ogni argomento può avere anomalie tali da poter ricevere risarcimenti clamorosi. Tutte le aziende con un fido dovrebbero controllare se la banca ha fatto tutto corretto,eppure non accade,non accade per cultura e non accade per la paura che la banca si arrabbi e possa togliere fidi o chissà quale altra fantasia. Nella realtà accade che quando la banca sbaglia paga,la grande forza è l'ignoranza,paura e dubbi sono i migliori amici delle lobby da sempre,controllare la banca è un diritto che può cambiare completamente l'economia di aziende e famiglie . 

    Ulteriori informazioni  www.deciba.it 

    Settore professionale www.deciba-professional.it  

  • DECIBA : ATTENZIONE AI FALSI PROFETI DEL DIRITTO BANCARIO

     

     

    In Italia sono molteplici le società, i professionisti e le associazioni che si occupano di eseguire accertamenti su conti correnti e mutui, ma la differenza la farà affidarsi ad un gruppo serio, la giusta scelta farà la differenza fra vincere e perdere l’eventuale causa. 

    Abbiamo chiesto al gruppo DECIBA le procedure per eseguire mirati accertamenti 

    L’importanza di affidarsi a professionisti seri è basilare. In questi anni sono nate innumerevoli società, molte delle quali elargiscono illusorie promesse comportanti altrettante delusioni,l'importanza di una Perizia eccellente è fondamentale,l'errore più comune è pensare che sono tutte uguali . 

    Contro la banca ci sono plurime possibilità che vanno dal trovare una soluzione stragiudiziale transando, all’intraprendere una causa legale. Di basilare importante è il modus operndi.

    DECIBA vanta risultati molti importanti, in Rai così come in Mediaset hanno più volte riportato i successi del Gruppo, dalle sospensione di pignoramenti a imponenti risarcimenti. La principale regola che vale per tutte le professioni vale anche in questa realtà , e cioè serietà, professionalità ed etica. Recente è l'arresto del Presidente FEDERITALIA  Wally  Bonvicini e molti componenti di questa Associazione che si promuoveva  come "esperti in diritto bancario " 

    http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2017/09/18/news/patrimoni-nascosti-all-estero-8-arresti-tra-parma-e-reggio-1.15870682

    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/09/18/associazione-antiusura-per-evadere-fisco_a9d04aa9-57e7-491d-8ff0-f8b52ecfc979.html

    Questo mercato è molto delicato,sbagliare professionista significa perdere la causa,in Italia ci sono 450  fra società e associazioni promotori di questo mercato,secondo IL Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò oltre 80% sbagliato conteggi matematici  e non ottengono i risultati   aspettati . 

    Oggi aziende e privati hanno l’opportunità di ottenere risarcimenti importanti, se un mutuo supera il tasso soglia alla stipula del contratto, la banca dovrà restituire tutti gli interessi versati. Inoltre nel caso il mutuo sia ancora in corso, altre al recupero di cui sopra, gli interessi futuri non andranno pagati. Proviamo a pensare ad un mutuo di 30 anni, solitamente, quasi la metà della somma da rimborsare è costituito di interessi. 

    Per i conti correnti aziendali sono da tenere in grande considerazione quelli con affidamenti o con saldo a buon fine. Quando il cliente ha usufruito di questo servizio è molto probabile che la banca abbia commesso errori. 

    La domanda più frequente che il risparmiatore si pone è “se effettuo un controllo nei confronti della banca poi creo conflitto ? “. Questo purtroppo rientra nei luoghi comuni, poiché se la banca sbaglia, paga come qualsiasi altra azienda. 

    Da alcuni anni a questa parte è emerso come numerosi contratti bancari siano irregolari. Mutui, affidamenti e leasing, ma anche prestiti e “cessioni del quinto” gravati da irregolarità nel calcolo degli interessi, che fanno lievitare indebitamente l’importo della rata e del debito. In alcuni casi, le illiceità sono tali che le somme richieste a titolo di interesse superano il tasso soglia stabilito dalla Banca d’Italia, oltre il quale un contratto è in usura, illecito di rilevanza penale. Banca d’Italia, i cui vertici a ottobre sono finiti al centro di uno scandalo, è l’organo deputato al controllo dell’operato delle banche, ma fino ad oggi non ha assunto iniziative per limitare il fenomeno.

    In presenza di usura si può chiedere un rimborso
    Quando si riscontra usura, il contratto è da considerarsi nullo, ed il contraente deve rimborsare solo il capitale ricevuto in prestito, senza corrispondere alcun interesse. Nel caso di leasing pluriennali, e ancora di più nel caso dei mutui, gli interessi rappresentano una parte consistente dell’importo della rata, pertanto si tratta di una differenza significativa.

    In questo settore la grande differenza la fa com più volte sottolineato la professionalità.
    Per approfondire le informazioni sono reperibili su www.deciba.it

     

  • DECIBA A QUINTA COLONNA MEDIASET "VOGLIAMO SOLUZIONI "

    Lunedi 24 Ottobre 2016 lo staff D.E.C.I.BA sbarca a Mediaset 

     

    L'attenzione mediatica per l'argomento banche ed Equitalia è sempre molto bassa,purtroppo i grandi Media tendono a cercare disperazione piuttosto che soluzioni,fortunatamente in Italia ci sono gruppi professionali e Associazione che grazie ai risultati eclatanti riescono ad essere invitati. 

     

    Lo stile della trasmissione dettata dal presentatore Paolo Del debbio è sempre uguale,cerchiamo disperati. I format televisivi sono tutti simili fra di loro,testimonianza della persona disperata e la ricerca di qualche urla e lacrima che renda il tutto emozionale. 

     

    DECIBA nel campo del controllo illeciti bancari vanta risultati enormi,eppure nessuno nè parla. 

    Qui potete verificare i risultati e mansioni www.deciba.it 

     

    Ieri sera l'argomento era Equitalia,in molti non sanno le possibilità di difendersi e quando il Vice Presidente Stefano Nicoletti ha tentato di spiegare le procedure di controllo il presentatore non ha concesso neanche 15 secondi . 

    qui potete trovare tutte le informazioni per difendersi da Equitalia www.dicie.it 

     

    Il Gruppo DECIBA spesso viene invitato a parlare in televisione ma il format è sempre uguale "portate disperati non soluzioni " 

     

    Questo video del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò dovrebbero guardarlo tutti 

    <iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/VyCCVX55mzs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

     

    L'informazione ci salverà la vita non la disperazione 

     

     

  • DECIBA APRE A BARI IL DIRITTO BANCARIO PRESENTE NEL SUD ITALIA

     

     

    Il marchio DECIBA ormai è diventato per molti un punto di riferimento nel campo del Diritto Bancario ,usura,anatocismo,derivati,possiamo fare un'elenco infinito di illeciti e reati che le banche commettono a famiglie e aziende . Nel Sud Italia una presenza conosciuta in questo campo non esisteva ,finalmente la direzione deciba ha scelto dopo una selezione molto ferrea di aprire un punto di riferimento con le stesse modalità e profesionalità che ormai contraddistingue il marchio DECIBA . 

    Lo staff di Periti,Avvocati e manager sarà a vostra disposizione per controllare la vostra banca,Mutui,Leasing,conto correnti queste le attività principali di controllo. La Puglia è come tante è stata martoriata dalla banche,purtroppo fino ad oggi un vero punto di riferimento non c'era . 

    Il Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò  dichiara che Bari è la prima fra tante in progetto di apertura,sono in programma  la Calabria,la Sicilia,la Campania. Controllare la propria banca deve essere una attività normale,ogni persona o impresa deve iniziare a cambiare concetto imprenditoriale,la banca è un socio e come tale deve essere controllato . 

    Ulteriori informazioni Numero Verde 800.111.502 Ufficio Via Cardinale Agostino Ciasca 9 Bari 

    Sito: bari@deciba-professional.it