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  • BANCHE: OCCHIO AGLI ERRORI SUL TASSO DI INTERESSE,ECCO COME CONTROLLARE

     

     

    Errore o truffa non siamo noi a doverlo giudicare,il dato di fatto è che sono migliaia e migliaia di contratti di Mutuo,Leasing,Prestiti a contenere illeciti o reati . 

    L'argomento è il superamento tasso soglia di usura,ogni trimestre BANCAITALIA emette il costo medio ed il relativo tasso soglia di usura,se questo parametro viene superato la legge è molto chiara 

     

    Dispositivo dell'art. 1815 Codice Civile

    Salvo diversa volontà delle parti , il mutuatario deve corrispondere gli interessi  al mutuante . Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell'articolo 1284.
    Se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi  
     
    Le banche giocano sull'ignoranza delle persone,le percentuali di controllo sono molto molto basse. L'argomento è specifico,non tutti gli avvocati o commercialisti conosco questo settore,per logica se il nostro professionista conoscesse la materia non avrebbe bisogno della nostra richiesta . 
    Un'altro dato rilevato da deciba www.deciba.it  è la nascita di società e pseudo associazioni incapaci di un adeguato controllo,ad oggi si pensa a migliaia di perizie venduto con conteggi sbagliati (somma dei tassi) . Purtroppo un conteggio simile porterà al cliente una perdita clamorosa in Tribunale . 
    Viceversa accade con professionisti seri,una volta accertato l'illecito o il reato alla banca non gli resterà che pagare .
     
     
    Questo video del Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò spiega in sintesi le possibilità 

     

     

     

     

    Conto correnti,Mutui,Leasing,Prestiti,se le Aziende e privati verranno a conoscenza dei propri Diritti sarà possibile avere risarcimenti importanti . 

     

  • DECIBA : ATTENZIONE AI FALSI PROFETI DEL DIRITTO BANCARIO

     

     

    In Italia sono molteplici le società, i professionisti e le associazioni che si occupano di eseguire accertamenti su conti correnti e mutui, ma la differenza la farà affidarsi ad un gruppo serio, la giusta scelta farà la differenza fra vincere e perdere l’eventuale causa. 

    Abbiamo chiesto al gruppo DECIBA le procedure per eseguire mirati accertamenti 

    L’importanza di affidarsi a professionisti seri è basilare. In questi anni sono nate innumerevoli società, molte delle quali elargiscono illusorie promesse comportanti altrettante delusioni,l'importanza di una Perizia eccellente è fondamentale,l'errore più comune è pensare che sono tutte uguali . 

    Contro la banca ci sono plurime possibilità che vanno dal trovare una soluzione stragiudiziale transando, all’intraprendere una causa legale. Di basilare importante è il modus operndi.

    DECIBA vanta risultati molti importanti, in Rai così come in Mediaset hanno più volte riportato i successi del Gruppo, dalle sospensione di pignoramenti a imponenti risarcimenti. La principale regola che vale per tutte le professioni vale anche in questa realtà , e cioè serietà, professionalità ed etica. Recente è l'arresto del Presidente FEDERITALIA  Wally  Bonvicini e molti componenti di questa Associazione che si promuoveva  come "esperti in diritto bancario " 

    http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2017/09/18/news/patrimoni-nascosti-all-estero-8-arresti-tra-parma-e-reggio-1.15870682

    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/09/18/associazione-antiusura-per-evadere-fisco_a9d04aa9-57e7-491d-8ff0-f8b52ecfc979.html

    Questo mercato è molto delicato,sbagliare professionista significa perdere la causa,in Italia ci sono 450  fra società e associazioni promotori di questo mercato,secondo IL Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò oltre 80% sbagliato conteggi matematici  e non ottengono i risultati   aspettati . 

    Oggi aziende e privati hanno l’opportunità di ottenere risarcimenti importanti, se un mutuo supera il tasso soglia alla stipula del contratto, la banca dovrà restituire tutti gli interessi versati. Inoltre nel caso il mutuo sia ancora in corso, altre al recupero di cui sopra, gli interessi futuri non andranno pagati. Proviamo a pensare ad un mutuo di 30 anni, solitamente, quasi la metà della somma da rimborsare è costituito di interessi. 

    Per i conti correnti aziendali sono da tenere in grande considerazione quelli con affidamenti o con saldo a buon fine. Quando il cliente ha usufruito di questo servizio è molto probabile che la banca abbia commesso errori. 

    La domanda più frequente che il risparmiatore si pone è “se effettuo un controllo nei confronti della banca poi creo conflitto ? “. Questo purtroppo rientra nei luoghi comuni, poiché se la banca sbaglia, paga come qualsiasi altra azienda. 

    Da alcuni anni a questa parte è emerso come numerosi contratti bancari siano irregolari. Mutui, affidamenti e leasing, ma anche prestiti e “cessioni del quinto” gravati da irregolarità nel calcolo degli interessi, che fanno lievitare indebitamente l’importo della rata e del debito. In alcuni casi, le illiceità sono tali che le somme richieste a titolo di interesse superano il tasso soglia stabilito dalla Banca d’Italia, oltre il quale un contratto è in usura, illecito di rilevanza penale. Banca d’Italia, i cui vertici a ottobre sono finiti al centro di uno scandalo, è l’organo deputato al controllo dell’operato delle banche, ma fino ad oggi non ha assunto iniziative per limitare il fenomeno.

    In presenza di usura si può chiedere un rimborso
    Quando si riscontra usura, il contratto è da considerarsi nullo, ed il contraente deve rimborsare solo il capitale ricevuto in prestito, senza corrispondere alcun interesse. Nel caso di leasing pluriennali, e ancora di più nel caso dei mutui, gli interessi rappresentano una parte consistente dell’importo della rata, pertanto si tratta di una differenza significativa.

    In questo settore la grande differenza la fa com più volte sottolineato la professionalità.
    Per approfondire le informazioni sono reperibili su www.deciba.it

     

  • ECCESSIVO INDEBITAMENTO ESISTE UNA LEGGE A PROTEZIONE

    UTILIZZIAMO  PAROLE SEMPLICI :

    COME FUNZIONA LA LEGGE N° 3  DEL 2012

     COME GESTIRE L’ECCESSIVO

    INDEBITAMENTO .

    UNA LEGGE DA USARE ANCHE IN CASO DI DECRETI INGIUNTIVI O PRECETTI. 

     

    Sovraindebitamento con l’Agenzia delle Entrate Riscossione o con le banche: il magistrato può autorizzare un taglio se il debitore non ha soldi per pagare.

     

    Deciba Leader per il controllo illeciti bancari www.deciba.it ha nei suoi dipartimenti sia l'accertamento banche sia Equitalia www.dicie.it sia la la Legge 3 del 2012 ,questa in sintesi la procedura e la tutela che svolge.

    Avvisiamo i nostri lettori che non tutti i Tribunali recepiscono in modo adeguato la Legge,rivolgetevi sempre a professionisti adeguati,in caso contrario si potrebbero spendere soldi per ottenere nulla . 

    Tutta la vita a lavorare sodo per pareggiare i conti a fine mese, senza nemmeno riuscire a mettere via granché. Debiti contratti e accumulati con l’Agenzia delle Entrate Riscossione e con la banca per poter mandare i figli all’università, non al mare. E adesso? Come si fa a pagare quei debiti, se il conto corrente ha lo stesso colore della bandiera cinese, di un bel rosso acceso? Ci vorrebbe una legge contro il sovraindebitamento per evitare di gettare la definitivamente spugna. Bene: questa legge c’è (era stata soprannominata da qualcuno «legge salva suicidi» proprio per quello che abbiamo appena descritto). Ed è una legge  che consente ad un giudice di dare untaglio al debito fino a ridurlo perfino al 25% dell’ammontare. Tre quarti di pensieri se ne vanno via. Al quarto restante, bisogna, comunque, pensarci.

    Il primo ad applicare questa norma è stato il tribunale di Busto Arsizio (Varese), che ha osato addirittura autorizzare un saldo e uno stralcio con la defunta Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione. Ha seguito le sue orme il foro di Napoli, intervenendo su una situazione debitoria con una banca. A questi si sono accodati quelli di Monza e di Como.

    Ma com’è possibile ridurre i debiti grazie al giudice? In pratica, con una particolare procedura (detta «piano del consumatore» o «accordo con i creditori», a seconda che sia richiesto o meno il consenso del creditore), il consumatore o il piccolo imprenditore può ristrutturare il proprio debito (anche se con l’Agenzia delle Entrate Riscossione) ottenendo la riduzione dell’importo in base delle proprie capacità economiche.

    Dev’essere il debitore a fare il primo passo, presentando una richiesta in tribunale con l’assistenza di un «organismo di composizione della crisi» che, in realtà, può essere anche un semplice professionista come un avvocato o un commercialista.

    Chi può ridurre i debiti grazie al giudice

    E’ ovvio che il debitore deve meritare questo sconto, nel senso che la sua situazione di morosità non dev’essere stata provocata da uno sperpero senza fine ma da cause non attribuibili a sua colpa. Potrà ridurre i debiti grazie a un giudice chi è stato licenziato o ha visto il proprio stipendio tagliato, oppure chi subisce le conseguenze di una congiuntura economica difficile. Ma non chi ha speso tutti i soldi in Ferrari, champagne e week end a Saint-Tropez e ora dice che non sa come pagare i debiti.

    C’è di più: il debitore deve dimostrare la propria buona volontà a voler saldare quel che può del debito. Quindi, da una parte deve dare la prova di poter pagare almeno una minima percentuale del debito, attingendo da propri o altrui beni (si pensi, per esempio, alla vendita della casa dei genitori o alla cessione di parte del Tfr). Dall’altra parte, deve anche attestare che, pur lavorando 24 ore su 24, non sarebbe capace di ricoprire la parte restante.

    Il debitore, insomma, deve offrire un «saldo e stralcio» del debito tarato in base alle sue effettive possibilità

    A questo punto, la procedura può prendere due risvolti differenti, a seconda della scelta fatta dal debitore.

    L’accordo con i creditori ( saldo e stralcio ) 

    La prima ipotesi, detta «accordo coi creditori», richiede che la proposta di saldo e stralcio ottenga il consenso del 60% dei creditori (se è uno soltanto, il nulla osta è ovviamente unico). Il giudice, preso atto del voto favorevole, autorizza il piano di ristrutturazione e libera il debitore da ciò che gli resta da saldare.

    Perché mai il creditore dovrebbe accettare? Perché, attraverso le carte depositate in tribunale dalla controparte, viene messo in grado di comprendere che questa è, per lui, la migliore occasione di recuperare almeno parte del proprio credito.

    Il piano del consumatore

    La seconda alternativa è detta «piano del consumatore». Qui, a differenza della prima ipotesi, non è richiesto il consenso del creditore. Il debitore si fa autorizzare direttamente dal giudice che decide in base al proprio convincimento. Se il giudice ritiene che il programma di pagamento sia soddisfacente e commisurato alle effettive possibilità del debitore, lo autorizza, decurtando – anche in questo caso – la residua parte della passività.

    Questa ipotesi è ammessa solo per debiti non derivanti da attività professionale, lavorativa o imprenditoriale

    Stop ai debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione

    Come noto, il debitore non può presentarsi all’Agenzia delle Entrate Riscossione e chiedere un accordo che riduca il debito. Troppa grazia, Sant’Antonio. Questo perché, trattandosi dello Stato, vige il principio di pari trattamento tra tutti i cittadini, cosa che non sarebbe di certo garantita nell’ipotesi in cui ad alcuni fossero concesse determinate e più favorevoli condizioni di pagamento e ad altri, invece, condizioni meno vantaggiose.

    Significa che la richiesta di «saldo e stralcio» in via amministrativa non può essere mai accolta 

    Tutt’al più, il contribuente può chiedere una rateazione del debito, ossia la dilazione fino a 72 rate (senza dover presentare documenti a giustificazione della propria difficoltà economica) o a 120 rate (in quest’ultimo caso, invece, è necessaria una documentazione più stringente).

    Con il piano del consumatore, invece, si supera questo limite e il debitore può ottenere (ma solo grazie al giudice) un forte sconto che può arrivare – benché la legge non ponga espressamente limiti – fino a tre quarti. Il 75% in meno. Altro che briciole. Ovviamente, il tutto è possibile solo se il magistrato ritiene che sussistano i requisiti per omologare il piano del consumatore presentato dalla famiglia in difficoltà. In sostanza, secondo il tribunale, l’attuazione del piano deve rappresentare il massimo sforzo che, considerando le attuali condizioni, il debitore può compiere per uscire dalla crisi.

    La decurtazione del debito deve coincidere con la migliore soddisfazione possibile per i creditori

    La prima sentenza che ha decurtato il debito di un contribuente con Agenzia delle Entrate Riscossione (scontandolo di circa l’80%) è stata emessa, come dicevamo all’inizio, dal tribunale di Busto Arsizio. Il giudice varesino ha omologato un piano del consumatore. A Como, invece, il giudice ha cancellato del 74% i debiti che una imprenditrice aveva verso Agenzia delle Entrate Riscossione (allora Equitalia) e l’Agenzia delle Entrate, passati da quasi un milione e mezzo di euro a 370 mila. In questo caso, la procedura prescelta è stata quella dell’accordo con i creditori.

    Ma la vera notizia è che il Fisco ha accettato la proposta. Costretta, evidentemente, dall’inoppugnabile dimostrazione che il contribuente non avrebbe mai potuto pagare di più. Nel caso di specie, gli enti di riscossione erano consapevoli che, a conti fatti, non avrebbero avuto armi per azionare l’esecuzione forzata, essendo il debitore nullatenente ed essendo l’immobile in cui questi viveva, «prima casa» e, quindi, impignorabile.

    Stop ai debiti con la banca

    Il tribunale di Monza, invece, seguendo l’esempio di quello di Napoli, ha omologato un piano del consumatore richiesto da un soggetto che aveva attivato troppe carte revolving e dall’accensione di prestiti mediante cessione del quinto dello stipendio. In questo caso, la decurtazione del debito autorizzata dal tribunale ammonta al 65%. Il rimborso del residuo viene rimborsato utilizzando anche parte del Tfr accantonato presso l’azienda dal lavoratore del nucleo familiare.

    E’ una bella legge , imparate ad utilizzarla anche nelle operazioni di mero saldo e stralcio.

  • IDRAULICO CONTROLLA IL CONTO BANCA NEI GUAI

    Molti non conosco ancora la possibilità di controllare la banca,la Legge stabilisce  che in caso di Illecito o reato la banca dovrà restituire il maltolto.

    Sono verificabili Mutui,Leasing,Conto correnti affidati,l'importante  è fare un'analisi seria con professionisti adeguati qui ulteriori informazioni 

    www.deciba.it

    www.deciba-professional.it 

     

    Deciba è sicuramente  fra i gruppi con leader nel settore,i primi a sospendere aste giudiziarie per usura bancarie i prima ad avere grandi risultati Mutui in usura . 

    L'artigiano 65 enne  consigliato dal figlio  22 enne decide di fare un controllo sul proprio conto corrente,l'impegno più grosso ? la raccolta di tutti i documenti,infatti servono  tutti i movimenti a scalare e movimenti,alla fine dopo qualche giorno porta in preanalisi tutti i documenti presso deciba e il risultato è fenomenale,oltre 150 mila euro che la banca dovrà restituire al cliente .

     

    Qui la testimonianza diretta 

    https://youtu.be/6LzIlNYXml4

     

    Sono milioni e milioni di Euro che le banche devono restituire a famiglie ed aziende,attiva un controllo. 

     

    Informati è meglio 

     

  • Il vero pericolo per le banche si chiama Gaetano Vilnò

     

    Il vero pericolo per le banche si chiama Gaetano Vilnò ,18 anni di successi ,milioni di persone raggiunte attraverso il web,infomrazione e capacità professionale . In Italia ci sono molte società "esperte in diritto bancario " ma pochi ottengono i risultati deciba www.deciba.it . 

     

    I primi in Italia a sospendere per usura bancaria un pignoramento qui la R.A.I Nè parla al TG3

     

    http://www.disinformazionebancaria.it/2755/la-stampa-tassi-usurari-raddoppiati-i-contenziosi-articolo-vergogna-pro-banca.html

     

    qui il video https://youtu.be/odHis9NRoi8

     

    In questa foto mostra le sentenza di annullamento di fideiussioni ,infatti anche questa volta fra i primi in Italia ad aver fatto sospendere un decreto ingiuntivo per annullamento della fideiussione 

    Qui potete trovare la sentenza e l'articolo   https://deciba.it/deciba-blocca-pignoramento-per-fideiussione-nulla/

     

    Conoscere il DIRITTO BANCARIO è di fondamentale importanza,in questo video il Presidente D.E.C.I.BA spiega il rischio di fallimento delle attività che non conosceranno il "sistema bancario " questo interessante articolo confine un video di 11 minuti che tutti dovrebbero vedere .  

    http://www.disinformazionebancaria.it/3749/le-aziende-falliranno-senza-conoscere-le-banche.html

     

    Le banche dobbiamo conoscerle ed avere il giusto atteggiamento,ad oggi le banche hanno fregato 30 miliardi di euro con svariate truffe e 1 Milione di vittime economiche, un epidemia che non si può più sottovalutare  . 

    Il vero pericolo per le banche è l'informazione,oggi l'ignoranza è una scelta, sicuramente il Presidente D.E.C.I.BA Dott.Gaetano Vilnò può esservi utile ad informavi ed eventualmente agire .

    Vi consigliamo il canale Yuo Tube 

     

    https://www.youtube.com/user/maxvilno/

     

    Pagine facebook

     

    https://www.facebook.com/presidentedeciba/

     

    https://www.facebook.com/Deciba/

     

    Questi strumenti di informazione sicuramente vi saranno utili, affidatevi sempre a persone specializzate, non fate l'errore di rivolgersi a qualsiasi Avvocato e pseudo esperti ,poteste ottenere l'effetto contrario . 

     

    In questi anni molte società e professionisti "esperti" sono spariti ,deciba dopo 18 anni è ancora ben presente . 

     

    Per qualsiasi informazione www.deciba.it 

     

     

  • MUTUO IN USURA COSTA LA META' COME VERIFICARE VIDEO TUTORIAL

     

     

     

     

     

     

     

    Lo dice la Legge,precisamente Art.1815 del codice civile,se il contratto di finanziamento supera il tasso soglia di Legge il contratto diventa Gratuito . 

    La questione è molto seria e può essere una rivoluzione economica sia per le famiglie sia per le aziende,l'argomento è poco trattato e la professionalità ancora troppo dubbia. Sicuramente fra i massimi esperti in Italia in questo settore abbiamo il gruppo deciba www.deciba.it www.deciba-professional.it fra i primi per risultati e grande capacità matematica,infatti solo attraverso un lavoro adeguato si ottengono risultati eclatanti .Nel video vengono espressi concetti in realtà molto semplici,la difficoltà più evidente è mettere insieme matematica finanziaria e normative ed è questo il grande dilemma. Un Avvocato da solo non riesce a portare avanti il Diritto senza un supporto matematico e viceversa. Accade (fortunatamente per le banche ) che ancora non esiste una figura professionale specifica nel settore,purtroppo gli utenti che vogliono controllare la propria banca devono fidarsi di istinto e fortuna. Parlare di fortuna in questo settore sembra un paradosso,eppure è cosi,CTU di Tribunali che sbagliano clamorosamente la matematica finanziaria,sedicenti esperti in Diritto Bancario che non sanno da che parte iniziare. Il nostro consiglio è di rivolgersi a chi ha una storia nel settore ed un curriculum che dimostri l'effettiva profesionalità del settore,una volta individuati questi professionisti l'argomento può diventare un'opportunità  più unica che rara . 

    Questi Video Tutorial vi daranno informazioni interessanti per fare un'adeguata scelta 

     

    https://youtu.be/lNf9QmAC6RQ

  • MUTUO IN USURA IL TRIBUNALE BLOCCA IL PIGNORAMENTO

    L'informazione adeguata permette a privati ed aziende di avere da parte della banca grossi risarcimenti .Lo stabilisce la legge,in caso di superamento tasso soglia di usura la banca dovrà restituire gli interessi pagati e quelli futuri non versarli,incredibile ma è cosi. 

    Attraverso un conteggio specifico è possibile verificare se la banca ha commesso reati o illeciti ed eventualmente chiedere il risarcimento . 

    Mai abbassare la guardia. Una cosa vigliacca che ultimamente fanno gli istituti è di sottoporre ai clienti dei documenti, dicendo che sono per la privacy. Invece sono documenti per il riconoscimento del debito, che una volta firmati consentono alla banca di evitare futuri contenziosi”.  Questa è l’importante raccomandazione di un imprenditore edile che, truffato dalle banche, si è affidato a Decibawww.deciba.it  per combattere il delitto di usura commesso dall’istituto di credito a cui si era rivolto per un finanziamento. Una testimonianza che però ci dice tutto sulla malafede delle banche nell’applicare tassi di interesse troppo elevati: nessun errore, nessuno sbaglio. Lo fanno con la piena consapevolezza di strozzare un individuo.

    E’ per questo che in Italia la gente ha cominciato a svegliarsi e, all’improvviso, come fosse un sogno, hanno cominciato a fioccare sentenze che sospendono aste giudiziarie, revocano pignoramenti e decretano l’usurarietà dei leasing. Si tratta di un vero e proprio primato nella giurisprudenza italiana ed il merito è del Gruppo DECIBA che per la prima volta è riuscita in questo intento . In caso di usura infatti, come già spiegato in precedenza, la banca applica dei tassi d’interesse che superano complessivamente il tasso soglia. In tutti questi casi, la vittima non deve pagare interessi alla banca”. Cosa potrebbe accadere quindi se tutti i cittadini si affidassero a un esperto per recuperare tutti gli interessi dati alla banca? Sicuramente cambierebbe la faccia di questo paese. Una notizia del genere basterebbe a convincere chiunque a rivolgersi a un esperto, ma ci sono moltissimi altri motivi per cui è consigliabile ricorrere alla legge per far valere i propri diritti, così come spiegato dall’associazione Deciba.

     

    La Banca ti vuol vende la casa perché non paghi il mutuo:  puoi fermarla

     

    Tanti cittadini in difficoltà economica, non riuscendo a pagare le rate del mutuo, hanno visto la propria casa venduta all’asta per iniziativa delle banche; ma non tutti si sono rassegnati a subire quella che spesso è una vera e propria ingiustizia.

    Molti hanno deciso di opporsi alle procedure esecutive, contestando l’usurarietà dei mutui; ed in tantissimi casi i tribunali hanno accolto i ricorsi sospendendo le vendite immobiliari. 

    La giurisprudenza prevalente dei vari tribunali è orientata a ravvisare l’usurarietà del mutuo se il “tasso di mora” (quello che si applica nel caso in cui il cliente della banca sia in ritardo nel pagamento delle rate), supera il “tasso soglia usura” (da calcolarsi prendendo a riferimento i vari decreti ministeriali che riportano i dati raccolti dalla Banca d’Italia); comprendendo nei calcoli per la verifica dei tassi anche tutti gli oneri e le spese applicate dalla banca al cliente, compreso l’eventuale penale di estinzione anticipata.

    Effettuando correttamente i conteggi, in molti casi si scopre che tantissimi mutui all’apparenza “regolari”, in realtà nascondono tassi usurai; ed è basandosi su perizie che evidenziano contabilmente l’irregolarità dei tassi che giudici di tantissimi tribunali hanno bloccato 

    Le banche non si sono certo arrese alle centinaia di ordinanze di sospensione emesse dai giudici delle esecuzioni, reclamandole avanti i competenti Collegi (organi composti da tre giudici chiamati a valutare la correttezza delle decisioni dei giudici delle esecuzioni); ma la gran parte dei reclami viene respinta, confermando il “blocco” della vendita delle case degli ex clienti delle banche. 

     

    In questo panorama positivo non mancano tribunali o singoli giudici che si discostano dalla giurisprudenza prevalente, tuttavia la possibilità di fermare la vendita della propria casa da parte delle banche è tutt’altro che un’ipotesi remota, come dimostra anche la recente Ordinanza 29 agosto 2016 del Tribunale di Bari.