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  • DECIBA "BANCHE FORTI PER LA NOSTRA IGNORANZA "

     

     

     

    La  percezione della banche è distorta,queste le parole del Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò  ritenuto fra i massimi esperti nel settore  illeciti bancari. Deve cambiare necessariamente la visione che tutti noi abbiamo,la banca è solo una società privata che come mestiere  presta soldi e propone investimenti,niente più e niente meno,eppure la percezione che abbiamo è completamente sbagliata. Alcuni pensano che il direttore di banca sia un'amico,altri pensano che sia impossibile opporsi alla banca,altri hanno un'atteggiamento di reverenza,tutto questo è sbagliato,la banca è solo un fornitore di servizio che lavora per noi . 

    Parliamo di banche ma possiamo ampliare il discorso a tutti i grandi "poteri" ma l'arma migliore è la cultura,sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato ci rende liberi da sempre,purtroppo  la sottomissione psicologia non ti fa vedere la giusta strada .  Le banche ogni giorno risarciscono denaro,accettano transazione,negoziano,gli illeciti o addirittura reati che competono sono all'ordine del giorno,l'unico modo per capire meglio p fare un'accertamento e successivamente attaccare. Gli argomenti sono mille,conto correnti,mutui,leasing,diamanti,derivati,garanzie,azioni subordinate ecc ecc,ogni argomento può avere anomalie tali da poter ricevere risarcimenti clamorosi. Tutte le aziende con un fido dovrebbero controllare se la banca ha fatto tutto corretto,eppure non accade,non accade per cultura e non accade per la paura che la banca si arrabbi e possa togliere fidi o chissà quale altra fantasia. Nella realtà accade che quando la banca sbaglia paga,la grande forza è l'ignoranza,paura e dubbi sono i migliori amici delle lobby da sempre,controllare la banca è un diritto che può cambiare completamente l'economia di aziende e famiglie . 

    Ulteriori informazioni  www.deciba.it 

    Settore professionale www.deciba-professional.it  

  • MUTUO IN USURA IL TRIBUNALE BLOCCA IL PIGNORAMENTO

    L'informazione adeguata permette a privati ed aziende di avere da parte della banca grossi risarcimenti .Lo stabilisce la legge,in caso di superamento tasso soglia di usura la banca dovrà restituire gli interessi pagati e quelli futuri non versarli,incredibile ma è cosi. 

    Attraverso un conteggio specifico è possibile verificare se la banca ha commesso reati o illeciti ed eventualmente chiedere il risarcimento . 

    Mai abbassare la guardia. Una cosa vigliacca che ultimamente fanno gli istituti è di sottoporre ai clienti dei documenti, dicendo che sono per la privacy. Invece sono documenti per il riconoscimento del debito, che una volta firmati consentono alla banca di evitare futuri contenziosi”.  Questa è l’importante raccomandazione di un imprenditore edile che, truffato dalle banche, si è affidato a Decibawww.deciba.it  per combattere il delitto di usura commesso dall’istituto di credito a cui si era rivolto per un finanziamento. Una testimonianza che però ci dice tutto sulla malafede delle banche nell’applicare tassi di interesse troppo elevati: nessun errore, nessuno sbaglio. Lo fanno con la piena consapevolezza di strozzare un individuo.

    E’ per questo che in Italia la gente ha cominciato a svegliarsi e, all’improvviso, come fosse un sogno, hanno cominciato a fioccare sentenze che sospendono aste giudiziarie, revocano pignoramenti e decretano l’usurarietà dei leasing. Si tratta di un vero e proprio primato nella giurisprudenza italiana ed il merito è del Gruppo DECIBA che per la prima volta è riuscita in questo intento . In caso di usura infatti, come già spiegato in precedenza, la banca applica dei tassi d’interesse che superano complessivamente il tasso soglia. In tutti questi casi, la vittima non deve pagare interessi alla banca”. Cosa potrebbe accadere quindi se tutti i cittadini si affidassero a un esperto per recuperare tutti gli interessi dati alla banca? Sicuramente cambierebbe la faccia di questo paese. Una notizia del genere basterebbe a convincere chiunque a rivolgersi a un esperto, ma ci sono moltissimi altri motivi per cui è consigliabile ricorrere alla legge per far valere i propri diritti, così come spiegato dall’associazione Deciba.

     

    La Banca ti vuol vende la casa perché non paghi il mutuo:  puoi fermarla

     

    Tanti cittadini in difficoltà economica, non riuscendo a pagare le rate del mutuo, hanno visto la propria casa venduta all’asta per iniziativa delle banche; ma non tutti si sono rassegnati a subire quella che spesso è una vera e propria ingiustizia.

    Molti hanno deciso di opporsi alle procedure esecutive, contestando l’usurarietà dei mutui; ed in tantissimi casi i tribunali hanno accolto i ricorsi sospendendo le vendite immobiliari. 

    La giurisprudenza prevalente dei vari tribunali è orientata a ravvisare l’usurarietà del mutuo se il “tasso di mora” (quello che si applica nel caso in cui il cliente della banca sia in ritardo nel pagamento delle rate), supera il “tasso soglia usura” (da calcolarsi prendendo a riferimento i vari decreti ministeriali che riportano i dati raccolti dalla Banca d’Italia); comprendendo nei calcoli per la verifica dei tassi anche tutti gli oneri e le spese applicate dalla banca al cliente, compreso l’eventuale penale di estinzione anticipata.

    Effettuando correttamente i conteggi, in molti casi si scopre che tantissimi mutui all’apparenza “regolari”, in realtà nascondono tassi usurai; ed è basandosi su perizie che evidenziano contabilmente l’irregolarità dei tassi che giudici di tantissimi tribunali hanno bloccato 

    Le banche non si sono certo arrese alle centinaia di ordinanze di sospensione emesse dai giudici delle esecuzioni, reclamandole avanti i competenti Collegi (organi composti da tre giudici chiamati a valutare la correttezza delle decisioni dei giudici delle esecuzioni); ma la gran parte dei reclami viene respinta, confermando il “blocco” della vendita delle case degli ex clienti delle banche. 

     

    In questo panorama positivo non mancano tribunali o singoli giudici che si discostano dalla giurisprudenza prevalente, tuttavia la possibilità di fermare la vendita della propria casa da parte delle banche è tutt’altro che un’ipotesi remota, come dimostra anche la recente Ordinanza 29 agosto 2016 del Tribunale di Bari.