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  • DECIBA, la legge sull’usura potrebbe cambiare l’economia italiana: il caso dei Comuni

     

     

    I traguardi raggiunti dall’associazione DECIBA potrebbero stravolgere l’economia italiana? Probabilmente si. Per capire perchè basta riflettere sull’attuale dissesto economico dei Comuni italiani.

    Come tutti sappiamo, a partire dal 2008, i comuni videro lievitare i propri debiti a seguito della stipula dei cosiddetti swap. Gli swap, ricordiamolo, sono titoli derivati ad altissimo rischio che spesso venivano proposti come “pacchetti di eccellenza” e di “assoluta sicurezza” a chi, sostanzialmente, non aveva la competenza tecnica per capire che si trattava di una fregatura. Anche in quel caso le banche hanno “rubato” approfittando della poca competenza di chi era chiamato a stipulare quei contratti. Per chi non ne capiva infatti, i contratti proposti sembravano scritti in ostrogoto ma, proprio la legge italiana sancisce alcuni criteri base da rispettare da parte di chi fa questo tipo di offerte. In particolare, come sottolineato dalla trasmissione Report, la legge stabilisce che il requisito fondamentale richiesto alla banca o a qualsiasi offerente è “la chiarezza”. In assenza di ciò è possibile ottenere l’annullamento. Ma Gaetano Vilnò, Presidente di Deciba, ci tiene a precisare:

    La legge dice anche che bisogna essere esperti in materia per stipulare un contratto di questo tipo, per comprarli.

    Deciba ha mai proposto un’azione giuridica che possa quindi far rientrare nelle casse dei cittadini i soldi indebitamente corrisposti alle banche mediante lo scandalo swap?

    Noi abbiamo fatto varie proposte ma il problema è politico: la maggior parte dei debiti che hanno i comuni è con le banche stesse. Quindi parliamo di derivati, piuttosto che mutui fatti con prestiti non regolari. Noi le proposte le abbiamo fatte in questo senso, ma siccome il problema è politico non ti fanno controllare le carte. Ci abbiamo provato a Parma per esempio, abbiamo chiesto i documenti ma ci hanno risposto che sono protetti da privacy e quindi non si poteva far nulla.

    Ma il Comune non potrebbe firmare il mandato e quindi autorizzarvi?

    Si, ma il problema è che nessuno ce lo ha dato fino ad oggi.

    Quindi ci avete provato ma è andata male…

    Si, ma se qualche comune ci desse la possibilità di prendere in carico il suo caso, noi stravolgeremmo l’economia italiana. Stessa cosa potrebbe accadere col governo.

    Ma da quanto ho capito non è una cosa fattibile…

    Non è fattibile perché non ci danno i documenti, ma se ce li dessero noi vinceremmo tanto quanto ci riusciamo trattando il caso di un mutuo stipulato tra un privato e la banca. E’ uguale, è la stessa cosa. L’interesse diventa troppo grosso e quindi difficilmente si ottiene un risultato di questo tipo. Ci vorrebbe un sindaco interessato, che non ha paura.

  • ECLATANTE LA BANCA NON HA VECCHI ESTRATTI CONTI ?ANNULLATO IL DEBITO

     

     

    Domanda.

     

     

    La mia banca sostiene di non potermi dare gli estratti conto del 2003 e del 2004 perché sono passati più di dieci anni. C’è rimedio?

     

    Se la banca non dimostra il debito vantato cosa succede ? nulla è dovuto . 

     

    Ci sono due risposte,la prima è la più importante,Sentenze e Legge,la seconda meno importante,arbitro bancario. Andiamo ad analizzare i fatti .

     

    Risposta. 

     

    La tematica prevede soluzioni differenti in base al motivo della richiesta. Quando infatti si è in presenza di fattispecie che riguardano la sostanza giuridica dell’estratto conto, vale a dire la prova del credito e del corrispondente debito, la giurisprudenza degli ultimi anni si è fatta favorevole per il cliente. Per esempio la sentenza di Cassazione 23974 del 25 novembre 2010 ha sancito l’obbligo per la banca di produrre gli estratti conto integrali, a far data dall’apertura del conto e sino alla data per cui pretenda il pagamento nel caso in cui sia dichiarata l’invalidità di clausole che abbiano comportato l’addebito di interessi, spese o commissioni. Né tanto meno la banca può invocare l’obbligo di conservare le scritture contabili per soli dieci anni dall’effettuazione di ciascuna operazione, perché l’onere di conservazione della documentazione contabile è ben distinto dall’onere di provare il proprio credito e ogni richiesta della banca di pagamento di un proprio credito deve essere accompagnata dalla produzione della documentazione completa riguardo il rapporto di conto corrente. Per quanto sopra indicato quindi una volta che sia stata dichiarata l’invalidità di clausole bancarie che abbiano comportato l’addebito di interessi, spese o commissioni a carico del correntista, la banca ha sempre l’onere di produrre gli estratti conto integrali, a far data dall’apertura del conto e sino alla data per cui pretenda il pagamento e non potrà sottrarsi a tale onere dichiarando di avere proceduto alla distruzione della documentazione anteriore al decennio.

     

    L’analoga sentenza 23974 del 25 novembre 2010 obbliga la banca a produrre gli estratti conto integrali una volta che sia stata dichiarata l’invalidità di clausole bancarie che comportino l’addebito di interessi, spese o commissioni a carico del correntista.

     

    <strong>Non finisce qui:</strong>

     

    la sentenza 18541 del 2 agosto 2013, obbliga la banca a produrre in giudizio gli estratti conto a partire dall’apertura del rapporto nei casi in cui sia contestata per mancanza di requisiti di legge la pattuizione degli interessi ultra-legali. I requisiti che mancano sono quelli contrattuali, ossia non aver previsto nel contratto gli interessi ultra-legali, abitudine che gi istituti avevano fino a pochi anni fa.

    Per questioni riguardanti altre fattispecie, come per esempio la semplice verifica dell’esistenza di un movimento di conto corrente, non si hanno invece a disposizione soluzioni favorevoli perché i Collegi dell’Arbitro Bancario respingono sempre le istanze dei clienti, accogliendo la tesi della prescrizione decennale addotta dagli intermediari.

     

    Le banche non hanno nessuno interesse a consegnare i documenti,se le aziende verificassero la regolarità del proprio conto corrente probabilmente i debiti vantati dalle banche non esisterebbero o quasi. 

     

    Queste le parole di uno dei massimi esperti del settore Dott.Gaetano Vilnò Presidente DECIBA .

     

     

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    Ulteriori informazioni www.deciba.it 

  • Ipoteca la casa, per il tasso di Usura

    Ipoteca la casa, per il tasso di Usura

     

    Un imprenditore aveva chiesto un prestito di 275 mila euro a una finanziaria, e in poco tempo si è ritrovato indebitato per altri 72 mila euro (oltre al capitale) tra interessi e commissioni. Così, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno scoperto che la «F&f» prestava denaro a tasso d’usura. I militari hanno anche sequestrato soldi e beni della società per un importo pari a 680 mila euro, profitto derivante dall’applicazione dei tassi usurari a una quarantina di imprese per un totale di 700 pratiche.

    Nonostante l’intervento dei finanzieri, l’imprenditore era già stato costretto a chiudere l’attività e a ipotecare la casa. Per poter applicare un tasso usurario all’insaputa del cliente, l’intermediario sottoponeva per la firma un contratto dove era indicato un tasso annuale nominale (Tan) inferiore di svariati punti rispetto al Tasso annuale effettivo globale (Taeg), che comprende anche le spese per l’erogazione del finanziamento. E con qualche magheggio in materia di tecnica bancaria, riuscivano a far risultare tassi d’interesse sempre inferiori al «tasso soglia». Come l’imprenditore costretto al fallimento, anche le altre decine di imprenditori hanno accetatto le condizioni della finanziaria senza sapere dove li avrebbe portati quel prestito. L’indagine (coordinata dal pm) ha portato al sequestro deciso dal “gip” sui conti dell’internediario e della finanziaria.

  • "STATO DI INCAPACITA' Rischi e dati Tossicità cumulativa dopo iniezioni multiple

     

     

    Tossicità cumulativa dopo iniezioni multiple, omissione di rischi 

    Ormai leggiamo solo propaganda la scienza  e dati sono sostituiti la "luoghi comuni e "fede" . Questi politici hanno dimostrato incapacità su diversi livelli, purtroppo per tutti noi si approfittano di ignoranti e disinformati . 

    La vera scienza è quella che analizza concretamente i dati e applica il principio precauzionale,questo interessante articolo riporta dati precisi che faranno fare riflessioni anche al più scettico . 

    Riassumiamo i risultati di uno studio sugli animali che Pfizer aveva presentato alle Autorità sanitarie giapponesi nel 2020 e che riguardava la distribuzione e l’eliminazione di un ipotetico vaccino mRNA. Mostriamo come questo studio facesse chiaramente presagire gravi rischi di coagulazione del sangue ed altri effetti avversi. Il fallimento nel monitorare e valutare questi rischi nei successivi studi clinici, un meccanismo di revisione grossolanamente negligente, il tutto combinato con le autorizzazioni per l’uso di emergenza, hanno prevedibilmente portato ad un disastro sanitario senza precedenti.

    1 Introduzione e background

    Una considerazione chiave per la tossicità dei vaccini COVID mRNA, come per qualsiasi altro farmaco, è conoscere l’esatta distribuzione nell’organismo e il tempo di permanenza. Tali questioni, trattate nel campo della farmacocinetica, vengono di solito accuratamente vagliate durante lo sviluppo di un farmaco. Gli studi iniziali sulla farmacocinetica e sulla tossicità sono condotti sugli animali. Se il risultato è favorevole, esperimenti analoghi vengono eseguiti su un piccolo numero di volontari umani. Solo dopo la conclusione positiva di questi studi preliminari vengono approvati i veri e propri studi clinici che determineranno se il farmaco o il vaccino in questione ha l’efficacia clinica desiderata.

    A causa della fretta per la cosiddetta emergenza e della grave e sistematica negligenza nello sviluppo e nell’approvazione dei vaccini COVID-19, la nostra conoscenza sulla loro farmacocinetica è alquanto sommaria. L’unico studio animale in qualche modo dettagliato disponibile al pubblico riguarda il vaccino Pfizer [1, 2]. Questi dati erano diventati di dominio pubblico dopo che Pfizer li aveva depositati presso le autorità sanitarie giapponesi durante la richiesta dell’autorizzazione all’uso di emergenza del suo vaccino in quel Paese [*]. Questi dati riguardano in particolare la biodistribuzione e la metabolizzazione del vaccino nell’organismo dopo la somministrazione. Anche se lungi dall’essere completo o anche solo adeguato, questo documento ha implicazioni di vasta portata: dimostra che Pfizer, così come le autorità che erano state informate di questi dati, avrebbero dovuto riconoscere, anche prima dell’inizio degli studi clinici, i gravi rischi di eventi avversi post vaccinazione. Nonostante ciò, gli stessi studi clinici [successivi] di Pfizer non erano riusciti a registrare nessuno dei rischi clinici già chiaramente evidenziati  [dal lavoro presentato alle autorità giapponesi] e gli enti di regolamentazione non avevano applicato standard adeguati di supervisione. È stato questo duplice fallimento a causare i danni maggiori a livello di popolazione.

     

    Prima di discutere in dettaglio questo studio e le sue implicazioni, esamineremo brevemente il meccanismo di funzionamento del vaccino mRNA di Pfizer. Queste spiegazioni valgono anche per il vaccino mRNA di Moderna, mentre i vaccini di AstraZeneca e Johnson & Johnson differiscono in alcuni aspetti.

    1.1 Come funzionano i vaccini Covid mRNA

    I vaccini mRNA di Pfizer e di Moderna consistono in un RNA messaggero sintetico (mRNA) che codifica la “proteina spike” del SARS-CoV-2, che normalmente si trova sulla superficie del coronavirus. Questo mRNA è rivestito con una miscela di lipidi sintetici (molecole simili al grasso) che lo proteggono durante la veicolazione all’interno dell’organismo e ne facilitano l’assorbimento nelle cellule bersaglio attraverso il meccanismo dell’endocitosi.

    Dopo che il vaccino è entrato in una cellula, all’inizio è racchiuso in una vescicola membranosa, una piccola bolla staccatasi dalla membrana cellulare. Un successivo accumulo di acido all’interno di questa bolla fa sì che i lipidi vengano eliminati e l’mRNA sia rilasciato nel citosol (il fluido intracellulare); questo rilascio è facilitato dal lipide cationico ALC-0315 (vedere più avanti). L’mRNA si lega poi ai ribosomi – le piccole fabbriche di proteine della cellula – e induce la sintesi delle proteine spike. La maggior parte di queste proteine spike viene poi trasportata sulla superficie esterna della cellula.

    Una volta sulla superficie esterna della cellula, la spike verrà riconosciuta dai linfociti B (cellule B), che inizieranno a produrre anticorpi contro di essa [**]. Inoltre, una parte della proteina spike verrà scissa dalle proteasi presenti sulla superficie cellulare e rilasciata dalla cellula. Se questo accade all’interno del lume vasale, il frammento rilasciato – indicato come S1 – può legarsi alle piastrine del sangue (trombociti) e attivarle. In questo modo, la proteina spike promuove direttamente la coagulazione del sangue.

     

    Come per qualsiasi proteina sintetizzata all’interno della cellula, un piccolo numero di molecole subirà una frammentazione e i frammenti saranno veicolati sulla superficie cellulare [esterna] da specifiche proteine carrier (HLA-). Lo scopo di questo meccanismo è attivare la sorveglianza immunitaria: non appena compaiono frammenti di qualche proteina che il sistema immunitario non riconosce come “propria” [“self”], si attiva una risposta immunitaria contro quella proteina e contro le cellule che la producono. Questa risposta è mediata dai linfociti T citotossici (CTL, cellule T-killer).

    Nell’attivare la risposta citotossica, il sistema immunitario non distinguerà tra una vera infezione virale e l’espressione di un vaccino mRNA; finché i frammenti di proteina spike continueranno ad apparire sulla [superficie esterna delle] cellule, le cellule killer continueranno a fare il loro lavoro

    Se il vaccino è espresso nelle cellule che rivestono i vasi sanguigni – le cellule endoteliali – anche la lesione vascolare causata dall’attacco immunitario scatenerà la coagulazione del sangue. Così, abbiamo almeno due percorsi distinti che portano alla coagulazione ematica dopo la vaccinazione.

    1.2 I vaccini mRNA rivestiti di lipidi acquisiscono una “corona” di apolipoproteine

    Nel flusso sanguigno e nei tessuti sono normalmente presenti particelle lipoproteiche. Sono costituite da un nucleo di lipidi circondato da un guscio di proteine denominate apolipoproteine. Il loro scopo è quello di trasportare lipidi, come il colesterolo e il triacilglicerolo (il normale grasso) da un organo all’altro. Per esempio, un tipo specifico di lipoproteine chiamate chilomicroni trasporta i grassi alimentari dopo che sono stati assorbiti nell’intestino tenue. Altre lipoproteine chiamate VLDL e LDL distribuiscono agli organi e ai tessuti i grassi sintetizzati nel fegato.

    Le varie apolipoproteine che rivestono le lipoproteine stabilizzano queste particelle e servono anche come “tag di indirizzo” e permettono loro di legarsi con le molecole recettrici sulla superficie delle cellule bersaglio. Questa interazione consente l’assorbimento delle lipoproteine nelle cellule designate. Le nanoparticelle lipidiche artificiali (LNP) come quelle usate nei vaccini COVID mRNA possono acquisire un guscio – una “corona” – di molecole apolipoproteiche provenienti dall’organismo stesso [3]. Ciò permette a questi vaccini di essere assorbiti nelle cellule del nostro corpo.

    Il fegato ha un ruolo centrale nel turnover metabolico dei lipidi e delle lipoproteine. Di conseguenza, le cellule epatiche sono ricche di specifiche molecole recettoriali di superficie che mediano l’assorbimento delle lipoproteine e questo suggerisce che saranno in grado di assorbire con grande efficienza anche LNP decorate con apolipoproteine. Infatti, è proprio quello che succede. Tuttavia, anche altri organi hanno alti tassi di assorbimento delle lipoproteine ed è quindi logico pensare che anch’essi possano accumulare LNP vaccinali fornite di apolipoproteine.

    1.3 Assorbimento cellulare mediato dai recettori delle lipoproteine e dei vaccini

    Questa figura illustra il ruolo dei recettori cellulari e delle apolipoproteine nel facilitare la penetrazione cellulare dei vaccini attraverso il meccanismo dell’endocitosi. [Le LNP] si legano agli stessi recettori cellulari delle normali particelle lipoproteiche e, successivamente, vengono assorbite nello stesso modo. Gli eventi successivi – il rilascio dell’mRNA e la sintesi proteica – sono già stati discussi sopra.

     

     

    Tutto lo scambio di substrati tra i tessuti e il flusso sanguigno avviene nei capillari. In questi piccolissimi vasi sanguigni, il sangue è separato dalla matrice extracellulare tissutale da un solo strato di cellule: le cellule endoteliali.

    La parete capillare permette un libero passaggio solo a molecole di piccole dimensioni come, per esempio, lo zucchero del sangue (glucosio) o gli aminoacidi. Le lipoproteine, che sono molto più grandi, devono essere veicolate attraverso la parete capillare per transcitosi. In questo processo a due fasi, l’endocitosi su un lato della cellula è seguita dall’esocitosi, cioè dal rilascio delle particelle che avviene dall’altro lato.

    Anche se questa figura mostra la transcitosi dal flusso sanguigno al tessuto, il processo funziona effettivamente in entrambe le direzioni. In questo modo, le cellule dei tessuti possono utilizzare il colesterolo trasportato dalle LDL circolanti, ma possono anche restituire il colesterolo in eccesso attraverso il flusso sanguigno al fegato veicolandolo con altre lipoproteine (HDL).

    La transcitosi si applica anche alle LNP vaccinali decorate con la “corona” e permette loro di raggiungere i tessuti di diversi organi. La transcitosi inversa del vaccino potrebbe contribuire al suo passaggio dal tessuto muscolare alla circolazione sanguigna subito dopo la somministrazione (vedi sotto).

    2 Lo studio di farmacocinetica del vaccino Pfizer sui ratti

    – Era stato usato un “vaccino modello” – stessi LNP, mRNA diverso (che codifica per la luciferasi)
    – Il colesterolo contenuto nelle LNP era stato marcato con radioattività (3H) per il tracciamento
    – La distribuzione del lipide tra i diversi organi era stata misurata ad intervalli diversi dopo l’iniezione intramuscolare

    Questo è l’esperimento chiave dello studio di Pfizer sugli animali [1]. L’approccio tecnico utilizzato è abbastanza comune, poiché la radioattività può essere misurata in modo molto sensibile e accurato. Una preparazione di vaccino marcato radioattivamente era stata iniettata nei ratti. Gli animali erano stati “sacrificati” a intervalli diversi dopo l’iniezione ed era stata misurata la quantità di radioattività nei diversi organi.

    La proteina modello usata in questo studio era una proteina presente nelle lucciole, chiamata luciferasi. Questa è la stessa proteina che permette alle lucciole di brillare al buio. Quando le cellule dei ratti assorbivano l’mRNA codificante per la luciferasi e poi sintetizzavano la proteina, anch’esse iniziavano a brillare al buio. La luce, come la radioattività, è facile da misurare; più luce emanava il tessuto, più mRNA aveva assorbito e più intensa era stata la sintesi della proteina [***]. Pertanto, misurando il radiomarcatore sul lipide e la luminescenza innescata dalla luciferasi era stato possibile determinare la distribuzione del vaccino modello all’interno dell’organismo [dei ratti] e la sua attività biologica.

    2.1 I dati chiave dello studio sulla distribuzione dei lipidi

    La prima cosa da notare è che il lipide radiomarcato era già rilevabile nel plasma sanguigno dopo un intervallo molto breve. Il livello plasmatico più alto veniva raggiunto due ore dopo l’iniezione; tuttavia, anche dopo soli 15 minuti (0,25 ore) il livello era già quasi metà del valore massimo. La transcitosi inversa potrebbe in parte spiegare questo rapido processo di assorbimento. Un fattore più importante potrebbe essere il drenaggio del fluido tissutale nel torrente ematico attraverso i vasi linfatici. Il drenaggio linfatico verrebbe probabilmente accelerato dal rapido rilascio dei mediatori infiammatori dal tessuto muscolare.

    Man mano che il livello plasmatico [dei lipidi radiomarcati] si abbassa, aumenta la loro concentrazione in diversi altri organi. L’aumento più veloce e più consistente si osserva nel fegato e nella milza. Entrambi questi organi sono ricchi di macrofagi, cellule che hanno il compito di eliminare dal flusso sanguigno le particelle, come i microbi, o i frammenti di cellule decomposte. I macrofagi sono numerosi anche nel midollo osseo, dove il vaccino è a livelli un po’ più bassi ma ancora sostanziali (non mostrato in figura).

    Anche se i macrofagi sono probabilmente responsabili della maggior parte dell’assorbimento a livello della milza, questo potrebbe non essere il caso del fegato. Qui, il vaccino probabilmente si concentra soprattutto nelle cellule epiteliali organo-specifiche, che sono molto ricche di recettori per le lipoproteine.

     

    Anche l’assorbimento nelle ovaie e nelle ghiandole surrenali molto probabilmente è mediato dai recettori per le lipoproteine. Entrambi gli organi assorbono le lipoproteine per sintetizzare il colesterolo, che usano come precursore per la produzione degli ormoni steroidei-corticosteroidi nelle ghiandole surrenali e degli ormoni sessuali femminili (estrogeni e progestinici) nelle ovaie.

    Anche i testicoli producono ormoni sessuali partendo dal colesterolo (in particolare il testosterone), ma qui l’accumulo del lipide vaccinale è notevolmente ridotto. La letteratura scientifica non offre una spiegazione completa e diretta per questo scarso reuptake testicolare, ma potrebbe essere dovuto alla cosiddetta barriera emato-testicolare. Nella maggior parte degli altri organi esaminati i livelli erano ridotti, come nei testicoli. Notiamo, tuttavia, che in ogni organo e in ogni tessuto saranno comunque interessati i vasi sanguigni.

    2.2 Il trasporto diretto e indiretto del radiomarcatore alle ovaie

    È da notare che il livello di radioattività nel fegato aumenta molto velocemente entro le prime otto ore, ma poi ristagna, mentre nelle ovaie e nelle ghiandole surrenali l’aumento continua anche per due giorni dopo la somministrazione.

    Questo dato suggerisce che esiste un processo di ridistribuzione della radioattività dal fegato a queste ghiandole. In questo contesto, dobbiamo ricordare che il componente LNP radiomarcato era il colesterolo. Il colesterolo marcato si comporta esattamente come il colesterolo endogeno (non marcato) e, dopo essere stato assorbito nel fegato, è prevedibile che venga riciclato e ridistribuito ad altri organi. Il colesterolo ridistribuito dal fegato probabilmente non sarebbe accompagnato dall’mRNA. Pertanto, determinare se il colesterolo trovato nelle ovaie venga acquisito in questo modo indiretto o attraverso l’assorbimento diretto del vaccino è di notevole importanza.

    Oltre al colesterolo, le LNP del vaccino contengono un altro lipide naturale (la distearoil-fosfatidilcolina) e due non naturali (vedi sotto). Dovremmo quindi chiederci in che misura questi altri lipidi verrebbero ridistribuiti dal fegato per concentrarsi anche, ad esempio, nelle ovaie.

    Infine, si deve anche notare che la distribuzione del vaccino potrebbe essere influenzata dalla proteina codificata dalla sua frazione mRNA. Se invece del presumibilmente inerte enzima luciferasi venisse sintetizzata la proteina spike, questo potrebbe influezare l’integrità vascolare, in particolare anche a livello della barriera emato-encefalica. Una cosa del genere potrebbe tradursi in un aumento dell’assorbimento in altri organi, compreso il sistema nervoso centrale.

    Ognuna di queste domande avrebbe potuto facilmente trovare risposta con esperimenti simili a quelli eseguiti da Pfizer – in particolare, avrebbero potuto essere radiomarcati gli stessi lipidi [utilizzati nel vaccino] e avrebbe dovuto essere utilizzato l’mRNA che codifica la proteina spike invece di quello specifico per la luciferasi. Dovrebbe essere superfluo dire che la FDA, l’EMA e gli enti altri regolatori non avrebbero mai dovuto autorizzare l’uso di questo vaccino senza aver imposto e analizzato studi approfonditi di questo tipo.

    2.3 Eliminazione molto lenta del lipide cationico ALC-0315 dal fegato di ratto

    Dei due lipidi non naturali contenuti nelle LNP del vaccino, uno (ALC-0315) è debolmente basico, mentre l’altro (ALC-0159) contiene una frazione di polietilenglicole (PEG). Come abbiamo appena visto, non sono stati effettuati studi completi sulla biodistribuzione di questi lipidi.

    Tuttavia, Pfizer aveva riportato il cambiamento delle loro concentrazioni nel fegato in funzione del tempo trascorso. Il livello del lipide PEG-modificato era sceso lentamente, ma regolarmente, nel tempo. L’altro, tuttavia – il lipide cationico ALC-0315 – era ancora a livelli molto alti due settimane (336 ore) dopo l’iniezione. Dopo 6 settimane era ancora possibile rilevare nel fegato dei ratti alcuni di questi composti. Come discusso nella sezione precedente, non si può escludere che anche questi lipidi sintetici vengano ridistribuiti dal fegato ad altri organi, dove potrebbero stazionarvi per periodi di tempo ancora più lunghi.

    Potreste aver sentito dire che alcuni pesticidi, come il DDT, possono rimanere nel corpo umano per mesi e persino anni. Questo accade tipicamente con i composti molto lipofili, perchè si frammentano in goccioline di grasso all’interno del tessuto adiposo e in altri organi. Finché il grasso all’interno di queste goccioline non viene utilizzato, le sostanze chimiche disciolte al loro interno saranno al sicuro dal turnover metabolico e dalla successiva degradazione. Il lipide cationico ALC-0315 è probabilmente in grado di accumularsi nello stesso modo. Se così fosse, possiamo aspettarci una persistenza per periodi di tempo ancora più lunghi di quelli evidenziati da questo grafico nei tessuti che hanno un’attività metabolica inferiore a quella del fegato.

     

    2.4 La degradazione lenta è incorporata nella struttura di ALC-0315

    Questa parte è piuttosto tecnica, e non è indispensabile per la comprensione del quadro generale. Se non vi è chiara la figura, potete benissimo passare al punto successivo. La struttura in alto mostra il lipide cationico intatto, denominato ALC-0315. L’idrolisi dei due legami esterici (C(=O)O) produce i tre frammenti in basso; secondo il documento di Pfizer, questo è il passo iniziale nella degradazione e nell’eliminazione di questo lipide. Le seguenti caratteristiche suggeriscono che all’interno dell’organismo questo passo avverrà piuttosto lentamente:

    1. L’intera molecola non contiene alcuna carica permanente e solo un atomo ionizzabile (l’azoto, N), che è legato a tre catene alchiliche. A parte un gruppo idrossico polare (OH), tutto il resto della molecola è idrofobico. Questo significa che la molecola ha una forte tendenza a suddividersi non solo in bistrati lipidici (membrane) ma anche in goccioline lipidiche, dove sarà efficacemente al riparo da qualsiasi enzima degradativo.
    2. Quando questa molecola fa parte di un bistrato lipidico, come nel caso della LNP vaccinale, i due legami esterici sono nascosti in profondità all’interno della porzione idrofobica di quel bistrato, che li proteggerà dalla scissione idrolitica.
    3. Nei residui acilici grassi l’idrolisi dei legami esterici verrà anche ostacolata stericamente dai rami adiacenti.

    Con la possibile eccezione della mancanza di una carica permanente, nessuna di queste caratteristiche è essenziale per la funzione che dovrebbe svolgere questa molecola, cioè rilasciare l’mRNA dalle vescicole del vaccino dopo che queste sono state assorbite dalle cellule del nostro corpo. Ci sono molti modi in cui questa molecola avrebbe potuto essere modificata per una più rapida degradazione in vivo. È quindi degno di nota che questo non sia stato fatto. Il vaccino è stato deliberatamente rivestito con un composto che viene degradato ed eliminato molto lentamente dall’organismo. Dato che questo lipide molto probabilmente rimarrà per mesi nei nostri tessuti, dobbiamo aspettarci una tossicità cumulativa nel caso di vaccinazioni ripetute.

    2.5 Forte espressione di luciferasi nel fegato e nella milza di ratto

    Questa foto è tratta dallo studio Pfizer. Per quanto posso dire, mostra tre ratti scuoiati. Il punto temporale della misurazione è 6 ore dopo l’iniezione. Gli ovali rossi indicano i siti di iniezione nelle zampe posteriori, e i vari colori (soprattutto blu) sono la luminescenza prodotta dall’espressione locale della luciferasi. Questa luminescenza fa capire che il vaccino era entrato nelle cellule vicino ai siti di iniezione e aveva consegnato con successo il suo mRNA ai ribosomi all’interno delle cellule. Le aree separate blu e viola a destra sono sopra il fegato e la milza. Quindi, il pronunciato accumulo di lipidi in questi organi è correlato ad una forte espressione dell’mRNA per la luciferasi all’interno delle cellule.

    2.6 La correlazione tra l’assorbimento dei lipidi e l’espressione dell’mRNA si applica anche ad altri organi?

    -Solo il colesterolo era stato tracciato, non la distribuzione dell’mRNA
    – L’espressione della luciferasi o della proteina spike avrebbe potuto essere testata in altri organi, ma tali risultati non sono stati riportati
    – La distribuzione dell’mRNA avrebbe potuto facilmente essere tracciata in modo diretto

    Nella sezione 2.2, abbiamo notato che il colesterolo radiomarcato potrebbe raggiungere organi diversi dal fegato, in particolare le ovaie, sia attraverso l’assorbimento delle stesse particelle del vaccino da parte di questi organi o indirettamente, dopo l’assorbimento iniziale nel fegato, dove sarebbe riconfezionato in particelle lipoproteiche di nuova sintesi. Nel primo caso, la radioattività verrebbe accompagnata dall’mRNA, mentre nel secondo probabilmente no. Sarebbe stato quindi importante studiare l’espressione dell’mRNA anche in questi altri organi.

    Le ovaie dei ratti sono piccole, e quindi le misure di luminescenza su questi organi potrebbero non essere molto sensibili; tuttavia, in questo caso, tali misurazioni avrebbero potuto essere eseguite su una specie animale di maggiori dimensioni. L’espressione della proteina spike stessa avrebbe potuto essere misurata usando anticorpi marcati. Come minimo, se l’analisi dell’espressione [dell’mRNA] fosse stata ritenuta troppo impegnativa, sarebbe stato comunque abbastanza facile da rilevare l’assorbimento dell’mRNA stesso in tessuti diversi, per esempio marcandolo con iodio radioattivo [4]. Tali misurazioni sarebbero state ancora più accurate e semplici di quelle che erano state realmente effettuate per i lipidi.

    Dal momento che tali esperimenti non sarebbero stati particolarmente impegnativi, ho il sospetto che Pfizer li abbia eseguiti, ma che abbia anche deciso di non segnalarne i risultati. Sia come sia, sappiamo comunque che la maggior parte del lipide rimarrà legato all’mRNA fino a quando entrambi non saranno entrati all’interno delle cellule. In assenza di prove del contrario, dobbiamo quindi assumere che esista una stretta correlazione tra l’assorbimento dei lipidi, l’assorbimento dell’mRNA e l’espressione dell’mRNA. Questo solleva ovvie preoccupazioni per la salute e l’integrità delle ovaie.

    3 Cosa fanno presagire i dati di Pfizer sugli animali per quanto riguarda gli effetti biologici negli esseri umani?

    – Rapida comparsa della proteina spike nella circolazione sanguigna
    – Tossicità agli organi con alti tassi di assorbimento osservati
    – Tossicità agli organi con alti tassi di assorbimento previsti, in particolare per la placenta e le ghiandole mammarie durante l’allattamento
    – L’assorbimento in alcuni organi potrebbe essere più alto con il vaccino reale che con il modello a luciferasi

    Il rapido ingresso nella circolazione del vaccino modello indica che dobbiamo aspettarci la presenza della proteina spike nel torrente ematico, soprattutto perchè viene espressa dalle cellule endoteliali. Abbiamo già visto che questo porterà all’attivazione della coagulazione del sangue attraverso l’attivazione diretta delle piastrine e, probabilmente, cosa ancor più importante, anche attraverso l’attacco alle cellule endoteliali da parte del sistema immunitario.

    Dobbiamo inoltre aspettarci danni agli organi che assorbono grandi quantità di vaccino.

    Il rapporto di valutazione dell’EMA sul vaccino Pfizer [5] in effetti menziona un tale danno d’organo (vedi sezione 3.4). La tossicità probabilmente riguarda alcuni organi che non erano stati esaminati nello studio di Pfizer. Questo include in particolare la placenta, che, come le ovaie, produce, grandi quantità di ormoni progestinici partendo dal colesterolo, acquisito dalle lipoproteine circolanti, e le ghiandole mammarie deputate all’allattamento, che incorporano nel latte materno secreto il grasso e il colesterolo contenuto nelle lipoproteine.

    Gli studi di distribuzione qui discussi hanno fornito alcune informazioni utili e rilevanti; tuttavia, come già notato nella sezione 2.2, l’espressione della proteina spike invece dell’enzima luciferasi, presumibilmente inerte, potrebbe influenzare la distribuzione del vaccino proprio a causa della sua interferenza con l’integrità vascolare, anche a livello della barriera emato-encefalica. L’attuale vaccino COVID potrebbe quindi concentrarsi maggiormente nel cervello rispetto al modello di vaccino a luciferasi. La FDA, l’EMA e gli altri enti regolatori avrebbero dovuto insistere affinché tali esperimenti venissero eseguiti e documentati.

    3.1 Espressione della proteina spike poco dopo l’iniezione di un vaccino mRNA in esseri umani

    Il rapido ingresso del vaccino nel torrente circolatorio osservato negli animali ci fa pensare che la stessa cosa accadrà negli esseri umani. Infatti, la proteina spike diventa rilevabile nel plasma sanguigno dei soggetti umani vaccinati anche il giorno stesso dell’iniezione (giorno 0) e raggiunge la massima concentrazione alcuni giorni dopo [6]. Si noti che questo test aveva misurato solo il frammento S1, scisso e rilasciato dalla superficie cellulare, non la proteina spike intatta che era rimasta sulle cellule (vedi sezione 1.1).

    In figura, i triangoli al giorno 29 e successivi indicano i livelli del frammento S1 libero dopo la seconda iniezione. Questi livelli molto bassi probabilmente non riflettono un fallimento dell’espressione dell’mRNA iniettato, ma piuttosto il risultato della risposta immunitaria innescata dalla prima iniezione. Gli anticorpi circolanti si legano alla proteina spike e interferiscono con la sua misurazione. I complessi spike-anticorpo risultanti possono essere eliminati dal flusso sanguigno dai fagociti, ma possono anche contribuire all’infiammazione. Gli stessi anticorpi si legherebbero anche alle proteine spike rimaste sull’esterno delle cellule. Una volta legati, possono innescare il sistema del complemento, una cascata di proteine plasmatiche che, alla fine, uccide le cellule perforando la membrana citoplasmatica [7].

    Insieme all’aumento degli anticorpi, la prima iniezione stimolerà anche le cellule T-killer e le invierà contro le cellule produttrici delle spike (vedi sezione 1.1). L’azione citotossica più rapida e intensa di queste cellule T può distruggere le cellule che hanno assunto il vaccino prima ancora che abbiano avuto il tempo di produrre molte proteine spike. Qualunque sia il contributo relativo degli anticorpi/complemento e delle cellule T citotossiche alla soppressione dei livelli di proteina spike libera, questa scoperta indica che non sarà la prima ma la seconda iniezione a causare il danno maggiore ai vasi sanguigni.

    Dobbiamo ricordare che i dati di cui sopra erano stati ottenuti da un campione abbastanza piccolo, 13 persone in totale, di cui 11 presentavano un frammento S1 libero rilevabile. Molto probabilmente, si sarebbero potuti osservare livelli ancora più elevati in un gruppo più numeroso di persone sottoposte al test. Complessivamente, i risultati di questo studio confermano il meccanismo di coagulazione del sangue indotto dal vaccino di cui i Medici per l’Etica Covid [8] avevano subito sospettato l’esistenza, e che, da allora, è stato pienamente confermato dall’esperienza [9].

    3.2 Pori del complemento sulla superficie dei globuli rossi

    Abbiamo appena visto che sarà proprio la seconda iniezione quella che probabilmente causerà l’attivazione del sistema del complemento a livello delle cellule endoteliali. Questa immagine, tratta da un articolo seminale sulla modalità d’azione del sistema del complemento [7], illustra come il sistema del complemento sia perfettamente in grado di “sparare all’impazzata,” distruggendo completamente una cellula.

    Nell’esperimento qui raffigurato, gli anticorpi contro i globuli rossi di pecora si erano legati agli eritrociti ovini in presenza di siero umano, che aveva fornito le proteine del complemento [10]. Come si può vedere, le cellule sono crivellate di buchi. Un singolo poro è costituito da più molecole di proteine del complemento; [queste proteine] sporgono dalla membrana (vedi frecce) e i pori hanno un diametro di circa 10 nanometri. I pori interrompono la funzione di barriera della membrana cellulare e la cellula muore.

    Effetti simili possono essere previsti per le cellule endoteliali a valle dell’espressione della proteina spike e del legame con gli anticorpi. Il danno ai capillari promuoverà sanguinamento e formazione di trombi.

    3.3 I lipidi cationici sono citotossici

    Questo grafico è tratto da uno studio [11] non collegato al vaccino Pfizer; lo abbiamo incluso solo per illustrare la tossicità dei lipidi cationici in generale. Mostra l’effetto dose-dipendente del lipide cationico in questione (stearilamina) sulla vitalità di tre diverse linee cellulari. Tra queste, le due linee simili ai macrofagi, RTS-11e SHK-1, sono più sensibili all’effetto citotossico rispetto alla linea cellulare RTH-149 derivata dal fegato.

    Mentre i vari lipidi cationici che vengono utilizzati per la consegna di DNA o mRNA differiscono in citotossicità, sono comunque tutti tossici in qualche misura e, come illustrato in figura, i vari tipi di cellule hanno una suscettibilità diversa. L’alta sensibilità dei macrofagi è dovuta alla loro innata capacità di produrre specie reattive dell’ossigeno (ROS), come il perossido di idrogeno e il superossido. Quando queste reazioni sono innescate da lipidi cationici, le ROS così prodotte possono inattivare le cellule in modo definitivo, come osservato nell’esperimento. Un livello inferiore di attivazione può indurre i macrofagi a “comportarsi male,” cosa che può portare all’infiammazione, alla malattia autoimmune e, potenzialmente, al cancro.

    È interessante notare che la prova della tossicità epatica e muscolare nel rapporto dell’EMA era stata ottenuta con l’mRNA modello che codifica l’enzima luciferasi, presumibilmente non tossico. Pertanto, la tossicità osservata non coinvolge la proteina spike. La luciferasi, a differenza della proteina spike, non viene trasportata sulla superficie cellulare; inoltre gli animali non avevano una immunità preesistente alla luciferasi, che avrebbe potuto innescare una risposta immunitaria rapida e intensa. Possiamo quindi dedurre che il danno cellulare riportato era dovuto unicamente alla tossicità chimica, mediata molto probabilmente dai componenti lipidici cationici della LNP. Di conseguenza, è prevedibile che anche i futuri vaccini che utilizzeranno la stessa tecnologia di consegna potranno avere questo tipo tossicità, indipendentemente dal fatto che siano specifici per la proteina spike, per un altro antigene del SARS-CoV-2, diretti contro un antigene diverso o utilizzati per una malattia completamente differente.

    3.4 Tossicità tissutale e a livello d’organo

    – Degenerazione e cicatrizzazione delle fibre muscolari
    – Infiammazione sottocutanea
    – Vacuolizzazione e degenerazione delle cellule epatiche
    – Infiammazione e danni funzionali ai nervi e alle articolazioni

    Questi risultati degli esperimenti sui ratti sono elencati nel rapporto dell’EMA [5]. Anche questi erano stati ottenuti utilizzando il modello di vaccino che codificava per la luciferasi piuttosto che per la proteina spike del SARS-CoV-2, il che significa che la tossicità era molto probabilmente dovuta ai lipidi cationici presenti nelle LNP. Va notato che nessuno di questi effetti tossici osservati negli animali era stato monitorato negli studi clinici [successivi]. Essi, tuttavia, corrispondono agli effetti avversi osservati nei vaccinati dall’inizio della campagna di vaccinazione di massa.

    3.5 Dati sulla tossicità riproduttiva ricavati dagli animali

    -Dati molto limitati raccolti in una sola specie animale (ratti)
    – Perdita di embrioni prima ancora dell’impianto in utero >2 volte più comune nel gruppo del vaccino che nei controlli
    – Malformazioni più comuni nel gruppo del vaccino che nei controlli

    Pfizer aveva testato il suo vaccino per la tossicità riproduttiva su una sola specie (ratti) e solo su un piccolo numero di animali (21 cucciolate). Era stato osservato un aumento maggiore di un fattore 2 nella perdita pre-impianto degli embrioni, con un tasso del 9,77% nel gruppo del vaccino rispetto al 4,09% del gruppo di controllo. Il rapporto dell’EMA afferma semplicemente che il valore più alto era “all’interno della gamma dei dati storici di controllo” [5, p. 50]. L’EMA avrebbe ovviamente dovuto obbligare Pfizer a dichiarare senza ambiguità se la differenza osservata era, o no, statisticamente significativa e, in caso negativo, obbligarla ad aumentare le dimensioni del campione in modo da garantire la rilevanza statistica necessaria.

    La stessa critica si applica alle osservazioni riportate di “incidenza molto bassa di gastroschisi, malformazioni bocca/mascella, arco aortico destro e vertebre cervicali.” Nel complesso, gli studi di Pfizer sono descritti in modo inadeguato e, apparentemente, erano anche stati condotti in modo inadeguato.

    La perdite pre-impianto osservate indicano una tossicità in una fase molto precoce dello sviluppo, sia per l’embrione che per la placenta. La causa potrebbe essere un alto livello di espressione della proteina spike, ma potrebbero essere coinvolti anche i lipidi tossici e il fenomeno potrebbe verificarsi già all’interno delle ovaie, ma anche colpire l’uovo fecondato o le sue successive fasi di sviluppo all’interno delle tube di Falloppio o dell’utero. Questo vale anche per le malformazioni, anche se è più probabile che queste possano avvenire più tardi nello sviluppo embrionale, a causa di un trasferimento di tossicità attraverso la placenta.

    3.6 Due possibili vie per la tossicità del vaccino per i neonati allattati al seno

    L’assorbimento del vaccino da parte delle cellule delle ghiandole mammarie apre due possibili vie di tossicità per il bambino allattato al seno: in primo luogo, l’espressione della proteina spike e la sua secrezione nel latte materno e, in secondo luogo, il passaggio diretto del vaccino nel latte materno.

    Le ghiandole mammarie sono apocrine, il che significa che perdono e rilasciano nel latte frammenti del loro stesso citoplasma; quindi, tutto ciò che entra nel citoplasma potrebbe anche raggiungere il latte materno. A questo proposito, notiamo che sia il database VAERS che il registro UE degli eventi avversi ai farmaci (EudraVigilance) riportano decessi di neonati allattati al seno poco dopo la vaccinazione delle madri.

    Almeno in alcuni casi, il quadro clinico includeva un’emorragia diffusa, un quadro presente anche negli adulti vaccinati e in quelli infettati dal SARS-CoV-2. Naturalmente, questi casi avrebbero dovuto stimolare un’attenta ricerca dei componenti vaccinali nel latte materno e uno studio mirato sui neonati allattati al seno da madri vaccinate. Un recente studio basato sulla PCR non ha trovato mRNA nel latte materno, ma la metodologia di quello studio è discutibile [12]. Sembrano essere del tutto assenti studi sulla presenza di proteine spike nel latte materno.

    4 Sommario

    I dati di Pfizer sugli animali facevano chiaramente presagire i seguenti rischi e pericoli:

    – coagulazione ematica post vaccinale, potenzialmente in grado di provocare attacchi cardiaci, ictus e trombosi venosa.
    – gravi danni alla fertilità femminile
    – gravi danni ai neonati allattati al seno
    – tossicità cumulativa dopo iniezioni multiple

    Con l’eccezione della fertilità femminile, che semplicemente non può essere valutata nel breve periodo di tempo trascorso dalla loro introduzione, tutti gli eventi avversi di cui sopra sono stati registrati dopo il lancio dei vaccini e sono tutti riportati nelle segnalazioni ai vari registri degli eventi avversi [9]. Questi registri contengono anche un numero considerevole di rapporti su aborti e nati morti post vaccinazione, dati che avrebbero dovuto richiedere un’indagine urgente.

    Dobbiamo sottolineare ancora una volta che ognuno di questi rischi avrebbe potuto essere facilmente dedotto dai limitati dati preclinici citati, ma questi lavori non erano stati seguiti da adeguate indagini approfondite. In particolare, gli studi clinici non avevano monitorato proprio quei parametri di laboratorio che avrebbero potuto fornire informazioni su questi rischi, come quelli relativi alla coagulazione del sangue (ad esempio D-dimeri/trombociti), i danni alle cellule muscolari (ad esempio
    troponina/creatina chinasi) o i danni al fegato (per esempio γ-glutamiltransferasi). Il fatto che le varie agenzie di regolamentazione abbiano concesso l’autorizzazione per l’uso di emergenza sulla base di dati incompleti e insufficienti è un’enorme negligenza.

    Particolarmente preoccupante è l’eliminazione molto lenta dei lipidi cationici tossici. Nelle persone iniettate ripetutamente con vaccini mRNA contenenti questi lipidi, che siano diretti contro la COVID o contro altri agenti patogeni non importa, ci sarebbe una tossicità cumulativa. C’è la reale possibilità che i lipidi cationici si accumulino nelle ovaie. Il grave rischio implicito per la fertilità femminile richiede la più urgente attenzione da parte del pubblico e delle autorità sanitarie.

    Dal momento che questi cosiddetti studi clinici sono stati condotti con una simile negligenza, la vera sperimentazione sta avvenendo solo ora, su vasta scala e con risultati devastanti. Questo vaccino, e gli altri, sono spesso chiamati “sperimentali.” Da tempo si sarebbe dovuto bloccare questo esperimento fallito. Continuare o addirittura rendere obbligatorio l’uso di questo velenoso vaccino e, come sembra, concedergli la piena approvazione è un crimine contro l’umanità.

     

     

    Fonte:

     

    articolo di

    Michael Palmer, MD and Sucharit Bhakdi, MD

    doctors4covidethics.org
    Link: https://doctors4covidethics.org/wp-content/uploads/2021/07/Pfizer-pharmacokinetics-and-toxicity.pdf

    Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

     

     

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  • 5 MOSSE PER RADDIOPPIARE IL FATTURATO AZIENDALE

     

     

     

    Molti si chiedono come raggiungere risultati migliori,il business è solo una parola ma per arrivarci  ci sono tantissimi processi. 

    FOLLIA E' FARE SEMPRE LA STESSA COSA E ASPETTARSI RISULTATI DIVERSI 

    -ALBERT EINSTEIN 

     

    Abbiamo chiesto al Dott.Gaetano Vilnò come aumentare il fatturato 

     

    Ci sono 5 regole da rispettare,difficilmente in corsi di formazione vengono dette. Lo scopo dei corsi e continuare a farteli fare non risolvere . Ovvio non è assunta la mia affermazione,diciamo che spesso è cosi. 

     

    1° regola 

    La prima persona da cambiare è il Capo,non esiste un cattivo allievo,asiste solo un cattivo Maestro. Naturalmente se tu sei Capo e Padrone dell'azienda è molto difficile che qualcuno ti dica che sei un PIRLA ,spesso un po' di denaro fa abbassare il livello intellettuale,capita a tutti noi di vedere "piccoli uomini" che su SUPERVALUTANO. Quindi la prima regola è semplice ,il problema sono io e devo cambiare . 

    2 regola 

    Trovare un bravo professionista che ti porti a capire i tuoi problemi e ti aiuti a risolverli . Un grande Manager disse: "non ho mai fallito in nulla,grandi case,belle auto,donne stupende,l'unica cosa che ho fallito è LA MIA VITA" . Cercare l'equilibrio è il percorso più difficile al Mondo,il denaro dà un potere limitato,quando sei solo ed inizia a pensare non si possono comprare pensieri positivi o cancellare paure,intraprendere la strada dell'equilibrio è un primo passo . Sè il capo non è l'esempio nessun progetto potrà avere successo . L'Italia è un Paese padronale non Manageriale,spesso le aziende hanno un padrone non un professionista,quando intervengo il primo passo che faccio è parlare chiaramente con il mio cliente . 

    3 regola 

    Creare obbiettivi e protocolli che permettano la realizzazione,formare il personale per un determinato ruolo e controllare l'andamento del progetto. Solitamente questa fase dura circa 3 mesi. Teniamo presente un dato molto importante,quando sono in corso dei cambiamenti circa il 30% dello staff si perde. Il cambiamento è difficile sia per se stessi sia per il proprio staff,dobbiamo mettere in conto questo dato. Dal qualche anno mi occupo di Illeciti bancari,quando parlo con grande aziende paradossalmente i miei "nemici" peggiori sono Avvocati e Commercialisti aziendali . www.deciba.it www.deciba-professional.it 

    4 regola 

    Allineamento:  fatti questi tre percorsi dobbiamo misurare l'interazione che cè fra capo e staff,tutti devono avere lo stesso obbiettivo e rispettare il protocollo di lavoro scelto,quando la squadra è formata il successo è assicurato . 

    5 regola 

    Mantenere il successo: Arrivati a questo punto il capo deve controllare l'andamento del progetto ed applicare i giusti cambiamenti al fine di migliorarsi,tutte queste procedure sono complesse  e richiedono tempo,questo programma è di SOSTANZA non di emozioni,solitamente i corsi proposti lavorano sull'emotività delle persone. Esci dal corso sei a 1000 dopo 5 giorni è tutto uguale a prima. 

     

    Difficilmente uso assoluti,ma posso tranquillamente dire che dopo questo percorso tutti staranno meglio e il fatturato aumenterà,il fatturato è 'insieme di azioni di persone,non esiste mercato senza le persone . 

    Questo metodo è ANTICOMMERCIALE per chi propone corsi,infatti non faccio il formatore  come mestiere e poi mi chiedo perché mai qualcuno mi dovrebbe insegnare a fare soldi :) Il Management è cosa seria,servono migliaia e migliaia di Euro per avere una formazione di alto livello. Provo a pensare alle Multinazionali che mandano i propri Manager in Africa per 15 giorni dove i loro formatori sono il Saggio della Tribù e la natura attorno a sé . Un'imprenditore non ha bisogno  di Formazione... un Imprenditore ha bisogno di riprendere ciò che sà già fare. Fare Formazione di gruppo non è facile,farlo privatamente ha un costo molto alto,vedo alcuni corsi di Formazione come la dieta,il grande SEGRETO E' CHE NON FUNZIONA . 

     

    Gaetano Vilnò 

     

    Ps se hai qualcosa da dirmi : financialsolution@libero.it 

     

     

  • 555 CASI SI SEGNALAZIONE GRAVI CON ESITO "DECESSO"

    ROMA. Sono 0,73 su 100 mila italiani immunizzati i decessi post-Covid, secondo il rapporto sulla sorveglianza dell’Agenzia el farmaco (Aifa). Complessivamente in Italia 555 casi di segnalazioni gravi riportano l’esito “decesso”, indipendentemente dalla tipologia di vaccino, dal numero di dose e dal nesso di causalità. I casi ad esito fatale sono distributi in modo pressoché equivalente tra uomini e donne.

    QUI LA NOTIZIA 

    https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/09/16/news/covid-e-i-morti-per-il-vaccino-cosa-dicono-davvero-i-numeri-del-rapporto-aifa-1.40707919/

     

    PARTIAMO DA UN DATO PER RAGIONARE,PREMESSO CHE NON CREDIAMO CHE TUTTI I MEDICI E TUTTE LE VITTIME FACCIAMO LE ADUEGUATE SEGNALAZIONI,SONO TROPPE LE TESTIMONIANZE E DENUNCE SENZA RISPOSTA . 

     

    La Magistratura farà il suo percorso e avremo risposte, purtroppo in questo caso specifico non ci saranno DANNI DA PAGARE ma VITTIME DA PIANGERE . 

     

    Ci siamo già dimenticati di Camilla e le altre vittime ? 

    https://www.huffingtonpost.it/entry/il-medico-legale-camilla-era-sana-e-morta-per-reazioni-al-vaccino-astrazeneca_it_61728047e4b079111a55cda1

     

    Oggi la propaganda per la terapia genica ha una forza impensabile, in nome della "libertà ti rendono schiavo di un perverso metodo che non funziona, chiamano scienza qualcosa che appartiene al mondo della "fede" e non dei dati . 

     

    Possibile immaginare un conflitto di interessi vista la politica attuale ? possibile immaginare uno scenario dove una pandemia viene strumentalizzata ai fini economici? quanto meno legittimo indagare . 

     

    Report porta alla luce fatti impensabili,  80 CRIMINALI del OMS HANNO VIOLENTATO CONTINUAMAENTE BAMBINE IN CONGO 

     

    https://www.ilgiornale.it/news/cronache/funzionari-oms-accusati-stupri-congo-durante-epidemia-ebola-1978747.html

     

    quindi da una parte abbiamo politici corrotti e organizzazioni che dovrebbero tutelarci con curriculum da brivido 

     

     

     

     

    Qualsisi persona dovrebbe quanto meno valutare chi ti vuole salvare la vita,e questa gente non ci sembrano dei Santi in paradiso . 

     

    Il "sistema utilizzato non funziona lo abbiamo capito ? 

     

    qui né parla il Dott.Gaetano Vilnò 

     

    https://youtu.be/eoMW-MnvSC4

     

     

    https://t.me/gruppogaetanovilno NEL  GRUPPO TELEGRAM 

     

     

     

     

     

    AAA OLTRE  24000

  • Anatocismo VIETATO

    L’anatocismo continua a comparire nelle cronache, nonostante le sentenze degli ultimi mesi abbiano ribadito che essa è VIETATA dal 1 gennaio 2014. È, infatti, di pochi giorni fa l’ordinanza del Tribunale di Milano che ha vietato a Intesa Sanpaolo qualsiasi pratica anatocistica in tutti i contratti di conto corrente. Il dispositivo dell’ordinanza, inoltre, dovrà essere pubblicato sulla home page del sito dell’istituto di credito, e comunicato ai clienti con le stesse modalità di invio degli estratti conto.

    Cosa fare in caso di anatocismo? Più volte, negli ultimi mesi, le banche condannate sono state invitate ad attivare le procedure di conciliazione nei confronti dei clienti che hanno subito la pratica anatocistica, allo scopo di giungere alla restituzione delle somme percepite indebitamente. Si tratta del primo passo che il cliente può compiere per riavere indietro ciò che gli spetta. Tuttavia, per procedere al tentativo di conciliazione, è necessaria l’assistenza di un legale.

    Nel caso, poi, che le banche non rispondano al tentativo di conciliazione, l’avvocato potrà procedere con un’azione legale nei confronti della banca; inoltre, in presenza di diversi clienti interessati dal fenomeno, può avviare una class action per la tutela dei diritti dei correntisti.

     

  • Anatocismo, parla Vilnò

    Nè parlano tutti ,eppure alcune banca continuano a far finte di niente, intervistiamo un professionista Gaetano Vilnò

    Questo mestiere ha ogni giorno sorprese,è interessante raccontare fatti reali,questo servirà sia ai professionisti del settore sia ai cittadini per capire di più .
    L'anatocismo e l'usura Bancaria non è una fantasia,oggi alcune banche accettano l'errore e tentano transazioni,se proprio devo fare una media,direi i 60% degli istituti bancari accettano e pagano.
    Vorrei parlavi di due episodi,uno con il Banco di Cesena,incontrando un simpatico responsabile regionale della banca mi ha detto "cosa è l'anatocismo ?" ovvio, transare con queste persone non sarà mai possibile,molti credono che gli operatori bancari siano informati e intelligenti,sbagliate,capitano anche questi episodi,in questo caso ci troviamo costretti a chiedere il giudizio al giudice,spesso applicherà la legge e ci darà ragione .
    Nasce una considerazione spontanea,perchè non transare subito?
    Le motivazioni sono mille,a volte si tratta di ignoranza pura,contro questa nulla è possibile ,spesso una vera e propria strategia,perdere tempo,demoralizzare l'imprenditore è spesso un'iter che la banca usa,non bisogna mollare,questa volta la banca perde .
    Un'altra particolare negoziazione è stata con UNICREDIT LEASING,dove abbiamo periziato n° 3 Leasing e abbiamo accertato l'usura,in questo caso la legge è chiara,bisogna pagare solo il capitale. Questo pseudo negoziatore ha proposta una moratoria di 12 mesi,quasi come farci l'elemosina,qui il fattore ignoranza credo abbia una buona componente,eppure la legge è chiara,le perizie dimostrano numericamente il reato,eppure a volte c'è opposizione. Nel caso specifico vuole una sentenza di un giudice,eppure la giurisprudenza non lascia dubbi,in teoria il giudice dovrebbe prendere un CTU ,analizzare i numeri per poi pagare.
    Alcune Banche evidentemente hanno fiducia in qualche giudice PRO banca,fortunatamente in Italia ci sono anche Giudici bravi,infatti le sentenze lo dimostrano,abbiamo ragione.
    Quando non accettano transazione,dobbiamo farlo presente al giudice,dobbiamo far presente l'opposizione assurda presentata,dobbiamo far presente la malafede ed il danno che viene creato all'imprenditore,dobbiamo richiedere sia i danni morali sia i danni aziendali,allora forse,tutti si attiveranno per negoziare e trovare soluzioni veloci,giuste,adeguate.
    Il braccio di ferro continuerà,tenete presente che in Italia sono già stati rimborsati milioni di Euro,questione di tempo,alla fine,dovranno cedere .

    Gaetano Vilnò
    Consulente Anatocismo e Usura Bancaria

  • ANONYMOUS IN LETARGO! GRILLO QUERELA!

    grillo-santone-brexit-si-euro-cambia-idea-messora

    Immaginare Grillo che annuncia querele è paradossale, immaginare grillini in giacca e cravatta che incontrato dirigenti Gruppo Trilateral è impensabile. Il Movimento 5 stelle ha cambiato strada, i grillini, che fino a fino a ieri hanno appoggiato il comico si rivoltano contro. Ora i nemici di Grillo non sono il PD O IL PDL ma il suo stesso blog, cittadini, gente che ragiona che vede un comico che sta prendendo troppo potere. Ormai il risveglio della rete si è attivato, chissà se gli Anonymous daranno una strizzata al Blog di Grillo, sicuramente il blog spento qualche giorno darebbe un bel segnale alle tasche del comico e Company . 

    L’invito a tutti i blog liberi è di fermare l’avanzamento del comico in rete, il cambio di rotta NO EURO SI EURO è pericoloso, la vecchia politica non può nulla, nessuna persona ragionevole vorrà un Partito gestito da un comico e una società commerciale che si occupa di influencer.

    dimaio_gruppo_trilateral_beppe_grillo_cambio_rotta

    Voglio dare spazio ad un’articolo molto interessate dal blog 

    http://www.byoblu.com/post/notiziedalweb/un-golpe-a-5-stelle-lasse-di-maio-monti-commissione-trilaterale

    Un Golpe a 5 Stelle? L’asse Di Maio-Monti-Commissione Trilaterale

    Il giornalista Marco Gaiazzi ha parlato con fonti definite certe e testimoni oculari, i quali gli hanno raccontato una storia che confermerebbe quanto nei giorni scorsi si è reso evidente sui media di massa e sul blog di Grillo: il cambio di rotta dei vertici del Movimento 5 Stelle e il loro avvicinamento ai poteri forti, con l’intermediazione di Mario Monti, e l’abbandono del referendum sull’Euro, con la cancellazione e la riscrittura integrale in salsa europeista del famoso decimo punto del post “La Brexit spiegata facile”, relativo all’uscita dell’Italia dalla Ue, dove in una notte sparisce ogni riferimento all’Euro “come cappio da cui liberarsi” (sic!) e a un referendum italiano che prima era definito sacrosanto.


    Ricordo che il Movimento 5 Stelle è nato come movimento di democrazia diretta, dove ogni decisione proviene dalla rete o è sottoposta al vaglio della stessa, e dove i giochi di potere e le trame oscure sono considerate alla stregua dell’alto tradimento.

    Alla luce delle affermazioni contenute nell’articolo seguente, che inseriscono in una cornice ideale anche le dichiarazioni di Borrelli dei giorni scorsi, e i pubblici attestati di stima di Monti nei suoi confronti, e le allusioni di Romano Prodi, che su Repubblica afferma: “Marine Le Pen è stata la prima a capire i limiti di un populismo di parte, e ha ‘ucciso il padre’. In quel momento è diventata una potenziale presidente della Repubblica francese. In Italia sta succedendo la stessa cosa“, chiedo dunque ai diretti interessati, citati nell’articolo, e quindi a Luigi Di Maio in primis (che recentemente ha effettivamente partecipato a un pranzo con il direttore italiano della Commissione Trilaterale svoltosi all’istituto ISPI, “il più prestigioso think tank di politica internazionale del nostro Paese, diretto dal prof. Paolo Magri e che ha come presidente onorario Giorgio Napolitano“), se sono in grado di smentire categoricamente la ricostruzione seguente. (*)


    CAMBIO DI ROTTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE ECCO LE PROVE

    Di Maio studia da premier e si prepara con Varoufakis e… Monti!
    Che a inizio primavera il direttorio del 5 Stelle abbia incontrato Varoufakis è cosa nota. Altrettanto noto che a maggio Di Maio abbia partecipato ad una riunione a metà strada tra l’Ispi e la Trilateral. È arrivato il tempo di raccontare alcuni retroscena inediti che sono di sicuro interesse.

    Parlando con fonti interne molto vicine ai vertici del Movimento sono venuto a conoscenza dei contenuti dell’incontro con l’ex ministro greco Varoufakis. Pare, anche se il condizionale è in questo caso solo una premura stilistica, che i 5 Stelle volessero avere un confronto aperto sui temi euro ed Europa parlando con uno che intorno a quel tavolo con Juncker, Merkel e company ci é stato per davvero.

    Come è nato il ribaltone Cinque Stelle sul referendum sull’Euro
    A quanto risulta, al netto delle critiche e delle perplessità che l’ex ministro ha ribadito al direttorio 5 stelle sull’Europa e su come è stata costruita, l’economista greco ha letteralmente lasciato a bocca aperta i suoi interlocutori.

    Quando è stato il momento di parlare di Italia e di referendum sulla permanenza in Europa, di cui il movimento aveva iniziato a gettare le basi, Varoufakis ha gelato i suoi interlocutori. L’Ex Ministro alle Finanze avrebbe infatti escluso categoricamente l’ipotesi di una uscita dall’euro dell’Italia. E lo avrebbe fatto non su impressioni o chiacchiere da bar ma sulla base di attente e posate riflessioni micro e macro economiche. In sostanza Varoufakis avrebbe detto a Di Maio di scordarsi di uscire dalla moneta unica, opzione folle e autolesionista per l’economia italiana. Lo avrebbe insomma sconsigliato dal procedere con un referendum che porterebbe l’Italia all’autodistruzione.

    Non c’è dubbio che sentir dire questo da un uomo che ha vissuto da protagonista uno dei momenti più difficili della storia sia greca che europea, proprio da chi per mesi è stato visto come un paladino della democrazia dei popoli contro la tecnocrazia europea ha lasciato sconcertati i suoi interlocutori. Sconcertati sicuramente, ma pare ne siano usciti anche convinti. È un fatto incontestabile che il Movimento ha cambiato idea in modo repentino ingranando la retromarcia sull’uscita dall’euro. E sembrerebbe la prova provata della ricostruzione che mi è stata raccontata. Ma non è finita.

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    Il patto di Di Maio con Mario Monti e Trilateral
    Ascoltato il pensiero dell’ex Ministro sulle cose da fare per cambiare l’Europa (Varoufakis non è mai stato favorevole alla Grexit benché su questo sia stata fatta, artatamente, una grande confusione), i vertici pentastellati avrebbero compreso, ben consigliati, l’importanza di iniziare a tessere dei rapporti solidi con le più alte sfere dell’establishment europeo, in modo da iniziare ad accreditarsi come interlocutore rispettato e rispettabile in vista di future trattative.

    Sempre a quanto risulta dalle mie fonti, Luigi Di Maio avrebbe chiamato nientepopodimenoche… l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, che può vantare ottimi rapporti con i cosiddetti poteri forti europei. Di Maio, confidando sulla spiccata anti-renzianità di Monti (ricordiamo quando Renzi disse che il Professore di Varese farebbe fatica a prendere voti anche in una assemblea di condominio), ma soprattutto forte della convinzione di essere in pole position per succedere all’ex Sindaco di Firenze come Presidente del Consiglio alle prossime elezioni, avrebbe chiesto a Monti di intercedere per un incontro coi rappresentanti italiani della Trilatera Commission

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    Beppe_Grillo _no_euro_si_euro_cambio_di_rotta_messora

    Per dare meno nell’occhio Monti avrebbe coinvolto il più rasserenante ISPI (rispettato think tank italiano) al fine di far incontrare Di Maio con la Trilateral in un contesto meno chiacchierato, che non ha comunque mancato di sollevare polemiche interne al movimento (ndr: erano presenti le stesse persone del vertice della Trilaterale a Roma, di qualche giorno prima, ove aveva moderato il presidente Rai Monica Maggioni).

    E pare che l’ex rettore della Bocconi, pur di fare le scarpe a Renzi, sarebbe disposto, come già starebbe facendo, ad aiutare il Movimento di Grillo, con buona pace del “rigor Montis” con cui il comico appellava l’allora premier.

    Se così fosse saremmo di fronte a una rinnovata battaglia tra guelfi e ghibellini, con le potentissime lobby che sostengono il Leopoldo minacciate dagli altrettanto forti poteri di cui il Bocconiano è ancora un significativo terminale.

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    (*) Nota a margine: vorrei che fosse chiaro che, al di là del merito, è il metodo che nel Movimento 5 Stelle resta l’asse portante, in assenza del quale M5S si riduce a un partito qualunque. Il metodo prevede che i portavoce siano cittadini scelti per farsi tramite di decisioni prese in rete, e che dunque in nessun modo possano, attraverso lo sfruttamento della loro carica, mutare orientamento o prendere accordi con istituzioni, organizzazioni o persone che mutino nella sostanza o in parte gli orientamenti degli attivisti certificati, o che siano retenute sconvenienti per la loro storia politica o imprenditoriale rispetto alle battaglie condotto dal blog. Le strategie politiche non sono ammesse, in un movimento che fa della democrazia diretta il suo obiettivo, perché “strategia” fa necessariamente rima con opacità e con oligarchia (le strategie vengono decise e perseguite da pochi a discapito dei molti, altrimenti sarebbero inutili). Ne consegue che chi fa strategie utilizzando la sua posizione di privilegio, senza che tali decisioni siano state conferite dalla base attraverso referendum online, sta abusando del suo ruolo e tradendo i principi del Movimento sul quale ha preso i voti. Si può decidere qualunque cosa (la democrazia diretta è questa, e a volte può anche essere estrema), ma si deve decidere con meccanismo trasparente e a maggioranza assoluta. Il Movimento 5 Stelle, quando è nato e fino alle politiche del 2013, era questo. Io personalmente ritengo che debba essere riportato lì, senza strutture intermedie, senza accentramento di potere, senza far sì che pochi abbiano un potere superiore a quello dei molti. Il senso della mia critica è questo.

    Claudio Messola

    Aggiornamento: Il Movimento 5 Stelle, per tutta risposta, ha annunciato che mi querelerà. 

    fonte: BYOBLU
    A tuttii blog liberi,informate i grillini di questo cambio di rotta,sicuramente molti capiranno. 

     

  • ASS.DECIBA A TUTELA DEI CLIENTI CONTRO LE BANCHE E PRESUNTI PROFESSIONISTI

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    Le società che si occupano di Illeciti bancari sono ormai tantissime, associazioni, sindacati, professionisti, OLTRE 400 in Italia secondo D.E.C.I.BA. Una guerra di business senza precedenti, professionisti che attaccano altri allo scopo di assicurarsi la clientela. L’Associazione D.E.C.I.BA viene spesso chiamata in causa per controllare il lavoro di altri “professionisti”.
    Un caso recente di una perizia fatta dal Dott.Commercialista (Appena autorizzati dal cliente diffonderemo il nome) dove dichiarava oltre 70 mila euro da recuperare, il cliente non era convinto di tale cifra e ha chiesto una supervisione di tale perizia a D.E.C.IBA, le indagini svolte dall’associazione hanno fatto una chiara luce sui fatti, DECIBA, confrontando i risultati ricavati sia da parte del professionista e sia da parte del cliente è risultato, che il cliente, non possedeva i presupposti necessari per poter iniziare una causa contro la banca .

    Ecco perché controllare la propia banca 

    Il mondo delle perizie è discusso, e soggetto a valutazioni spesso troppo personali, non necessariamente esiste la malafede da parte del “professionista”, anzi, spesso è solo la scarsa preparazione all’argomento di quest’ultimo, purtroppo, ci sono anche professionisti che preferiscono cavalcare la parola TRUFFA per accaparrarsi i clienti.

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    In preparazione un documento dove chiaramente sarà espresso un elenco di professionisti affidabili, questa selezione è fatta oggettivamente su parametri incontestabili. Questo documento sarà disponibile a tutti. 

    L’elenco dei professionisti, società, associazioni è molto vasto, sarà premura di D.E.C.I.BA analizzare il lavoro al fine di tutelare i clienti da eventuali venditori di “pentole”.

    DECIBA BLOCCA PER USURA BANCARIA UN’ASTA GIUDIZIARIA 

    Contattato ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA 

    DECIBA
    Email:This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
    Uff: 0521/241417 

    Controllo Equitalia :
    DICIE

  • ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA GARANZIA E PREPARAZIONE

    deciba_associazione_perizie_econometriche

    Garanzia e preparazione

    Presidente D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò .

    Grazie a .I.A.D.E 3.O il nostro livello è aumentato vertiginosamente,uno staff preparato composto da Legali,matematici,esperti bancari ,pensare ad uno staff scientifico che ogni giorno lavora per migliorarsi nel rilevare illeciti bancari è straordinario . 

    Controllate la vostra banca 

    www.deciba.it 

    Oggi tutti sanno che è possibile fare causa alla banca e rivolgersi ad esperti per una perizia econometrica del proprio mutuo. Più o meno tutti in Italia avranno sentito sempre più parlare di anatocismo bancario: con anatocismo bancario si intende un procedimento civile fatto contro una banca che ha applicato interessi maggiorati a un finanziamento (mutuo, leasing, prestito). Le banche, in pratica, sono solite richiedere “gli interessi sugli interessi” stipulati in sede di contratto. Questo ne causa una maggiorazione più o meno forte.
    Per usura invece intendiamo il procedimento penale che si effettua nei confronti di una banca che ha applicato interessi usurari: si tratta quindi del superamento del tasso soglia stabilito dalla legge contestato in sede penale. Fare una causa contro una banca per usura e vincerla non è cosa semplice ed è per questo che si sente parlare molto più spesso di anatocismo. Anche se i due termini indicano sostanzialmente la stessa cosa e si differenziano unicamente sul piano penale e civile, in pochi hanno avuto la capacità di rendere “semplici” e “comprensibili” le conseguenze dell’usura bancaria. Sicuramente in pochissimi hanno invece capito in che modo l’usura influisce sull’economia di famiglie e aziende.
    La stragrande maggioranza degli avvocati infatti ricorre a periti esperti di diritto bancario, i quali si occupano di redigere e vendere perizie econometriche talvolta abbastanza costose. Il legale però, se non è un esperto di diritto bancario e, soprattutto, se non ha affrontato in Tribunale altre decine di casi di questo tipo, non ha nemmeno l’esperienza necessaria per spiegare a un giudice per quale motivo l’usura ha determinato la morosità di una famiglia, il fallimento di un’azienda o, in generale, la mancata capacità di corrispondere le rate pattuite con la banca. Il legale non sarà quindi, nemmeno in grado di rispondere ai quesiti posti dal PM.

    Tuttavia: se il cittadino riesce a dimostrare di esser stato vittima di usura e decidere eventualmente se affidarla a un professionista, riuscirà ad ottenere anche numerose agevolazioni. Questi aspetti però li esamineremo in un secondo momento. Per adesso ci focalizzeremo su cosa si intende per usura.

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    Così come riportato dal sito di Deciba.it, la legge dice che lo dice:

    “Si ha usura quando il corrispettivo di una prestazione in denaro consistente nella richiesta di interessi, spese e commissioni costituisce un costo totale finanziario estremamente esoso in relazione alla categoria della prestazione, all’entità della prestazione ed alle dinamiche finanziarie del mercato”. Si tratta perciò di un’applicazione sui finanziamenti – concessi dagli istituti di credito e dalle società finanziarie ai propri clienti – di tassi di interesse effettivi che, sommando il tasso nominale e tutti gli oneri relativi alla concessione del credito, superano il limite consentito dalla legge sull’usura, ovvero la Legge 108/1996 (e successive modifiche). Tale legge stabilisce infatti delle soglie (TEGM) oltre le quali gli interessi sono considerati usurari. Attualmente, i tetti stabiliti nel secondo trimestre 2015 da Bankitalia sono i seguenti: si va dal 8,13% dei mutui ipotecari a tasso variabile al 9,38% del tasso soglia per i mutui a tasso fisso. Per salvaguardarsi le banche hanno introdotto negli anni clausole di salvaguardia nei contratti stipulati con i clienti, determinandone eventuali interessi di mora e maggiorazioni, clausole con le quali le banche limitano il tasso massimo alla soglia stabilita. Questo porta quindi a non generalizzare e ad esaminare ogni singolo caso, facendo una verifica delle condizioni generali del proprio contratto e analizzando alcuni importanti fattori, come le spese relative alla gestione della pratica, le penali, istruttoria, perizia, incasso rata ed eventuali polizze obbligatorie, fattori che potrebbero far rivelare al contribuente di avere in mano dei finanziamenti che oltrepassavano il tasso soglia già al momento della stipula.
    Ma in che modo un utente può verificare se è vittima di usura? Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari) ha preparato un video in cui da istruzioni, sia a cittadini che a professionisti del settore, in modo da distinguere 4 differenti casi di usura. Esamineremo la sua preziosa guida nel prossimo articolo.

    qui riportati

    Deciba: l’unica associazione ad aver fatto annullare aste giudiziarie

     

    Questo video spiega tutto in modo semplice 

  • Associazione D.E.C.I.BA incredibile successo

    L’anno 2015 per l’associazione DECIBA rappresenta l’anno del successo, l’informazione profusa dal gruppo ha raggiunto milioni di persone. Grazie alle collaborazioni di blogger e gruppi social network abbiamo raggiunto i 30 milioni di contatti settimanali e i nostri Video hanno ottenuto fino ad 1 Milione di visualizzazioni.

  • ASSOCIAZIONE DECIBA FENOMENO CONTRO GLI ILLECITI BANCARI

    ASSOCIAZIONE DECIBA FENOMENO CONTRO GLI ILLECITI BANCARI

    Alcuni numeri eclatanti
    26 mila fans sulla pagina Facebook
    4,8 su 5
    99 recensioni tutte positive
    Bloccate aste giudiziaria per usura bancaria
    Oltre 1 milione di visitatori video
    Oltre 30 milioni di persone raggiunte ogni mese sui social

    Annullare l’asta giudiziaria della tua casa? Ottenere la gratuità del mutuo facendo azzerare tutti gli interessi da corrispondere alla banca? Ottenere il risarcimento dall’istituto di credito che ha richiesto il pignoramento dei tuoi beni? “Si può”, parola di DECIBA, la prima associazione in Italia ad aver ottenuto l’annullamento delle aste giudiziarie per usura. Il guaio però è che i media non se ne occupano. Ma perchè?
    Prima fra tutte è che le banche sponsorizzano i maggiori organi d’informazione, basti guardare ai maggiori azionisti di alcuni quotidiani nazionali. Ma quanto vale davvero tutta questa disinformazione? Esattamente 25 miliardi di euro: a tanto ammonta il “furto delle banche” realizzato attraverso numerosi strumenti finanziari come mutui, leasing, fidi, prestiti e via discorrendo. Sono milioni i cittadini che non sanno di avere un credito verso l’istituto bancario che gli ha permesso di acquistare una macchina, comprare una casa, oppure semplicemente mettere su un’azienda. Altrettanto numerosi sono gli immobili messi all’asta: oltre 20 milioni.
    La seconda ragione è che le banche comandano il mondo ma, a quanto pare, solo fino ad un certo punto. “Oltre quella soglia” infatti “scatta l’usura” e quindi l’illecito. E cosa accade quando scatta l’illecito? Semplicemente che non si devono pagare gli interessi, ma solo restituire il capitale. Si tratta di calcoli giuridico matematici che però non tutti gli esperti di cause bancarie conoscono, non tutti i professionisti sono padroni della materia al punto da farla capire anche al giudice chiamato a stabilire se è stata la banca a commettere l’illecito, oppure è il cliente stesso che crede, magari erroneamente, di avere la ragione dalla sua parte.
    Per fortuna però la matematica è una scienza esatta e non un’opinione e siccome l’economia si basa sulla matematica ed è regolata dal diritto, dovrebbe essere anche molto semplice dimostrare, dati alla mano, che la banca ha torto. C’è un particolare che non tutti conoscono: e cioè che la banca ha quasi sempre torto. La colpa è di questa prassi “illecita” perseguita con tenacia dagli istituti di credito, che prevede un sistema di calcolo degli interessi superiore rispetto al “tasso soglia”. Se dunque è la stragrande maggioranza dei mutui stipulati ad aver superato il tasso soglia, perché questo non viene detto?


    LA MISSIONE DI DECIBA – La ragione principale è che ci sono pochi professionisti in Italia in grado di dimostrare una cosa di questo tipo e, soprattutto, che conoscono i vari casi giuridici da affrontare con strategie mirate e studiate. Il Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari, è un team di professionisti esperti nel settore bancario. Si tratta di una vera e propria equipe: manager, ragionieri, economisti e avvocati. Un team che ha già ottenuto numerose sentenze favorevoli in tutta italia, non a caso è considerata l’associazione con la migliore reputazione nel campo degli illeciti bancari a cui gli stessi studi legali si rivolgono.
    E’ quindi inaccettabile che i media cerchino di tenere in sordina quella che è ormai un’incredibile rivoluzione giuridica, perché mai fino ad oggi era stato possibile ottenere la sospensione di aste giudiziarie. Siccome, a quanto riferito da DECIBA, la Rai ha censurato ben otto ore di registrazione sul caso della sospensione delle aste giudiziarie è lecito pensare che questo comportamento denota un uso privatistico del mezzo pubblico dal momento che va chiaramente a vantaggio delle banche che sono istituti privati.
    L’importanza di queste strategie legali, a cui sempre più professionisti stanno guardando, è frutto di un intenso studio e di un lavoro certosino realizzato da professionisti, che ha già rivoluzionato la giurisprudenza italiana. Fino ad oggi infatti, come spiegato dall’Avv. Rosa Chiericati, la questione relativa alle aste giudiziarie veniva esaminata in un secondo momento e mai durante la causa incentrata sul delitto di usura. Le numerose vittorie che si stanno susseguendo quindi rischiano di causare un effetto domino su ben 20 milioni di immobili messi all’asta e 24 miliardi di euro sottratti in modo illegale dagli istituti di credito.  Di seguito elencheremo:
    Le cause vinte da Deciba e la loro importanza in quanto hanno concesso:
    La sospensione di ASTE GIUDIZIARIE per Usura Bancaria
    La sospensione del pignoramento per LEASING in usura
    La revoca di FALLIMENTI proposte da Banche

    Fonte

    L’intervista al Presidente di Deciba, Gaetano Vilnò
    Mutui usurari? Istruzioni per verificare l’usurierietà dei finanziamenti

  • ASSOCIAZIONE DECIBA SPACCA LA BANCA ECCO LA VERITA’

    Ormai la consolidata credibilità di DECIBA è nota in tutto il territorio italiano infatti viene annunciata l'apertura di 50 nuovi uffici sparsi per il territorio. Il metodo seguito da DECIBA è molto semplice: trasparenza, moralità, garanzia. La selezione dei professionisti scelti da DECIBA è molto rigida, la regola è vincere, non vendere perizie econometriche.
    Partono da zero e raggiungono risultati enormi, sono riusciti a bloccare pignoramenti e aste giudiziarie per usura, i loro conteggi e la loro professionalità sono stati richiesti anche da grandi gruppi. DECIBA ha raccolto consensi persino nei tribunali, dove giudici si complimentano per il lavoro peritale svolto. Grazie alle informazioni ogni giorno diffuse da DECIBA, oggi la conoscenza del settore è molto più ampia. DECIBA rappresenta un punto di riferimento importante per chi vuole controllare l'operato della propria banca. Grazie al nuovo sistema I.A.D.E. è possibile ottenere controlli precisi e matematicamente esatti. Le banche hanno un nuovo grande nemico: gli onesti.

  • ATTENZIONE PROFESSIONISTI CHE SCONSIAGLIANO CONTROLLI BANCARI

    Capita spesso, sia per le aziende, sia per i privati, di sentirsi trascurati da professionisti quali commercialisti, avvocati, e consulenti, nonostante collaborazioni di lunga data. I rapporti oggi non funzionano più come in precedenza e la sensazione è quella di non godere di un assistenza efficace. La verità è che i professionisti all'interno dell'azienda sono pur sempre esseri umani, e come tali possono cadere in errore. Rientra tra questi quello di non consigliare all'imprenditore di effettuare controlli per la verifica di eventuali illeciti bancari. Escludendo tale ipotesi di errore, può accadere che la mancanza del professionista non sia colposa, ma addirittura dolosa.

  • Avv.Mazzotti massima esperta Equitalia risponde come difendersi

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    Contro Equitalia si può vincere. Quando ci si imbatte in un avviso di accertamento o in una cartella esattoriale, non è il caso di gettarsi subito nello sconforto. Anche il fisco si può sbagliare, nel senso che vi possono essere dei vizi nei documenti, o negli atti ufficiali degli agenti di riscossione, che possono comportare la nullità della pretesa o alla sua decadenza. Vi spiego meglio; errori di notifica degli atti: l’atto non deve essere notificato per posta ordinaria dagli uffici tributari.

     In questo caso ci sono buone opportunità di vincere il ricorso, stante le numerose sentenze che stabiliscono come la notifica debba essere effettuata da un messo comunale o da un ufficiale giudiziario. Calcolo errato degli interessi di mora: molto spesso il calcolo degli interessi viene fatto erroneamente su capitale e interessi già maturati, in questi casi è possibile ottenere dalle commissione tributaria la rettifica degli importi. Pignoramenti illegittimi: laddove sia pignorato un bene immobile con valore molto superiore rispetto alle tasse da versare allo Stato. Multe automobilistiche prescritte: qualora sia prescritto il diritto alla riscossione si otterrà la cancellazione del debito fiscale e l’annullamento del blocco dell’automobile (se effettuato). Questi sono solo alcuni casi, ma i vizi in cui incorre il fisco sono molteplici, tanto che in alcune pronunce Equitalia è stata condannata a pagare anche i danni (patrimoniali e morali).

    Questo articolo descriverà varie possibilità di difesa: 10 MOSSE PER BLOCCARE EQUITALIA LE SENTENZA

    DICIE è un gruppo di professionisti specializzati nel verificare le cartelle di Equitalia e comprendere cosa è dovuto e cosa non è dovuto .

    Vi linko qui questo articolo molto interessante parla di: numeri molto importanti,oltre il 60% del denaro richiesto risulta non essere lecito 

    CARTELLE PAZZE EQUITALIA, DICIE CHIEDE COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA

     

  • BANCHE : ARRIVO ALLA CORTE SUPREMA E VINCO ! UNA STORIA STRAORDINARIA

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    Ogni giorno le sentenze contro le Banche si moltiplicano,non parliamo delle transazioni,spesso la banca onde evitare di entrare in causa propone al cliente di chiudere la questione . 

    Il male maggiore anche in questo campo è sempre l’informazione,gli utenti si ritrovano in un mare di operatori del settore e non sanno bene chi è bravo e chi no!

    Inutile dire che è un lavoro specifico,dobbiamo rivolgerci sempre a professionisti competenti,assicuratevi dei risultati ottenuti e della loro storia professionale,questo potrà essere un’indicatore.
    Trattate la materia con serietà,non è una compravendita di una bicicletta,le cause sono tali perché qualcuno decide in base ai documenti comprovanti la vostra ragione,detto questo un Giudice può decidere il contrario.
    La banca vince per questo tipo di atteggiamento,le cause vinte non esistono,qualsiasi professionista dica il contrario non è serio. Solitamente chi vince sono quasi sempre gli stessi,non è un caso,un’atteggiamento prudente e serio porta molto spesso risultati. 

    D.E.C.I.BA Associazione esperta nel campo della rilevazione anomalie bancarie assicura che attraverso un lavoro adeguato i risultati si ottengono . www.deciba.it Info 0521/241417 

    deciba_associazione_perizie_econometriche

    Ci sono casi eclanti di lite temeraria ,dove la banca vince clamorosamente,solitamente queste notizie come per magia prendono spazi importanti sui giornali nazionali,quando la Banca perde …silenzio assoluto . 

    I casi di perdita clamorosa sono per clamorosi errori/orrori professionali,dove le perizie econometriche sono di pura fantasia e dove l’avvocato non è stato in grado di comprendere l’adeguata difesa ,semplice,lineare . 

    Usciamo dal complottismo assoluto,scarsi professionisti che sbagliano,semplice .

    L’intento della banche è creare confusione,dubbi,paure,solitamente questo stato psicologico fa bloccare le persone,nel dubbio non faccio nulla . 

    Esiste una persona che tutti noi dobbiamo ringraziare,una persona che ha portato avanti fino al terzo grado di giudizio Italiano i suoi diritti,grazia a lui oggi possiamo vincere contro le banche ed avere la restituzione degli interessi in caso di superamento tasso soglia usura . 

    Questo signore ha perso in primo grado ,non si è arreso,convito della sua ragione ha deciso di andare al secondo grado di giudizio (appello ) anche in questo caso ha perso … molti di noi non iniziano neanche il primo grado,questo signore ha detto … ARRIVO ALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE E VINCO . 

    Leggi lo svolgimento del processo ed inizia a comprendere quanto l’informazione e la tenacia possono salvarci.

    SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

    SEZIONE I CIVILE

    Sentenza 9 gennaio 2013, n. 350

    Svolgimento del processo – Motivi della decisione

    gudici_diritto_bancario_deciba_cassazione_roma

    1.- I.D. ha convenuto in giudizio la s.p.a. Intesa BCI lamentando che il tasso applicato al contratto di mutuo con garanzia ipotecaria stipulato il 19.9.1996 per l’acquisto della propria casa era da considerare usurario. Il Tribunale di Napoli ha rigettato la domanda volta a sentir accertare l’illegittimità della misura degli interessi stabiliti nel contratto di mutuo, in relazione alla rata di Euro 20.052,48 richiesta con lettera del 6.11.2001, sulla base della considerazione che, ai sensi della L. n. 108 del 1996, art. 2, per la determinazione degli interessi usurari i tassi effettivi globali medi rilevati dal Ministero del Tesoro ai sensi della citata legge devono essere aumentati della metà. Considerato che il D.M. 27 marzo 1998, emesso dal Ministero del Tesoro, prevedeva per la categoria dei mutui il tasso dell’8.29%, ha quindi, escluso che il tasso contrattualmente fissato potesse essere ritenuto usurario.

    La Corte di appello, con la sentenza impugnata, ha confermato la decisione di primo grado evidenziando che i motivi posti a base dell’appello erano aspecifici rispetto alla motivazione della decisione del Tribunale. L’appellante si era limitato ad invocare apoditticamente la natura usuraria degli interessi pattuiti senza contestare i parametri adottati dal primo giudice per valutare la fondatezza della domanda e senza indicare, in concreto, le ragioni di fatto e di diritto idonee a ribaltare la decisione impugnata. Privi di rilevanza erano i riferimenti allo scopo per cui era stato stipulato il mutuo. Infine, la maggiorazione del 3% prevista per il caso di mora non poteva essere presa in considerazione, data la sua diversa natura, nella determinazione del tasso usurario. Da ultimo, ha ritenuto che le richieste istruttorie di ordinare ex art. 210 c.p.c., l’esibizione del carteggio intercorso tra le parti e di ctu contabile che quantificasse le differenze incassate in eccedenza dalla Banca fossero inammissibili per la loro genericità e per il carattere meramente esplorativo nonchè prive di attinenza con i motivi posti a base del gravame.

    Inammissibili erano le deduzioni per la prima volta proposte nella comparsa conclusionale ove I.D. cercava di sopperire alle carenze del gravame, indicando, per la prima volta, i tassi, a suo dire applicati (e non quelli pattuiti rilevanti ai fini dell’azione proposta) ed il tasso soglia che riteneva superato.

    I motivi, sul punto, non erano specifici.

    2.- Contro la sentenza di appello parte attrice ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi con i quali denuncia 1) vizio di motivazione e 2) violazione dell’art. 1421 c.c.

    Resiste con controricorso la s.p.a. Italfondiario quale procuratore della s.r.l. Castello Finance in luogo della s.p.a. Intesa Gestione Crediti quale procuratore di Banca Intesa nonchè quale procuratore della s.p.a. Intesa Gestione Crediti quale procuratore di Banca Intesa.

    3.1.- Il primo motivo, sub a), contiene riferimenti alla nullità della clausola determinativa degli interessi (con riferimento al tasso ABI) che risulta si proposta in primo grado ma, sebbene implicitamente disattesa dal Tribunale, non risulta specificamente (ma neppure genericamente) riproposta in appello (v. trascrizione dell’atto di appello alle pagg. 3 e 4 del ricorso).

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    Si che la relativa censura è inammissibile.

    Il profilo della censura relativo all’anatocismo ù che neppure è menzionato nella sentenza impugnata ù risulta dedotto in appello “in considerazione del fatto che con il piano di ammortamento la Banca ha di fatto applicato l’anatocismo vietato dalla legge” (v. trascrizione in ricorso, pag. 4).

    Nel motivo di ricorso, invece, parte ricorrente lamenta che la banca “pretende interessi sugli interessi infrannuali come emerge dalle quietanze esibite”.

    Trattasi di censura affatto nuova – oltre che generica – come tale inammissibile.

    3.2.- Quanto al profilo sub b) (usurarietà dei tassi) va rilevato che parte ricorrente deduce che l’interesse pattuito (inizialmente fisso e poi variabile) era del 10.5%, in contrasto con quanto è previsto dal D.M. 27 marzo 1998, che indica il tasso praticabile per il mutuo nella misura dell’8.29%.

    Tale tasso dovrebbe ritenersi usurario a norma della L. n. 108 del 1996, art. 1, comma 4, tanto più ove si consideri che fu richiesto per l’acquisto di un bene primario quale la casa di abitazione e che dovrebbe tenersi conto della prevista maggiorazione di 3 punti in caso di mora.

    La censura sub b), nella parte in cui ripete l’assunto – già correttamente disatteso dalla Corte di merito – secondo cui la natura usuraria discenderebbe dalla finalità del mutuo, contratto per l’acquisto della propria casa, è infondata in quanto, ai sensi del nuovo testo dell’art. 644 c.p., comma 3, sono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge ovvero “gli interessi, anche se inferiori a tale limite, e gli altri vantaggi o compensi che, avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro o di altra utilità, ovvero all’opera di mediazione, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria”.

    E, a tale scopo, non è sufficiente dedurre che il mutuo è stato stipulato per l’acquisto di un’abitazione.

    La stessa censura (sub b), invece, è fondata in relazione al tasso usurario perchè dalla trascrizione dell’atto di appello risulta che parte ricorrente aveva specificamente censurato il calcolo del tasso pattuito in raffronto con il tasso soglia senza tenere conto della maggiorazione di tre punti a titolo di mora, laddove, invece, ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p., e dell’art. 1815 c.c., comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori (Corte cost. 25 febbraio 2002 n. 29: “il riferimento, contenuto nel D.L. n. 394 del 2000, art. 1, comma 1, agli interessi a qualunque titolo convenuti rende plausibile – senza necessità di specifica motivazione – l’assunto, del resto fatto proprio anche dal giudice di legittimità, secondo cui il tasso soglia riguarderebbe anche gli interessi moratori”; Cass., n. 5324/2003).

    3.3.- Sulla censura sub c) (relativa al mancato accoglimento di istanze istruttorie) va ricordato che “il provvedimento di cui all’art. 210 cod. proc. civ. è espressione di una facoltà discrezionale rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito, che non è tenuto ad indicare le ragioni per le quali ritiene di avvalersi, o no, del relativo potere, il cui mancato esercizio non può, quindi, formare oggetto di ricorso per cassazione, neppure sotto il profilo del difetto di motivazione” (Sez. 2, Sentenza n. 22196 del 29/10/2010). Peraltro, l’esibizione a norma dell’art. 210 c.p.c., non può essere ordinata allorchè l’istante avrebbe potuto di propria iniziativa acquisire la documentazione in questione (Sez. 1, Sentenza n. 149 del 10/01/2003), come nella concreta fattispecie.

    Il ricorrente, poi, nulla deduce in ordine alla decisività di tale mezzo istruttorio, anche in considerazione di ciò, che la domanda era limitata alla rata richiesta con lettera del 6.11.2001 e il cui importo risulta determinato in Euro 20.052,48, in relazione alla quale soltanto erano state formulate le conclusioni in primo grado e in appello (“la non debenza dell’importo reclamato dalla banca”).

    4.- Quanto al secondo motivo, la censura è infondata, posto che, pur trattandosi di questione (di diritto) rilevabile d’ufficio (nullità della convenzione di interessi usurari), gli elementi in fatto sui quali la questione era fondata e, dunque, l’indicazione del tasso applicato contenuta (soltanto) nella comparsa conclusionale non poteva che essere ritenuta tardiva, tenuto conto della necessità che i motivi di appello, ex art. 342 c.p.c., siano specifici e che con la comparsa conclusionale non possono essere dedotte nuove circostanze di fatto che non siano state già dedotte con l’atto di appello.

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    E’ vero, infatti, che la deduzione della nullità delle clausole che prevedono un tasso d’interesse usurario è rilevabile anche d’ufficio, non integrando gli estremi di un’eccezione in senso stretto, bensì una mera difesa, che può essere avanzata anche in appello, nonchè formulata in comparsa conclusionale, ma ciò a condizione che “sia fondata su elementi già acquisiti al giudizio” (Sez. 1, Sentenza n. 21080 del 28/10/2005).

    5.- Infine, quanto alle difese della banca e alla reiterazione della questione di nullità dell’atto di citazione, va rilevato che non risulta impugnata con ricorso incidentale l’affermazione della sentenza della corte di merito (che la resistente ritiene erronea) circa la necessità di riproposizione della questione stessa con appello incidentale e la conseguente inammissibilità dell’eccezione.

    Si che sul punto si è formato il giudicato interno.

    Da ultimo, quanto all’asserita carenza di interesse ad agire dell’attrice in ordine alla proposta domanda di accertamento negativo, è appena il caso di evidenziare che l’interesse è sorto dalla richiesta rivolta dalla banca alla mutuataria. Richiesta che si assume relativa a somme non dovute, previa declaratoria di nullità della pattuizione di interessi che si assumono usurari.

    6.- La sentenza impugnata deve essere cassata in relazione alla censura accolta (determinazione del tasso soglia comprensivo della maggiorazione per la mora) con rinvio alla Corte di appello di Napoli in diversa composizione per nuovo esame e per il regolamento delle spese.

    P.Q.M.

    La Corte rigetta il secondo motivo di ricorso, accoglie il primo nei sensi di cui in motivazione, cassa la sentenza impugnata in relazione alla censura accolta e rinvia per nuovo esame e per il regolamento delle spese alla Corte di appello di Napoli in diversa composizione.

  • BANCHE : ECLATANTE ! PASSA DA DEBITO A CREDITO CON LA PROPRIA BANCA

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    BANCHE : ECLATANTE ! PASSA DA DEBITO A CREDITO CON LA PROPRIA BANCA

    Raccontiamo storie reali ,storie di tutti i giorni,l'azienda ,l'artigiano,la ditta individuale che non riesce a comprendere come da un momento all'altro non riesce più a portare avanti la propria attività .Molti la chiamano crisi noi la chiamiamo furto,chi ha imparato il controllo dell'operato della banca sa perfettamente che il denaro che vanta la banca spesso è distorto .

    Grazie alla collaborazione dell'associazione DECIBA e dei professionisti affiliati abbiamo raccolto una serie di esempio che fanno comprendere cosa accade dopo un controllo econometrico .

    Precisiamo che non tutti gli avvocati o commercialisti sono adeguatamente preparati a questa attività,solitamente sono specialisti del campo a fare questi controlli .

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    Qui il Presidente DECIBA spiega semplicemente i risultati ottenuti e il grande potenziale di controllo che le aziende hanno

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    cosa serve per fare un controllo econometrico :

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    Oggi controllare il proprio mutuo e conto corrente è indispensabile per comprendere quanto sia il reale denaro richiesto dalla banca,ordinanze e sentenza sono chiare,se il Mutuo è in usura gli interessi devono essere restituiti e va pagato solo il capitale .

    DECIBA SENTENZE

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    Queste informazioni sono molto utili per tutti,condividete

  • Banche: basta suicidi e usura

     

    la Banca d’Italia vuole la reintroduzione dell’anatocismo (cioè gli interessi prodotti dagli interessi) nonostante sia una pratica vietata per legge.
    L’associazione dei consumatori, continua a riproporre alla Camera di Commercio di muoversi, tutelare gli iscritti, far analizzare i proprio conti bancari per bloccare l’usura bancaria, una “moda” che ha rovinato famiglie, addirittura persone che si sono suicidate.
    Bisogna INFORMARE tutti, tutti devo sapere quello che succede con i NOSTRI SOLDI.


  • BANCHE: OCCHIO AGLI ERRORI SUL TASSO DI INTERESSE,ECCO COME CONTROLLARE

     

     

    Errore o truffa non siamo noi a doverlo giudicare,il dato di fatto è che sono migliaia e migliaia di contratti di Mutuo,Leasing,Prestiti a contenere illeciti o reati . 

    L'argomento è il superamento tasso soglia di usura,ogni trimestre BANCAITALIA emette il costo medio ed il relativo tasso soglia di usura,se questo parametro viene superato la legge è molto chiara 

     

    Dispositivo dell'art. 1815 Codice Civile

    Salvo diversa volontà delle parti , il mutuatario deve corrispondere gli interessi  al mutuante . Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell'articolo 1284.
    Se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi  
     
    Le banche giocano sull'ignoranza delle persone,le percentuali di controllo sono molto molto basse. L'argomento è specifico,non tutti gli avvocati o commercialisti conosco questo settore,per logica se il nostro professionista conoscesse la materia non avrebbe bisogno della nostra richiesta . 
    Un'altro dato rilevato da deciba www.deciba.it  è la nascita di società e pseudo associazioni incapaci di un adeguato controllo,ad oggi si pensa a migliaia di perizie venduto con conteggi sbagliati (somma dei tassi) . Purtroppo un conteggio simile porterà al cliente una perdita clamorosa in Tribunale . 
    Viceversa accade con professionisti seri,una volta accertato l'illecito o il reato alla banca non gli resterà che pagare .
     
     
    Questo video del Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò spiega in sintesi le possibilità 

     

     

     

     

    Conto correnti,Mutui,Leasing,Prestiti,se le Aziende e privati verranno a conoscenza dei propri Diritti sarà possibile avere risarcimenti importanti .