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  • MUTUO IN USURA COSTA LA META' COME VERIFICARE VIDEO TUTORIAL

     

     

     

     

     

     

     

    Lo dice la Legge,precisamente Art.1815 del codice civile,se il contratto di finanziamento supera il tasso soglia di Legge il contratto diventa Gratuito . 

    La questione è molto seria e può essere una rivoluzione economica sia per le famiglie sia per le aziende,l'argomento è poco trattato e la professionalità ancora troppo dubbia. Sicuramente fra i massimi esperti in Italia in questo settore abbiamo il gruppo deciba www.deciba.it www.deciba-professional.it fra i primi per risultati e grande capacità matematica,infatti solo attraverso un lavoro adeguato si ottengono risultati eclatanti .Nel video vengono espressi concetti in realtà molto semplici,la difficoltà più evidente è mettere insieme matematica finanziaria e normative ed è questo il grande dilemma. Un Avvocato da solo non riesce a portare avanti il Diritto senza un supporto matematico e viceversa. Accade (fortunatamente per le banche ) che ancora non esiste una figura professionale specifica nel settore,purtroppo gli utenti che vogliono controllare la propria banca devono fidarsi di istinto e fortuna. Parlare di fortuna in questo settore sembra un paradosso,eppure è cosi,CTU di Tribunali che sbagliano clamorosamente la matematica finanziaria,sedicenti esperti in Diritto Bancario che non sanno da che parte iniziare. Il nostro consiglio è di rivolgersi a chi ha una storia nel settore ed un curriculum che dimostri l'effettiva profesionalità del settore,una volta individuati questi professionisti l'argomento può diventare un'opportunità  più unica che rara . 

    Questi Video Tutorial vi daranno informazioni interessanti per fare un'adeguata scelta 

     

    https://youtu.be/lNf9QmAC6RQ

  • MUTUO IN USURA IL TRIBUNALE BLOCCA IL PIGNORAMENTO

    L'informazione adeguata permette a privati ed aziende di avere da parte della banca grossi risarcimenti .Lo stabilisce la legge,in caso di superamento tasso soglia di usura la banca dovrà restituire gli interessi pagati e quelli futuri non versarli,incredibile ma è cosi. 

    Attraverso un conteggio specifico è possibile verificare se la banca ha commesso reati o illeciti ed eventualmente chiedere il risarcimento . 

    Mai abbassare la guardia. Una cosa vigliacca che ultimamente fanno gli istituti è di sottoporre ai clienti dei documenti, dicendo che sono per la privacy. Invece sono documenti per il riconoscimento del debito, che una volta firmati consentono alla banca di evitare futuri contenziosi”.  Questa è l’importante raccomandazione di un imprenditore edile che, truffato dalle banche, si è affidato a Decibawww.deciba.it  per combattere il delitto di usura commesso dall’istituto di credito a cui si era rivolto per un finanziamento. Una testimonianza che però ci dice tutto sulla malafede delle banche nell’applicare tassi di interesse troppo elevati: nessun errore, nessuno sbaglio. Lo fanno con la piena consapevolezza di strozzare un individuo.

    E’ per questo che in Italia la gente ha cominciato a svegliarsi e, all’improvviso, come fosse un sogno, hanno cominciato a fioccare sentenze che sospendono aste giudiziarie, revocano pignoramenti e decretano l’usurarietà dei leasing. Si tratta di un vero e proprio primato nella giurisprudenza italiana ed il merito è del Gruppo DECIBA che per la prima volta è riuscita in questo intento . In caso di usura infatti, come già spiegato in precedenza, la banca applica dei tassi d’interesse che superano complessivamente il tasso soglia. In tutti questi casi, la vittima non deve pagare interessi alla banca”. Cosa potrebbe accadere quindi se tutti i cittadini si affidassero a un esperto per recuperare tutti gli interessi dati alla banca? Sicuramente cambierebbe la faccia di questo paese. Una notizia del genere basterebbe a convincere chiunque a rivolgersi a un esperto, ma ci sono moltissimi altri motivi per cui è consigliabile ricorrere alla legge per far valere i propri diritti, così come spiegato dall’associazione Deciba.

     

    La Banca ti vuol vende la casa perché non paghi il mutuo:  puoi fermarla

     

    Tanti cittadini in difficoltà economica, non riuscendo a pagare le rate del mutuo, hanno visto la propria casa venduta all’asta per iniziativa delle banche; ma non tutti si sono rassegnati a subire quella che spesso è una vera e propria ingiustizia.

    Molti hanno deciso di opporsi alle procedure esecutive, contestando l’usurarietà dei mutui; ed in tantissimi casi i tribunali hanno accolto i ricorsi sospendendo le vendite immobiliari. 

    La giurisprudenza prevalente dei vari tribunali è orientata a ravvisare l’usurarietà del mutuo se il “tasso di mora” (quello che si applica nel caso in cui il cliente della banca sia in ritardo nel pagamento delle rate), supera il “tasso soglia usura” (da calcolarsi prendendo a riferimento i vari decreti ministeriali che riportano i dati raccolti dalla Banca d’Italia); comprendendo nei calcoli per la verifica dei tassi anche tutti gli oneri e le spese applicate dalla banca al cliente, compreso l’eventuale penale di estinzione anticipata.

    Effettuando correttamente i conteggi, in molti casi si scopre che tantissimi mutui all’apparenza “regolari”, in realtà nascondono tassi usurai; ed è basandosi su perizie che evidenziano contabilmente l’irregolarità dei tassi che giudici di tantissimi tribunali hanno bloccato 

    Le banche non si sono certo arrese alle centinaia di ordinanze di sospensione emesse dai giudici delle esecuzioni, reclamandole avanti i competenti Collegi (organi composti da tre giudici chiamati a valutare la correttezza delle decisioni dei giudici delle esecuzioni); ma la gran parte dei reclami viene respinta, confermando il “blocco” della vendita delle case degli ex clienti delle banche. 

     

    In questo panorama positivo non mancano tribunali o singoli giudici che si discostano dalla giurisprudenza prevalente, tuttavia la possibilità di fermare la vendita della propria casa da parte delle banche è tutt’altro che un’ipotesi remota, come dimostra anche la recente Ordinanza 29 agosto 2016 del Tribunale di Bari.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • MUTUO USURAIO : IGNORANZA PROFESSIONALE SOMMA DEI TASSI

    Molti non sanno che per difendersi davanti alla Legge e richiedere il risarcimento per illeciti bancari spesso viene utilizzato uno strumento denominato PERIZIA ECONOMETRICA. Questo documento solitamente stabilisce se la banca in un contratto ha commesso illeciti o reati e ciò avviene attraverso un conteggio matematico con cui il professionista sarà in grado di documentare il tutto. L’allarme arriva dall’Associazione DECIBA.

    Società e associazioni varie hanno emesso migliaia di PERIZIE ECONOMETRICHE facendo calcoli di pura fantasia, non sappiamo se è un semplice errore professionale o ignoranza matematica ma quello che è certo è che la probabilità di perdere le cause in Tribunale è molto alta. L’analisi svolta ha avuto molteplici sfaccettature ed è emerso che persone con altisonanti titoli di studio hanno certificato e avallato i conteggi contenuti in queste perizie econometriche sbagliate.

    A confermare l’allarme DECIBA è anche il Dott. Bertola del Tribunale di Padova.

    “La sommatoria dei due tassi costituisce una fantasiosa deduzione che non trova alcun riscontro nella sentenza della Cassazione n. 350/2013 e sostenere il contrario è sintomo o di ignoranza inescusabile del dettato normativo e dell’evoluzione della giurisprudenza in subiecta materia che viene citata a sproposito o di dolo processuale nel tentativo di indurre in errore il giudicante sul fatto che una certa sentenza della Suprema Corte abbia detto una cosa che in realtà non ha mai detto”.

    Il Presidente DECIBA Gaetano Vilnò aggiunge:

     

    “Non sappiamo se tali conteggi siano stati fatti con malafede per vendere perizie e fare mercato o per pura ignoranza matematica. L’argomento è molto delicato, persino alcuni giudici hanno accettato la “somma dei tassi ” ma hanno sbagliato e in secondo grado, con un accertamento adeguato, verranno date le giuste risposte. Abbiamo fatto una stima: oltre 150 mila perizie sono state vendute con conteggi sbagliati e la probabilità nei prossimi anni che ci sia un delirio di cause perse è molto alta.

    Questo lavoro non può essere svolto da società commerciali che non hanno idea del lavoro che andranno a svolgere, le persone spesso spendono gli ultimi risparmi per salvare azienda o famiglia e riteniamo giusto avere rispetto e responsabilità.

    Stiamo analizzando le perizie che circolano nel mercato, pubblicheremo i vari errori commessi e questo permetterà sia ai clienti che ai professionisti di rendersi conto del lavoro svolto ed eventualmente porvi rimedio.

    DECIBA ha ottenuto risultati enormi e oggi grazie al progetto I.A.D.E (sistema di controllo illeciti bancari) siamo in grado di avere conteggi matematicamente perfetti e accettare qualsiasi sfida che un CTU o giudice ci sottoponga.

    I.A.D.E potrà essere utilizzato da tutti: CTU, professionisti, avvocati, commercialisti. Possiamo evidenziare davanti alla legge i vari illeciti commessi dalle banche ma, attenzione, se l’intento è quello di vendere perizie e non fare un buon lavoro si otterrà l’effetto contrario. Alcuni tribunali si sono già espressi emettendo condanne esemplari per lite temeraria. Ovviamente noi non consideriamo l’argomento usura come temerario ma sbagliare i conteggi matematici è un errore enorme.

     

    Un ufficio legale di un istituto di credito ci ha richiesto la possibilità di utilizzare I.A.D.E al fine di controllare la regolarità dei contratti per opporsi a clienti che chiedono il risarcimento. I.A.D.E è un controllore di illeciti ed emette conteggi esatti, DECIBA non vuole accusare la banca di ciò che non ha commesso, DECIBA vuole essere giusto ed equo e I.A.D.E è il giusto strumento.”

  • MUTUO USURAIO : IGNORANZA PROFESSIONALE SOMMA DEI TASSI

    Molti non sanno che per difendersi davanti alla Legge e richiedere il risarcimento per illeciti bancari spesso viene utilizzato uno strumento denominato PERIZIA ECONOMETRICA. Questo documento solitamente stabilisce se la banca in un contratto ha commesso illeciti o reati e ciò avviene attraverso un conteggio matematico con cui il professionista sarà in grado di documentare il tutto. L’allarme arriva dall’Associazione DECIBA.

    Società e associazioni varie hanno emesso migliaia di PERIZIE ECONOMETRICHE facendo calcoli di pura fantasia, non sappiamo se è un semplice errore professionale o ignoranza matematica ma quello che è certo è che la probabilità di perdere le cause in Tribunale è molto alta. L’analisi svolta ha avuto molteplici sfaccettature ed è emerso che persone con altisonanti titoli di studio hanno certificato e avallato i conteggi contenuti in queste perizie econometriche sbagliate.

  • Nsa spiava Angela Merkel e i leader tedeschi Ecco le intercettazioni diffuse da WikiLeaks

    Il sito di Assange rivela come l'agenzia tenesse sotto controllo le conversazioni di Kohl, Schroeder e Merkel. La Cancelliera criticava il piano del segretario del Tesoro Usa, l'eventualità di sollevare le banche dalla responsabilità per i titoli tossici e riteneva che la Cina dovesse avere maggiore influenza nel Fmi

     

    Li hanno spiati tutti senza eccezioni. Dall'era del cancelliereHelmut Kohl a quella di Gerhard Schroeder e, ora, diAngela Merkel, l'americana National Security Agency (Nsa) ha intercettato sistematicamente i telefoni della cancelleria tedesca, arrivando ad ascoltare Merkel dalla linea fissa degli uffici del suo partito, la Cdu, negli anni della Repubblica federale tedesca (+49-302.20.7XXXX) fino al telefonino (+49-173.94.8XXXX) che la cancelliera ha avuto intestato fino alla data del 1°gennaio 2014.

    A rivelarlo sono tre nuove intercettazioni top secret e cinquantasei "selectors" pubblicati oggi dall'organizzazione di Julian Assange , in collaborazione con l'Espresso, il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, i francesi Libération e Mediapart e il giornale greco Ethnos.

    I cinquantasei selectors sono cinquantasei numeri di telefono, fax e cellulari presi di mira dalla Nsa nel corso degli anni da Kohl a Merkel. Numeri la cui veridicità è stata verificata, oltre che dal team di Assange, anche dai colleghi del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, che nella lista hanno rintracciato due numeri dell'era Kohl e il telefonino di Merkel fino al 1° gennaio 2014.

    E' la prima volta che emergono i selectors della cancelleria tedesca: dai documenti precedenti rivelati da WikiLeaksaffioravano sessantanove numeri di ministri e assistenti, ma mai i telefoni della cancelleria o il numero di cellulare della cancelliera.

    In aggiunta ai cinquantasei selectors, l'organizzazione di Assange oggi pubblica tre nuovi intercettazioni top secret di Angela Merkel, che dimostrano come la Nsa abbia seguito in tempo reale affari delicatissimi.

    Le prime due conversazioni sono del 2009 e monitorano due temi che stanno particolarmente a cuore agli Stati Uniti: la crisi finanziaria internazionale e l'Iran, che è uno dei partner commerciali europei più importanti della Germania.

    «Discutendo della crisi finanziaria internazionale verso fine febbraio», recita la prima trascrizione, «la cancelliera tedesca Angela Merkel si è focalizzata sui titoli deteriorati presenti nei bilanci delle banche [definendoli, ndr] come una fonte di preoccupazione fondamentale, mentre allo stesso tempo ha messo in discussione l'approccio adottato dall'americana Federal Reserve. Dicendosi inizialmente favorevole all'adozione da parte del G20 – preferibilmente nell'incontro del 2 luglio a Londra – di un quadro di principi vincolanti per gestire la questione dei titoli tossici, Merkel ha espresso scetticismo sulla possibilità di sollevare completamente le banche dalle responsabilità [per questi titoli tossici, ndr]. Le domande cruciali saranno, a suo avviso, i prezzi di questi titoli e come le banche che li possiedono e i governi che sono coinvolti possano condividere le responsabilità. Da questo punto di vista, [Merkel, ndr] era convinta che, almeno la Germania, non avrebbe avuto un "cestino della spazzatura non meglio definito" in cui buttare questi titoli. Tutte le nazioni, ha continuato a dire la cancelliera, stanno cercando di risolvere questo problema, mentre la Federal Reserve, a suo avviso, è un'istituzione che "si sta facendo carico dei rischi". [Merkel, ndr] era anche incerta sul piano del segretario del Tesoro Usa, e si chiedeva se costituisse un'assicurazione. Tra le sue altre raccomandazioni c'era quella di riformare rapidamente e allargare il Fondo Monetario Internazionale, dando a nazioni come la Cina maggiore influenza e responsabilità. Su altri temi, Merkel ha supportato la possibilità che durante la conferenza di Londra si affronti minimamente la questione del cambiamento climatico e ha confermato il suo appoggio alla [proposta di tenere, ndr] incontri tra capi di stato sull'Afghanistan, ammesso che l'incontro non si tenga in occasione del 60esimo anniversario della Nato».

    Sull'Iran, invece, stando alla conversazione catturata dalla Nsa e riportata nella trascrizione pubblicata oggi da WikiLeaks, Merkel ragiona insieme al principe degli Emirati Arabi, Shaykh Muhammad bin Zayid al-Nuhayyan e commentano positivamente la decisione del presidente Barack Obama di essersi appellato direttamente al popolo iraniano attraverso un video messaggio in occasione delle celebrazioni del capodanno iraniano.

    «Il leader tedesco», recita il testo trascritto dell'intercettazione Nsa, «ha anche commentato che questo approccio di Washington rappresenta un'opportunità unica, su cui tutti dovremmo lavorare affinché abbia successo. [Il principe, ndr] Muhammad ha concordato che questa è una chance per "rompere il ghiaccio tra il popolo iraniano e l'Occidente».

    La terza intercettazione top secret pubblicata oggi dall'organizzazione di Julian Assange risale al 2011 e ricostruisce i colloqui che nell'agosto di quell'anno la cancelliera Merkel ha avuto con due stretti collaboratori, Helge Hassold e Albrecht Morgenstern, sul "Fondo europeo di stabilità finanziaria" (Efsf), il fondo salva-stati temporaneo creato dall'Europa per rispondere alla crisi finanziaria.

    Ad oggi, le intercettazioni top secret del governo tedesco da parte della Nsa rivelate da WikiLeaks sono sei in tutto. Queste ultime tre appena pubblicate risultano raccolte con metodi "non convenzionali". Una fonte con profonda conoscenza dello scandalo Nsa, ma che pretende l'anonimato, spiega a l'Espresso che i metodi "non convenzionali" si riferiscono alla raccolta delle conversazioni fatta, nella maggior parte dei casi, dallo "Special Collection Service" (Scs), l'unità più delicata della Nsa, che opera nelle ambasciate e nei consolati americani in giro per il mondo, sotto copertura diplomatica e in collaborazione con la Cia. Almeno fino al 2010, in Germania l'Scs operava a Berlino e Francoforte, mentre in Italia a Roma e Milano.Germania e Italia, stando a un file top secret di Edward Snowden che risale al 2010, sono le uniche nazioni europee con due sedi dell'Scs.

    La settimana scorsa, WikiLeaks ha rivelato che anche i numeri di t elefono e cellulare del presidente del Brasile , Dilma Rousseff, e di figure chiave del governo e dell'economia del paese finiti nel mirino della Nsa. Dai tre presidenti francesi al governo tedesco fino a quello brasiliano, ormai, lo scandalo si sta allargando e potrebbe rivelare nuove sorprese.

  • NULLITA' DELLE CARTELLE ESATTORIALI: OCCHIO A CHI NOTIFICA ED AL CONTENUTO DELLA CARTELLA

     

    NULLITA' DELLE CARTELLE ESATTORIALI:

     

    Hanno fatto certamente notizia alcune pronunce della giurisprudenza di merito secondo le quali sono da ritenersi nulle le cartelle notificate a mezzo posta da Equitalia se vengono notificate direttamente dalla stessa mediante spedizione di raccomandata, senza avvalersi dei soggetti legittimati ed indicati dall'art. 26 del D.P.R. 602/73.

    L'art. 26, comma 1, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, rubricato “Notificazione della cartella di pagamento” prevede espressamente: “La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra Comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento [...]”.

  • Numero verde per controllare le cartelle Equitalia

    www.equistop.it
    800/189808

    Questo call center vi darà indicazioni per controllare le cartelle esattoriali 

    Da qualche tempo a questa parte fioccano cartelle esattoriali.
    Sono in tanti a ricevere quotidianamente da Equitalia cartelle e solleciti di pagamento, magari per vecchi tributi, multe e contributi non pagati. E tra interessi e sanzioni, le somme richieste lievitano di anno in anno!

    Ma sarà davvero tutto da pagare?

    Potrebbe trattarsi, ad esempio, di cartelle o multe mai notificate, oppure somme ormai prescritte o importi comunque non dovuti.

    Chi ha la possibilità di farlo, dovrebbe regolarizzare la propria posizione ed estinguere i propri debiti, anche per evitare che le somme a proprio carico aumentino e che l’Agente della Riscossione si attivi in via esecutiva con pignoramenti ed ipoteche.

    Ma prima di pagare le cartelle esattoriali a proprio carico e/o concordare un eventuale piano di rateazione, è meglio accertarsi che le somme addebitate siano effettivamente dovute.

    Ecco come muoversi

    Quando si riceve una cartella esattoriale o un sollecito di pagamento da Equitalia e si intende estinguere il proprio debito, la prima cosa da fare è procurarsi l’estratto conto dal quale risultano, nel dettaglio, tutte le somme addebitate a proprio carico, cartella per cartella, tributo per tributo, importo per importo.
    Per i debiti dal 2000 in poi è possibile evitare la coda allo sportello Equitalia ed utilizzare il servizio Estratto conto. In questo articolo abbiamo già spiegato come fare per ottenere le credenziali di accesso al servizio.
    Una volta ottenuto l’estratto conto, si può procedere alla verifica dei singoli addebiti per poi fare le contestazioni del caso.

    Questo video vi indica come è possibile fare i controlli di Equitalia 

     video

    Sanatoria 2015: a distanza di oltre due anni dalla Legge n. 228/2012, che ai commi 527 e 528 dell’art.1 stabiliva la rottamazione (annullamento) delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2 mila euro, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23.06.15, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze attuativo delle modalità con cui sarà eseguito il discarico dei ruoli resi esecutivi fino al 31/12/1999.

    Terremoto in vista per Equitalia e per lo stesso ministero dell’economia e delle finanze (Mef). La Corte Costituzionale ha cancellato la nomina di 767 funzionari dell’Agenzia delle Entrate, delle Dogane e del Territorio perché sarebbero stati promossi a dirigenti ma senza concorso pubblico e quindi in modo illegittimo.
    La conseguenza principale che potrebbe avere la sentenza è l’annullamento delle cartelle su cui è stata messa la firma degli illeciti 767 dirigenti.

    Il concessionario per provare il corretto contenuto delle pretese creditorie deve produrre copia della cartella, come previsto dall’art. 26 comma 4 del DPR n. 602/73 che così recita:” il concessionario deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento ed ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione”

  • OCCHIO alle banche

    OCCHIO alle banche

    Tutti, imprenditori, piccoli, grandi industriali, hanno varie incombenze quotidiane e talvolta sfugge un particolare che, invece, meriterebbe attenzione.
    Casualmente mettendo a confronto le condizioni che tre istituti di credito hanno applicato a una società e si è notato su un estratto conto un tasso a debito del 15,40%. Si tratta di una delle banche più importanti d’Europa.

    L’addetto si è giustificato dicendo che il sistema informatico si è riassettato… bla bla bla, ma non si può accettare un simile trattamento da una banca.
    Rimborseranno entro due giorni accreditandomi la differenza tra un tasso “normale” e quello applicato.

    Il tasso di usura nel periodo di riferimento era del 16,40% circa e se consideriamo che gli oneri passivi li paghiamo ogni tre mesi, il mio 15,40 su base annua si alza fino a sfiorare il tasso di usura. Il che è a dir poco vergognoso.

     

    Con ogni probabilità, le banche hanno un sistema automatico che impedisce loro di commettere il reato penale, ma il reato morale a mio avviso è da denunciare, se non in Questura, sui giornali. Se la gente poi impazzisce e spara dentro ai tribunali, anche questi trattamenti da parte delle banche hanno il loro effetto indiretto. Vedo con malafede la situazione? Lo diceva anche Andreotti che a pensar male ci si avvicina molto alla realtà. In dovere di informare tutti gli utenti.

  • OSSERVATORIO DECIBA : 20 ANNI DI TRUFFE E NESSUNO PARLA

    associaizone_deciba_mutuo_usura

    Secondo la nostra Costituzione, lo Stato, come emanazione politica del popolo, ha il potere e il dovere costituzionale di esercitare la sovranità politica e monetaria nell’interesse supremo dei cittadini dai quali ha ricevuto il mandato popolare.

    L’articolo 1 della Costituzione al comma 2 stabilisce che “La Sovranità appartiene al Popolo, (anche se) la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dalla costituzione.” Allora è del tutto evidente che se il Popolo è Sovrano, di fatto dovrebbe esercitare la sua sovranità anche e sopratutto sulla emissione della propria moneta!

    ASSOCIAZIONE DECIBA www.deciba.it assicura che attraverso una giusta ed adeguata informazione è possibile difendersi e smetterla di subire tutti gli illeciti provocati dalle banche. Attualmente le banche si trovano in grave difficoltà con i clienti che decidono di controllare vari illeciti, oggi le sentenze a favore del cittadino si moltiplicano. La Legge funziona solo se la portiamo davanti al giudice, teniamo presente che oltre il 50% delle banche che si presentano alla mediazione preferiscono arrivare ad un compromesso e tenere a tacere tutto, purtroppo l’informazione in questo senso è molto scarsa. Se volete far controllare i vostri conti correnti, mutui, contratti di leasing, è meglio rivolgersi a dei seri professionisti. www.deciba-professional.itgarantito da Associazione DECIBA www.deciba.it Email :This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Uff 0521/241417 Mob Consulente 338/1063708 

    Ora torniamo a comprendere cosa è la banca

    La maggior parte delle persone è convinta che il nostro denaro sia emesso per decreto dal governo o dalla zecca dello Stato. Purtroppo però le cose non stanno assolutamente così. In realtà lo Stato ha consentito alla banca centrale, controllata da privati, di esercitare in sua vece il potere sovrano di creare moneta e gestire il credito, di conseguenza le banche hanno acquisito il monopolio sull’emissione della moneta e attraverso la gestione “privatistica” del credito e il controllo del debito pubblico, determinano e condizionano il sistema monetario e quindi: il destino economico del nostro paese.

    Attualmente il nostro sistema bancario è in mano a un ristretto gruppo di banchieri privati che, in perfetta sintonia e complicità con la classe politica corrotta e attraverso vari sotterfugi istituzionali, è riuscito ad assumere il totale controllo sull’emissione della moneta divenendo di fatto proprietario e gestore di tutto il denaro in circolazione.

    Questo colossale inganno ha permesso al sistema bancario privato di acquisire il monopolio sulla creazione della moneta trasformando il popolo da sovrano a eterno “debitore” e schiavo di questo sistema bancario fondato sulla truffa monetaria del signoraggio primario e secondario.

    È fondamentale capire che il signoraggio è lo strumento utilizzato dai banchieri per imporre ai popoli il proprio dominio ed è praticamente sconosciuto alla stragrande maggioranza delle persone che a causa di questa “ignoranza”, voluta e programmata dallo stesso potere bancario, lo subisce passivamente. Uno Stato, defraudato della propria sovranità monetaria, non può dirsi davvero indipendente e sovrano di un popolo, privato della sua moneta, automaticamente cessa di essere libero e diventa schiavo di chiunque, al di fuori del popolo stesso.

    Il meccanismo del signoraggio è maledettamente geniale proprio per la sua diabolica semplicità.

    associazione_deciba_professional_controllo_banca

    La B.C.E. (Banca Centrale Europea), per conto della Banca d’Italia, mette in circolazione le euro/banconote stampate a costo zero “prestandole” agli Stati, in cambio di titoli del tesoro (B.O.T o C.C.T) ma attenzione: non “accreditando” bensì “addebitando” agli stati sovrani, ovvero cedendo le banconote non al costo tipografico ma al valore nominale (50, 100, 500 euro), gravandole poi degli interessi, al tasso che la stessa Banca Centrale decide in totale autonomia e senza alcun reale controllo da parte delle istituzioni pubbliche.

    Tutti possono “prestare” il proprio denaro, ad esclusione della Banca Centrale di emissione poiché non ne ha la proprietà.

    Alla banca centrale, infatti, appartiene solamente il valore intrinseco della banconota che è pari al suo costo di produzione (carta e inchiostro).

    Le banche però sono autorizzate a mettere in circolazione denaro senza valore in virtù di leggi e provvedimenti di comodo approvati in parlamento dai politici compiacenti se non direttamente coinvolti nella colossale truffa del signoraggio.

    Inoltre, questo è possibile grazie alle direttive impartite dal famigerato, nonché incostituzionale, “Trattato di Maastricht”, (trattato sulla moneta unica europea) entrato in vigore il 1° novembre 1993. La Banca Centrale Europea, quando “fabbrica” una qualunque banconota, sostiene un costo materiale di soli 0.3 centesimi di euro.

    La differenza tra il costo di stampa e il valore facciale delle banconote viene comunemente definito “Reddito da signoraggio” e viene attribuito alla Banca Centrale per la sua funzione di emissione. Ad esempio: su un biglietto da 100 la Banca Centrale incamera 100 euro più gli interessi, diciamo del 2,50%, meno il costo di produzione di circa 3 centesimi, perciò il guadagno da signoraggio per la banca è pari a euro 102.47, che in parte vanno ad incrementare il debito pubblico e in parte vengono incassati come interessi dalla stessa Banca Centrale.

    Ora non rimane che moltiplicare questa semplice operazione contabile per il valore totale delle banconote in circolazione e si avrà l’entità reale della truffa monetaria che la B.C.E./Banca d’Italia realizza frodando lo Stato “consenziente” e truffando tutti i cittadini pressoché ignari dell’inganno.

    In effetti, la Banca Centrale Europea non è altro che una normalissima “tipografia” ma si comporta e trae cospicui benefici dalla stampa delle banconote come se fosse “proprietaria della moneta”!!!. Questo espediente contabile procura alla Banca Centrale e ai suoi azionisti privati enormi profitti che andrebbero perlomeno tassati dal fisco!

    Gli utili reali però vengono “occultati” attraverso semplici e collaudati artifici contabili.

    In effetti si falsificano i bilanci, iscrivendo nelle poste passive il “valore nominale” delle banconote in circolazione e nell’attivo il controvalore dei titoli di stato avuti in cambio dal Ministero del Tesoro, ottenendo così un finto “pareggio di bilancio” che produce l’occultamento della maggior parte del reddito da signoraggio.

    La banca per regola dovrebbe iscrivere nelle passività solo il costo di produzione delle banconote in circolazione e non il valore nominale, così facendo si avrebbe, per un biglietto da 100 euro, una passività di 0,3 centesimi e non di 100 euro e nelle attività si registra giustamente il valore “nominale” dei titoli di stato emessi dal tesoro cioè 100 euro perché questo è l’introito effettivo a fronte dei titoli che la banca realizza (più gli interessi). Ecco come si occultano gli utili di bilancio.

    In altri termini, un credito cioè il titolo di stato del valore di 100 euro viene pareggiato con il controvalore nominale della banconota da 100 euro che in realtà è costato alla banca solo 0,3 centesimi perciò: 100 (banconota) meno 100 (titolo di stato) = (falso) pareggio di bilancio. Il calcolo corretto dovrebbe essere invece: 100 (titolo di stato) meno 0,3 cent. (costo banconota) = guadagno 99,70 più interessi.

    Il falso in bilancio consiste nel dichiarare come reddito solo gli interessi, che sono decine di miliardi di euro all’anno, ma allora come andrebbero contabilizzati in bilancio i 1.900 miliardi di debito pubblico che in larghissima parte gli italiani hanno contratto con la Banca Centrale e più in generale col sistema bancario nazionale e internazionale?

    Quindi i conti non tornano, infatti non vengono tassati dal fisco i 99,70 euro più gli interessi bensì solo gli interessi (meno le spese) e, visto che gli importi occultati sono davvero notevoli, la Banca Centrale, falsificando il proprio bilancio, ottiene enormi e illeciti profitti anche dalla conseguente evasione fiscale.

    Quanto poi alle banconote in circolazione, non si possono considerare un debito per la Banca Centrale, lo sarebbero se la stessa emettesse moneta a fronte di una riserva aurea, ma così non è dal 1971 con l’abolizione degli accordi di Breton Wood, da allora infatti tutte le banche centrali emettono moneta creandola dal nulla, cioè senza riserva, insomma…cartastraccia.

    In Italia la banca centrale di emissione è denominata “Banca d’Italia” ma in realtà non è “pubblica” o “dello Stato” come ingenuamente è indotta a credere la gente comune, sopratutto per la generica ma ingannevole definizione di “Istituto di diritto pubblico” contenuta nel suo statuto.

    La banca d’Italia in pratica è e si comporta come una S.p.A. ed è gestita da privati, e anche se continua ad apparire a tutti come “la Banca Centrale dello Stato Italiano”, in realtà Bankitalia è “di fatto privata” perché controllata per il 90%, attraverso “le quote”, dalle maggiori banche private italiane e da alcune grandi assicurazioni come “Le Generali” e solamente il 5% di quote è posseduto dall’INPS come “ente pubblico” (più una parte trascurabile dall’I.N.A.I.L.). Tutto questo è in contrasto con quanto stabiliva lo stesso Statuto di Bankitalia che all’Art. 3, recitava: “in ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale da parte di Enti pubblici”.

    Il 16 dicembre 2006 il Governo Prodi approva una modifica dell’Art. 3 dello Statuto, che ora recita così: “il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto”. Cioè la Banca stessa decide chi può detenere le quote/azioni, sia esso pubblico o privato, senza dover rendere conto di nulla a nessuno.

    Se la banca centrale non fosse stata di fatto “privatizzata” e fosse lo Stato ad emettere la “nostra moneta”, il cosiddetto “reddito da signoraggio” tornerebbe allo Stato e non sarebbe sottratto al popolo sotto forma di interessi sul tristemente famoso “debito pubblico”. Lo Stato Italiano infatti è oberato da un debito pubblico che ormai supera 1.900 miliardi di euro proprio a causa di questo perverso indebitamento statale in larga parte nei confronti della banca centrale e per pagare gli interessi sul debito pubblico, il governo tassa impunemente i cittadini, il lavoro, i servizi, i beni primari e tutto ciò che è tassabile.

    La triste realtà è che i cittadini italiani sono costretti a sborsare, su questo debito pubblico inventato da politici e banchieri, oltre 80 miliardi di euro di interessi all’anno, estorti dal Governo con l’imposizione fiscale e attraverso il prelievo forzoso di innumerevoli tasse e odiose gabelle. In definitiva, è allo Stato che spetta il compito di emettere “tutta” la nostra moneta.

    Se fossimo cittadini e non sudditi, dovremmo opporci attivamente contro lo strapotere delle banche e questa classe politica corrotta, il paese avrà pure diritto a un Governo in cui il cittadino si riconosca pienamente e non lo avverta invece come una “minaccia”, come una presenza aliena, ostile ed estranea. Sarebbe troppo pretendere un governo in grado di esercitare la propria Sovranità politica e monetaria nell’interesse sovrano del Popolo ?

    deciba_associazione-diritto_bancario

    Ma la parte peggiore della faccenda è che solo il 10% della massa monetaria è costituito da denaro fisico, ossia banconote emesse dalla B.C.E. e monete metalliche coniate dallo Stato. Il restante 90% della moneta viene messo in circolazione dalle banche ordinarie o commerciali, sotto forma di “credito”, ovvero “denaro virtuale”: assegni, carte di credito e cifre sulla memoria informatica di un computer, cioè moneta fittizia/fasulla perché senza copertura, che non costa nulla alla banca ma che trasforma i cittadini, solo perché obbligati a spendere questa moneta “privata”, in eterni schiavi del debito ma, in compenso, fa diventare ricchi e potenti gli adoratori del dio denaro.

    Ora è chiaro che il denaro viene letteralmente creato dal nulla dalle banche, infatti sulla base degli accordi interbancari di Basilea 2, le suddette banche “ordinarie” o “commerciali” si sono date come regola quella di detenere come riserva obbligatoria “a garanzia” soltanto il 2% dei depositi per poi prestare il restante 98% ad altri clienti, ma si badi bene, non utilizzando il denaro depositato dai correntisti, bensì “inventandolo” ad ogni successiva richiesta, sotto forma di denaro creditizio ovvero nuovo credito, “sulla base” del deposito iniziale moltiplicato quasi all’infinito. Facciamo un esempio: se depositiamo,

    1.000 euro in una banca, il “sistema bancario” nel suo insieme, sulla base di quei 1.000 euro, può prestare, creando altro denaro dal nulla sotto forma di “credito”, con la moltiplicazione del valore dei depositi, fino a 50.000 euro per ogni 1.000 depositati, (questo meccanismo in gergo bancario è noto col nome di “moltiplicatore monetario”).

    Così il sistema bancario, indebitando i cittadini, incassa interessi, non sui mille euro iniziali e che, peraltro non sono nemmeno suoi ma del correntista, bensì sui 50.000 creati con poca fatica e a costo zero. Questo meccanismo di espansione della massa monetaria, nell’oscura terminologia bancaria, viene definita “Riserva frazionaria” o signoraggio secondario.

    Non tragga in inganno il termine “secondario” poiché in quanto a danni e potere distruttivo per la comunità esso non è certamente secondario ma anzi è ben maggiore del signoraggio primario sulle banconote che fa capo alla B.C.E. – Bankitalia. La banca concede prestiti con denaro che non possiede e che inventa sul momento moltiplicando numeri e pezzi di carta senza valore reale, ma poi il debitore deve restituire alla banca denaro “vero” guadagnato lavorando con fatica e sudore e persino sotto il ricatto del pignoramento dei beni dati a garanzia in caso di “insolvenza”. Infatti, come se non bastasse, la banca concede il prestito solamente se esso è “garantito” dai beni materiali dei cittadini. La banca stampa denaro falso e lo presta a usura accumulando enormi profitti sottraendoli a chi lavora e produce vera ricchezza.

    La ricchezza di un Paese è prodotta dal Popolo, la moneta è stata inventata per “agevolare” gli scambi dei beni e dei servizi prodotti col lavoro dai cittadini, quindi la moneta ha valore solo perché gli stessi cittadini la accettano e la fanno circolare usandola come mezzo di scambio dei beni.

    Le banche non producono nessuna “vera ricchezza” ma solo “l’unità di misura” dei beni oggetto dello scambio, esse creano dal nulla il nostro denaro, ne assumono illecitamente la proprietà e poi lo prestano lucrando enormi profitti con l’applicazione di un interesse! Perché lo permettiamo?

  • PADOAN: POSSIBILE TASSAMENTO SUI MUTUI

  • PARLA IL PRESIDENTE D.E.C.I.BA LE BANCHE DEVONO RESTITUIRE MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTO AI CITTADINI

    La dichiarazione del Presidente Associazione DECIBA Dott. Gaetano Vilnò

    Sono troppi gli illeciti rilevati: usura, anatocismo, nullità, derivati, vendita perversa di azionariato velenoso, diamanti, mutui e prestiti. Potremmo parlare di illeciti bancari per ore se, le persone si svegliassero ed iniziassero ad informarsi per le banche potrebbe essere un grosso problema.
    Il Governo Renzi sta provando ad eliminare l’anatocismo e ciò purtroppo dimostra come le Banche siano favorite dai Governi; fortunatamente ci sono anche bravi magistrati che tengono in piedi le leggi e la nostra meravigliosa Costituzione Italiana. Ritengo che il controllo bancario debba essere un dovere: ogni persona, artigiano o azienda deve poter controllare l’operato bancario, basta con la paura, se le Banche sbagliano devono pagare.
    Oggi abbiamo paura di tutto, controlliamo la cassetta della posta sperando che non ci sia corrispondenza dalla Banca, guardiamo il postino come un assassino temendo le buste verdi di notifica; basta. Ritengo che sia utile prendere coraggio e fare ciò che è giusto.
    La legge ci permette di difenderci sia da Equitalia che dalle Banche e la legge funziona. Ci sono persone che ogni giorno tendono a disinformare, difendetevi sempre, chi decide di combattere ha già vinto. Ogni giorno, controllando i conti correnti, rileviamo come centinaia di migliaia di euro vengano addebitati in modo illegittimo da parte delle Banche; siamo riusciti ad ottenere la sospensione di pignoramenti e aste giudiziarie per Usura Bancaria: questo argomento potrebbe cambiare l’economia Italiana.
    Dobbiamo sempre rivolgerci a professionisti seri, come in tutti i business ci sono quelli bravi e quelli meno, fidatevi di chi ha ottenuto risultato, di chi è trasparente, di chi chiaramente vi elenca costi e rischi. Meglio non fidarvi di chi vuole vendere solo perizie econometriche e di chi fa tutto troppo facile: questo argomento deve essere svolto da professionisti seri. Lo dico spesso, siamo il paese di Wanna Marchi che ha venduto sale per milioni di euro, figuriamoci se non si possano vendere perizie econometriche che sono l’equivalente della carta straccia! Abbiamo visto perizie econometriche inventate di sana pianta, concetti matematici senza nessuna logica, relazioni regali di pura fantasia…ci sono molti Wanna Marchi.
    Un lavoro serio fa ottenere i risultati, un lavoro approssimativo vi danneggia più di quanto lo si è già. Per questo motivo si possono trovare testimonianze di persone felicissime di aver fatto causa alla Banca e altre che maledicono il professionista scelto. La responsabilità della scelta del consulente è solo vostra, valutate bene chi prenderà in mano la vostra vita economica. Lasciate perdere i venditori di pentole, ci vuole serietà e professionalità; contro la Banca si vince solo se il vostro consulente vi darà le giuste indicazioni. DECIBA è un’Associazione molto selettiva, per entrare nel nostro gruppo di lavoro si deve dimostrare moralità, professionalità e umanità. In questo ultimo periodo ho partecipato a 5 convegni di società venditrici di perizie e consulenze aziendali, ho sentito parlare di numeri, fatturati, risultati, storie al limite della nausea demagogica; si parla di tutto tranne che della gente. DECIBA ASSOCIAZIONE e DECIBAPROFESSIONAL non vendono e non venderanno mai perizie, il nostro profilo è e rimarrà di consulenti aziendali, per noi le persone sono persone e non numeri.
    Le Banche devono restituire milioni e milioni di euro, lo stiamo dimostrando davanti alla legge e continueremo a farlo; le nostre scelte di legali, periti, consulenti è molto selettiva perché chi si rivolge a DECIBA deve avere la certezza di qualità. Ritengo che i professionisti di alto livello siano pochi in Italia, ho conosciuto persone non famose essere eccellenti in questa materia e anche il contrario. Questo lavoro è per pochi, chi sta facendo orrori in questo mestiere finirà presto e spero vadano in galera quei ladri che vendono carta straccia spacciandola per perizie econometriche dicendo che servono a qualcosa. Informatevi, la possibilità di vincere contro le Banche in caso di illeciti è molto alta, state solo attenti a scegliere il vostro professionista.

  • PARLA IL PRESIDENTE D.E.C.I.BA LE BANCHE DEVONO RESTITUIRE MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTO AI CITTADINI

    La dichiarazione del Presidente Associazione DECIBA Dott. Gaetano Vilnò


    Sono troppi gli illeciti rilevati: usura, anatocismo, nullità, derivati, vendita perversa di azionariato velenoso, diamanti, mutui e prestiti. Potremmo parlare di illeciti bancari per ore se, le persone si svegliassero ed iniziassero ad informarsi per le banche potrebbe essere un grosso problema.
    Il Governo Renzi sta provando ad eliminare l’anatocismo e ciò purtroppo dimostra come le Banche siano favorite dai Governi; fortunatamente ci sono anche bravi magistrati che tengono in piedi le leggi e la nostra meravigliosa Costituzione Italiana. Ritengo che il controllo bancario debba essere un dovere: ogni persona, artigiano o azienda deve poter controllare l’operato bancario, basta con la paura, se le Banche sbagliano devono pagare.
    Oggi abbiamo paura di tutto, controlliamo la cassetta della posta sperando che non ci sia corrispondenza dalla Banca, guardiamo il postino come un assassino temendo le buste verdi di notifica; basta. Ritengo che sia utile prendere coraggio e fare ciò che è giusto.
    La legge ci permette di difenderci sia da Equitalia che dalle Banche e la legge funziona. Ci sono persone che ogni giorno tendono a disinformare, difendetevi sempre, chi decide di combattere ha già vinto. Ogni giorno, controllando i conti correnti, rileviamo come centinaia di migliaia di euro vengano addebitati in modo illegittimo da parte delle Banche; siamo riusciti ad ottenere la sospensione di pignoramenti e aste giudiziarie per Usura Bancaria: questo argomento potrebbe cambiare l’economia Italiana.
    Dobbiamo sempre rivolgerci a professionisti seri, come in tutti i business ci sono quelli bravi e quelli meno, fidatevi di chi ha ottenuto risultato, di chi è trasparente, di chi chiaramente vi elenca costi e rischi. Meglio non fidarvi di chi vuole vendere solo perizie econometriche e di chi fa tutto troppo facile: questo argomento deve essere svolto da professionisti seri. Lo dico spesso, siamo il paese di Wanna Marchi che ha venduto sale per milioni di euro, figuriamoci se non si possano vendere perizie econometriche che sono l’equivalente della carta straccia! Abbiamo visto perizie econometriche inventate di sana pianta, concetti matematici senza nessuna logica, relazioni regali di pura fantasia…ci sono molti Wanna Marchi.
    Un lavoro serio fa ottenere i risultati, un lavoro approssimativo vi danneggia più di quanto lo si è già. Per questo motivo si possono trovare testimonianze di persone felicissime di aver fatto causa alla Banca e altre che maledicono il professionista scelto. La responsabilità della scelta del consulente è solo vostra, valutate bene chi prenderà in mano la vostra vita economica. Lasciate perdere i venditori di pentole, ci vuole serietà e professionalità; contro la Banca si vince solo se il vostro consulente vi darà le giuste indicazioni. DECIBA è un’Associazione molto selettiva, per entrare nel nostro gruppo di lavoro si deve dimostrare moralità, professionalità e umanità. In questo ultimo periodo ho partecipato a 5 convegni di società venditrici di perizie e consulenze aziendali, ho sentito parlare di numeri, fatturati, risultati, storie al limite della nausea demagogica; si parla di tutto tranne che della gente. DECIBA ASSOCIAZIONE e DECIBAPROFESSIONAL non vendono e non venderanno mai perizie, il nostro profilo è e rimarrà di consulenti aziendali, per noi le persone sono persone e non numeri.
    Le Banche devono restituire milioni e milioni di euro, lo stiamo dimostrando davanti alla legge e continueremo a farlo; le nostre scelte di legali, periti, consulenti è molto selettiva perché chi si rivolge a DECIBA deve avere la certezza di qualità. Ritengo che i professionisti di alto livello siano pochi in Italia, ho conosciuto persone non famose essere eccellenti in questa materia e anche il contrario. Questo lavoro è per pochi, chi sta facendo orrori in questo mestiere finirà presto e spero vadano in galera quei ladri che vendono carta straccia spacciandola per perizie econometriche dicendo che servono a qualcosa. Informatevi, la possibilità di vincere contro le Banche in caso di illeciti è molto alta, state solo attenti a scegliere il vostro professionista.

  • Passaggio di patate bollenti

    (Atene) - Il parlamento greco ha approvato le misure di austerità chieste dai creditori per aprire i colloqui su un bailout da oltre 80 miliardi, anche se decine di parlamentari di Syriza, il partito al governo, hanno abbandonato il primo ministro Alexis Tsipras.Il pacchetto è stato approvato con 229 voti su 300. Ci sono stati 64 voti contrari e sei astensioni. Ma Tsipras ha chiesto il sostegno dei partiti all'opposizione filo-europei per spingere le misure, lasciando aperta la partita sul futuro del suo governo.Il portavoce dell'esecutivo, Gabriel Sakellaridis, si è detto consapevole che il voto scopre divisioni all'interno di Syriza, ma che la priorità del governo è di assicurare il bailout, suggerendo che al momento non ci saranno mosse immediate verso elezioni anticipate.In cambio di finanziamenti fino a 86 miliardi di euro, la Grecia ha accettato di fare una serie di riforme, compresi significativi aggiustamenti sulle pensioni, sulle tasse, una serie di liberalizzazioni e tagli alla spesa pubblica.

     

    (BERLINO) - Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto che chiederà al Parlamento tedesco di riaprire i negoziati sul terzo bailout a favore della Grecia con "piena convinzione", pur continuando a credere che una "Grexit" temporanea potrebbe forse essere un'opzione migliore."Abbiamo fatto un passo avanti", spiega Schaeuble alla radio tedesca Deutschlandfunk dopo l'approvazione da parte del Parlamento greco del pacchetto di riforme chieste dai partner europei."Si tratta di un passo importante", continua, aggiungendo che molti economisti dubitano che i problemi di Atene possano essere risolti senza un haircut del debito.Schaeuble ha spiegato che un haircut sarebbe incompatibile con la permanenza di un Paese nell'euro.

     

     

    (Roma) "Non metteremo un euro in più come contribuenti europei per salvare la Grecia. Abbiamo interesse che si rimetta su un percorso di crescita". Così Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari Europei, interpellato sulla questione greca, in diretta ad Agorà estate. "Il costo sarebbe stato elevatissimo - aggiunge - se fosse passata la linea col quale il negoziato è iniziato, in termini politici"."Se l'Unione Europea comincia a perdere pezzi - avverte Gozi - cadrà a pezzi, sia dal punto di vista geopolitico che del prezzo, notevole, per tutti i contribuenti.Sulle polemiche circa l'assenza dell'Italia dal tavolo delle trattative per la Grecia, ha dichiarato: "Lo ha detto ieri Alexis Tsipras che, grazie all'Italia e alla Francia, ha potuto rispettare il mandato che ha democraticamente avuto dal referendum". "Per governare meglio l'euro - ha sottolineato - abbiamo bisogno di dare credibilità e più efficacia alle istituzioni comuni"."Dobbiamo salvare Italia e Europa - ha concluso il sottosegretario - dalla spirale tra tecnocrazia e populismo. Da qui la determinazione, la spinta di Renzi, e la necessità di portare avanti le riforme che vanno fatte a ritmo spedito, ascoltando tutti ma portando a casa i risultati. Il Paese ha bisogno di una scossa positiva e credo che Matteo Renzi l'abbia data e la stia dando".

     

  • PIGNORAMENTO BANCARIO ? BLOCCALO ! ECCO COME

    Arriva un email dove ci apre molte considerazioni,in pochi sanno le recenti ordinanze dove il giudice ha bloccato le Aste giudiziaria per Usura bancaria . L’email ci arriva da un ragazzo che lavora in Brasile ma segue le vicende Italiane on line,in qualche modo non è influenzato dai grandi Media che ogni giorno ti imbottiscono di informazioni che sono poco utili . Il web contiene un’infinita fonte di informazione,alcune sono bufale ma altre potrebbero davvero salvare aziende e famiglie. Abbiamo iniziato questa campagna informativa da tempo,vi presentiamo sentenze,ordinanze,leggi,grazie alla collaborazione con l’associazione DECIBA www.deciba.it vi teniamo sempre aggiornati.

    Reggio Emilia è una delle città in Emilia Romagna dove il pignoramento di immobili sembra andare di moda,purtroppo molti non sanno che attraverso un’analisi dei conto correnti o del contratto di Mutuo l’asta potrebbe essere bloccata,non sono fantasie,ci sono le ordinanze di giudici .

    Uno dei massimi esperti in materia è il Presidente Deciba Dott. Gaetano Vilnò ,dove evidenzia il silenzio dannoso dei Media per questo importante argomento .

    www.deciba.it 0521/241413

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    La probalità di salvare famiglie e aziende da pignoramenti e aste giudiziarie è molto alta,infatti molti tribunali Italiani stanno clamorosamente respingendo le banche da richieste di pignoramento,purtroppo nessuno né parla.
    Spesso si parla si Usura Bancaria o Anatocismo,ma la conseguenza di questi reati e illeciti bancari potrebbe portare famiglie e aziende dalla parte della ragione .

    Non tenete per voi questa informazione,pubblicate sul vostro profilo e blog,informate i vostri amici,siate curiosi,questo aiuterà il popolo Italiano ad avere i giusti strumenti per difendersi da un sistema ormai perverso .

     

    INFORMIAMO QUESTE PERSONE

  • Popolo informato banche nei guai

    grafico_anomalie_bancarie_deciba_usura_bancaria

  • PRIMI RISULTATI DEL PROCEDIMENTO DI ESDEBITAZIONE: IL TRIBUNALE DI NAPOLI DIMEZZA UN DEBITO DERIVANTE DA MUTUO

    A proposito del procedimento di esdebitazione ai sensi della Legge n. 3 del 2012  di cui si è gia discorso, segnaliamo una importante decisione adottata dal Tribunale di Napoli.
    Il cosiddetto “procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento” pone particolare attenzione alle difficoltà economiche del debitore, confrontando la sua reale disponibilità economica con il complesso dei debiti.

  • RECUPERO CREDITI : ECCO COME DIFENDERSI DA SOLI

    banche usura

    La parola d'ordine LA FORZA DEL POPOLO INFORMATO
    Quel che tutti desideriamo, ottenuto un finanziamento o contratto un debito, è di poter pagare tranquillamente quel che dobbiamo.
    Ci sono però casi della vita, come un fallimento o la perdita del lavoro, che nostro malgrado ci cambiano le carte in tavola e ciò che sembrava facile da fare, d’improvviso diventa difficile o impossibile.

    Spesso la componente più violenta è subire un direttore di Banca che ti chiama,quello che prima sembrava un tuo "amico" ora ti tratta come un vero ricercato .
    Certo,ogni persona fa il suo lavoro,ma c'è modo e modo .

    Poi abbiamo le società di recupero credito,in sintesi comprano a poco al 5% circa il vostro debito e poi vi devono correre dietro per guadagnare soldi . Molti di noi hanno ricevute telefonate minatorie,noi sfortunatamente per loro l'abbiamo registrata .

    Come da nostra abitudine vi diamo anche le soluzioni,non ci piace fare il "gioco" della politica che ogni giorno vi elenca i problemi ma nessuno poi attiva soluzioni.

    banche usura

    COSA FARE ?

    DIFFIDA TELEFONATA .pages

    TESTO

    Finanziarie e recuperi crediti: lettera per bloccare le telefonate
    Ti trovi in un momento di difficoltà economica e la finanziaria o una società di recupero crediti ti stanno tormentando con continue telefonate e richieste di pagamento, magari con toni minacciosi e incivili? È l'ora di farli smettere! Compila i campi di questo documento e crea in pochi secondi la lettera da spedire per far cessare questo abuso del tuo telefono!

    OGGETTO : DIFFIDA

    Inserisci i tuoi dati
    Nome
    Cognome
    Indirizzo e n. civico
    Provincia (indica la sigla)
    Comune
    CAP
    Dati della finanziaria o altra società che ti telefona
    Nome della società
    Indirizzo e n. civico
    Provincia (indica la sigla)
    Comune
    CAP
    Vuoi inviare la tua contestazione per posta, fax o mail
    Dati per la contestazione delle telefonate
    Inserisci dati per identificarti
    Sei stato minacciato o insultato dagli operatori telefonici?
    descrivi

    No
    Inserisci qui il numero (o i numeri) di telefono su cui NON vuoi più essere chiamato

    Luogo e data di scrittura della lettera
    Luogo
    Da
    Associazione  D.E.C.I.BA Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari Viale Barilla n° 21 cap 43121 Parma -Tel 0521/241417 fax 0521484700  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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    banche usura

    Il popolo spesso non conosce il proprio potere,i grandi Media sicuramente non vi sono di aiuto,infatti nessuno parla di questioni che potrebbero davvero aiutare le persone,sapete della recente sanatoria 2015 fatta nei confronti di Equitalia ?

    Guardate questo video

    Sapete che sono uscite ordinanze dove le banche sono state bloccate per usura bancaria ?

    Il video più visto nel web ,come controllare il proprio contratto di Mutuo

  • RICCHI PRENDO AI POVERI ?

     

    La storia si ripete ? ricchi che "rubano" ai poveri ? cosi sembra.... 

    Governi cambiano ma l'idea di aiutare le Banche e non il Popolo in difficoltà sembra essere una priorità di tutti i Governi 

     

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    Da De Benedetti alla Marcegaglia: Mps prestava i soldi ai ricchi, loro non li ridavano.Fra i debitori che non hanno onorato i debiti verso il Montepaschi c’è anche Giuseppe Garibaldi. Incidenti che capitano alla banca più antica del mondo. Evidentemente anche in tempi non sospetti, a Siena sentivano il fascino della camicia rossa. Ma soprattutto rivelavano una certa reverenza nei confronti dei poteri forti. Preferibilmente in odore di massoneria.

    Nell'archivio della banca c'è questa lettera dell'Eroe dei Due Mondi: «Signor Esattore mi trovo nell'impossibilità di pagare le tasse. Lo farò appena possibile». Correva l'anno 1863 e non sapremo mai il destino di quel debito.

    C'è anche da dire che a Siena avevano una certa dimestichezza con i protagonisti del Risorgimento. Fra il 1928 e il 1932, infatti, la banca era entrata in possesso della tenuta di Fontanafredda che Vittorio Emanuele II aveva regalato alla Bella Rosina. Gli eredi se l'erano fatta espropriare per un debito non pagato. Un npl (non performing loans) in versione reale. 
    Giuseppe Garibaldi e i nipoti della moglie del Re che non poteva diventare Regina. A Siena sono sempre stati molto trasversali nella scelta dei loro clienti. E anche le sofferenze rifiutano il monocolore. Così fra i clienti che non hanno rimborsato figurano la Sorgenia della famiglia De Benedetti e Don Verzè che, grazie anche all'amicizia con Silvio Berlusconi aveva fondato l'ospedale San Raffaele portandolo anche al dissesto con un buco di duecento milioni. Dagli archivi risultava anche, almeno fino all'anno scorso, una fidejussione di 8,3 milioni che il Cavaliere aveva rilasciato a favore di Antonella Costanza, la prima moglie del fratello Paolo. La signora aveva acquistato, per nove milioni, una villa da sogno in Costa Azzurra e poi aveva dimenticato di pagarla. A Siena, però, conoscevano bene la famiglia Berlusconi e si fidavano. Erano stati i primi a credere nella capacità imprenditoriali di Silvio e non se n'erano certo pentiti.

    Non altrettanto bene però, sono andate le cose con il gruppo che fa capo a Carlo De Benedetti, l'eterno rivale del Cavaliere. Sorgenia, il gruppo elettrico guidato da Rodolfo, primogenito dell'Ingegnere, ha lasciato un buco da 600 milioni. Le banche hanno trasformato i debiti in azioni. Ora sperano di trovare un compratore. Il cuore di Sorgenia è rappresentato da Tirrenia Power le cui centrali sono localizzate in gran parte fra la Liguria e l'Italia centrale. Naturale che Mps fosse in prima linea nel sostenere l'investimento e oggi a dover contabilizzare le perdite.

    Ma i problemi di Mps non si fermano alla Toscana e zone circostanti. La forte presenza in Lombardia attraverso la Banca Agricola Mantovana ovviamente l'ha portata in stretti rapporti d'affari con il gruppo Marcegaglia che ha sede da quelle parti. Fra l'altro Steno, fondatore dell'azienda siderurgica, era stato uno dei soci della Bam che aveva favorito l'ingresso di Siena. Tutto bene fino a quando al timone è rimasto il vecchio. Poi è toccato ai figli Antonio ed Emma. Complice la crisi economica, hanno accumulato un'esposizione di 1,6 miliardi che le banche hanno dovuto ristrutturare aggiungendo altri 500 milioni.

    Ma a parte questi nomi eccellenti chi sono gli altri debitori che hanno mandato in crisi la banca più antica del mondo? La ricerca non è facile. Il gruppo dei piccoli azionisti del Monte guidato da Maria Alberta Cambi (Associazione del Buongoverno) ha cercato l'identità delle insolvenze. I dirigenti della banca si sono rifiutati di rispondere schermandosi con le regole della privacy. Qualcosa, però, hanno detto. Non i nomi ma almeno la composizione.

    Viene fuori che il 70% delle insolvenze è concentrato tra i clienti che hanno ottenuto finanziamenti per più di 500mila euro. In totale si tratta di 9.300 posizioni e il tasso di insolvenza cresce all'aumentare del finanziamento. La percentuale maggiore dei cattivi pagatori (32,4%) si trova fra quanti hanno ottenuto più di tre milioni di euro. Ovviamente un tasso di mortalità così elevato sulle posizioni più importanti apre molti interrogativi sulla gestione. Anche perché la gran parte dei problemi nasce dopo l'acquisizione di Antonveneta. Prestiti concessi nel 2008 che finiscono a sofferenza nel 2014. Certo sono gli anni della grande crisi. Ma non solo. La scansione dei tempi dice anche un'altra cosa: Mussari e Vigni hanno concesso i crediti. Profumo e Viola hanno dovuto prendere atto che erano diventati fuffa.

     

    di Nino Sunseri

     

     

    fonte : 

    http://www.liberoquotidiano.it/gallery/economia/12261761/mps-prestava-soldi-ricchi-marcagaglia-de-benedetti-conti-affossati-.html

  • Rimborsi per USURA

    Rimborsi per USURA


    L'argomento è caldo,ormai i grandi Media nè parlano,paradossalmente è più sensibile la Mediaset che la Rai a questo argomento,infatti trasmissioni come le Iene e striscia hanno fatto diventare l'argomento diffuso . Luigi Pelazza ha fatto un'ottimo lavoro,sono circa 30 miliardi di Euro che gli Italiani potrebbero prendere di rimborso,infatti,quando il Leasing,Mutuo,Prestito e soggetto ad usura,il cliente deve rimborsare solo il capitale.
    Persino la rete è lenta con questo argomento,spesso i complottisti preferiscono parlare del gruppo bilderberg del 1827,certo,hanno ragione,ma guardiamo anche quello che possiamo mettere in tasca alla gente .
    Il nostro scopo è portare l'informazione,non fare notizia,concetto completamente diverso. Le grande testate sono soggette a sponsor,sappiamo benissimo che redazione e giornalisti devono campare,ma un minimo di sano giornalismo fa bene alla nostra professione
    Non siamo contro le banche,cerchiamo di portare l'informazione adeguata,permettiamo ai cittadini di avere i mezzi per difendersi,ogni giorni si suicida una persona,se siamo indifferenti siamo tutti un pò colpevoli .
    Oggi abbiamo un mezzo fantastico come il web,ogni persona può essere giornalista,ogni persona può diffondere informazioni,non sottovalutatevi,quando abbiamo iniziata la "guerra" con Grillo eravamo piccoli e invisibili,oggi abbiamo una visibilità enorme e contatti con tutti,quando abbiamo iniziato parlare male di Beppe Grillo era molto "pericoloso" oggi è stato messo in ginocchio,è stata la rete,i giornalisti delle grandi testate esistevano anche durante il suo successo .
    Arriveremo ad un grande successo anche con le Banche,il nostro scopo è portare la giusta informazione,non vogliamo fare complotti e spedire le banche in galera,vogliamo semplicemente che restituiscano il mal tolto ai cittadini,per quanto riguarda i reati penali ci pensaranno i giudici .
    Abbiamo consociuto pseudo associazioni con pseudo presidenti che invocano la gogna per i direttori di banca o dirigenti,fanno azioni penali presentando denuncia in procura (art.644),risultato ? irrilevante.
    Mettiamo in condizione la Banca di capire il proprio errore,presentiamo documentazione adeguata,e facciamoci rimborsare,questo sarà più utile alle famiglie . Non cerchiamo falsi spot,cerchiamo soluzioni,le persone oggi non arrivano a fine mese,le società falliscono,la condizione di negoziazione con la banca salverebbero milioni di Italiani .
    Noi cerchiamo soluzioni,non facciamo campagna elettorale,infatti abbiamo contattato professionisti e giornalisti che ci accompagneranno in questo grande progetto di informazione,sarà costituita la più grande associazione Italiana,l'intento sarà di far valere i propri diritti alle famiglie. Questa associazione collaborerà per proporre disegni di legge a tutela del popolo,senza urla,senza spot,arriveremo a grandi risultati comunque.

  • Riprendiamoci quello che è NOSTRO

    Riprendiamoci quello che è NOSTRO

    Nel nostro Stato chi ha privilegi, non sono i cittadini che la popolano, ma le banche, istituti di credito che possono richiedereil rientro immediato, segnalarti alla Centrale dei Rischi, impossibilitarti a lavorare.
    Il rapporto tra Banche e Aziende non è regola alla pari, le Banche hanno le “spalle” coperte dallo Stato e per questo a volte abusano di potere; negli ultimi anni, però le Aziende hanno trovato un “paladino” che può aiutarli in questa situazione di “BULLISMO”.
    Questi “paladini” oltre a difendere le aziende, cercano di far recuperare le somme di denaro versate ingiustamente…
    “RICETTE” PREDISPOSTE NON ESISTONO,OGNI AZIENDA DEVE AVERE LA PROPRIA CURA, DA UNA MALATTIA CHE COLPISCE MOLTI, NON AVERE PAURA, AFFRONTA LA QUESTIONE CON DEGLI ESPERTI