Log in
  • RISARCIMENTO : IN VACANZA? SI, MA CON I SOLDI DELLA BANCA

     

    Viterbo: Una ditta individuale con un conto corrente dal 1998 ha deciso per curiosità di far controllare il conto corrente, una situazione come tante in Italia, affidamento di Euro 20.000 (ventimilaeuro) sempre utilizzato per far fronte ai vari pagamenti della ditta. Molti utilizzano pagamento 30/60/90, questa modalità di pagamento da parte dei fornitori rende quasi obbligatorio un fido bancario. Nel 2014 si trova però in difficoltà, un grande cliente fallisce e la ditta si ritrova ad essere sotto senza possibilità di scampo, la banca si attiva per le segnalazioni in sofferenza e richiede l’immediato rientro di Euro 23.000 (ventitremila). Giovanni (imprenditore della ditta di Viterbo), inizialmente cerca una soluzione con il direttore della banca, lo stesso però gli riferisce che essendo stato messo in sofferenza (crif-cerved lo stato di sofferenza bancaria è quella banca dati dove se tardi un pagamento la banca ti segnala in questo circuito interbancario dove tutte le banche sanno la tua difficoltà) la sua e nessun'altra banca si renderà disponibile a riformulare il debito. Si crea cosi una stuazione di stallo per Giovanni, o inizia a pagare o inizia la procedura di pignoramento, l'imprenditore però possiede solo la casa di proprietà, nel caso non si trovasse una soluzione sarebbe subito scattato il pignoramento della stessa.
    Aveva sentito parlare di anatocismo, ma senza darne una seria considerazione, a questo punto non aveva nulla da rimetterci. Tramite DECIBA attiva una preanalisi (modalità preventiva che stabilisce se la banca deve restituire il denaro ) il risultato è sconcertante, salta fuori che la banca deve restituire la somma di Euro 45.000.
    Attiva una transazione e fortunatamente la banca accetta, successivamente il debito di 23.000 viene tolto e vengono aggiunti Euro 8.000 .
    Sicuramente Giovanni, non diventerà ricco, ma intanto ha risolto una situazione senza apparente soluzione.

    Ogni giorno le banche attivano transazioni per il maltolto, i dati istat stabiliscono che circa il 45% delle banche che effettuano degli illeciti attivano un negoziato al fine di non portare la banca in causa, vale la pena informarsi ed attivare un controllo adeguato.

     

    Chissà, magari grazie a questo articolo un giorno andrete in vacanza anche voi con il risarcimento della banca.

    Vi consigliamo D.E.C.I.BA
    tel: 0521/241417 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • Risoluzione contratto di Certificazione Software SDL Centrostudi SpA

    Comunicato Stampa

    Oggetto : Risoluzione contratto di Certificazione Software SDL Centrostudi SpA



    Con la presente l’Associazione D.E.C.I.BA ( Dipartimento Europeo di Controllo Illeciti Bancari ) comunica la risoluzione del contratto in essere di Certificazione Software SDL Centrostudi s.p.a. con Sede Mazzano (BS) . 
    Tale accordo ha avuto inizio il 05/08/2015 e si concluderà come da contratto il 27/11/2015. 
    Si precisa di non avere responsabilità per l’emissione di Perizie emesse da SDL Centrostudi s.p.a. sia per il periodo antecedente all’inizio e sia per quello futuro alla risoluzione contrattuale.
    Segreteria Nazionale Associazione D.E.C.I.BA
    Via Bruno Buozzi 7/9 Pieve Emanuele (Mi)
    Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Uff. 02/90427304
    MILANO 28 OTTOBRE 2015
    Associazione D.E.C.I.BA Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari Via Cesare Aroldi n. 44 46019 - VIADANA – MN Tel: 0521/241417 fax 0521/484700 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
    This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

     
    Letto 0 volte
     
     
     
  • SANATORIA 2015 EQUITALIA

    SANATORIA 2015 EQUITALIA

    ANNULLATE LE CARTELLE FINO A 2.000,00 EURO

    (a cura di Avv Emanuele Di Maso)


    Anche se con ritardo rispetto alla Legge di Stabilità del 2013 (L.n. 228/2012), la quale ai commi 527 e 528 dell'art. 1 prevedeva l'annullamento dei ruoli affidati ad Equitalia fino all'anno 2000 (ricordiamo che i ruoli non sono altro che gli elenchi formati dall’ente impositore ai fini della riscossione, contenenti i nominativi dei debitori e le somme dovute), è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23/06/2015 il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, attuativo delle disposizioni della Legge di Stabilità, in merito all'annullamento delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2.000,00 euro iscritte in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999.
    Oltre a questo la norma in questione ha stabilito, per gli importi superiori ai 2.000,00 euro, il discarico dei suddetti ruoli da parte di Equitalia e degli altri agenti della riscossione. Così facendo tornerebbero nella disponibilità dell'ente creditore.
    Vediamo ora le novità più nel dettaglio.
    1) I crediti di importo fino a 2.000,00 euro esigibili da Equitalia o da altro agente della riscossione, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, sono automaticamente annullati.
    Quindi l'annullamento opera d'ufficio.
    La disposizione non specifica la natura dei ruoli da annullare con la conseguenza che rientra nella sanatoria qualunque tipo di somma iscritta al ruolo (tra cui, ad esempio, contributi previdenziali, tributi locali, ecc.).
    In forza di ciò, Equitalia è tenuta a inviare all’ente titolare del credito, l’elenco dei ruoli minori in via telematica. Tali importi così comunicati vengono automaticamente discaricati, senza oneri amministrativi a carico dell'ente creditore, e vengono eliminati dalle scritture contabili dello stesso.
    2) Anche i ruoli di importo superiore ai 2.000,00 euro, iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, devono essere discaricati dagli agenti di riscossione e così tornare nella disponibilità degli enti titolari del diritto di credito. In tali casi si tratta, nel dettaglio, di quelle somme che, alla data di entrata in vigore del decreto, non hanno dato luogo a procedure esecutive esattoriali, o ad insinuazioni in procedure concorsuali ancora aperte, o per le quali non pendono ricorsi avviati dal contribuente, o non sono state oggetto di accordi di ristrutturazione o transazioni fiscali e previdenziali, ovvero, di rateizzazioni in corso.
    In pratica, con riferimento ai crediti di importo superiore a 2.000,00 euro, se successivamente alla data di entrata in vigore del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 23/06/2015 le somme in questione non sono state integralmente riscosse per effetto di procedure di espropriazione o di pignoramento già avviate da Equitalia, o attraverso eventuali piani di rateazione concessi al contribuente o a seguito della definizione degli accordi di ristrutturazione, di transazioni fiscali e previdenziali, di fallimenti o altre procedure concorsuali, o di contenzioso pendente, sono inserite in un elenco trasmesso dall’agente della riscossione all’ente creditore entro due mesi dalla conclusione delle attività.
    Al contrario, restano, invece, nella gestione di Equitalia le somme (e le relative cartelle) interessate da uno qualsiasi dei procedimenti sopra elencati.
    Tuttavia, qualora successivamente all’entrata in vigore del decreto, l’ente di riscossione dovesse verificare l’impossibilità di incassare le predette somme, le stesse saranno trasmesse in un elenco all’ente creditore entro due mesi dalla conclusione delle attività di recupero.
    Avv Emanuele Di Maso
    Via di Corticella 9 Bologna
    Tel 051355626

  • Serve Sangue Puglia, scontro fra treni è polemica “inammissibile”

     

    bari_disastro_andria_morti_pendolari

    Solidarietà assoluta ,nel 2016 non è possibile accadano ancora questi incidenti 

    L’incidente in un tratto a binario unico. Bambino estratto vivo da uno dei convogli. Emergenza sangue: in tanti in ospedale ad Andria e al Policlinico per donare. Il sindaco di Corato: “Sembra un disastro aereo”

    Venti morti e oltre 30 feriti, molti dei quali incastrati nei convogli, in uno scontro frontale fra due treni di linea delle Ferrovie Nord Barese avvenuto in mattinata sul tratto a binario unico tra Andria e Corato. Ma il bilancio delle vittime, fanno sapere dalla Protezione civile, sembra purtroppo destinato ad aumentare. Le prime carrozze dei due treni sono accartocciate.

    L’ospedale da campo e gli psicologi. Tra i feriti soccorsi negli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie – 18 dei quali sono in gravi condizioni – c’è anche un bambino di pochi anni portato in ospedale a bordo di un elicottero. Nella zona dell’incidente è stato allestito un ospedale da campo per i primi soccorsi. La Asl ha messo in campo un coordinamento psicologico sia sul luogo della tragedia sia negli ospedali in collaborazione con l’Ordine degli psicologi. Le salme verranno trasferite all’Istituto di medicina legale di Bari. “Dov’è mia figlia? Vi prego, fatemela vedere”. Sono state queste le parole di una mamma giunta all’ospedale di Barletta, alla ricerca di sua figlia, di cui sa solo che era in treno. Ha saputo – racconta – che è rimasta ferita nell’incidente e nulla più. “Sono stata all’ospedale di Corato, poi a quello di Andria: ditemi che è qui è che sta bene”.

    donazioni-sangue-incidente-bari-serve-sangue

    A causa del disastro ferroviario che ha colpito le nostre città e quelle limitrofe, c’è urgente bisogno di sangue, gruppo sanguigno 0 positivo.
    Per l’occasione il centro emotrasfusionale dell’ospedale di Andria sarà aperto anche questo pomeriggio.
    Fate girare in altri gruppi: Urgente.

    DIFFONDI L’INFORMAZIONE 

  • Siamo NOI e la NOSTRA battaglia

    Ormai in Italia le sentenze si moltiplicano ,abbiamo bloccato per usura bancaria aste giudiziarie,abbiamo difeso cittadini e aziende da vari illeciti con ottimi risultati,quando si smetterà di aver paura di combattere contro gli illeciti bancari l'economia Italiana cambierà . 

    sito : www.deciba.it 

    Un altro duro colpo per la banca 

    Cassazione Civile sez. I, Sentenza del 06.05.2015 n. 9127 15. La Corte colpisce ancora le banche, definendo l’anatocismo “una pratica arbitraria

    Cassazione Civile sez. I, Sentenza del 06.05.2015 n. 9127-15. La Corte colpisce ancora le banche, definendo l’anatocismo "una pratica arbitraria".

    Con il deposito della sentenza n. 9127/2015 in data di ieri, 6 maggio 2015, la cassazione ha statuito che l’anatocismo bancario è una pratica vietata indipendentemente dal periodo in cui vengono capitalizzati gli interessi a debito, che siano essi annuali o trimestrali. Nel caso di specie, la Corte ha dato ragione ad un correntista che aveva aperto un contratto di apertura di credito con garanzia ipotecaria, in seguito, si era visto recapitare una ingiunzione di pagamento da parte della banca con sorte capitale di un milione di euro. La Corte non ha dato ascolto alle rimostranze della banca, che aveva invocato la consuetudine secondo cui era considerata implicita la sussistenza di usi normativi che legittimavano la capitalizzazione annuale degli interessi passivi nel contratto di apertura di credito. Secondo la sentenza della Corte di Cassazione, tale giurisprudenza va smentita poiché non sussistono norme ad hoc, ma nella realtà storica non si rileva alcuna consuetudine o uso alla capitalizzazione annuale degli interessi debitori, decretando, quindi, l’arbitrarietà di tale pratica

     

  • Sospensione di aste giudiziarie, pignoramenti e revoca di fallimento

    Cosa potrebbe accadere in Italia se tutti i cittadini riuscissero a farsi restituire integralmente dalla propria banca gli interessi versati, o farsi risarcire per la vendita all’asta della propria casa o del capannone aziendale oppure per il pignoramento dei propri beni? La risposta è semplice: accadrebbe una vera e propria rivoluzione, che cambierebbe la faccia di questo paese.

    mutui

    Deciba è la prima associazione italiana costituita da avvocati, periti, manager ad aver raggiunto importanti traguardi nella lotta contro gli illeciti bancari. Un vero e proprio gruppo di professionisti che si è posto un importante e ambizioso obiettivo: creare dei precedenti nella giurisprudenza italiana, così da poter delineare in modo chiaro e comprensibile tutti i “limiti di legge” superati dagli istituti di credito durante gli ultimi decenni. I risultati raggiunti da questa associazione “fuori dal comune” sono decisamente importanti e, dal quadro complessivo, ne emerge che la stragrande maggioranza delle banche sono delle vere e proprie “fuori legge”.

    DECIBA è riuscita ad accumulare una gran quantità di vittorie, alcune di queste sentenze costituiscono dei veri e propri “primati” nella letteratura giuridica italiana. Si tratta di un dato di fondamentale importanza perché, recentemente, stanno proliferando associazioni, studi legali di pseudo professionisti o sedicenti tali che promettono di vincere cause semplicemente utilizzando perizie econometriche fatte da altri esperti consultati appositamente. Il più delle volte purtroppo nemmeno i legali capiscono le perizie e, di conseguenza, come potrebbero convincere il giudice chiamato ad emetter sentenza?

    Oltre a questo importantissimo aspetto c’è da segnalare che le denunce contro gli illeciti bancari (art 20/688) hanno una percentuale bassissima di accoglimento: solo il 5%. Sono quindi pochi i pm che decidono di assumersi la responsabilità di aprire un’indagine nei confronti di una banca, il più delle volte perché la materia è ardua e sconosciuta.

    Ci sono anche casi in cui, rinomati avvocati, armati di perizie fatte da altrettanti esperti di diritto bancario, riescono a perdere una causa per dei semplici “errori matematico-giuridici”. Questo causa un danno economico al cliente. Si tratta di errori anche banali a volte, che però vengono commessi da chi si improvvisa esperto in un settore che è vasto e complesso.

    Parliamoci chiaro, di professionisti in gamba ce ne sono tanti, ma come fare a stabilire se il professionista a cui stiamo per affidare il nostro caso è competente? Innanzi tutto “bisogna diffidare da coloro che promettono “vittorie gratis”, o che chiedono una percentuale del 25-30% a risarcimento ottenuto”. E’ invece IMPORTANTISSIMO chiedere al professionista uno storico di cause vinte. Sono queste infatti a dirci quanto il legale sia davvero consapevole del complesso meccanismo degli illeciti bancari e delle valutazioni econometriche al punto da riuscire con semplicità a comunicarle al giudice e convincerlo della sua tesi. Deciba ha inoltre diffuso moltissimi video recanti le “istruzioni” per valutare i propri conti correnti in modo da capire se è giusto fare causa alla banca. Questi video sono stati di aiuto sia alle vittime di usura che agli stessi professionisti (avvocati o periti).

    Vediamo però quali sono i traguardi principali raggiunti dal Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari. L’associazione ha adottato una politica di assoluta chiarezza pubblicando in rete tutte le sentenze favorevoli ottenute dai professionisti con cui collaborano.

    1) Sospensione di ASTE GIUDIZIARIE per Usura Bancaria. Si tratta della prima sentenza in Italia per casi di questo tipo ed è quella del tribunale di Padova che ha riconosciuto, dopo un primo respingimento, in seconda battuta i giudici hanno invece riconosciuto che non c’era alcun errore nella perizia.

    La seconda sentenza che possiamo definire “storica” è stata emessa dal Tribunale di Asti il 9 ottobre 2014 e immediatamente resa pubblica. L’avvocato Rosa Chiericati, uno dei legali di DECIBA è riuscita a far valere le ragioni del suo cliente, dimostrando che l’asta giudiziaria provocata dalla morosità del cliente, non era altro che l’effetto dei tassi da usura applicati dalla banca.

    Altre sospensioni di aste giudiziarie sono state rese possibili grazie alle sentenze dei Tribunali di Reggio Emilia e Cremona. Il giudice è Matteo Marini del Tribunale di Reggio Emilia che scrive testualmente: “Sospende l’esecuzione ricorrendo gravi motivi costituito dall’esistenza di elaborato peritale attestante il superamento del tasso soglia”.

    2) Il caso della sospensione del pignoramento per LEASING in usura.

    3) Il caso della revoca di FALLIMENTI proposte da Banche è stato ottenuto invece presso il Tribunale di Venezia il 29 aprile 2015. Si tratta di un’altra sentenza storica in quanto, gli avvocati di Deciba, per la prima volta in Italia, sono riusciti a dimostrare che l’usura bancaria ha influito anche sul fallimento aziendale, che non è da intendersi come “fallimento” vero e proprio, ma come conseguenza del delitto di usura.

    4) Sospensione di un mutuo con clausole di salvaguardia ed estinzione anticipata. Così come riportato da deciba.it

    Marito e moglie avevano stipulato un mutuo nel 2006, per la realizzazione del loro sogno: un’azienda agrituristica, acquistando una vecchia proprietà agricola e ristrutturandola. Quanto all’applicazione di tassi particolarmente elevati la banca faceva la parte del leone, ma loro, stipulavano ugualmente il mutuo, sicuri di poter pagare con il loro lavoro queste cifre esose. Dopo circa 6 anni, hanno avuto qualche difficoltà a rispettare la rata, pagavano quello che potevano, ma vista la pressione della banca, hanno richiesto il controllo del mutuo a DECIBA. Il mutuo è risultato usurario nell’applicazione contrattuale dell’estinzione anticipata e nel tasso effettivo di mora, ed è risultato nullo il tasso corrispettivo perché effettivamente superiore a quello dichiarato in contratto. Nel frattempo la banca aveva notificato il precetto, ragion per cui è stata svolta opposizione che in prima battuta era stata rigettata a causa della clausola di salvaguardia che in caso di superamento della soglia avrebbe fatto salvo il tasso almeno al pari della soglia. E’ stato proposto il reclamo e il Tribunale di Asti, riunito in Collegio, con Ordinanza in data 1/7/15, non si è lasciato ingannare, ed ha accolto l’eccezione di inefficacia della clausola, così statuendo: “Ritenere riferibile la clausola di salvaguardia anche a pattuizioni in ipotesi geneticamente contrarie alla legge, si risolverebbe in una inammissibile disapplicazione dell’art. 1815 co 2 c.c.” In sostanza, ciò che afferma il tribunale, accogliendo totalmente la tesi difensiva dell’avv. Rosa Chiericati, è che la clausola di salvaguardia è valida per la fase esecutiva del contratto, non nella sua fase genetica, corrispondente con il momento della stipula, poiché se il tasso è usurario alla stipula è la legge a dire cosa succede: non sono dovuti interessi. Nessuna clausola di contratto può eludere o bypassare questo precetto legislativo. Il Tribunale ha inoltre riconosciuto valore e validità alla perizia DECIBA, così dichiarando: “Del pari, non possono ritenersi, prima facie e alla luce della dettagliata e approfondita perizia di parte prodotta dalla reclamante, totalmente destituiti di fondamento anche gli altri motivi di opposizione formulati “.

  • SPENDI 20 EURO E CHIEDI IL RIMBORSO ALLA BANCA ECCO COME SVELATI LA PROCEDURA

     

    Difficilmente i professionisti spiegano come difendersi da soli, attraverso questo esclusivo articolo con 20 euro potrete fare la procedura da soli spendendo pochissimo. Dopo aver letto questo articolo e visto il video diffondetelo.
    La stima del Presidente DECIBA www.deciba.it Gaetano Vilnò è di 500 milioni di Euro che le banche dovrebbero pagare per estinzione anticipata e rinegoziazione dei prestiti e cessioni del quinto dello stipendio .
    Nel video vi presentiamo il reportage proposta dalla trasmissione “la gabbia” dove il Presidente Gaetano Vilnò vi spiega come prendere il rimborso .
    Sono arrivate tantissime email di ringraziamento, la cessione del quinto dello stipendio è spesso richiesto dai dipendenti Statali ,la nostra Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri sono i maggiori protagonisti di questo illegittimo, visto la fame di stipendio che prendono vogliamo dare una mano alla nostra forza dell’ordine .
    L’invito è di diffondere al massimo questa informazione, non servono costi, con 20 Euro è possibile fare tutto, guardate il video e fate la procedura e i vostri soldi arriveranno .

     

    IL VIDEO CHE SPIEGA TUTTO PERFETTAMENTE

    Email arrivate :

    Sono un Carabinieri di NAAPOLI ,grazie di cuore ,ho ricevuto 1800 Euro grazie al vostro articolo ,non sono tanti ma nella mia famiglia fanno la differenza .
    Buon giorno ,sono un Maresciallo della Guardia di Finanza, grazie alla vostra procedura ho ricevuto 2200 Euro di Rimborso ,grazie .
    Sono tantissime le email arrivate, ci gratifica ricevere queste email, diffondete queste informazioni i Media tradizionali non lo fanno, solo il web non ha padroni, tu puoi fare la differenza .

    esempi :
    PRIMA FASE :
    CALCOLARE QUANTO TI DEVE ESSERE RESTITUITO,SIA NEL CASO CI SIA ESTINZIONE ANTICIPATA,SIA NEL CASO DI RINEGOZIAZIONE (CHIUDERE UN PRESTITO PRE FARNE SUBITO UN ALTRO)
    PRESTITO CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO
    ESEMPIO
    PRESTITO 20.000 EURO
    DA GUARDARE PER IL CALCOLO
    COMMISSIONI FINANZIARIE EURO 2000
    ACCESSORIE EURO 500
    PREMIO ASSICURATIVO EURO 1000
    SPESE TOTALE DEI COSTI EURO 3.500
    NEL CASO IL PRESTITO VENGA ESTINTO O RINEGOZIATO AL 50% PRIMA DELAL FINE NATURALE DEL CONTRATTO,QUESTI COSTI DOVRANNO ESSERE RESTITUITI AL 50% .

    POI

    COMMISSIONI FINANZIARIE EURO 2000 AL 50% EURO 1000
    ACCESSORIE EURO 500AL 50% EURO 250
    PREMIO ASSICURATIVO EURO 1000 AL 50% EURO 500
    SI DOVRA’RICHIEDERE UN RIMBORSO DI EURO 1750 EURO
    FATTO IL CONTEGGIO MANDARE RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO ,TRATTNERE SIA LA RICEVUTA SIA IL DOCUMENTO CON LA RICHIESTA
    LA BANCA ENTRO 30 GIORNO RISPONDERA’ NEL SEGUENTE MODO :
    DI RIVOLGERSI ALL’ASSICURAZIONE E/O INTERMEDIARIO
    VI RICONOSCERA’ SOLO LE SPESE ACCESSORIE
    TELEFONATA DICENDOVI CHE LORO NON DEVONO NULLA
    NON ACCETTATE CIFRE INFERIORI AL CALCOLO MATEMATICO

    SECONDA FASE :

    ANDARE NEL SITO DELL’ARBITRO BANCARIO
    SCARICARE IL MODULO DI RICHIESTA DI INTERVENTO
    SEGUIRE LE ISTRUZIONI
    FAR UN BONIFICO DI 20 EURO
    SPEDIRE COPIA DEL RECLAMO E RICEVUTA ED EVENTUALE RISPOSTA SCRITTA

    TERZA FASE :

    ARBITRO BANCARIO ORDINERA’ ALLA BANCA DI PAGARE ,SALVO CASI ECCEZZIONALI L’ISTITUTO VI FARA’ UN BONIFICO DELL’INTERO IMPORTO .
    VEDI ELENCO DEGLI INTERMEDIARI INADEMPIENTI .
    DIFFONDETE QUESTA INFORMAZIONE,CI SONO MIGLIAIA DI EURO CHE I CITTADINI DEVONO AVERE COME RIMBORSO

     

    Format di rimborso

    >>Oggetto : Richiesta rimborso commissioni pratica CQS N° ———-RATA>>—————->>>>In relazione all’oggetto ed all’avvenuta estinzione in data ———->richiedo>>il rimborso delle commissioni finanziarie ed accessorie, nonché del premio>>assicurativo relativo alle rate facenti riferimento da———–a>>————–è quantificabile in EURO————–(———————
)>>>>>>Richiedo che gli importi di cui sopra,vengano inviati a mezzo assegno>>circolare presso il mio indirizzo nel termine tassativo di 15 giorni dal>>ricevimento della presente .>>>>Trascorso inutilmente tale termine provvederò ad aderire immediato ricorso>>alle autorità competenti al fine di vedere tutelati i miei diritti .>>>>>>In Attesa di vostro riscontro porgo distinti Saluti>>>>————————— 2015>>>>>>IN FEDE>>>>>>>>RACCOMANDA CON RICEVUTA DI RITORNO>>>>LINTERVENTO DI ARBITRO BANCARIO E POSSIBILE SOLO DAL 2009 IN POI ,IN>QUESTO
    PRIMA DEL 2009 POTETE ANDARE DA UN LEGALE ,DEVONO PAGARE .
    DIFFONDETE L
    INFORMAZIONE

  • SPENDI 20 EURO E CHIEDI IL RIMBORSO ALLA BANCA ECCO COME SVELATI LA PROCEDURA

     

    Difficilmente i professionisti spiegano come difendersi da soli, attraverso questo esclusivo articolo con 20 euro potrete fare la procedura da soli spendendo pochissimo. Dopo aver letto questo articolo e visto il video diffondetelo.
    La stima del Presidente DECIBA www.deciba.it Gaetano Vilnò è di 500 milioni di Euro che le banche dovrebbero pagare per estinzione anticipata e rinegoziazione dei prestiti e cessioni del quinto dello stipendio .
    Nel video vi presentiamo il reportage proposta dalla trasmissione “la gabbia” dove il Presidente Gaetano Vilnò vi spiega come prendere il rimborso .
    Sono arrivate tantissime email di ringraziamento, la cessione del quinto dello stipendio è spesso richiesto dai dipendenti Statali ,la nostra Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri sono i maggiori protagonisti di questo illegittimo, visto la fame di stipendio che prendono vogliamo dare una mano alla nostra forza dell’ordine .
    L’invito è di diffondere al massimo questa informazione, non servono costi, con 20 Euro è possibile fare tutto, guardate il video e fate la procedura e i vostri soldi arriveranno .

     

    IL VIDEO CHE SPIEGA TUTTO PERFETTAMENTE

    Email arrivate :

    Sono un Carabinieri di NAAPOLI ,grazie di cuore ,ho ricevuto 1800 Euro grazie al vostro articolo ,non sono tanti ma nella mia famiglia fanno la differenza .
    Buon giorno ,sono un Maresciallo della Guardia di Finanza, grazie alla vostra procedura ho ricevuto 2200 Euro di Rimborso ,grazie .
    Sono tantissime le email arrivate, ci gratifica ricevere queste email, diffondete queste informazioni i Media tradizionali non lo fanno, solo il web non ha padroni, tu puoi fare la differenza .

    esempi :
    PRIMA FASE :
    CALCOLARE QUANTO TI DEVE ESSERE RESTITUITO,SIA NEL CASO CI SIA ESTINZIONE ANTICIPATA,SIA NEL CASO DI RINEGOZIAZIONE (CHIUDERE UN PRESTITO PRE FARNE SUBITO UN ALTRO)
    PRESTITO CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO
    ESEMPIO
    PRESTITO 20.000 EURO
    DA GUARDARE PER IL CALCOLO
    COMMISSIONI FINANZIARIE EURO 2000
    ACCESSORIE EURO 500
    PREMIO ASSICURATIVO EURO 1000
    SPESE TOTALE DEI COSTI EURO 3.500
    NEL CASO IL PRESTITO VENGA ESTINTO O RINEGOZIATO AL 50% PRIMA DELAL FINE NATURALE DEL CONTRATTO,QUESTI COSTI DOVRANNO ESSERE RESTITUITI AL 50% .

    POI

    COMMISSIONI FINANZIARIE EURO 2000 AL 50% EURO 1000
    ACCESSORIE EURO 500AL 50% EURO 250
    PREMIO ASSICURATIVO EURO 1000 AL 50% EURO 500
    SI DOVRA’RICHIEDERE UN RIMBORSO DI EURO 1750 EURO
    FATTO IL CONTEGGIO MANDARE RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO ,TRATTNERE SIA LA RICEVUTA SIA IL DOCUMENTO CON LA RICHIESTA
    LA BANCA ENTRO 30 GIORNO RISPONDERA’ NEL SEGUENTE MODO :
    DI RIVOLGERSI ALL’ASSICURAZIONE E/O INTERMEDIARIO
    VI RICONOSCERA’ SOLO LE SPESE ACCESSORIE
    TELEFONATA DICENDOVI CHE LORO NON DEVONO NULLA
    NON ACCETTATE CIFRE INFERIORI AL CALCOLO MATEMATICO

    SECONDA FASE :

    ANDARE NEL SITO DELL’ARBITRO BANCARIO
    SCARICARE IL MODULO DI RICHIESTA DI INTERVENTO
    SEGUIRE LE ISTRUZIONI
    FAR UN BONIFICO DI 20 EURO
    SPEDIRE COPIA DEL RECLAMO E RICEVUTA ED EVENTUALE RISPOSTA SCRITTA

    TERZA FASE :

    ARBITRO BANCARIO ORDINERA’ ALLA BANCA DI PAGARE ,SALVO CASI ECCEZZIONALI L’ISTITUTO VI FARA’ UN BONIFICO DELL’INTERO IMPORTO .
    VEDI ELENCO DEGLI INTERMEDIARI INADEMPIENTI .
    DIFFONDETE QUESTA INFORMAZIONE,CI SONO MIGLIAIA DI EURO CHE I CITTADINI DEVONO AVERE COME RIMBORSO

     

    Format di rimborso

    >>Oggetto : Richiesta rimborso commissioni pratica CQS N° ———-RATA>>—————->>>>In relazione all’oggetto ed all’avvenuta estinzione in data ———->richiedo>>il rimborso delle commissioni finanziarie ed accessorie, nonché del premio>>assicurativo relativo alle rate facenti riferimento da———–a>>————–è quantificabile in EURO————–(———————
)>>>>>>Richiedo che gli importi di cui sopra,vengano inviati a mezzo assegno>>circolare presso il mio indirizzo nel termine tassativo di 15 giorni dal>>ricevimento della presente .>>>>Trascorso inutilmente tale termine provvederò ad aderire immediato ricorso>>alle autorità competenti al fine di vedere tutelati i miei diritti .>>>>>>In Attesa di vostro riscontro porgo distinti Saluti>>>>————————— 2015>>>>>>IN FEDE>>>>>>>>RACCOMANDA CON RICEVUTA DI RITORNO>>>>LINTERVENTO DI ARBITRO BANCARIO E POSSIBILE SOLO DAL 2009 IN POI ,IN>QUESTO
    PRIMA DEL 2009 POTETE ANDARE DA UN LEGALE ,DEVONO PAGARE .
    DIFFONDETE L
    INFORMAZIONE

  • Surroga e mutui usurari: “La legge Bersani è una grande truffa”

    strozzini-890x395Nel nostro viaggio tra gli illeciti bancari, abbiamo capito che cos’è l’usura e quali sono i vantaggi che potremmo ottenere combattendola. Sappiamo infatti che dimostrando l’usurarietà del finanziamento, del leasing o del mutuo è possibile ottenere la restituzione degli interessi e, quindi, la gratuità del mutuo. Ma cosa potrebbe accadere nel caso un cittadino avesse stipulato una surroga?

    Con questa soluzione finanziaria infatti, il mutuo viene estinto da un’altra banca e ristipulato ex novo spesso con la promessa di un tasso più basso. Per quanto riguarda l’estinzione del primo mutuo, gli istituti di credito adottano il cosiddetto “calcolo alla francese” che è sostanzialmente un calcolo a loro favore e consiste nello scalare la maggior parte degli interessi che la banca avrebbe “voluto” ricevere complessivamente negli anni indicati nel contratto. Con il calcolo “alla francese”, gli interessi vengono versati quasi complessivamente al momento dell’estinzione, mentre il capitale è quasi mai eroso. Quindi, per fare un esempio, su un capitale di 130 mila euro per un mutuo trentennale, in 5 anni un cittadino versa circa 45 mila euro (con una rata medio alta). In caso di surroga e accoglimento della pratica, l’utente si ritroverà a stipulare un nuovo mutuo richiedendo un capitale di 125 mila euro, in compenso però il tasso è più basso. La cosa incredibile (ma vera) è che nell’arco di pochi anni il creditore assorbe quasi tutti gli interessi dei 30 anni.

    Deciba come si pone in questo senso? A rispondere è Gaetano Vilnò, Presidente dell’associazione:

    Noi abbiamo studiato che la legge Bersani è una grande truffa. Ma in che senso è una truffa? Cercherò di essere più semplice possibile. Puoi surrogare il mutuo gratuitamente facendone un altro che costa meno del tuo attuale. Un mutuo basato col conteggio alla francese.

    Tu estinguendo 10 anni hai il contratto di 30 anni. Il problema si pone proprio relativamente ai primi 10 anni dove paghi la maggior parte d’interessi. In pratica arrivi a pagare tutti interessi. Di conseguenza, facendo la surroga tu paghi un sacco di soldi che però non sono dovuti. Il contratto infatti dice che gli interessi devono essere presi nell’arco di 10 anni. Su 100 mila euro ci sono in media 7 mila euro che loro prendono in più.

    Questo meccanismo diventa appropriazione indebita e fa andare in usura il mutuo. Ne consegue che chi sceglie di andare di fronte alla legge vince.

    Si avrà la restituzione parziale o totale dei soldi dati alla prima banca?

    Parziale.

    E invece la gratuità del mutuo in quali casi si ottiene?

    Soltanto nei casi in cui si supera il tasso soglia e quindi il mutuo va in usura.

    Ma le persone che hanno paura di dover affrontare cause decennali tu cosa gli diresti?

    Bisogna far capire alle persone che quando c’è il caso di un mutuo andato in usura, il cliente può scegliere di non pagare finché non si arriva in giudizio. Quindi è un fatto d’intelligenza e di coraggio.

  • Tasse sulla casa, rispetto al 2013 aumento del 10%....Cambiamenti?!?!?

    Secondo l'Agenzia delle Entrate è l'introduzione della Tasi ad aver determinato, nel 2014, il forte incremento. Confedilizia: intervenire

    Il gettito derivante dalle principali imposte sul possesso, sulla locazione e sulla compravendita di immobili è stato nel 2014 di 42,1 miliardi di euro. Come risulta dal report dell'Agenzia delle Entrate, l'aumento rispetto al 2013 (38,4 miliardi di euro) è dovuto principalmente all'introduzione della Tasi che ha determinato un incremento delle entrate di 4,6 miliardi di euro.

    A pochi giorni dall'allarme, il governo promette di intervenire sulla tassazione già a settembre, arriva a fotografare la situazione il Rapporto Immobili Italia 2015, redatto dell'Agenzia delle Entrate stessa. Dal documento emerge un aumento, tra il 2012 e il 2014, delle imposte di natura reddituale, che passano da 6,4 miliardi a 7,2 miliardi di euro. "Il gettito Irpef è aumentato anche perché sono stati reintrodotti nella base imponibile i redditi degli immobili non locati ad uso abitativo ubicati nello stesso Comune di residenza, nella misura del 50%", si legge nel testo.

    Tra le imposte patrimoniali, l'Imu, di natura ricorrente, nel 2014 ha generato un gettito pari a 19,3 miliardi; mentre la Tasi sui servizi indivisibili ha prodotto un gettito di 4,6 miliardi. Si osserva, pertanto, che il gettito complessivo Imu-Tasi del 2014, pari a 23,9 miliardi di euro.

    Il rapporto rileva inoltre come, tra il 2013 e il 2014, vi sia stato un leggero aumento delle imposte sui trasferimenti che passano da 8,7 miliardi a 8,9 miliardi circa di euro, a seguito della leggera ripresa del mercato immobiliare nel terzo trimestre 2014.

    Sono in costante calo, invece, le entrate derivanti dalla tassazione immobiliare sulle locazioni: il gettito relativo, pari a circa 2,1 miliardi di euro nel 2014.

    Confedilizia: "Tassazione spropositata" - "In Italia vi è un livello di tassazione patrimoniale sugli immobili ormai spropositato, pari ad oltre il 60% dei tributi su questi beni". Lo denuncia Confedilizia ricordando che "ai 25 miliardi di Imu e Tasi, si aggiunge un altro miliardo dall'imposizione sostanzialmente patrimoniale dell'Irpef applicata sulle case che i proprietari non riescono ad affittare situate nella città di residenza (soggette ad altre 5 imposte: Imu, Tasi, Tari, addizionale comunale e regionale Irpef). E' urgente intervenire per cambiare direzione".

  • TEST BANK CONTROLLARE LA BANCA ORA POSSIBILE

    Una bellissima iniziativa targata deciba ,molti hanno il dubbio sull'operato bancario,gli ultimi anni hanno dimostrato quanto la disinformazione può distruggere famiglie e aziende. Oggi i più grandi gruppi bancari hanno aperto agenzie immobiliari per vendere tantissimi beni che sono andati all'asta. Gli argomenti sono tantissimi ,Mutui che superano il tasso soglia ammesso dalla Legge,conto correnti con anatocismo o addirittura dove superano il tasso soglia di usura,derivati e obbligazioni subordinate che hanno fatto perdere risparmi di una vita a pensionati e famiglie. Se ci fosse stata un'adeguata informazione si poteva evitare ? Quello che in Italia manca è la cultura di controllare la propria banca,questo video vi spiega procedure e come poter attivare un TEST BANK 

    https://youtu.be/uZ19Y-iiYDU

    Ulteriori informazioni www.deciba.it www.deciba-professional.it 

  • TROVATE LE DIFFERENZE: ricchezza bancaria e povertà popolare

    L'economia europea è in crisi, ormai lo sanno anche i muri di casa vostra.

    La Germania è impegnata a disinnescare la bomba chiamata Deutesch banck, e noi non siamo da meno; il fantasma della banca Etruria sembra proprio essere imminente, la sua ombra ormai la si vede chiaramente sotto forma della banca Monte Paschi di Siena, in giro per internet la gente la definisce ormai banca Etruria 2.0!.

    La domanda è lecita: la nostra costituzione è mirata a tutelare i risparmiatori che depositano le loro fatiche guadagnate onestamente nei vari conti correnti bancari, e allora perché il governo di Renzi è concentrato a salvare il crack delle banche e no i risparmiatori stessi?

    Sia il ministro dell'economia Padoan che Ignazio Visco, all'assemblea ABI ( associazione Banche Italiane) elogiano, il nuovo assetto amministrativo dell'Unicredit, la nuova normativa europea; soffermandosi anche a parlare del Mps e delle banche venete.

    Il ministro Padoan dichiara che l'economia italiana è un'economia solida RISPETTO agli altri stati dell'UE; speriamo che un giorno il nostro ministro apra qualche giornale per capire che per ora l'economia europea è davvero in crisi.

    Sembra proprio che anche questa volta il governo miri a mettere da parte la costituzione per salvaguardare le banche, tramite le nuove normative europee e gli aiuti di stato (sempre con i soldi dei risparmiatori), insomma, il solito loop che sembra riproporsi un mese si e l'altro pure.

    Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, dichiara <il problema è serio ma può essere gestito>. Ovviamente a lui non ne facciamo una colpa, ogni imprenditore che si rispetti mira a proteggere il suo impero.

    Il problema sarà appunto gestito con i soldi pubblici, i TUOI soldi.

    Padoan aggiunge anche <il dialogo con le istituzioni europee è continuo, e ha lo scopo di esplorare tutte le modalità di intervento pubblico ammesse dalle regole sugli aiuti di Stato>, anche noi della redazione saremmo forti con i soldi di tutta l'Italia.

    Insomma sembra che anche questa volta le banche abbiano superato la potenza della costituzione italiana.

  • TRUST E TUTELA DEL PATRIMONIO

    TRUST E TUTELA DEL PATRIMONIO

     

    DECIBA BOLOGNA
    Articolo a cura di :
    Avv Emanuele Di Maso
    Via di Corticella 9 Bologna
    Tel 051355626
    This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
    www.deciba.it

    TRUST E TUTELA DEL PATRIMONIO

    L’istituto del Trust nasce nei paesi anglosassoni. In Italia, il Trust (termine inglese, che si potrebbe tradurre con fiducia) viene riconosciuto con la ratifica, della Convenzione dell’Aja del 18 luglio 1985. La convenzione afferma che “per Trust si intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona con atto tra vivi o mortis causa qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell’interesse di un beneficiario o per un fine determinato”.
    Il Trust è caratterizzato da i seguenti elementi: 1) i beni in Trust costituiscono una massa distinta e non sono parte del patrimonio del trustee; 2) i beni in Trust sono intestati al trustee o ad altro soggetto per conto del trustee; 3) il trustee è investito del potere e onerato dell’obbligo, di cui deve rendere conto, di amministrare, gestire o disporre dei beni in conformità alle disposizioni del Trust; 4) il disponente può conservare alcuni diritti e facoltà.
    Come si evince quindi, la normativa non dà una definizione di Trust, ma evidenzia elementi e comportamenti minimi ed essenziali che lo caratterizzano. Ovviamente ogni Trust deve avere delle regole che disciplinano il suo funzionamento, dove vengono indicati i doveri del trustee, le regole per la sua sostituzione e così via.
    La Convenzione stabilisce che il Trust sia regolato dalla legge scelta dal disponente e, qualora una legge non riconosca il Trust, si applichi la legge con la quale ci sono i collegamenti più stretti, che devono intendersi il luogo di amministrazione del Trust, l’ubicazione dei beni, la residenza o domicilio del trustee o, in relazione allo scopo, il luogo ove il Trust deve essere realizzato.

    La procedura di istituzione di un Trust è complicata? Le modalità di istituzione di un Trust sono molto semplici. L’unico requisito richiesto è la forma scritta. La prassi è quella di far autenticare l’atto istitutivo da un notaio o di procedere con l’atto pubblico. Il primo passaggio è l’istituzione del Trust, cioè l’atto che contiene le regole, la nomina del trustee e dei beneficiari (ove già esistenti), il secondo è l’atto di trasferimento in Trust dei beni che serviranno al trustee per porre in essere il programma definito e voluto dal disponente.
    Il Trust può essere sia autodichiarato (nominando trustee se stesso) sia plurilaterale (nominando trustee un soggetto o una società terza).
    È possibile conferire i beni in Trust in spregio dei creditori e dei diritti dei legittimari? La risposta è ovviamente negativa. La normativa prevede il divieto di porre in essere Trust lesivi, riguardanti la successione ex lege, o che vada a ledere i diritti dei creditori in caso di insolvenza.
    Come funziona il Trust? I beni sono trasferiti dal disponente al trustee (posti sotto il suo controllo) e costituiscono il fondo in Trust. I beni in Trust sono separati dal patrimonio personale del trustee e non fanno parte del suo regime patrimoniale o della sua successione (quindi non vengono trasferiti agli eredi del trustee). Il trustee è investito del potere e onerato dell’obbligo, di amministrare, gestire o disporre dei beni secondo i termini del trust e le norme particolari impostegli dalla legge.
    I beni conferiti in Trust sono “confinati” e dunque non sono soggetti alle pretese altrui ovvero: a) creditori personali del trustee, giacché non rientrano nel suo regime patrimoniale, matrimoniale né in quello successorio; b) creditori del disponente, perché non fanno più parte del suo patrimonio (fatta salva l’ipotesi di revocatoria ordinaria e fallimentare); c) creditori dei beneficiari sino a che costoro non ricevono tali beni dal triste.

    Esistono due categorie di beneficiari, ovvero i beneficiari dei frutti del Trust e i beneficiari dei beni conferiti in Trust. I beneficiari del reddito sono coloro i quali possono essere oggetto di attribuzioni reddituali (ad es. l’immobile trasferito in Trust viene locato e, assolte le imposte, ciò che rimane può essere trasferito al beneficiario). Tali beneficiari possono o meno coincidere con i beneficiari dei beni. I beneficiari del fondo sono coloro i quali, sopraggiunto il termine finale del Trust, i beni saranno trasferiti. Essi, a loro volta, si dividono in beneficiari vested, ossia con posizione definite, e beneficiari contingent, ossia con posizioni non ancora definite. Ciò sta a significare che i beneficiari vested sono quelli già individuati nell’atto, mentre quelli contingent sono quelli che, pur individuati, sono sottoposti ad una condizione sospensiva, ad esempio devono essere vivi alla scadenza del termine fissato nel trust. Tali distinzioni, se non correttamente comprese, individuate e previste nell’atto, possono determinare effetti deleteri e contrari alla volontà del disponente.
    Quando conviene creare un trust? Applicazioni frequenti del trust si rinvengono nel passaggio generazionale di beni o di quote di aziende, nella tutela di soggetti deboli, nella tutela di situazioni di fatto, quali le convivenze, nella pianificazione e sistemazione di interessi patrimoniali e reddituali della famiglia, oppure con funzione di garanzia in luogo di altre garanzie (ad es. fidejussioni).
    Quali sono i costi di istituzione di un Trust? I costi sono: a) il costo di istituzione, che dipenderà dalla libera pattuizione che si raggiunge col professionista che redige l’atto di Trust, b) il costo di trasferimento dei beni, dipende dalla tipologia dei beni e del beneficiario. Se ad esempio un genitore trasferisce in Trust beni immobili a vantaggio di un beneficiario che è il figlio, si applicheranno le norme sulla successione e donazione. Il costo delle imposte dovute durante la vita del Trust (sempre ipotizzando ad esempio che vi sia un immobile locato) sono disciplinate dal testo unico sulle imposte sui redditi, ovvero sono quelle ordinarie dovute per il bene stesso.
    Nello specifico il Trust potrà essere utilizzato in tutte le occasioni in cui è complesso gestire un patrimonio, un complesso aziendale o dei beni anche in presenza di conflitto tra soggetti con interessi contrapposti, ad esempio nelle separazioni è ammissibile istituire un Trust al fine di gestire beni immobili da destinare ai figli minori al raggiungimento della maggiore età o alla maturazione di una condizione, ad esempio il saldo delle rate di mutuo.
    Oppure potrà essere utilizzato per la tutela di una struttura aziendale, ove manchi la possibilità di farlo diversamente. L’esempio può essere quello di una farmacia il cui titolare sia deceduto e manchi la possibilità che subentri un erede, in quanto ancora privo del titolo di studio necessario; in tal caso è possibile trasferire la farmacia in Trust, conferendo ad un soggetto terzo (trustee) l’intera società e la gestione della stessa, regolamentando il tutto e con l’obbligo di trasferire il complesso di beni non appena maturino le condizioni ivi previste al soggetto beneficiario.

    Altra ipotesi, che rende l’utilizzo dello strumento Trust molto interessante, sussiste nel caso in cui un imprenditore debba predisporre il passaggio generazionale all’interno della propria società ed abbia più eredi ai quali vorrebbe affidare compiti predefiniti o affidare solo la proprietà delle quote societarie, affidando a terzi la gestione della società.
    Per creare un Trust occorrono grossi patrimoni? Va sfatata la credenza che il Trust sia utilizzabile solo per la tutela di somme ingenti. Vi sono Trust che hanno valori irrisori, la cui vera tutela non è il contenuto, ma lo scopo che si vuole tutelare.
    In conclusione il Trust è un ottimo strumento giuridico di tutela del patrimonio, in senso lato (beni immobili, asset aziendali, beni mobili, etc.), che può soddisfare varie finalità, mediante la tutela e l’amministrazione dei beni in modo pianificato.

    Avv Emanuele Di Maso
    Via di Corticella 9 Bologna
    Tel 051355626
    This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • TUTORIAL !RISPARMIA CON IL TUO MUTUO ECCO LE PROCEDURE

    Sei sicuro che il tuo mutuo sia ancora il migliore? Decidere di cambiarlo, cercando di negoziare nuove condizioni con la banca, potrebbe aiutarti a risparmiare. Puoi scegliere di cambiare banca o di ridurre totalmente o parzialmente il capitale residuo grazie all’estinzione anticipata. Ecco come.

    Un’argomento poco trattato è quello della rinegoziazione ecco le procedure e informazioni adeguate per comprendere se conviene o meno

  • UDITE UDITE : MPS VS MEDIOLANUM

    Ebbene si, tramite un settimanale nazionale, le banche sono state messe sotto un'attenta lente di ingrandimento, la scoperta è sensazionale, lo scoop è che la nota banca Monte Paschi di Siena rischia di diventare la nuova banca Etruria 2.0, ma in quanto affidabilità si trova al 14 posto della classifica nazionale, mentre la banca berlusconiana si piazza solo al 18 posto!!!!

     

    La Mediolanum perde colpi? È costruita davvero intorno a noi?

     

    A difesa della banca di Berlusconi, che si è piazzata benissimo in classifica come indice di meno sofferenza rispetto a tutte le altre banche, infatti risiede al 1° posto, mentre la Mps penzola in fondo alla classifica.

    Cosa dobbiamo aspettarci? Bhè il governo Renzi e la Bce hanno già fatto un accordo per salvaguardare le banche, ma sembra che questo non basti per avere garanzie certe.

    Di sicuro il tempo ci sarà d'aiuto!.

  • Un frutto malato della crisi: l’usura bancaria.

    Da tre anni i contenziosi tra imprenditori e istituti si moltiplicano, e mettono alla prova una normativa ambigua, interpretabile dai giudici e soggetta alle pressioni ambientali delle banche, per difendersi da un nuovo avversario: il cliente. Tutto avviene in punta di diritto, con due giurisprudenze contrapposte: la prima richiama le fonti normative, che dalla legge 108/96 conteggiano, nell’usura, tutti gli interessi applicati a un prestito; la seconda sfronda alcuni costi e ne estrae dal calcolo altri, in base alle circolari di Banca d’Italia, e si rivela più clemente con gli istituti. Forse non è un caso che la seconda linea sia prevalente al foro di Milano, dove molte banche italiane hanno sede. I tassi soglia di usura sono vari: attualmente vanno dall’8,00% annuo dei mutui ipotecari variabili al 25% del credito rotativo

  • Una guida per scegliere il mutuo perfetto

    migliori-offerte-mutuo-deciba-tasso-floor-associazione

    “Se si impiegasse per il mutuo lo stesso livello di attenzione che nor­malmente si dedica a calcolare il miglior piano tariffario per il proprio telefonino saremmo tutti più ricchi”. Chi sbaglia mutuo paga in media oltre 40mila euro in 20 anni rispetto a chi va nella direzione del mutuo perfetto. Ma i risparmi possono essere anche maggiori, a seconda dei casi. E questo vale sia per chi sta per chiedere un nuovo mutuo ma an­che per chi ne sta già pagando uno e, molto pigramente, dimentica le condizioni del contratto (tasso, durata e debito residuo).

    Regola di base: più in fretta si estingue, meno sono gli interessi

    I tassi d’interesse sono configurati in modo tale che, più lungo è il mutuo, più alta sarà la spesa in interessi. Quindi, se l’obiettivo è risparmiare il più possibile, ha senso cercare di tenere la rata più alta che ci si può permettere (anche in base al proprio stipendio, naturalmente) e accorciare così gli anni per cui si deve pagare.

    Questo periodo sembra conveniente un tasso variabile,infatti i tassi sono ai minimi storici,teniamo presente che la probabilità che si alzino nel tempo è facile . Il tasso fisso è consigliabile. 

    Non fermatevi mai esclusivamente alla vostra banca,dedicate qualche giorno alla ricerca e mettete sul tavolo almeno 5 preventivi. 

    Ci sono siti specializzati che vi danno un’aiuto,questo sito è interessante e mette a confronto varie banche 

    http://www.mutuionline.it

    mutui-tasso-variabile-offerte-migliori-per-tassi-deciba-consigli-associazione di-interessi-pi-bassi-condizioni-spese-importo-erogato

    Rinegoziazione Mutuo 

    Questo periodo storico favorisce la pratica di rinegoziazione del Mutuo,in breve,togliere il vecchio mutuo e farne un’altro ad un tasso vantaggioso . 

    Quali sono da rinegoziare

    Quasi tutti,a parte quelli nuovi vale la pena comprendere quale interesse in questo momento sarebbe venduto il vostro Mutuo . 

    Tassi Floor 

    Molti Mutui contengono una causa di minimo tasso o tasso floor,questa pratica illegale impedisce il vostro contratto di scendere ad una soglia di interesse in linea con il mercato attuale,nel caso ci fosse questo caso meglio farlo controllare e verificare cosa è possibile fare per toglierlo . 

    D.E.C.I.BA sicuramente saprà consigliarvi al meglio www.deciba.it

  • USURA ANATOCISMO ? ATTENTI A NON CADERE DALLA PENTOLA ALLA BRACE

    Ecco indicazioni interessanti

    D.E.C.I.BA è ormai simbolo di professionalità, credibilità e onestà. Il migliore investimento fatto da questo formidabile gruppo è stato addottrinarsi, applicarsi nell'apprendimento e approfondimento di una così peculiare materia. Dopo la fondazione della D.E.C.I.B.A. PROFESSIONAL sono già 60 gli uffici in apertura in tutta Italia.
    D.E.C.I.BA ASSOCIAZIONE garantisce il livello di competenza che assicura qualità e trasparenza. Combattere gli illeciti bancari deve essere necessariamente un lavoro affrontato in modo serio e rigoroso, poiché in gioco ci sono le vite di persone, famiglie e aziende. Molti sono i gruppi commerciali che hanno deciso superficialmente di entrare in questo vasto business, e che infatti oggi a causa dell'atteggiamento con cui hanno affrontato questa delicata materia non fanno più parte del mercato. L'errore più grande che è stato fatto è stato pensare che un Avvocato sia necessariamente esperto in materia, così come il semplice commercialista, se fosse stato un esperto in materia, secondo logica, non avrebbe aspettato le vostre richieste riguardanti anatocismo e usura.

    La regola del buon senso aiuta sempre, nessuno vi regala niente. Per vincere le cause e fare transazioni che vi permettano di portare a casa denaro necessitano professionisti di alto livello. Sicuramente il cliente non può stabilire se una perizia econometrica è fatta bene o male, noi a seguito di una approfondita formazione, siamo in grado di stabilirne l'attendibilità.

    Chiedete sempre chiarezza riguardo il lavoro che verrà svolto e il relativo costo, solitamente un bravo professionista è preciso. Un professionista serio vi dirà chiaramente quali potranno essere i benefici e quali sono i rischi della causa, chi ottiene risultati solitamente è una persona riflessiva, chi agisce frettolosamente il più delle volte non è adeguatamente preparato .

    Cercate di comprendere se il vostro professionista si dedica esclusivamente alla materia di vostro interesse, solitamente i migliori sono quelli specializzati nel settore. La materia è complessa, difficilmente un professionista può permettersi di dedicarsi anche ad altre discipline.
    In poche parole, cercate specialisti nel settore.

    Essere un'associazione non consiste solo nel fatto di essere preparati nella materia, nel caso di specie, nel diritto bancario, un'associazione seria dovrà selezionare e indicare ai propri associati dei professionisti adeguati in grado si svolgere diligentemente l'attività professionale richiesta.

    Per quel che riguarda i costi, non esistono professionisti che lavorano gratis, un'associazione può mandare una lettera o una diffida, progettare un ricorso, un atto di citazione, una transazione, perizie econometriche e così discorrendo; è pacifico che tali attività professionali hanno tutte dei costi, non credete alle fantasie, ricordiamoci sempre la regola del buon senso .

    Tenete sempre in mente il termine “proporzione”, quando vi faranno una consulenza e parleranno di centinaia di migliaia di euro, chiedete sempre quale sarà l'effettivo lavoro da svolgere, fate una giusta proporzione fra denaro richiesto e servizio offerto, meglio spendere il giusto e ottenere risultati piuttosto che pensare di risparmiare gettando invece via il denaro.

    Nel web possiamo trovare riportate esperienze di soggetti portatori del medesimo diritto ma con diverse conclusioni. La probabilità che la causa comportante finali differenti sia attribuibile al professionista è molto alta, pur tenendo presente le variabili Tribunale e Giudice, da un'analisi fatta successivamente, il fallimento è spesso dovuto ad errori professionali.

    I giornali, le televisioni e le radio danno scarsa importanza alle clamorose vittorie di clienti nei confronti delle banche, notizie che davvero potrebbero sconvolgere l'economia di famiglie e di aziende vengono insabbiate. Abbiamo visto dare un'attenzione spasmodica a clienti scontenti che hanno perso cause e molto raramente parlare di cause vinte e di clienti soddisfatti. Dovrebbe esserci invece una informazione più equa e veritiera.

    In questi giorni “Il Fatto Quotidiano” ha pubblicato l'ennesimo articolo di una cliente scontenta, consultabile al seguente link .

    Se quanto riportato nel sopracitato articolo sia giusto o sbagliato, saranno i giudici a stabilirlo, l'unico dato certo è la forza che i mezzi d' informazione dedicano a screditare il "mercato", occultando il fatto che esistano bravi professionisti, seri e vincenti. Riteniamo che questo tipo di articoli, così di parte, non rendano il giusto servizio all'informazione, sarebbe giusto ci fosse una proporzione fra esperienze negative e positive.

    Negli ultimi anni sono nate oltre 400 società nel settore del "diritto bancario ", la maggior parte, da un'analisi dell'Associazione D.E.C.I.BA, sbagliano i conteggi matematici e affrontano le questioni con superficialità. Purtroppo questo atteggiamento non andrà a beneficio ne' dei clienti ne' del mercato, quando invece entrambi potrebbero ottenere svariati benefici.

    Nel web possiamo trovare le più svariate situazioni: persone che vendono prodotti di bellezza, che giudicano perizie econometriche senza cognizione di causa, venditori di perizie che parlano male di altri venditori di perizie. Tenete presente che un bravo professionista non ha tempo di guardare il lavoro altrui, solitamente chi commenta nei vari post sono persone poco impegnate che tentano di accaparrassi qualche cliente, quindi attenzione ai “fake” e i “postatori” di professione.

    Il cliente deve avere le idee chiare, non dove farsi confondere, se la Banca sbaglia deve pagare, la legge in proposito è cristallina.
    Se le cause vinte avessero la stessa attenzione di quelle perse probabilmente sarebbero in tanti a pretendere l'effettiva l'applicazione dei propri diritti.

    Sia “Il Sole 24 ore” che “Il Fatto Quotidiano” hanno spesso dedicato articoli interi su clienti scontenti e cause perse, tra i tanti ricordiamo questo articolo vergognoso dove il giorno seguente D.E.C.I.B.A. bloccò l'asta per usura bancaria e “Il sole 24 ore” a riguardo, come facilmente prevedibile, non commentò la notizia, di seguito il link

    Fortunatamente nella pagina Google, di seguito all'articolo del “Il Sole 24 ore”, comparve, di contro, un commento decisamente diverso

    Oggigiorno avviene una strumentalizzazione delle situazioni negative dando ai clienti insoddisfatti, probabilmente a causa del lavoro di professionisti non all'altezza, un'attenzione mediatica senza pari, mettendo in secondo piano quelle famiglie che vessate dalle banche decidono di farla finita, che perseguitati da Equitalia non riescono neanche più a mangiare. Come giusto che sia D.E.C.I.B.A. appoggia le denunce fatte in caso di truffe e irregolarità dell'operato di un professionista, ma la strumentalizzazioni da parte degli organi di informazione di clienti scontenti è deleterio per chi lavora onestamente e con professionalità.



    Il consiglio è quello di lasciate perdere gli esaltati del web, persone pronte a giudicare a priori il lavoro altrui, così come avviene anche nella vita reale, bisogna sapersi porre la giusta domanda, e quindi, "CHI E' LA PERSONA CHE STA PONENDO GIUDIZI"?.
    Solitamente i professionisti di alto livello sono impegnati a fare comunicati stampa e a lavorare, non impiegano il loro tempo a fare inutili commenti sui social. Chi ha tempo da dedicare ad attività di questo tipo è evidente che non ha lavoro da svolgere, bisogna prestare molta attenzione ai parassiti della cause perse.

    Ritengo che queste indicazioni possano essere utili per effettuare una corretta valutazione del vostro interlocutore, è necessario porre le giuste domande al professionista e pretendere risposte adeguate.
    Questo percorso sicuramente vi aiuterà nella scelta dei vostri professionisti.

  • Usura Bancaria

     

    La stima dei rimborsi che le banche dovrebbero restituire ai cittadini è oltre 25 miliardi di Euro, accade quando un contratto è in usura, l'accordo diventa nullo e l'utente deve pagare solo il capitale senza interessi .
    Vale anche per i mutui e leasing già conclusi, anzi, meglio, rilevata l'usura la banca dovrà rimborsare tutti gli interessi già pagati.

    SERVONO POCHI DOCUMENTI
    Atto di mutuo
    Documento di sintesi
    Piano di ammortamento

    Sono in gioco migliaia di Euro, quando il contratto è nullo bisogna pagare solo il capitale, senza interessi, queste informazioni dovrebbero avere una grande diffusione, purtroppo noi crediamo che qualcosa diventa vero quando la televisione né parla.
    Accade anche questo, infatti trasmissioni come le iene, report, striscia la notizia hanno fatto molti reportage, eppure, i rimborsi richiesti sono molto pochi .

    LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI
    La pubblicità spesso è pagata dalle banche, giornali, radio, televisioni, hanno come clienti le banche, questo non permette l'adeguata diffusione di queste notizie, quello che potete fare è diffondere questo articolo .
    Vi invitiamo all'informazione, andate a leggervi on line le sentenze, chiedere i propri diritti è indispensabile, non abbiate paura, ogni giorno la banca perde .
    Abbiamo diffuso (sotto sua autorizzazione) il cellulare di uno dei massimi esperti in materia bancaria. Lavorano in tutta Italia.

     

    Gaetano Vilnò
    Mobile 338/1063708
    ufficio : Viale Barilla 21
    Parma (PR)
    Telefono 0521-241417

  • Usura bancaria: chi la combatte sarà “agevolato”

    Mai abbassare la guardia. Una cosa vigliacca che ultimamente fanno gli istituti è di sottoporre ai clienti dei documenti, dicendo che sono per la privacy. Invece sono documenti per il riconoscimento del debito, che una volta firmati consentono alla banca di evitare futuri contenziosi”.  Questa è l’importante raccomandazione di un imprenditore edile che, truffato dalle banche, si è affidato aDeciba per combattere il delitto di usura commesso dall’istituto di credito a cui si era rivolto per un finanziamento. Una testimonianza che però ci dice tutto sulla malafede delle banche nell’applicare tassi di interesse troppo elevati: nessun errore, nessuno sbaglio. Lo fanno con la piena consapevolezza di strozzare un individuo.

    E’ per questo che in Italia la gente ha cominciato a svegliarsi e, all’improvviso, come fosse un sogno, hanno cominciato a fioccare sentenze che sospendono aste giudiziarie, revocano pignoramenti e decretano l’usurarietà dei leasing. Si tratta di un vero e proprio primato nella giurisprudenza italiana ed il merito è tutto del Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari e della maggiore esperta in Italia sull’argomento: Rosa Chiericati.

    In caso di usura infatti, come già spiegato in precedenza, la banca applica dei tassi d’interesse che superano complessivamente il tasso soglia. In tutti questi casi, la vittima non deve pagare interessi alla banca”. Cosa potrebbe accadere quindi se tutti i cittadini si affidassero a un esperto per recuperare tutti gli interessi dati alla banca? Sicuramente cambierebbe la faccia di questo paese. Una notizia del genere basterebbe a convincere chiunque a rivolgersi a un esperto, ma ci sono moltissimi altri motivi per cui è consigliabile ricorrere alla legge per far valere i propri diritti, così come spiegato dall’associazione Deciba.

    Poniamo dunque due casiuna famiglia che non è vittima di usura, ma che non riesce a pagare il proprio debito e il caso in cui il cittadino o un’impresa si renda conto di essere vittima di usura bancaria.

    DEBITORE MOROSO – Per quanto riguarda i debiti che non si riesce ad onorare, esiste la legge 3/2012 che sancisce la possibilità della ristrutturazione del debito. Questo vale anche per le famiglie che non riescono a saldare le rate da corrispondere all’istituto di credito.

     

    Si tratta di una legge che – specificano i legali di Deciba – nella sostanza contempla il cosiddetto “piano del consumatore”. È una legge che permette il cosiddetto “fallimento familiare”, mentre tradizionalmente fino al 2012 erano solo le imprese che potevano fallire, e cioè affidare al giudice la decisione di ristrutturazione del loro debito, pagando solo in parte gli obblighi a cui erano tenute per i debiti accumulati, naturalmente a fronte di una situazione che permette di affrontare questi pagamenti parziali. Questa legge del 2012 ha permesso di elaborare dei piani del consumatore per famiglie che per motivi gravi (perdita del posto di lavoro, la morte di un percettore di reddito, una grave malattia o altre situazioni di difficoltà non colpevole) vogliono far fronte ai loro obblighi di debito, non possono pagare tutto il debito a cui sono tenuti, ma vogliono affrontare questo loro dovere», ha precisato. Il giudice può, una volta accertate tutte queste condizioni, imporre ai creditori un abbattimento del debito a fronte di un pagamento di una parte del totale come nuovo impegno del debitore.

    VITTIMA DI USURA – E quali misure di agevolazione prevede la legge per le vittime di usura? Esistono delle misure previste dal nostro ordinamento fin dal 1996 che sanciscono, per ogni categoria di credito, un limite massimo di interessi applicabili. Se questa soglia viene superata, il cliente può tutelarsi legalmente. Dopo essersi rivolto ad un esperto dunque, il cittadino deve smettere immediatamente di pagare interessi usurari, come previsto dalla legge. 

    Ma non è tutto, il Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari infatti specifica:

     

    “Alle vittime di estorsione e di usura è consentito ottenere prestiti dal governo a tasso zero o a fondo perduto. In attesa di questi fondi che lo Stato mette a disposizione, che necessitano di un po’ di tempo per essere concessi, la legge prevede la sospensione di tutti i pagamenti e di tutte le esecuzioni a favore della vittima di usura ed estorsione, per 300 giorni, rinnovabile per altri 300 giorni.
    Lo stesso provvedimento vale anche per i famigliari conviventi della vittima di usura e per i suoi fideiussori.
    Inoltre, tutti i tributi sono sospesi per 3 anni (e le sanzioni ed interessi cancellati in caso di ritardato pagamento nel periodo in cui si è subita l’usura). L’Italia è l’unico Paese in cui sia prevista una legge sull’usura bancaria”.