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  • I video più censurati del web Controllare la Banca andrà di moda esclusiva dichiarazione

    Il Presidente Gaetano Vilnò ass. Deciba annuncia apertura in Tutta Italia di filiali,saranno attivati uffici PROFESSIONAL DECIBA . Il nostro scopo è garantire un certo livello professionale a questo tipo di attività. Dobbiamo chiarire troppi dubbi. Abbiamo molte richieste sia da professionisti sia da liberi cittadini che vorrebbero aprire una referenza nella propria città . Sono da distinguere l’attività professionale da quella associativa,per vincere una causa necessitano professionisti,avvocati,periti econometrici,consulenti,l’attività associativa può mandare solleciti,rendere pubblico un illecito,consigliare. Spesso per colpa di alcuni operatori le due mansioni vengono confuse.

    INFO DECIBA : www.deciba.it 0521/241417 contatto per tutta Italia

    Vogliamo dare chiarezza e trasparenza,illudere le persone facendo credere che sia tutto gratuito è sbagliato,purtroppo ad oggi non esistono fondi per affrontare le spese legali per chi è già in difficoltà,ritengo che non sia giusto fare spendere poco per non ottenere nulla. Le persone devono sapere preventivamente quale saranno i costi e possibilità,questo tipo di approccio è spesso nascosto,noi vogliamo cambiare rotta e dare chiarezza .

    Deciba Associazione per ora ha uffici a Parma,Milano,Treviso,siamo in apertura in molte altre città Italiane.

    Deciba Professional sarà composta da professionisti da noi selezionati,utilizzeranno metodi chiari e trasparenti,forse poco commerciali ma il nostro interesse è portare risultati sia per il professionista sia per il cliente .

    CONTROLLARE LA BANCA ANDRA’ DI MODA

    La televisione e i Media tradizionali non hanno mai dato la giusta importanza all’argomento,sembra non essere di interesse comune salvare una famiglia da un pignoramento o respingere una banca che chiede denaro non dovuto,eppure si potrebbero salvare posti di lavoro e aziende . Le Banche spesso sono sponsor di Radio,Televisioni,Giornali,per una testata giornalista diventa difficile parlare male del proprio sponsor,questo lo possiamo comprendere,ma ci vorrebbe onestà giornalistica per diffondere le giuste informazioni .

    Attraverso il web abbiamo raggiunto migliaia di persone,ogni giorno diffondiamo informazioni che ci permettono di informare e rendere consapevoli dei propri diritti,abbiamo realizzato video che nell’insieme hanno raggiunto 1 milione di persone,sono i video più visti nella rete .

    DIVENTERA’ DI MODA

    Oggi andare contro una banca sembra impossibile,invece abbiamo voluto smontare questo falso mito attraverso sentenze,ordinanze,video,abbiamo reso pubblico ciò che fino ad oggi è stato sempre nascosto,le sentenze dei giudici . Questione di tempo,una volta che i professionisti diventeranno sempre più esperti ed onesti le sentenze di moltiplicheranno e tutti prenderanno il coraggio di chiedere i propri diritti .

    IL DIRITTO QUESTIONE DI PRINCIPIO

    Chi ha cambiato l’umanità spesso non la fatto con certezza o ricerca del denaro,abbiamo mille esempi nella storia,chiedere i propri diritto è un sacrosanto dovere,una persona che segue la verità e la giustizia fa paura,se avete ragione dovete diventare guerrieri e combattere per ciò che è giusto,non parliamo di follie o combattere contro i mulini a vento,parliamo di realtà,vi invitiamo a leggere e guardare questi video che vi daranno la strada giusta per comprendere tutte le vostre possibilità .


    IL VIDEO PIU’ VISTO DEL WEB COME CONTROLLARE IL PROPRIO CONTRATTO DI MUTUO

     video

    Esclusiva intervista al Gruppo Deciba,per la prima volta in Italia bloccata l’asta giudiziaria per usura bancaria ,parla l’avvocato Rosa Chiericati .

     video

    Il tesoro nascosto nei conto correnti ,esclusiva intervista al Segretario Deciba Ilario Fabiano

     video

    La verità sui grandi risultati ottenuti ,ecco sentenze,ordinanze,come controllare

     video

    Vi invitiamo a diffondere queste informazioni ,il popolo deve sapere che la legge funziona

  • I.A.D.E IL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

    I.A.D.E IL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI



    Sta per nascere I.A.D.E.: creatura tutta italiana, un sistema evoluto per il controllo degli illeciti bancari.
    Commento a I.A.D.E. del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

    Abbiamo creduto e collaborato a questa idea, molte sono state le difficoltà e il percorso è in continua evoluzione. I.A.D.E. è un progetto, non un software. Stiamo lavorando per testare il sistema e possiamo dire che al momento i conteggi matematici non contengono nessun errore, sono a prova di qualsisia CTU di tribunale. Sicuramente un’arma potente per difendersi dagli illeciti bancari.

    Una volta testato il funzionamento di I.A.D.E., bisognerà decidere circa il modo di distribuzione del sistema. Il sistema si può utilizzare off-line ,e attraverso un collegamento ad un server è possibile lavorare senza nessuna difficoltà. Sarà inoltre possibile utilizzarlo con un semplice Iphone o Ipad e ciò permetterà in tempo reale di fare pre-analisi e perizie econometriche.

    I tecnici stanno lavorando per avere collaborazioni dirette con la Apple, scaricando un "App" sarà possibile avere il sistema completo in una mano, anche off-line. Non pensavo fosse  possibile un cosa del genere; in confronto, quelli utilizzati fino ad oggi sembrano metodi dalla preistoria. I fogli di lavoro Excel vanno in vacanza e danno spazio all'  evoluzione e  alle nuove tecnologie. Eviteremo il problema di vendita spasmodica di perizie errate. In questi ultimi anni sono state protagoniste società e associazioni che hanno venduto carta straccia spacciandola per perizie econometriche. Molti ci chiedono il costo di una perizia e rispondo sempre allo stesso modo:
    “ se la perizia è carta straccia non vale nulla, se è una perizia esatta allora ha valore tanto quanto vi sarà utile a risolvere i problemi con la banca.”

  • IDRAULICO CONTROLLA IL CONTO BANCA NEI GUAI

    Molti non conosco ancora la possibilità di controllare la banca,la Legge stabilisce  che in caso di Illecito o reato la banca dovrà restituire il maltolto.

    Sono verificabili Mutui,Leasing,Conto correnti affidati,l'importante  è fare un'analisi seria con professionisti adeguati qui ulteriori informazioni 

    www.deciba.it

    www.deciba-professional.it 

     

    Deciba è sicuramente  fra i gruppi con leader nel settore,i primi a sospendere aste giudiziarie per usura bancarie i prima ad avere grandi risultati Mutui in usura . 

    L'artigiano 65 enne  consigliato dal figlio  22 enne decide di fare un controllo sul proprio conto corrente,l'impegno più grosso ? la raccolta di tutti i documenti,infatti servono  tutti i movimenti a scalare e movimenti,alla fine dopo qualche giorno porta in preanalisi tutti i documenti presso deciba e il risultato è fenomenale,oltre 150 mila euro che la banca dovrà restituire al cliente .

     

    Qui la testimonianza diretta 

    https://youtu.be/6LzIlNYXml4

     

    Sono milioni e milioni di Euro che le banche devono restituire a famiglie ed aziende,attiva un controllo. 

     

    Informati è meglio 

     

  • IL MASSIMO ESPERTO ITALIANO GAETANO VILNO APRE ABANKERS

     

     

    Innovatore,inventore di molti brand in Italia,il primo a portare nel web il diritto bancario,attualmente il gruppo deciba vanta grandi risultati eclatanti,grazie al Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò sono tantissimi gli Italiani che hanno potuto avere ricaricanti importanti dalle banche. L'ideatore di I.A.D.E SOFTWARE il primo nel suo genere,in grado  di rilevare anomalie nei contratti di finanziamento . A Giugno 2018 è previsto l'uscita Ufficiale del nuovo software 4.0. Inizia una nuova sfida,portare la stessa professionalità DECIBA su tutto il territorio Italiano. 

    Voci di corridoio parlano dell'appartenenza al famoso Gruppo Anonymous,la cosa certa è che quando inizia un progetto riesce a far parlare di sé . 

     

    Ritenuto da Panorama il Papa nero del movimento 5 Stelle 

     

    https://www.panorama.it/news/io-il-primo-fra-gli-epurati-ora-denuncio-grillo/

     

    Si riteneva molto pericolo tanto da meritare l'attenzione di Beppe Grillo nel suo sito ufficiale 

     

    http://www.beppegrillo.it/spaccati-sarete-voi/

     

    Grillo fece un Post parlano proprio di Vilnò 

    https://plus.google.com/+BeppeGrillo/posts/KuTHAVrYe6Z

     

    Persino il fatto quotidiano inventò la notizia 

     

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/03/esposto-contro-5-stelle-lautore-ex-candidato-della-destra-di-storace/341294/

     

    Successivamente si è scoperto documentazione che Vilnò  non solo fosse nel Movimento 5 stelle ma era autorizzato da Beppe Grillo in persona 

     

    Il dato certo è che sono in molti ad aver paura,le previsioni di Vilnò sono state sempre puntuali e precise . Un perfetto sconosciuto che arriva a milioni di persone risulta molto pericoloso specialmente se non allineato in nessun partito o pseudo movimento . 

     

    Gaetano Vilnò da oltre 10 anni combatte contro il sistema bancario,lavoro scomodo per molti,oggi una nuova sfida si apre e se dovesse funzionare l'Italia avrà professionisti di alto profilo che combatteranno contro le banche . 

     

    L'unico Italiano ad avere denunciato al Parlamento Europeo ciò che sarebbe successo nel Mondo bancario 

     

    https://youtu.be/Yg3yL3g_Pjk

     

    Facile ? Naturalmente no ! Ma siamo abituati a grandi sorprese  da perte di Vilnò sia Nazionali che Internazionali . 

     

    Facciamo i nostri migliori auguri 

     

  • Il Presidente D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò, spiega un nuovo panorama dell'imprenditoria Italiana.

    Incontrare le aziende, fa comprendere quale siano i veri problemi che ogni giorno gli imprenditori italiani, sono costretti ad affrontare, stiamo pensando di aiutare le imprese in un settore poco sfruttato in Italia, il Management .

    Banche, Equitalia, investimenti, sono argomenti madre per qualsiasi attività, una volta intervenuti: dobbiamo necessariamente sviluppare ed aiutare le aziende a crescere .

    Creare un Brand, svilupparlo, digitalizzarlo sembra quasi fantascienza; quando abbiamo iniziato il progetto DECIBA, sembrava molto azzardato portare il diritto bancario nel web; oggi però, vantiamo numerosi follower nei nostri siti, l'obiettivo è stato raggiunto attraverso ottimi feedback, da parte delle persone che ci seguono con costanza e voglia di sapere.

    Il nostro lavoro non si basa soltanto nel risolvere i "vecchi problemi" di contratti e tassi di interesse bancari, ma in parallelismo attraverso le nostre attività ci siamo posti la mission di incrementare questa fetta di mercato, per questo motivo mi sono dedicato ad alcune aziende allo scopo di valutare gli errori commerciali e svilupparli insieme.

    Siamo riusciti a formare un gruppo di lavoro esperto, in grado di poter prendere in carico le aziende e migliorarle, basti pensare che il semplice effetto psicologico negativo dell'imprenditore, incide tantissimo sull'andamento aziendale. 

    Grazie a queste nostre riflessioni e analisi, abbiamo constatato e verificato, che una mano, in questo senso, può portare a notevoli risultati.

    La nostra idea è di affrontare le problematiche da un punto di vista strettamente psicologico, quello dell'imprenditore, in modo tale da riuscire ad attivare un nuovo meccanismo di PROFILO IMPRENDITORIALE, allo scopo di migliorare l'umore manageriale e farlo ri-tornare alle origini.

    Sicuramente, digitalizzare l'azienda è presente e futuro, molto probabilmente nei prossimi 5 anni, chi non avrà una posizione accurata attraverso il web avrà numerose difficoltà nel riscontrare i vari feedback ( clientela, servizi, pubblicità, ecc.).

    La storia dell'impresa Italiana ci suggerisce, che le nostre PMI, spesso gli imprenditori, attuano una politica padronale (un capo che vuole fare tutto). Oggi abbiamo bisogno di un cambiamento di rotta da questo punto di vista, attraverso l'inserimento dei manager che supportano l'impresa stessa, ogni persona deve fare il suo in modo specifico (ovvero: riuscire ad organizzare l'azienda in modo tale da organizzare il lavoro dei dipendenti in modo omogeneo), pensare di essere infallibili e supereroi non funziona più.

    Ritengo che questa crisi abbia sviluppato anticorpi molto forti, stiamo assistendo alla nascita di nuovi imprenditori, globalizzare il mercato aziendale non è cosi difficile, eppure la percentuale di imprese che pensa a questo è davvero bassa. Digitalizzare l'azienda attraverso il web, vuoi dire non solo metterti alla pari con colossi aziendali che vendono i loro prodotti in un settore di mercato nazionale o internazionale (infatti un'azienda come la  BARILLA ed un MECCANICO hanno lo stesso potenziale), il web è semplicemente una questione di marketing .

    La procedura da noi congegnata è molto semplice, lavoriamo prima sull'uomo e successivamente sul prodotto.

    Per ora posso affermare che questo nostro progetto è in una fase sperimentale e visto il mio tempo non posso dedicarmi a questo progetto, ma mi piace, l'idea di fare ripartire le aziende è qualcosa che mi entusiasma moltissimo, credo che formerò una nuova squadra di persone con questo preciso scopo.

     

    Se volete saperne di più: non esitate a contattarci Uff.: 0521241417 Mob.: 338/1063708 Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

     

    Gaetano Vilnò

  • Il vero pericolo per le banche si chiama Gaetano Vilnò

     

    Il vero pericolo per le banche si chiama Gaetano Vilnò ,18 anni di successi ,milioni di persone raggiunte attraverso il web,infomrazione e capacità professionale . In Italia ci sono molte società "esperte in diritto bancario " ma pochi ottengono i risultati deciba www.deciba.it . 

     

    I primi in Italia a sospendere per usura bancaria un pignoramento qui la R.A.I Nè parla al TG3

     

    http://www.disinformazionebancaria.it/2755/la-stampa-tassi-usurari-raddoppiati-i-contenziosi-articolo-vergogna-pro-banca.html

     

    qui il video https://youtu.be/odHis9NRoi8

     

    In questa foto mostra le sentenza di annullamento di fideiussioni ,infatti anche questa volta fra i primi in Italia ad aver fatto sospendere un decreto ingiuntivo per annullamento della fideiussione 

    Qui potete trovare la sentenza e l'articolo   https://deciba.it/deciba-blocca-pignoramento-per-fideiussione-nulla/

     

    Conoscere il DIRITTO BANCARIO è di fondamentale importanza,in questo video il Presidente D.E.C.I.BA spiega il rischio di fallimento delle attività che non conosceranno il "sistema bancario " questo interessante articolo confine un video di 11 minuti che tutti dovrebbero vedere .  

    http://www.disinformazionebancaria.it/3749/le-aziende-falliranno-senza-conoscere-le-banche.html

     

    Le banche dobbiamo conoscerle ed avere il giusto atteggiamento,ad oggi le banche hanno fregato 30 miliardi di euro con svariate truffe e 1 Milione di vittime economiche, un epidemia che non si può più sottovalutare  . 

    Il vero pericolo per le banche è l'informazione,oggi l'ignoranza è una scelta, sicuramente il Presidente D.E.C.I.BA Dott.Gaetano Vilnò può esservi utile ad informavi ed eventualmente agire .

    Vi consigliamo il canale Yuo Tube 

     

    https://www.youtube.com/user/maxvilno/

     

    Pagine facebook

     

    https://www.facebook.com/presidentedeciba/

     

    https://www.facebook.com/Deciba/

     

    Questi strumenti di informazione sicuramente vi saranno utili, affidatevi sempre a persone specializzate, non fate l'errore di rivolgersi a qualsiasi Avvocato e pseudo esperti ,poteste ottenere l'effetto contrario . 

     

    In questi anni molte società e professionisti "esperti" sono spariti ,deciba dopo 18 anni è ancora ben presente . 

     

    Per qualsiasi informazione www.deciba.it 

     

     

  • ILLEGITTIMI gli studi di settore

    L’accertamento fiscale per il tramite degli studi di settore è illegittimo se l’Agenzia delle Entrate non considera anche le ragioni del contribuente. Ciò è quanto emerge da una recentissima sentenza della Suprema Corte (sentenza della Corte di Cassazione n.13.318 del 17 giugno 2011), la quale ribadisce sia l’importanza del confronto tra il contribuente e il fisco che il carattere presuntivo dello studio di settore. Inoltre, la Suprema Corte ha rilevato come il comportamento del contribuente nella fase precontenziosa fosse stato sostanzialmente corretto attraverso l’esposizione all’Agenzia delle Entrate di una serie di motivi reali che avevano portato all’inattendibilità dei risultati espressi dagli studi di settore. La Suprema Corte, ancora, oltre ad accogliere i rilievi del contribuente ha ribadito l’assoluta infondatezza della posizione dell’Ufficio che aveva equiparato gli studi di settore a delle presunzioni legali. Inoltre, viene chiarito che seppure la difesa del cittadino non si sia concretizzata in una prova documentale, l’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto comunque considerare i rilievi del contribuente all’atto dell’emissione dell’accertamento.

  • IMPENSABILE HO SPESO 250 EURO PER PRENDERNE 550 MILA EURO

    investimento_deciba_controllo_illeciti_bancari

    Sembra una notizia bufala, ma in realtà non lo è, il costo di una pre-analisi seria per verificare eventuali illeciti su un conto corrente aziendale è questa:

    Specifichiamo il termine “serio”, infatti, si possono trovare pre-analisi sia a pagamento che gratuite, per quanto riguarda le pre-analisi gratuite, solitamente, non sono svolte tutte le indagini che dovrebbero essere fatte.

    Interpellata D.E.C.I.BA leader ed esperta del settore

    Un’analisi seria richiede tempo, abbiamo verificato che le pre-analisi gratuite dei conti correnti sono molto approssimative, teniamo presente che una pre-analisi seria è quasiuna perizia, difficilmente una società potrebbe avere una sostenibilità adeguata per fare un lavoro preciso.

    Le società commerciali sono molte, solitamente le pre-analisi gratuite sono semplicemente un addizione degli interessi versati.

    deciba-usura-oggettiva-soggettiva

    Chi effettua questo tipo di pre-analisi troverà probabilmente usura soggettiva e usura oggettiva, matematicamente l’usura soggettiva è parlare di qualcosa che ipoteticamente esiste, ma solo attraverso fatti potrà essere dimostrata davanti al giudice.

    L’abilità del professionista sta proprio in questo, trasformare “l’ipotetico” riscontrato in un concreto fatto reale.

    Ringraziamo DECIBA

     

    IMPENSABILE HO SPESO 250 EURO PER PRENDERNE 550 MILA EURO

    Il controllo dei conto correnti è un business enorme, molti non sanno l’esistenza di una perizia econometrica, attraverso un’indagine è possibile verificare quanto la banca eventualmente ci deve restituire.

    Questo è un lavoro specifico, se il vostro avvocato o commercialista non vi ha mai parlato di questa opportunità difficilmente potrete definirli esperti.

    Per saperne di più

    Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    DECIBA PROFESSIONAL

    Info 0521/241417

    Un costo da sostenere, dove potrebbe cambiare radicalmente l’economia aziendale della tua impresa.

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    Fai come le tante aziende che si sono fidate di DECIBA e hanno risolto i loro problemi finanziari, affidati a dei professionisti esperti in diritto bancario!deciba-spesa-investimentoÈ interessante e conveniente effettuare un controllo in caso di affidamento bancario; i conti correnti dove non hanno utilizzato prestiti o denaro della banca solitamente non sono interessanti.

  • In Rosso di 230 mila Euro ,controlla la Banca gli devi 510 mila

    La storia di molti imprenditori Italiani,banche,equitalia,fisco sembrano essere fra i primi responsabili dei fallimenti aziendali .

    Ormai abbiamo capito che attraverso l’informazione possiamo ribellarci e difenderci .

    Attraverso l’associazione Deciba e i professionisti delegati Deciba impariamo tutti i giorni qualcosa che potrebbe davvero sconvolgere l’economia aziendale e famigliare .

    La storia della Signora Francesca è una come tante,artigiana che dopo molti anni si trova in difficoltà ,un po la crisi un po’ il sistema perverso creato ,per caso guarda sul web un video proprio trasmesso da noi,si presenta negli uffici di Parma di DECIBA 0521/241417 e racconta la sua storia . Si decide di partire con un controllo,le prime analisi sono chiare,la Banca deve restituire oltre 500 mila Euro al cliente .

    I successi DECIBA si moltiplicano ogni giorno,l’affidabilità che questo gruppo a dimostrato è stato il segreto del successo stesso .

    L’associazione DECIBA per molti rappresenta un esempio di comportamento e risultati ottenuti,la chiarezza e trasparenza hanno fatto diventare in poco tempo il gruppo DECIBA punto di riferimento per i migliori professionisti Italiani .

    Se hai un’attività devi controllare il tuo conto corrente,devi controllare che la banca abbiamo fatto tutto regolare,spesso questo non accade,spesso la banca richiede denaro che non dovrebbe .

    Siamo stati fra i primi a divulgare l’informazione sul Mutuo in usura,infatti siamo arrivati a 1 milione di visite ,ora dobbiamo fare conoscere alle alle aziende le grandi possibilità che hanno attraverso un controllo serio e accurato .

    Molti imprenditori trascurano il fatto di controllare accuratamente il comportamento bancario,siamo sempre nella posizione di pecore che attendo l’estremo prima di reagire,meglio lupi.
    La legge permette di chiedere un risarcimento alla Banca in caso di illegittimi,nei conto correnti prima del 2000 gli illegittimi sono molto frequenti vale la pena sempre controllare .

    Questo video spiega i grandi risultati ottenuti

    Per controllare il conto corrente servono movimento e scalari di ogni anno di attività,è possibile fare una preanalisi accurata che permetterà di comprendere quale è l’entità del risarcimento da richiedere alla banca .

    www.deciba.it
    0521/241417
    email : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    questi riferimenti vi aiuteranno ad avere chiarimenti per il lavoro da svolgere .

    L’importanza di affidarsi a professionisti di qualità e seri è molto importante .

    Il segretario Deciba Ilario Fabiano spiega il tesoro nascosto nei conto correnti

     

  • IN TRAPPOLA LA BANCA ! AZIENDA CONTROLLA CONTO CORRENTE !

    Senza ombra di dubbio uno dei metodi più efficace per mettere in difficoltà una banca è quello di sottoporla ad un serrato controllo. Oggi esistono vari professionisti capaci di effettuare conteggi econometrici al fine di comprendere cosa sia dovuto e cosa no, ma è comunque necessario prestare molta attenzione alla scelta del professionista, l’ avvocato o il commercialista di fiducia non sono necessariamente bravi in una materia così specifica, meglio fare una ricerca adeguata e iniziare un percorso di conoscenza e attento controllo.

  • INFORMATI CANCELLAZIONE BANCA DATI CATTIVI PAGATORI

     Ci sono varie società che offrono questo tipo di servizio,l’associazione DECIBA ha valutato e verificato l’iter esatto e legale per accedere a questo servizio.

    Lo studio offre uno staff di professionisti specializzati nella riabilitazione creditizia nel pieno rispetto delle normative e leggi vigenti.
    Le Banche Dati segnalano come “cattivi pagatori” quelle persone che risultano non in regola con i pagamenti delle rate di un finanziamento proprio o di cui sono intestatati come garanti di qualcun altro.
    Il nostro studio permette, dopo l’autorizzazione del cliente, di visualizzare lo storico delle pregiudizievoli personali nelle varie banche dati (CRIF, Experian, CTC, Banca D’Italia, Cerved, Cai, Assilea), evidenziando in questo modo le posizioni che è necessario sanare.

    La nostra consulenza vi permetterà di richiedere la cancellazione e la riabilitazione nelle varie Banche Dati, utilizzando la documentazione adeguata e le normative vigenti.
    Il nostro staff vi seguirà nell’intero processo permettendovi così di accedere nuovamente al credito.


    Cancellazione Centrali rischi
    Cancellazione Fallimenti
    Cancellazione Protesti
    Visure Centrali rischi
    Saldo e stralcio

     

    Sede di Roma:
                                   Via degli Olmetti, 5/a
                                   00060 Formello (Roma)
                                   Tel. 06.9075374 r.a.
                                   Fax 06.90400713


    Sede di Milano:
                                   Piazzale Biancamano, 8
                                   20121 Milano
                                   Tel. 02.62033049
                                   Fax 02.62034000

  • INTERVISTA A GAETANO VILNO PRESIDENTE DECIBA

     

    Ce ne sono oggi in Italia di avvocati che fanno cause contro le banche, non sempre vincono, ma non esiste nessun avvocato al di fuori dei professionisti che collaborano per il Dipartimento europeo di controllo sugli Illeciti Bancari, che sia riuscito ad ottenere il blocco di un’asta giudiziaria o che sia disposto a richiedere il risarcimento sulla base del pignoramento dei beni già venduti all’asta. Si tratta, in parole povere, di una strategia legale assolutamente nuova e mai percorsa prima in Italia. La loro azione e i risultati raggiunti hanno davvero qualcosa di rivoluzionario, per questo abbiamo incontrato Gaetano Vilnò, presidente di Deciba, per fargli qualche domanda:

    Cosa lo ha convinto ad iniziare questo percorso coraggioso contro le banche?

    Io ho cominciato come agente di attività finanziaria, quindi lavoravo per le banche, ma son sempre stato un blogger e quindi ho bazzicato nel mondo dell’informazione, non differentemente da quello che faccio oggi, informando i cittadini di una grande possibilità che in troppi hanno interesse a nascondere.

    Deciba è la prima associazione che è riuscita ad ottenere l’annullamento dell’asta giudiziaria, ma come è stato possibile questo risultato?

    Funziona così: la Banca chiede un pignoramento a fronte di un presunto credito non saldato. Se la persona non si difende il bene viene preso e viene messo all’asta. Qui viene venduto e l’utente perde il bene. Noi siamo intervenuti già nel passo successivo, dimostrando che quel debito che ha provocato il pignoramento in realtà non esiste. Una volta dimostrata l’usura si può ottenere il blocco dell’asta giudiziaria e la gratuità del mutuo che comporta l’annullamento degli interessi applicati. Di conseguenza deve essere restituito il bene all’utente.

    Ma dopo aver raggiunto questo importante risultato, la banca cosa potrebbe escogitare? Cosa potrebbe accadere dopo?

    La banca se vuole può fare appello, ma sicuramente lo perde.

    Voi dite che per vincere una causa non servono le perizie e non servono le querele.  Cominciamo dalle querele: perché non sono efficaci?

    La percentuale delle querele è bassissima e si colloca al 5%.

    E perché accade questo?

    Semplicemente la motivazione è da ricercare nel fatto che il giudice non si assume la responsabilità di fare causa contro la banca e accettare l’articolo 20.

    E perché dite che le perizie non servono?

    Perché non serve a niente farsi fare una perizia se il giudice poi non capisce qual è la tesi dell’avvocato. E questo accade perché a volte nemmeno il legale riesce a rispondere ai quesiti che il giudice stesso gli pone.

    Una causa si vince se fai comprendere al giudice il quesito esatto da porre al CTU.

    Che tipo di persone possono rivolgersi a voi?

    Persone che vogliono fare una causa su vari strumenti finanziari: mutui, conti correnti, leasing ma anche derivati.

    Chi è che può rivolgersi ad un professionista? Il conto corrente deve esser stato chiuso da quanto tempo? Il conto corrente può essere messo in causa solo se aperto dal 1952 in poi e non deve esser stato chiuso da più di dieci anni.

    Dal momento che sono 25 miliardi di euro i soldi che le banche dovrebbero restituire alle vittime di usura, vuol dire che gran parte della gente ha già perso qualcosa e, molte altre, potrebbero perdere più o meno tanto. Tutte le persone che hanno quindi visto il pignoramento dei propri beni, la propria casa messa all’asta, il capannone e quant’altro, possono rivolgersi a voi per ottenere il risarcimento di quel bene? E’ una strada nuova da percorrere, ma si può fare per lo stesso motivo dei risultati ottenuti in precedenza. Alla fine se abbiamo bloccato l’asta per usura bancaria perché non potremmo chiedere i danni?

    Ci sono delle persone che in questo periodo hanno richiesto dei mutui col tasso d’interesse basso o, almeno, con tasso più basso rispetto a qualche anno fa. Ma la banca ti dice che la pratica va in lavorazione per due mesi e ti avvisa che, al momento della firma del contratto, il tasso potrebbe essere aumentato. Nonostante “giusto” non faccia sempre rima con “lecito”, in questo caso la prassi è lecita?

    Allora, bisogna conoscere le procedure. I tassi d’interesse vengono decisi ogni tre mesi. Quindi Bankitalia mette nella gazzetta ufficiale i tassi di media. Esiste un’unica soluzione per salvarsi: scegliere sempre il tasso fisso, mai variabile. Se si fanno variabili, col tempo veniamo sempre fregati. La commissione europea ha già multato l‘Euribor (decretandone, in pratica l’illiceità n.d.r.).

    Ma quindi è lecito attirare un cliente con un tasso e poi fargliene firmare un altro?

    Non è illecito, ma è scorretto. La soluzione però c’è: basta non farlo.

    Alle persone che hanno paura di affrontare cause molto lunghe, tu cosa diresti?

    Bisogna far capire che quando c’è il caso di un mutuo andato in usura, il cliente può scegliere di non pagare finché non si arriva in giudizio. Quindi è un fatto d’intelligenza e di coraggio.

    PER GUARDARE IL VIDEO CLICCA QUI: CENSURANO! Usura bancaria e pignoramenti bloccati.

  • Intervista al presidente Gaetano Vilnò

    Ce ne sono oggi in Italia di avvocati che fanno cause contro le banche, non sempre vincono, ma non esiste nessun avvocato al di fuori dei professionisti che collaborano per il Dipartimento europeo di controllo sugli Illeciti Bancari, che sia riuscito ad ottenere il blocco di un’asta giudiziaria o che sia disposto a richiedere il risarcimento sulla base del pignoramento dei beni già venduti all’asta. Si tratta, in parole povere, di una strategia legale assolutamente nuova e mai percorsa prima in Italia. La loro azione e i risultati raggiunti hanno davvero qualcosa di rivoluzionario, per questo abbiamo incontrato Gaetano Vilnò, presidente di Deciba, per fargli qualche domanda:

    Cosa lo ha convinto ad iniziare questo percorso coraggioso contro le banche?

    Io ho cominciato come agente di attività finanziaria, quindi lavoravo per le banche, ma son sempre stato un blogger e quindi ho bazzicato nel mondo dell’informazione, non differentemente da quello che faccio oggi, informando i cittadini di una grande possibilità che in troppi hanno interesse a nascondere.

    Deciba è la prima associazione che è riuscita ad ottenere l’annullamento dell’asta giudiziaria, ma come è stato possibile questo risultato?

    Funziona così: la Banca chiede un pignoramento a fronte di un presunto credito non saldato. Se la persona non si difende il bene viene preso e viene messo all’asta. Qui viene venduto e l’utente perde il bene. Noi siamo intervenuti già nel passo successivo, dimostrando che quel debito che ha provocato il pignoramento in realtà non esiste. Una volta dimostrata l’usura si può ottenere il blocco dell’asta giudiziaria e la gratuità del mutuo che comporta l’annullamento degli interessi applicati. Di conseguenza deve essere restituito il bene all’utente.

    Ma dopo aver raggiunto questo importante risultato, la banca cosa potrebbe escogitare? Cosa potrebbe accadere dopo?

    La banca se vuole può fare appello, ma sicuramente lo perde.

    Voi dite che per vincere una causa non servono le perizie e non servono le querele.  Cominciamo dalle querele: perché non sono efficaci?

    La percentuale delle querele è bassissima e si colloca al 5%.

    E perché accade questo?

    Semplicemente la motivazione è da ricercare nel fatto che il giudice non si assume la responsabilità di fare causa contro la banca e accettare l’articolo 20.

    E perché dite che le perizie non servono?

    Perché non serve a niente farsi fare una perizia se il giudice poi non capisce qual è la tesi dell’avvocato. E questo accade perché a volte nemmeno il legale riesce a rispondere ai quesiti che il giudice stesso gli pone.

    Una causa si vince se fai comprendere al giudice il quesito esatto da porre al CTU.

    Che tipo di persone possono rivolgersi a voi?

    Persone che vogliono fare una causa su vari strumenti finanziari: mutui, conti correnti, leasing ma anche derivati.

    Chi è che può rivolgersi ad un professionista? Il conto corrente deve esser stato chiuso da quanto tempo? Il conto corrente può essere messo in causa solo se aperto dal 1952 in poi e non deve esser stato chiuso da più di dieci anni.

    Dal momento che sono 25 miliardi di euro i soldi che le banche dovrebbero restituire alle vittime di usura, vuol dire che gran parte della gente ha già perso qualcosa e, molte altre, potrebbero perdere più o meno tanto. Tutte le persone che hanno quindi visto il pignoramento dei propri beni, la propria casa messa all’asta, il capannone e quant’altro, possono rivolgersi a voi per ottenere il risarcimento di quel bene? E’ una strada nuova da percorrere, ma si può fare per lo stesso motivo dei risultati ottenuti in precedenza. Alla fine se abbiamo bloccato l’asta per usura bancaria perché non potremmo chiedere i danni?

    Ci sono delle persone che in questo periodo hanno richiesto dei mutui col tasso d’interesse basso o, almeno, con tasso più basso rispetto a qualche anno fa. Ma la banca ti dice che la pratica va in lavorazione per due mesi e ti avvisa che, al momento della firma del contratto, il tasso potrebbe essere aumentato. Nonostante “giusto” non faccia sempre rima con “lecito”, in questo caso la prassi è lecita?

    Allora, bisogna conoscere le procedure. I tassi d’interesse vengono decisi ogni tre mesi. Quindi Bankitalia mette nella gazzetta ufficiale i tassi di media. Esiste un’unica soluzione per salvarsi: scegliere sempre il tasso fisso, mai variabile. Se si fanno variabili, col tempo veniamo sempre fregati. La commissione europea ha già multato l‘Euribor (decretandone, in pratica l’illiceità n.d.r.).

    Ma quindi è lecito attirare un cliente con un tasso e poi fargliene firmare un altro?

    Non è illecito, ma è scorretto. La soluzione però c’è: basta non farlo.

    Alle persone che hanno paura di affrontare cause molto lunghe, tu cosa diresti?

    Bisogna far capire che quando c’è il caso di un mutuo andato in usura, il cliente può scegliere di non pagare finché non si arriva in giudizio. Quindi è un fatto d’intelligenza e di coraggio.

  • ITALIANI VINCONO CONTRO LE BANCHE ECCO COME CONTROLLA IL TUO MUTUO

    Finalmente sono molti gli Italiani ad avere preso il giusto coraggio per fare causa alla Banca,siamo stati fra i primi a diffondere sentenze,leggi,ordinanze,i primi a diffondere video specifici che spiegassero in modo chiaro come controllare il proprio mutuo o conto corrente .

    guarda il video

    Abbiamo raggiunto un milione di persone fra tutti i video che parlano di illegittimi bancari,grazie all’associazione deciba questo è stato possibile

    info : www.deciba.it 0521/241417

     

     

    Controllare i conto correnti ,leasing,Mutui deve diventare di moda,ormai tutti sanno questa possibilità,spesso in molti credono non sia vero. La nostra abitudine di diffondere sentenze e ordinanze a portato in molti ad approfondire l’argomento .

    I numeri sono impressionanti,dalle analisi fatte sono milioni di euro che gli Italiani devono prendere come risarcimento,arrivano molte email dove ci chiedono a chi rivolgersi,ci sono molti professionisti in Italiani,noi vi consigliamo di affidarvi ai professionisti selezionati da deciba,questo vi eviterà di incappare in qualche fregatura .

    il sito www.deciba.it tel 0521/241417

    Ecco documentati i risultati ottenuti,controllare la banca deve essere normale

  • ITALIANO OSPITE A BRUXELLES GOVERNO CORROTTO DALLE BANCHE

     

     

    L'invito è arrivato da parte del Parlamento Europeo dopo aver richiesto indagine per il conflitto di interesse fra BANKAITALIA SPA e le banche stesse 

     

    http://www.deciba.it/comunicati/item/62-comunicato-stampa-petizione-consob-banca-italia-deciba-unione-europea

     Qui sarà possibile partecipare alla diretta di Giovedì 7 Settembre 2017 dalle ore 11 in poi,ospite il Presidente dell'associazione DECIBA Gaetano Vilnò  

    http://www.europarl.europa.eu/committees/en/PETI/home.html

     

    Economic and Monetary Affairs

     

    Petition 709/2016 by Gaetano Vilno (Italian) on alleged conflict of interest between Italian banks and the national supervisory authority

     

    (in the presence of the petitioner)

     

    QUI Elenco ospiti della giornata 

     

    http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=COMPARL&reference=PETI-OJ-20170907-1&secondRef=01&format=XML&language=EN

     

     

    La questione è stata presa sul serio,tanto che una Commissione ascolterà le parole e valuterà i fatti,l'oggetto  della discussione è il chiaro conflitto di interesse fra banca Italia Spa e le banche stesse 

     

    In sintesi  questa la storia 

     

     

    Maastricht


    Il 29 gennaio 1992 viene emanata la legge numero 35/1992 (Legge Carli – Amato) per la privatizzazione di istituti di credito ed enti pubblici.
    Passano pochi giorni ed ecco un’altra data cruciale, il 7 febbraio 1992. In questa data avvengono due fatti estremamente importanti per la realizzazione del progetto:
    viene varata la legge 82 con cui il ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d’Italia), attribuisce alla Banca d’Italia la “facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro”. Ovvero dal 1992 la Banca d’Italia decide autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro;Giulio Andreotti come presidente del Consiglio assieme al ministro degli Esteri Gianni de Michelis e al ministro del Tesoro Guido Carli firmano il Trattato di Maastrich, con il quale vengono istituiti il Sistema europeo di Banche Centrali (SEBC) e la Banca Centrale Europea (BCE). Il SEBC è un’organizzazione, formata dalla BCE e dalle Banche Centrali nazionali dei Paesi dell’Unione Europea, che ha il compito di emettere la moneta unica (euro) e di gestire la politica monetaria comune con l’obiettivo fondamentale di mantenere la stabilità dei prezzi.

    I cittadini italiani non si rendono conto della gravità delle conseguenze che questi atti hanno, ed avranno, sulle loro vite. Ne subiscono le conseguenze e quando si domandano “perchè”, ogni volta viene loro proposto un capro espiatorio diverso. L’importante è che i cittadini non riescano a capire quanto sta avvenendo.

    I potenti, nel frattempo, continuano a lavorare al loro progetto e, il 13 ottobre 1995, il governo italiano, con il Decreto Ministeriale numero 561, pone il segreto su:
    “articolo 2) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nell’ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria…;
    d) atti preparatori del Consiglio della Comunità europea;
    e) atti preparatori dei negoziati della Comunità europea…
    Articolo 3. a ) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazioni… sulla struttura e sull’andamento dei mercati finanziari e valutari…; ecc. …)”.

    Insomma, quanto il Governo sta facendo per realizzare il progetto europeo non si deve sapere, men che meno in ambito di politica monetariaIl 1 gennaio 2002 l’Italia ed altri Paesi europei (non tutti) adottano come moneta l’euro. I prezzi raddoppiano, gli stipendi no. La crisi economica si acuisce. Anche in questo caso viene offerto ai cittadini qualche capro espiatorio per giustificare una crisi che, invece, secondo alcuni analisti, è stata pianificata da tempo.

    Il 4 gennaio 2004 Famiglia Cristiana rende note le quote di partecipazione alla Banca d’Italia. Si scopre così, per la prima volta (le quote di partecipazione di Banca d’Italia erano riservate) che l’istituto di emissione e di vigilanza, in palese violazione dell’articolo 3 del suo statuto (“In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici) è, per il 95% in mano a banche private e società di assicurazione (Intesa, San Paolo, Unicredito, Generali, ecc..). Solo il 5% è dell’INPS.

    Da quando la Banca d’Italia è in mano ai privati? Come è potuto succedere tutto ciò? La risposta è semplice: con la privatizzazione degli istituti di credito voluta con la legge numero 35/1992 Amato- Carli, cui, l’ex governatore della Banca d’Italia, ha fatto subito seguire la legge 82/1992, che dava facoltà alla Banca d’Italia di decidere autonomamente il costo del denaro.
    In altri termini con queste due leggi la Banca d’Italia è divenuta proprietà di banche private che si decidevano da sole il costo del denaro sancendo così, definitivamente, il dominio della finanza privata sullo Stato. A questo stato di cose seguono i noti scandali bancari (Bond argentini, Cirio, Parmalat, scalata Unipol con il rinvio a giudizio del governatore di Banca d’Italia Fazio, ecc..) con grande danno per migliaia di risparmiatori.
    Non è possibile che il ministro Carli, ex governatore della Banca d’Italia, non si sia accorto di tutto ciò. Ed ancora: è possibile che i politici, ministri del Tesoro, governatori non si siano accorti, per ben 12 anni, di questa anomalia? Comunque se ne accorgono alcuni cittadini, che citano immediatamente in giudizio la Banca d’Italia.Il 26 settembre 2005 un giudice di Lecce, con la sentenza 2978/05, condanna la Banca d’Italia a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito monetario.

    Nella sentenza viene sottolineato, inoltre, come la Banca d’Italia, solo nel periodo 1996-2003, si sia appropriata indebitamente di una somma pari a 5 miliardi di euro a danno dei cittadini. Ma ancora non basta, perché la perizia del CTU nominato dal giudice mette in evidenza:

    Per quanto concerne la Banca d’Italia:
    come questa sia, in realtà, un ente privato, strutturato come società per azioni, a cui è affidata, in regime di monopolio, la funzione statale di emissione di carta moneta, senza controlli da parte dello Stato;
    come, pur avendo il compito di vigilare sulle altre banche, Banca d’Italia sia in realtà di proprietà e controllata dagli stessi istituti che dovrebbe controllare;
    come, dal 1992, un gruppo di banche private decida autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro.

    Per quanto concerne la BCE:
    come questa sia un soggetto privato con sede a Francoforte;
    come, ex articolo 107 del Trattato di Maastricht, sia esplicitamente sottratta ad ogni controllo e governo democratico da parte degli organi dell’Unione Europea.
    come la succitata previsione faccia si che la BCE sia un soggetto sovranazionale ed extraterritoriale;
    come, tra i sottoscrittori della BCE, vi siano tre Stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non hanno adottato come moneta l’euro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire sulla politica monetaria dei Paesi dell’euro.

    In altri termini la sentenza mette in evidenza come lo Stato, delegato dal popolo ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, dal 1992 l’abbia ceduta a soggetto diverso dallo Stato: prima alla Banca d’Italia (di proprietà al 95% di privati), quindi alla BCE (soggetto privato, soprannazionale ed extraterritoriale).

    Così facendo lo Stato ha violato due articoli fondamentali della Costituzione:
    L’articolo 1 che recita: “… La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Infatti il popolo aveva delegato i suoi rappresentanti ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, non a cederla a soggetti privati;
    L’articolo 11 della Costituzione che recita: “L’Italia … consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

    L’articolo 11 della Costituzione consente limitazioni (non già cessioni) della sovranità nazionale.
    Inoltre, la sovranità monetaria non è stata ceduta a condizioni di parità (le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie), vi fa parte anche la Banca d’Inghilterra che non fa parte dell’euro e partecipa alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato, senza che lo Stato italiano possa in alcun modo interferire nella politica monetaria interna.
    Ed ancora. Tale limitazione (non cessione) può essere fatta ai soli fini di assicurare “la pace e la giustizia tra le Nazioni”. I fini della BCE non sono quelli di assicurare pace e giustizia fra le nazioni, ma quello di stabilire una politica monetaria. La sentenza è, quindi, estremamente importante e, per taluni, anche estremamente pericolosa, visto che ai politici che illegittimamente hanno concesso la sovranità monetaria prima alla Banca d’Italia e poi alla BCE potrebbero essere contestati i reati di cui agli articoli:
    241 codice penale: “Chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza dello Stato, è punito con l’ergastolo”.
    283 codice penale: “Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni”.

    I politici, infatti, hanno ceduto un potere indipendente e sovrano ad un organismo privato e, per quanto riguarda la BCE , anche esterno allo Stato. Il pericolo c’è, ma la paura di un possibile rinvio a giudizio per questi gravi reati dura poco. Per una strana coincidenza, a soli 5 mesi dalla sentenza che condanna la Banca d’Italia, nell’ultima riunione utile prima dello scioglimento delle camere in vista delle elezioni, con la legge 24 febbraio 2006 numero 85 dal titolo “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione” vengono modificati proprio gli articoli 241 (attentati contro l’indipendenza, l’integrità e l’unità dello Stato); 283 (attentato contro la Costituzione dello Stato); 289 (attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali), ovvero le figure di attentato alle istituzioni democratiche del Paese, che, diciamolo, con i reati di opinione hanno ben poco a che vedere.

    Cosa cambia con questa modifica? Nella sostanza le figure di attentato diventano punibili solo se si compiono atti violenti. Se invece si attenta alla Costituzione semplicemente abusando di un potere pubblico non si commette più reato. I politici, dunque, non solo sono salvi per quanto concerne il passato, ma, da ora in poi, potranno abusare del loro potere pubblico violando la Costituzione senza più rischiare assolutamente nulla. Certo, questa modifica priva la nostra repubblica di qualsiasi difesa, ma di questo pare nessuno se ne accorga.

    Pochi mesi dopo questa modifica arriva la sentenza 16.751/2006 della Cassazione a Sezioni Unite, che accoglie il ricorso di Banca d’Italia avverso la succitata sentenza del giudice di Lecce. Nelle motivazioni si legge: “… al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.

    In altri termini il giudice non può sindacare come lo Stato esercita le sue funzioni sovrane, neanche quando queste arrechino un danno al cittadino.

    Ma, come abbiamo appena visto, il cittadino è rimasto privo di difese anche nel caso in cui, abusando di poteri pubblici, la sua sovranità venga svenduta a soggetti privati. E allora che fare? Al cittadino resta un’ultima flebile speranza? Può aggrapparsi alla violazione dell’articolo 3 dello Statuto della Banca d’Italia? Assolutamente no, anche l’articolo 3 dello Statuto, ovviamente, è stato modificato a dicembre del 2006. Ora non è più necessaria nessuna partecipazione pubblica in Banca d’Italia. Tutto in mano ai privati per Statuto.
    La sovranità monetaria è persa. Ma l’inganno è solo all’inizio, anche se è stato portato a termine un tassello importante del progetto, in fondo si sa, è il denaro che governa il mondo.

    Lisbona
    I potenti, sicuri della loro totale impunità, proseguono nel grande inganno e, visto che nel 2005 la Costituzione Europea (che presentava palesi violazioni con le maggiori costituzioni europee e pareva scritta per favorire le grandi lobby affaristiche in danno dei cittadini) era stata bocciata da francesi ed olandesi al referendum, decidono che, per far passare il testo, si deve agire in due modi:

    evitare di far votare la popolazione;
    rendere il testo illeggibile.

    Il loro progetto prevede di lasciare la Costituzione Europea immutata e, per evitare il referendum, di chiamarla Trattato. Poi, per non far capire al cittadino che nulla è cambiato, rendono il testo illeggibile inserendo migliaia di rinvii ad altre leggi e note a piè pagina, come hanno confessato:
    l’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”;
    il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”;
    il nostro Giuliano Amato: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile… Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum”.

    Nel 2007 tutto è pronto e il 13 dicembre i capi di governo si riuniscono a Lisbona per firmare il Trattato, ovvero la Costituzione Europea bocciata nel 2005 e resa illeggibile. Ora manca solo la ratifica dei vari Stati.
    Il parlamento italiano ratifica il trattato di Lisbona l’8 agosto del 2008, approfittando della distrazione dei cittadini dovuta al periodo feriale. Nessuno spiega ai cittadini cosa comporti la ratifica del Trattato, ed i media, ancora una volta, tacciono.
    In realtà con quella ratifica abbiamo ceduto la nostra sovranità in materia legislativa, economica, monetaria, salute e difesa ad organi ( Commissione e Consiglio dei Ministri) che non verranno eletti dai cittadini. Il solo organo eletto dai cittadini, il Parlamento Europeo, non avrà, nei fatti, alcun potere.
    Ancora una volta i nostri politici, abusando del loro potere pubblico, hanno violato l’articolo 1 e 11 della nostra Costituzione.
    L’articolo 1 perchè, come detto, lo Stato ha la delega ad esercitare la funzione sovrana in nome e per conto dei cittadini, non a cederla. E’ come se una persona avesse il compito di amministrare un immobile e lo vendesse all’insaputa del proprietario, abusando del potere che gli è stato conferito.

    Inoltre ha violato l’articolo 11 perché, come abbiano visto: “L’Italia… consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità”.Lo Stato, invece, ancora una volta ha ceduto la sovranità e l’ha ceduta non in condizioni di parità. Infatti l’Inghilterra, che già non ha aderito all’euro, in sede di negoziato ha ottenuto diverse e importanti esenzioni per aderire al Trattato di Lisbona, eppure pare che il primo presidente europeo sarà proprio l’ex primo ministro inglese Tony Blair. La nomina a presidente europeo di Blair deve far riflettere, sopratutto in ordine alla cosiddetta Clausola di Solidarietà presente nel Trattato di Lisbona. Detta Clausola prevede che ogni nazione europea sia tenuta a partecipare ad azioni militari quando si tratti di lottare contro “azioni terroristiche” in qualunque altra nazione. Il problema e che nessuno ha definito cosa si intenda per “azioni terroristiche”. Chi deciderà chi è un terrorista e perchè? Persone come Tony Blair, in passato coinvolto nello scandalo sulle inesistenti armi di distruzione di massa in mano a Saddam con cui è stata giustificata la guerra all’Iraq? A quante guerre ci sarà chiesto di partecipare solo perché qualche politico non democraticamente eletto avrà deciso di usare la parola “terrorista” o “azione terroristica”?

    Si consideri che già, oggi, basta definire un cittadino “presunto terrorista” per poterlo privare dei diritti umani e permettere che i servizi segreti possano sequestrarlo a fini di tortura, attività criminale che potrà poi essere coperta con il segreto di Stato, come ha recentemente confermato con la sentenza 106/2009 anche la nostra Corte Costituzionale.

    Ma il dato più allarmante è che con il Trattato di Lisbona viene reintrodotta la pena di morte. Ovviamente tale dicitura non è chiaramente presente nel testo, ma in una noticina a piè pagina (si continua nell’inganno).
    Leggendo attentamente questa noticina, e seguendo tutti i rimandi, si arriva alla conclusione che con il Trattato di Lisbona accettiamo anche la Carta dell’Unione Europea, la quale dice “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: Per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta; per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione” (articolo 2, paragrafo 2 della CEDU).
    La cosa è di estrema gravità. Infatti, anche in questo caso, chi deciderà che una protesta è sfociata in disordini tali da rendere lecito un omicidio? (l’Italia, poi, ha un triste primato in fatto di “agenti provocatori” pagati per trasformare una manifestazione in guerriglia). In quali casi si potrà sparare sulla folla disarmata? Chi deciderà quando potranno essere sospesi i diritti umani? Perché di questo si tratta.

    Ecco la storia di un grande inganno, un inganno che inizia

    – con il cedere illecitamente, proteggendosi con il segreto, la funzione sovrana dell’esercizio della politica monetaria a privati:
    – nello sfuggire alle responsabilità del proprio operato depenalizzando le figure di attentato alla Costituzione;
    – nell’approfittare delle ferie estive per ratificare un Trattato con cui vengono cedute le nostre restanti sovranità (legislativa, economica, monetaria, salute, difesa, ecc.) ad una oligarchia non eletta e che nessuno conosce;
    – ed, in ultimo, nel dare il potere a qualche politico di poter privare i cittadini dei loro diritti umani semplicemente con una parola.

    Così, quando i cittadini si renderanno conto che hanno perso tutto, che la loro vita viene decisa da una oligarchia di potenti non eletti democraticamente, quando si renderanno conto del grande inganno in cui sono caduti non sarà loro concesso neanche reagire o protestare, perchè basterà una sola parola per trasformare la reazione in “azione terroristica” o la protesta in “insurrezione”, legittimando così la sospensione dei diritti umani e l’applicazione della pena di morte. Il tutto, poi, verrà coperto con il segreto di Stato

    Si ringrazia www.disinformazione.it

    La crisi non esiste,la crisi è provocata dalla banche che chiedono rientri e non rilasciano presiti,questo provoca un’economia ferma e senza sbocchi .

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    Veneto Banca S.c.p.a.

     

     

     

     

     

     

  • L'articolo più odiato da Equitalia ! Controllate le cartelle Equitalia ecco come


    Molti non sanno che la maggio parte delle cartelle Equitalia ( e altri entri di riscossione ) spesso commettono errori.
    Un sito interessante www.equistop.it e relativo numero verde 800/189808 risponde un call center che vi darà indicazione di quali cartelle possono essere controllate e cosa è gusto pagare e cosa no,la valutazione è gratuita,successivamente sarà una prestazione professionale .

    Pare che da una prima valutazione spesso i crediti vantati sono arrivati anche al 50% per non parlare delle cartelle esattoriali ormai scadute quindi andate in prescrizione .

    Inoltre Sanatoria 2015: a distanza di oltre due anni dalla Legge n. 228/2012, che ai commi 527 e 528 dell'art.1 stabiliva la rottamazione (annullamento) delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2 mila euro, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23.06.15, il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze attuativo delle modalità con cui sarà eseguito il discarico dei ruoli resi esecutivi fino al 31/12/1999. L'articolo sopracitato disponeva la rottamazione dei ruoli di importo fino a 2 mila euro, ma anche il discarico dei ruoli resi esecutivi entro il 31 dicembre 1999 anche di importo superiore a due mila euro (rottamazione e discarico non solo per le cartelle esattoriali emesse da Equitalia, ma anche quelle di altri agenti della riscossione).

    In questo video proposto dal Presidente Deciba Gaetano Vilnò spiega perfettamente quali abusi può fare Equitalia,da guardare e divulgare

    video

    Nel dettaglio, la norma stabilisce:

    che, i crediti esigibili da Equitalia o altro agente della riscossione, di importo fino a 2 mila euro ed iscritti a ruolo entro il 31/12/1999, devono essere automaticamente annullati;
    che, i ruoli di importo maggiore a 2 mila euro, resi esecutivi entro la medesima data del 31/12/99, saranno discaricati da Equitalia e qualsiasi altro agente della riscossione: in tal modo, tali crediti ritorneranno agli enti titolari dei diritti vantati sul credito risultante dalle cartelle di pagamento, e per il quale non è stata azionata nessuna procedura esecutiva o non pendono giudizi dinanzi all'autorità giudiziaria (ad es. cartelle impugnate per eventuali multe illegittime, come dichiarate di recente dalla Corte Costituzionale) oppure che non vi siano col contribuente accordi di ristrutturazioni o transazioni, oppure ancora, procedure concorsuali o rateizzazioni di pagamento in corso.

    Quindi, se le cartelle superiori a duemila euro, non sono state già riscosse, siano oggetto di rateizzazioni, oppure ad esse non siano seguite procedure esecutive (ad esempio pignoramento ex art. 52 del Dpr 633/1972), Equitalia o l'agente della riscossione in generale, deve formare degli elenchi contenenti i dati identificativi dei debitori e delle relative cartelle di pagamento, per poi trasmetterlo all'ente creditore. Diversamente, tutte le cartelle esattoriali oggetto di una delle azioni sopra elencate, restano in gestione dell'agente della riscossione. Anche se, in caso di accertata impossibilità di riscossione dei crediti, Equitalia trasmetterà all'ente creditore le suddette cartelle entro due mesi dal termine dell'attività di recupero del credito.
    Sentenze: Equitalia

    COSA SONO LE CARTELLE OPACHE?

    Cari cittadini sapete cosa sono le cartelle opache? Se non lo sapete, ve lo spiego. Equitalia vi notifica sistematicamente cartelle che non vi consentono di verificare quali tassi siano stati applicati, cioè non vi consentono di verificare se gli interessi che vi hanno addebitato siano legittimi o meno. Senza per ora addentrarci in situazioni più complesse che si verificano quando Equitalia applica tassi superiori al tasso soglia, che significa applicare ai cittadini tassi usurari, verificate le cartelle che avete ricevuto dal 2008 in poi e precisamente controllate se gli interessi sono addebitati nella loro somma complessiva, senza specificare i tassi e il capitale sul quale sono calcolati nonché per quale periodo. Qualora fosse così la cartella è nulla. Lo afferma la Cassazione Civile, sezione tributaria, sentenza n. 4516 del 21 marzo 2012. Non abbiate paura di Equitalia, fate valere i vostri diritti di cittadini e non pagate il non dovuto.

     

  • L'ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA APRE LE PORTE

    Considerando le molte richieste di entrare a far parte dell' ASSOCIAZIONE DECIBA, il Presidente Gaetano Vilnò annuncia l'apertura di nuovi uffici su tutto il territorio italiano.
    Lo scopo dell'Associazione è divulgare l'informazione e dare assistenza ai cittadini. Richiediamo moralità, trasparenza e preparazione. La nostra credibilità è data sia dai risultati, sia dalla trasparenza che ci ha sempre contraddistinto. I professionisti esterni scelti da DECIBA saranno selezionati sempre al massimo livello, DECIBA è e vuole restare un punto di riferimento affidabile per i controlli degli illeciti bancari.
    L'apertura di una sede territoriale DECIBA richiede grande responsabilità. Noi, come sede centrale, daremo il supporto adeguato a tutte le situazioni che si presenteranno. La nostra mission è controllare i vari illeciti bancari su mutui,leasing e conto correnti. L'attività ASSOCIATIVA DECIBA sarà completamente gratuita, solo le questioni che richiedono l'intervento di professionisti avranno dei costi. Non cerchiamo venditori di nessun tipo, cerchiamo professionisti già affermati che vogliano far parte del progetto di diffusione DECIBA, cerchiamo persone oneste che vogliano dedicare tempo ed energie ad aiutare la gente. Si precisa che l'attiva professionale sarà esterna e non sarà lo scopo principale di DECIBA .

  • L'INFLUENCER ITALIANO CHE RAGGIUNGE OLTRE 70 MILIONI DI PERSONE IN RETE

     

     

     

     

     

    Partiamo nel capire chi sono e cosa fanno gli "Influncer" 

     

    Figure talmente importanti da poter ormai parlare di “Influencer Marketing”, ma esattamente chi sono? E cosa fanno?

    Un influencer è un utente con migliaia (se non milioni) di seguaci sparsi sui vari social network; può essere uno YouTuber, un Instagramer, un blogger o avere semplicemente una pagina su Facebook dove condivide foto, video e contenuti vari. Fin qui è come un qualsiasi utente nella rete, ma a differenza degli altri, l’Influencer è in grado letteralmente di influenzare i suoi followers.

    Ci sono quelli conosciuti al grande pubblico come possono essere i VIP o gli opinionisti e poi ci sono quelli che in rete creano opinione e nessuno sà che esistono . Famosi sono gli Anonymous,persone che solitamente combattano contro le grandi Lobby all scopo di informare le masse di ciò che accade realmente . 

    Uno dei più grandi inflencer Italiani è Gaetano Vilnò ,attualmente la sua mission è combattere contro le banche e la sua attività è prettamente questa,i suoi video e articoli hanno raggiunto milioni di persone,oggi i termini anatocismo e usura sono arrivati al grande pubblico grazie a lui . 

    Oggi nelle più grandi pagine FB Italiane cè il suo "zampino" ,non parliamo di un nerd qualsiasi,la sua preparazione è data da studi approfonditi e vari riconoscimenti che ha ricevuto negli anni . 

    Vedere è meglio che leggere,questa settimana sono stati pubblicati alcuni risultati  

    In una delle pagine è facilmente verificabile un raggiungimento di quasi 40 milioni di persone in una sola settimana . 

    Chi si occupa di web marketing comprende che tali numeri sono eclatanti,chi si occupa di informazione  conosce cosa creare nel bene e nel male tale potere informativo . 

    Di lui hanno parlato in molti 

    ANSA 

    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/11/10/stop-al-pignoramento-della-casa-per-malata-di-cancro_248f6416-0d74-439a-88aa-baf4b3448479.html

    LA R.A.I Telegiornale 

    https://youtu.be/odHis9NRoi8

    LA SETTE TRASMISSIONE LA GABBIA 

    https://youtu.be/sp158DPP6Gc

    PANORAMA 

    https://www.panorama.it/news/io-il-primo-fra-gli-epurati-ora-denuncio-grillo/

    Possiamo andare avanti per ore,sicuramente ha fatto parlare di sé,quello che è certo che avere un'uomo  libero nel pensiero e che come mestiere combatte contro le banche è al quanto "pericoloso " 

    Nel mondo grillino (nei vertici è molto conosciuto ) è fra le persone che alla genesi del movimento 5 stelle ha contribuito alla crescita del movimento di Beppe Grillo  ma poi evidentemente alcune situazioni sono cambiate e sia Beppe Grillo che il fatto quotidiano hanno bel pensato di allontanarlo e sferrare una attacco mediatico privo di verità e del tutto fantasioso . 

    http://www.beppegrillo.it/2012/09/spaccati_sarete.html

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/03/esposto-contro-5-stelle-lautore-ex-candidato-della-destra-di-storace/341294/

    Gli articoli sia del fatto che di Beppe Grillo sono del tutto falsi,infatti è in essere una procedura Penale al fine di togliere queste informazioni ,nell'articolo Beppe Grillo dichiara di non conoscere Gaetano Vilnò ma  esiste un documento firmato di pugno da Grillo dove non solo lo conosce ma autorizza all'attività politica Vilnò . 

    Qui la prova 

    https://youtu.be/CpyD5CYJebo

    Il tutto è documentato ,ma la domanda chiave è .. perché mai tutto questo movimento per un perfetto sconosciuto ? 

    Gaetano Vilnò non è uno qualsiasi,la capacità di informare milioni di persone può essere una grande bene per tutti ma anche un grande pericolo per chi devia l'informazione,precisiamo,non parliamo solo di Beppe Grillo o del fatto quotidiano ,Mediaset ,Rai,Gruppo De Benedetti,Cairo ecc ecc ,tutti hanno i propri interessi e influenza l'informazione in base ad idee,commercio,politica . 

    L'onda del cambiamento sarà proprio questa,in Italia e nel Mondo ci sono persone che per tenacia e capacità stanno creando reti di informazioni libere senza essere pagati da nessuno,la libera informazione ha molti nemici e spesso  sono Lupi travestiti da pecore . 

    Questione di tempo... per quanto riusciranno a bloccare la libera informazione ? 

    Diamo supporto a chi ogni giorno senza secondi fini ci informa,ci sono molte persone in questo senso,purtroppo il più delle volte chi fa cose straordinarie non è conosciuto . 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • L'INTERVISTA AD UNO DEI MASSIMI ESPERTI IN DIRITTO BANCARIO

     

    Ce ne sono oggi in Italia di avvocati,commercialisti,società,associazione, che fanno cause contro le banche, non sempre vincono, ma non esiste nessun avvocato al di fuori dei professionisti che collaborano per il DECIBA , che sia riuscito ad ottenere il blocco di un’asta giudiziaria o che sia disposto a richiedere il risarcimento sulla base del pignoramento dei beni già venduti all’asta. Si tratta, in parole povere, di una strategia legale assolutamente nuova e mai percorsa prima in Italia. La loro azione e i risultati raggiunti hanno davvero qualcosa di rivoluzionario, per questo abbiamo incontrato Gaetano Vilnò, presidente di Deciba, per fargli qualche domanda:

    Quale è il vostro segreto ? 

    Siamo un gruppo di persone molto preparare,matematici,esperti bancari,avvocati,questi tre elementi fanno la differenza nel risultato finale . Il Segreto è è studiare e portare  avanti grandi risultati,abbiamo regole precise di Gruppo lavorare e portare risultati.  . 

    Una recente intervista lei fa un’affermazione molto forte “anello debole gli Avvocati” 

    Confermo,possono essere l’anello debole o l’anello di forza,per ora ho visto molta arroganza e poca sostanza,in questo campo bisogna essere molto preparati,tentare a spese del cliente è deleterio . Molti danno colpa a società che vendono perizie ma poniamoci l'unica domanda ragionevole se l'avvocato non è in grado di capire se una perizia e sbagliata o giusta potrà mai vincere contro una banca ? 

    Molti dicono che lei è molto rigido è vero ? 

    Dipende,mi interessa vincere non i giudizi di chi ho messo alla porta,in questi anni abbiamo conosciuto molte persone,il nostro interesse è portare a casa il risultato non essere simpatici,se rigidità vuole dire pretendere il massimo da tutti allora si son rigido . 

    Perché riuscite in “mission impossibili ” 

    In parte ho già risposto,il nostro gruppo è formato da persone molto serie,lo scopo è la continua evoluzione,non ci interessa molto fare PROMO privi di sostanza,noi vinciamo con i fatti,la nostra selezione parte sia dai professionisti che i clienti,parliamo sempre chiaramente,i nostri clienti sono nostri collaboratori,noi vogliamo persone informate.

    Cosa lo ha convinto ad iniziare questo percorso coraggioso contro le banche?

    Come spesso accade per una questione personale,poi purtroppo per la banca ha creato un nemico infinito,il mio intento è vincere,per questo scopo ogni giorno formo persone e portiamo a casa grandi risultati,nove anni di agente in attività finanziaria mi hanno aiutato a comprendere meglio il mondo bancario .  

    Perché le persone non controllano la banca ? 

     

    Credo siano tre motivi sostanziali,ignoranza,paura,denaro,superati questi ostacoli la strada è spianata,purtroppo l’elemento ignoranza e paura sono sempre stati forti elementi inibitori . Oggi il cittadino ha solo due scelte,controlla la banca oppure sarà il perfetto contrario. Oggi a differenza di 8 anni fa quando ho iniziato questa specializzazioni sono molti di più le persone informate in questo settore ,purtroppo ignoranza e mala informazionie sono i migliori amici delle banche . 

     

    Cosa consiglia ? 

     

    Controllate Mutui,Leasing,Conto correnti e qualsiasi prodotto finanziario,senza paura che la Legge esiste e funziona . 

     

    ulteriori informazioni www.deciba.it 

  • LA BANCA DEVE 882.000 EURO


    La storia è una fra le tante, siamo alle solite, la ditta edile che per 20 anni ha sempre pagato tutto e lavorato onestamente si ritrova  da un momento all'altro ad essere perseguitato dalla propria banca .
    Si la stessa banca che fino a ieri " buon giorno dott. Rossi vuole un caffè " come per magia diventati pure dottore anche se non hai mai avuto una laurea .
    Poi inizi a non vendere più case, la banca non rilascia più mutui ,la ditta rimane con 20 appartamenti invenduti e tutta una vita lavorativa la vede in fumo . Quel "amico" della banca si trasforma nel nostro peggio nemico
    "se non rientri ti mettiamo in sofferenza "
    "se non rientri ti facciamo fallire "
    "se non rientri ti pignoriamo tutto "
    Ci ha affrontato questo delirio di onnipotenza sa perfettamente  le frasi minatorie  che solitamente usano, inizia la corsa a recuperare denaro dove si riesce . Parenti, svendita immobile, magari quei piccoli risparmi che abbiamo messo via per i figli, ma anche questo non basta .
    Per caso Marco  di 14 anni per caso ha letto su Facebook la possibilità di controllare i conto correnti, il Padre incredulo inizia ad informarsi. Parole come anatocismo ,usura, indeterminatezza, nullità, un mondo nuovo, lui costruiva case, nessuno gli ha mai parlato di controllare l'operato bancario .
    Prende il telefono e chiama l'associazione DECIBA  0521/241417 www.deciba.it ,chiede come fare un controllo, viene illustrata la procedura e dopo qualche giorno arrivano i risultati .
    LA BANCA GLI DEVE RESTITUIRE 882.000 EURO
    Un controllo econometrico fatto da professionisti stabilisce se la banca ha commesso reati e illeciti, questo conteggio vi darà la possibilità di contestare la banca e richiedere secondo i termini di legge cosa vi dovrà restituire .
    La situazione è cambiata completamente ,prima la ditta doveva dare oltre 400 mila Euro ,ora ne deve prendere 882.000 ,questo fa l'informazione.
    L'unico modo per salvarsi da queste situazione è informarsi, ogni giorno riceviamo ringraziamenti da persone che per caso hanno letto un' articolo e da li hanno iniziato ricerca per comprendere che diritti abbiamo .

     

    LA BANCA SE RUBA SE COMMETTE REATI O ILLECITI DEVE PAGARE DAVANTI ALLA LEGGE COME QUALSIASI ALTRA AZIENDA

    Ci sono molti luoghi comuni, la banca davanti alla legge è uguale a tutti, non può avere poteri diversi , la legge funziona e quando la banca sbaglia paga .