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  • La Crisi "CiEcA"

    Lo scoppio della borsa di Shangai sta generando panico in tutto il mondo. Non solo in Asia, dove le economie emergenti risentono fortemente dalle difficoltà della Borsa cinese, ma anche Europa e Stati Uniti hanno aperto con grandi perdite, questo sta avendo un impatto su tutte le economie del pianeta e potrebbe avere conseguenze sull'economia reale dei Paesi occidentali.

    DOVE NASCE LA CRISI

    Il 5 giugno l'indice principale della Borsa di Shanghai aveva toccato il massimo storico degli ultimi 7 anni. Poi ha contagiato le altre grandi piazze cinesi, quelle di Shenzen e Hong Kong. In un solo mese il valore si è ridotto di quasi un terzo, mentre ad agosto la Borsa cinese ha perso il 40%. Tale caduta, ha coinvolto immediatamente tutte le economie asiatiche che hanno forti legami con quella cinese: ad essere risucchiate nel suo vortice sono state la Borsa di Tokyo, Taiwan, Singapore, l'India, l'Australia e la Nuova Zelanda, che hanno tutte riaperto in perdita.

    Il crac si è rapidamente estese fino al Golfo Persico e al Medio Oriente, da dove hanno raggiunto l'Europa. Dubai e Ryad sono hanno aperto in perdita (-7 %) anche a causa del crollo del petrolio: il prezzo del greggio è sceso fino sotto i 40 dollari al barile. Cosa che potrebbe essere inizialmente positiva per i Paesi che consumano maggiore energia (per quelli europei in particolare) che vedranno ridotte le proprie bollette. Ma che riduce il potere di acquisto dei Paesi produttori, ossia delle economie emergenti in cui il Made in Italy ha trovato grandi sbocchi.

    LE CONSEGUENZE IN EUROPA

    La crisi delle economie emergenti potrebbe portare a grosse perdite per l'export europeo, dove le imprese hanno basato la loro competitività sulla contrazione dei prezzi. Paesi come Italia e Spagna, dunque, potrebbero risentirne. Meno esposta potrebbe essere la Germania, che basa le proprie esportazioni soprattutto sulla qualità tecnologica. Ciò non toglie che anche le economie dell'Europa Centro-settentrionale potrebbero vedere ridotti o addirittura scomparire interi settori del proprio export: una contrazione dei consumi in Cina colpirebbe soprattutto i Paesi europei che maggiormente vi esportano beni di consumo e prodotti di lusso, come la Germania e la Svizzera. Le incertezze verso il futuro hanno dunque contagiato tutte le Borse del vecchio continente, le cui piazze principali hanno tutte aperto in perdita: Milano (-5,4), Londra (-4,67), Parigi (-5,35), Londra (-4,67), Madrid (-5,01), Francoforte (-4,7), Atene (-10,5).

    IL GOVERNO AMERICANO 'VIGILA DA VICINO'

    Il Ministero del tesoro statunitense ha comunicato che la propria economia nazionale è oggi “ben più solida rispetto al 2008”. Barack Obama ha ricevuto i suoi consiglieri economici, che si sono detti pronti ad intervenire sui mercati qualora fosse necessario. Per ora, però, i danni a Wall street sono stati limitati. Nonostante anche le Borse americane abbiano riaperto in perdita, i danni sono stati minori rispetto a quelli europei: le perdite di Dow Jones e Nasdaq sono state rispettivamente del 3,58 e del 3,82.

    IN CINA INTERVIENE LO STATO

    Ad essere invece già intervenuto massicciamente sulla propria economia nazionale è il governo cinese. Tre settimane fa il presidente Xi Jinping aveva dato ordine di formare una “squadra nazionale” composta da banche pubbliche, enti di stato, fondi pensione coperti da ingenti finanziamenti della banca nazionale cinese. Si tratta di un cordone statale per fare fronte all'emergenza eseguendo le direttive del governo. Pechino ha rassicurato i propri cittadini e il resto del mondo, assicurando che le conseguenze del crollo delle Borse sull'economia reale saranno minime. La Cina, infatti, quest'anno raggiungerà una crescita del 7 per cento del Pil.

  • La crisi non esiste, hanno deciso di strozzarci temporaneamente

    Gaetano Vilnò, Presidente di DECIBA, ci spiega come mai la crisi economica non esiste. Il sistema ha deciso solo di strozzarci temporaneamente.

    Abbiamo imparato a conoscere la crisi economica negli ultimi tempi. Ormai spread, tasse e contro tasse costituiscono un mix micidiale che ha comportato l’impoverimento generale del settore primario, secondario e terziario del nostro paese, così come di altri paesi europei. Come non bastasse numerose misure di tipo politico-economico hanno poi generato una vera e propria crisi reale, materiale, tangibile. Lo scandalo delle quote latte ha determinato l’indebitamento e la relativa chiusura di decine di migliaia di stalle in tutta Italia. L’aumento delle tasse, del costo del lavoro, ha provocato la chiusura di centinaia di migliaia di aziende e la disoccupazione giovanile italiana è salita a quote vertiginose superando, nel 2013, addirittura la soglia psicologica del 40% (precisamente è arrivata al 40,6 % in Italia, mentre i dati nel meridione sono saliti anche al 50%). L’austerity imposta dall’Europa ha invece costretto milioni di italiani a stringere la cinghia e a fare sempre più sacrifici. E il debito pubblico? Oggi tocca un nuovo record: 2.218,2 miliardi di euro. Una cifra astronomica.

    Questi sono tutti elementi che determinano gli scenari economici italiani degli ultimi anni e, anche se non sono in una interconnessione reciproca, costituiscono tanti fattori di sofferenza che accompagnano all’indebitamento del singolo o delle aziende.

    In tempi di crisi però qualcuno che non stringe mai la cinghia c’è: è la banca. Sempre lei. Mille misure attuate dal governo sono pronte a proteggere le banche europee, sottraendo risorse ai portafogli dei cittadini sempre più vuoti. Gli istituti di credito, con scadenza regolare, pretendono il pagamento della rata del mutuo, il governo esige il pagamento delle tasse e, in caso di morosità, mica ti da una mano per capire come mai non puoi pagare? No, nemmeno per sogno! Affida la pratica a una società privata come Equitalia che non si è mai fatta scrupoli a strangolare i debitori. Tanto chi controlla il controllore?
    Beh, un metodo ci sarebbe, basta affidarsi alla legge e citare l’istituto in giudizio per usura bancaria laddove ne esistano i presupposti (vedi istruzioni). Chi, aiutato da un valido professionista, riesce a dimostrare il delitto di usura bancaria in Tribunale, potrà ottenere una gran quantità di agevolazioni oltre alla gratuità del mutuo, cioè al rimborso integrale degli interessi dovuti alla banca.

    Il debito del cliente nei confronti della banca, in pratica, non esiste più, se non nella misura del capitale prestato. Così come non esiste la crisi economica. Nella stragrande maggioranza dei casi le banche applicano tassi da usura e cercano di spaventare il cliente che, nemmeno sa di pagare una somma non dovuta. Oggi esistono 24 miliardi di euro che le banche dovrebbero restituire alle vittime di usura e sono circa 20 milioni gli immobili messi all’asta. La stragrande maggioranza dei pignoramenti, infatti, avviene per usura bancaria.

    Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento Europeo di Controllo sugli illeciti bancari), commenta così la crisi economica e la necessità di combattere contro le banche:

    In terza elementare si impara l’avvitamento economico: cioè se un paese è in crisi, si decide di aumentare le tasse e il paese va in avvitamento economico. Questa cosa la chiamano crisi, ma è un furto. L’Italia non è in crisi è Bancocratica. Quindi la banca  decide ogni 30 anni di abbassare i costi di abbassare il costo di immobili, di prendere il territorio e poi rialza. Nel 2016 vedrai che tutto riparte. Queste cose la gente del settore le sa.

    La banca cosa fa: ti rende ricco virtualmente. Quando ha voglia di fare cassa la fa. Ma chi è davvero in crisi? Gli stipendi degli statali sono gli stessi e i soldi in cassa ce ne sono più di prima. L’unico vero problema sono le delocalizzazioni.

    Se però questo è un mondo bancocratico, allora esiste solo un modo per cambiare l’ordine delle cose, per combattere questo potere concesso alle banche. Sospendere un’asta per usura può stravolgere l’economia italiana. Vuol dire che la banca è passata dalla parte del torto e questa è una cosa che dovrebbe essere scritta su tutti i muri, ma non lo vogliono fare. Io ho registrato anche per ore interviste per Agorà (programma in onda su Rai 3, n.d.r.) e non li hanno trasmessi. Questo succede perché a nessuno interessa fare informazione, ma solo notizia. Tuttavia solo chi decide di combattere ha davvero vinto.

  • Le banche condannate per anatocismo

    Negli ultimi mesi sono state emesse in Italia diverse condanne e ordinanze nei confronti di banche che hanno praticato l’anatocismo. In aprile sono state condannate ING, Banca Popolare di Milano e Deutsche Bank; a giugno Banca Antonveneta e Banca Regionale Europea; a luglio Intesa-San Paolo, Banca Sella e Fineco e Webank e Unicredit. In altri processi invece è stata data ragione agli istituti bancari, come nei casi di Cariparma e Banca del Piemonte.

    Cominciamo dalle cose fondamentali: anatocismo è una parola che deriva dal greco anà (sopra, di nuovo) e tokòs (interesse) e definisce la capitalizzazione degli interessi su un capitale, così che gli stessi possano fruttare altri interessi. Semplificando un po’, possiamo dire che l’anatocismo è il calcolo degli interessi sugli interessi. In ambito finanziario questo tipo di interesse viene solitamente definito “composto”.

    Per esempio, se avete contratto un debito di 100mila euro a un ipotetico tasso del 10 per cento, alla fine dell’anno dovrete restituire 110mila euro. Ma se viene praticato l’anatocismo, per esempio ogni 6 mesi,  dovrete pagare il 5 per cento di 100mila dopo i primi 6 mesi (5mila) e di nuovo il 5 per cento a fine anno su 105mila, anziché 100mila,perché verranno considerati anche gli interessi maturati nei primi 6 mesi. Per un totale di 110mila e 250 euro. L’anatocismo è insomma il calcolo degli interessi sugli interessi (sugli interessi, sugli interessi, eccetera).

    L’anatocismo è illegale?
    L’anatocismo però è stato praticato a lungo, in forme leggermente diverse, a causa dell’ambiguità della formula «in mancanza di usi contrari».La legge di stabilità del 2014 ha delegato al CICR (Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio) il compito di delineare i casi in cui sia ammissibile l’anatocismo, ma la norma che lo vieta non è ancora stata formalmente deliberata. Secondo i tribunali di Torino che hanno dato ragione alla Banca del Piemonte, la norma non può essere considerata operativa finché il CICR non effettua la delibera; altri tribunali invece hanno considerato la norma già operativa e stanno applicando un divieto di qualunque tipo di anatocismo.

  • Le banche vincono se non le combatti

    Molte persone oggi sanno che è possibile fare causa alle banche, ma poche persone conoscono il modo giusto di reagire contro la stessa. In troppi, invece, hanno paura di affrontare un istituto di credito, perché la banca, secondo l’immaginario collettivo, è troppo forte. In realtà ogni istituto adotta strategie molto precise: quando propone finanziamenti applica dei tassi usurari e, soprattutto, lo fa in piena coscienza e anche nella piena consapevolezza di agire contro la legge.

    L’istituto di credito sa che gli interessi maggiorati possono costituire un problema per il debitore, nonostante ciò non si fa scrupolo ad applicarli. E così, in caso di morosità, cerca di far valere i propri diritti dapprima sollecitando il debitore a saldare le proprie rate, successivamente non si fa problemi a ricorrere alle vie legali.

    Ma quello che in pochi sanno è che la legge è dalla parte del debitore, le attuali normative aiutano i clienti a ristrutturare il proprio debito come la legge 3/2012. E non è tutto: l’Italia è anche l’unico paese al mondo ad avere una legge sull’usura. Chi infatti decide di ricorrere ad un valido professionista per contestare i tassi usurari proposti contrattualmente dalla banca, potrà ottenere la restituzione totale degli interessi versati, oppure non corrisponde più alcun interesse se il mutuo è ancora in essere. Per le vittime di usura ed estorsione inoltre, il governo dà la possibilità di richiedere dei finanziamenti a fondo perduto

    La cosa più importante da capire quindi è che l’unico motivo per vincere contro una banca è cominciare ad informarsi e poi a lottare.

    Numerose sentenze in tutt’Italia stanno letteralmente mettendo in ginocchio gli istituti di credito colpevoli di aver applicato interessi usurari nella piena consapevolezza dell’illegalità delle pratiche. Una prassi che ha portato al fallimento di numerose aziende, alla morosità di molte famiglie, al pignoramento di molti beni e anche, bisogna dirlo, a molti suicidi.

    Ma anche le banche hanno paura di chi ricorre alla legge perché sanno che le regole sono chiare e sono contro di loro. Soltanto chi riesce a combattere, chi non si arrende di fronte  all’illiceità con cui le banche stringono nella morsa del debito aziende e privati senza farsi alcuno scrupolo.

  • Legge 3/2012 salva - suicidi: cos’è e come funziona? La guida per salvarsi dai debiti

    La crisi ha messo in ginocchio chiunque, e sempre più spesso far fronte ai debiti contratti diventa praticamente impossibile. Ma mentre le aziende hanno la possibilità di dichiarare fallimento e ricominciare da capo, i privati sono costretti a fronteggiare difficoltà enormi, con banche, fornitori e creditori che non smettono di «bussare alla porta».

    Questa via d’uscita è la Legge 3/2012, meglio nota come «legge salva-suicidi»- varata proprio allo scopo di aiutare chi, a causa di eventi eccezionali (che spiegheremo tra poco) non riescono più a onorare i propri debiti.

    Legge salva-suicidi: che cos’è e come funziona?
    L’articolo 7, capo II della legge 3/2012 recita:

    Il debitore in stato di sovraindebitamento puo’ proporre ai creditori, con l’ausilio degli organismi di composizione della crisi di cui all’articolo 15 con sede nel circondario del tribunale competente ai sensi dell’articolo 9, comma 1, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo stesso, compreso l’integrale pagamento dei titolari di crediti privilegiati ai quali gli stessi non abbiano rinunciato, anche parzialmente, salvo quanto previsto dall’articolo 8, comma 4. Il piano prevede le scadenze e le modalita’ di pagamento dei creditori, anche se suddivisi in classi, le eventuali garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti, le modalita’ per l’eventuale liquidazione dei beni. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 13, comma 1, il piano puo’ anche prevedere l’affidamento del patrimonio del debitore ad un fiduciario per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori.

    Riassumendo: la legge salva-suicidi, sconosciuta alla stragrande maggioranza degli italiani, concede ai privati (artigiani, agricoltori, commercianti, ecc.) in situazione di effettiva difficoltà economica, che quindi non sono in grado di ripagare i propri debiti nei confronti sia di Equitalia che delle banche,la possibilità di rivolgersi al Tribunale.

    Quest’ultimo, una volta accettata la proposta del debitore, nominerà un esperto contabile che analizzerà i conti (debiti e averi) del cittadino e lo aiuterà a mettere in atto un «piano di rientro» creditizio.

    I creditori, dall’altra parte, non riceveranno l’intera somma cui hanno diritto, ma solo la parte che realisticamente il debitore può permettersi di pagare. Condizione perché il piano di rientro venga avviato è che esso venga accettato da almeno il 60% di chi deve ricevere i soldi

    Piano di Rientro: perché i creditori accettano
    Tra i creditori si possono annoverare anche le banche: se, a titolo esemplificativo, un privato ha contratto un mutuo di 100mila euro che non riesce più a pagare a causa di un’effettiva difficoltà economica, egli può proporre all’istituto una riduzione della somma. Molto spesso alla banca, a causa della crisi che affligge il settore immobiliare, converrà infatti raggiungere un’accordo con il cittadino che vendere l’immobile all’asta.

    Lo stesso discorso vale per Equitalia. Non potendo effettuare un pignoramento sulla prima casa, accettando la rinegoziazione del debito infatti, il fisco riuscirebbe a rientrare in possesso di una parte della somma.

    Per quanto riguarda i fornitori: la legge salva-suicidi prevede delle agevolazioni fiscali dovute al fatto che essi percepiscono delle cifre inferiori rispetto a quelle pattuite precedentemente.

    Insomma, da un lato il cittadino potrà ripagare i propri debiti in base a quanto realisticamente può permettersi, dall’altro i creditori riusciranno a rientrare dei propri soldi, usufruendo anche di determinate agevolazioni fiscali.

     

    Deciba

    Viale Barilla 21

    43121 Parma (PR)

    Tellefono: 0521-241417

    email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • Mutui Barclays non regolari attiva un controllo

    smascherati – anomali dal 2004 al 2010 in franchi svizzeri

     

     

    I mutui Barclays a tasso variabile con valuta in franco svizzero, però mascherati in euro, per migliaia di famiglie e di aziende si sono rivelati una vera e propria truffa. Venduti come prodotto “forte e sicuro” si sono dimostrati una vera e propria trappola per coloro che, in quegli anni, ne hanno sottoscritto uno.

    DECIBA www.deciba.it invita ad informarsi ed eventualmente fare un'accertamento,nel caso ci fossero irregolarità ci sono possibilità della restituzione degli interessi pagati . 

     

    L’informazione della data di inizio della TRUFFA l’abbiamo presa dal programma televisivo de “La Gabbia” di LA7 che ha realizzato un intervista ad un intestatario di un mutuo Barclays stipulato nell’anno 2004 , e l’anno di “fine della truffa” che è il 2010 (tra virgolette perché chi ha il mutuo ancora in essere è ancora vittima della clausola sottoscritta contestualmente al mutuo) 

     

    Lo stratagemma con cui i funzionari di Barclays hanno venduto a migliaia di questi mutui, oltre 5.500, è stato quello di “suggerire” alla clientela la stipula con moneta elvetica e quindi con un tasso indicizzato al Libor(parametro su cui sono indicizzati anche questa tipologia di mutui in franchi svizzeri), tasso che tra il 2004 e il 2010 era inferiore all’Euribor(parametro su cui sono appoggiati i mutui di tutta l’Eurozona), stimolando ed inducendo  psicologicamente il proprio cliente alla scelta del “tasso più basso” e più sicuro dato che il Franco apparentemente per il consumatore rappresentava una moneta stabile, e quindi ingannandolo.

     

    L’inganno (TRUFFA) nasce dal fatto che il colosso britannico ( ricordiamoci che i furbi non li abbiamo solo in italia), era a piena conoscenza dell’andamento del Libor e CONSAPEVOLE che questo parametro si sarebbe alzato con conseguenti aumenti di rata  che avrebbe gravato sull’eventuale estinzione anticipata del debito con un “naturale”aumento del capitale da restituire spiazzando tutti i titolari dei mutui in oggetto.

     

    Questo video del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò spiega quando il Mutuo diventa GRATUITO 

     

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    Questo perché in realtà nella clausola di estinzione anticipata del contratto è  presente un metodo di calcolo anomalo che trasforma il mutuo, da prodotto sicuro, in una sorta di derivato, una classica forma di scommessa finanziaria. Nella sostanza con questa clausola  si addossa al mutuatario il rischio di cambio: questa  prevede che  nel caso diestinzione anticipata, il residuo in euro sia convertito in franchi svizzerial tasso di cambio pattuito in sede di stipula del mutuo e, successivamente, riconvertito in euro al tasso di cambio al momento dell’estinzione: una genialata! Un’operazione che rappresenta una puraspeculazione sull’andamento del cambio euro/franco svizzero.

     

    E ora a fare da “apri pista” con un procedimento giudiziale vinto contro Barclays è un associazione dei consumatori spagnola, dimostrando con una solida realtà che quando ci sono le prove concrete di un reato commesso dalla banca, che può essere anche il reato di usura, anatocismo, indeterminatezza, iscrizione alla CRIF irregolare, ecc.,

     

    Si preparano dunque tempi duri per Barclays e tutte quelle banche che hanno fatto sottoscrivere ai propri clienti Europei – che pian piano diventeranno tutti EX-clienti – mutui a tasso variabile indicizzati al franco svizzero o in altre valute con lo stesso metodo.

     

    La richiesta per un eventuale risarcimento consigliamo di affrontarla individualmente visto che i tempi per organizzare una class-action sono peggio dell’inferno di Dante , e questo potrebbe portare ad alcuni di voi alla prescrizione, con la conseguenza di Non poter più esercitare il vostro DIRITTO.

     

    Ulteriori informazioni www.deciba.it 

  • Mutui irregolari: come riconoscerli e fare ricorso, servizi Le Iene e Striscia La Notizia

    Mutui irregolari: come riconoscerli e fare ricorso, servizi Le Iene e Striscia La Notizia

     

    Le tipologie di mutuo da poter richiedere sappiamo essere molteplici, ma cosa accade quando l’utente si accorge in tempo di essere stato truffato? A chi deve rivolgersi allora per tentare di ottenere un rimborso da parte della banca effettuando così un ricorso? Andiamo a scoprire come comportarsi nei casi dei cosiddetti mutui irregolari, dei quali già si parla molto anche attraverso i media.

    Quando i mutui si definiscono irregolari e come capirlo

    L’argomento dei mutui irregolari è già stato ampiamente discusso da alcune trasmissioni italiane quali Le Iene e Striscia la Notizia, alle quali molti utenti hanno scelto di rivolgersi per esternare il proprio problema e i propri dubbi in cerca di risposte e chiarimenti. Un mutuo si può definire irregolare per vari motivi, e quelli che più sono saltati all’occhio degli utenti più attenti sono specificatamente due: una diseguaglianza in termini di interessi, il che vale a dire che quando il soggetto richiedente il mutuo ottiene dalla banca una determinata somma di denaro, è tenuto a restituire a questa nei termini di tempo prestabiliti, la medesima somma più l’ammontare dei tassi di interesse definiti per legge. Spesso capita come si può notare attraverso i servizi mandati in onda a Le Iene e Striscia La Notizia, che al tasso di interesse concordato tra banca ed utente, alle volte venga sostituito un altro tasso di gran lunga maggiore, quello che potremmo definire come tasso di usura. L’intestatario del mutuo dunque si ritrova in sostanza a tenere conto di due differenti tassi di interessi nei riguardi del medesimo mutuo. Andando più nel dettaglio, come può un utente insospettito nel vedere il suo debito con la banca diminuire in minor tempo rispetto al previsto, capire se effettivamente è vittima di una truffa a tutti gli effetti?

    Questo video del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò vi aiuta a capire le procedure 

    https://youtu.be/AnMgZRdZuB0

    Ulteriori informazioni www.deciba.it Centralino 0521.241417 

    In tal caso giunge come prova il contratto firmato al momento dell’attivazione del mutuo, all’interno del quale il secondo tasso di interesse, quello chiaramente non conforme alla legge, viene definito come “coefficiente di ammortamento capitale”,una dicitura spesso riportata in piccoli caratteri difficili da leggere, e che non saltano all’occhio di un osservatore. Per dare una risposta a tutti gli utenti insospettiti divedere il loro debito con la banca non estinguersi come previsto, il programma di Canale 5 ha ben pensato di andare a rivolgersi direttamente alla fonte, ovvero alla Banca d’italia, dove i responsabili hanno immediatamente smentito che possa esistere una dicitura definita come coefficiente di ammortamento capitale; spiegazione confermata anche da parte dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, che dichiara tutti i mutui contenenti tale dicitura all’interno del contratto stipulato tra utente e finanziaria, come irregolari e illegali. Come se non bastasse, quando il cliente tenta di ricevere una rispsota andando a fare riferimento direttamente alla filiale presso la quale il suo mutuo è stato accolto, il più delle volte non riesce ad ottenere risposta o deve accontentarsi di sentirsi dire che tale coefficiente serve a garantire l’ammontare costante della rata per tutta la durata del mutuo.

    Una ulteriore irregolarità nei mutui, argomento discusso da tv e giornali, è anche quella riguardante la cosiddetta surroga, che in parole semplici starebbe ad indicare il passaggio di un mutuo da una banca all’altra semplicemente per usufruire di tassi di interesse più vantaggiosi. Anche in questi casi però, come riscontrato da molti utenti, la truffa si nasconde dietro l’angolo; andiamo a scoprire il perché. Il passaggio di intestazione di un mutuo da una società finanziaria ad un’altra, secondo il Decreto Bersani relativo all’anno 2007 deve avvenire in maniera gratuita e il cliente della banca non deve farsi carico di alcuna spesa relativa al trasferimento. Alcune banche però, tendono a celare dietro alla gratuità di tale servizio, l’obbligo di stipulare delle polizze assicurative che in realtà come tutti sanno, sono per legge facoltative e dunque l’utente intestatario del prestito non deve necessariamente farsi carico di alcune assicurazione. Anche in questo caso, il problema si è risolto andando alla fonte, ovvero l’Associazione dei Consumatori, che ha dichiarato essere illegale l’obbligo da parte di alcune banche e società finanziarie italiane, di far sottoscrivere ad un intestatario di un mutuo una polizza sulla vita, soluzione utilizzata per far pagare in manira ingannevole e nascota, la procedura della surroga. Dalle recenti indagini di mercato è stato praticamente dimostrato che il 50% dei mutui sembrano essere in difetto per quello che viene definito “vizio di forma”, per cui il mutuo non rispetta quelli che sono i punti base per definire la concessione di denaro legale. Come si fa allora in questi caso a chiedere ricorso? A quali professionisti è necessario fare affidamento se un utente riscontra uno di questi problemi?

    Ricorso per risarcimento mutuo irregolare

    Una volta constatata e dimostrata una effettiva incoerenza all’interno del contratto stipulato tra l’utente intestatario del mutuo  e la banca o società finanziaria, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un legale che sia quantomeno esperto di pratiche finanziarie e possa confermare ulteriormente l’esistenza del vizio di forma. Nei riguardi di un mutuo irregolare, un utente non solo può chiedere il recesso e dunque la cessazione del contratto e del rapporto con la banca, ma può oltremodo ricorrere anche alla richiesta di un rimborso totale o parziale della somma ottenuta. Per calcolare il rimborso che in genere spetterebbe all’utente è necessario ricorrere ad una specifica analisi tecnica che tenga in considerazione non solo l’ammontare dei tassi di interesse usurari, ma anche dei mesi di durata di tale truffa. In Italia ci sono stati già casi di processi tenutosi alla Corte di Cassazione, attraverso i quali le banche hanno dovuto in tutti i casi restituire al cliente la somma dovuta.Una volta fatto riferimento ad un legale, la prima cosa necessaria da effettuare è quella di verificare se effettivamente in termini di tempo, i tassi della banca risultano essere illegali. Ciò significa che risalendo all’anno in cui il mutuo è stato concordato, bisognerà fare riferimento a quella che per la legge italiana era la cosiddetta “soglia di interesse” da non superare. Oltrepassato quel margine, qualsiasi contratto che prevede dei tassi di interesse maggiorati diventa illegale e quindi la banca è colpevole del reato di usura nei riguardi del cliente.

    La maggior parte delle sentenze della Corte di Cassazioneterminano con una decisione più che chiara, che ribadisce come la banca debba obbligatoriamente rimborsare al cliente la somma che ha estorto in maniera ingannevole attraverso i tassi di usura. Tutti gli interessi usurari sono pertanto illegali e dunque non dovuti alla banca. La legge che fa riferimento al reato di usura, e grazie alla quale un cittadino italiano può far valere il suo diritto di recesso da un mutuo irregolare e non solo, è la seguente: legge n.108 del 1996. In alcuni casi da alcuni legali è stato addirittura riscontrato che la banca mette per iscritto all’interno del contratto, che in nessun caso l’intestatario denuncerà la banca per reati quali usura o simili. Una ragione in più per prestare attenzione al momento della firma, che tra le altre cose viene sempre richiesta all’atto dell’attivazione e al cliente non viene permesso di far visionare il contratto ad una propria persona di fiducia o al proprio commercialista. Anche in questo caso la banca va contro a quella che è la legge sulla trasparenza bancaria. Una riprova del fatto che nella gran parte dei casi il cliente viene costretto a firmare dei contratti standard e prestampati senza avere la possibilità neppure di farli visionare a chi di fiducia, cadendo quindi inevitabilmente nel tranello.

    Prima di procedere in ogni caso ad un contenzioso per via penale che possa anche richiedere non solo più tempo, ma anche uno sperpero di denaro inimmaginabile, il cliente truffato potrebbe tentare di avvalersi della cosiddetta via di mediazione,cercando in tal senso di raggiungere un accordo con la banca o l’istituto al quale è stato richiesto il mutuo. Certamente questa non sembra essere la via più semplice, ma vale la pena provare. Seguendo la via legale un cliente intestatario di un prestito, dopo un tot di anni, certamente otterrà la vittoria della causa in questione e allora la banca sarà costretta a ricalcolare il tasso di interesse standard dell’anno di riferimento, e a realizzare un nuovo piano di ammortamento per la somma che l’utente deve ancora rimborsare.  A questo punto se pensate di essere stati truffati,rileggete il contratto nei minimi dettagli in ogni sua parte, e procedete in caso di dubbi a richiedere una perizia economica finanziaria al vostro legale, che vi aiuterà a scoprire dove sono celate le anomalie che la banca mette in atto ad ogni pagamento della rata concordata ogni mese.

     

     Fonte : http://www.correttainformazione.it/mutui-irregolari/81667640.html

     

     

  • Mutui usurari? Istruzioni per verificare l’usurierietà dei finanziamenti

     

    cHE COS'è L'USURA BANCARIAUna recente sentenza della Cassazione – la n. 350/2013 – ha stabilito che : “quando il tasso di mora, le penali e le varie spese, superano il tasso soglia, stabilito dalla legge anti usura 108/96, anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali ”. Sulla base di questa preziosissima sentenza Gaetano Vilnò, presidente di D.E.C.I.BA ed esperto di illeciti bancari, ha attuato un ambizioso progetto che sta già riscrivendo la giurisprudenza italiana. I professionisti che collaborano con l’associazione infatti, sono riusciti (primi in italia) a dimostrare come l’usurarietà dei mutui o di altri sistemi di finanziamento hanno influito sulla messa all’asta di beni o immobili, ottenendo quindi la gratuità dei mutui, l’annullamento dell’asta ed un eventuale risarcimento del danno.

    Ma come è possibile stabilire se il proprio mutuo, finanziamento, prestito o leasing è in usura? E, soprattutto, com’è possibile stabilire se il professionista a cui ci siamo affidati sta seguendo la strada giusta? Esiste un preziosissimo video che Deciba ha diffuso e che reca tutte le istruzioni da seguire nei 4 casi più frequenti riscontrati per i mutui usurari.

    “Per tutelarsi, il contribuente deve stare attento in particolare ad un fattore: il tasso di mora, che consiste nell’interesse che la banca richiede quando il cliente non riesce a pagare una rata.
    Verificare se esiste un’anomalia è semplice: basta chiedere un estratto conto e i rendiconti delle rate alla propria banca, che è obbligata a fornite tutti i documenti degli ultimi 10 anni, inclusi contratti di mutui e conti correnti (a meno che non c’è la prescrizione). Se il contribuente rientra in questa categoria, può allora chiedere il rimborso integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, avendo inoltre la facoltà di non corrispondere gli interessi relativi alle rate residue”, affermano gli esperti.

    Ma in che è modo è possibile verificare l’usurarietà del finanziamento? Ecco, gli esperti ci hanno tenuto a precisare i casi più frequenti per stabilire l’usurarietà del mutuo. Si tratta di istruzioni utili sia ai professionisti che ai clienti che vorrebbero capire se al proprio mutuo sono stati applicati tassi superiori alla soglia prevista dalla legge. Questo metodo ha permesso all’avvocato Rosa Chiericati dell’associazione D.E.C.I.BA di ottenere numerose sentenze favorevoli in molti Tribunali italiani (Padova, Lecco, Reggio Emilia ed altri ancora). Si tratta quindi di nozioni di base che è giusto conoscere per stabilire se è il caso di affidarsi ad un esperto, oppure per capire se il professionista consultato è una persona seria. Il seguente video, inoltre, potrà servire anche a quei professionisti che si stanno interessando a casi di questo tipo. Chi riesce a dimostrare l’usurarietà del mutuo, potrà ottenere la gratuità dello stesso e, quindi, non pagare alcun interesse, ma saldare soltanto il capitale oltre a poter richiedere agevolazioni statali.

    ISTRUZIONI

    Prima di tutto bisogna controllare la data di emissione del vostro contratto, quindi la data in cui avete fatto la stipula.

    PRIMO CASO

    PASSO N.1  - Dopo aver cliccato sull’archivio di Bankitalia, si può procedere alla valutazione consultando le tabelle dei tassi usurari.

    PASSO N.2 – Comparirà una scheda in cui potrete scegliere dall’archivio l’anno e il trimestre. Qui abbiamo i mutui a tasso fisso, variabile e  medio. Attenzione, il tasso medio non è il tasso soglia, è semplicemente il tasso medio e ci sono anche delle regole per calcolare il tasso medio e per calcolare il tasso soglia. Se il tasso medio è la base per calcolare il tasso soglia che si ottiene aggiungendo al tasso medio il 50% del suo valore. Quindi se il tasso medio è 5% basta aggiungere il 2,5% e si ottiene un tasso soglia del 7,5%.

    N.B. Dopo il 2011 il sistema bancocratico ha cercato di tutelare le banche e così il meccanismo è cambiato. In pratica per definire il tasso soglia bisogna adottare un metodo diverso: si aggiungono 4 punti + il 25%. Dopo il 2011 quindi, le banche hanno ottenuto uno scudo maggiore ed è più difficile che i mutui vadano in usura. La cosa incredibile però è che anche dopo il 2011 gli illeciti bancari sono la stragrande maggioranza, ma sono comunque inferiori rispetto ai mutui stipulati prima del 2011.

    PASSO N.3 – Successivamente bisogna cercare il taeg o Isc (la banca utilizza o l’uno o l’altro a sua discrezione).

    PASSO N.4 – Adesso si può cercare il tasso di mora e qui bisogna fare un appunto fondamentale:

    N.B. Il tasso di mora va addizionato al tasso in vigore solo quando sono collegati fra di loro. Ad esempio quando è indicato nel vostro contratto che il tasso di mora + 4% del tasso in vigore. Questo passo è fondamentale perché afferisce alla sentenza della Cassazione numero 350/2013 che stabilisce cosa determina l’usurarietà dei mutui. Purtroppo si tratta di un passaggio ignorato da molti professionisti che quindi cadono in errore compromettendo l’esito della sentenza che potrebbe rivelarsi, quindi, infausta per il cliente. Ci sono professionisti che purtroppo fanno un minestrone di addizioni sommando tasso di mora, tasso in vigore, estinzione anticipata e percorrendo, quindi, una strada economicamente scorretta e non dimostrabile in sede giudiziaria. 

    SECONDO CASO

    La maggior parte dei professionisti sbaglia anche questo secondo caso. Dopo aver rilevato la data e il tasso in vigore, adesso andiamo a rilevare il tasso di mora.
    La regola è: 
    Tasso di mora = 3 punti in più della BCE o qualsiasi altro parametro. 
    N.B. – In questo secondo caso che stiamo esaminando non è possibile addizionare il tasso di mora al tasso in vigore in quanto il tasso di mora è collegato a un altro parametro ed è quello che noi dobbiamo cercare. Il tasso di mora e il tasso in vigore sono addizionabili solo quando collegati tra di loro. Ma non è questo il caso. Esempio: Se c’è scritto tasso di mora + 4 Euribor, in questo caso bisogna cercare l’archivio giusto Euribor (anno e trimestre) e aggiungere il tasso di mora.

    TERZO CASO
    Tasso in vigore più tasso di mora è uguale al tasso soglia. Questo è un caso molto frequente e che necessita di un ulteriore calcolo. Anche in questo caso le addizionali si effettuano solo in caso di collegamento. Se il tasso è pari, l’unica strada da percorrere è guardare alle spese del notaio o spese assicurative non menzionate da contratto. Qui è possibile trovare un aumento del Taeg e sarebbe possibile rilevare l’usura.

    QUARTO CASO – ESTINZIONE ANTICIPATA
    Si tratta di un caso che va controllato da solo e non va collegato né al tasso di mora, né al tasso in vigore. Fino al 2007 noi trovavamo l’estinzione anticipata. Nel caso ci sia 0,25 o 0,50 dobbiamo fare i conteggi. I parametri sono quasi sempre gli stessi e quando noi troviamo l’1% vuol dire che i tassi sono sicuramente in usura.

    N.B.  - Purtroppo, nonostante sia ormai assodato che l’estinzione anticipata necessita di un calcolo a parte, molti professionisti commettono l’errore di sommarlo al tasso di mora o al tasso in vigore compromettendo il buon esito della sentenza.

    Come specificato più volte, le perizie non servono a vincere le cause, perchè esse costituiscono solo uno strumento di lavoro. Ma serve un atto di citazione valido e una esposizione del caso al giudice che sia credibile. Solo nel caso anche il legale riuscisse a comprendere bene l’argomento e quindi ad esporlo in maniera chiara al giudice sarebbe possibile ottenere un esito favorevole per il cliente. Senza queste componenti fondamentali, una buona perizia resterà semplicemente una buona perizia, ma sarà insufficiente per poter vincere la causa.

     

  • Mutui: nuove irregolarità da parte delle banche

    A quanto stabilito dalla stessa Banca d’Italia, chi ha acceso un muto a tasso variabile nei primi mesi del 2015 ha spesso pagato più del dovuto. Infatti, nel mese di gennaio 2015 l’Euribor a un mese era diventato negativo; le banche avrebbero dovuto adeguarsi e applicare un tasso inferiore a quello indicato dal contratto di mutuo, sottraendo il valore assoluto dell’Euribor da quello dello spread.

    Spesso, invece, sono stati applicati tassi differenti, con il risultato che i contribuenti hanno pagato effettivamente più del dovuto.
    Alla luce di quanto stabilito dalla Banca d’Italia, le banche non solo avrebbero dovuto evitare di applicare clausole di tasso minimo non incluse nella documentazione di trasparenza e nel contratto, ma, e questa è la cosa più importante, dovranno ora restituire ai clienti quanto pagato in esubero per il mancato adeguamento ai parametri negativi.
    Si consiglia quindi a chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile di verificare la propria posizione. Controllare il parametro di indicizzazione del tasso applicato (es. Euribor), e la presenza nel contratto di un tasso minimo, sotto il quale quello di interesse non può scendere. Qualora non fosse indicato il tasso minimo e quest’ultimo sia stato applicato effettivamente dalla banca, l’utente può chiedere il rimborso di quanto versato indebitamente.
    L’associazione DECIBA può aiutarvi, grazie alla professionalità di esperti periti e legali, e al supporto di un software d’avanguardia sviluppato per rintracciare illeciti nei prodotti finanziari. Contattateci per una pre-analisi gratuita.

  • MUTUO GRATIS SE IN USURA LE PROCEDURE

     

     

     

    La Legge è chiara e non lascia dubbi,se il Mutuo supera il tasso soglia diventa gratuito. 

     

    Salvo diversa volontà delle parti,il mutuatario deve corrispondere gli interessi  al mutuante . Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell'articolo 1284.

    Se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

     

    Questo il testo di Legge,a conferma la famosa sentenza di Cassazione Civile, sez. I, sentenza 09/01/2013 n° 350

     

    Ai fini dell'applicazione dell'art. 644 c.p., e dell'art. 1815 c.c., co. 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori. Infatti il riferimento, contenuto nel D.L. n. 394 del 2000, art. 1, co. 1, agli interessi a qualunque titolo convenuti rende plausibile - senza necessità di specifica motivazione tale assunto

     

    Questo Video spiega con semplicità tutte le procedure,dubbi,soluzioni.

     

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    https://youtu.be/JvK1kP7rNB8

     

    Ulteriori informazioni  

     

    www.deciba.it

    www.deciba-professional.it

     

  • MUTUO IN USURA COSTA LA META' COME VERIFICARE VIDEO TUTORIAL

     

     

     

     

     

     

     

    Lo dice la Legge,precisamente Art.1815 del codice civile,se il contratto di finanziamento supera il tasso soglia di Legge il contratto diventa Gratuito . 

    La questione è molto seria e può essere una rivoluzione economica sia per le famiglie sia per le aziende,l'argomento è poco trattato e la professionalità ancora troppo dubbia. Sicuramente fra i massimi esperti in Italia in questo settore abbiamo il gruppo deciba www.deciba.it www.deciba-professional.it fra i primi per risultati e grande capacità matematica,infatti solo attraverso un lavoro adeguato si ottengono risultati eclatanti .Nel video vengono espressi concetti in realtà molto semplici,la difficoltà più evidente è mettere insieme matematica finanziaria e normative ed è questo il grande dilemma. Un Avvocato da solo non riesce a portare avanti il Diritto senza un supporto matematico e viceversa. Accade (fortunatamente per le banche ) che ancora non esiste una figura professionale specifica nel settore,purtroppo gli utenti che vogliono controllare la propria banca devono fidarsi di istinto e fortuna. Parlare di fortuna in questo settore sembra un paradosso,eppure è cosi,CTU di Tribunali che sbagliano clamorosamente la matematica finanziaria,sedicenti esperti in Diritto Bancario che non sanno da che parte iniziare. Il nostro consiglio è di rivolgersi a chi ha una storia nel settore ed un curriculum che dimostri l'effettiva profesionalità del settore,una volta individuati questi professionisti l'argomento può diventare un'opportunità  più unica che rara . 

    Questi Video Tutorial vi daranno informazioni interessanti per fare un'adeguata scelta 

     

    https://youtu.be/lNf9QmAC6RQ

  • MUTUO IN USURA IL TRIBUNALE BLOCCA IL PIGNORAMENTO

    L'informazione adeguata permette a privati ed aziende di avere da parte della banca grossi risarcimenti .Lo stabilisce la legge,in caso di superamento tasso soglia di usura la banca dovrà restituire gli interessi pagati e quelli futuri non versarli,incredibile ma è cosi. 

    Attraverso un conteggio specifico è possibile verificare se la banca ha commesso reati o illeciti ed eventualmente chiedere il risarcimento . 

    Mai abbassare la guardia. Una cosa vigliacca che ultimamente fanno gli istituti è di sottoporre ai clienti dei documenti, dicendo che sono per la privacy. Invece sono documenti per il riconoscimento del debito, che una volta firmati consentono alla banca di evitare futuri contenziosi”.  Questa è l’importante raccomandazione di un imprenditore edile che, truffato dalle banche, si è affidato a Decibawww.deciba.it  per combattere il delitto di usura commesso dall’istituto di credito a cui si era rivolto per un finanziamento. Una testimonianza che però ci dice tutto sulla malafede delle banche nell’applicare tassi di interesse troppo elevati: nessun errore, nessuno sbaglio. Lo fanno con la piena consapevolezza di strozzare un individuo.

    E’ per questo che in Italia la gente ha cominciato a svegliarsi e, all’improvviso, come fosse un sogno, hanno cominciato a fioccare sentenze che sospendono aste giudiziarie, revocano pignoramenti e decretano l’usurarietà dei leasing. Si tratta di un vero e proprio primato nella giurisprudenza italiana ed il merito è del Gruppo DECIBA che per la prima volta è riuscita in questo intento . In caso di usura infatti, come già spiegato in precedenza, la banca applica dei tassi d’interesse che superano complessivamente il tasso soglia. In tutti questi casi, la vittima non deve pagare interessi alla banca”. Cosa potrebbe accadere quindi se tutti i cittadini si affidassero a un esperto per recuperare tutti gli interessi dati alla banca? Sicuramente cambierebbe la faccia di questo paese. Una notizia del genere basterebbe a convincere chiunque a rivolgersi a un esperto, ma ci sono moltissimi altri motivi per cui è consigliabile ricorrere alla legge per far valere i propri diritti, così come spiegato dall’associazione Deciba.

     

    La Banca ti vuol vende la casa perché non paghi il mutuo:  puoi fermarla

     

    Tanti cittadini in difficoltà economica, non riuscendo a pagare le rate del mutuo, hanno visto la propria casa venduta all’asta per iniziativa delle banche; ma non tutti si sono rassegnati a subire quella che spesso è una vera e propria ingiustizia.

    Molti hanno deciso di opporsi alle procedure esecutive, contestando l’usurarietà dei mutui; ed in tantissimi casi i tribunali hanno accolto i ricorsi sospendendo le vendite immobiliari. 

    La giurisprudenza prevalente dei vari tribunali è orientata a ravvisare l’usurarietà del mutuo se il “tasso di mora” (quello che si applica nel caso in cui il cliente della banca sia in ritardo nel pagamento delle rate), supera il “tasso soglia usura” (da calcolarsi prendendo a riferimento i vari decreti ministeriali che riportano i dati raccolti dalla Banca d’Italia); comprendendo nei calcoli per la verifica dei tassi anche tutti gli oneri e le spese applicate dalla banca al cliente, compreso l’eventuale penale di estinzione anticipata.

    Effettuando correttamente i conteggi, in molti casi si scopre che tantissimi mutui all’apparenza “regolari”, in realtà nascondono tassi usurai; ed è basandosi su perizie che evidenziano contabilmente l’irregolarità dei tassi che giudici di tantissimi tribunali hanno bloccato 

    Le banche non si sono certo arrese alle centinaia di ordinanze di sospensione emesse dai giudici delle esecuzioni, reclamandole avanti i competenti Collegi (organi composti da tre giudici chiamati a valutare la correttezza delle decisioni dei giudici delle esecuzioni); ma la gran parte dei reclami viene respinta, confermando il “blocco” della vendita delle case degli ex clienti delle banche. 

     

    In questo panorama positivo non mancano tribunali o singoli giudici che si discostano dalla giurisprudenza prevalente, tuttavia la possibilità di fermare la vendita della propria casa da parte delle banche è tutt’altro che un’ipotesi remota, come dimostra anche la recente Ordinanza 29 agosto 2016 del Tribunale di Bari.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Nsa spiava Angela Merkel e i leader tedeschi Ecco le intercettazioni diffuse da WikiLeaks

    Il sito di Assange rivela come l'agenzia tenesse sotto controllo le conversazioni di Kohl, Schroeder e Merkel. La Cancelliera criticava il piano del segretario del Tesoro Usa, l'eventualità di sollevare le banche dalla responsabilità per i titoli tossici e riteneva che la Cina dovesse avere maggiore influenza nel Fmi

     

    Li hanno spiati tutti senza eccezioni. Dall'era del cancelliereHelmut Kohl a quella di Gerhard Schroeder e, ora, diAngela Merkel, l'americana National Security Agency (Nsa) ha intercettato sistematicamente i telefoni della cancelleria tedesca, arrivando ad ascoltare Merkel dalla linea fissa degli uffici del suo partito, la Cdu, negli anni della Repubblica federale tedesca (+49-302.20.7XXXX) fino al telefonino (+49-173.94.8XXXX) che la cancelliera ha avuto intestato fino alla data del 1°gennaio 2014.

    A rivelarlo sono tre nuove intercettazioni top secret e cinquantasei "selectors" pubblicati oggi dall'organizzazione di Julian Assange , in collaborazione con l'Espresso, il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, i francesi Libération e Mediapart e il giornale greco Ethnos.

    I cinquantasei selectors sono cinquantasei numeri di telefono, fax e cellulari presi di mira dalla Nsa nel corso degli anni da Kohl a Merkel. Numeri la cui veridicità è stata verificata, oltre che dal team di Assange, anche dai colleghi del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, che nella lista hanno rintracciato due numeri dell'era Kohl e il telefonino di Merkel fino al 1° gennaio 2014.

    E' la prima volta che emergono i selectors della cancelleria tedesca: dai documenti precedenti rivelati da WikiLeaksaffioravano sessantanove numeri di ministri e assistenti, ma mai i telefoni della cancelleria o il numero di cellulare della cancelliera.

    In aggiunta ai cinquantasei selectors, l'organizzazione di Assange oggi pubblica tre nuovi intercettazioni top secret di Angela Merkel, che dimostrano come la Nsa abbia seguito in tempo reale affari delicatissimi.

    Le prime due conversazioni sono del 2009 e monitorano due temi che stanno particolarmente a cuore agli Stati Uniti: la crisi finanziaria internazionale e l'Iran, che è uno dei partner commerciali europei più importanti della Germania.

    «Discutendo della crisi finanziaria internazionale verso fine febbraio», recita la prima trascrizione, «la cancelliera tedesca Angela Merkel si è focalizzata sui titoli deteriorati presenti nei bilanci delle banche [definendoli, ndr] come una fonte di preoccupazione fondamentale, mentre allo stesso tempo ha messo in discussione l'approccio adottato dall'americana Federal Reserve. Dicendosi inizialmente favorevole all'adozione da parte del G20 – preferibilmente nell'incontro del 2 luglio a Londra – di un quadro di principi vincolanti per gestire la questione dei titoli tossici, Merkel ha espresso scetticismo sulla possibilità di sollevare completamente le banche dalle responsabilità [per questi titoli tossici, ndr]. Le domande cruciali saranno, a suo avviso, i prezzi di questi titoli e come le banche che li possiedono e i governi che sono coinvolti possano condividere le responsabilità. Da questo punto di vista, [Merkel, ndr] era convinta che, almeno la Germania, non avrebbe avuto un "cestino della spazzatura non meglio definito" in cui buttare questi titoli. Tutte le nazioni, ha continuato a dire la cancelliera, stanno cercando di risolvere questo problema, mentre la Federal Reserve, a suo avviso, è un'istituzione che "si sta facendo carico dei rischi". [Merkel, ndr] era anche incerta sul piano del segretario del Tesoro Usa, e si chiedeva se costituisse un'assicurazione. Tra le sue altre raccomandazioni c'era quella di riformare rapidamente e allargare il Fondo Monetario Internazionale, dando a nazioni come la Cina maggiore influenza e responsabilità. Su altri temi, Merkel ha supportato la possibilità che durante la conferenza di Londra si affronti minimamente la questione del cambiamento climatico e ha confermato il suo appoggio alla [proposta di tenere, ndr] incontri tra capi di stato sull'Afghanistan, ammesso che l'incontro non si tenga in occasione del 60esimo anniversario della Nato».

    Sull'Iran, invece, stando alla conversazione catturata dalla Nsa e riportata nella trascrizione pubblicata oggi da WikiLeaks, Merkel ragiona insieme al principe degli Emirati Arabi, Shaykh Muhammad bin Zayid al-Nuhayyan e commentano positivamente la decisione del presidente Barack Obama di essersi appellato direttamente al popolo iraniano attraverso un video messaggio in occasione delle celebrazioni del capodanno iraniano.

    «Il leader tedesco», recita il testo trascritto dell'intercettazione Nsa, «ha anche commentato che questo approccio di Washington rappresenta un'opportunità unica, su cui tutti dovremmo lavorare affinché abbia successo. [Il principe, ndr] Muhammad ha concordato che questa è una chance per "rompere il ghiaccio tra il popolo iraniano e l'Occidente».

    La terza intercettazione top secret pubblicata oggi dall'organizzazione di Julian Assange risale al 2011 e ricostruisce i colloqui che nell'agosto di quell'anno la cancelliera Merkel ha avuto con due stretti collaboratori, Helge Hassold e Albrecht Morgenstern, sul "Fondo europeo di stabilità finanziaria" (Efsf), il fondo salva-stati temporaneo creato dall'Europa per rispondere alla crisi finanziaria.

    Ad oggi, le intercettazioni top secret del governo tedesco da parte della Nsa rivelate da WikiLeaks sono sei in tutto. Queste ultime tre appena pubblicate risultano raccolte con metodi "non convenzionali". Una fonte con profonda conoscenza dello scandalo Nsa, ma che pretende l'anonimato, spiega a l'Espresso che i metodi "non convenzionali" si riferiscono alla raccolta delle conversazioni fatta, nella maggior parte dei casi, dallo "Special Collection Service" (Scs), l'unità più delicata della Nsa, che opera nelle ambasciate e nei consolati americani in giro per il mondo, sotto copertura diplomatica e in collaborazione con la Cia. Almeno fino al 2010, in Germania l'Scs operava a Berlino e Francoforte, mentre in Italia a Roma e Milano.Germania e Italia, stando a un file top secret di Edward Snowden che risale al 2010, sono le uniche nazioni europee con due sedi dell'Scs.

    La settimana scorsa, WikiLeaks ha rivelato che anche i numeri di t elefono e cellulare del presidente del Brasile , Dilma Rousseff, e di figure chiave del governo e dell'economia del paese finiti nel mirino della Nsa. Dai tre presidenti francesi al governo tedesco fino a quello brasiliano, ormai, lo scandalo si sta allargando e potrebbe rivelare nuove sorprese.

  • Numero verde per controllare le cartelle Equitalia

    www.equistop.it
    800/189808

    Questo call center vi darà indicazioni per controllare le cartelle esattoriali 

    Da qualche tempo a questa parte fioccano cartelle esattoriali.
    Sono in tanti a ricevere quotidianamente da Equitalia cartelle e solleciti di pagamento, magari per vecchi tributi, multe e contributi non pagati. E tra interessi e sanzioni, le somme richieste lievitano di anno in anno!

    Ma sarà davvero tutto da pagare?

    Potrebbe trattarsi, ad esempio, di cartelle o multe mai notificate, oppure somme ormai prescritte o importi comunque non dovuti.

    Chi ha la possibilità di farlo, dovrebbe regolarizzare la propria posizione ed estinguere i propri debiti, anche per evitare che le somme a proprio carico aumentino e che l’Agente della Riscossione si attivi in via esecutiva con pignoramenti ed ipoteche.

    Ma prima di pagare le cartelle esattoriali a proprio carico e/o concordare un eventuale piano di rateazione, è meglio accertarsi che le somme addebitate siano effettivamente dovute.

    Ecco come muoversi

    Quando si riceve una cartella esattoriale o un sollecito di pagamento da Equitalia e si intende estinguere il proprio debito, la prima cosa da fare è procurarsi l’estratto conto dal quale risultano, nel dettaglio, tutte le somme addebitate a proprio carico, cartella per cartella, tributo per tributo, importo per importo.
    Per i debiti dal 2000 in poi è possibile evitare la coda allo sportello Equitalia ed utilizzare il servizio Estratto conto. In questo articolo abbiamo già spiegato come fare per ottenere le credenziali di accesso al servizio.
    Una volta ottenuto l’estratto conto, si può procedere alla verifica dei singoli addebiti per poi fare le contestazioni del caso.

    Questo video vi indica come è possibile fare i controlli di Equitalia 

     video

    Sanatoria 2015: a distanza di oltre due anni dalla Legge n. 228/2012, che ai commi 527 e 528 dell’art.1 stabiliva la rottamazione (annullamento) delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2 mila euro, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23.06.15, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze attuativo delle modalità con cui sarà eseguito il discarico dei ruoli resi esecutivi fino al 31/12/1999.

    Terremoto in vista per Equitalia e per lo stesso ministero dell’economia e delle finanze (Mef). La Corte Costituzionale ha cancellato la nomina di 767 funzionari dell’Agenzia delle Entrate, delle Dogane e del Territorio perché sarebbero stati promossi a dirigenti ma senza concorso pubblico e quindi in modo illegittimo.
    La conseguenza principale che potrebbe avere la sentenza è l’annullamento delle cartelle su cui è stata messa la firma degli illeciti 767 dirigenti.

    Il concessionario per provare il corretto contenuto delle pretese creditorie deve produrre copia della cartella, come previsto dall’art. 26 comma 4 del DPR n. 602/73 che così recita:” il concessionario deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento ed ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione”

  • Passaggio di patate bollenti

    (Atene) - Il parlamento greco ha approvato le misure di austerità chieste dai creditori per aprire i colloqui su un bailout da oltre 80 miliardi, anche se decine di parlamentari di Syriza, il partito al governo, hanno abbandonato il primo ministro Alexis Tsipras.Il pacchetto è stato approvato con 229 voti su 300. Ci sono stati 64 voti contrari e sei astensioni. Ma Tsipras ha chiesto il sostegno dei partiti all'opposizione filo-europei per spingere le misure, lasciando aperta la partita sul futuro del suo governo.Il portavoce dell'esecutivo, Gabriel Sakellaridis, si è detto consapevole che il voto scopre divisioni all'interno di Syriza, ma che la priorità del governo è di assicurare il bailout, suggerendo che al momento non ci saranno mosse immediate verso elezioni anticipate.In cambio di finanziamenti fino a 86 miliardi di euro, la Grecia ha accettato di fare una serie di riforme, compresi significativi aggiustamenti sulle pensioni, sulle tasse, una serie di liberalizzazioni e tagli alla spesa pubblica.

     

    (BERLINO) - Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto che chiederà al Parlamento tedesco di riaprire i negoziati sul terzo bailout a favore della Grecia con "piena convinzione", pur continuando a credere che una "Grexit" temporanea potrebbe forse essere un'opzione migliore."Abbiamo fatto un passo avanti", spiega Schaeuble alla radio tedesca Deutschlandfunk dopo l'approvazione da parte del Parlamento greco del pacchetto di riforme chieste dai partner europei."Si tratta di un passo importante", continua, aggiungendo che molti economisti dubitano che i problemi di Atene possano essere risolti senza un haircut del debito.Schaeuble ha spiegato che un haircut sarebbe incompatibile con la permanenza di un Paese nell'euro.

     

     

    (Roma) "Non metteremo un euro in più come contribuenti europei per salvare la Grecia. Abbiamo interesse che si rimetta su un percorso di crescita". Così Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari Europei, interpellato sulla questione greca, in diretta ad Agorà estate. "Il costo sarebbe stato elevatissimo - aggiunge - se fosse passata la linea col quale il negoziato è iniziato, in termini politici"."Se l'Unione Europea comincia a perdere pezzi - avverte Gozi - cadrà a pezzi, sia dal punto di vista geopolitico che del prezzo, notevole, per tutti i contribuenti.Sulle polemiche circa l'assenza dell'Italia dal tavolo delle trattative per la Grecia, ha dichiarato: "Lo ha detto ieri Alexis Tsipras che, grazie all'Italia e alla Francia, ha potuto rispettare il mandato che ha democraticamente avuto dal referendum". "Per governare meglio l'euro - ha sottolineato - abbiamo bisogno di dare credibilità e più efficacia alle istituzioni comuni"."Dobbiamo salvare Italia e Europa - ha concluso il sottosegretario - dalla spirale tra tecnocrazia e populismo. Da qui la determinazione, la spinta di Renzi, e la necessità di portare avanti le riforme che vanno fatte a ritmo spedito, ascoltando tutti ma portando a casa i risultati. Il Paese ha bisogno di una scossa positiva e credo che Matteo Renzi l'abbia data e la stia dando".

     

  • Pena Equa per le banche

    Commento del Presidente Associazione D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò

    I giudici finalmente si allineano alla logica dei fatti,nel Convegno di Riccione 2016 ho espresso questo problema,se la banca commette illeciti o reati deve non solo pagare quanto rilevato ma una penale equa . Complimenti al Dott. Giorgio Bertola per aver iniziato una trafila di sentenze che punisco le banche e danno il giusto risarcimento a chi decide di chiedere i propri diritti .

  • PIGNORAMENTO BANCARIO ? BLOCCALO ! ECCO COME

    Arriva un email dove ci apre molte considerazioni,in pochi sanno le recenti ordinanze dove il giudice ha bloccato le Aste giudiziaria per Usura bancaria . L’email ci arriva da un ragazzo che lavora in Brasile ma segue le vicende Italiane on line,in qualche modo non è influenzato dai grandi Media che ogni giorno ti imbottiscono di informazioni che sono poco utili . Il web contiene un’infinita fonte di informazione,alcune sono bufale ma altre potrebbero davvero salvare aziende e famiglie. Abbiamo iniziato questa campagna informativa da tempo,vi presentiamo sentenze,ordinanze,leggi,grazie alla collaborazione con l’associazione DECIBA www.deciba.it vi teniamo sempre aggiornati.

    Reggio Emilia è una delle città in Emilia Romagna dove il pignoramento di immobili sembra andare di moda,purtroppo molti non sanno che attraverso un’analisi dei conto correnti o del contratto di Mutuo l’asta potrebbe essere bloccata,non sono fantasie,ci sono le ordinanze di giudici .

    Uno dei massimi esperti in materia è il Presidente Deciba Dott. Gaetano Vilnò ,dove evidenzia il silenzio dannoso dei Media per questo importante argomento .

    www.deciba.it 0521/241413

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    La probalità di salvare famiglie e aziende da pignoramenti e aste giudiziarie è molto alta,infatti molti tribunali Italiani stanno clamorosamente respingendo le banche da richieste di pignoramento,purtroppo nessuno né parla.
    Spesso si parla si Usura Bancaria o Anatocismo,ma la conseguenza di questi reati e illeciti bancari potrebbe portare famiglie e aziende dalla parte della ragione .

    Non tenete per voi questa informazione,pubblicate sul vostro profilo e blog,informate i vostri amici,siate curiosi,questo aiuterà il popolo Italiano ad avere i giusti strumenti per difendersi da un sistema ormai perverso .

     

    INFORMIAMO QUESTE PERSONE

  • RECUPERO CREDITI : ECCO COME DIFENDERSI DA SOLI

    banche usura

    La parola d'ordine LA FORZA DEL POPOLO INFORMATO
    Quel che tutti desideriamo, ottenuto un finanziamento o contratto un debito, è di poter pagare tranquillamente quel che dobbiamo.
    Ci sono però casi della vita, come un fallimento o la perdita del lavoro, che nostro malgrado ci cambiano le carte in tavola e ciò che sembrava facile da fare, d’improvviso diventa difficile o impossibile.

    Spesso la componente più violenta è subire un direttore di Banca che ti chiama,quello che prima sembrava un tuo "amico" ora ti tratta come un vero ricercato .
    Certo,ogni persona fa il suo lavoro,ma c'è modo e modo .

    Poi abbiamo le società di recupero credito,in sintesi comprano a poco al 5% circa il vostro debito e poi vi devono correre dietro per guadagnare soldi . Molti di noi hanno ricevute telefonate minatorie,noi sfortunatamente per loro l'abbiamo registrata .

    Come da nostra abitudine vi diamo anche le soluzioni,non ci piace fare il "gioco" della politica che ogni giorno vi elenca i problemi ma nessuno poi attiva soluzioni.

    banche usura

    COSA FARE ?

    DIFFIDA TELEFONATA .pages

    TESTO

    Finanziarie e recuperi crediti: lettera per bloccare le telefonate
    Ti trovi in un momento di difficoltà economica e la finanziaria o una società di recupero crediti ti stanno tormentando con continue telefonate e richieste di pagamento, magari con toni minacciosi e incivili? È l'ora di farli smettere! Compila i campi di questo documento e crea in pochi secondi la lettera da spedire per far cessare questo abuso del tuo telefono!

    OGGETTO : DIFFIDA

    Inserisci i tuoi dati
    Nome
    Cognome
    Indirizzo e n. civico
    Provincia (indica la sigla)
    Comune
    CAP
    Dati della finanziaria o altra società che ti telefona
    Nome della società
    Indirizzo e n. civico
    Provincia (indica la sigla)
    Comune
    CAP
    Vuoi inviare la tua contestazione per posta, fax o mail
    Dati per la contestazione delle telefonate
    Inserisci dati per identificarti
    Sei stato minacciato o insultato dagli operatori telefonici?
    descrivi

    No
    Inserisci qui il numero (o i numeri) di telefono su cui NON vuoi più essere chiamato

    Luogo e data di scrittura della lettera
    Luogo
    Da
    Associazione  D.E.C.I.BA Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari Viale Barilla n° 21 cap 43121 Parma -Tel 0521/241417 fax 0521484700  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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    banche usura

    Il popolo spesso non conosce il proprio potere,i grandi Media sicuramente non vi sono di aiuto,infatti nessuno parla di questioni che potrebbero davvero aiutare le persone,sapete della recente sanatoria 2015 fatta nei confronti di Equitalia ?

    Guardate questo video

    Sapete che sono uscite ordinanze dove le banche sono state bloccate per usura bancaria ?

    Il video più visto nel web ,come controllare il proprio contratto di Mutuo

  • Risoluzione contratto di Certificazione Software SDL Centrostudi SpA

    Comunicato Stampa

    Oggetto : Risoluzione contratto di Certificazione Software SDL Centrostudi SpA



    Con la presente l’Associazione D.E.C.I.BA ( Dipartimento Europeo di Controllo Illeciti Bancari ) comunica la risoluzione del contratto in essere di Certificazione Software SDL Centrostudi s.p.a. con Sede Mazzano (BS) . 
    Tale accordo ha avuto inizio il 05/08/2015 e si concluderà come da contratto il 27/11/2015. 
    Si precisa di non avere responsabilità per l’emissione di Perizie emesse da SDL Centrostudi s.p.a. sia per il periodo antecedente all’inizio e sia per quello futuro alla risoluzione contrattuale.
    Segreteria Nazionale Associazione D.E.C.I.BA
    Via Bruno Buozzi 7/9 Pieve Emanuele (Mi)
    Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Uff. 02/90427304
    MILANO 28 OTTOBRE 2015
    Associazione D.E.C.I.BA Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari Via Cesare Aroldi n. 44 46019 - VIADANA – MN Tel: 0521/241417 fax 0521/484700 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
    This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

     
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  • Sospensione di aste giudiziarie, pignoramenti e revoca di fallimento

    Cosa potrebbe accadere in Italia se tutti i cittadini riuscissero a farsi restituire integralmente dalla propria banca gli interessi versati, o farsi risarcire per la vendita all’asta della propria casa o del capannone aziendale oppure per il pignoramento dei propri beni? La risposta è semplice: accadrebbe una vera e propria rivoluzione, che cambierebbe la faccia di questo paese.

    mutui

    Deciba è la prima associazione italiana costituita da avvocati, periti, manager ad aver raggiunto importanti traguardi nella lotta contro gli illeciti bancari. Un vero e proprio gruppo di professionisti che si è posto un importante e ambizioso obiettivo: creare dei precedenti nella giurisprudenza italiana, così da poter delineare in modo chiaro e comprensibile tutti i “limiti di legge” superati dagli istituti di credito durante gli ultimi decenni. I risultati raggiunti da questa associazione “fuori dal comune” sono decisamente importanti e, dal quadro complessivo, ne emerge che la stragrande maggioranza delle banche sono delle vere e proprie “fuori legge”.

    DECIBA è riuscita ad accumulare una gran quantità di vittorie, alcune di queste sentenze costituiscono dei veri e propri “primati” nella letteratura giuridica italiana. Si tratta di un dato di fondamentale importanza perché, recentemente, stanno proliferando associazioni, studi legali di pseudo professionisti o sedicenti tali che promettono di vincere cause semplicemente utilizzando perizie econometriche fatte da altri esperti consultati appositamente. Il più delle volte purtroppo nemmeno i legali capiscono le perizie e, di conseguenza, come potrebbero convincere il giudice chiamato ad emetter sentenza?

    Oltre a questo importantissimo aspetto c’è da segnalare che le denunce contro gli illeciti bancari (art 20/688) hanno una percentuale bassissima di accoglimento: solo il 5%. Sono quindi pochi i pm che decidono di assumersi la responsabilità di aprire un’indagine nei confronti di una banca, il più delle volte perché la materia è ardua e sconosciuta.

    Ci sono anche casi in cui, rinomati avvocati, armati di perizie fatte da altrettanti esperti di diritto bancario, riescono a perdere una causa per dei semplici “errori matematico-giuridici”. Questo causa un danno economico al cliente. Si tratta di errori anche banali a volte, che però vengono commessi da chi si improvvisa esperto in un settore che è vasto e complesso.

    Parliamoci chiaro, di professionisti in gamba ce ne sono tanti, ma come fare a stabilire se il professionista a cui stiamo per affidare il nostro caso è competente? Innanzi tutto “bisogna diffidare da coloro che promettono “vittorie gratis”, o che chiedono una percentuale del 25-30% a risarcimento ottenuto”. E’ invece IMPORTANTISSIMO chiedere al professionista uno storico di cause vinte. Sono queste infatti a dirci quanto il legale sia davvero consapevole del complesso meccanismo degli illeciti bancari e delle valutazioni econometriche al punto da riuscire con semplicità a comunicarle al giudice e convincerlo della sua tesi. Deciba ha inoltre diffuso moltissimi video recanti le “istruzioni” per valutare i propri conti correnti in modo da capire se è giusto fare causa alla banca. Questi video sono stati di aiuto sia alle vittime di usura che agli stessi professionisti (avvocati o periti).

    Vediamo però quali sono i traguardi principali raggiunti dal Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari. L’associazione ha adottato una politica di assoluta chiarezza pubblicando in rete tutte le sentenze favorevoli ottenute dai professionisti con cui collaborano.

    1) Sospensione di ASTE GIUDIZIARIE per Usura Bancaria. Si tratta della prima sentenza in Italia per casi di questo tipo ed è quella del tribunale di Padova che ha riconosciuto, dopo un primo respingimento, in seconda battuta i giudici hanno invece riconosciuto che non c’era alcun errore nella perizia.

    La seconda sentenza che possiamo definire “storica” è stata emessa dal Tribunale di Asti il 9 ottobre 2014 e immediatamente resa pubblica. L’avvocato Rosa Chiericati, uno dei legali di DECIBA è riuscita a far valere le ragioni del suo cliente, dimostrando che l’asta giudiziaria provocata dalla morosità del cliente, non era altro che l’effetto dei tassi da usura applicati dalla banca.

    Altre sospensioni di aste giudiziarie sono state rese possibili grazie alle sentenze dei Tribunali di Reggio Emilia e Cremona. Il giudice è Matteo Marini del Tribunale di Reggio Emilia che scrive testualmente: “Sospende l’esecuzione ricorrendo gravi motivi costituito dall’esistenza di elaborato peritale attestante il superamento del tasso soglia”.

    2) Il caso della sospensione del pignoramento per LEASING in usura.

    3) Il caso della revoca di FALLIMENTI proposte da Banche è stato ottenuto invece presso il Tribunale di Venezia il 29 aprile 2015. Si tratta di un’altra sentenza storica in quanto, gli avvocati di Deciba, per la prima volta in Italia, sono riusciti a dimostrare che l’usura bancaria ha influito anche sul fallimento aziendale, che non è da intendersi come “fallimento” vero e proprio, ma come conseguenza del delitto di usura.

    4) Sospensione di un mutuo con clausole di salvaguardia ed estinzione anticipata. Così come riportato da deciba.it

    Marito e moglie avevano stipulato un mutuo nel 2006, per la realizzazione del loro sogno: un’azienda agrituristica, acquistando una vecchia proprietà agricola e ristrutturandola. Quanto all’applicazione di tassi particolarmente elevati la banca faceva la parte del leone, ma loro, stipulavano ugualmente il mutuo, sicuri di poter pagare con il loro lavoro queste cifre esose. Dopo circa 6 anni, hanno avuto qualche difficoltà a rispettare la rata, pagavano quello che potevano, ma vista la pressione della banca, hanno richiesto il controllo del mutuo a DECIBA. Il mutuo è risultato usurario nell’applicazione contrattuale dell’estinzione anticipata e nel tasso effettivo di mora, ed è risultato nullo il tasso corrispettivo perché effettivamente superiore a quello dichiarato in contratto. Nel frattempo la banca aveva notificato il precetto, ragion per cui è stata svolta opposizione che in prima battuta era stata rigettata a causa della clausola di salvaguardia che in caso di superamento della soglia avrebbe fatto salvo il tasso almeno al pari della soglia. E’ stato proposto il reclamo e il Tribunale di Asti, riunito in Collegio, con Ordinanza in data 1/7/15, non si è lasciato ingannare, ed ha accolto l’eccezione di inefficacia della clausola, così statuendo: “Ritenere riferibile la clausola di salvaguardia anche a pattuizioni in ipotesi geneticamente contrarie alla legge, si risolverebbe in una inammissibile disapplicazione dell’art. 1815 co 2 c.c.” In sostanza, ciò che afferma il tribunale, accogliendo totalmente la tesi difensiva dell’avv. Rosa Chiericati, è che la clausola di salvaguardia è valida per la fase esecutiva del contratto, non nella sua fase genetica, corrispondente con il momento della stipula, poiché se il tasso è usurario alla stipula è la legge a dire cosa succede: non sono dovuti interessi. Nessuna clausola di contratto può eludere o bypassare questo precetto legislativo. Il Tribunale ha inoltre riconosciuto valore e validità alla perizia DECIBA, così dichiarando: “Del pari, non possono ritenersi, prima facie e alla luce della dettagliata e approfondita perizia di parte prodotta dalla reclamante, totalmente destituiti di fondamento anche gli altri motivi di opposizione formulati “.