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  • Sospensione di aste giudiziarie, pignoramenti e revoca di fallimento

    Cosa potrebbe accadere in Italia se tutti i cittadini riuscissero a farsi restituire integralmente dalla propria banca gli interessi versati, o farsi risarcire per la vendita all’asta della propria casa o del capannone aziendale oppure per il pignoramento dei propri beni? La risposta è semplice: accadrebbe una vera e propria rivoluzione, che cambierebbe la faccia di questo paese.

    mutui

    Deciba è la prima associazione italiana costituita da avvocati, periti, manager ad aver raggiunto importanti traguardi nella lotta contro gli illeciti bancari. Un vero e proprio gruppo di professionisti che si è posto un importante e ambizioso obiettivo: creare dei precedenti nella giurisprudenza italiana, così da poter delineare in modo chiaro e comprensibile tutti i “limiti di legge” superati dagli istituti di credito durante gli ultimi decenni. I risultati raggiunti da questa associazione “fuori dal comune” sono decisamente importanti e, dal quadro complessivo, ne emerge che la stragrande maggioranza delle banche sono delle vere e proprie “fuori legge”.

    DECIBA è riuscita ad accumulare una gran quantità di vittorie, alcune di queste sentenze costituiscono dei veri e propri “primati” nella letteratura giuridica italiana. Si tratta di un dato di fondamentale importanza perché, recentemente, stanno proliferando associazioni, studi legali di pseudo professionisti o sedicenti tali che promettono di vincere cause semplicemente utilizzando perizie econometriche fatte da altri esperti consultati appositamente. Il più delle volte purtroppo nemmeno i legali capiscono le perizie e, di conseguenza, come potrebbero convincere il giudice chiamato ad emetter sentenza?

    Oltre a questo importantissimo aspetto c’è da segnalare che le denunce contro gli illeciti bancari (art 20/688) hanno una percentuale bassissima di accoglimento: solo il 5%. Sono quindi pochi i pm che decidono di assumersi la responsabilità di aprire un’indagine nei confronti di una banca, il più delle volte perché la materia è ardua e sconosciuta.

    Ci sono anche casi in cui, rinomati avvocati, armati di perizie fatte da altrettanti esperti di diritto bancario, riescono a perdere una causa per dei semplici “errori matematico-giuridici”. Questo causa un danno economico al cliente. Si tratta di errori anche banali a volte, che però vengono commessi da chi si improvvisa esperto in un settore che è vasto e complesso.

    Parliamoci chiaro, di professionisti in gamba ce ne sono tanti, ma come fare a stabilire se il professionista a cui stiamo per affidare il nostro caso è competente? Innanzi tutto “bisogna diffidare da coloro che promettono “vittorie gratis”, o che chiedono una percentuale del 25-30% a risarcimento ottenuto”. E’ invece IMPORTANTISSIMO chiedere al professionista uno storico di cause vinte. Sono queste infatti a dirci quanto il legale sia davvero consapevole del complesso meccanismo degli illeciti bancari e delle valutazioni econometriche al punto da riuscire con semplicità a comunicarle al giudice e convincerlo della sua tesi. Deciba ha inoltre diffuso moltissimi video recanti le “istruzioni” per valutare i propri conti correnti in modo da capire se è giusto fare causa alla banca. Questi video sono stati di aiuto sia alle vittime di usura che agli stessi professionisti (avvocati o periti).

    Vediamo però quali sono i traguardi principali raggiunti dal Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari. L’associazione ha adottato una politica di assoluta chiarezza pubblicando in rete tutte le sentenze favorevoli ottenute dai professionisti con cui collaborano.

    1) Sospensione di ASTE GIUDIZIARIE per Usura Bancaria. Si tratta della prima sentenza in Italia per casi di questo tipo ed è quella del tribunale di Padova che ha riconosciuto, dopo un primo respingimento, in seconda battuta i giudici hanno invece riconosciuto che non c’era alcun errore nella perizia.

    La seconda sentenza che possiamo definire “storica” è stata emessa dal Tribunale di Asti il 9 ottobre 2014 e immediatamente resa pubblica. L’avvocato Rosa Chiericati, uno dei legali di DECIBA è riuscita a far valere le ragioni del suo cliente, dimostrando che l’asta giudiziaria provocata dalla morosità del cliente, non era altro che l’effetto dei tassi da usura applicati dalla banca.

    Altre sospensioni di aste giudiziarie sono state rese possibili grazie alle sentenze dei Tribunali di Reggio Emilia e Cremona. Il giudice è Matteo Marini del Tribunale di Reggio Emilia che scrive testualmente: “Sospende l’esecuzione ricorrendo gravi motivi costituito dall’esistenza di elaborato peritale attestante il superamento del tasso soglia”.

    2) Il caso della sospensione del pignoramento per LEASING in usura.

    3) Il caso della revoca di FALLIMENTI proposte da Banche è stato ottenuto invece presso il Tribunale di Venezia il 29 aprile 2015. Si tratta di un’altra sentenza storica in quanto, gli avvocati di Deciba, per la prima volta in Italia, sono riusciti a dimostrare che l’usura bancaria ha influito anche sul fallimento aziendale, che non è da intendersi come “fallimento” vero e proprio, ma come conseguenza del delitto di usura.

    4) Sospensione di un mutuo con clausole di salvaguardia ed estinzione anticipata. Così come riportato da deciba.it

    Marito e moglie avevano stipulato un mutuo nel 2006, per la realizzazione del loro sogno: un’azienda agrituristica, acquistando una vecchia proprietà agricola e ristrutturandola. Quanto all’applicazione di tassi particolarmente elevati la banca faceva la parte del leone, ma loro, stipulavano ugualmente il mutuo, sicuri di poter pagare con il loro lavoro queste cifre esose. Dopo circa 6 anni, hanno avuto qualche difficoltà a rispettare la rata, pagavano quello che potevano, ma vista la pressione della banca, hanno richiesto il controllo del mutuo a DECIBA. Il mutuo è risultato usurario nell’applicazione contrattuale dell’estinzione anticipata e nel tasso effettivo di mora, ed è risultato nullo il tasso corrispettivo perché effettivamente superiore a quello dichiarato in contratto. Nel frattempo la banca aveva notificato il precetto, ragion per cui è stata svolta opposizione che in prima battuta era stata rigettata a causa della clausola di salvaguardia che in caso di superamento della soglia avrebbe fatto salvo il tasso almeno al pari della soglia. E’ stato proposto il reclamo e il Tribunale di Asti, riunito in Collegio, con Ordinanza in data 1/7/15, non si è lasciato ingannare, ed ha accolto l’eccezione di inefficacia della clausola, così statuendo: “Ritenere riferibile la clausola di salvaguardia anche a pattuizioni in ipotesi geneticamente contrarie alla legge, si risolverebbe in una inammissibile disapplicazione dell’art. 1815 co 2 c.c.” In sostanza, ciò che afferma il tribunale, accogliendo totalmente la tesi difensiva dell’avv. Rosa Chiericati, è che la clausola di salvaguardia è valida per la fase esecutiva del contratto, non nella sua fase genetica, corrispondente con il momento della stipula, poiché se il tasso è usurario alla stipula è la legge a dire cosa succede: non sono dovuti interessi. Nessuna clausola di contratto può eludere o bypassare questo precetto legislativo. Il Tribunale ha inoltre riconosciuto valore e validità alla perizia DECIBA, così dichiarando: “Del pari, non possono ritenersi, prima facie e alla luce della dettagliata e approfondita perizia di parte prodotta dalla reclamante, totalmente destituiti di fondamento anche gli altri motivi di opposizione formulati “.

  • Surroga e mutui usurari: “La legge Bersani è una grande truffa”

    strozzini-890x395Nel nostro viaggio tra gli illeciti bancari, abbiamo capito che cos’è l’usura e quali sono i vantaggi che potremmo ottenere combattendola. Sappiamo infatti che dimostrando l’usurarietà del finanziamento, del leasing o del mutuo è possibile ottenere la restituzione degli interessi e, quindi, la gratuità del mutuo. Ma cosa potrebbe accadere nel caso un cittadino avesse stipulato una surroga?

    Con questa soluzione finanziaria infatti, il mutuo viene estinto da un’altra banca e ristipulato ex novo spesso con la promessa di un tasso più basso. Per quanto riguarda l’estinzione del primo mutuo, gli istituti di credito adottano il cosiddetto “calcolo alla francese” che è sostanzialmente un calcolo a loro favore e consiste nello scalare la maggior parte degli interessi che la banca avrebbe “voluto” ricevere complessivamente negli anni indicati nel contratto. Con il calcolo “alla francese”, gli interessi vengono versati quasi complessivamente al momento dell’estinzione, mentre il capitale è quasi mai eroso. Quindi, per fare un esempio, su un capitale di 130 mila euro per un mutuo trentennale, in 5 anni un cittadino versa circa 45 mila euro (con una rata medio alta). In caso di surroga e accoglimento della pratica, l’utente si ritroverà a stipulare un nuovo mutuo richiedendo un capitale di 125 mila euro, in compenso però il tasso è più basso. La cosa incredibile (ma vera) è che nell’arco di pochi anni il creditore assorbe quasi tutti gli interessi dei 30 anni.

    Deciba come si pone in questo senso? A rispondere è Gaetano Vilnò, Presidente dell’associazione:

    Noi abbiamo studiato che la legge Bersani è una grande truffa. Ma in che senso è una truffa? Cercherò di essere più semplice possibile. Puoi surrogare il mutuo gratuitamente facendone un altro che costa meno del tuo attuale. Un mutuo basato col conteggio alla francese.

    Tu estinguendo 10 anni hai il contratto di 30 anni. Il problema si pone proprio relativamente ai primi 10 anni dove paghi la maggior parte d’interessi. In pratica arrivi a pagare tutti interessi. Di conseguenza, facendo la surroga tu paghi un sacco di soldi che però non sono dovuti. Il contratto infatti dice che gli interessi devono essere presi nell’arco di 10 anni. Su 100 mila euro ci sono in media 7 mila euro che loro prendono in più.

    Questo meccanismo diventa appropriazione indebita e fa andare in usura il mutuo. Ne consegue che chi sceglie di andare di fronte alla legge vince.

    Si avrà la restituzione parziale o totale dei soldi dati alla prima banca?

    Parziale.

    E invece la gratuità del mutuo in quali casi si ottiene?

    Soltanto nei casi in cui si supera il tasso soglia e quindi il mutuo va in usura.

    Ma le persone che hanno paura di dover affrontare cause decennali tu cosa gli diresti?

    Bisogna far capire alle persone che quando c’è il caso di un mutuo andato in usura, il cliente può scegliere di non pagare finché non si arriva in giudizio. Quindi è un fatto d’intelligenza e di coraggio.

  • Tasse sulla casa, rispetto al 2013 aumento del 10%....Cambiamenti?!?!?

    Secondo l'Agenzia delle Entrate è l'introduzione della Tasi ad aver determinato, nel 2014, il forte incremento. Confedilizia: intervenire

    Il gettito derivante dalle principali imposte sul possesso, sulla locazione e sulla compravendita di immobili è stato nel 2014 di 42,1 miliardi di euro. Come risulta dal report dell'Agenzia delle Entrate, l'aumento rispetto al 2013 (38,4 miliardi di euro) è dovuto principalmente all'introduzione della Tasi che ha determinato un incremento delle entrate di 4,6 miliardi di euro.

    A pochi giorni dall'allarme, il governo promette di intervenire sulla tassazione già a settembre, arriva a fotografare la situazione il Rapporto Immobili Italia 2015, redatto dell'Agenzia delle Entrate stessa. Dal documento emerge un aumento, tra il 2012 e il 2014, delle imposte di natura reddituale, che passano da 6,4 miliardi a 7,2 miliardi di euro. "Il gettito Irpef è aumentato anche perché sono stati reintrodotti nella base imponibile i redditi degli immobili non locati ad uso abitativo ubicati nello stesso Comune di residenza, nella misura del 50%", si legge nel testo.

    Tra le imposte patrimoniali, l'Imu, di natura ricorrente, nel 2014 ha generato un gettito pari a 19,3 miliardi; mentre la Tasi sui servizi indivisibili ha prodotto un gettito di 4,6 miliardi. Si osserva, pertanto, che il gettito complessivo Imu-Tasi del 2014, pari a 23,9 miliardi di euro.

    Il rapporto rileva inoltre come, tra il 2013 e il 2014, vi sia stato un leggero aumento delle imposte sui trasferimenti che passano da 8,7 miliardi a 8,9 miliardi circa di euro, a seguito della leggera ripresa del mercato immobiliare nel terzo trimestre 2014.

    Sono in costante calo, invece, le entrate derivanti dalla tassazione immobiliare sulle locazioni: il gettito relativo, pari a circa 2,1 miliardi di euro nel 2014.

    Confedilizia: "Tassazione spropositata" - "In Italia vi è un livello di tassazione patrimoniale sugli immobili ormai spropositato, pari ad oltre il 60% dei tributi su questi beni". Lo denuncia Confedilizia ricordando che "ai 25 miliardi di Imu e Tasi, si aggiunge un altro miliardo dall'imposizione sostanzialmente patrimoniale dell'Irpef applicata sulle case che i proprietari non riescono ad affittare situate nella città di residenza (soggette ad altre 5 imposte: Imu, Tasi, Tari, addizionale comunale e regionale Irpef). E' urgente intervenire per cambiare direzione".

  • UDITE UDITE : MPS VS MEDIOLANUM

    Ebbene si, tramite un settimanale nazionale, le banche sono state messe sotto un'attenta lente di ingrandimento, la scoperta è sensazionale, lo scoop è che la nota banca Monte Paschi di Siena rischia di diventare la nuova banca Etruria 2.0, ma in quanto affidabilità si trova al 14 posto della classifica nazionale, mentre la banca berlusconiana si piazza solo al 18 posto!!!!

     

    La Mediolanum perde colpi? È costruita davvero intorno a noi?

     

    A difesa della banca di Berlusconi, che si è piazzata benissimo in classifica come indice di meno sofferenza rispetto a tutte le altre banche, infatti risiede al 1° posto, mentre la Mps penzola in fondo alla classifica.

    Cosa dobbiamo aspettarci? Bhè il governo Renzi e la Bce hanno già fatto un accordo per salvaguardare le banche, ma sembra che questo non basti per avere garanzie certe.

    Di sicuro il tempo ci sarà d'aiuto!.

  • Un frutto malato della crisi: l’usura bancaria.

    Da tre anni i contenziosi tra imprenditori e istituti si moltiplicano, e mettono alla prova una normativa ambigua, interpretabile dai giudici e soggetta alle pressioni ambientali delle banche, per difendersi da un nuovo avversario: il cliente. Tutto avviene in punta di diritto, con due giurisprudenze contrapposte: la prima richiama le fonti normative, che dalla legge 108/96 conteggiano, nell’usura, tutti gli interessi applicati a un prestito; la seconda sfronda alcuni costi e ne estrae dal calcolo altri, in base alle circolari di Banca d’Italia, e si rivela più clemente con gli istituti. Forse non è un caso che la seconda linea sia prevalente al foro di Milano, dove molte banche italiane hanno sede. I tassi soglia di usura sono vari: attualmente vanno dall’8,00% annuo dei mutui ipotecari variabili al 25% del credito rotativo

  • USURA ANATOCISMO ? ATTENTI A NON CADERE DALLA PENTOLA ALLA BRACE

    Ecco indicazioni interessanti

    D.E.C.I.BA è ormai simbolo di professionalità, credibilità e onestà. Il migliore investimento fatto da questo formidabile gruppo è stato addottrinarsi, applicarsi nell'apprendimento e approfondimento di una così peculiare materia. Dopo la fondazione della D.E.C.I.B.A. PROFESSIONAL sono già 60 gli uffici in apertura in tutta Italia.
    D.E.C.I.BA ASSOCIAZIONE garantisce il livello di competenza che assicura qualità e trasparenza. Combattere gli illeciti bancari deve essere necessariamente un lavoro affrontato in modo serio e rigoroso, poiché in gioco ci sono le vite di persone, famiglie e aziende. Molti sono i gruppi commerciali che hanno deciso superficialmente di entrare in questo vasto business, e che infatti oggi a causa dell'atteggiamento con cui hanno affrontato questa delicata materia non fanno più parte del mercato. L'errore più grande che è stato fatto è stato pensare che un Avvocato sia necessariamente esperto in materia, così come il semplice commercialista, se fosse stato un esperto in materia, secondo logica, non avrebbe aspettato le vostre richieste riguardanti anatocismo e usura.

    La regola del buon senso aiuta sempre, nessuno vi regala niente. Per vincere le cause e fare transazioni che vi permettano di portare a casa denaro necessitano professionisti di alto livello. Sicuramente il cliente non può stabilire se una perizia econometrica è fatta bene o male, noi a seguito di una approfondita formazione, siamo in grado di stabilirne l'attendibilità.

    Chiedete sempre chiarezza riguardo il lavoro che verrà svolto e il relativo costo, solitamente un bravo professionista è preciso. Un professionista serio vi dirà chiaramente quali potranno essere i benefici e quali sono i rischi della causa, chi ottiene risultati solitamente è una persona riflessiva, chi agisce frettolosamente il più delle volte non è adeguatamente preparato .

    Cercate di comprendere se il vostro professionista si dedica esclusivamente alla materia di vostro interesse, solitamente i migliori sono quelli specializzati nel settore. La materia è complessa, difficilmente un professionista può permettersi di dedicarsi anche ad altre discipline.
    In poche parole, cercate specialisti nel settore.

    Essere un'associazione non consiste solo nel fatto di essere preparati nella materia, nel caso di specie, nel diritto bancario, un'associazione seria dovrà selezionare e indicare ai propri associati dei professionisti adeguati in grado si svolgere diligentemente l'attività professionale richiesta.

    Per quel che riguarda i costi, non esistono professionisti che lavorano gratis, un'associazione può mandare una lettera o una diffida, progettare un ricorso, un atto di citazione, una transazione, perizie econometriche e così discorrendo; è pacifico che tali attività professionali hanno tutte dei costi, non credete alle fantasie, ricordiamoci sempre la regola del buon senso .

    Tenete sempre in mente il termine “proporzione”, quando vi faranno una consulenza e parleranno di centinaia di migliaia di euro, chiedete sempre quale sarà l'effettivo lavoro da svolgere, fate una giusta proporzione fra denaro richiesto e servizio offerto, meglio spendere il giusto e ottenere risultati piuttosto che pensare di risparmiare gettando invece via il denaro.

    Nel web possiamo trovare riportate esperienze di soggetti portatori del medesimo diritto ma con diverse conclusioni. La probabilità che la causa comportante finali differenti sia attribuibile al professionista è molto alta, pur tenendo presente le variabili Tribunale e Giudice, da un'analisi fatta successivamente, il fallimento è spesso dovuto ad errori professionali.

    I giornali, le televisioni e le radio danno scarsa importanza alle clamorose vittorie di clienti nei confronti delle banche, notizie che davvero potrebbero sconvolgere l'economia di famiglie e di aziende vengono insabbiate. Abbiamo visto dare un'attenzione spasmodica a clienti scontenti che hanno perso cause e molto raramente parlare di cause vinte e di clienti soddisfatti. Dovrebbe esserci invece una informazione più equa e veritiera.

    In questi giorni “Il Fatto Quotidiano” ha pubblicato l'ennesimo articolo di una cliente scontenta, consultabile al seguente link .

    Se quanto riportato nel sopracitato articolo sia giusto o sbagliato, saranno i giudici a stabilirlo, l'unico dato certo è la forza che i mezzi d' informazione dedicano a screditare il "mercato", occultando il fatto che esistano bravi professionisti, seri e vincenti. Riteniamo che questo tipo di articoli, così di parte, non rendano il giusto servizio all'informazione, sarebbe giusto ci fosse una proporzione fra esperienze negative e positive.

    Negli ultimi anni sono nate oltre 400 società nel settore del "diritto bancario ", la maggior parte, da un'analisi dell'Associazione D.E.C.I.BA, sbagliano i conteggi matematici e affrontano le questioni con superficialità. Purtroppo questo atteggiamento non andrà a beneficio ne' dei clienti ne' del mercato, quando invece entrambi potrebbero ottenere svariati benefici.

    Nel web possiamo trovare le più svariate situazioni: persone che vendono prodotti di bellezza, che giudicano perizie econometriche senza cognizione di causa, venditori di perizie che parlano male di altri venditori di perizie. Tenete presente che un bravo professionista non ha tempo di guardare il lavoro altrui, solitamente chi commenta nei vari post sono persone poco impegnate che tentano di accaparrassi qualche cliente, quindi attenzione ai “fake” e i “postatori” di professione.

    Il cliente deve avere le idee chiare, non dove farsi confondere, se la Banca sbaglia deve pagare, la legge in proposito è cristallina.
    Se le cause vinte avessero la stessa attenzione di quelle perse probabilmente sarebbero in tanti a pretendere l'effettiva l'applicazione dei propri diritti.

    Sia “Il Sole 24 ore” che “Il Fatto Quotidiano” hanno spesso dedicato articoli interi su clienti scontenti e cause perse, tra i tanti ricordiamo questo articolo vergognoso dove il giorno seguente D.E.C.I.B.A. bloccò l'asta per usura bancaria e “Il sole 24 ore” a riguardo, come facilmente prevedibile, non commentò la notizia, di seguito il link

    Fortunatamente nella pagina Google, di seguito all'articolo del “Il Sole 24 ore”, comparve, di contro, un commento decisamente diverso

    Oggigiorno avviene una strumentalizzazione delle situazioni negative dando ai clienti insoddisfatti, probabilmente a causa del lavoro di professionisti non all'altezza, un'attenzione mediatica senza pari, mettendo in secondo piano quelle famiglie che vessate dalle banche decidono di farla finita, che perseguitati da Equitalia non riescono neanche più a mangiare. Come giusto che sia D.E.C.I.B.A. appoggia le denunce fatte in caso di truffe e irregolarità dell'operato di un professionista, ma la strumentalizzazioni da parte degli organi di informazione di clienti scontenti è deleterio per chi lavora onestamente e con professionalità.



    Il consiglio è quello di lasciate perdere gli esaltati del web, persone pronte a giudicare a priori il lavoro altrui, così come avviene anche nella vita reale, bisogna sapersi porre la giusta domanda, e quindi, "CHI E' LA PERSONA CHE STA PONENDO GIUDIZI"?.
    Solitamente i professionisti di alto livello sono impegnati a fare comunicati stampa e a lavorare, non impiegano il loro tempo a fare inutili commenti sui social. Chi ha tempo da dedicare ad attività di questo tipo è evidente che non ha lavoro da svolgere, bisogna prestare molta attenzione ai parassiti della cause perse.

    Ritengo che queste indicazioni possano essere utili per effettuare una corretta valutazione del vostro interlocutore, è necessario porre le giuste domande al professionista e pretendere risposte adeguate.
    Questo percorso sicuramente vi aiuterà nella scelta dei vostri professionisti.

  • Usura bancaria nei comuni italiani, DECIBA disponibile

     

     

    Il problema degli illeciti bancari non appartiene solamente al mondo dei privati o delle aziende, ma soprattutto a quello del Pubblico.

    È noto infatti come alcuni comuni abbiano acquistato derivati e acceso mutui al fine di colmare il debito pubblico. Secondo una valutazione svolta dall’associazione DECIBA, oltre il 50% dei comuni italiani potrebbe recuperare cifre considerevoli, eppure nessuno di questi si è preoccupato di effettuare un controllo.

    Un recente articolo pubblicato dal quotidiano Il Tirreno riporta il caso dell’Aamps di Livorno, in credito con le banche di 6 milioni di euro, una somma mai recuperata poiché nessuno ha voluto portare la banca in Tribunale.

     

    Commento di  Marco Valiani su Facebook 

     

     

     

     

    Una considerazione senza dubbio ragionevole, eppure ad oggi  non esiste alcun partito che abbia attivato controlli bancari.

    Dovrebbe essere il popolo a chiedere questo tipo di controllo ai propri amministratori. Purtroppo spesso è più facile concentrare le energie sulla demagogia politica, piuttosto che affrontare problematiche che potrebbero risollevare le economie di intere città. 

    Questi soldi potrebbero essere impiegati per sovvenzionare servizi a favore dei cittadini, come asili, case, sicurezza. Di fatto, anche quelle amministrazioni che dicono di volersi opporre allo strapotere degli istituti finanziari, non si attivano per operare controlli adeguati. Sembra essere una questione culturale, questa: le banche non si toccano, hanno sempre ragione, sebbene nuove sentenze di importanti Tribunali ormai parlino chiaro, quando le banche sbagliano, devono pagare e restituire il denaro.

     

    L’associazione D.E.C.I.BA  ha proposto a tutti i comuni Italiani una valutazione gratuita di eventuali illeciti, ma finora nessuno si è fatto avanti. Riflettiamo.

  • Usura bancaria: chi la combatte sarà “agevolato”

    Mai abbassare la guardia. Una cosa vigliacca che ultimamente fanno gli istituti è di sottoporre ai clienti dei documenti, dicendo che sono per la privacy. Invece sono documenti per il riconoscimento del debito, che una volta firmati consentono alla banca di evitare futuri contenziosi”.  Questa è l’importante raccomandazione di un imprenditore edile che, truffato dalle banche, si è affidato aDeciba per combattere il delitto di usura commesso dall’istituto di credito a cui si era rivolto per un finanziamento. Una testimonianza che però ci dice tutto sulla malafede delle banche nell’applicare tassi di interesse troppo elevati: nessun errore, nessuno sbaglio. Lo fanno con la piena consapevolezza di strozzare un individuo.

    E’ per questo che in Italia la gente ha cominciato a svegliarsi e, all’improvviso, come fosse un sogno, hanno cominciato a fioccare sentenze che sospendono aste giudiziarie, revocano pignoramenti e decretano l’usurarietà dei leasing. Si tratta di un vero e proprio primato nella giurisprudenza italiana ed il merito è tutto del Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari e della maggiore esperta in Italia sull’argomento: Rosa Chiericati.

    In caso di usura infatti, come già spiegato in precedenza, la banca applica dei tassi d’interesse che superano complessivamente il tasso soglia. In tutti questi casi, la vittima non deve pagare interessi alla banca”. Cosa potrebbe accadere quindi se tutti i cittadini si affidassero a un esperto per recuperare tutti gli interessi dati alla banca? Sicuramente cambierebbe la faccia di questo paese. Una notizia del genere basterebbe a convincere chiunque a rivolgersi a un esperto, ma ci sono moltissimi altri motivi per cui è consigliabile ricorrere alla legge per far valere i propri diritti, così come spiegato dall’associazione Deciba.

    Poniamo dunque due casiuna famiglia che non è vittima di usura, ma che non riesce a pagare il proprio debito e il caso in cui il cittadino o un’impresa si renda conto di essere vittima di usura bancaria.

    DEBITORE MOROSO – Per quanto riguarda i debiti che non si riesce ad onorare, esiste la legge 3/2012 che sancisce la possibilità della ristrutturazione del debito. Questo vale anche per le famiglie che non riescono a saldare le rate da corrispondere all’istituto di credito.

     

    Si tratta di una legge che – specificano i legali di Deciba – nella sostanza contempla il cosiddetto “piano del consumatore”. È una legge che permette il cosiddetto “fallimento familiare”, mentre tradizionalmente fino al 2012 erano solo le imprese che potevano fallire, e cioè affidare al giudice la decisione di ristrutturazione del loro debito, pagando solo in parte gli obblighi a cui erano tenute per i debiti accumulati, naturalmente a fronte di una situazione che permette di affrontare questi pagamenti parziali. Questa legge del 2012 ha permesso di elaborare dei piani del consumatore per famiglie che per motivi gravi (perdita del posto di lavoro, la morte di un percettore di reddito, una grave malattia o altre situazioni di difficoltà non colpevole) vogliono far fronte ai loro obblighi di debito, non possono pagare tutto il debito a cui sono tenuti, ma vogliono affrontare questo loro dovere», ha precisato. Il giudice può, una volta accertate tutte queste condizioni, imporre ai creditori un abbattimento del debito a fronte di un pagamento di una parte del totale come nuovo impegno del debitore.

    VITTIMA DI USURA – E quali misure di agevolazione prevede la legge per le vittime di usura? Esistono delle misure previste dal nostro ordinamento fin dal 1996 che sanciscono, per ogni categoria di credito, un limite massimo di interessi applicabili. Se questa soglia viene superata, il cliente può tutelarsi legalmente. Dopo essersi rivolto ad un esperto dunque, il cittadino deve smettere immediatamente di pagare interessi usurari, come previsto dalla legge. 

    Ma non è tutto, il Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari infatti specifica:

     

    “Alle vittime di estorsione e di usura è consentito ottenere prestiti dal governo a tasso zero o a fondo perduto. In attesa di questi fondi che lo Stato mette a disposizione, che necessitano di un po’ di tempo per essere concessi, la legge prevede la sospensione di tutti i pagamenti e di tutte le esecuzioni a favore della vittima di usura ed estorsione, per 300 giorni, rinnovabile per altri 300 giorni.
    Lo stesso provvedimento vale anche per i famigliari conviventi della vittima di usura e per i suoi fideiussori.
    Inoltre, tutti i tributi sono sospesi per 3 anni (e le sanzioni ed interessi cancellati in caso di ritardato pagamento nel periodo in cui si è subita l’usura). L’Italia è l’unico Paese in cui sia prevista una legge sull’usura bancaria”.

     

  • Wikileaks: 'Nsa spiava il governo giapponese. Sotto controllo anche Mitsubishi'

    Le intercettazioni top secret svelano anche i piani dell'attuale primo ministro Shinzo Abe in tema di cambiamento climatico. Sorvegliati anche i colossi dell'economia nipponica

    Cinque intercettazioni top secret e trentacinque “selectors”, ovvero trentacinque numeri di telefono, rivelano la profonda attività di sorveglianza dell'americana National Security Agency (Nsa) contro il governo giapponese. A finire ascoltati sono stati il ministro dell'Economia e dell'Industria, i dipartimenti finanziari del governo di Tokyo, il dipartimento degli affari monetari, la prima linea del governo, ma anche due grandi multinazionali: Mitsubishi e Mitsui.

    A rivelarlo è l'organizzazione di Julian Assange, WikiLeaks, che oggi pubblica le intercettazioni e i selectors in collaborazione con “l'Espresso” e con un team di media internazionali, tra cui il quotidiano giapponese Asahi Shimbun, quello tedesco Sueddeutsche Zeitung e l'australiano “The Saturday Paper”.

    Le cinque intercettazioni top secret risalgono agli anni 2007-2009 e raccolgono anche i piani dell'attuale primo ministro Shinzo Abe – che già aveva ricoperto questa carica dal 2006 al 2007- in tema di cambiamento climatico. In una delle trascrizioni delle conversazioni ascoltate si racconta come nel 2007, nel preparare la visita a Washington, il governo giapponese valutava se, durante l'incontro, il premier Abe dovesse menzionare o meno l'obiettivo del Giappone di ridurre le emissioni di anidride carbonica entro il 2050. Poiché l'amministrazione di George W. Bush non gradiva affatto discussioni sul cambiamento climatico, tirare fuori il discorso del taglio delle emissioni poteva rivelarsi senza dubbio una scelta problematica.

    Dalle trascrizioni risulta che il ministro degli Esteri giapponese stesse valutando perfino la possibilità «di non informare in anticipo gli americani di questa intenzione, perché il ministro non si aspettava che Washington avesse approvato un tale obiettivo [del taglio delle emissioni, ndr], considerando le reazioni finora registrate da parte degli Stati Uniti in tema di cambiamenti climatici». Dall'intercettazione, però, emerge che durante un briefing tenutosi nella residenza ufficiale di Shinzo Abe, era stato infine deciso di menzionare la questione durante la visita negli Usa, «informando prima gli Stati Uniti».

    CILIEGIE TOP SECRET

    Un'intercettazione del 2009, invece, dà una misura di quanto sia capillare la sorveglianza della Nsa, che arriva ad ascoltare il governo giapponese – e probabilmente tutti gli altri governi- anche su questioni minime.

    Nella trascrizione si racconta che «funzionari del ministero dell'Agricoltura, Foreste e Pesca del Giappone recentemente stavano cercando dei sistemi per prevenire un danno alle relazioni con gli Stati Uniti a causa della decisione del ministro di ritardare l'importazione delle ciliegie di origine statunitense, una decisione dettata dai politici e dagli agricoltori giapponesi». Per evitare problemi con il potente alleato, i funzionari di Tokyo valutano che il ministro dell'Agricoltura dovrebbe ammettere con Washington «attraverso canali non ufficiali, che la decisione è stata il prodotto di pressione politiche».

    SPIONAGGIO ECONOMICO

    Le cinque intercettazioni top secret e i trentacinque selectors tolgono ogni dubbio che la sorveglianza della Nsa abbia anche finalità economiche: ad essere ascoltati non sono stati solo ministri e funzionari dei ministeri e dei dipartimenti economici, ma anche due colossi dell'economia giapponese: le multinazionali Mitsubishi e Mitsui. Nella lista dei selectors, infatti, figura la divisione gas naturale della Mitsubishi e la divisione petrolio della Mitsui. Se sono in lista è perché sono stati presi di mira.

    Quando è scoppiato per la prima volta lo scandalo Nsa, gli Stati Uniti hanno risolutamente negato che lo spionaggio economico sia un obiettivo della sorveglianza di massa della Nsa, insistendo che le attività della National Security Agency siano esclusivamente finalizzate alla protezione della sicurezza nazionale e della lotta al terrorismo. Quando, però, dai file di Edward Snowden è emerso che la compagnia petrolifera brasiliana “Petrobras” era uno degli obiettivi della Nsa in Brasile, è diventato praticamente impossibile negare.