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  • Anatocismo, la Corte Europea dice si

    Anatocismo, la Corte Europea dice si



    La Corte di Giustizia Europea dice sì ad applicare gli interessi sugli interessi (anatocismo) sui prestiti concessi alle imprese, e che la Ue ha ritenuto essere aiuti di Stato. A stabilirlo è stata la Corte di giustizia europea, chiamata in causa da ASM Brescia e AEM che nel 2008 si sono fuse nel gruppo dell’elettricità, del gas e dei servizi idrici... (capito? ai servizi idrici).

    Invece il governo Renzi ha reintrodotto l'anatocismo bancario non per le imprese, ma per i cittadini che hanno un prestito o un mutuo o un conto corrente in passivo. Infatti, nel D.L. 91/2014, viene reintrodotto l'anatocismo ovvero una pratica delle banche che consiste nel calcolare interessi su interessi a debito dei clienti, e a cadenza trimestrale. Questa pratica era stata considerata illegale con una sentenza delle sezioni unite della Cassazione e poi addirittura della Corte Costituzionale.

    La nuova norma consente alle banche di introdurre nei contratti in conto corrente la previsione di una convenzione anatocistica ex ante e, quindi, pure per gli interessi in corso. Un altro regalo, e pure urgente, di Renzi alle banche a danno degli italiani, e firmato da Napolitano. Una usura legalizzata. A quando l'aggressione ai conti correnti?

    Inoltre, un regolamento della Banca d’Italia vuole di fatto reintrodurre il famigerato anatocismo, tutto a vantaggio delle banche.

  • Anatocismo, parla Vilnò

    Nè parlano tutti ,eppure alcune banca continuano a far finte di niente, intervistiamo un professionista Gaetano Vilnò

    Questo mestiere ha ogni giorno sorprese,è interessante raccontare fatti reali,questo servirà sia ai professionisti del settore sia ai cittadini per capire di più .
    L'anatocismo e l'usura Bancaria non è una fantasia,oggi alcune banche accettano l'errore e tentano transazioni,se proprio devo fare una media,direi i 60% degli istituti bancari accettano e pagano.
    Vorrei parlavi di due episodi,uno con il Banco di Cesena,incontrando un simpatico responsabile regionale della banca mi ha detto "cosa è l'anatocismo ?" ovvio, transare con queste persone non sarà mai possibile,molti credono che gli operatori bancari siano informati e intelligenti,sbagliate,capitano anche questi episodi,in questo caso ci troviamo costretti a chiedere il giudizio al giudice,spesso applicherà la legge e ci darà ragione .
    Nasce una considerazione spontanea,perchè non transare subito?
    Le motivazioni sono mille,a volte si tratta di ignoranza pura,contro questa nulla è possibile ,spesso una vera e propria strategia,perdere tempo,demoralizzare l'imprenditore è spesso un'iter che la banca usa,non bisogna mollare,questa volta la banca perde .
    Un'altra particolare negoziazione è stata con UNICREDIT LEASING,dove abbiamo periziato n° 3 Leasing e abbiamo accertato l'usura,in questo caso la legge è chiara,bisogna pagare solo il capitale. Questo pseudo negoziatore ha proposta una moratoria di 12 mesi,quasi come farci l'elemosina,qui il fattore ignoranza credo abbia una buona componente,eppure la legge è chiara,le perizie dimostrano numericamente il reato,eppure a volte c'è opposizione. Nel caso specifico vuole una sentenza di un giudice,eppure la giurisprudenza non lascia dubbi,in teoria il giudice dovrebbe prendere un CTU ,analizzare i numeri per poi pagare.
    Alcune Banche evidentemente hanno fiducia in qualche giudice PRO banca,fortunatamente in Italia ci sono anche Giudici bravi,infatti le sentenze lo dimostrano,abbiamo ragione.
    Quando non accettano transazione,dobbiamo farlo presente al giudice,dobbiamo far presente l'opposizione assurda presentata,dobbiamo far presente la malafede ed il danno che viene creato all'imprenditore,dobbiamo richiedere sia i danni morali sia i danni aziendali,allora forse,tutti si attiveranno per negoziare e trovare soluzioni veloci,giuste,adeguate.
    Il braccio di ferro continuerà,tenete presente che in Italia sono già stati rimborsati milioni di Euro,questione di tempo,alla fine,dovranno cedere .

    Gaetano Vilnò
    Consulente Anatocismo e Usura Bancaria

  • ASSOCIAZIONE DECIBA SPACCA LA BANCA ECCO LA VERITA’

    Ormai la consolidata credibilità di DECIBA è nota in tutto il territorio italiano infatti viene annunciata l'apertura di 50 nuovi uffici sparsi per il territorio. Il metodo seguito da DECIBA è molto semplice: trasparenza, moralità, garanzia. La selezione dei professionisti scelti da DECIBA è molto rigida, la regola è vincere, non vendere perizie econometriche.
    Partono da zero e raggiungono risultati enormi, sono riusciti a bloccare pignoramenti e aste giudiziarie per usura, i loro conteggi e la loro professionalità sono stati richiesti anche da grandi gruppi. DECIBA ha raccolto consensi persino nei tribunali, dove giudici si complimentano per il lavoro peritale svolto. Grazie alle informazioni ogni giorno diffuse da DECIBA, oggi la conoscenza del settore è molto più ampia. DECIBA rappresenta un punto di riferimento importante per chi vuole controllare l'operato della propria banca. Grazie al nuovo sistema I.A.D.E. è possibile ottenere controlli precisi e matematicamente esatti. Le banche hanno un nuovo grande nemico: gli onesti.

  • Avv.Mazzotti massima esperta Equitalia risponde come difendersi

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    Contro Equitalia si può vincere. Quando ci si imbatte in un avviso di accertamento o in una cartella esattoriale, non è il caso di gettarsi subito nello sconforto. Anche il fisco si può sbagliare, nel senso che vi possono essere dei vizi nei documenti, o negli atti ufficiali degli agenti di riscossione, che possono comportare la nullità della pretesa o alla sua decadenza. Vi spiego meglio; errori di notifica degli atti: l’atto non deve essere notificato per posta ordinaria dagli uffici tributari.

     In questo caso ci sono buone opportunità di vincere il ricorso, stante le numerose sentenze che stabiliscono come la notifica debba essere effettuata da un messo comunale o da un ufficiale giudiziario. Calcolo errato degli interessi di mora: molto spesso il calcolo degli interessi viene fatto erroneamente su capitale e interessi già maturati, in questi casi è possibile ottenere dalle commissione tributaria la rettifica degli importi. Pignoramenti illegittimi: laddove sia pignorato un bene immobile con valore molto superiore rispetto alle tasse da versare allo Stato. Multe automobilistiche prescritte: qualora sia prescritto il diritto alla riscossione si otterrà la cancellazione del debito fiscale e l’annullamento del blocco dell’automobile (se effettuato). Questi sono solo alcuni casi, ma i vizi in cui incorre il fisco sono molteplici, tanto che in alcune pronunce Equitalia è stata condannata a pagare anche i danni (patrimoniali e morali).

    Questo articolo descriverà varie possibilità di difesa: 10 MOSSE PER BLOCCARE EQUITALIA LE SENTENZA

    DICIE è un gruppo di professionisti specializzati nel verificare le cartelle di Equitalia e comprendere cosa è dovuto e cosa non è dovuto .

    Vi linko qui questo articolo molto interessante parla di: numeri molto importanti,oltre il 60% del denaro richiesto risulta non essere lecito 

    CARTELLE PAZZE EQUITALIA, DICIE CHIEDE COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA

     

  • BANCHE : ARRIVO ALLA CORTE SUPREMA E VINCO ! UNA STORIA STRAORDINARIA

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    Ogni giorno le sentenze contro le Banche si moltiplicano,non parliamo delle transazioni,spesso la banca onde evitare di entrare in causa propone al cliente di chiudere la questione . 

    Il male maggiore anche in questo campo è sempre l’informazione,gli utenti si ritrovano in un mare di operatori del settore e non sanno bene chi è bravo e chi no!

    Inutile dire che è un lavoro specifico,dobbiamo rivolgerci sempre a professionisti competenti,assicuratevi dei risultati ottenuti e della loro storia professionale,questo potrà essere un’indicatore.
    Trattate la materia con serietà,non è una compravendita di una bicicletta,le cause sono tali perché qualcuno decide in base ai documenti comprovanti la vostra ragione,detto questo un Giudice può decidere il contrario.
    La banca vince per questo tipo di atteggiamento,le cause vinte non esistono,qualsiasi professionista dica il contrario non è serio. Solitamente chi vince sono quasi sempre gli stessi,non è un caso,un’atteggiamento prudente e serio porta molto spesso risultati. 

    D.E.C.I.BA Associazione esperta nel campo della rilevazione anomalie bancarie assicura che attraverso un lavoro adeguato i risultati si ottengono . www.deciba.it Info 0521/241417 

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    Ci sono casi eclanti di lite temeraria ,dove la banca vince clamorosamente,solitamente queste notizie come per magia prendono spazi importanti sui giornali nazionali,quando la Banca perde …silenzio assoluto . 

    I casi di perdita clamorosa sono per clamorosi errori/orrori professionali,dove le perizie econometriche sono di pura fantasia e dove l’avvocato non è stato in grado di comprendere l’adeguata difesa ,semplice,lineare . 

    Usciamo dal complottismo assoluto,scarsi professionisti che sbagliano,semplice .

    L’intento della banche è creare confusione,dubbi,paure,solitamente questo stato psicologico fa bloccare le persone,nel dubbio non faccio nulla . 

    Esiste una persona che tutti noi dobbiamo ringraziare,una persona che ha portato avanti fino al terzo grado di giudizio Italiano i suoi diritti,grazia a lui oggi possiamo vincere contro le banche ed avere la restituzione degli interessi in caso di superamento tasso soglia usura . 

    Questo signore ha perso in primo grado ,non si è arreso,convito della sua ragione ha deciso di andare al secondo grado di giudizio (appello ) anche in questo caso ha perso … molti di noi non iniziano neanche il primo grado,questo signore ha detto … ARRIVO ALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE E VINCO . 

    Leggi lo svolgimento del processo ed inizia a comprendere quanto l’informazione e la tenacia possono salvarci.

    SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

    SEZIONE I CIVILE

    Sentenza 9 gennaio 2013, n. 350

    Svolgimento del processo – Motivi della decisione

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    1.- I.D. ha convenuto in giudizio la s.p.a. Intesa BCI lamentando che il tasso applicato al contratto di mutuo con garanzia ipotecaria stipulato il 19.9.1996 per l’acquisto della propria casa era da considerare usurario. Il Tribunale di Napoli ha rigettato la domanda volta a sentir accertare l’illegittimità della misura degli interessi stabiliti nel contratto di mutuo, in relazione alla rata di Euro 20.052,48 richiesta con lettera del 6.11.2001, sulla base della considerazione che, ai sensi della L. n. 108 del 1996, art. 2, per la determinazione degli interessi usurari i tassi effettivi globali medi rilevati dal Ministero del Tesoro ai sensi della citata legge devono essere aumentati della metà. Considerato che il D.M. 27 marzo 1998, emesso dal Ministero del Tesoro, prevedeva per la categoria dei mutui il tasso dell’8.29%, ha quindi, escluso che il tasso contrattualmente fissato potesse essere ritenuto usurario.

    La Corte di appello, con la sentenza impugnata, ha confermato la decisione di primo grado evidenziando che i motivi posti a base dell’appello erano aspecifici rispetto alla motivazione della decisione del Tribunale. L’appellante si era limitato ad invocare apoditticamente la natura usuraria degli interessi pattuiti senza contestare i parametri adottati dal primo giudice per valutare la fondatezza della domanda e senza indicare, in concreto, le ragioni di fatto e di diritto idonee a ribaltare la decisione impugnata. Privi di rilevanza erano i riferimenti allo scopo per cui era stato stipulato il mutuo. Infine, la maggiorazione del 3% prevista per il caso di mora non poteva essere presa in considerazione, data la sua diversa natura, nella determinazione del tasso usurario. Da ultimo, ha ritenuto che le richieste istruttorie di ordinare ex art. 210 c.p.c., l’esibizione del carteggio intercorso tra le parti e di ctu contabile che quantificasse le differenze incassate in eccedenza dalla Banca fossero inammissibili per la loro genericità e per il carattere meramente esplorativo nonchè prive di attinenza con i motivi posti a base del gravame.

    Inammissibili erano le deduzioni per la prima volta proposte nella comparsa conclusionale ove I.D. cercava di sopperire alle carenze del gravame, indicando, per la prima volta, i tassi, a suo dire applicati (e non quelli pattuiti rilevanti ai fini dell’azione proposta) ed il tasso soglia che riteneva superato.

    I motivi, sul punto, non erano specifici.

    2.- Contro la sentenza di appello parte attrice ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi con i quali denuncia 1) vizio di motivazione e 2) violazione dell’art. 1421 c.c.

    Resiste con controricorso la s.p.a. Italfondiario quale procuratore della s.r.l. Castello Finance in luogo della s.p.a. Intesa Gestione Crediti quale procuratore di Banca Intesa nonchè quale procuratore della s.p.a. Intesa Gestione Crediti quale procuratore di Banca Intesa.

    3.1.- Il primo motivo, sub a), contiene riferimenti alla nullità della clausola determinativa degli interessi (con riferimento al tasso ABI) che risulta si proposta in primo grado ma, sebbene implicitamente disattesa dal Tribunale, non risulta specificamente (ma neppure genericamente) riproposta in appello (v. trascrizione dell’atto di appello alle pagg. 3 e 4 del ricorso).

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    Si che la relativa censura è inammissibile.

    Il profilo della censura relativo all’anatocismo ù che neppure è menzionato nella sentenza impugnata ù risulta dedotto in appello “in considerazione del fatto che con il piano di ammortamento la Banca ha di fatto applicato l’anatocismo vietato dalla legge” (v. trascrizione in ricorso, pag. 4).

    Nel motivo di ricorso, invece, parte ricorrente lamenta che la banca “pretende interessi sugli interessi infrannuali come emerge dalle quietanze esibite”.

    Trattasi di censura affatto nuova – oltre che generica – come tale inammissibile.

    3.2.- Quanto al profilo sub b) (usurarietà dei tassi) va rilevato che parte ricorrente deduce che l’interesse pattuito (inizialmente fisso e poi variabile) era del 10.5%, in contrasto con quanto è previsto dal D.M. 27 marzo 1998, che indica il tasso praticabile per il mutuo nella misura dell’8.29%.

    Tale tasso dovrebbe ritenersi usurario a norma della L. n. 108 del 1996, art. 1, comma 4, tanto più ove si consideri che fu richiesto per l’acquisto di un bene primario quale la casa di abitazione e che dovrebbe tenersi conto della prevista maggiorazione di 3 punti in caso di mora.

    La censura sub b), nella parte in cui ripete l’assunto – già correttamente disatteso dalla Corte di merito – secondo cui la natura usuraria discenderebbe dalla finalità del mutuo, contratto per l’acquisto della propria casa, è infondata in quanto, ai sensi del nuovo testo dell’art. 644 c.p., comma 3, sono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge ovvero “gli interessi, anche se inferiori a tale limite, e gli altri vantaggi o compensi che, avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro o di altra utilità, ovvero all’opera di mediazione, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria”.

    E, a tale scopo, non è sufficiente dedurre che il mutuo è stato stipulato per l’acquisto di un’abitazione.

    La stessa censura (sub b), invece, è fondata in relazione al tasso usurario perchè dalla trascrizione dell’atto di appello risulta che parte ricorrente aveva specificamente censurato il calcolo del tasso pattuito in raffronto con il tasso soglia senza tenere conto della maggiorazione di tre punti a titolo di mora, laddove, invece, ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p., e dell’art. 1815 c.c., comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori (Corte cost. 25 febbraio 2002 n. 29: “il riferimento, contenuto nel D.L. n. 394 del 2000, art. 1, comma 1, agli interessi a qualunque titolo convenuti rende plausibile – senza necessità di specifica motivazione – l’assunto, del resto fatto proprio anche dal giudice di legittimità, secondo cui il tasso soglia riguarderebbe anche gli interessi moratori”; Cass., n. 5324/2003).

    3.3.- Sulla censura sub c) (relativa al mancato accoglimento di istanze istruttorie) va ricordato che “il provvedimento di cui all’art. 210 cod. proc. civ. è espressione di una facoltà discrezionale rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito, che non è tenuto ad indicare le ragioni per le quali ritiene di avvalersi, o no, del relativo potere, il cui mancato esercizio non può, quindi, formare oggetto di ricorso per cassazione, neppure sotto il profilo del difetto di motivazione” (Sez. 2, Sentenza n. 22196 del 29/10/2010). Peraltro, l’esibizione a norma dell’art. 210 c.p.c., non può essere ordinata allorchè l’istante avrebbe potuto di propria iniziativa acquisire la documentazione in questione (Sez. 1, Sentenza n. 149 del 10/01/2003), come nella concreta fattispecie.

    Il ricorrente, poi, nulla deduce in ordine alla decisività di tale mezzo istruttorio, anche in considerazione di ciò, che la domanda era limitata alla rata richiesta con lettera del 6.11.2001 e il cui importo risulta determinato in Euro 20.052,48, in relazione alla quale soltanto erano state formulate le conclusioni in primo grado e in appello (“la non debenza dell’importo reclamato dalla banca”).

    4.- Quanto al secondo motivo, la censura è infondata, posto che, pur trattandosi di questione (di diritto) rilevabile d’ufficio (nullità della convenzione di interessi usurari), gli elementi in fatto sui quali la questione era fondata e, dunque, l’indicazione del tasso applicato contenuta (soltanto) nella comparsa conclusionale non poteva che essere ritenuta tardiva, tenuto conto della necessità che i motivi di appello, ex art. 342 c.p.c., siano specifici e che con la comparsa conclusionale non possono essere dedotte nuove circostanze di fatto che non siano state già dedotte con l’atto di appello.

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    E’ vero, infatti, che la deduzione della nullità delle clausole che prevedono un tasso d’interesse usurario è rilevabile anche d’ufficio, non integrando gli estremi di un’eccezione in senso stretto, bensì una mera difesa, che può essere avanzata anche in appello, nonchè formulata in comparsa conclusionale, ma ciò a condizione che “sia fondata su elementi già acquisiti al giudizio” (Sez. 1, Sentenza n. 21080 del 28/10/2005).

    5.- Infine, quanto alle difese della banca e alla reiterazione della questione di nullità dell’atto di citazione, va rilevato che non risulta impugnata con ricorso incidentale l’affermazione della sentenza della corte di merito (che la resistente ritiene erronea) circa la necessità di riproposizione della questione stessa con appello incidentale e la conseguente inammissibilità dell’eccezione.

    Si che sul punto si è formato il giudicato interno.

    Da ultimo, quanto all’asserita carenza di interesse ad agire dell’attrice in ordine alla proposta domanda di accertamento negativo, è appena il caso di evidenziare che l’interesse è sorto dalla richiesta rivolta dalla banca alla mutuataria. Richiesta che si assume relativa a somme non dovute, previa declaratoria di nullità della pattuizione di interessi che si assumono usurari.

    6.- La sentenza impugnata deve essere cassata in relazione alla censura accolta (determinazione del tasso soglia comprensivo della maggiorazione per la mora) con rinvio alla Corte di appello di Napoli in diversa composizione per nuovo esame e per il regolamento delle spese.

    P.Q.M.

    La Corte rigetta il secondo motivo di ricorso, accoglie il primo nei sensi di cui in motivazione, cassa la sentenza impugnata in relazione alla censura accolta e rinvia per nuovo esame e per il regolamento delle spese alla Corte di appello di Napoli in diversa composizione.

  • Banche: basta suicidi e usura

     

    la Banca d’Italia vuole la reintroduzione dell’anatocismo (cioè gli interessi prodotti dagli interessi) nonostante sia una pratica vietata per legge.
    L’associazione dei consumatori, continua a riproporre alla Camera di Commercio di muoversi, tutelare gli iscritti, far analizzare i proprio conti bancari per bloccare l’usura bancaria, una “moda” che ha rovinato famiglie, addirittura persone che si sono suicidate.
    Bisogna INFORMARE tutti, tutti devo sapere quello che succede con i NOSTRI SOLDI.


  • Bankitalia e l'anatocismo...Legge CHIARA ?!?!?

    Delibera in consultazione: dal 1° gennaio la contabilizzazione degli interessi deve essere annuale, con un periodo di 60 giorni prima dell'esigibilità. Ma trascorso quel lasso di tempo, possono essere capitalizzati. Per Unimpresa è un modo di far rientrare l'anatocismo dalla finestra

    Bankitalia, d'accordo con il Mef, mette in consultazione il testo per regolare l'anatocismo, il calcolo degli interessi sugli interessi, e già le prime reazioni del mondo imprenditoriale lo stroncano. E' Unimpresa a puntare il dito contro la possibilità che gli interessi, una volta che un conto corrente abbia sconfinato in rosso, diventino esigibili nell'arco di sessanta giorni e quindi passino ad essere contabilizzati come capitale. Un meccanismo che li porterebbe a generare nuovamente interessi, in barba al divieto che ciò accada.

    La proposta. Via Nazionale ha scoperto le carte per risolvere il problema finito al centro di numerose controversie legali tra consumatori e istituti bancari, con una proposta di delibera del Cicr (il Comitato interministeriale per il credito e per il risparmio) che vada a sciogliere il nodo del secondo comma dell'articolo 120 del Testo Unico bancario. Un comma sul quale è intervenuta - da ultima - la Legge di Stabilità del dicembre 2013, che richiedeva una delibera proprio al Cicr.

    Sul testo di legge si è scatenata una battaglia interpretativa. In poche parole, la questione è se gli interessi bancari possano essere capitalizzati - e quindi diventare una base sulla quale calcolare ulteriori interessi - o meno.

    Come sempre la legge è ambigua sul punto: come afferma la stessa Bankitalia, "da un lato contiene riferimenti letterali alla capitalizzazione periodica degli interessi ma, dall'altro lato, vieta la produzione di ulteriori interessi da parte degli interessi capitalizzati, nonostante l'effetto della capitalizzazione sia proprio quello di passare gli interessi a sorte capitale e, dunque, far sì che la somma (dovuta per interessi e) passata a sorte capitale produca interessi". La delibera proposta da Bankitalia scioglie il nodo ritenendo che "l'espressione 'capitalizzazione' possa essere interpretata come sinonimo di 'conteggio o contabilizzazione' e che il nuovo articolo 120 comma 2 intenda vietare la produzione di interessi anatocistici". Una interpretazione già accolta in molti processi, che hanno portato alla vittoria dei consumatori contro le banche convenute.

    Sciolto questo dubbio interpretativo, la proposta in consultazione fino al 23 ottobre stabilisce due principi, in vigore dal 2016: che gli interessi siano contabilizzati su base almeno annuale e separatamente dal capitale, e che gli stessi interessi (attivi e passivi) diventino esigibili trascorsi sessanta giorni. Sul primo versante, per Bankitalia opera un fattore di trasparenza: con una più facile lettura da parte dei clienti della banca, che rischiano diversamente di confondersi tra la rappresentazione di un tasso nominale e l'effettiva applicazione dello stesso su frazioni di anno.

    Il secondo punto è più controverso. Per Bankitalia l'opzione dei sessanta giorni è valida perché "definire un congruo periodo per l'esigibilità degli interessi equivale a contemperare le esigenze delle parti creditrice e debitrice. Si ritiene congruo che un periodo minimo, di regola non inferiore a sessanta giorni, potrebbe decorrere dal ricevimento dell'estratto conto". Ma su questo aspetto arrivano già le critiche. Come accennato, per Unimpresa "il Tesoro e la Banca d'Italia vogliono salvare l'anatocismo con una norma bluff: prima dichiarano di volerlo abolire definitivamente e poi lo dichiarano pienamente legale trascorsi appena due mesi dallo sconfinamento in rosso sul conto corrente". Infatti, si legge nella delibera al quarto articolo, "decorso il termine di sessanta giorni, o quello superiore eventualmente stabilito, il cliente può autorizzare l'addebito degli interessi sul conto o sulla carta; in questo caso, la somma addebitata è sorte capitale". Quindi torna a generare interessi.

    Le critiche. Per Unimpresa "si tratta di un intervento vergognoso: non solo perchè viene clamorosamente aggirata una legge dello Stato oltre che calpestate numerose pronunce giurisprudenziali, ma soprattutto perché la misura corre il rischio di penalizzare fortemente le micro, piccole e medie imprese che si servono del conto corrente anche come forma alternativa al credito ordinario sempre più negato dalle banche". Il presidente, Paolo Longobardi, nota che "la misura consentirà l'applicazione di interessi su altri interessi 'vecchi' di appena due mesi. Le operazioni interessate sono principalmente le aperture di credito in conto corrente e gli scoperti senza affidamento: nel primo caso le banche praticano tassi medi dell'11,64% per importi fino a 5.000 euro e del 9,85% per importi oltre 5.000 euro; nel secondo caso, i tassi medi praticati sono pari al 15,95% per importi fino a 1.500 euro e pari al 14,99% per importi oltre 1.500 euro. Tassi che a partire dal 1° gennaio 2016, stando al nuovo regolamento Cicr, verranno applicati su una base che si allargherà sempre di più ogni due mesi. Siamo di fronte all'ennesimo favore alle banche da parte del governo".

  • BEPPE GRILLO :SINDACI DEL MOVIMENTO 5 STELLE CONTROLLATE I RAPPORTI BANCARI NEI COMUNI

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    Dalla rete parte questa iniziativa 

    Incredibile, il neosindaco Raggi contesta i debiti del Comune di Roma

    “Il nuovo sindaco Virginia Raggi ancora prima di insediarsi al Campidoglio ha annunciato di aver conferito all’associazione Deciba, la più attiva e vincente associazione anti-banche operante in Italia, l’incarico di passare al setaccio tutti i contratti bancari in essere del Comune di Roma e delle municipalizzate, come Atac, azienda dei trasporti che ha debiti superiori al miliardo di euro. I periti e gli avvocati di Deciba controlleranno se, come avviene in molti casi, i contratti bancari del comune, siano gravati da anomalie ed irregolarità, che determinano un aumento non dovuto delle somme che il Comune ha restituito e deve restituire.”

    virginia-raggi-controllla-banche-deciba

    http://veritanwo.altervista.org/incredibile-neosindaco-raggi-contesta-debiti-roma/

    Alcuni piccoli comuni hanno decisione di contattare l’Associazione D.E.C.I.BA allo scopo di controllare i rapporti bancari,l’associazione realizzato la proposta della rete ufficializzando l’invito sia al nuovo Sindaco di Roma Virginia Raggi sia Chiara Appendino Nuovo sindaco di Torino . 

    Bufala o realtà non importa,la questione è seria,questo tipo di controllo potrebbe portare grandi risorse alla cittadinanza,auspichiamo dal BLOG DI BEPPE GRILLO UN TITOLO SIMILE 

    SINDACI DEL MOVIMENTO 5 STELLE CONTROLLATE I RAPPORTI BANCARI NEI COMUNI 

    Questo è possibile farlo,basta deciderlo,molti lamentano il fatto che il Movimento 5 stelle sia solo protesta,noi vogliamo pensare che sia proposta e soluzione,ecco un’ottima iniziativa popolare . 

    D.E.C.I.BA _comune_torino_controllo_banche

    Associazione D.E.C.I.BA _comune_roma

    Se pensi sia utile farlo condividi l’articolo,fai arrivare la voce del popolo della rete ai Sindaci del Movimento 5 stelle,non possiamo solo guardare e protestare,facciamo sentire la nostra forza . 

    www.deciba.it

  • CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

    La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 20213/2015, è intervenuta in merito al termine di prescrizione delle cartelle di pagamento di Equitalia, stabilendo la prescrittibilità dei crediti Equitalia in cinque anni, anziché in dieci, nei casi in cui questi originino da atti non definitivi.

    Il termine ordinario di 10 anni, infatti, si applica solo a cartelle che derivino da accertamenti ormai divenuti irrevocabili, ossia non impugnati né pagati dal contribuente, oppure oggetto di sentenza passata in giudicato.

    Il caso riguardava un soggetto raggiunto da una serie di cartelle esattoriali relative alla tassa rifiuti per gli anni dal 1998 al 2004. Il contribuente aveva presentato ricorso sul presupposto che fosse intervenuta la prescrizione quinquennale, prevista dall’articolo 2948 del Codice Civile, del potere esattivo dell’imposta, stante il fatto che il Comune aveva consegnato i ruoli all’agente della riscossione oltre il termine di legge. La ricostruzione veniva accolta sia dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza sia dalla Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro. Secondo i giudici di merito, infatti, doveva essere applicato proprio l’articolo2948 C.c. e non l’articolo2946 C.c., che invece fissa a 10 anni il termine della prescrizione.

  • Clienti Rapinati con spese e interessi

    Non farti rapinare & usurare dalla banca popolare.
    La ConfedercontribuentiVeneto manifesterà davanti alla sede della Banca Popolare di Verona  con l’obiettivo di portare all’attenzione di tutti i comportamenti dell’istituto.
    Quello della Popolare di Verona non è il primo caso che esce allo scoperto: “Sono migliaia i casi di usura bancaria che si sentono in tutt’ Italia; se si analizzano i contratti, in oltre l’85% dei casi si scoprono anomalie nei calcoli”.
    La Banca d’Italia spinge per la reintroduzione dell’anatocismo (cioè gli interessi prodotti dagli interessi) nonostante sia una pratica vietata per legge.

  • colletti bianchi è caccia alle streghe

    Più volte abbiamo espresso fiducia nella Magistratura, riteniamo che facciamo il loro dovere in modo efficiente e serio. Pensiamo che è anche grazie a loro che stia in piedi la nostra Costituzione, spesso si parla dei pochi errori ma non si tiene presente del loro lavoro quotidiano che ogni giorno ci difende dalle ingiustizie.

    Abbiamo osservando le varie differenze di giudizio, la differenza a nostro modesto parere è la difesa presentata, non il Giudice compromesso da qualche lobby.

    L'esempio palese è stato il Tribunale di Padova dove il giorno prima sentenzia il torto di un cliente che ha fatto causa alla banca e il giorno dopo ilnGiudice Caterina Santinello sotto nostra richiesta sospende un'asta giudiziaria per Usura Bancaria.

     

    FENOMENALE PRESIDENTE MAGISTRATI ITALIANI

     

    Parole del nuovo presidente della Magistratura Italiana Dott.Piercamillo Davigo, dove nell'intervista Sky dichiara:

    <La criminalità dei colletti bianchi fanno più vittime incomparabilmente più elevato della micro criminalità> la frase contestualizzata sull'argomento “TRUFFA PARMALAT” .

    Un chiaro messaggio del Presidente Davigo, anche i colletti bianchi devono stare attenti.

    Dobbiamo avere fiducia nei Giudici, la Legge funziona e anche le Banche pagano ogni giorno risarcimenti, ci sono differenze enormi fra quello che accade nei giornali e quello che accade nelle aule dei Tribunali.

    Controllate la vostra banca e chiedete i vostri diritti

  • Conflitto d'interesse, poste MULTATE

    Le Poste Italiane sono state multate per aver violato l’obbligo di comportarsi con diligenzacorrettezza e trasparenza nel valutare l’adeguatezza degli investimenti. Secondo Consob, il gruppo pubblico che si appresta a sbarcare in Borsa ha venduto ai clienti i prodotti finanziari che voleva spingere per massimizzare le commissioni incassate, senza tener conto delle loro esigenze. Infrangendo le norme che regolano i conflitti di interessi. Per questo l’authority ha sanzionato,per un totale di 60mila euro. Multa poco più che simbolica, anche se i comportamenti censurati sono passibili di aver danneggiato i risparmiatori.

    Infatti, si legge nella delibera dell’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, la società ha compiuto “scelte strategiche, riflesse nei documenti riguardanti la pianificazione commerciale ed i sistemi di incentivazione, tali da orientare, in assenza di adeguata valorizzazione degli effettivi bisogni della clientela, la propria attività di commercializzazione su specifici prodotti o categorie di prodotti (prevalentemente caratterizzati da elevate commissioni up-front)”.

    Dalle verifiche è emerso “il ricorso a disinvestimenti anticipati della clientela (effettuati prima della naturale scadenza del prodotto finanziario) anche di carattere massivo (…) strumentali alla utilizzazione delle risorse da essi rivenienti per l’acquisto di altri prodotti “a budget” in collocamento, determinando così un “effetto sostituzione” degli strumenti finanziari collocati presso gli investitori (c.d. switch), senza che si tenesse conto delle esigenze degli investitori”.

    Poste si rivarrà su manager chiamati in causa dalla Consob, che ha comminato 20mila euro di multa a Sarmi, ex numero uno dell’azienda passato nel frattempo alla guida della Milano Serravalle, 14 mila euro al responsabile Bancoposta Paolo Martella, 7mila euro a Paolo Marchese, all’epoca responsabile Mercato privati, 6mila euro a Dario Sciacca, responsabile commerciale Privati, e 5mila euro a Francesca Sabetta, responsabile Prodotti finanziari.

  • Consulcesi è truffa?

    commento_consulcesi_mutuo_pubblcita_ingannevole

    Dalla rete : Dott. Vincenzo Marotta : Oggi ho ricevuto una email in cui mi chiedono di pagare rata di adesione ad consulcesi club per Euro 418,80 di cui non conoscevo esistenza . Al telefono una certa KATIA mi dice che solo il primo anno era gratis poi dovevo disdire enti 30 giorni e che sicuramente avevo dato la mia adesione .A ME SEMBRA UNA TRUFFA e adesso mi rivolgo ad un legale .DIFFONDIAMO queste notizie cosi evitiamo che altri subiscano da questi che hanno la sede legale in SVIZZERA ! FIRMATO DOTT VINCENZO MAROTTA 

    ALTRA TESTIMONIANZA

    ANNALISA FARRIS 

    Sono ben 13 anni ormai quasi 14 che verso una rata per la causa rimborsi ,ma mi rinviano da Giugno a Dicembre da Dicembre a Giugno come un cane che si morde la coda ! ho perso ogni speranza .Non ho mai conosciuto nessuno dal vivo che abbia incassato soldi ….

    CONSULCESI “PUBBLICITA’ INGANNEVOLE MUTUI” I DUBBI 

    Il business degli illeciti bancari è diventato milionario, sono molte le società del settore, nel web troviamo molta pubblicità di una grande società CONSULCESI SA (società svizzera). In rete nel “diritto bancario ” ci sono oltre 400 società ,nostro impegno è informare per poi fare tute le riflessioni del caso ,fra le più discusse per molto tempo SDL CENTRO STUDI di brescia ,ma le riflessioni devono essere fatte anche su altre società del settore . 

    CONSULCESI SA 

    Nel sito ufficiale sono evidenziate le varie sedi, Lugano, Londra, Miami, Roma, Tirana . 

    Non si comprende quale sia l’attinenza di tutte queste sedi per la pubblicità ingannevole sui Mutui, probabilmente sarà per l’attività madre, infatti pare sia esperta più nel campo medico. 

    Nel sito l’immagine che compare in prima pagina 

    RECUPERA FINO A 80.000 Euro ogni 200.000 Euro Erogati .

    consulcesi_societa_pubblcita_ingannevole_deciba_dubbi_commenti

    Questa affermazione mette dubbi in quanto è un parametro troppo variabile 

    Continua 

    40 Milioni già rimborsi per irregolarità bancaria e finanziarie 

    Anche questo spot risulta essere approssimativo, questo denaro per cosa è stato recuperato? Le persone potrebbero pensare proprio per la pubblicità ingannevole, considerando che l’attività di business non è di lunga data è improbabile che questa cifra sia relativa alla PUBBLICITA’ INGANNEVOLE . 

    Continua 

    SAPEVI CHE 2 MUTUI SU 3 SONO IRREGOLARI? 

    RECUPERA FINO A 80.000 EURO OGNI 200.000 EURO EROGATI .
    Analisi su un campione di 300 mutui a tasso variabile (fonte partner tecnico Consulcesi ) 

    consulcesi_pubblcita_ingannevole_deciba_mutui_rimborso

    Sicuramente menzionare per quale motivo sono irregolari darebbe più chiarezza alla pubblicità , il fatto che non si esprima la fonte (nome e cognome) del tecnico fa pensare . La cosa certa è che non essendo una fonte Istituzionale non ha credibilità giuridica il dato. 

    SODDISAFATTI O RIMBORSATI 

    Ci sono state varie problematiche in questo senso, solitamente le assicurazione rimborsano per soccombenza totale, meglio leggere attentamente queste assicurazioni. 

    MEDIAZIONE CIVILE 90 GIORNI PER UN ACCORDO

     

    Nel contesto inserito questa pubblicità fa pensare che attivando una transazione con la banca per pubblicità ingannevole la questione si risolva in 90 giorni. Il dato del Ministero si riferisce a tutte le cause relative al Diritto Bancario non quelle della pubblicità ingannevole. 

    Non sappiamo se ci siano i presupposti della Pubblicità Ingannevole da parte di CONSULCESI SA sicuramente il tutto non è chiaro, analizziamo lo SPOT IN PRIMA PAGINA . 

    Pubblicità ingannevole, usura, anatocismo bancario: Metti in trappola la banca Recupera fino a 80.000 Euro fino a 200.000 di Mutui Erogati.

     

    Abbiamo consultato L’associazione D.E.C.I.BA al fine di comprendere meglio la situazione .

    Dichiarazione Associazione D.E.C.I.BA
    “Consulcesi SA è un grande gruppo, dalle nostre informazioni il suo operato è basato prettamente sul campo del risarcimento medico, probabilmente la società ha scelto anche il business del “diritto bancario “. Le pubblicità non sono chiare, parlare di pubblicità ingannevole, usura e anatocismo insieme, non è corretto, sono argomenti diversi con forza giuridica diversa e procedure differenti. Comprendiamo che sia uno spot pubblicitario ma ci riserviamo accertamenti più approfonditi.”

    Abbiamo chiesto delucidazione alla società Consulcesi,per ora nessuna risposta, al fine di rendere chiarezza,sarà nostro impegno (se non ci saranno risposte adeguate ) divulgare testimonianze video e testimonianze firmate . 

    Ringraziamo l’associazione DECIBA 

    Continua 

    SEGUI L’ESEMPIO DI CHI HA SCELTO I NOSTRI SERVIZI LEGALI 

    Anche in questo caso non viene menzionato per quali servizi legali e per cosa hanno vinto, l’argomento della pubblicità è “pubblicità ingannevole sui Mutui “. A nostro parere è spesso decontestualizzata , consigliamo di leggere attentamente i documenti che vi verranno presentati prima di firmarli .

    consulcesi_testimonianza_usura_anatocismo

    Pare che i tecnici esperti siano questi 

    jdgroup_usura_anatocismo_dubbi copia

    Sicuramente strano vedere il simbolo del GOVERNO in un sito commerciale . 

    http://www.jdgroup.it/it/

    Entrambi le società non si individuano nelle pagine dei maggiori social Facebook

  • CONTROLLA IL TUO MUTUO I.A.D.E SOFTWARE DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

    CONTROLLA IL TUO MUTUO I.A.D.E SOFTWARE DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

    I.A.D.E., il nuovo sistema informatico di elaborazioni dati, è in grado di effettuare tutti i conteggi matematici in base ai dati contenuti all’interno del proprio contratto di mutuo. I.A.D.E è stato prodotto in Italia tenendo conto di tutti i parametri matematici-giuridici attuali. L’associazione DECIBA ha contribuito alla realizzazione del lavoro e garantisce l’affidabilità dei conteggi fatti.


    I.A.D.E è unico nel suo genere, l’utilizzo è semplice e intuitivo, usufruibile anche tramite IPAD e IPHONE. Una preanalisi esatta viene fuori in 30 secondi dall’inserimento dei dati e la risposta sarà precisa, senza ombra di dubbio. I.A.D.E eviterà conteggi di pura fantasia proposti da operatori del settore che hanno trasformato questo lavoro in una vendita di carte non utilizzabili in giudizio chiamate “perizie”. Attualmente i bravi operatori del settore utilizzano fogli di lavoro Excel ed eseguono i conteggi a mano, con un margine di errore quindi: I.A.D.E invece eviterà errori e sarà veloce e preciso nell’esecuzione del proprio lavoro. I.A.D.E è in esclusivo utilizzo degli operatori selezionati DECIBA .

    Commento del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

    I.A.D.E è presente e futuro, un sistema semplice ed efficace, il lavoro svolto è a prova di qualsiasi Tribunale e CTU. Il progetto è costato tempo, energie, risorse economiche e abbiamo voluto creare un punto di partenza efficace ed oggettivo per vincere la battaglia infinita contro le banche. I.A.D.E ha posto l’attenzione su aspetti mai evidenziati fino ad oggi, sicuramente gli operatori avranno un ottimo alleato. Ritengo che i più bravi ed onesti in questo settore siano gli uffici piccoli senza strutture economiche che tengono presente solo il business e non le persone. DECIBA rappresenta affidabilità, onestà, professionalità, la strada che continueremo a percorrere sarà sempre la stessa: vincere e non vendere perizie.
    Abbiamo ricevuto molte richieste di collaborazione e stiamo selezionando professionisti adeguati.

    Per una preanalisi gratuita

    Tel 0521/241417
    Email : This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • CONTROLLARE LA BANCA ANDRA' DI MODA DI GAETANO VILNO'

    CONTROLLARE LA BANCA ANDRA' DI MODA


    Il Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

    Prima ti offendono, ti rendono debole, tolgono le risorse piano piano, arrivano a togliere quella dignità che sempre ti ha contraddistinto nella vita. Incontro ogni giorno imprenditori di ogni tipo, piccoli artigiani, medio imprenditori e anche grandi imprenditori; la cosa che più li accomuna è l'indebolimento psicologico che nel tempo ha fatto da padrone. Spesso dopo aver visionato i documenti ed avere riscontrato varie anomalie le domande che vengono poste sono ”... VINCIAMO? che pericoli ci sono? e se troviamo un giudice corrotto? e se cambia la legge? se mi chiedono rientri? se mi minacciano?”
    Paure su paure, uno stato mentale che non permette di essere lucidi. La banca è un'azienda, molti credono che la banca davanti alla legge si trasformi in qualcosa di così potente da mettere al muro persone e giudici! Ogni giorno sentiamo di dirigenti bancari indagati, basta una semplice ricerca sul web per verificare che ci sono centinaia di sentenze contro le banche. Purtroppo questo argomento è poco affrontato ma, fidatevi, la legge funziona e i giudici bravi e onesti sono molti di più di quelli corrotti. Io credo nella giustizia e controllare l'operato della propria banca dovrebbe essere una normalità: dovrebbe essere normale avere un consulente esterno alla banca che ti controlli contratti, mutui e leasing. Il consulente bancario non può essere il consulente del cliente ovviamente, per un chiaro conflitto di interessi. Proviamo a pensare ai casi Cirio, Parmalat, bond argentini e tutti i fatti recenti di questi ultimi giorni: se ci fossero stati consulenti esterni avrebbero fatto un'analisi della proposta e qualsiasi esperto vi avrebbe sconsigliato di comprare azioni o derivati di quel tipo. Controllare la banca non rientra nella professione del commercialista o avvocato, per questo tipo di attività ci vogliono specializzazioni particolari, a volte può accadere che gli stessi avvocati o commercialisti siano esperti in materia ma non è sempre scontato. Controllare l'operato della banca non dovrebbe essere una difesa estrema, dovrebbe essere la normalità, anche le aziende sane dovrebbero abituarsi a controllare l'operato bancario per comprendere cosa è giusto e cosa no. In quanti di noi hanno pagato assicurazioni assurde per ricevere un mutuo o un prestito? Quanti di noi hanno comprato azioni o derivati per riceve un'apertura di credito? La maggior parte di queste sono pratiche estorsive, alla fine quel credito concesso vi costerà molto di più di quanto si pensi.
    Oggi grazie alle nuove professioni che stanno nascendo è possibile fare verifiche a ritroso, è possibile controllare i conti correnti dal 1952 in poi se non sono stati chiusi da oltre 10 anni. Per quanto riguarda mutui, leasing e prestiti vale la stessa regola. Il mio consiglio è di armarsi di conoscenza: una volta fatto ciò si possono fare scelte consapevoli.

  • crisi bancaria crac banca tedesca

     

    Per le persone che credono nel karma: “quando tiri uno schiaffo, va a finire che un giorno sotto schiaffo ci finisci tu”; è il caso della Germania, il governo della cancelliera negli anni si è abituato a guardare soltanto le tasche degli altri stati, invece delle proprie.

     

    Pare che la crisi in borsa non riguardi solo l'Italia, ma tutta l'Europa.

     

    Il caso: la DEUTSCHE BANCK nell'anno del 2016 ha incassato un duro colpo nella stretta morsa che sta investendo le banche, la nota banca pare proprio che abbia perso un tondo -43% . Finendo sotto inchiesta.

     

    Chissà come reagirà la nostra cara amica Angela Merkel, infatti, pare proprio che ancora il governo tedesco non abbia attuato una contromisura adeguata.

     

    Con i dati alla mano: prima del crac la banca tedesca valeva 130 miliardi, oggi secondo fonti certe, il suo valore si aggira intorno ai 15 miliardi di euro (-115 miliardi di capitale), appena la metà del gruppo intesa.

     

    Un anno disastroso anche per le banche francesi e di tutta l'euro-zona.

     

    L'unica banca a salvarsi in tutta europa è la Hsbc con un andamento negativo introno all'8%.

     

    Le indicazioni che arrivano da chi investe nei capitali sono molto chiare: servono interventi mirati degli stati per salvaguardare il sistema bancario di tutta l'U.E.

     

    La Bce durante il periodo 2008-2014 ha autorizzato aiuti agli stati a favore del sistema bancario, sborsando intorno ai 5 mila miliardi di euro, di cui 800 per le ricapitalizzazioni e di questi 453 miliardi sono stati utilizzati da: Germania, Francia, Spagna e Grecia; l'Italia ha utilizzato appena 8 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche.

    Alla luce di questa notizia, alla cancelliera Merkel converrebbe risolvere prima i problemi legati a casa sua, invece di andare a contestare qualsiasi mossa da parte della Bce nell'aiutare l'economia dei paesi periferici dell'euro-zona.

  • D.E.C.I.B.A : 3 REGOLE PER CONTROLLARE LA VOSTRA BANCA

     

    Sono molti i dubbi in questo campo, sia perché non è nota ai più quali siano le procedure da seguire, sia perché gli operatori che si dedicano a questa materia si stanno moltiplicano  rapidamente.

     

    Per avere risposte affidabili abbiamo chiesto a D.E.C.I.BA 

     

    Per ottenere un chiaro quadro della situazione

    Dobbiamo necessariamente differenziare gli argomenti 

     

    -Conto corrente ante 2000 

    Parliamo di conto correnti accesi prima del 2000. In questo caso specifico i parametri di controllo sono molto più forti giuridicamente poichè nel 2000 uscì una legge di compensazione riguardante l'anatocismo. Dopo il 2000 gli illeciti rilevati sono di minor entità ma cmq esistenti, prima del 2000 invece, si ha sicuramente più forza sia giuridicamente sia nei numeri. Controllare attraverso una pre analisi  diventa uno strumento importante, per effettuarla servono movimenti a scalare e movimenti, si attiva un’analisi a campione e si stabilisce quanto la banca dovrà restituire. 

     

    -Conto correnti dopo il 2000 

    In questo caso, come anticipato, l’anatocismo è stato soppresso da una legge ad hoc per le banche, anche se in discussione, il parametro di controllo è diverso, si controllano i superamenti tassi soglia usura in ogni trimestre, così facendo stabiliremo un continuo di questo reato e stabiliremo quanto la banca dovrà restituire . 

    Un esempio per capire meglio:

    un controllo di un conto corrente aziendale con affidamento di Euro 100.000 (centomila) utilizzato per 15 anni ha dato come risultato Euro 882.000 (ottocentoottantaduemila) che la banca dovrà restituire al cliente. Numeri indubbiamente numeri incredibili, per questo vale la pena fare controlli adeguati.

     

    -Mutuo  

    Argomento completamente diverso, la rilevazione viene fatta alla fonte, viene preso il contratto notarile, piano di ammortamento ed eventuali costi, solitamente i controlli di base sono superamento tasso soglia usura all’atto del contratto, indeterminatezza ex art. 117 TUB e pubblicità ingannevole. Successivamente alla preanalisi vengono effettuati ulteriori controlli, usura sopravvenuta e calcoli di anatocismo. Nel caso ci sia il superamento del tasso soglia usura, tutti gli interessi pagati dovranno essere restituiti e quelli futuri non dovranno essere pagati. Ciò è stabilito sia dell'art.1815 cc, sia dalla Legge 108/96. 

     

    -Leasing 

    Vale bene o male la stessa regola del Mutuo: essendo un contratto di diversa tipologia ci sono conteggi diversi, ma la sostanza non cambia . 

     

     

    La Procedura adottata di suddivide in varie fasi 

     

    -Pre analisi 

    In questa fase si effettua una prima verifica e si stabilisce se valga la pena andare avanti o meno, teniamo presente che la maggior parte delle problematiche si rilevano proprio in questa fase, se la diagnosi è sbagliata sarà sbagliata anche la cura .

     

    Seconda Fase  

    Stesura perizia econometrica, relazione legale, richiesta di transazione con la banca. In breve si avverte la banca di eventuali illeciti o reati e si invita a chiudere la situazione senza intraprendere una causa. I dati istat parlano del 45,8 % di chiusura senza causa se la banca si presenta in transazione. Nel caso la banca non scenda a compromesso si da avvio alla terza fase. 

     

    Terza fase 

    Tale fase prevede atto di citazione e inizio causa. In questo caso è possibile ancora mediare. E' bene ricordare che anche la banca quando vede che si fa sul serio inizia a pensare ai costi della causa e alle reali probabilità di perdita. Difficilmente la Banca vince davanti ai giudici quando ha torto, la banca contrariamente vince per un problema legato ai costi da affrontare per il consumatore per attivare tutte le procedure di controllo e difesa.

     

    Costi 

    Variano in base alle procedure da svolgere, per le preanalisi di mutui e leasing è possibile non affrontare alcuna spesa, diverso è per i conto correnti poiché il controllo richiede un lavoro molto più lungo e complesso. Una società seria vi elencherà quanto descritto in modo trasparente aggiungendo i vari costi da sostenere per le diverse fasi. 

     

    Professionisti :

    Affidarsi a professionisti adeguati farà la differenza soprattutto nel risultato. 

    Si ringrazia la Presidenza D.E.C.I.BA Dott.Gaetano Vilnò 

     

    www.deciba.it 

     

    Uff.: 0521241417 Mob.: 338/1063708

     Email:This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • DECIBA SENTENZA EPOCALE MUTUO USURAIO DIVENTA GRATUITO

     

    Montefiascone – Storica sentenza del tribunale civile di Viterbo. E’ la prima sentenza nella Tuscia e la prima in Italia che dà ragione a un’azienda, condannando una banca alla completa gratuità di un mutuo acceso a condizioni usurarie e al rimborso degli interessi indebitamente pagati. 

     

    Protagonista della vicenda una ditta di Montefiascone,  che in appena due anni, considerando i tempi della giustizia, è riuscito ieri a chiudere il processo. “Un processo per il quale il giudice Fiorella Scarpati – spiega il legale – non ha nemmeno disposto la ctu, la consulenza tecnica d’ufficio, non ritenendola necessaria, accorciando così ulteriormente i tempi della sentenza”. 

     

    Il mutuo, per un importo di 150mila euro, è stato stipulato il 31 luglio 2014. “La gratuità   deriva dall’articolo 1815 del codice civile, secondo il quale le clausole sono nulle, se il tasso è usurario. Ebbene, in questo caso le condizioni sono risultate palesemente usurarie. In futuro la ditta dovrà versare solo il capitale delle singole rate, senza interessi”.

     

    Ma non solo. “Considerato che secondo quanto allegato all’udienza di discussione dalla banca – si legge nella sentenza – il mutuatario aveva restituito 28 rate per l’importo di 63.199,62 euro e che in base alla dichiarata gratuità del mutuo la somma già versata coprirebbe 35 rate (62.501,25 euro), nonché una parte della rata 36, ciò comporta che gli stessi dovranno ricominciare a pagare, se non ancora scaduta, la somma di € 698,37 a valere sulla rata 36 e quindi le successive rate per l’importo di 1.785,75 euro ciascuna”. 

     

    Una sentenza che, apre la strada a una valanga di ricorsi: “sette contratti su dieci di mutui, leasing e finanziarie sono a tassi usurari secondo l'analisi deciba www.deciba.it . Per questo la sentenza di  è destinata a entrare nella storia e fare giurisprudenza a livello nazionale. La fattispecie investe gli interessi dei consumatori, non essendo un caso isolato ma trovando tale vizio in moltissimi contratti”.

     

    “Con tale strumento, su tesi che porto avanti da anni, si salvano aziende e famiglie. In questo momento non è poco”, 

     

    La raccomandazione è di rivolersi ad esperti in materia,state attenti a false promesse o professionisti improvvisati. 

     

    Il Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò commenta 

     

    Da anni otteniamo grandi risultati ,questa sentenza conferma ciò che da sempre diciamo,con un buon lavoro portiamo a casa il risultato. Fate controllare il vostro rapporto bancario . 

     

    Ulteriori informazioni  www.deciba.it

  • DECIBA SI CONFERMA LEADER DEL SETTORE

     

    In Italia il Diritto Bancario è un'argomento ancora poco conosciuto ,usura e anatocismo sono parole che spesso abbiamo sentito ma davvero sappiamo di cosa si tratta ? davvero abbiamo capito l'opportunità esistente ? Nell'epoca delle fake new e della scarsa professionalità non è facile fidarsi,ogni giorno sentiamo di truffe subite e scarsa professionalità che provocano molti danni,questo campo in questi ultimi anni è stato invaso da pseudo professionisti che si sono improvvisati ad "esperti in diritto bancario" 

    Molti hanno vissuto l'illusione che il proprio Mutuo o Leasing o Prestito diventasse gratuito,molti hanno vissuto l'illusione che nel proprio conto corrente ci siano stati illeciti tali da ricevere risarcimenti importanti,verità ? bugia ? Le nostre indagine ci fanno comprendere che può essere una grande verità o una grande bugia,le differenze sono professionali,una buona perizia ed un'avvocato adeguato creano un'ottimo risultato,viceversa la probabilità di vincita si riduce quasi a zero . 

    Nel mondo delle sentenze facendo un minimo di ricerca è facile riscontrare sia risultati positivi che risultati negativi e parliamo dello stesso argomento,eppure ci sono risultati completamente diversi . 

    L'allerta di deciba (www.deciba.it) è molto chiara,attenzione al professionista che vi prenderà in carico,teniamo presente che un commercialista o un'avvocato non sono necessariamente preparati nella materia del diritto bancario,figuriamoci il vostro panetterie che vi propone di controllare il vostro Mutuo . 

    Concludendo,questo settore è come tanti altri,sbagli professionista e il lavoro sarà pessimo,per ora ci sentiamo tranquillamente di confermare l'affidabilità del gruppo deciba . 

    www.deciba-professional.it 

    www.deciba.it

    www.dicie.it 

  • DECIBA SI CONFERMA LEADER DEL SETTORE

     

    In Italia il Diritto Bancario è un'argomento ancora poco conosciuto ,usura e anatocismo sono parole che spesso abbiamo sentito ma davvero sappiamo di cosa si tratta ? davvero abbiamo capito l'opportunità esistente ? Nell'epoca delle fake new e della scarsa professionalità non è facile fidarsi,ogni giorno sentiamo di truffe subite e scarsa professionalità che provocano molti danni,questo campo in questi ultimi anni è stato invaso da pseudo professionisti che si sono improvvisati ad "esperti in diritto bancario" 

    Molti hanno vissuto l'illusione che il proprio Mutuo o Leasing o Prestito diventasse gratuito,molti hanno vissuto l'illusione che nel proprio conto corrente ci siano stati illeciti tali da ricevere risarcimenti importanti,verità ? bugia ? Le nostre indagine ci fanno comprendere che può essere una grande verità o una grande bugia,le differenze sono professionali,una buona perizia ed un'avvocato adeguato creano un'ottimo risultato,viceversa la probabilità di vincita si riduce quasi a zero . 

    Nel mondo delle sentenze facendo un minimo di ricerca è facile riscontrare sia risultati positivi che risultati negativi e parliamo dello stesso argomento,eppure ci sono risultati completamente diversi . 

    L'allerta di deciba (www.deciba.it) è molto chiara,attenzione al professionista che vi prenderà in carico,teniamo presente che un commercialista o un'avvocato non sono necessariamente preparati nella materia del diritto bancario,figuriamoci il vostro panetterie che vi propone di controllare il vostro Mutuo . 

    Concludendo,questo settore è come tanti altri,sbagli professionista e il lavoro sarà pessimo,per ora ci sentiamo tranquillamente di confermare l'affidabilità del gruppo deciba . 

    www.deciba-professional.it 

    www.deciba.it

    www.dicie.it