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IN TRAPPOLA LA BANCA ! AZIENDA CONTROLLA CONTO CORRENTE !

Senza ombra di dubbio uno dei metodi più efficace per mettere in difficoltà una banca è quello di sottoporla ad un serrato controllo. Oggi esistono vari professionisti capaci di effettuare conteggi econometrici al fine di comprendere cosa sia dovuto e cosa no, ma è comunque necessario prestare molta attenzione alla scelta del professionista, l’ avvocato o il commercialista di fiducia non sono necessariamente bravi in una materia così specifica, meglio fare una ricerca adeguata e iniziare un percorso di conoscenza e attento controllo.

Associazione D.E.C.I.BA incredibile successo

L’anno 2015 per l’associazione DECIBA rappresenta l’anno del successo, l’informazione profusa dal gruppo ha raggiunto milioni di persone. Grazie alle collaborazioni di blogger e gruppi social network abbiamo raggiunto i 30 milioni di contatti settimanali e i nostri Video hanno ottenuto fino ad 1 Milione di visualizzazioni.

BANCA ETRURIA : VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE DA PARTE DEL GOVERNO

Tutta l’Unione europea è in radicale contrasto con la nostra costituzione economica.
Intanto il principio del libero mercato e quello della concorrenza, dogmi fondamentali dell’Unione europea, contrastano con il principio della programmazione economica, costituzionalmente stabilito. La norma fondamentale della nostra costituzione economica, quella che è stata chiamata la decisione di sistema, prevede che “La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali” (art. 41, 3° co.). Con questa norma i costituenti sceglievano un modello dirigista (N. Irti, L’ordine giuridico del mercato, 1998 – V ed. 2009), un dirigismo che deve svolgersi nel rispetto della sacrosanta tutela costituzionale dell'iniziativa economica privata, ma pur sempre di direzione politica dell'economia si tratta. E’ quasi pleonastico osservare che l’Unione europea è il contrario del dirigismo o meglio essa instaura un dirigismo che ha come destinatari gli Stati, ai quali è tolto il potere di dirigere l’economia, lasciata alle cosiddette forze del mercato. Giustamente autorevole dottrina, per definire l’Unione europea, ha utilizzato l’espressione “antisovrano” (M. Luciani, L’antisovrano e la crisi delle costituzioni, 1996; P. Boria, L’antisovrano, 2004)

DECIBA STA PER SCONFIGGERE DEFINITIVAMENTE USURA E ANATOCISMO

Un software rivoluzionario permetterà di controllare in modo semplice la regolarità dei contratti bancari.

 

Presidente DECIBA Gaetano VilnòDa alcuni anni a questa parte è emerso come numerosi contratti bancari siano irregolari. Mutui, affidamenti e leasing, ma anche prestiti e "cessioni del quinto" gravati da irregolarità nel calcolo degli interessi, che fanno lievitare indebitamente l'importo della rata e del debito. In alcuni casi, le illiceità sono tali che le somme richieste a titolo di interesse superano il tasso soglia stabilito dalla Banca d'Italia, oltre il quale un contratto è in usura, illecito di rilevanza penale. Banca d'Italia, i cui vertici a ottobre sono finiti al centro di uno scandalo, è l'organo deputato al controllo dell'operato delle banche, ma fino ad oggi non ha assunto iniziative per limitare il fenomeno.

CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

CARTELLE EQUITALIA: QUANDO SI HA IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE?

La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 20213/2015, è intervenuta in merito al termine di prescrizione delle cartelle di pagamento di Equitalia, stabilendo la prescrittibilità dei crediti Equitalia in cinque anni, anziché in dieci, nei casi in cui questi originino da atti non definitivi.

Il termine ordinario di 10 anni, infatti, si applica solo a cartelle che derivino da accertamenti ormai divenuti irrevocabili, ossia non impugnati né pagati dal contribuente, oppure oggetto di sentenza passata in giudicato.

Il caso riguardava un soggetto raggiunto da una serie di cartelle esattoriali relative alla tassa rifiuti per gli anni dal 1998 al 2004. Il contribuente aveva presentato ricorso sul presupposto che fosse intervenuta la prescrizione quinquennale, prevista dall’articolo 2948 del Codice Civile, del potere esattivo dell’imposta, stante il fatto che il Comune aveva consegnato i ruoli all’agente della riscossione oltre il termine di legge. La ricostruzione veniva accolta sia dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza sia dalla Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro. Secondo i giudici di merito, infatti, doveva essere applicato proprio l’articolo2948 C.c. e non l’articolo2946 C.c., che invece fissa a 10 anni il termine della prescrizione.