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Inps: + 155 mila posti nei primi mesi del 2015

Sono aumentate considerevolmente le assunzioni a tempo indeterminato all'interno delle aziende sul territorio italiano: sono ben 155 mila gli assunti nei primi quattro mesi dell'anno 2015 rispetto al corrispondente periodo riguardante il primo quadrimestre dell'anno  2014. Sono in crescita anche tutti i contratti a termine (+44 mila), mentre sono diminuite le assunzioni in apprendistato (-11 mila).

A conti fatti l'aumento complessivo delle nuove assunzioni supera addirittura le 188 mila unità (questi i dati che sono stati rilevati dall'Inps). La quota di assunzioni con dei rapporti stabili ha avuto una crescita percentuale quantificabile, nel periodo analizzato, in 5 punti percentuali ( dal 35% al 40%).

"E' stata un'importante inversione di rotta, ma non adagiamoci che la strada è ancora lunga" ha commentato il premier Matteo Renzi, che ha anche successivamente aggiunto: "le riforme servono, avanti tutta".  

Proprio davanti alla commissione Lavoro della Camera, intanto, il Presidente dell'Istituto Nazionale Previdenza Sociale Tito Boeri ha fatto il punto sui costi effettivi delle proposte di riforma della legge Fornero. Se venisse attuata, stima Boeri, l'ipotesi di introdurre di nuovo un meccanismo di flessibilità in uscita per le pensioni (proposta Baretta-Damiano) potrebbe costare alle casse dello Stato italiano una cifra troppo ingente da sostenere, stimata all'incirca intorno agli 8 miliardi e mezzo di euro. E' condivisibile ma da attuare con molta cautela l'estensione della cosiddetta "opzione donna" ha sottolineato alla fine dell'intervento Boeri, che ha ribadito tuttavia la sua personale visione contraria riguardante la cosiddetta staffetta generazionale.

 

 

Last modified onTuesday, 30 June 2015 07:52

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