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Bond greci: banca condannata a restituire 27 mila euro

Il Tribunale di Prato ha accolto l’istanza presentata dai familiari di un risparmiatore

Sulla falsariga di quanto accaduto per i bond argentini, anche chi è stato indotto dalla propria banca ad investire i propri risparmi nei bond greci, considerati ad alto rischio, può sperare di recuperare il proprio denaro.

E' questo il senso della sentenza emessa il 27 maggio 2015 dalla prima sezione del tribunale di Prato e resa nota dall'avvocato del risparmiatore, consulente legale del Codacons di Prato.

 A parere del legale incaricato si tratta della prima sentenza del genere in Italia e secondo quanto riportato nella motivazione la banca è stata ritenuta inadempiente ai propri obblighi di informazione verso il cliente in merito ad investimento in bond "Grecia", così da evitare la perdita totale in pochi mesi dell'investimento.

In particolare, la banca non ha né informato il cliente del declassamento del debito pubblico greco – noto agli operatori del settore sin dal mese di aprile 2010 e fonte di un allarme nei mercati finanziari, tale da indurre il fondo monetario internazionale ad approvare un prestito di salvataggio per la Grecia da 110 miliardi di euro, subordinato alla realizzazione di severe misure di austerità (prestito che in realtà nascondeva un parziale e già avvenuto default dello stato greco, non più in grado di vendere agli investitori a condizioni di mercato i propri titoli) – né si è preoccupata di comunicare all'investitore l'integrale default del titolo.

Alla luce dei rilievi appena effettuati, il giudice non ha potuto non sanzionare la condotta della banca, la quale è stata condannata alla restituzione dell'importo investito con aggiunta del maggior danno e di interessi dalla data della domanda, tolte le cedole incassate, per un totale di 27.587,01 euro.

Last modified onFriday, 03 July 2015 14:19

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