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I.A.D.E IL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI

I.A.D.E IL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO ILLECITI BANCARI



Sta per nascere I.A.D.E.: creatura tutta italiana, un sistema evoluto per il controllo degli illeciti bancari.
Commento a I.A.D.E. del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

Abbiamo creduto e collaborato a questa idea, molte sono state le difficoltà e il percorso è in continua evoluzione. I.A.D.E. è un progetto, non un software. Stiamo lavorando per testare il sistema e possiamo dire che al momento i conteggi matematici non contengono nessun errore, sono a prova di qualsisia CTU di tribunale. Sicuramente un’arma potente per difendersi dagli illeciti bancari.

Una volta testato il funzionamento di I.A.D.E., bisognerà decidere circa il modo di distribuzione del sistema. Il sistema si può utilizzare off-line ,e attraverso un collegamento ad un server è possibile lavorare senza nessuna difficoltà. Sarà inoltre possibile utilizzarlo con un semplice Iphone o Ipad e ciò permetterà in tempo reale di fare pre-analisi e perizie econometriche.

I tecnici stanno lavorando per avere collaborazioni dirette con la Apple, scaricando un "App" sarà possibile avere il sistema completo in una mano, anche off-line. Non pensavo fosse  possibile un cosa del genere; in confronto, quelli utilizzati fino ad oggi sembrano metodi dalla preistoria. I fogli di lavoro Excel vanno in vacanza e danno spazio all'  evoluzione e  alle nuove tecnologie. Eviteremo il problema di vendita spasmodica di perizie errate. In questi ultimi anni sono state protagoniste società e associazioni che hanno venduto carta straccia spacciandola per perizie econometriche. Molti ci chiedono il costo di una perizia e rispondo sempre allo stesso modo:
“ se la perizia è carta straccia non vale nulla, se è una perizia esatta allora ha valore tanto quanto vi sarà utile a risolvere i problemi con la banca.”

Eclatante dichiarazione 80% dei Mutui non è regolare

Eclatante dichiarazione 80% dei Mutui non è regolare

Il Presidente Deciba Dott.Gaetano Vilnò

Abbiamo fatto un'analisi a campione su 100 Mutui,oltre 80% contiene illegittimi di diverso tipo,in caso di usura la banca dovrà restituire tutti gli interessi pagati e quelli futuri non versarli ,nel caso di indeterminatezza o nullità circa 2/3 degli interessi devono essere restituiti come da normativa . Il Mutuo rimane in essere,cambierà il piano di ammortamento .

Oggi privati e aziende devono fare controlli adeguati,ci sono molti nemici in questo campo,ma i risultati parlano chiaro. Dobbiamo affidarci a società serie e bravi professionisti,DECIBA garantisce proprio questo. Oggi avere consulenti esterni di controllo e supervisione dell'operato bancario è fondamentale,ogni giorno nella verifica econometrica dei conti correnti abbiamo sorprese eclatanti

www.deciba.it
uff 0521/241417
mobile 338/1063708
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Esempio di controllo di un conto corrente

REVOCA DI FALLIMENTO

Questo video spiega perfettamente come controllare il proprio documento di Mutuo/Leasing

Video

EQUITALIA COME DIFENDERSI : PARLA FRA I MASSIMI ESPERTI ITALIANI AVV.EMANUELE DEMASO

Avv Emanuele Di Maso
Via di Corticella 9 Bologna
Tel 051355626 mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

L’Associazione DECIBA garantisce l’altra professionalità

NULLITA’ DELLE CARTELLE ESATTORIALI:

OCCHIO A CHI NOTIFICA ED AL CONTENUTO DELLA CARTELLA

Hanno fatto certamente notizia alcune pronunce della giurisprudenza di merito secondo le quali sono da ritenersi nulle le cartelle notificate a mezzo posta da Equitalia se vengono notificate direttamente dalla stessa mediante spedizione di raccomandata, senza avvalersi dei soggetti legittimati ed indicati dall’art. 26 del D.P.R. 602/73.
L’art. 26, comma 1, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, rubricato “Notificazione della cartella di pagamento” prevede espressamente: “La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra Comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento […]”.
Secondo tali pronunce, nonostante il suddetto articolo preveda la possibilità, per gli Agenti della riscossione, di notificare i propri atti per posta mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, allo stesso tempo individua espressamente quali agenti notificatori:
– gli ufficiali della riscossione;
– altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge;
– i messi comunali previa eventuale convenzione tra Comune e concessionario;
– gli agenti della polizia municipale.
In base al citato art. 26, comma 1, pertanto, la notificazione deve sempre essere effettuata da un agente notificatore abilitato, il quale può anche avvalersi del servizio postale, mentre sono certamente illegittime le notifiche eseguite a mezzo del servizio postale direttamente e non tramite agente all’uopo abilitato.
Mentre infatti il primo periodo del comma 1 dell’art. 26 si limita ad individuare, con un’elencazione tassativa, i soggetti legittimati all’esecuzione della notifica, il secondo periodo del comma 1 indica il modo attraverso il quale i soggetti di cui al periodo precedente possono eseguirla.
Inoltre, sempre alla stregua delle sentenze di merito, le condizioni di cui all’art. 26 sarebbero tassative, con conseguente giuridica inesistenza della notifica eseguita a mezzo posta senza l’ausilio dei soggetti puntualmente individuati dalla legge ossia:
gli Ufficiali della riscossione;
gli Agenti della Polizia Municipale;
i Messi Comunali previa convenzione tra Comune e Concessionario;
altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.
Da ciò consegue che Equitalia (agente/concessionario della riscossione, ma non Ufficiale della riscossione) sia stata esclusa, per espressa volontà del Legislatore, dall’elenco dei soggetti giuridici abilitati ad effettuare la notifica di atti tramite raccomandata postale e senza l’intervento di un soggetto qualificato ed a ciò preposto dal nostro ordinamento giuridico.
La ormai prevalente giurisprudenza di merito conclude per la giuridica inesistenza dell’atto di notificazione quando la notifica della cartella di pagamento viene effettuata da un soggetto sprovvisto del relativo potere.
Questo secondo il principio, confermato dalla Commissione Tributaria Regionale di Bari – sez. distaccata di Lecce n. 212/2013 ma comune alle diverse Commissioni Tributarie Regionali, per cui “in tema di notifica di atti che incidono sulla sfera patrimoniale del cittadino, le norme che dettano rigorose e tassative prescrizioni finalizzate a garantire il risultato del ricevimento dell’atto da parte del destinatario ed attribuire certezza all’esito del procedimento notificatorio, non consentono altra interpretazione se non quella letterale. E poiché la notificazione a mezzo posta è, dal Legislatore, riservata esclusivamente agli uffici che esercitano potestà impositiva con esclusione degli agenti della riscossione che sono invece preposti alla fase riscossiva, la notificazione in questione deve considerarsi inesistente”.
In particolare, è opportuno rilevare che l’inesistenza della notifica è un’eccezione formulabile in qualsiasi fase delle procedure di esecuzione e quindi anche oltre i termini brevi previsti dal Legislatore per l’impugnazione. Detto in altre parole l’inesistenza della cartella di pagamento è eccepibile in ogni tempo, ovvero si può ricorrere per tale motivo anche contro cartelle di pagamento risalenti negli anni senza alcun limite.

Inoltre la notificazione inesistente non produce effetti giuridici e non può, pertanto, essere oggetto di sanatoria. La Suprema Corte di Cassazione ritiene, infatti, che solo la notificazione nulla sia passibile di rinotificazione sanante, ma non quella giuridicamente inesistente, proprio come in questi casi.
Altra questione rilevante, su cui recentemente ha preso posizione il Tribunale di Venezia con una sentenza che può definirsi storica per la sua portata, la numero 3079/2015, attiene invece al contenuto della cartella esattoriale.
In particolare, il Giudice adito ha sancito due principi fondamentali in merito alla legittimità delle cartelle esattoriali.
Innanzitutto Equitalia potrà emettere cartelle, notificarle ed agire esecutivamente solo se sarà in possesso dei requisiti validi e documentabili in grado di giustificare le pretese degli enti pubblici per i quali agisce. In secondo luogo, la prova dell’esistenza dei requisiti dovrà essere fornita da Equitalia stessa e dagli enti creditori e non dal cittadino preteso debitore.
“La parte privata, secondo il Giudice veneziano, non può essere gravata della prova di una circostanza negativa, configurandosi onere probatorio di assai difficile adempimento”.
Pertanto, l’onere di provare i fatti costitutivi della pretesa tributaria penderà in capo ad Equitalia, la quale dovrà fornire tutte le informazioni necessarie al cittadino per poter comprendere la pretesa tributaria e, nello stesso tempo, potersi difendere, attraverso l’indicazione dettagliata di elementi essenziali.
Per l’elencazione dei suddetti elementi essenziali si rinvia al precedente articolo “Cartelle di pagamento Equitalia: focus in merito ai vizi di forma”, paragrafo 3) completezza delle informazioni.
La portata della succitata sentenza non ha precedenti ed eguali. Pertanto potrebbe generare a cascata la dichiarazione di nullità di centinaia di migliaia di cartelle.
Fatta questa breve disamina si evidenzia la concreta possibilità di poter contestare la cartelle di Equitalia notificate anche in tempi non recenti al fine di poter ottenere l’annullamento delle stesse e la cancellazione di pignoramenti e fermi amministrativi.

Avv Emanuele Di Maso
Via di Corticella 9 Bologna
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L'ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA APRE LE PORTE

Considerando le molte richieste di entrare a far parte dell' ASSOCIAZIONE DECIBA, il Presidente Gaetano Vilnò annuncia l'apertura di nuovi uffici su tutto il territorio italiano.
Lo scopo dell'Associazione è divulgare l'informazione e dare assistenza ai cittadini. Richiediamo moralità, trasparenza e preparazione. La nostra credibilità è data sia dai risultati, sia dalla trasparenza che ci ha sempre contraddistinto. I professionisti esterni scelti da DECIBA saranno selezionati sempre al massimo livello, DECIBA è e vuole restare un punto di riferimento affidabile per i controlli degli illeciti bancari.
L'apertura di una sede territoriale DECIBA richiede grande responsabilità. Noi, come sede centrale, daremo il supporto adeguato a tutte le situazioni che si presenteranno. La nostra mission è controllare i vari illeciti bancari su mutui,leasing e conto correnti. L'attività ASSOCIATIVA DECIBA sarà completamente gratuita, solo le questioni che richiedono l'intervento di professionisti avranno dei costi. Non cerchiamo venditori di nessun tipo, cerchiamo professionisti già affermati che vogliano far parte del progetto di diffusione DECIBA, cerchiamo persone oneste che vogliano dedicare tempo ed energie ad aiutare la gente. Si precisa che l'attiva professionale sarà esterna e non sarà lo scopo principale di DECIBA .

SPENDI 20 EURO E CHIEDI IL RIMBORSO ALLA BANCA ECCO COME SVELATI LA PROCEDURA

 

Difficilmente i professionisti spiegano come difendersi da soli, attraverso questo esclusivo articolo con 20 euro potrete fare la procedura da soli spendendo pochissimo. Dopo aver letto questo articolo e visto il video diffondetelo.
La stima del Presidente DECIBA www.deciba.it Gaetano Vilnò è di 500 milioni di Euro che le banche dovrebbero pagare per estinzione anticipata e rinegoziazione dei prestiti e cessioni del quinto dello stipendio .
Nel video vi presentiamo il reportage proposta dalla trasmissione “la gabbia” dove il Presidente Gaetano Vilnò vi spiega come prendere il rimborso .
Sono arrivate tantissime email di ringraziamento, la cessione del quinto dello stipendio è spesso richiesto dai dipendenti Statali ,la nostra Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri sono i maggiori protagonisti di questo illegittimo, visto la fame di stipendio che prendono vogliamo dare una mano alla nostra forza dell’ordine .
L’invito è di diffondere al massimo questa informazione, non servono costi, con 20 Euro è possibile fare tutto, guardate il video e fate la procedura e i vostri soldi arriveranno .

 

IL VIDEO CHE SPIEGA TUTTO PERFETTAMENTE

Email arrivate :

Sono un Carabinieri di NAAPOLI ,grazie di cuore ,ho ricevuto 1800 Euro grazie al vostro articolo ,non sono tanti ma nella mia famiglia fanno la differenza .
Buon giorno ,sono un Maresciallo della Guardia di Finanza, grazie alla vostra procedura ho ricevuto 2200 Euro di Rimborso ,grazie .
Sono tantissime le email arrivate, ci gratifica ricevere queste email, diffondete queste informazioni i Media tradizionali non lo fanno, solo il web non ha padroni, tu puoi fare la differenza .

esempi :
PRIMA FASE :
CALCOLARE QUANTO TI DEVE ESSERE RESTITUITO,SIA NEL CASO CI SIA ESTINZIONE ANTICIPATA,SIA NEL CASO DI RINEGOZIAZIONE (CHIUDERE UN PRESTITO PRE FARNE SUBITO UN ALTRO)
PRESTITO CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO
ESEMPIO
PRESTITO 20.000 EURO
DA GUARDARE PER IL CALCOLO
COMMISSIONI FINANZIARIE EURO 2000
ACCESSORIE EURO 500
PREMIO ASSICURATIVO EURO 1000
SPESE TOTALE DEI COSTI EURO 3.500
NEL CASO IL PRESTITO VENGA ESTINTO O RINEGOZIATO AL 50% PRIMA DELAL FINE NATURALE DEL CONTRATTO,QUESTI COSTI DOVRANNO ESSERE RESTITUITI AL 50% .

POI

COMMISSIONI FINANZIARIE EURO 2000 AL 50% EURO 1000
ACCESSORIE EURO 500AL 50% EURO 250
PREMIO ASSICURATIVO EURO 1000 AL 50% EURO 500
SI DOVRA’RICHIEDERE UN RIMBORSO DI EURO 1750 EURO
FATTO IL CONTEGGIO MANDARE RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO ,TRATTNERE SIA LA RICEVUTA SIA IL DOCUMENTO CON LA RICHIESTA
LA BANCA ENTRO 30 GIORNO RISPONDERA’ NEL SEGUENTE MODO :
DI RIVOLGERSI ALL’ASSICURAZIONE E/O INTERMEDIARIO
VI RICONOSCERA’ SOLO LE SPESE ACCESSORIE
TELEFONATA DICENDOVI CHE LORO NON DEVONO NULLA
NON ACCETTATE CIFRE INFERIORI AL CALCOLO MATEMATICO

SECONDA FASE :

ANDARE NEL SITO DELL’ARBITRO BANCARIO
SCARICARE IL MODULO DI RICHIESTA DI INTERVENTO
SEGUIRE LE ISTRUZIONI
FAR UN BONIFICO DI 20 EURO
SPEDIRE COPIA DEL RECLAMO E RICEVUTA ED EVENTUALE RISPOSTA SCRITTA

TERZA FASE :

ARBITRO BANCARIO ORDINERA’ ALLA BANCA DI PAGARE ,SALVO CASI ECCEZZIONALI L’ISTITUTO VI FARA’ UN BONIFICO DELL’INTERO IMPORTO .
VEDI ELENCO DEGLI INTERMEDIARI INADEMPIENTI .
DIFFONDETE QUESTA INFORMAZIONE,CI SONO MIGLIAIA DI EURO CHE I CITTADINI DEVONO AVERE COME RIMBORSO

 

Format di rimborso

>>Oggetto : Richiesta rimborso commissioni pratica CQS N° ———-RATA>>—————->>>>In relazione all’oggetto ed all’avvenuta estinzione in data ———->richiedo>>il rimborso delle commissioni finanziarie ed accessorie, nonché del premio>>assicurativo relativo alle rate facenti riferimento da ———–a>>————–è quantificabile in EURO ————–(———————
)>>>>>>Richiedo che gli importi di cui sopra,vengano inviati a mezzo assegno>>circolare presso il mio indirizzo nel termine tassativo di 15 giorni dal>>ricevimento della presente .>>>>Trascorso inutilmente tale termine provvederò ad aderire immediato ricorso>>alle autorità competenti al fine di vedere tutelati i miei diritti .>>>>>>In Attesa di vostro riscontro porgo distinti Saluti>>>>————————— 2015>>>>>>IN FEDE>>>>>>>>RACCOMANDA CON RICEVUTA DI RITORNO>>>>LINTERVENTO DI ARBITRO BANCARIO E POSSIBILE SOLO DAL 2009 IN POI ,IN>QUESTO
PRIMA DEL 2009 POTETE ANDARE DA UN LEGALE ,DEVONO PAGARE .
DIFFONDETE L
INFORMAZIONE