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Nuove regole se la banca fa crac: chi ha più di 100mila euro può pagare

Dal prossimo anno anche in Italia la direttiva comunitaria sui fallimenti delle banche; verranno tutelati i crediti da lavoro o dei fornitori, le passività garantite e le cassette di sicurezza

Avendo 100mila o più sul conto corrente, non si è tutelati in caso di crac bancario. Arriva anche in Italia la direttiva comunitaria sui fallimenti degli istituti di credito. La norma ha ottenuto l’ok definitivo alla Camera: dal 1° gennaio 2016 entra in vigore il cosiddetto «bail in», ovvero il salvataggio degli istituti creditizi andando ad attingere dai conti correnti dei risparmiatori, ma con alcune specifiche limitazioni.

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Stornò fondi per ripianare debiti: condannata una banca

La decisione dell'Arbitro Bancario Finanziario dopo la denuncia di un imprenditore agricolo

La banca non può prelevare fondi da un conto per ripianare debiti dello stesso cliente senza l'autorizzazione del titolare.

Ciò quanto sancito dall'Arbitro Bancario Finanziario – organismo indipendente e imparziale di risoluzione stragiudiziale di controversie introdotto dalla legge 28 dicembre 2005, n. 262 (c.d. legge sul risparmio) cui i clienti di banche e intermediari finanziari possono rivolgersi con reclamo in caso di controversie – il quale ha disposto il reintegro dei soldi stornati nonché una sanzione per l'istituto di credito.

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Bond greci: banca condannata a restituire 27 mila euro

Il Tribunale di Prato ha accolto l’istanza presentata dai familiari di un risparmiatore

Sulla falsariga di quanto accaduto per i bond argentini, anche chi è stato indotto dalla propria banca ad investire i propri risparmi nei bond greci, considerati ad alto rischio, può sperare di recuperare il proprio denaro.

E' questo il senso della sentenza emessa il 27 maggio 2015 dalla prima sezione del tribunale di Prato e resa nota dall'avvocato del risparmiatore, consulente legale del Codacons di Prato.

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Rischio usura e “doppi interessi”: giudice stoppa richiesta banca

L’esecuzione del decreto ingiuntivo è momentaneamente sospesa perché il giudice ha effettivamente riscontrato il rischio di anatocismo ed usura da parte della banca che lo richiedeva. Il caso in questione, che risale allo scorso aprile, ci ha messo poco a finire sui siti di settore, a conferma della sua eccezionalità. Al centro c’è una società dell’edilizia che opera nel modenese. Motivo del contendere, un debito accumulato nei confronti dell’istituto di credito. La cifra, tra il mutuo ed il conto corrente, è di 117mila euro.

E’ successo quindi che la banca ad un certo punto, ritenendo che il debito in questione dovesse essere ripianato, si è rivolta ad un giudice. Le richieste sono due.

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CTU su mutuo: inadempimento e usura

Si pubblica uno stralcio di CTU ottenuta presso il Tribunale di Bologna dall’avv. Massimo Meloni, legale collaboratore di SDL Centrostudi.

La causa vedeva una cliente SDL citare in giudizio un istituto bancario con cui aveva sottoscritto un mutuo a SAL (Stato Avanzamento Lavori) pari a € 3.600.000,00.

Ottenuta la prima tranche di € 600.000,00, la banca non erogava il residuo adducendo vari motivi e la ditta costruttrice – trovandosi in difficoltà nella realizzazione del cantiere – si vedeva costretta a bloccarlo.

Grande successo presso il Tribunale di Agrigento: il metodo SDL vince e convince!

Con grande piacere si segnala ordinanza del Tribunale di Agrigento ottenuta dall’avv. Giuseppe Carianni, legale collaboratore di SDL Centrostudi.

Il provvedimento è di indubbio valore giuridico in quanto proviene da un foro che sta affrontando con grande serietà la materia del diritto bancario, aprendo alle tesi sostenute da SDL.

In particolare, grazie alla presentazione in giudizio di perizia econometrica SDL (ora in collaborazione con associazione DECIBA), è stata possibile una preventiva ed efficace tutela della cliente dall’imminente azione esecutiva dell’istituto di credito.

Tribunale di Ragusa: SDL colpisce ancora!

Procediamo con la segnalazione di provvedimenti che vedono protagonista SDL Centrostudi, sempre schierata dalla parte di chi è vessato dallo strapotere bancario.

Oggi menzioniamo una significativa ordinanza emessa dal Tribunale di Ragusa – ottenuta dall’avv. Riccardo Lana, legale collaboratore di SDL Centrostudi – relativa alla richiesta formulata dalla banca in ordine alla concessione di ordinanza ex art.186 ter c.p.c.

Nel giudizio in questione la banca ha avanzato domanda riconvenzionale e, considerato che la stessa ha prodotto una mole considerevole di allegati e di documenti (diversamente da ciò che solitamente accade), la situazione si è rivelata complicata.

Sospensione della provvisoria esecutorietà: SDL “conquista” anche il Tribunale di Modena

Ancora un significativo provvedimento ottenuto da un legale collaboratore di SDL Centrostudi, che munito di relativa perizia (ora in collaborazione con associazione DECIBA) è riuscito ad ottenere presso il Tribunale di Modena la sospensione della provvisoria esecutorietà concessa al decreto ingiuntivo opposto.

La motivazione presentata dal giudice si fonda sul presupposto che la banca convenuta non avesse prodotto alla prima udienza la copia di tutti gli estratti di conto corrente dal sorgere del credito, limitandosi a produrre nel giudizio di cognizione gli stessi documenti già precedentemente prodotti, il che non consente di individuare l’esatto ammontare del credito preteso dalla banca.

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